John Elkann, a fronte dell’esito della vicenda giudiziaria dei 183 milioni di euro di frode fiscale versati, come stabilito svolgerà la messa alla prova dai Salesiani di Torino insegnando ai giovani “fragili”. Il Corriere della sera anticipa che il manager lavorerà all’ufficio pastorale giovanile ‘Maria Ausiliatrice’ per 30 ore settimanali, occupandosi della progettazione e pianificazione di modelli educativo-formativi per giovani in situazioni di vulnerabilità e a rischio di dispersione scolastica e di progetti di avvicinamento al mondo del lavoro e di orientamento scolastico-professionale in qualità di tutor. La procura ha dato il benestare e ora il piano dovrà essere approvato anche dal gip lunedì.
Come era stato annunciato da locandine sui social(foto sotto), questa mattina a Torino in piazza Castello, a Torino, alcune centinaia di pro Pal hanno manifestato contro il ministro degli Esteri Antonio Tajani che si trovava poco distante al teatro Carignano per gli Stati Generali della Casa organizzati da Forza Italia. La polizia ha caricato i manifestanti, due agenti sono rimasti feriti. “Mentre qui fuori c’è gente che urla e non si sa perché – ha commentato Tajani, che ha espresso solidarietà alla polizia – l’Italia è il Paese che accoglie il maggior numero di palestinesi bisognosi di aiuto”.

20 Paesi collegati
12 nuove rotte
7 nuove destinazioni: Budapest, Sofia, Liverpool, Sharm el-Sheikh, Chisinau, Bucarest Baneasa, Pescara
Forte aumento delle frequenze su alcune destinazioni fra cui Dublino, Londra, Madrid e Siviglia
Caselle Torinese – Si aprirà domenica 26 ottobre la stagione invernale 2025/2026 dell’Aeroporto di Torino, che si prefigura come la più ampia di sempre in termini di posti offerti per volare dallo scalo piemontese.
L’arrivo del terzo aeromobile Ryanair in base a Torino, nuove rotte verso l’Est Europa, un’ampia offerta neve e un incremento di frequenze su moltissime destinazioni, rendono la stagione invernale 2025/2026 la più ricca di sempre per Torino. Con 20 Paesi collegati, 12 nuove rotte, 7 nuove destinazioni e 15 mete – di cui 8 internazionali – che vedono un forte aumento di frequenze, l’aeroporto si conferma un punto di riferimento strategico per il turismo invernale e per la connettività del Nord-Ovest.
Con l’avvio della stagione invernale 2025/2026, Torino Airport accoglie il terzo aeromobile Ryanair in base, un investimento che permette il potenziamento delle frequenze su moltissime tratte già servite, e l’apertura del nuovo collegamento con Liverpool oltre che la conferma del volo per Pescara anche per tutta la stagione invernale.
Il network invernale porta con sé anche un deciso rafforzamento dei collegamenti con l’Est Europa. Wizz Air inaugurerà il 28 ottobre i nuovi voli per Sofia, in Bulgaria, per la prima volta connessa a Torino, e Budapest, in Ungheria, mentre dal 13 dicembre partirà la nuova rotta per Chisinau, in Moldavia, anche servita dal vettore FlyOne. La destinazione Bucarest sarà collegata dalla nuova rotta per l’aeroporto di Baneasa (novità Wizz Air) che si aggiunge a quella per l’aeroporto Otopeni.
Torino Airport conferma la propria vocazione di porta d’accesso alle Alpi, con una rete di voli dedicati agli sciatori in costante crescita. Oltre al già citato collegamento con Liverpool, il network neve si arricchisce con la new entry di Aer Lingus, che dal 20 dicembre collegherà Torino e Dublino fino a due volte a settimana. Novità della stagione sciistica anche il volo SAS per Copenaghen, a cui si affiancano le consolidate località britanniche, irlandesi e nordeuropee che caratterizzano l’inverno di Torino Airport. Tra queste, Edimburgo, Manchester, Birmingham, Bristol, Londra Luton e Belfast in Gran Bretagna, Shannon in Irlanda e Varsavia in Polonia.
Durante le festività natalizie sarà operativo il volo verso la destinazione regina del Mar Rosso, Sharm el Sheikh, servita da Neos (Alpitour World).
