PRIMA PAGINA- Pagina 13

Cultura contro crisi e disastri. Al Poli il Master che forma le nuove figure chiave del futuro

Il Politecnico di Torino inaugura il Master “Inclusive Heritage for Disaster Risk Reduction. Digital and participatory methods for resilient communities”, il primo in Europa pensato per formare professionisti dotati di competenze digitali e strategiche, capaci di valorizzare il patrimonio culturale come risorsa viva per le comunità. L’obiettivo è rafforzarne la resilienza di fronte agli eventi climatici e contribuire alla sua salvaguardia.

In un contesto in cui il patrimonio culturale assume un ruolo sempre più centrale per il benessere sociale, economico e identitario, il Master si propone di rispondere a questa sfida formando figure in grado di integrare tecnologie avanzate, gestione del rischio e strategie di valorizzazione del patrimonio materiale e immateriale.

Il percorso, a carattere internazionale e digitale, nasce dalla collaborazione con l’Università di Nîmes e il Museo di Scienze Naturali dell’Università di Creta, con il coinvolgimento di UNESCO e Protezione Civile. Sono inoltre previsti tirocini presso università, enti pubblici e organizzazioni internazionali.

Le iscrizioni sono aperte fino al 30 aprile 2026.

Il patrimonio culturale, riconosciuto a livello globale anche attraverso la Convenzione UNESCO, rappresenta oggi una leva strategica non solo per la tutela della memoria, ma anche per lo sviluppo sostenibile e la capacità delle comunità di affrontare le sfide contemporanee.

Con l’obiettivo di prevenire e gestire i rischi legati ai disastri naturali e antropici, inclusi quelli climatici, il Politecnico di Torino promuove il Master nell’ambito del progetto europeo Horizon Europe RESILIAGE, attraverso la propria Scuola di Master e Formazione Permanente. Si tratta di un’iniziativa unica in Europa, che punta a formare professionisti capaci di combinare tecnologie digitali, analisi dei dati e strategie di disaster risk reduction per supportare istituzioni e comunità locali. L’approccio si basa su processi partecipativi e sull’utilizzo di strumenti digitali per valorizzare il patrimonio culturale come fattore di mitigazione, resilienza e ripresa in contesti sempre più esposti a eventi estremi.

Il programma introduce una visione innovativa del patrimonio, superando l’idea tradizionale di semplice bene da proteggere e ponendo al centro anche la dimensione immateriale fatta di tradizioni, pratiche e saperi locali, considerati elementi fondamentali per la capacità di adattamento delle comunità.

“Il patrimonio culturale, nel suo complesso materiale e immateriale, inteso come insieme di pratiche, saperi e identità che rendono le comunità più coese e capaci di reagire alle crisi, è un eccezionale volano per lo sviluppo dei territori, nonché un importante elemento che favorisce la resilienza di una comunità, contribuendo a migliorare la capacità di risposta e recupero di fronte a eventi avversi – spiega Rosa Tamborrino, Direttrice del Master e Coordinatrice del progetto europeo RESILIAGE -. Il cambiamento climatico è una minaccia per la conservazione di questo patrimonio e l’Europa deve abituarsi al fatto che gli eventi estremi non sono più un’eccezione: servono nuove competenze, strategie e capacità di coordinamento nelle comunità locali per rafforzare nel tempo la capacità delle comunità di prevenire, affrontare e superare situazioni di crisi. Il Master nasce proprio per formare professionisti capaci di analizzare il rischio e utilizzare strumenti operativi e tecnologici per supportare le comunità nella prevenzione, nella gestione delle emergenze e nel recupero post-evento attraverso la valorizzazione e la tutela dei beni culturali”.

Dal digital mapping al crisis management: il percorso formativo

Il Master adotta un approccio interdisciplinare che unisce teoria e pratica, affrontando temi come l’analisi dei dati territoriali, la creazione di atlanti digitali del patrimonio e la valutazione delle vulnerabilità. Il programma include moduli dedicati a scenari reali di disastri, fondamenti teorici dell’inclusive heritage, disaster risk reduction, metodi digitali e data-driven, oltre a strumenti per sviluppare progetti basati su metodologie bottom-up e partecipative. Ampio spazio è dato al coinvolgimento delle comunità attraverso memorie collettive, pratiche culturali e conoscenze locali.

