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Il colpo di coda del Generale Inverno

In arrivo in Piemonte un colpo di coda dell’inverno, tra lunedì e martedì, che si prevede sia più intenso di  quello dell’ultima settimana,  per intensità delle precipitazioni

La Smi -Società Meteorologica Italiana e Arpa – Agenzia regionale per la protezione ambientale registrano un’altra ondata di maltempo, con precipitazioni diffuse. Ancora incerta  la quota delle nevicate provocate dall’aria fredda della Scandinavia, quota che potrebbe essere molto bassa, o un po’ più alta se il minimo della depressione andasse più a ovest delle Alpi. Pioggia e neve da qui a martedì su Torino e Piemonte.

In Piemonte 75 pazienti guariti e 72 nuove vittime del virus

Il comunicato della Regione Piemonte

CORONAVIRUS : IL BOLLETTINO DELLE ORE 19 DOMENICA 29 MARZO

SETTANTACINQUE PAZIENTI GUARITI

Questo pomeriggio l’Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato che il numero complessivo di pazienti virologicamente guariti, cioè risultati negativi ai due test di verifica al termine della malattia, è salito a 75 (+21 rispetto a ieri), cosi suddiviso su base provinciale: 5 in provincia di Alessandria, 10 in provincia di Asti, 1 in provincia di Biella, 11 in provincia di Cuneo, 7 in provincia di Novara, 26 in provincia di Torino, 9 in provincia di Vercelli, 3 nel Verbano-Cusio-Ossola, 3 provenienti da altre regioni.

Altri 212 sono “in via di guarigione”, cioè risultati negativi al primo tampone di verifica dopo la malattia e attendono ora l’esito del secondo.

SETTANTADUE DECESSI

Sono 72 i decessi di persone positive al test del “Coronavirus Covid-19” comunicati questo pomeriggio dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte: 14 in provincia di Alessandria, 2 in provincia di Asti, 4 in provincia di Biella, 9 in provincia di Cuneo, 10 in provincia di Novara, 23 in provincia di Torino, 4 in provincia di Vercelli, 4 nel Verbano-Cusio-Ossola, 2 provenienti da fuori regione,

Il totale complessivo è ora di 734 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi su base provinciale: 155 ad Alessandria, 32 ad Asti, 68 a Biella, 50 a Cuneo, 103 a Novara, 236 a Torino, 32 a Vercelli, 45 nel Verbano-Cusio-Ossola, 13 residenti fuori regione ma deceduti in Piemonte.

SITUAZIONE CONTAGI

Sono 8.461 le persone finora risultate positive al “Coronavirus Covid-19” in Piemonte: 1.266 in provincia di Alessandria, 385 in provincia di Asti, 467 in provincia di Biella, 613 in provincia di Cuneo, 715 in provincia di Novara, 4.012 in provincia di Torino, 442 in provincia di Vercelli, 363 nel Verbano-Cusio-Ossola, 80 residenti fuori regione, ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 118 casi sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

I ricoverati in terapia intensiva sono 446.

I tamponi diagnostici finora eseguiti sono 24.782, di cui 14.657 risultati negativi.

Tamponi anche ai medici di famiglia e agli operatori del 118

Il presidente Cirio e l’assessore alla Sanità Icardi: «Fondamentale prenderci cura di chi, senza sosta, lo sta facendo per tutti noi»

Accanto al personale sanitario della Regione Piemonte, per il quale sono già in corso i test virologici sul coronavirus, anche i medici di famiglia convenzionati del territorio  e gli operatori del 118 saranno sottoposti al tampone per verificarne lo stato di salute.

La decisione è stata assunta dall’Unità di crisi della Regione Piemonte: «La forza e la dedizione del nostro personale sanitario e dei nostri medici è ciò che sta reggendo da settimane una situazione senza precedenti – sottolineano il presidente della Regione Alberto Cirio e l’assessore alla Sanità della Regione Piemonte Luigi Icardi -. Prenderci cura e sostenere chi da più di un mese senza sosta si sta prendendo cura degli altri è più che mai fondamentale. Ringraziamo il presidente della Commissione Sanità del Consiglio regionale, Alessandro Stecco, per il prezioso lavoro di collegamento con tutti i rappresentanti di medici e operatori. Andiamo avanti per superare insieme questo grande momento di difficoltà».