La stagione invernale 2025/2026 sarà segnata anche da un forte aumento delle frequenze su moltissime destinazioni. British Airways incrementerà i voli su Londra Gatwick, mentre Ryanair potenzierà i collegamenti verso Charleroi, Copenaghen, Londra Stansted, Madrid, Malta, Marrakech, Porto e Siviglia, e Wizz Air quelli per Tirana. Inoltre, quest’inverno saranno disponibili due voli settimanali per Parigi Orly operati da Volotea. Sul fronte domestico, aumenteranno le frequenze per Bari, Brindisi, Cagliari, Palermo, Reggio Calabria, Trapani e Napoli.
Sempre ricca l’offerta di collegamenti plurigiornalieri con i principali hub europei e non – Roma (ITA Airways), Amsterdam (KLM), Francoforte e Monaco (Air Dolomiti), Madrid (Iberia), Parigi Charles de Gaulle (Air France), Istanbul (Turkish Airlines) e Casablanca (Royal Air Maroc) – che permettono di raggiungere con facilità qualsiasi destinazione nel mondo.
Prosegue lo sviluppo dell’area di Mirafiori, gestita dalla società Torino Nuova Economia (TNE), al confine con i comuni di Grugliasco e Beinasco, tra corso Settembrini e corso Orbassano.
La Giunta comunale ha approvato il Piano Esecutivo Convenzionato della Zona Urbana di Trasformazione di Mirafiori, un passo decisivo per la rigenerazione di un’area strategica, già sede di importanti insediamenti come il Politecnico di Torino e la Cittadella del Design e della Mobilità.
L’intervento, dal valore complessivo di oltre 1,5 milioni di euro, prevede la realizzazione di nuove infrastrutture e servizi funzionali all’insediamento di imprese industriali, artigianali e terziarie. In particolare, sono previste quattro aree a parcheggio (tre di nuova costruzione e una già attiva) per un totale di circa 150 posti auto, di cui 5 riservati a persone con disabilità e 14 dotati di colonnine per la ricarica elettrica.
Il progetto, che insiste su una superficie totale di oltre 16mila metri quadri, include, inoltre, la nuova viabilità interna, piazze e spazi pubblici, percorsi pedonali e ciclabili, aree verdi attrezzate con impianti irrigui, nuovi impianti di illuminazione pubblica sia interni sia lungo la viabilità esterna. È previsto anche l’adeguamento dei sottoservizi, con interventi su fognature bianche e nere, rete idrica e infrastrutture ICT e dati.
Grazie a questi interventi, Mirafiori sarà pronta ad accogliere nuove attività produttive e innovative, in un contesto urbano completamente attrezzato e connesso.
TORINO CLICK
FRECCIATE
Rosso e Fontana (Forza Italia) chiedono al sindaco Lo Russo di non tollerare i centri sociali violenti e che garantisca sicurezza e ordine pubblico durante gli Stati Generali della Casa, denunciando un clima di odio e minacce contro i ministri del Governo Tajani e Pichetto che saranno a Torino in queste ore. I post dei pro Pal e dei centri sociali parlano chiaro.
La libertà è sacra, ma non è un lasciapassare per calpestare quella altrui. Chi invoca il diritto di protestare deve ricordare che esso finisce dove comincia la sicurezza degli altri. A Torino non è in gioco la simpatia o l’antipatia per un governo, ma il rispetto delle regole che rendono civile una democrazia. Se la piazza diventa terreno di caccia, la libertà muore — non per colpa dello Stato, ma di chi la usa come scudo per giustificare la violenza.
Iago Antonelli 
Si apre ufficialmente la ventottesima edizione
Venerdì 24 ottobre, dalle ore 18:15, Torino tornerà a brillare e il cielo della città si trasformerà in un grande palcoscenico di luce, con 32 installazioni luminose, arricchite quest’anno da ben quattro nuove opere firmate da grandi protagonisti della scena artistica: Tracey Emin, il collettivo Soundwalk Collective insieme alla poetessa e musicista Patti Smith e al compositore Philip Glass, Riccardo Previdi e Gintaras Didžiapetris, realizzate grazie al sostegno di nuovi importanti partner. Saranno coinvolti nuovi spazi della città che entreranno a far parte della mappa luminosa di Luci d’Artista, confermando la vocazione della manifestazione a rinnovarsi e a estendere la propria presenza nel tessuto urbano di Torino.
