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Inaugurato il nuovo Pronto soccorso del CTO di Torino

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Il Pronto soccorso dell’ospedale CTO della Città della Salute e della Scienza di Torino si presenta con spazicompletamente rinnovati, più funzionali e accoglienti. La nuova struttura è stata inaugurata oggi, al termine di un intervento di riqualificazione atteso da quattro anni e avviato nel gennaio 2026.

Centro Trauma di riferimento regionale per i traumi maggiori, il CTO ha registrato nel 2025 oltre 45.500 accessi al Pronto soccorso. L’attività è organizzata inbase all’intensità di cura, con percorsi distinti per ipazienti più gravi (2.126 accessi) e per quelli a media ebassa complessità (43.381 accessi).

L’intervento, finanziato con circa 500 mila euro attraverso i Fondi Arcuri (DL 34/2020), ha permesso diriorganizzare gli spazi per migliorare la gestione dei pazienti e garantire una risposta più efficace anche incaso di future emergenze sanitarie. L’obiettivo è quello di assicurare percorsi separati tra pazienti contagiosi o sospetti tali e pazienti non infetti, aumentando al tempo stesso sicurezza, comfort e qualitàdell’assistenza.

Tra le principali novità ci sono un’area dedicata ai pazienti infetti o sospetti, una zona separata per i pazienti non contagiosi con due postazioni di triageall’ingresso, una nuova sala d’attesa post-triage, una postazione infermieristica con visuale sull’area di attesa e un locale di osservazione per i pazienti in barella, monitorabile direttamente dal personale sanitario.

I lavori sono stati realizzati senza interrompere né ridurre l’attività del Pronto soccorso. Il risultato è unambiente più moderno, luminoso e funzionale, che migliora sia l’accoglienza dei pazienti sia le condizioni di lavoro degli operatori.

«La ristrutturazione del Pronto soccorso del CTO rappresenta un’altra tappa importante nel percorso di riqualificazione della Città della Salute – dichiara il direttore generale Livio Tranchida –. Dal mioinsediamento sono stati conclusi 59 cantieri e ne sono stati avviati altri 47. Negli ultimi mesi abbiamoconcentrato molti interventi proprio sul CTO, con lariapertura del blocco operatorio del quarto piano, il rifacimento e la riapertura del sedicesimo piano e ora il nuovo Pronto soccorso. Parallelamente proseguonoanche i lavori alle Molinette, dove è già partito il cantiere della Cardiochirurgia con nuove sale operatorie e una nuova terapia intensiva, un intervento atteso da oltre trent’anni. Entro l’autunno entrerà inoltre nella fase operativa il cantiere del nuovo Pronto soccorso delle Molinette».

Per il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore alla Sanità Federico Riboldi, «il nuovo Pronto soccorso del CTO rende uno dei principali presìdi di emergenza del Piemonte più efficiente, sicuro e accogliente, dimostrando che è possibile rinnovare gli ospedali senza interrompere l’attività assistenziale. Accanto ai grandi progetti, come il Parco della Salute e i nuovi ospedali, continuiamo a investire anche nelle strutture già operative, perché ogni intervento realizzato oggi significa servizi migliori per i cittadini e ambienti di lavoro più adeguati per il personale sanitario. È questo il metodo con cuivogliamo costruire la sanità del futuro: programmare le grandi opere senza smettere di migliorare gli ospedali che ogni giorno accolgono migliaia di persone»

Maxi operazione di polizia nella zona sud di Torino: 10 arresti, 500 identificati