Il protocollo per l’esecuzione dei tamponi è stato definito in accordo con le rappresentanze istituzionali e sindacali dei medici e degli infermieri e, oltre ad ampliare i test ai medici di famiglia convenzionati e agli operatori del 118, potenzia il meccanismo di controllo per garantire, alla luce della delicatezza del loro ruolo, la massima rapidità nei tempi di esecuzione e riscontro.

Il modello condiviso prevede per gli operatori sanitari e i tecnici della Regione Piemonte l’esecuzione del tampone su coloro che presentano sintomi riconducibili al Covid-19 o che abbiano avuto contatti stretti con soggetti positivi e, in parallelo, anche per tutti i medici di famiglia convenzionati che siano sintomatici. Analoghe disposizioni anche per gli operatori del 118.

Scossa di terremoto nel Torinese

Questa mattina una scossa di terremoto è stata avvertita nella  provincia di Torino poco dopo le 9

Le prime informazioni indicherebbero come intensità la magnitudo di  3,4 con epicentro nei pressi di  Coazze, a una ventina di chilometri di profondità.

La scossa si è sentita a Torino e in molti comuni dell’area metropolitana. Numerosi i commenti sui social da parte di persone preoccupate anche dal fatto di dover restare nelle proprie abitazioni a causa delle limitazioni dell’emergenza sanitaria.

L’epicentro in provincia di Torino. Non ci sono danni al momento

“Una scossa di terremoto di magnitudo ML 3.4 è avvenuto nella zona a 6 km da Coazze (TO), ad una profondità di di 20 Km, alle 9.11 di questa mattina. Al momento non ci sono segnalazioni di danni”, afferma l’assessore alla Protezione Civile della Regione Piemonte Marco Gabusi.

“La Protezione civile regionale – prosegue l’assessore Gabusi – ha avviato una verifica sul territorio nei paesi interessati dall’evento: Coazze, Giaveno, Valgioie, Cumiana, Cantalupa, Pinasca, Inverso Pinasca, Perosa Argentina, Roletto, Frossasco, Villar Perosa, Pomaretto, San Pietro Val Lemina, che al momento non segnalano danni. In Corso Marche continua l’attività di monitoraggio del territorio per intervenire in caso di necessità”.

 

(Nelle foto: i carabinieri verificano eventuali danni nel centro abitato di Coazze)

Anche le OGR pronte a diventare reparto covid 19

Cento letti di terapia per malati di lieve e media intensità, con terapia sub intensiva, saranno allestiti alle OGR di Torino, Stamattina si è svolto un sopralluogo della Unità di crisi, del commissario Coccolo, Regione, Comune, Prefettura  e del Presidente della Fondazione CRT, Quaglia,  (proprietaria dell’immobile) gestito dalla società OGR CRT

Sono stati fatti rilievi tecnici e lunedì si deciderà di dare il via all’operazione. Le OGR sembrano il luogo adatto, dotate di grandi spazi, riscaldamento, servizi igienici e una cucina ( quella dei ristoranti ora chiusi) in grado di fornire pasti caldi.

Anche un luogo simbolo di svago, cultura e food viene riadattato per l’emergenza per cercare di alleggerire gli ospedali affollati di malati . Diminuire l’affollamento è anche un modo per contenere il contagio. La Fondazione CRT ha accolto prontamente la proposta delle istituzioni, dopo che era scesa già in campo sia con lo stanziamento di 3 milioni di Euro ,sia con il finanziamento di un  ponte aereo dalla Cina, che ha già portato nella nostra regione 2 tonnellate di dispositivi di sicurezza individuale ( mascherine camici usa e getta , guanti  e altro).

Continua il reclutamento di personale sanitario per affrontare l’emergenza

 L’ASSESSORE REGIONALE ALLA SANITA’, LUIGI ICARDI: «LA BATTAGLIA CONTRO IL VIRUS NON CONOSCE SOSTA»

Continua il potenziamento delle personale del Servizio sanitario regionale per affrontare l’emergenza COVID-19. Dall’apertura dell’Unità di crisi ad oggi, sono complessivamente 1.467 le risorse umane aggiuntive reclutate con diverse forme contrattuali dalle Aziende sanitarie regionali del Piemonte. Tra queste, 269 medici, 692 infermieri e 461 operatori socio-sanitari.

