Sono riusciti a risalire a lui grazie ai filmati registrati dalle telecamere presenti sul bus
Nelle prime ore di questa mattina è stato identificato e in seguito rintracciato, l’uomo che venerdì scorso aveva insultato e denigrato una ragazzina di colore che si trovava sul suo stesso autobus della linea 63 di Torino. Secondo il racconto della quindicenne e secondo quanto riportato nella denuncia del suo allenatore di basket, che si trovava sul pullman con lei, l’uomo -un sessantenne torinese, disoccupato- avrebbe senza alcun motivo apostrofato la ragazza con frasi ingiuriose come: “E’ inutile che vai a scuola, tanto finirai in strada. Tornatene al tuo paese”. Il sessantenne è stato identificato grazie al controllo svolto in questi giorni dai carabinieri della compagnia di Rivoli che, dopo aver setacciato tutti i filmati registrati dalle telecamere presenti sul bus, sono riusciti a risalire a lui. La Procura ha aperto un fascicolo sul caso per violenza per motivi razziali. L’uomo è stato denunciato e interrogato dai carabinieri, mentre le indagini sono coordinate dai pm Patrizia Caputo e Eugenia Ghi. Nei giorni successivi all’accaduto la ragazzina era stata ricevuta dal procuratore capo torinese Armando Spataro, che aveva promesso pubblicamente il massimo impegno nelle indagini. Il sessantenne dovrà molto probabilmente rispondere dell’accusa di violazione della Legge 654 del 1975, con cui l’Italia ha ratificato la convenzione internazionale di New York sull’eliminazione di tutte le discriminazioni razziali.
Simona Pili Stella
ricordano che il debito “doveva essere riconosciuto e finanziato nel bilancio 2017 a prescindere dall’effettivo versamento dilazionato concesso per il 2018” e che il certificato di bilancio è da ritenersi corretto “se, e solo se, non include l’allocazione sull’anno 2018 del debito Ream”. Ovvero, la allocazione nell’esercizio 2018 non è sufficiente a sanare la “mancata rilevazione del debito
nell’esercizio di perfezionamento dello stesso”. Taglia corto il presidente del Consiglio comunale Fabio Versaci di M5S: “sono questioni già discusse”, e chiede di ascoltare in Commissione i revisori “per meglio capire le ragioni della nota inviata che al momento mi sfuggono”. Le opposizioni vanno giù pesante. I primi a reagire sono i
Collegio dei Revisori al Sindaco Appendino, all’Assessore al Bilancio e al Direttore Finanziario e inviata oggi a tutti consiglieri. Nella lettera i Revisori accusano apertamente l’amministrazione di aver sottoposto al collegio una bozza di Delibera sulla salvaguardia degli equilibri di bilancio diversa da quella sottoposta al Consiglio Comunale e di avere inserito nella bozza di Delibera n. 2017 02739/024 portata all’approvazione del Consiglio Comunale il 27 Luglio 2017 considerazioni favorevoli del Collegio dei Revisori non corrispondenti al vero perché in palese contrasto con quanto ribadito più volte dal Collegio dei Revisori con riguardo al trattamento contabile del debito Ream”.
Revisori danno parere contrario al certificato di Bilancio precisando che “il Certificato al Bilancio 2017 rispecchierà i dettami previsti dalla Legge solo ed esclusivamente se verranno osservate tutte le prescrizioni e le riserve richiamate ed in particolare se nel corso dell’esercizio 2017 verrà riconosciuto e finanziato il debito Ream come previsto dall’art. 194 del Tuel”. Come si vede, i torinesi si trovano ad affrontare il problema non piccolo di una giunta che mentendo ai Revisori ha di fatto mentito alla città” la Lista Civica di Morano e Forza Italia chiedono quindi al sindaco Appendino e all’assessore al Bilancio di presentarsi subito in Consiglio comunale “con proposte serie e credibili per superare, e non aggirare, una questione che minaccia di avere serie ripercussioni sulle finanze comunali”.

Da allora la zona è recintata ed è meta di tanti turisti e torinesi che hanno lasciato fiori o biglietti o striscioni in memoria di Erika Pioletti, la 38enne di Domodossola morta per le conseguenze di quella serata. Le tempistiche e le modalità di dissequestro spettano però alle “esigenze di accertamento dell’Autorità giudiziaria” osserva il Comune in una nota.
Parola fine sulla brutta storia delle
Mauro Laus, il suo vice Nino Boeti, Raffaele Gallo, Daniele Valle, Andrea Appiano, Elvio Rostagno)
Usando una mappa di piazza San Carlo, le persone rimaste ferite in quella maledetta sera del 3 giugno, possono segnare il punto esatto dove si trovavano
denuncia) che sono stati invitati a compilarlo. La compilazione avviene nelle stazioni dei carabinieri e nei comandi e uffici delle forze dell’ordine del territorio di residenza delle parti lese, in diverse località italiane.
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1,30, così da poter disporre di un biglietto valido a Torino e in tutti i Comuni della cintura. Ma a Palazzo Civico, ad incominciare dalla sindaca Appendino, sono molto prudenti per evitare il malcontento degli utenti. Si sta inoltre pensando
di valorizzare gli abbonamenti