CONTROLLATI 74 VEICOLI E DIVERSE ATTIVITÀ COMMERCIALI
 
Nella giornata di ieri, la Polizia di Stato ha effettuato un servizio straordinario di controllo del territorio ad “Alto Impatto” nella zona sud di Torino, con la collaborazione della Polizia Locale.
L’attività, coordinata dal Commissariato di P.S. Barriera Nizza e dal Commissariato di P.S. Mirafiori, si è svolta in orario serale ed è stata finalizzata alla prevenzione e al contrasto delle attività illecite e della criminalità diffusa, con particolare attenzione allo spaccio di sostanze stupefacenti, ai reati predatori. I controlli si sono concentrati su tutta l’area di piazza Bengasi, dei Giardini Battistini e del Parco Colonnetti, aree costantemente monitorate dalla Polizia di Stato e spesso oggetto di segnalazioni tramite l’applicazione YouPol.
Per garantire un capillare controllo della zona, l’operazione è stata condotta con l’ausilio dell’elicottero e dei droni della Polizia di Stato per il monitoraggio dall’alto dell’area e con l’impiego delle unità cinofile antidroga, delle pattuglie della Squadra a Cavallo e degli equipaggi motomontati “Nibbio” oltre che di personale della Polizia Stradale e del reparto Prevenzione Crimine Piemonte.
Nell’area di Piazza Bengasi, si è proceduto al controllo capillare e all’identificazione delle persone presenti nella zona, prevalentemente di origine extracomunitaria, monitorando tutti gli accessi alla piazza.
Nel corso dell’attività, i controlli finalizzati al riscontro di eventuali illeciti, hanno anche riguardato esercizi commerciali in particolar modo minimarket e negozi di gastronomia. Il servizio è stato svolto con la collaborazione dell’ispettorato del lavoro e dell’A.S.L. – S.I.A.N.
Nel corso dell’operazione, complessivamente, sono:
  • 501 le persone identificate e controllate (150 cittadini stranieri e 50 soggetti con precedenti di polizia);
  • 10 quelle arrestate complessivamente;
  • 6 denunciate in stato libertà;
  • 10 i cittadini stranieri accompagnati in Questura;
  • 74 i veicoli controllati;
  • 59 violazioni al codice della strada;
  • 7 gli esercizi controllati con la sospensione di attività e la presenza di 3 lavoratori “in nero”;
  • 77.190 euro le sanzioni amministrative elevate;
  • 119 i chilogrammi di alimenti sequestrati;
  • 330 i grammi di sostanza stupefacente del tipo hashish sequestrato.
Sono stati anche individuati 5 minori stranieri non accompagnati e non imputabili (infraquattordicenni) per i quali si è proceduto all’affidamento a comunità protette.
I motociclisti delle pattuglie “Nibbio” della Polizia di Stato, inoltre, insieme a quelle della Polizia Locale, hanno effettuato un servizio specifico volto a controllo degli utenti della strada, con particolare riguardo di quelli a bordo di monopattini.  Sono stati controllati 37 monopattini, 3 dei quali sottoposti a sequestro con sanzioni amministrative per 5.300 euro.
Sul fronte delle misure di prevenzione, sono stati emessi: 10 ordini di allontanamento da aree a vigilanza rafforzata4 D.A.C.Ur.; 1 foglio di via con divieto di ritorno nel Comune di Torino della durata di 2 anni.
 
Tra le diverse attività, la Divisione P.A.S. della Questura di Torino ha controllato insieme alla Polizia Locale e all’Ispettorato del Lavoro una gastronomia nel quartiere Mirafiori poi sanzionata per 23.500 euro. Nella circostanza sono stati sottoposti a sequestro 119 chilogrammi di alimenti per la mancata procedura di rintracciabilità e il cattivo stato di conservazione delle attrezzature. Un esercizio di somministrazione via Nizza, invece, è stato sanzionato per 30.000 euro. In quattro casi è stata disposta la sospensione dell’attività da parte dell’Ispettorato del Lavoro.
Nell’ambito del medesimo dispositivo operativo, la Squadra Mobile della Questura di Torino ha inoltre svolto una serie di attività di polizia giudiziaria nell’area interessata dai controlli, che hanno consentito di arrestare sei cittadini stranieri trovati in possesso, complessivamente, di oltre 300 grammi di sostanza stupefacente del tipo GHB, cocaina e crack e di eseguire due ordini di carcerazione arrestando un cittadino italiano, condannato a 3 anni, 8 mesi e 28 giorni di reclusione per ricettazione e associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, nonché un cittadino straniero, destinatario di un ordine di carcerazione per una pena residua di 11 mesi e 27 giorni per ricettazione.
 
Nel corso dei servizi, personale della Volante del Commissariato, in particolare, è intervenuto nei parcheggi prospicienti il Museo dell’Automobile, in piazzale Fratelli Ceirano, arrestato in flagranza un cittadino italiano per furto aggravato continuato su autovetture in sosta nella pubblica via, dopo che aveva asportato un navigatore satellitare e un paio di occhiali da sole, poi restituiti ai legittimi proprietari.
Il blitz attuato sarà replicato nei prossimi giorni con analoghe modalità in altre aree a rischio ad integrazione dell’attività di presidio permanente che è in atto da lungo periodo in tutta la città.