Il percorso si conclude con un project work sviluppato insieme a docenti e partner, con possibilità di tirocinio. Il Master si basa su una rete internazionale che coinvolge università, istituzioni e aziende, tra cui UNESCO, Université de Nîmes, il Natural History Museum dell’Università di Creta, Protezione Civile e Ithaca, PMI italiana specializzata nell’analisi dei dati da Osservazione della Terra.

Sbocchi professionali: nuove figure tra patrimonio e gestione del rischio

Il Master è rivolto a studenti e professionisti provenienti da ambiti diversi, tra cui valorizzazione del patrimonio, scienze sociali, architettura, pianificazione territoriale e digital humanities, oltre a operatori già attivi nel settore pubblico e privato.

L’obiettivo è formare figure capaci di operare all’intersezione tra gestione del patrimonio culturale e analisi dei rischi. Tra i profili emergenti si distingue quello dell’Heritage Risk Manager, specializzato nello sviluppo di strategie per prevenire danni e supportare la protezione e la valorizzazione del patrimonio, sia in emergenza sia in ottica preventiva e continuativa. Le competenze acquisite aprono inoltre opportunità presso enti pubblici, istituzioni e organizzazioni impegnate nella valorizzazione culturale.

Da Torino a Trondheim: modelli di comunità resilienti

Tra i casi studio analizzati figura Torino, esempio di città che ha saputo affrontare la de-industrializzazione valorizzando il proprio patrimonio e trasformandolo in una risorsa per lo sviluppo turistico e la consapevolezza civica.

Il programma si arricchisce inoltre delle esperienze del progetto RESILIAGE, che ha coinvolto comunità resilienti in diversi contesti europei, tra cui Trondheim in Norvegia, la municipalità di Karşıyaka in Turchia, alcune aree del Portogallo colpite da incendi, realtà in Belgio e nell’isola di Creta. Attraverso workshop e incontri con partner locali, i partecipanti potranno confrontarsi con pratiche e metodologie sviluppate in contesti differenti.

Le iscrizioni al Master “Inclusive Heritage for Disaster Risk Reduction. Digital and participatory methods for resilient communities” sono aperte fino alle ore 14.00 del 30 aprile 2026. Tutte le informazioni su requisiti, modalità di accesso e scadenze sono disponibili sul sito ufficiale del Politecnico di Torino.

Idee, impresa e futuro: il viaggio dell’imprenditoria femminile passa da Torino

/

La mostra “Made in Italy impresa al femminile”, promossa dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy in collaborazione con la Federazione dei Cavalieri del Lavoro e la Fondazione Marisa Bellisario, prosegue il suo itinerario facendo tappa a Torino, presso il Grattacielo Piemonte, dopo essere stata ospitata a Roma e Milano.

Dal 7 al 24 aprile, grazie alla collaborazione con la Regione Piemonte, sarà possibile visitare il percorso espositivo dedicato a oltre 100 imprenditrici italiane che si sono distinte nei rispettivi ambiti, contribuendo in modo significativo allo sviluppo economico, sociale e civile del Paese.

L’inaugurazione si è svolta oggi alla presenza dell’assessore al Patrimonio della Regione Piemonte Gian Luca Vignale, del direttore dell’Assessorato al Lavoro, Formazione Professionale e Diritto allo Studio della Regione Piemonte Giovanni Bocchieri, della rappresentante della Casa del Made in Italy di Torino Milena Orso Giacone, della referente piemontese della Fondazione Bellisario Valeria Ferrero, della rappresentante della Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro Franca Audisio Rangoni, della presidente del Comitato Impresa Donna del MIMIT Valentina Picca Bianchi e di numerose imprenditrici protagoniste della mostra, tra cui Brigitte Sardo, anche presidente del Comitato imprenditoria femminile della Camera di Commercio di Torino.