Le Luci d’Artista della 28° edizione resteranno accese dal 24 ottobre 2025 all’11 gennaio 2026 e in questi mesi piazze, monumenti e luoghi simbolo della città dialogheranno con l’arte contemporanea, trasformando Torino in un museo dove la protagonista è la luce.
LE LUCI. COLLOCAZIONI
Le 32 luci si riaccendono tra le vie e le piazze di Torino e i cittadini e i turisti potranno alzare gli occhi e ritrovare le opere luminose nelle loro classiche location, oppure andare alla ricerca delle nuove collocazioni.
Si riaccende sul Ponte Vittorio Emanuele I, completamente restaurata grazie alla Consulta per la Valorizzazione dei Beni Artistici e Culturali di Torino e di Unione Industriali Torino insieme a NeonLauro, Doppio passaggio (Torino), l’opera ideata nel 2001 da Joseph Kosuth.
Alcune Luci cambiano sede rispetto alla precedente edizione: VR MAN di Andreas Angelidakis, inaugurata lo scorso anno in Piazza Vittorio, si potrà quest’anno ammirare in Piazza Bodoni.
La storica opera del 1998 Volo su… di Francesco Casorati sarà in Via Principe Amedeo mentre Migrazione (climate change) di Piero Gilardi realizzata nel 2015 trova sede in Via Sant’Agostino.
Dopo tre anni AZZURROGIALLO di Giorgio Griffa torna nei Giardini Cavour, luogo per cui l’artista l’aveva pensata nel 2022, così come Luì e l’arte di andare nel bosco di Luigi Mainolfi torna a risplendere in Via Lagrange, Noi di Luigi Stoisa in Via Garibaldi e Palomar di Giulio Paolini è nuovamente allestita in Via Po.
Si riconfermano nelle collocazioni precedenti le Luci di Mario Airò, Cosmometrie in Piazza Carignano con una sempre nuova configurazione decisa dall’artista, che come ogni anno segue l’allestimento della sua Luce; Orizzonti di Giovanni Anselmo, in Piazza Carlo Alberto; Ancora una volta di Valerio Berruti in Via Monferrato; Tappeto volante di Daniel Buren in Piazza Palazzo di Città; Nicola De Maria, Regno dei fiori: nido cosmico di tutte le anime in piazza Carlo Emanuele II (piazza Carlina); Marco Gastini, L’energia che unisce si espande nel blu in Galleria Umberto I; Jeppe Hein, Illuminated Benches in Piazza Risorgimento; Rebecca Horn, Piccoli spiriti blu sul Monte dei Cappuccini; Cultura=Capitale di Alfredo Jaar sulla facciata del Museo Diffuso della Resistenza; Renato Leotta, Io, sono nato qui. in Corso Spezia 70, sul tetto dell’Ospedale Sant’Anna; Mario Merz, Il volo dei numeri sulla Mole Antonelliana; Mario Molinari, Concerto di parole in Piazza Polonia; Luigi Nervo, Vento solare in Piazzetta Mollino; SCIA’MANO di Luigi Ontani ai Giardini Sambuy di Piazza Carlo Felice; L’amore non fa rumore di Luca Pannoli in Parco Michelotti di fronte alla Biblioteca Geisser; Michelangelo Pistoletto, Amare le differenze in Piazza della Repubblica (facciata della Tettoia dell’Orologio); My Noon di Tobias Rehberger in Piazza Arbarello; Ice Cream Light di Vanessa Safavi in Largo Montebello, Grazia Toderi, “…?…” in cima alla cupola della Basilica Mauriziana (visibile da Piazza della Repubblica) e Gilberto Zorio, Luce Fontana Ruota sul laghetto di Italia ’61 (Corso Unità d’Italia).

INAUGURAZIONE DELLE NUOVE OPERE E ACCENSIONE DELLE LUCI
L’inaugurazione di Luci d’Artista 2024, in programma venerdì 24 ottobre, sarà ancora una volta itinerante, per abbracciare luoghi diversi della città e sarà aperta a cittadine, cittadini e turisti.
Il tour prende avvio alle 18.15 ai Giardini Reali bassi (accanto al monumento) per l’inaugurazione e accensione di Sex and Solitude di Tracey Emin, con l’intervento della Banda musicale del Corpo di Polizia Locale della Città di Torino. La seconda tappa è prevista alle 19:00 in piazza Vittorio Veneto (angolo lungo Po Cadorna), per l’accensione di Doppio passaggio di Joseph Kosuth, restituita alla città dopo l’importante restauro. Alle 19:20 la terza tappa sarà ai Giardini Cavour sotto Azzurrogiallo di Giorgio Griffa dove si trasferirà anche la Banda musicale del Corpo di Polizia Locale della Città di Torino per accompagnare l’evento. A seguire, il gruppo transiterà al Museo Regionale di Scienze Naturali, dove verrà accesa l’opera Untitled di Gintaras Didžiapetris.