Linea 15, al via i lavori su corso Vittorio Emanuele II

Continua l’ammodernamento della rete tranviaria torinese: da domani 23 luglio i cantieri si spostano su corso Vittorio Emanuele II e via Borsellino, dove partirà il rifacimento della curva tranviaria in entrambe le direzioni.Un intervento atteso, che arriva a conclusione delle attività appena ultimate in via fratelli Bandiera e che si inserisce nel più ampio piano di potenziamento e ammodernamento della rete di trasporto pubblico della Città.

I lavori dureranno complessivamente quattro mesi e mezzo e saranno organizzati in tre fasi, con le lavorazioni più impegnative concentrate nel periodo estivo proprio per contenere i disagi alla circolazione. Nella prima fase, dal 23 luglio al 15 settembre, il cantiere occuperà la corsia centrale di corso Vittorio Emanuele II in direzione Rivoli: la viabilità resterà comunque sempre garantita sui controviali e sulla corsia centrale in direzione centro, mentre il servizio di trasporto pubblico proseguirà regolarmente, con la sola linea 9 temporaneamente sostituita da autobus.

Dal 16 settembre il cantiere si sposterà sull’incrocio tra corso Vittorio Emanuele II e via Borsellino: qui, nella seconda fase, verrà ripristinato il doppio senso di marcia su corso Vittorio Emanuele II, seppure con alcuni restringimenti di carreggiata, mentre la linea 9 tornerà a viaggiare in tram a partire da novembre. L’ultima fase, dal 1° novembre all’8 dicembre, riguarderà infine il rifacimento dei binari su via Borsellino, con il cantiere concentrato nella parte centrale della via e la viabilità sempre percorribile ai lati; su corso Vittorio Emanuele II, nel frattempo, tornerà la normale circolazione.

L’intervento, interamente finanziato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, vale complessivamente 9,4 milioni di euro ed è suddiviso in tre lotti: il primo, già concluso, ha portato a due nuove fermate in via Monginevro; il secondo, quello attualmente in corso, riguarda proprio il rifacimento del nodo tra corso Vittorio, via Borsellino e via fratelli Bandiera; il terzo prevede la realizzazione di un nuovo capolinea e il rifacimento di alcuni tratti di linea, con l’avvio dei lavori atteso nel 2027, una volta completato il progetto di fattibilità tecnico-economica a cui seguirà il progetto esecutivo curato da Infra.To.

Un cantiere che, al di là dei disagi temporanei, punta a rendere il tracciato della linea 15 più moderno e sicuro, migliorando l’integrazione con le altre linee della rete e la fluidità complessiva del servizio.

TorinoClick

Maxi operazione antidroga in piazza Bengasi, via Nizza, corso Maroncelli

La Polizia di Stato nella serata di oggi, mercoledì 22 luglio 2026 ha effettuato una maxi operazione antidroga e contro la criminalità in piazza Bengasi, via Nizza, corso Maroncelli a Torino.

E’ una iniziativa dovuta alle proteste di residenti e commercianti, che denunciano episodi di spaccio e degrado urbano. E’ stato impiegato anche un elicottero che ha supportato le pattuglie in strada.

Roggero resta in carcere: gli atti passano al Tribunale di Sorveglianza di Torino

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Il gioielliere di Grinzane resta in prigione. L’Ufficio di Sorveglianza di Torino ha respinto l’istanza di differimento della pena presentata per Mario Roggero, l’ex gioielliere detenuto nel carcere di Bollate  dopo la condanna definitiva a 14 anni e 9 mesi di reclusione per l’uccisione di due rapinatori e il ferimento di un terzo, avvenuti nel 2021 a Grinzane Cavour, nel Cuneese.

Nel provvedimento, il magistrato di sorveglianza osserva che «non si ravvisa, né sono state indicate dalla difesa, le circostanze di necessità e di urgenza indispensabili per provvedere cautelativamente, in questa sede».