Allestita in occasione della Giornata Nazionale del Made in Italy, la mostra propone un percorso articolato che affianca le esperienze di grandi imprenditrici del passato a quelle di protagoniste contemporanee e startupper. Attraverso fotografie, video e oggetti simbolici, vengono raccontate storie che attraversano tutti i principali settori produttivi italiani: dalla moda all’elettronica, dalla cinematografia alla ristorazione, dalle cantine più prestigiose all’informatica, dalla farmaceutica all’aerospazio, dall’artigianato alla cosmesi, dall’industria armatoriale all’acciaio, dalla musica all’editoria, fino al turismo e all’enogastronomia. Ne emerge un racconto corale fatto di coraggio e determinazione, che testimonia il contributo fondamentale delle donne alla crescita del Paese. Alcune delle imprenditrici presenti sono state insignite del titolo di Cavaliere del Lavoro e hanno ricevuto anche il “Premio Marisa Bellisario”.

Tra le imprenditrici selezionate figurano anche quattro rappresentanti del Piemonte: Elena Miroglio (Miroglio Fashion, Alba), Brigitte Sardo (Sargomma, Torino), Teresa Novarese Cerutti (Gruppo Cerutti, Casale Monferrato) ed Elisa Farinetti (Broken Arms Games, Acqui Terme).

“Aprire la casa dei piemontesi ad una mostra di tale valenza – ha affermato Gian Luca Vignale, assessore al Patrimonio della Regione Piemonte – costituisce per noi un doppio valore, in quanto oltre che luogo di lavoro il nostro Grattacielo vuole essere anche uno spazio di frequentazione per i cittadini. Inoltre, viene rappresentata una parte importante del tessuto imprenditoriale del Piemonte come le sue imprese femminili di eccellenza, attive nei comparti più diversi”.

“Questa mostra mette in luce il contributo delle donne alla costruzione del Made in Italy” ha dichiarato Valentina Picca Bianchi, presidente del Comitato Impresa Donna presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy – Oggi in Italia le imprese femminili sono circa un milione e trecentomila e rappresentano una componente strutturale del nostro sistema produttivo. Portare l’esposizione fuori dal Ministero e avviare un tour nelle città italiane significa far circolare queste storie nei territori, contaminare contesti diversi e stimolare nuove generazioni verso l’imprenditoria femminile e giovanile. La narrazione dell’impresa ha un valore generativo: le storie di imprenditrici diventano esempi che ispirano altre storie e nuove imprese. Perché le storie d’impresa, quando vengono raccontate, non restano solo memoria: diventano futuro”, ha aggiunto.

La mostra è realizzata con il supporto tecnico di Invitalia, soggetto gestore del programma Imprenditoria Femminile previsto dal PNRR e finanziato con risorse Next Generation EU (NGEU).

Orari di apertura: dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 18.00; sabato e domenica dalle 10.00 alle 13.00.
Sede: Grattacielo Piemonte, piazza Piemonte 1, Torino.

Pasqua tragica sulle strade piemontesi: morti un bimbo di 8 anni e un ragazzo di 22

/

Un ragazzo di 22 anni è morto nella notte tra sabato e domenica a Chieri, in provincia di Torino, a seguito di un incidente stradale.

Secondo le prime informazioni, il giovane avrebbe perso il controllo dell’auto mentre percorreva una strada nei pressi di una rotonda. Il veicolo si è ribaltato e l’impatto è stato fatale.

I soccorritori, arrivati sul posto poco dopo, non hanno potuto fare altro che constatare il decesso. Sono in corso accertamenti per chiarire con precisione la dinamica dell’incidente.

Nel pomeriggio di Pasqua invece, un bambino di 8 anni è morto in un incidente stradale sull’autostrada A21 in cui sono rimasti coinvolti lui e suo padre tra i caselli di Felizzano e Asti Est, in direzione Torino. Sembra che la moto viaggiasse sulla corsia di sorpasso quando si è scontrata con una vettura schiantandosi contro il guardrail.

Un altro incidente mortale sulle strade piemontesi è avvenuto ieri, quando una persona è morta a Gravellona Toce, nel pomeriggio. Una vettura con due persone a bordo si è ribaltata per cause da accertare sula strada provinciale. Sono intervenuti il 118, i vigili del fuoco e le forze dell’ordine.

Dolce (cara) Pasqua quanto ci costi

/

PASQUA

I conti delle feste: uova e colombe, prezzi e costi a confronto

Cara, carissima Pasqua. La Festa più attesa è arrivata. L’inverno è ormai alle spalle, insieme alla Quaresima. Il tempo del digiuno e dei freddi è finito. Finalmente c’è la primavera, la vita che si risveglia. Una festa così va, assolutamente, onorata. Gli italiani, manco a dirlo, hanno già fatto spese e scorte. Non è festa, non è Pasqua senza la più classica delle colombe né senza il più iconico uovo di cioccolata. Ma i prezzi?