Il tour si concluderà alle 20.15 alle OGR Torino, con l’accensione di Mummer Love di Soundwalk Collective, quarta nuova luce di questa edizione. Seguirà, intorno alle 20:30, un poetry reading scaturito dalle voci che compongono Mummer Love. Il reading amplia la ricerca sulla poesia attraverso le voci di Maria Luce Cacciaguerra, Valentina De Zanche ed Eleonora Luccarini. Una lettura corale di poesia arabo-siciliana, poesia contemporanea e accenni di Rimbaud espande i ritmi dell’opera di Soundwalk Collective. In ogni tappa sono previsti gli interventi delle istituzioni, degli artisti presenti e dei partner di Luci d’Artista.

Per il terzo anno consecutivo Studio Fludd cura l’identità visiva di Luci d’Artista. L’edizione 2025-2026 si sviluppa in un vibrante glitch luminoso, a evocare energia potenziale, con una palette rinnovata.
Anche quest’anno si rinnova la preziosa collaborazione con la FIAF – Federazione Italiana Associazioni Fotografiche – e con Puma Lavori in Fune, partner storici che da tempo contribuiscono alla valorizzazione di Luci d’Artista mettendo a disposizione competenze e produzioni fotografiche e video in forma volontaria e appassionata. Novità di questa edizione è l’ingresso del Dipartimento Corpo Polizia Locale, Divisione Protezione Civile, Gestione Emergenze e Sicurezza – Servizio Drones Unit, che arricchirà il progetto con spettacolari riprese aeree delle luci in collezione, offrendo nuove prospettive e narrazioni visive dell’intero percorso artistico.
Migliaia di caschi per moto, poi kit e batterie per auto, catene da neve e altri accessori arrivavano dall’estero — in gran parte dalla Cina — per essere poi commercializzati in Italia. I prodotti venivano ingannevolmente presentati come “made in Italy” grazie a etichette e marchi contraffatti.
L’operazione, denominata “Non ci casco”, ha portato a verifiche sulla vendita, in Italia e all’estero, di prodotti per auto e dispositivi di protezione individuale per moto e bici, in particolare caschi, visiere, dispositivi elettronici di comunicazione, batterie, kit di sicurezza e catene da neve.
Le Fiamme Gialle di Torino, con interventi anche nel Milanese, hanno eseguito un maxi sequestro nell’ambito di un’ampia indagine contro le frodi nel settore degli accessori per moto e auto, a tutela del vero made in Italy.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, la merce era di origine cinese ma veniva presentata come italiana attraverso confezioni e loghi ingannevoli, riportanti nomi e diciture in grado di far credere ai clienti che si trattasse di prodotti nazionali.
L’intervento si è reso necessario a seguito dell’accumulo di materiali abbandonati e trasportati dalla corrente, che rischiavano di compromettere il decoro urbano e la fruibilità dell’area. Le squadre operative hanno provveduto alla raccolta e al corretto conferimento dei rifiuti, contribuendo al ripristino delle condizioni ambientali del tratto interessato.
TORINO CLICK
E’ stata resa nota l’identità dell’ uomo ucciso nella notte a Collegno è Marco Veronese, di 39 anni. L’aggressione mortale è avvenuta verso l’1,30 della notte sotto casa dei genitori della vittima, in via Sabotino angolo corso Francia. La vittima era un uomo separato, titolare di una azienda di videosorveglianza. Da qualche anno abitava con i genitori. E’ stato ucciso da dodici o tredici coltellate. In base alle ricostruzioni potrebbe essere stato un agguato: un vicino di casa ha infetti sentito delle urla e uno scambio di insulti: “cosa fai bastardo”. Poi una persona che passava ha trovato il corpo.