La pratica proseguirà ora il proprio iter con la trasmissione degli atti al Tribunale di Sorveglianza, alla Procura generale presso la Corte d’Appello di Torino e all’Ufficio di Sorveglianza di Milano, che saranno chiamati a esaminare la vicenda nell’ambito delle rispettive competenze

Energia sempre più cara nel Nord Ovest. Le bollette valgono quasi un quinto delle spese familiari

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Per una famiglia su tre pesano oltre il 20% delle spese

Le spese per luce e gas continuano a rappresentare una voce importante nei bilanci delle famiglie del Nord Ovest. In Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta il costo medio mensile delle utenze energetiche raggiunge i 204 euro, pari a circa il 18% delle uscite complessive di una famiglia.

È quanto emerge da un’indagine realizzata dal Gruppo uBroker in collaborazione con YouTrend, che analizza il rapporto dei cittadini con i costi dell’energia e la percezione dell’andamento delle bollette.

Il dato medio nasconde però situazioni ancora più gravose. Tra gli intervistati che hanno indicato sia la spesa complessiva della famiglia sia quella destinata a luce e gas, quasi un nucleo familiare su tre (32%) dichiara di destinare alle bollette oltre il 20% del proprio budget mensile. Una quota che evidenzia come, per molte famiglie, i costi energetici continuino a incidere in modo rilevante sull’equilibrio economico domestico.

La percezione degli intervistati conferma questa tendenza. Il 63% ritiene che la spesa per energia sia aumentata nell’ultimo anno e, tra questi, un quarto parla di rincari “molto significativi”. Soltanto il 6% afferma invece di pagare oggi meno rispetto a dodici mesi fa.

Nonostante ciò, oltre la metà del campione (55%) descrive il proprio rapporto con le bollette come sostanzialmente tranquillo. Rimane però consistente la quota di chi vive la situazione con difficoltà: il 38% definisce problematico il pagamento delle utenze e, all’interno di questo gruppo, il 7% teme concretamente di non riuscire a far fronte alle prossime scadenze.

L’indagine si è soffermata anche sulle cause percepite dei rincari. Tre cittadini su quattro (75%) individuano nei conflitti internazionali e nell’instabilità geopolitica il principale fattore che ha determinato l’aumento dei prezzi dell’energia negli ultimi due anni. Seguono, a notevole distanza, la dipendenza energetica dall’estero (15%), le dinamiche speculative dei mercati (14%) e il peso di tasse e oneri di sistema (13%).

Il quadro che emerge evidenzia come il tema dell’energia continui a occupare un posto centrale nelle preoccupazioni economiche delle famiglie del Nord Ovest. Pur in presenza di una situazione che molti definiscono ancora gestibile, il peso delle bollette resta elevato e, in una parte significativa dei casi, assorbe una quota rilevante del reddito disponibile.

L’indagine rientra in un progetto promosso dal Gruppo uBroker insieme a YouTrend con l’obiettivo di monitorare nel tempo il rapporto tra cittadini e consumi energetici, rilevando abitudini, percezioni e criticità legate ai costi di luce e gas.

Torino si conferma tra le migliori città universitarie del mondo, al 66° posto

 

La quattordicesima edizione della classifica QS Best Student Cities, pubblicata dall’agenzia britannica Quacquarelli Symonds (QS), conferma Torino al 66° posto tra le migliori città universitarie del mondo, consolidando il risultato raggiunto nella precedente edizione, con un 1° posto in Italia per accessibilità economica e soddisfazione degli studenti. Progressi nell’internazionalizzazione della popolazione studentesca e nelle opportunità occupazionali.

La classifica prende in esame le città universitarie con oltre 250mila abitanti che ospitano almeno due atenei presenti nel QS World University Rankings e valuta sei indicatori: qualità delle università, composizione e internazionalizzazione della popolazione studentesca, attrattività della città, opportunità occupazionali per i laureati, accessibilità economica ed esperienza degli studenti. La città si conferma prima in Italia per accessibilità economica e soddisfazione degli studenti e migliora negli indicatori dedicati all’internazionalizzazione della popolazione studentesca e alle opportunità occupazionali.

L’edizione 2027 evidenzia infatti un miglioramento di Torino negli indicatori Student Mix, che misura la dimensione e l’internazionalizzazione della comunità studentesca, ed Employer Activity, dedicato alle opportunità offerte dal mercato del lavoro ai laureati. La città conferma inoltre i propri punti di forza risultando ancora la prima in Italia negli indicatori Affordability, relativo alla sostenibilità economica dell’esperienza universitaria, e Student Voice, che raccoglie le valutazioni espresse da studenti e laureati sulla qualità della loro esperienza.

