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Torna Biennale Democrazia, Guerre e Paci. Fino a domenica 30 marzo la IX edizione

 

Torna Biennale Democrazia, manifestazione culturale della Città di Torino, ideata e presieduta da Gustavo Zagrebelsky, che dal 2009 si svolge sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica.

L’appuntamento è a Torino da mercoledì 26 a domenica 30 marzo, con la IX edizione, Guerre e Paci, una riflessione sui conflitti, sulle violenze e sulle guerre, alla luce dell’attuale scenario di crescente tensione globale e della persistente minaccia di scontri interni alle società democratiche. L’idea è di esplorare, in dialogo con il pubblico, il complesso rapporto tra conflitto e democrazia, in un mondo dominato da guerre dove la pace deve essere la via. La manifestazione accoglierà oltre 100 incontri, eventi e spettacoli, con più di 220 ospiti italiani e internazionali.

«L’appuntamento con Biennale Democrazia sarà, ancora una volta, l’occasione per riflettere e confrontarsi su temi importanti, a partire dallo spunto di riflessione offerto dal titolo dell’edizione di quest’anno, Guerre e Paci. Non c’è futuro senza pace per tutte e tutti e una pace vera e duratura si crea partendo dalle “paci” che possiamo costruire ogni giorno nelle nostre comunità. Il nostro compito come istituzioni è quello di costruire legami e unioni per promuovere una vera cultura della pace. Le guerre non sono soltanto quelle combattute con le armi, più o meno vicine, sono anche le volontà di chiusura tra persone, il portare avanti idee di esclusione e non inclusione. La differenza tra guerra e pace la fa anche la nostra capacità di sanare i conflitti, mantenendo e valorizzando le identità» dichiara Stefano Lo Russo, Sindaco della Città di Torino.

IL TEMA: GUERRE E PACI

«Biennale Democrazia è pronta a tornare in città per discutere di guerra, violenza e conflitto temi ineludibili del nostro presente, perché non può esservi convivenza democratica senza pace. In un clima di crescente polarizzazione delle posizioni e delle opinioni è fondamentale ribadire il senso profondo di Biennale Democrazia: ritrovarsi assieme per discutere, dialogando per mettere a confronto posizioni anche molto distanti, prendersi il tempo per la comprensione reciproca come primo necessario passo per trovare soluzioni pacifiche, mai così agognate» afferma Gustavo Zagrebelsky, Presidente di Biennale Democrazia.

L’edizione 2025 di Biennale Democrazia sarà dedicata alle “paci possibili” che emergono da equilibri precari e dalla necessità di accordi per assicurare la sopravvivenza di individui, istituzioni, Stati e del pianeta stesso, perché in una società pluralistica il conflitto e il dissenso sono inevitabili, ma le istituzioni democratiche possono e devono garantire soluzioni pacifiche. La IX edizione di Biennale Democrazia esplorerà quindi il ruolo della democrazia e dei diritti fondamentali della persona nella prevenzione degli abusi di potere e nella gestione dei conflitti, facendo luce sulle dinamiche politiche e sociali dei nostri giorni. L’immagine guida di Biennale Democrazia di quest’anno è opera di Alessio Mamo, fotografo pluripremiato al World Press Photo nel 2018 e nel 2020 per i suoi reportage dalle zone di conflitto: Ucraina, Iraq, Siria e Palestina. La fotografia è stata scattata a Qaraqosh, la più grande città cristiana dell’Iraq, liberata dall’esercito iracheno nell’ottobre 2016, dopo due anni di occupazione dell’Isis, e mostra segni di devastazione totale. Nessuna delle case del villaggio è stata preservata. Il salotto testimonia l’impatto concreto della guerra, ma anche la possibilità di cambiamento, e l’inizio della pace.

IL PROGRAMMA DELLA IX EDIZIONE

Il programma della manifestazione accompagnerà il pubblico in una riflessione a partire da quattro itinerari tematici, quattro diverse prospettive per discutere e ragionare attorno ai grandi temi che riguardano la democrazia: Conflitti globali, conflitti locali; Geopolitica della guerra e della pace; Immaginare la pace, tra utopia ed eresia; Tutti contro tutti. Il programma è consultabile integralmente su biennaledemocrazia.it. Come in ogni edizione, alcuni eventi saranno registrati e successivamente resi disponibili sul canale YouTube di Biennale Democrazia.

Anche nell’ambito della IX edizione di Biennale Democrazia, come nella precedente, oltre al programma principale, sono previste due sezioni ulteriori: Democrazia Futura, nell’ambito di Torino Futura – Generazione di cultura, programma dedicato alle scuole di ogni ordine e grado, ai giovani e alle famiglie, e Democrazia Diffusa, realizzata grazie alla collaborazione con Torino Social Impact, Arci Torino e la rete delle Biblioteche civiche torinesi, e che vede la partecipazione di oltre 30 realtà di tutto il territorio.