Leggi l’articolo su L’identità:

Dolce e (cara) Pasqua, quanto ci costi

Il futuro del trasporto pubblico: Torino accelera con nuove reti e guida autonoma

Torino spinge sull’innovazione della mobilità, avanzando su due fronti strategici: la riorganizzazione del trasporto pubblico extraurbano e lo sviluppo della guida autonoma. Entrambi i percorsi entrano ora in una fase operativa, con l’obiettivo di tradurre le sperimentazioni in servizi concreti per cittadini e territori.

Da un lato, si è chiuso il confronto con i Comuni sul PAINT, il Piano dell’accessibilità e intermodalità della Città metropolitana. Il progetto punta a una rete più semplice e integrata, con collegamenti verso Torino più efficienti, maggiore copertura oraria e tariffe più eque. Entro la primavera è attesa la proposta definitiva, che sarà alla base dei futuri bandi per il trasporto pubblico locale.

Dall’altro, la città consolida il proprio ruolo di laboratorio avanzato per la mobilità autonoma. Con la sperimentazione AuToMove e il Living Lab ToMove, Torino testa navette senza conducente e soluzioni basate su intelligenza artificiale e infrastrutture smart. L’obiettivo è superare la fase pilota e avviare un’adozione su scala urbana.

In questo contesto si inserisce l’evento “Mobilità autonoma: il futuro si disegna a Torino”, occasione di confronto tra istituzioni, imprese e ricerca sulle condizioni necessarie per integrare queste tecnologie nel trasporto pubblico.

Il filo conduttore è unico: costruire un sistema di mobilità più efficiente, sostenibile e accessibile, capace di adattarsi nel tempo e rispondere alle nuove esigenze di cittadini, imprese e territorio.

Pasqua all’insegna del bel tempo: sole e temperature primaverili a Torino e in Piemonte

Il bel tempo atteso a Pasqua e Pasquetta a Torino e in tutto il Piemonte favorirà le visite alle città, la partecipazione alle iniziative culturali e le classiche scampagnate all’aria aperta e al sole.

Dopo il forte maltempo che ha interessato il Centro-Sud negli ultimi giorni e la lunga fase ventosa che ha coinvolto anche la nostra regione, con episodi di föhn intenso persino in pianura, la situazione meteorologica è destinata a migliorare sensibilmente.

Già da ieri sul Piemonte è  iniziato un periodo decisamente più stabile e soleggiato, grazie al rafforzamento dell’alta pressione legata all’anticiclone delle Azzorre, che interesserà il Nordovest per tutto il periodo pasquale. L’ escursione termica tra giorno e notte è elevata ma, le condizioni saranno  primaverili a tutte le quote: lo zero termico salirà oltre i 3.000 metri sulle Alpi e le temperature massime pomeridiane supereranno i 20°C in pianura, con picchi locali tra i 24 e i 25°C proprio tra Pasqua e lunedì dell’Angelo. I venti saranno deboli e variabili in pianura, con qualche rinforzo nelle ore centrali della giornata sulle zone montane.

ZTL Valentino: l’area a traffico limitato si amplia per valorizzare il parco

Nuovi spazi dedicati al passeggio, allo sport e allo studio nel verde: la Città estende il perimetro della ZTL Valentino per valorizzarne gli spazi come luogo di incontro e benessere. La Giunta Comunale ha approvato , su proposta dell’assessora alla Mobilità Chiara Foglietta di concerto con l’assessore al Verde Francesco Tresso, la delibera che amplia l’area a traffico limitato e introduce nuovi varchi elettronici.

La ZTL si allarga a viale Medaglie d’Oro e al tratto nord di viale Ceppi. In queste aree la circolazione sarà vietata tutti i giorni, 24 ore su 24, fatta eccezione per i mezzi autorizzati.

L’intervento si inserisce nel più ampio progetto di riqualificazione del Parco del Valentino “Torino, il suo parco, il suo fiume: memoria e futuro”, che prevede l’ampliamento delle aree verdi, la riduzione delle superfici asfaltate, la riorganizzazione della viabilità interna e la realizzazione di pavimentazioni drenanti.

