Le auto Euro 4 diesel tornano a circolare da martedì grazie al vento di questi giorni che ha migliorato le condizioni dell’aria, rientrate sotto la soglia d’attenzione. E’ stato così sospeso il blocco delle auto: stop solo ai diesel fino ad Euro 3 e alle automobili di classe emissiva Euro 0 alimentate a benzina, gpl e metano. Blocco per l’intera giornata per auto e ciclomotori Euro 0 e nella fascia dalle 8 alle 19 per i veicoli diesel euro 1, 2 e 3.
La Città Metropolitana dice sì alla Tav
Con 167 voti a favore, 8 astenuti e un voto contrario la mozione delle opposizioni di centrodestra e di centrosinistra a favore della Torino-Lione è stata approvata dalla Conferenza dei sindaci della Città metropolitana. Chiara Appendino, sindaca metropolitana, non ha partecipato al voto e ha dichiarato: “Attendiamo la conclusione dell’analisi costi-benefici”. La mozione impegna la sindaca al riconoscimento dei benefici dell’opera per l’intero territorio e a svolgere ogni azione finalizzata a sostenerne la realizzazione nei tempi previsti. Con Appendino non hanno preso parte al voto anche una decina di sindaci.
Clelia Ventimiglia
Supertruffa: il papiro di Artemidoro era tarocco
Il tribunale di Torino ha archiviato per prescrizione il procedimento per truffa nei confronti di Serop Simonian, il mercante d’arte armeno di 76 anni che nel 2004 piazzo’ per la ragguardevole cifra di 2 milioni e 750 mila euro alla Fondazione per l’Arte della Compagnia San Paolo di Torino il cosiddetto “Papiro di Artemidoro”, un presunto reperto dell’antico Egitto. Fin dall’inizio ci furono molti dubbi sull’autenticità del papiro, tanto che il Museo Egizio si rifiutò di esporlo. Gli approfonditi esami hanno fugato ogni dubbio: il reperto era tarocco. Secondo la procura la falsità è “abbondantemente provata”. Ma la prescrizione ha estinto il reato.Gemellaggio tra No-Tav e gilet gialli?
“Nel corteo di sabato contro la Torino-Lione c’era un cartello con la scritta: chi ascolta industriali e banchieri invece del popolo finisce male. Governo avvisato…”. E’ quanto scrive il movimento No Tav che pubblica su Facebook una fotografia di un gruppo di “gilet jaunes” con la bandiera storica degli oppositori dell’alta velocità, bianca con la scritta rossa e il treno nero barrato. “Ci sono notizie terribili ed entusiasmanti dalla Francia il giorno dopo la manifestazione di Torino: oltre mille manifestanti
arrestati e centinaia di feriti in una rivolta popolare che non demorde e sta dando esempio a tutta l’Europa”, è scritto sulla pagina social del movimento. “Pubblichiamo questa foto che ci è stata inviata ieri da alcuni No -Tav a Parigi. Il mondo – aggiungono – si divide in due parti, da una parte i popoli che lottano per un futuro decente per tutti, dall’altra il potere sempre più arroccato che difende solo gli interessi di pochi”.
Vento forte e rischio valanghe in montagna
Soffia ancora in queste ore un forte vento, soprattutto nella zona di Torino, con raffiche che hanno raggiunto i 105 chilometri orari. A causa del vento e delle nevicate in alta quota aumenta il rischio valanghe. Per Arpa, Agenzia regionale per la protezione ambientale, l’allerta per il distacco delle nevi è a livello 3 “marcato” , sull’arco alpino nord-occidentale. In queste ore temperature primaverili a Torino: ieri mattina e oggi in centro città i termometri segnavano 14 gradi.
La sfilata dell’orgoglio No Tav
A migliaia (I promotori dicono 70 mila) i no tav sono scesi dalla Valle di Susa e giunti da altre regioni d’Italia nel capoluogo piemontese per la sfilata contro la Torino-Lione. Numerosi gli striscioni e le bandiere con il logo “No Tav”. Presenti assessori e consiglieri comunali di Torino di M5S, sindaci della valle, i sindacati di base, esponenti dei partiti Potere al Popolo e Sinistra anticapitalista, dei gilet gialli francesi (una decina), dei centri sociali antagonisti torinesi. Il percorso del corteo si snoda da piazza Statuto a piazza Castello. L’altoparlante dice: “È’ la giornata dell’orgoglio no Tav,. È’ un grande popolo che non si è mai fatto intimidire: ora è sempre no tav”.
Oggi alle 14 prende il via il corteo No Tav che sfilerà nel centro di Torino da piazza Statuto fino a piazza Castello. Il via alle 14. Alla manifestazione, un mese dopo rispetto a quella delle “madamin” a favore dell’opera, parteciperanno ambientalisti e centri sociali, il sindacato dei metalmeccanici Fiom-Cgil e diversi amministratori francesi che sostengono le proteste dei gilet jaunes, i gilet gialli. Presenti in piazza anche i consiglieri comunali torinesi di M5S. Sul suo blog Beppe Grillo ha scritto: “Il progresso non c’entra nulla con la Tav”, si tratta solo di “un buco mai fatto in Val di Susa, ci guadagnerà soltanto chi la costruirà”.
(foto archivio – il Torinese)
Blocco del traffico, lunedì si decide
Con la sospensione venerdì 7,del blocco del traffico, a Torino e negli 11 comuni del tavolo per i provvedimenti antismog, in occasione dello sciopero di 4 ore di Gtt, hanno potuto circolare circolare tutti i veicoli, anche gli euro 0, e Ztl libera. Lo stop è ripreso sabato 8 fino agli Euro 4. E’ stato infatti confermato il superamento del livello critico di 50 mcg/mc della qualità dell’aria. Blocco anche domenica. Lunedì 10 dicembre si assumeranno decisioni in base alla nuova valutazione del livello di smog.
Il questore di Torino, Francesco Messina annuncia che il dispositivo di sicurezza messo in atto domani, in occasione della sfilata no-Tav sarà ordinario. L”interlocuzione con gli organizzatori “è stata eccellente”, dice il questore, secondo il quale non ci sono segnali di preoccupazione. La questura garantirà ” la libertà di manifestare il pensiero e cercheremo, con gli organizzatori, di evitare fastidi alla città” . Sono annunciati Gilet gialli in arrivo dalla Francia, mentre i promotori hanno raccomandato ai partecipanti di non danneggiare e sporcare il percorso del corteo, da piazza Statuto a piazza Castello. Per quanto riguarda le presenze sarà interessante fare un raffronto con la manifestazione sì-tav delle “madamine”.
Thyssenkrupp: “Vogliamo giustizia”
“Speriamo che il ministro si prenda pubblicamente l’impegno di aiutare i nostri figli perché possano finalmente avere giustizia”, dice Rosina Demasi, la madre di uno dei sette operai morti nel rogo di 11 anni fa alla ThyssenKrupp. Oggi avviene la celebrazione dell’anniversario, al cimitero monumentale di Torino, in presenza del guardasigilli Alfonso Bonafede. “Siamo indignati – commenta la donna – perché non siamo ancora riusciti ad ottenere giustizia, e i due assassini tedeschi sono ancora liberi: devono pagare perché sono stati condannati”.
(foto A. Preteroti)