Tra gli ospiti internazionali, in dialogo con altri relatori dall’Italia e dal mondo, Fariba Adelkhah, antropologa francese di origine iraniana, che racconterà la sua esperienza di arresto e detenzione nel carcere di Evin, in Iran, in dialogo con Irene Bono, professoressa del Dipartimento di Culture, Politica e Società dell’Università degli Studi di Torino, in occasione dell’incontro L’Iran dietro le sbarre. Detenzione e libertà scientifica; Mats Berdal, esperto in conflitti internazionali e professore al King’s College di Londra, parlerà del destino dei trattati di pace; Vincent Bevins, giornalista e autore americano, rifletterà sul periodo tra il 2010 e il 2020, dieci anni in cui il numero di persone che hanno partecipato alle proteste è stato più alto che in qualsiasi altro momento della storia umana (nell’ambito delle azioni di  #VersoTorino2033); Asmae Dachan, giornalista professionista, fotografa, poeta e scrittrice italo-siriana, dialogherà con Annalisa Camilli, giornalista, e Gabriele Del Grande, scrittore e regista, sul futuro della Siria post-Assad durante l’evento La terra dei gelsomini. Che cosa succede in Siria?; Cédric Durand, professore presso l’Università di Ginevra e membro del Centre d’Économie Paris Nord, introdurrà al pubblico il concetto di tecnofeudalesimo, di fronte al quale è urgente immaginare un internazionalismo digitale non allineato; Elgas, giornalista, scrittore e sociologo, terrà una lectio sul tema dei conflitti locali e globali, dal titolo L’eredità dei conflitti coloniali; Élise Féron, docente e senior research fellow presso il Tampere Peace Research Institute (Università di Tampere, Finlandia), terrà la lectio Il femminismo di fronte alla guerra; Maaza Mengiste, scrittrice etiope e autrice del libro Sotto lo sguardo del leone (Einaudi, 2025), tradotto da Anna Nadotti, sarà presente in dialogo con la traduttrice in occasione dell’incontro “La memoria è raccogliere le ossa”. Come si racconta la violenza (la presentazione del libro avverrà in un’unica data italiana, sabato 29 marzo alle ore 20.30 nell’ambito di Biennale Democrazia, quando si affronterà il tema di come la guerra segni i corpi delle donne e di come la violenza su di esse diventi una forma di dominio che compromette il futuro); Asma Mhalla, politologa franco-tunisina esperta di geopolitica, terrà la lectio In your head. La nostra rabbia ai tempi dell’AI; Atef Abu Saif, docente all’Istituto Europeo di Fiesole ed ex Ministro della Cultura palestinese, rimasto bloccato nella Striscia di Gaza per i primi sessanta giorni di guerra, sarà in dialogo con Francesca Mannocchi, giornalista, a partire dall’evento Democrazia e conflitto. Uno sguardo da Gaza; Barbara Stiegler docente all’Università di Bordeaux, terrà la lectio Una lotta disperata, ma con molto fair play. Società e politica ai tempi del neoliberismo.

Tra gli ospiti italiani, parteciperanno a Biennale Democrazia: Edoardo Albinati, autore, e Daria Bignardi, giornalista, dialogheranno a partire dall’incontro Vagli a spiegare che è primavera. Il carcere tra giustizia e vendetta, una riflessione su colpevoli e vittime, sicurezza e giustizia (l’evento è in collaborazione con le Giornate della Legalità – Spazi aperti in luoghi chiusi); Alessandro Barbero, storico e divulgatore, e Manuela Ceretta, rettrice dell’Università della Valle d’Aosta, discuteranno di Come finiscono le guerre; Raffaella Baritono, storica, dialogherà con Mattia Diletti, del Dipartimento di Comunicazione e Ricerca Sociale alla Sapienza Università di Roma, per indagare la situazione di un’America spaccata lungo confini profondi, economici, politici, culturali, in occasione del loro incontro Furore. Gli Stati Uniti verso la guerra civile; Annalena Benini, direttrice editoriale del Salone Internazionale del Libro, proporrà una lectio su Natalia e Leone Ginzburg; Franco Cardini, storico, cercherà di chiarire che tipo di conflitto intercorre tra Oriente e Occidente nella sua lectio Guerra all’occidente, guerra dell’occidente; Francesca Coin, sociologa, e Raffaele Alberto Ventura, autore, indagheranno il tema dell’autorealizzazione sul lavoro e sul perché non ci abbia resi liberi; Gabriele Del Grande porterà in scena Il secolo mobile. Una storia delle migrazioni in Europa vista dal futuro; Adriano Favole, professore di Antropologia Culturale all’Università degli Studi di Torino, sarà presente in occasione della lectio Fare la pace con la natura, dove proporrà idee e prospettive per recuperare una visione relazionale dei terrestri; Alberto Grandi, professore di Storia Economica e Storia del Cibo all’Università di Parma, e Nicola Perullo, filosofo e rettore dell’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo dialogheranno a partire dall’incontro La tradizione è un campo di battaglia. Il food italiano tra eccellenza e retoricaLa resistenza italiana tra guerra e pace. A ottant’anni dalla liberazione è il titolo del dialogo tra Carlo Greppi, storico e scrittore, e Chiara Colombini, responsabile scientifica dell’Istituto piemontese per la storia della Resistenza e della società contemporanea Giorgio Agosti; Gad Lerner, giornalista, sarà presente in occasione dell’incontro Mosaico libanese. Che cosa cambia dopo la guerra? in dialogo con Rosita Di Peri, professoressa di Scienza Politica all’Università degli Studi di Torino; Chantal Meloni, giurista, e Nathalie Tocci, direttrice dell’Istituto Affari Internazionali di Roma, parleranno di guerra e democrazia in relazione alla situazione ucraina in occasione del loro dialogo Le democrazie e la guerra; Luca Misculin, giornalista, terrà la lectio Archeologia della guerra; Paolo Nori, scrittore e traduttore, terrà la lectio Cosa mi dice la letteratura russa della guerra e della pace; Matteo Nucci, scrittore, sarà in dialogo con Francesca Mannocchi, giornalista, in occasione dell’incontro L’occidente allo specchio. Costruzione del nemico e identità; Laura Pepe, storica latinista e grecista, terrà la lectio Le guerre persiane e l’invenzione dell’identità; Stefano Rapone e Daniele Tinti terranno una puntata live del podcast Tintoria; continueranno a riflettere sul tema del femminismo, dell’emigrazione all’estero e dei social, Giulia Mei e Sabina Reghellin, note al mondo dei social media; per ampliare il dibattito su società e social accogliendo anche lo sguardo della Gen-Z, ci saranno Edoardo Prati, esperto di cultura classica e noto per i suoi contenuti divulgativi su TikTok, e Matteo Saudino, insegnante di filosofia e storia, ideatore del canale YouTube BarbaSophia e podcaster; Tamar Pitch, giurista, e Giulia Siviero, giornalista, dialogheranno nell’incontro Una rabbia dorata. Femminismo e strumenti di lotta; Younis Tawfik, scrittore e poeta iracheno naturalizzato italiano, sarà in dialogo con Roberto Repole, cardinale e arcivescovo di Torino, Ariel Finzi, rabbino capo di Torino e Lama Rinpoche Paljin, monaco buddhista, in occasione dell’incontro Fedeli alla pace, in collaborazione con il Comitato Interfedi della Città di Torino; Benedetta Tobagi, scrittrice, farà un’analisi tra ieri e oggi sulla memoria e sul conflitto politico nell’Italia repubblicana (evento in collaborazione con Deina APS); Alessandro Vanoli, scrittore, terrà la lectio Tra Oriente e Occidente. Conflitti e prospettive dello spazio Mediterraneo; Gustavo Zagrebelsky terrà la tradizionale lectio di apertura dell’edizione: il titolo di quest’anno sarà Su tre cose si regge il mondo.