Per controllare gli accessi saranno attivati varchi elettronici presidiati da telecamere alla Rotatoria Tesla, all’imbocco dei viali Medaglie d’Oro e Boiardo, entrambi sul perimetro di Piazza Levi Montalcini, e in Viale Turr.
L’avvio dei sistemi di controllo sarà subordinato all’autorizzazione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e comprenderà un periodo di pre-esercizio. Le modalità per il rilascio dei permessi saranno definite da successivi atti dirigenziali, mentre la gestione delle sanzioni sarà affidata al Corpo di Polizia Locale.

Per accompagnare i lavori di riqualificazione del Parco e di Torino Esposizioni è stata prevista una soluzione temporanea per la sosta. Lungo viale Medaglie d’Oro sono stati realizzati circa novanta stalli a pagamento, utili a compensare la riduzione momentanea dei posti auto nell’area. Questa sistemazione rimarrà attiva fino al termine dei lavori e all’apertura del nuovo parcheggio interrato nel Padiglione V, che offrirà quasi cinquecento posti. Quando la struttura sarà operativa, gli stalli temporanei in superficie saranno rimossi e il viale tornerà completamente pedonale, in linea con il progetto complessivo di riqualificazione del parco.

TorinoClick

Foto Michele D’Ottavio

Pasqua e Pasquetta nei musei e nelle Residenze reali 

/

Domenica 5 e lunedì 6 aprile 2026

 

Aperture straordinarie, ingresso gratuito, laboratorio di marionette e attività tra residenze e parchi

 

 

Domenica 5 e lunedì 6 aprile 2026 le Residenze reali sabaude e i Musei nazionali Piemonte propongono due giornate di aperture e iniziative tra attività nei parchi, laboratori per famiglie e visite alle mostre in corso.

 

Il 5 aprile, in occasione della prima domenica del mese, l’ingresso è gratuito a Palazzo Carignano, Villa della Regina, Castello di Agliè e Castello di Racconigi per l’iniziativa #domenicalmuseo.

Il 6 aprile prende avvio la rassegna “EFFIMERA. Vivere il parco del Castello di Racconigi”, che da aprile ad ottobre apre al pubblico il Complesso della Margaria (CN) con un calendario di appuntamenti tra visite naturalistiche, spettacoli, cinema all’aperto, attività per famiglie e laboratori. La giornata inaugurale, lunedì 6 aprile alle 10.30 e 15, ospita il laboratorio “Protagonisti in scena”, a cura della Fondazione Marionette Grilli, dedicato all’animazione con marionette. I bambini non saranno solo spettatori, ma diventeranno attori e autori, inventando e mettendo in scena un micro-spettacolo dal vivo. Il laboratorio utilizza le figure come strumenti per lo sviluppo del linguaggio, della creatività e dell’inclusione. Età consigliata: dai 6 anni. Prezzo: intero 10 euro, ridotto 5 euro.

 

Nel periodo pasquale sono visitabili le mostre in corso. A Villa della Regina sono aperti il piano nobile e i giardini con le mostra della rassegna “QU.EEN. Narrazioni d’arte e natura a Villa della Regina”Meraviglia. Viaggio nell’arte di Ezio Gribaudo “Leda Melanitis”. Farfalle e mitologie tra storia dell’arte e Bio Art di Yiannis Melanitis. La personale di Ezio Gribaudo ripercorre il lavoro dell’artista ed editore d’arte torinese tra grafica, pittura e scultura; la mostra dell’artista greco Yiannis Melanitis, tra i più sperimentali della scena contemporanea, mette invece in connessione arte, architettura, natura e Bio Art.

Negli Appartamenti di Principi di Palazzo Carignano è esposto, fino al 6 aprile, il dipinto Belisario chiede l’elemosina di Stefano Maria Legnani, detto il Legnanino, tornato nella sua sede originaria dopo oltre tre secoli.

Al Castello di Moncalieri il progetto “Fammi un quadro del sole. Omaggio a Emily Dickinson”, in occasione del 140esimo anniversario della morte di Emily Dickinson, che intreccia arti visive, poesia, musica e teatro in un percorso espositivo e performativo con le opere di Matilde Domestico e Floriana Porta.