Il risultato conferma il percorso di crescita del sistema universitario torinese, sostenuto dalla collaborazione tra atenei, istituzioni e realtà del territorio per rendere Torino una città sempre più attrattiva a livello nazionale e internazionale.

“Il QS Best Student Cities restituisce una fotografia molto significativa di ciò che Torino sta diventando. Essere tra le migliori città universitarie del mondo, confermarsi la prima in Italia per accessibilità economica e soddisfazione degli studenti e crescere negli indicatori dedicati all’internazionalizzazione e alle opportunità per i laureati significa che il lavoro svolto dalle università insieme alle istituzioni e ai partner del territorio sta andando nella direzione giusta – sottolinea la Rettrice dell’Università di Torino, Cristina Prandi – È una lettura che dialoga con il recente riconoscimento di Torino come migliore destinazione Erasmus del 2026 e racconta un ecosistema capace di accogliere, formare e valorizzare studenti provenienti da tutto il mondo. Per l’Università di Torino questo risultato ha un valore particolare perché rappresentiamo una comunità di oltre 80 mila studentesse e studenti. La nostra ambizione è continuare a costruire, insieme al territorio, una città universitaria sempre più internazionale, inclusiva e capace di offrire opportunità di formazione, ricerca e lavoro a chi sceglie Torino per il proprio futuro”.

“Il posizionamento nel QS Best Student Cities conferma il valore di un ecosistema territoriale capace di fare squadra – commenta il Rettore del Politecnico di Torino, Stefano Corgnati – Come Politecnico di Torino, siamo particolarmente soddisfatti di contribuire a questo risultato, mettendo a disposizione della città la qualità della nostra formazione, della ricerca e delle relazioni internazionali. La collaborazione tra atenei, istituzioni e realtà locali rende Torino una destinazione sempre più attrattiva per studentesse e studenti, che vi trovano un’offerta formativa di alto livello, servizi accessibili e un ambiente favorevole alla crescita. È un insieme di fattori che arricchisce il percorso universitario e offre concrete opportunità di sviluppo, sia sul piano personale sia su quello professionale, rafforzando al tempo stesso la capacità della città di attrarre e trattenere talenti”.

“La classifica QS Best Student Cities – commenta il Sindaco, Stefano Lo Russo – conferma la vocazione di Torino come città universitaria, posizionandola al primo posto in Italia per accessibilità economica e soddisfazione degli studenti. Un risultato di cui siamo davvero orgogliosi e che certifica che stiamo andando nella giusta direzione. Come amministrazione lavoriamo in sinergia con il Politecnico e l’Università affinché questa attrattività diventi sempre più un elemento distintivo della nostra identità e della nostra capacità competitiva a livello nazionale e internazionale e perché studentesse e studenti da tutto il mondo trovino a Torino la città dove studiare, vivere e, magari, costruire il proprio futuro. Ogni studentessa e ogni studente che si forma a Torino rappresenta un ambasciatore della città nel mondo e contribuisce a rafforzare una rete internazionale di relazioni, competenze e opportunità che genera valore anche per il nostro territorio”.

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Piazza Baldissera, oggi la riapertura di via Stradella: semafori sospesi, traffico regolato dalla Polizia Locale

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Torna interamente percorribile da questa mattina, in entrambe le direzioni, il tratto di via Stradella compreso tra via Chiesa della Salute e piazza Baldissera, a seguito del completamento dei lavori sui binari tranviari. Contestualmente riaprirà al traffico anche la carreggiata di via Cecchi in uscita da piazza Baldissera verso via Cigna. Con queste due riaperture, la viabilità del nodo stradale raggiunge la sua configurazione definitiva.

Per consentire l’allineamento dell’impianto semaforico al nuovo assetto viario, nella giornata di oggi mercoledì i semafori della piazza resteranno temporaneamente disattivati. Il traffico sarà regolato a vista dalle pattuglie della Polizia Locale presenti sul posto. Nei giorni successivi si procederà ritaratura dei tempi semaforici.

Si raccomanda a chi transita in zona di prestare la massima attenzione, attenersi alle indicazioni degli agenti e tenere conto di possibili rallentamenti.

I cantieri proseguiranno nei prossimi mesi per ultimare le opere accessorie, con priorità per l’ultimo isolato di via Chiesa della Salute, dove restano da completare il nuovo attraversamento ciclopedonale e la fermata del trasporto pubblico locale.