GLI EVENTI SPECIALI

Per stimolare il dibattito sul contemporaneo e sul tema di questa edizione, Biennale Democrazia porta in scena diversi eventi e spettacoli che mirano a suscitare riflessioni stimolanti e mai scontate. Venerdì 28 marzo, dalle 16 alle 24, sarà la volta di FLASHOVER. Subculture giovanili a Torino tra gli anni Ottanta e Novanta, a cura di Vox Creola, OGR Torino e Biennale Democrazia. Un progetto di Alessandro Castelletto, Maurizio Cilli, Luca Morino che si configura come un happening in cui, dal pomeriggio fino a notte fonda, si susseguirà un programma fitto di incontri, testimonianze e sonorizzazioni da quel mondo “sotterraneo” e brulicante che è stata Torino verso la fine del secolo scorso. Giovedì 27 marzo alle 21, al Teatro Carignano, andrà in scena Il secolo mobile. Una storia delle migrazioni in Europa vista dal futuro di e con Gabriele Del Grande, un monologo multimediale prodotto e distribuito da ZaLab, un viaggio tra immagini e parole per parlare del futuro del fenomeno migratorio europeo e provocare il pubblico con una proposta visionaria. Non mancherà nella serata di venerdì 28, dalle ore 22, anche un momento di festa al Magazzino sul Po, con un dj set a cura del circolo, in collaborazione con Arci Torino: Secchiate sulla guerra, una serata con Olha, maestra nella fusione di trance e techno del collettivo ucraino DRIFT Kyiv, e Bakisa, artista libanese. Spazio anche al mondo dei podcast: Biennale Democrazia ospiterà una puntata di TintoriaPodcast – Live con i conduttori Stefano Rapone e Daniele Tinti. L’appuntamento sarà sabato 29 marzo alle 21.30 alle OGR Torino (Sala Fucine), e i biglietti saranno disponibili a partire da venerdì 14 marzo su www.thecomedyclub.it.

EVENTI INFO E PRENOTAZIONI

Salvo diverse indicazioni, gli incontri saranno a ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili, con accesso a partire da un’ora prima dell’inizio dell’evento. Per assicurarsi il posto è consigliata la prenotazione, sempre possibile a 5 euro in biglietteria oppure sul circuito Vivaticket (più prevendita) fino alle ore 12 del giorno precedente l’evento.

Gli eventi a pagamento sono indicati sul programma cartaceo e online. Per la sera di mercoledì 26 alle OGR Torino e giovedì 27 marzo al Teatro Carignano è possibile acquistare il titolo di accesso in biglietteria, su Vivaticket o in loco a partire da un’ora prima.

Tutti i dettagli di accesso ai singoli eventi sono riportati sul sito della manifestazione, in concomitanza di ciascun appuntamento.