In particolare, le nuove risorse risultano così distribuite: 202 Asl To3, 159 Città di Torino, 113 Ospedale Novara, 333 Città della Salute di Torino, 108 Asl Vc, 91 Asl Cn1, 77 Ospedale San Luigi Orbassano, 41 Asl Al, 46 Ospedale Santa Croce Carle Cuneo, 49 Ospedale Mauriziano Torino, 52 Asl To4, 44 Ospedale di Alessandria, 51 Asl Bi, 46 Asl To5, 22 Asl At, 10 Asl Cn2, 13 Asl No e 10 Asl Vco.

«La battaglia che si combatte ogni giorno contro il coronavirus – osserva l’assessore regionale alla Sanità del Piemonte, Luigi Genesio Icardi – non conosce sosta. Siamo soddisfatti della risposta dei medici, degli infermieri e degli operatori socio-sanitari, il sistema sta facendo ricorso a tutte le risorse disponibili per affrontare al meglio l’emergenza».

Test covid a tutti gli ospiti e al personale delle case di riposo

L’Unità di crisi della Regione Piemonte ha disposto di effettuare il test sierologico a tappeto per tutti i dipendenti e gli ospiti delle oltre settecento case di riposo della regione

Lo annuncia l’assessore regionale alla Sanità del Piemonte, Luigi Genesio Icardi, che ieri ha incontrato in videoconferenza le rappresentanze dei datori di lavoro delle case di riposo e, oggi, la rappresentanze sindacali dei lavoratori delle stesse strutture, ottenendo da tutti la più ampia condivisione dell’operazione.

Domani mattina saranno campionate le prime due case di riposo per la validazione delle procedure, dopo di che, fatte le necessarie valutazioni di efficacia, si procederà progressivamente su tutte le strutture.

«I test sierologici – osserva l’assessore Icardi – offrono un primo screening rapido dell’infezione, in grado di identificare infezioni tardive, pregressi contatti col virus e avvenuto sviluppo di immunità e possono essere utili per confermare la possibilità di consentire il ritorno al lavoro del personale sanitario risultato negativo al tampone. In più – conclude Icardi -, permettono di raccogliere preziosi dati per le analisi epidemiologiche dell’avvenuto contatto col virus in ampie fasce di popolazione».

Sul piano tecnico, il dosaggio degli anticorpi IgM e IgG anti-COVID valuta l’avvenuto contatto col virus da parte delle difese immunitarie del soggetto.

A seconda della presenza e del dosaggio delle une e delle altre, è possibile avere delle informazioni rispetto alla fase della malattia, ovvero se questa è in fase acuta o se è stata superata.

Cirio lancia l’allarme: “Terapia intensiva verso la saturazione”

Il governatore del Piemonte lancia l’allarme: “Stiamo arrivando al livello di saturazione della terapia intensiva”

Questo, dice il presidente Alberto Cirio, “nonostante la Regione Piemonte abbia raddoppiato i posti letto. Se questa curva non si abbassa rischiamo davvero di non farcela, di qui il mio appello accorato a Roma di inviare ventilatori in base alle effettive urgenze e agli effettivi bisogni”.

Il governatore ne ha parlato ai microfoni di Centocittà, su Radio Uno Rai. A proposito del materiale sanitario, Cirio ha osservato: “Qualcosa inizia ad arrivare ma è ancora poco”

In Piemonte 35 pazienti guariti, 29 nuove vittime

Il comunicato della Regione Piemonte BOLLETTINO DELLE 19.00 di venerdì 27

TRENTACINQUE PAZIENTI GUARITI

Questa sera, l’Unità di crisi della Regione Piemonte ha comunicato che il numero complessivo di pazienti virologicamente guariti, cioè risultati negativi ai due test di verifica al termine della malattia, è salito a 38 cosi suddivisi su base provinciale: 19 residenti in provincia di Torino, 3 nell’Alessandrino, 5 nel Cuneese, 5 nell’Astigiano, 3 del Novarese, 1 nel Vercellese, 2 provenienti da fuori regione.

Altri 144 pazienti sono “in via di guarigione”, cioè risultati negativi al primo tampone di verifica dopo la malattia e attendono ora l’esito del secondo.

VENTINOVE DECESSI

Sono 29 i decessi di persone positive al test del “Coronavirus Covid-19” comunicati questa sera dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte: 17 in provincia di Torino, 1 a Vercelli, 2 nell’Alessandrino, 2 nel Cuneese, 1 nel Vco, 1 nell’Astigiano, 5 nel Novarese.