Il Presidente del Piemonte Alberto Cirio e l’assessore Enrico Bussalino: “Alleanza strategica per attrarre nuovi investimenti e migliorare i servizi per cittadini e imprese”

È stato sottoscritto oggi, a Torino, il rinnovo del Protocollo di Intesa siglato nel 2019 tra le Regioni Piemonte, Lombardia e Liguria, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Rete Ferroviaria Italiana (RFI) e Ferrovienord, per l’istituzione di un tavolo permanente di monitoraggio delle infrastrutture ferroviarie strategiche del Nord-Ovest. Il documento conferma la volontà comune di rafforzare il sistema logistico dell’area più produttiva del Paese, promuovendo competitività, sostenibilità e integrazione territoriale.
La firma è avvenuta oggi a conclusione degli Stati Generali della Logistica del Nord-Ovest 2025, ospitati quest’anno in Piemonte il 22 e 23 ottobre presso il nuovo Centro Congressi della Regione Piemonte, inaugurato ufficialmente proprio in questa occasione.
Al convegno sono intervenuti l’assessore alla logistica e infrastrutture strategiche della Regione Piemonte Enrico Bussalino, l’assessore all’urbanistica della Città di Torino Paolo Mazzoleni, il consigliere delegato a sviluppo economico, porti e logistica della Regione Liguria Alessio Piana e l’assessore alle infrastrutture e opere pubbliche della Regione Lombardia Claudia Maria Terzi.
L’evento ha assunto un valore particolare perché coincide con il decimo anniversario della Cabina di Regia della Logistica del Nord-Ovest, nata nel 2015 come piattaforma permanente di coordinamento politico e tecnico tra le tre Regioni e oggi riconosciuta a livello nazionale come best practice di cooperazione istituzionale.
I lavori si sono chiusi con gli interventi congiunti del Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, del Presidente della Regione Liguria Marco Bucci, del Presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana e del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, che hanno confermato il valore strategico dell’intesa siglata.

“Oggi rinsaldiamo un’alleanza che in questi anni ci ha consentito di consolidare la forza dei nostri territori – dichiara il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio -. Il Triangolo del Nordovest, Piemonte, Lombardia e Liguria, torna infatti ad essere locomotiva del nostro Paese grazie alla sua posizione nel cuore dell’Europa e grazie alle infrastrutture che abbiamo realizzato e a quelle che si stanno completando, come la Tav e il Terzo Valico, che rappresentano davvero il motore del nostro sviluppo. I numeri già ci dicono quanto questo sia strategico: oggi il Pil del Nord-ovest cresce dello 0,9%, più della media nazionale e più di quello del Nord-est che è per anni è stato più forte del resto del Paese, ed è così anche per l’occupazione che qui è salita dell’1,6% rispetto allo 0,9 del Nord-est.
Siamo a pieno titolo tra le più forti regioni d’Europa, con connessioni di merci e persone che, grazie alle nuove opere, saranno più veloci, ad esempio con il completamento del Terzo Valico quando Torino-Genova e Milano saranno collegate in un’ora o poco più riportando il triangolo industriale a essere sempre più centrale in Europa”.
“Il Nord-Ovest è il cuore logistico d’Europa e la Liguria, con i suoi approdi, è la porta del Mediterraneo. Un affaccio sul mondo che deve poter contare su infrastrutture, intermodalità, sostenibilità, dati – commenta il presidente della Regione Liguria, Marco Bucci -. La logistica del futuro non può prescindere dalla digitalizzazione e la Liguria è già leader grazie alle aziende di eccellenza che operano sul territorio. L’edizione 2025 degli Stati Generali segna un ulteriore passo avanti perché Liguria, Lombardia e Piemonte consolidano una strategia retroportuale interregionale, costruendo un sistema multicentrico che funziona come un’unica grande città metropolitana. A Genova abbiamo recentemente ospitato la Cabina Economica del Nord-Ovest, dove le tre Regioni hanno condiviso un documento programmatico comune, base per bandi e misure coordinate a sostegno delle imprese. Per me è un piacere essere qui da presidente, dopo aver vissuto questo appuntamento anche da sindaco di Genova. Vedo con soddisfazione che molti dei temi discussi allora sono diventati realtà. La direzione è chiara: fare squadra, innovare, rafforzare il nostro primato. E proprio in questo spirito di collaborazione, sarà la Liguria, con la forza della sua Blue Economy, a ospitare la prossima edizione degli Stati Generali della Logistica”.