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Donna morta trovata in un appartamento, la polizia indaga

Il cadavere di una donna di origini straniere, di circa 35 anni, è’ stato trovato la scorsa notte in un appartamento di via Paisiello 17, in Barriera di Milano, a Torino, in avanzato stato di decomposizione. È’ intervenuta la polizia scientifica con la  Squadra mobile, sotto il coordinamento della procura della Repubblica. Si indaga per omicidio.

Debito e disavanzo in calo, la Corte dei Conti parifica il rendiconto del Piemonte

La Corte dei Conti ha parificato il rendiconto generale 2025 della Regione Piemonte, esprimendo un giudizio favorevole sulla gestione finanziaria dell’ente. La decisione è stata assunta nel corso della seduta pubblica di oggi e certifica la regolarità del rendiconto, con esito positivo per i tre indicatori di equilibrio del bilancio regionale.

All’udienza erano presenti il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, l’assessore al Bilancio Andrea Tronzano, l’assessore alla Sanità Federico Riboldi e l’assessore alle Partecipate Daniela Cameroni.

«Rispettiamo gli impegni e teniamo i conti in equilibrio. Con oculatezza della spesa e uso sapiente dei fondi europei garantiamo crescita e sviluppo al Piemonte».

Nel commentare il pronunciamento della magistratura contabile, il presidente Alberto Cirio e l’assessore Andrea Tronzano sottolineano come il giudizio rappresenti un riscontro positivo sul percorso di riequilibrio dei conti regionali avviato negli ultimi anni.

“La parifica della Corte dei Conti – commentano il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio e l’assessore al Bilancio Andrea Tronzano – rappresenta una conferma importante del lavoro svolto in questi anni. Abbiamo tutti e tre gli indicatori di equilibrio positivi, l’anno scorso erano due, quindi miglioriamo confermando che stiamo amministrando con serietà, riportando ordine nei conti e continuando, allo stesso tempo, a investire sul Piemonte. Ridurre il peso dei debiti del passato significa rispettare gli impegni e avere i conti in ordine significa garantire maggiore affidabilità e credibilità ai cittadini, alle imprese e alle istituzioni, aumentando la capacità di attrarre investimenti e le opportunità di crescita. È questo il Piemonte che vogliamo: una Regione che mantiene gli impegni, investe sul proprio sviluppo e lascia alle nuove generazioni conti più solidi e maggiori possibilità di futuro”.

Nel corso dell’udienza è stato evidenziato anche il proseguimento della riduzione del debito e del disavanzo regionale.

“La Corte ha parificato e ha quindi dichiarato formalmente e ufficialmente che i conti del 2025 sono a posto – aggiunge il presidente Cirio – e che la Regione Piemonte ha fatto quello che doveva per quanto riguarda il rientro del debito – dal 2019 ad oggi si è ridotto di un miliardo – e del disavanzo, per cui la quota mancante degli 81 milioni è coperta con l’assestamento che il Consiglio approverà nei prossimi giorni. La Corte ha poi riconosciuto il rispetto delle tempistiche per quanto riguarda i fondi europei e il Pnrr, per cui centriamo il 100% degli obiettivi. Considero questo momento di verifica particolarmente prezioso – aggiunge il presidente Cirio – all’interno di un percorso virtuoso nel quale la Regione ha raccolto le raccomandazioni che in questi anni sono arrivate dalla Corte, a partire da quella sui gettonisti che è stata in passato oggetto di rilievo da parte della magistratura contabile e che oggi non lo è più perché siamo passati da oltre 100 milioni nel 2024 di spesa per i gettonisti, a 55 milioni del 2025 e nel 2026 avremo 30 milioni, con un trend di riduzione davvero significativo. Sono quindi molto soddisfatto perché riuscire a pagare i debiti e ridurre il disavanzo in contesti così complicati non è facile. Quest’anno riusciamo anche a dare un primo segnale sull’Irpef. Con il passaggio da 4 a 3 scaglioni è prevista una riduzione della pressione fiscale: lo Stato ha rinviato il passaggio dal 2028 al 2029, ma noi abbiamo deciso di iniziare a ridurre l’aliquota già nel 2028 con un piccolo segnale che è comunque importante per andare incontro alle famiglie”.