Il totale complessivo è ora di 598 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi su base provinciale: 135 ad Alessandria, 23 ad Asti, 57 a Biella, 37 a Cuneo, 82 a Novara, 193 a Torino, 26 a Vercelli, 35 nel Verbano-Cusio-Ossola, 10 residenti fuori regione, ma deceduti in Piemonte.

SITUAZIONE CONTAGI

Sono 7.228 le persone finora risultate positive al “Coronavirus Covid-19” in Piemonte: 1.156 in provincia di Alessandria, 307 in provincia di Asti, 378 in provincia di Biella, 528 in provincia di Cuneo, 609 in provincia di Novara, 3.435 in provincia di Torino, 360 in provincia di Vercelli, 288 nel Verbano-Cusio-Ossola, 65 residenti fuori regione, ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 102 casi sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

I ricoverati in terapia intensiva sono 440

I tamponi diagnostici finora eseguiti sono 20.197, di cui 12.581 risultati negativi.

 

Il comunicato della Regione Piemonte BOLLETTINO DELLE 13.00 di venerdì 27

TRENTACINQUE PAZIENTI GUARITI

Questa mattina, l’Unità di crisi della Regione Piemonte ha comunicato che il numero complessivo di pazienti virologicamente guariti è salito a 35, cosi suddivisi su base provinciale: 16 residenti in provincia di Torino, 3 nell’Alessandrino, 5 nel Cuneese, 5 nell’Astigiano, 3 del Novarese, 1 nel Vercellese, 2 provenienti da fuori regione.

VENTIQUATTRO DECESSI

Sono 24 i decessi di persone positive al test del “Coronavirus Covid-19” comunicati questa mattina dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte: 6 in provincia di Torino, 2 nell’Alessandrino, 1 nel Cuneese, 1 nel Vco, 3 nell’Astigiano, 1 nel Biellese, 10 nel Novarese.

Il totale complessivo è ora di 569 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi su base provinciale: 133 ad Alessandria, 22 ad Asti, 57 a Biella, 35 a Cuneo, 77 a Novara, 176 a Torino, 25 a Vercelli, 34 nel Verbano-Cusio-Ossola, 10 residenti fuori regione, ma deceduti in Piemonte.

SITUAZIONE CONTAGI

Sono 7.092 le persone finora risultate positive al “Coronavirus Covid-19” in Piemonte: 1.106 in provincia di Alessandria, 303 in provincia di Asti, 367 in provincia di Biella, 518 in provincia di Cuneo, 609 in provincia di Novara, 3.361 in provincia di Torino, 358 in provincia di Vercelli, 288 nel Verbano-Cusio-Ossola, 66 residenti fuori regione, ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 116 casi sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

I ricoverati in terapia intensiva sono 431.

I tamponi diagnostici finora eseguiti sono 19.705, di cui 12.202 risultati negativi.

 


Il comunicato della Regione delle ore 19 di giovedì 26 marzo

TRENTADUE PAZIENTI GUARITI

Nel pomeriggio, l’Unità di crisi della Regione Piemonte ha comunicato che il numero complessivo di pazienti virologicamente guariti è salito a 32, cosi suddivisi su base provinciale: 13 residenti in provincia di Torino, 3 nell’Alessandrino, 5 nel Cuneese, 5 nell’Astigiano, 3 del Novarese, 1 nel Vercellese, 2 provenienti da fuori regione.

 QUARANTASEI I DECESSI

Sono 46 i decessi di persone positive al test del “Coronavirus Covid-19” comunicati questo pomeriggio dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte: 10 in provincia di Torino, 11 nell’Alessandrino, 3 nel Cuneese, 2 nel VCO, 3 nell’Astigiano, 15 nel Biellese, 1 nel Vercellese, 1 residente fuori regione.

Il totale complessivo è ora di 545 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi su base provinciale: 131 ad Alessandria, 19 ad Asti, 56 a Biella, 34 a Cuneo, 67 a Novara, 170 a Torino, 25 a Vercelli, 33 nel Verbano-Cusio-Ossola, 10 residenti fuori regione, ma deceduti in Piemonte.