Al Castello di Agliè è visitabile l’allestimento Ricordi di viaggio: un raro nucleo di 21 dipinti giapponesi ottocenteschi provenienti dalla collezione del duca Tomaso di Savoia-Genova e acquistati in Giappone durante il viaggio al comando della corvetta Vettor Pisani (1879-1881). L’allestimento, distribuito tra l’anticamera della Sala Cinese e la Sala Cinese, offre una lettura rinnovata della presenza dell’Oriente nella residenza sabauda e valorizza i kakemono su seta, mettendoli in dialogo con le armature da samurai del XVII secolo giunte ad Agliè tramite la medesima spedizione.

Sono aperti anche l’Abbazia di Vezzolano e le Aree archeologiche di Libarna e Augusta Bagiennorum, che confermano l’ingresso gratuito nel giorno di Pasqua; il Castello di Serralunga d’Alba, invece, applicherà la tariffa ridotta.

Villa della Regina_©Consorzio Residenze Reali Sabaude – ph Dario Fusaro

Info

I giorni, gli orari e il programma completo, sempre aggiornato, sono disponibili sul sito web:

https://museipiemonte.cultura.gov.it/

 

Pasqua senza cantieri: il Piemonte coordina gli interventi per ridurre i disagi sulle autostrade

In occasione dei ponti primaverili – da Pasqua alla Festa della Liberazione, fino al Primo maggio e al 2 giugno – in Piemonte si punta a una significativa riduzione dei cantieri autostradali per migliorare la viabilità e limitare i disagi agli utenti.

È questo l’obiettivo emerso dal tavolo di coordinamento promosso dalla Regione Piemonte e convocato dall’assessore ai Trasporti e alle Infrastrutture Marco Gabusi, in collaborazione con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e le società concessionarie. L’iniziativa mira a garantire una maggiore fluidità del traffico lungo l’intera rete autostradale regionale.

La strategia condivisa prevede una pianificazione più attenta degli interventi di manutenzione e ammodernamento, con la rimodulazione o la sospensione dei cantieri nei periodi di maggiore afflusso. L’obiettivo è contenere i disagi per cittadini, lavoratori e turisti che attraverseranno il Piemonte nelle prossime settimane.

Durante l’incontro sono stati esaminati nel dettaglio i lavori previsti sulle diverse tratte, con aggiornamenti puntuali sulla programmazione e sulle misure organizzative adottate per migliorare la gestione dei flussi di traffico.

Rispetto allo scorso anno, il quadro appare in netto miglioramento. Sull’A6 Torino-Savona, una delle arterie più interessate dagli interventi, i chilometri di cantieri sono stati dimezzati. I lavori in corso proseguiranno fino alla fine dell’anno e alla primavera successiva: su 50 ponti, gli adeguamenti sono già stati completati, mentre su altri 16 proseguono le lavorazioni, con l’obiettivo di concluderne 13 entro fine anno. Nel tratto piemontese restano due soli cantieri non rimovibili, tra Mondovì e Niella Tanaro e tra Ceva e Millesimo in direzione Savona, che saranno riorganizzati per garantire due corsie per senso di marcia nei fine settimana e nei periodi di maggiore traffico. Nella tratta ligure i cantieri non rimovibili sono invece quattro.

A partire dal 1° aprile, durante i ponti e nei fine settimana primaverili ed estivi, sarà comunque assicurata la presenza di due corsie nella direzione di traffico prevalente, dalle 14 del venerdì fino alle 12 del lunedì. Per la prima volta dopo sei anni, già dalle festività pasquali sarà possibile percorrere l’intera tratta Torino-Savona con due corsie disponibili nella direzione principale.

Sulla A32 Torino-Bardonecchia, il piano di Sitaf prevede interventi mirati soprattutto al miglioramento della sicurezza delle gallerie, in continuità con l’adeguamento alle normative europee. I lavori riguardano cinque delle sette gallerie superiori ai 500 metri e sono programmati settimana per settimana per ridurre l’impatto sulla circolazione. Nei periodi di maggiore traffico è prevista la riduzione o la sospensione dei cantieri, mentre dopo Pasqua saranno attivati nuovi interventi su alcuni viadotti, con l’obiettivo di garantire, ove possibile, due corsie nel senso di marcia prevalente.