BIGLIETTERIA

Torino Urban Lab
Piazza Palazzo di Città 8/F, Torino

Orari: dal martedì al sabato, dalle ore 10:30 alle 18 Telefono: +39 011 011 24777
Email: bdtickets@comune.torino.it

Maggiori informazioni e programma completo sono disponibili su Biennale Democrazia

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A Mirafiori la Fiat 500 ibrida, primi prototipi da maggio

FIAT 500 ibrida in arrivo a  Mirafiori.  Secondo quanto si apprende da fonti di Stellantis in aprile partiranno nello  stabilimento  storico torinese  le procedure per la  produzione del nuovo modello, previsto per il  prossimo  novembre.

I primi prototipi saranno pronti nel mese di maggio.  Nell’unità lastratura si effettueranno modifiche sulla linea del pavimento centrale per far posto a componenti e sottosistemi. Ci sarà anche una nuova linea, con  robot di saldatura.

L’adeguamento dello stabilimento di Mirafiori per la 500 ibrida è previsto nell’ambito del Piano Italia di Stellantis.

I lavori per la nuova piazza Baldissera iniziano il 1° marzo

È ufficiale: il 1° marzo partiranno i lavori per la cantierizzazione di piazza Baldissera e la conseguente trasformazione dell’assetto viario che non avrà più una rotatoria al centro, ma un incrocio regolamentato da impianto semaforico.

Lo ha annunciato nei giorni socrsi l’assessora Chiara Foglietta durante una seduta di commissione Urbanistica convocata dal presidente Antonio Ledda, in congiunta con le omologhe commissioni delle circoscrizioni 4, 5, 6 e 7. Foglietta ha poi fornito altri dettagli sull’intervento: il costo complessivo dei lavori è di 7,5 milioni di euro, dei quali 4,5 messi a disposizione dalla Città, i restanti 3 milioni con risorse assegnate dal PN Metro Plus.

Nel corso dei lavori che trasformeranno la piazza, verranno ripristinati i binari per il passaggio della linea tranviaria Gtt numero 10, che tornerà così al vecchio percorso da corso Settembrini a piazza Massari, ad oggi interrotto in piazza Statuto. La trasformazione da rotatoria a incrocio permetterà inoltre di recuperare spazio per realizzare percorsi ciclopedonali e, negli spazi tra le diverse strade, una serie di aree pedonali illuminate con pavimentazione permeabile, aree verdi con panchine.

I tempi del cantiere prevedono cinque fasi dei lavori che dovrebbero durare complessivamente 13 mesi: la prima fase si dovrebbe concludere entro la metà di maggio; nella seconda (entro fine giugno) e nella terza fase (tutta l’estate 2025) si cominceranno gli interventi interni alla rotatoria con il ripristino dei binari della linea tranviaria; nella quarta, da ottobre al gennaio 2026, si provvederà all’accensione dei semafori; la quinta e ultima fase dei lavori in programma dovrebbe portare alla consegna della nuova versione della piazza entro la fine di aprile dello stesso anno.

Una volta inaugurata la nuova sistemazione della piazza, l’impianto semaforico sarà “dinamico”, gestito da 5T, in grado di monitorare i flussi di traffico e gestire i tempi di transito e della sosta. Come affermato dall’assessora Foglietta, l’impatto dei lavori sul traffico sarà inevitabile ma, l’Amministrazione ha deciso che per tutta la durata dei lavori la piazza resterà comunque sempre aperta al traffico veicolare.

Al termine della seduta, il presidente Ledda ha così commentato: “Quest’anno prenderanno il via a Torino diversi cantieri di rilievo, destinati ad arricchire il patrimonio urbanistico della città e a migliorare la qualità della vita dei torinesi nel medio e lungo termine. Tra questi, il cantiere di piazza Baldissera rappresenta un intervento cruciale, con l’obiettivo di risolvere in tempi brevi le criticità viabilistiche che da anni affliggono l’area nord della città. L’opera sarà complessa e articolata in più fasi, così da garantire la percorribilità dell’area durante i lavori.

Si tratta di un intervento necessario, che richiederà ancora uno sforzo di pazienza da parte degli automobilisti torinesi e una stretta collaborazione tra tutte le amministrazioni coinvolte. L’obiettivo è trasformare un nodo viario spesso problematico in un’infrastruttura efficiente e funzionale, lasciando nel passato i disagi che tanti cittadini hanno vissuto. Per questo, desidero ringraziare l’Assessora Foglietta e gli uffici del Comune per l’importante lavoro svolto fino a oggi, fondamentale per avviare un intervento strategico per la città”.

cs

Personale sanitario, la Regione vuole raggiungere duemila assunzioni entro metà 2025

Il presidente della Regione Alberto Cirio e l’assessore alla Sanità Federico Riboldi hanno presentato nel corso della riunione plenaria dell’Osservatorio sul personale sanitario con la dirigenza medica, i dati sulle assunzioni nel 2024.