IL CORDOGLIO DELLA REGIONE

«Un’altra giornata in cui sentiamo il bisogno di stringerci agli affetti di tutte le persone che questo nemico invisibile ci sta portando via – dicono il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore regionale alla Sanità del Piemonte, Luigi Genesio Icardi -. Tra loro ci sono anche Giulio Titta, un uomo che ha dedicato la sua vita alla scienza e alla nostra comunità, non solo nei tanti anni come medico di famiglia ma anche con la passione per la ricerca e il lungo impegno nella Federazione dei medici di medicina generale, e  Luigi Ciriotti, anche lui medico, in pensione, indimenticabile sindaco di Santo Stefano Belbo. Il nostro pensiero va alle loro famiglie e a quelle di tutti gli operatori sanitari che combattono da settimane in prima linea questa battaglia. Donne e uomini verso i quali il nostro grazie non sarà mai abbastanza».

SITUAZIONE CONTAGI

Sono 6.708 le persone finora risultate positive al “Coronavirus Covid-19” in Piemonte: 1.042 in provincia di Alessandria, 296 in provincia di Asti, 341 in provincia di Biella, 502 in provincia di Cuneo, 585 in provincia di Novara, 3.149 in provincia di Torino, 341 in provincia di Vercelli, 279 nel Verbano-Cusio-Ossola, 63 residenti fuori regione, ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 110 casi sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

I ricoverati in terapia intensiva sono 415.

I tamponi diagnostici finora eseguiti sono 18.486, di cui 11.329 risultati negativi.

E al Sant’Anna di Torino aumentano le nascite

Rispetto al medesimo periodo del 2019. Nasce “In contatto”: un Servizio di supporto psicologico telefonico per donne in gravidanza o in puerperio, presso l’ospedale Sant’Anna di Torino

 

Nonostante l’emergenza da Covid-19 all’ospedale Sant’Anna di Torino aumentano i nati rispetto al medesimo periodo dello scorso anno. I parti dal 23 febbraio (circa l’inizio dell’emergenza) al 17 marzo di quest’anno sono stati: 462 (249 maschi e 229 femmine) rispetto ai 394 dello stesso periodo del 2019. I nati sono stati 478, mentre nello stesso periodo dell’anno  scorso erano stati 409, quindi 69 bambini in più. I nomi più gettonati sono Leonardo, Lorenzo, Gabriele, Mattia per i maschi, Alice e Matilde per le femmine. 

In questo momento storico legato all’emergenza del Covid-19, a questo proposito nasce “In contatto”: il Servizio di supporto telefonico e via mail per tutte le donne in gravidanza o in puerperio afferenti all’ospedale Sant’Anna di Torino. Il Servizio é stato attivato da parte della Psicologia Clinica della Città della Salute di Torino, che si é organizzata per seguire le proprie pazienti in remoto a domicilio, senza farle andare in ospedale e senza metterle a rischio contagio. Insomma se la paziente non può venire in ospedale per motivi precauzionali e di sicurezza, é l’ospedale che va a trovarla a casa.

La gravidanza ed il puerperio rappresentano una fase delicata nel ciclo di vita della donna e delle coppie. L’attuale situazione di emergenza COVID-19 può esporre le donne ad un incremento dei vissuti di stress, preoccupazione, ansia e solitudine, correlate all’isolamento imposto dalle restrizioni necessarie ed al limitato accesso ai Servizi esistenti sia presso l’ospedale che sul territorio.
Il supporto psicologico è rivolto alle donne che sono costrette nella difficile condizione di isolamento domiciliare a causa della situazione attuale legata al Covid-19, perchè la situazione di emergenza e di rischio può esporre a reazioni emotive e di forte disagio psicologico, in fasi del ciclo di vita della donna così delicate, complesse e ad elevato impatto emotivo.

Il servizio di consulenza ed eventuale successiva presa in carico telefonica può fornire uno spazio di ascolto, accoglienza e condivisione delle emozioni, che accompagnano la gravidanza e di sostegno importante nel percorso della genitorialità. Per accedere al Servizio le donne interessate possono inviare una mail all’indirizzo: psicologiaperinatale@cittadellasalute.to.it indicando un recapito telefonico a cui essere contattate. Il team è costituito da psicologhe con esperienza nell’ambito dell’ostetricia e della perinatalità, che contattano telefonicamente entro 48 ore dei giorni feriali le donne che ne hanno fatto richiesta via mail. Dopo il  primo contatto telefonico potranno seguire ulteriori colloqui supportivi che verranno concordati con le dottoresse.