“Se il Nord-Ovest cresce, cresce l’Italia – dichiara il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana -. La logistica non è un settore tecnico, ma un’infrastruttura della crescita, dell’occupazione e della competitività del sistema Paese. È la spina dorsale del nostro “saper fare” e il presupposto per un’Italia che esporta, produce, innova. Lavorare insieme, Regioni, MIT, RFI, imprese e territori, significa mettere il Paese sui binari giusti: quelli dello sviluppo, dell’efficienza e della coesione. È per questo che abbiamo deciso di lavorare assieme, ormai dieci anni fa, e oggi con convinzione rinnoviamo una sinergia che si è dimostrata vincente. È la ricetta del buon governo che applichiamo e che vogliamo continuare ad applicare”.
Nel corso delle due giornate di lavoro sono stati affrontati temi centrali per il futuro del settore logistico e per lo sviluppo competitivo dell’Italia nord-occidentale. Dai collegamenti ferroviari con i porti liguri alla digitalizzazione dei nodi logistici, dal rafforzamento dell’intermodalità alle opportunità offerte dalle Zone Logistiche Semplificate (ZLS), fino alle prospettive del corridoio europeo Mare del Nord – Reno – Mediterraneo. La discussione ha coinvolto esperti nazionali, rappresentanti del mondo accademico, operatori del settore e associazioni imprenditoriali. Particolare attenzione è stata dedicata alle opportunità derivanti dal completamento delle opere previste dal PNRR e alla necessità di affrontare con strumenti condivisi le criticità congiunturali dei mercati internazionali e delle catene di approvvigionamento.
Per quanto riguarda il Piemonte, gli Stati Generali della Logistica hanno confermato il ruolo centrale della Regione all’interno dello scenario logistico nazionale ed europeo. Grazie alla sua posizione baricentrica e alla vocazione manifatturiera del territorio, il Piemonte è oggi il naturale retroporto dei porti liguri e lo snodo di interconnessione tra Mediterraneo occidentale, corridoi europei e mercati del Nord. In quest’ottica, la Regione sta portando avanti un piano infrastrutturale di sistema, fondato su grandi opere di collegamento e su interventi di riequilibrio territoriale destinati a rafforzare la competitività della piattaforma logistica piemontese.
Al centro di questa strategia vi è il completamento del Terzo Valico dei Giovi e del Nodo ferroviario di Genova, infrastrutture decisive per garantire un collegamento ferroviario rapido e ad alta capacità tra i porti liguri e l’Europa del Nord. A queste opere si affianca la trasformazione di Alessandria in hub logistico di rilevanza europea attraverso la riqualificazione dello scalo merci Alessandria Smistamento e la nascita del nuovo polo intermodale, infrastruttura chiave per attrarre nuovi flussi merci e investimenti nella regione.
Parallelamente, la Regione guarda al potenziamento delle grandi direttrici ferroviarie internazionali. La Torino–Lione rappresenta una delle dorsali fondamentali per l’accesso al cuore produttivo dell’Europa e per lo sviluppo del corridoio Mediterraneo, mentre il rilancio dello storico asse del Sempione con il progetto “Simplon 2025” punta a rafforzare il collegamento ferroviario tra il Piemonte, la Svizzera e l’Europa centrale, migliorando capacità, interoperabilità e sostenibilità del traffico merci.
“Il rinnovo di questo Protocollo rappresenta un passaggio decisivo per lo sviluppo competitivo del Nord-Ovest – dichiara l’assessore alla logistica e infrastrutture strategiche della Regione Piemonte, Enrico Bussalino -. Logistica e infrastrutture non sono solo elementi fondamentali dei sistemi di trasporto, ma leve strategiche per l’economia reale. Significano lavoro, crescita, attrazione per nuovi investimenti e servizi più efficienti per cittadini e imprese. Con questa alleanza interregionale stiamo costruendo una visione comune che guarda al futuro e che integra sostenibilità, innovazione e connessioni europee. Siamo determinati a fare del Piemonte il cuore logistico degli scambi tra il Mediterraneo e il Nord Europa. In questo contesto – conclude l’assessore Bussalino – la ZLS è uno dei pilastri della nostra visione strategica sulla logistica. Puntiamo a renderla ancora più moderna e funzionale alle esigenze delle imprese. Nei primi mesi del 2026 la Regione presenterà una nuova perimetrazione della Zona Logistica Semplificata, ampliata e meglio connessa con le aree produttive e intermodali del territorio. Sarà uno strumento decisivo per rafforzare l’attrattività del Piemonte e creare nuove opportunità di sviluppo e occupazione”.