«Dal 2023 abbiamo assunto l’impegno di incrementare di 2 mila unità il personale sanitario della nostra Regione, al netto del turn over. In base ai dati di dicembre 2024, l’aggiornamento indica che, rispetto a quando abbiamo iniziato, nella sanità piemontese lavorano 1455 unità di personale in più, 342 medici e 1.113 personale del comparto. Un numero che consente di arrivare a centrare l’obiettivo dei 2 mila entro il primo semestre del 2025 e che conferma lo sforzo del Piemonte che nel 2024 ha incrementato la percentuale di spesa sul personale sanitario del 4,5% rispetto alla media nazionale del 3,2%, per una cifra che vale 2,4 miliardi nel 2024 rispetto ai 2,3 miliardi del 2023 per le assunzioni, come certificato dal Mef per primi 9 mesi del 2024» hanno affermato il Presidente Cirio e l’assessore Riboldi.

Nel corso dell’incontro sono stati affrontati altri temi di attualità, dall’utilizzo dei “gettonisti” sui quali l’assessore Riboldi, che sul tema oggi ha incontrato i direttori generali delle Asr, ha ribadito l’intenzione di “trovare altre soluzioni ed invertire la tendenza, ma nella consapevolezza che tra lasciare scoperta una prestazione sanitaria, spesso legata all’emergenza, e far ricorso all’esternalizzazione, non ci sono dubbi.»

Per quanto riguarda i medici in formazione specialistica, la Direzione regionale dell’assessorato alla Sanità ha annunciato che, in attuazione della delibera di Giunta del 30 aprile 2024 che prevede lo schema di intenti tra la Regione e le Università sulle modalità di reclutamento dei medici, è stato creato un indirizzo mail dedicato per il disbrigo delle pratiche burocratiche, come da richiesta specifica delle organizzazioni sindacali dei medici ospedalieri. Ricordiamo che la Regione riconosce, per i medici specializzandi, un rimborso spese parametrato alla distanza tra la sede di frequenza della scuola di specializzazion(Città della Salute di Torino, Maggiore della Carità di Novara, San Luigi di Orbassano) e l’ospedale scelto per il tirocinio, oltre a incentivi per le specialità su cui c’è carenza di personale.

Santa Giulia, Bengasi e Giovanni Bosco le tre nuove “zone rosse”

Dal primo marzo a Torino saranno attive tre nuove zone rosse.

Si tratta di Piazza Santa Giulia, piazza Bengasi e la zona vicino all’Ospedale San Giovanni Bosco, “territori” difficili, caratterizzati dalla presenza di spaccio e microcriminalità. Tali zone  saranno oggetto di controlli intensificati fino al 30 aprile.

Le forze dell’ordine potranno allontanare per 48 ore chi considerato pericoloso per l’ordine pubblico, nello specifico per reati di droga, violenza e furti.

Nelle scorse settimane nelle preesistenti zone rosse torinesi sono stati allontanati diversi soggetti ritenuti pericolosi.

Le zone già attive sono Porta Nuova e San Salvario vecchia, il lungo Dora compreso tra ponte Carpanini e ponte Mosca, piazza Vittorio Veneto e via Matteo Pescatore, i Giardini Madre Teresa di Calcutta e l’area di largo Palermo.

I soggetti con atteggiamenti aggressivi o già condannati per spaccio, violenze, furti e rapine possono essere allontanati per 48 ore da queste aree. Se continueranno gli atteggiamenti illegali scatterà la denuncia.

Le zone rosse sperimentali a Torino  sono iniziate a gennaio. “Torino – commenta il sindaco Stefano Lo Russo – vuole essere un modello virtuoso  per la gestione integrata della sicurezza. Bene la rigenerazione urbana, ma anche il contrasto all’i fenomeni di illegalità. Vogliamo una città sicura, in cui ci si possa muovere liberamente”

Smog, livello Zero fino a venerdì

Secondo i dati previsionali forniti da Arpa Piemonte, da oggi giovedì 27 febbraio, e fino a venerdì 28 febbraio 2025 compreso (prossimo giorno di controllo), entrerà in vigore il livello 0 (bianco) con le sole misure strutturali di limitazione del traffico previste del semaforo antismog.

Si ricorda che eventuali variazioni del semaforo antismog, con le relative misure di limitazione del traffico, vengono comunicate il lunedì, mercoledì e venerdì, giorni di controllo sui dati previsionali di PM10, ed entrano in vigore il giorno successivo.

L’elenco completo delle misure, delle esenzioni e dei percorsi stradali esclusi dai blocchi sono disponibili alla pagina www.comune.torino.it/emergenzaambientale .

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Più giovani in agricoltura, l’aiuto della Regione a 300 aziende agricole under 41 di tutto il Piemonte

Un investimento da oltre 11,6 milioni di euro complessivi che andranno a sostegno di 299 aziende agricole under 41 in tutto il Piemonte per favorire l’ingresso dei giovani in agricoltura e il ricambio generazionale. Viene pubblicata ora la graduatoria delle giovani aziende con titolari sotto i 41 anni che riceveranno il contributo voluto dall’assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte Paolo Bongioanni attraverso il bando Premio per l’insediamento di giovani agricoltori 2024.