Sulle tratte A26 e A7, gestite da Autostrade per l’Italia, sono in corso lavori strutturali su viadotti, giunti e barriere di sicurezza. Sulla A26 gli interventi principali interessano il tratto tra Baveno e Carpugnino, mentre sulla A7 riguardano le aree di Vignole Borbera, Isola del Cantone e Serravalle Scrivia. La programmazione è stata definita per mantenere sempre due corsie per senso di marcia e per alleggerire progressivamente i cantieri nella direzione di traffico prevalente a partire da luglio, così da accompagnare i flussi estivi.

Sulla A4 Torino-Milano, gli interventi riguardano principalmente manutenzioni e aggiornamenti tecnologici, con cantieri mobili e progressivi di breve estensione. Anche in questo caso, durante il giorno saranno garantite almeno due corsie di marcia, riducendo al minimo l’impatto su una delle principali direttrici regionali.

Sulle altre tratte principali – dalla A5 Ivrea-Quincinetto alla A21 Torino-Piacenza fino alla A7 Milano-Serravalle – non sono previsti, in questa fase, cantieri particolarmente impattanti, consentendo una circolazione più scorrevole.

«Il lavoro di coordinamento con il Ministero e con le società concessionarie – sottolinea l’assessore Marco Gabusi – sta dando risultati concreti. L’obiettivo è ridurre al minimo i disagi nei periodi di maggiore traffico e arrivare ai mesi estivi con una rete autostradale il più possibile libera da cantieri, garantendo al tempo stesso la sicurezza e la manutenzione delle infrastrutture».

Parco della Salute, arriva il via libera: cantieri più vicini

/

Si è conclusa con esito favorevole la Conferenza dei Servizi dedicata al Parco della Salute, della Ricerca e dell’Innovazione di Torino, un’infrastruttura strategica destinata a diventare un punto di riferimento a livello nazionale e internazionale nei campi della sanità, della ricerca e dell’innovazione.

«La conclusione della Conferenza dei Servizi rappresenta un passaggio decisivo verso la realizzazione del Parco della Salute, della Ricerca e dell’Innovazione di Torino, un’opera fondamentale per il futuro della sanità piemontese e per l’intero sistema della ricerca – dichiarano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore alla Sanità Federico Riboldi – Abbiamo ereditato un progetto fermo e privo di risorse, ma siamo riusciti a sbloccarlo e ad avviarne concretamente il percorso. Ora siamo nella fase finale che porterà all’apertura dei cantieri per un progetto che integra assistenza e innovazione e che ambisce a diventare un polo di eccellenza capace di migliorare la qualità delle cure e attrarre competenze, investimenti e nuove opportunità per il territorio. Con questo risultato proseguiamo con determinazione nel piano di edilizia sanitaria regionale, che vale quasi 5 miliardi di euro e punta a dotare il Piemonte di strutture moderne, efficienti e sempre più vicine ai bisogni dei cittadini. Un ringraziamento va al commissario straordinario Marco Corsini per il lavoro svolto con professionalità e determinazione, che ha reso possibile il raggiungimento di questo importante traguardo. Guardiamo ora con fiducia alle prossime fasi, verso l’avvio dei lavori e la realizzazione dell’opera».

«La chiusura della Conferenza dei Servizi – sottolinea il commissario Marco Corsini – segna un ulteriore passo avanti in un percorso ormai avviato e concreto. Il contributo di tutti è stato significativo e, come auspicato, ben coordinato. A tutti va il mio ringraziamento. Stiamo procedendo con grande rapidità: ora spetta al concessionario elaborare il progetto esecutivo entro otto mesi. È fondamentale rispettare il cronoprogramma per avviare i lavori entro la fine dell’anno».

«Questa giornata – evidenzia il direttore generale della Città della Salute e della Scienza di Torino, Livio Tranchida – ha un valore particolarmente importante. La chiusura della Conferenza dei Servizi conferma finalmente una prospettiva concreta, che ci permette di guardare al futuro con ottimismo e rinnovata fiducia. Con un cronoprogramma definito, il progetto si avvia verso la realizzazione di una delle più rilevanti opere sanitarie del Paese, attesa da anni dalla comunità torinese e da tutta la regione. Questo risultato dimostra l’efficacia della collaborazione tra la Città della Salute e il commissario Corsini, un lavoro che proseguirà in modo costruttivo anche nelle prossime fasi».