Spiega l’assessore Bongioanni: «Il bando è stato lanciato a dicembre e chiuso a fine gennaio e ha visto una risposta straordinaria. Grazie alle economie e ai fondi recuperati da altre misure non utilizzate, sono riuscito a portare a € 11.634.410,97 una dotazione finanziaria che in origine era di appena 400mila euro e che ci consente di finanziare tutte le 299 domande idonee pervenute fino a esaurimento della graduatoria. Questo sostegno, totalmente a fondo perduto, si pone tre obiettivi: attrarre sempre più giovani verso il settore agricolo con l’apertura di nuove aziende; favorire il ricambio generazionale con il subentro in aziende di famiglia; e infine permettere ai giovani imprenditori di implementare progetti che adottino approcci produttivi rispettosi dell’ambiente e vantaggiosi sotto il profilo economico e sociale».

Le aziende beneficiarie suddivise per provincia: Alessandria 39 (13%); Asti 35 (12%); Biella 15 (5%); Cuneo 103 (34%); Novara 26 (9%); Torino 62 (21%); Verbano Cusio Ossola (1%); Vercelli: 15 (5%).

Per poter beneficiare del premio, il giovane imprenditore dovrà assumere la carica di capo di un’azienda agricola, presentando un dettagliato Piano Aziendale. Ecco come funziona il premio d’insediamento:

  • Insediamento di un solo giovane (impresa individuale): € 35.000, con una maggiorazione di € 10.000 se l’insediamento avviene in zona di montagna.

  • Insediamento congiunto di due giovani (soci): € 30.000 per ciascun giovane, con una maggiorazione di € 7.000 per ciascuno in caso di insediamento in zona di montagna.

  • Insediamento congiunto di più di due giovani (fino a un massimo di cinque): € 25.000 per ciascun giovane, con una maggiorazione di € 5.000 per ciascuno se l’insediamento avviene in zona di montagna.

Questa nuova misura va ad agire a fianco delle altre che l’Assessorato regionale sta attuando per sostenere con politiche strutturali la giovane agricoltura. Sottolinea l’assessore Bongioanni«Va ad aggiungersi ai 19 milioni con cui, lo scorso novembre, abbiamo premiato i 250 migliori progetti di imprenditori under 41 che investono in agricoltura di precisione e innovativa. E nelle prossime settimane lanceremo un ulteriore bando da ben 32,5 milioni di euro per il miglioramento di tutte le aziende agricole – dai fabbricati ai macchinari – cui potranno partecipare anche i giovani già beneficiari degli altri due bandi. I primi risultati si toccano con mano».

Grazie a misure come queste i giovani piemontesi stanno letteralmente riscoprendo l’agricoltura. Solo nell’ultimo anno in Piemonte le aziende con proprietari o conduttori sotto i 41 anni sono aumentate di 444 unità, passando dalle 5.902 del 2023 alle 6.346 del 2024, con una significativa crescita del 7,5% e un’incidenza del 15% sul totale delle imprese agricole piemontesi. «Un grande risultato – conclude Bongioanni – che, unito alla nascita della Filiera corta, al potenziamento dei Distretti del Cibo e alla rivoluzione nella promozione sta scrivendo il futuro dell’agricoltura piemontese».

Special Olympics World Winter Games: la Fiamma della Speranza arriva a Torino

 

Dopo la benedizione in Vaticano la torcia è stata accolta ieri sera nel capoluogo piemontese, dove partirà per il suo tour nelle principali località del territorio, fino alla Cerimonia di Apertura l’8 marzo

Dopo l’emozionante accensione della Fiamma della Speranza ad Atene, il cammino che accompagnerà gli Special Olympics World Winter Games Torino 2025 ha compiuto un ulteriore, significativo passo. E durante il passaggio a Roma, la fiamma è stata accolta con entusiasmo da istituzioni e personalità di rilievo, testimonianza di un impegno condiviso per promuovere i valori dello sport e dell’inclusione. La Ministra del Turismo Daniela Santanchè, il Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, il Sindaco di Fiumicino Mario Baccini hanno dato il benvenuto alla delegazione italiana proveniente da Atene: il Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, il sindaco di Torino Stefano Lo Russo, il Presidente del LETR Executive Council Final Leg Planning Committee Mark McCorkle, la Presidente e il Direttore Generale del Comitato Organizzatore Locale Patrizia Sandretto Re Rebaudengo e Mauro Di Gennaro. Un passaggio di consegne, insieme agli atleti e allo staff di Special Olympics, che ha segnato l’accoglienza in Italia della fiamma dei Giochi.

 

Ieri la delegazione è stata accolta in Vaticano, per una speciale benedizione della Fiamma della Speranza da parte di Monsignor Orazio Pepe, segretario della Fabbrica di San Pietro. La torcia è quindi ripartita con un treno speciale alla volta di Torino, dove ieri sera è stata accolta in una cerimonia ufficiale presso la stazione di Porta Nuova. Ad attenderla, il sindaco di Torino Stefano Lo Russo, la mascotte Moly e tanti atleti, famigliari, sostenitori di Special Olympics, che hanno reso questo arrivo una vera festa, segnando l’inizio di una staffetta imperdibile: un percorso che attraverserà il territorio piemontese, toccando città e comunità, per diffondere un messaggio universale. La luce della fiamma, simbolo di speranza e determinazione, rappresenta l’impegno di un’Italia che crede nel potere trasformativo dello sport.

 

A partire dal 1° marzo, infatti, la Fiamma attraverserà numerosi Comuni del Piemonte, portando con sé il messaggio di inclusione e speranza che caratterizza gli Special Olympics. Il percorso prevede tappe significative, partendo dalle località di gara Bardonecchia, Sestriere, Pragelato e Torino, per poi toccare tutti i capoluoghi: Novara, Vercelli, Cuneo, Asti, Alessandria, Verbania e Biella.

 

Questo percorso simbolico non è soltanto il tragitto della torcia, ma l’incarnazione di un impegno comune per costruire una società più inclusiva, dove il talento di ogni atleta diventa il simbolo di una cultura aperta e dinamica. L’8 marzo, dopo questo viaggio che coinvolgerà atleti, istituzioni, scuole e comunità locali, la Fiamma della Speranza giungerà all’Inalpi Arena di Torino, dove illuminerà la cerimonia di apertura degli Special Olympics World Winter Games Turin 2025. Sarà il culmine di un percorso che, partito dalla Grecia, ha attraversato l’Italia per accendere nei cuori di tutti la passione per lo sport e i suoi valori universali.

 

Il percorso della Torcia

Dopo l’arrivo a Torino, la Fiamma della Speranza inizierà il suo viaggio attraverso il Piemonte, toccando alcune delle località più significative della regione. Questo percorso non solo celebra il valore dello sport, ma vuole coinvolgere direttamente le comunità locali, rendendole parte integrante di un evento dal forte impatto sociale.

 

Sabato 1° marzo, la Torcia della Speranza inizierà il suo percorso a Bardonecchia, una delle sedi di gara, per poi spostarsi nel pomeriggio a Pragelato, sede storica delle gare di sci nordico.

 

Domenica 2 marzo, in mattinata, la torcia attraverserà Torino, città ospitante dei Giochi, in un percorso che si snoderà dai Giardini Reali alla Scuola Ufficiali dell’Esercito (via Minzoni).

 

A partire dal 3 marzo, la Torcia riprenderà il suo viaggio, toccando le montagne olimpiche, le principali città piemontesi e alcuni luoghi iconici. Nella mattinata di lunedì raggiungerà Sestriere, una località simbolo delle Olimpiadi Invernali del 2006, per poi spostarsi nel pomeriggio all’Allianz Stadium, uno dei templi dello sport internazionale.

 

Martedì 4 marzo passerà quindi nelle province orientali del Piemonte, a Novara al mattino e a Vercelli nel pomeriggio.

 

Mercoledì 5 marzo la Fiamma si dirigerà quindi verso sud, passando per Cuneo in mattinata e giungendo ad Asti nel pomeriggio.

 

Il viaggio continuerà giovedì 6 marzo in direzione est, con tappe ad Alessandria e a Verbania, città che esemplificano la bellezza del territorio piemontese.

 

Infine, venerdì 7 marzo, la torcia raggiungerà Biella al mattino e concluderà la giornata presso lo stabilimento Coca Cola, importante sponsor dei Giochi.

 

Infine, sabato 8 marzo, la Fiamma della Speranza entrerà trionfalmente a Torino, dove sarà protagonista della Cerimonia di Apertura degli Special Olympics World Winter Games Turin 2025, in programma all’Inalpi Arena.

Questo percorso rappresenta non solo una staffetta simbolica, ma anche un’opportunità per le città piemontesi di accogliere un evento che porta con sé un messaggio di inclusione e di partecipazione. Ogni tappa sarà accompagnata da eventi di celebrazione e coinvolgerà atleti, cittadini e istituzioni in un momento di festa e condivisione.

 

Maggiori dettagli su tappe e percorso della torcia sono disponibili sul sito: http://turin2025.org/it/vieni-ai-giochi/torch-run 

Proseguono le ricerche di Mara Favro nei boschi lungo la Dora Riparia

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Nelle giornate del 27 e del 28 febbraio, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Torino, i Carabinieri del Nucleo Investigativo, con il supporto delle unità specializzate del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, effettueranno attività di ricerca in zona boschiva e impervia lungo la Dora Riparia, nel territorio di Gravere (TO), in alta Valsusa. Le operazioni si rendono necessarie a causa del prossimo innalzamento del livello del fiume per le probabili piogge del fine settimana, lo scioglimento delle nevi e il rilascio d’acqua dalla Diga del Gorge.
I resti ossei rinvenuti nel corso delle precedenti ricerche sono ancora in fase di valutazione medico legale, al fine di stabilirne l’origine e l’appartenenza.
Ogni notizia non proveniente dalla competente Procura della Repubblica è da ritenersi priva di ufficialità e, allo stato, di attendibilità, comunicano i carabinieri.

Approvato il Bilancio regionale di previsione finanziaria ’25-’27, opposizioni critiche

Approvato il Bilancio di previsione finanziaria 25-27

“Abbiamo scelto di concentrare le risorse su sanità, lavoro, energia e formazione”  ha  detto l’assessore Andrea Tronzano

Approvato dall’Aula, presieduta da Davide Nicco il Bilancio di previsione finanziario 2025-2027, con 28 sì e 10 no.

Il presidente Alberto Cirio ha sottolineato che normalmente “i bilanci regionali si approvano verso aprile, quindi è un buon risultato riuscire ad approvarlo in questi primi mesi dell’anno, come ci eravamo impegnati a fare con la Corte dei conti. Lo facciamo avendo presente il Piemonte reale, quello delle persone normali, dei lavoratori, delle lavoratrici, delle associazioni: posso dire che questo bilancio è rivolto a loro. Questo è un bilancio vero, che fa i conti con le risorse reali, che continua sulla strada virtuosa che paga i debiti del passato, senza mettere le mani nelle tasche dei piemontesi. Non siamo in grado di stampare moneta, abbiamo cercato di ridurre le spese che non hanno dato grandi risultati, utilizzando quei soldi per nuovi investimenti, confermando le nostre priorità: salute, lavoro, formazione, sostegno alla crescita e tutela delle persone fragili”.

“Abbiamo scelto di concentrare le risorse su sanità, lavoro, energia e formazione – ha aggiunto l’assessore Andrea Tronzano – garantendo al contempo l’efficienza della macchina regionale e il rispetto delle norme di finanza pubblica”. La sanità rimane un settore centrale e, anche quest’anno, chiuderà in pareggio. “Per noi la sanità deve restare pubblica e accessibile a tutti – ha ribadito l’assessore – ma non ignoriamo il ruolo complementare del privato, che può contribuire a migliorare l’offerta dei servizi”.

Significativo l’impegno per l’edilizia sanitaria, con circa 4,5 miliardi di euro destinati alla modernizzazione delle strutture, provenienti da una pluralità di fonti: 2 miliardi da INAIL, 1 miliardo da fondi statali, 703 milioni da risorse private, 445 milioni dal PNRR, 192 milioni da fondi regionali, 112 milioni dall’Unione Europea e 16 milioni dalle aziende sanitarie. “È un investimento imponente – ha sottolineato Tronzano – che migliorerà la qualità delle cure e l’efficienza del sistema sanitario regionale”. In un contesto finanziario complicato non aumentare le tasse è stato uno sforzo importante – ha aggiunto l’assessore – ma che abbiamo difeso in coerenza con i nostri principi. È facile far quadrare i conti incrementando le imposte, ma abbiamo scelto di non farlo perché crediamo nella tutela dei cittadini e nella competitività del nostro sistema produttivo”.

Le dichiarazioni di voto sono state svolte dai capigruppo.

Carlo Riva Vercellotti (Fdi) ha ringraziato “l’assessore Tronzano, i consiglieri per le 41 ore di lavoro in Aula sul Bilancio e il presidente Cirio. Così come chi ha svolto un ruolo doveroso di opposizione”.

“Questo bilancio – ha aggiunto – prosegue un discorso che ha come faro le nostre imprese, la salute, i lavoratori, il sociale e il nostro mondo associativo. Perseguiamo questi obiettivi, diversamente da altre regioni governate dal centrosinistra, senza aumentare le tasse e riducendo l’indebitamento”.

Vittoria Nallo (Sue), annunciando voto negativo, ha sottolineato “le lunghe liste d’attesa in Sanità e la mancanza di azioni concrete su tutte le azioni enunciate. Quando è a Roma, chieda al ministro Schillaci di estendere gli screening neonatali”.

Fabrizio Ricca (Lega), dopo i ringraziamenti, ha denunciato “atteggiamenti infantili della minoranza. Una sinistra che non propone nulla, non accetta proposte di buon senso ed è capace solo nella critica. Chi ha bloccato lo sviluppo del Piemonte, mentre gli altri andavano avanti? Voi. Chi ha impedito di avere di nuovo le Olimpiadi invernali in Piemonte? I 5stelle”.

Alberto Unia (M5s) ha chiesto al presidente Cirio interventi “per sostenere le famiglie che devono aiutare congiunti in difficoltà croniche di salute e che vivono un forte disagio psicologico, unito a quello pratico”.

Silvio Magliano (Lista Cirio) ha sottolineato il lavoro dei componenti del suo gruppo. “Accogliamo con forza l’intervento del consigliere Unia, perché il tema della cronicità è fondamentale: il Piano socio sanitario dovrà stare vicino a chi fa fatica, non solo alla persona malata ma anche ai familiari. Bisogna contrastare l’idea di individualismo”.

Voto negativo per Alice Ravinale (Avs) che ha ringraziato tutti per il lavoro, “ma non mi pare – ha detto – che questo bilancio disegni il migliore dei mondi possibili, tutt’altro. Avete un bilancio che corrisponde alla vostra idea, che lascia indietro tante persone, gli anziani, i non autosufficienti, gli stranieri, le persone in povertà. Il rilancio del turismo è positivo, ma non possiamo illuderci che sia sufficiente a rimpiazzare la manifattura, specie l’automotive”.

Voto favorevole per Forza Italia, come dichiarato da Paolo Ruzzola, “poiché questo Bilancio attua il programma per cui i cittadini ci hanno votato. Senza entrare nel merito delle responsabilità pregresse per il debito, noi abbiamo la certezza che nella scorsa legislatura e in questa, abbiamo drasticamente ridotto questo debito. Quanto alla Sanità, sappiamo perfettamente che c’è molto da fare, ma ritengo che abbiamo ricercato e trovato diversi miliardi per i nuovi ospedali e far partire le progettazioni”.

cs