Sul fronte sanitario, l’assessore Federico Riboldi ha richiamato la diminuzione della spesa per il personale a gettone e il proseguimento delle assunzioni nelle aziende sanitarie.

«Sull’utilizzo dei gettonisti abbiamo fatto un grande lavoro ed abbiamo ottenuto un risparmio significativo nel 2025 – ha aggiunto l’assessore alla Sanità, Federico Riboldi – la proiezione per l’anno in corso è in linea con questa tendenza, con un ulteriore risparmio. Siamo passati da regione fanalino di coda in Italia a regione virtuosa. Nel 2025, inoltre, è proseguito il nostro impegno sul fronte delle assunzioni di personale sanitario, sulla base dei fabbisogni delle Aziende sanitarie. Anche su questo fronte, proseguiamo coniugando efficienza ed efficacia, avendo come obiettivo prioritario la sostenibilità economica del sistema».

Nel merito del rendiconto, la Corte ha verificato gli equilibri fondamentali della finanza regionale: quello della gestione di competenza, l’equilibrio complessivo del bilancio e quello del risultato finale della gestione, tutti risultati positivi.

I dati contenuti nel rendiconto evidenziano inoltre il proseguimento della riduzione del disavanzo accumulato negli anni. Dai 6,23 miliardi di euro registrati nel 2019 si è passati a 4,67 miliardi al termine del 2025, con una diminuzione di 207 milioni nell’ultimo anno. Una recente disposizione statale ha inoltre escluso dal calcolo del disavanzo i debiti legati alle anticipazioni di liquidità concesse dallo Stato, pari a 3,03 miliardi di euro, portando il disavanzo complessivo a 1,64 miliardi. La quota residua di 81,4 milioni riferita al 2025 è inserita nella legge di assestamento 2026, attualmente all’esame del Consiglio regionale.

Anche il debito della Regione continua a ridursi: dai 5,12 miliardi del 2019 è sceso a 4,34 miliardi nel 2025, con una diminuzione superiore a 780 milioni di euro.

Tra gli elementi richiamati dalla Corte figura anche la tempestività dei pagamenti verso i fornitori. Nel 2025 la Regione ha saldato mediamente le fatture tredici giorni prima della loro scadenza, mentre restano alcune criticità legate ai tempi di trasferimento dei contributi agli enti, condizionati dall’incasso delle relative risorse.

Il rendiconto dedica infine un capitolo all’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza e alla gestione dei fondi europei. Secondo quanto rilevato dalla Corte dei Conti, entrambi gli strumenti risultano procedere nel rispetto delle scadenze previste.

Critiche le opposizioni

“La parifica non è una medaglia da esibire, ma un atto dovuto che è stato accompagnato da una lista impressionante di criticità. La Corte dei Conti ci consegna un quadro che parla chiaro: la gestione finanziaria della Regione Piemonte è in profondo affanno, e la responsabilità politica è tutta della Giunta Cirio” così la Presidente del Gruppo PD Gianna Pentenero e il Vicepresidente della Commissione Bilancio Fabio Isnardi commentano il giudizio sul rendiconto 2025.
“Al 31 dicembre 2025 si registra un mancato recupero di oltre 33 milioni di euro relativo al riaccertamento straordinario dei residui” — scrive la Corte. “Il fondo cassa a fine anno, pari a circa 316 milioni, è decisamente contenuto rispetto al volume del bilancio regionale”.
“La Regione accumula debiti verso lo Stato, cancella oltre 110 milioni di crediti del bollo auto perché non riesce a riscuoterli, aumenta i residui passivi e rallenta i pagamenti verso Comuni, Province e terzo settore. È una gestione che scarica inefficienze e ritardi sui territori. La spesa sanitaria, inoltre, continua a crescere, raggiungendo i 10,85 miliardi di euro nel 2025 e, in particolare, quella per prodotti farmaceutici e dispositivi medici continua a registrare un trend in aumento oltre i limiti previsti. La sanità è il cuore del bilancio regionale e, oggi, è fuori controllo. La Giunta sfora i tetti di spesa, rinvia i bilanci delle ASL oltre i termini di legge con semplici circolari, accumula un disavanzo sanitario di 213 milioni e non garantisce la sostenibilità delle strutture PNRR. È una gestione che mette a rischio i servizi ai cittadini” proseguono gli esponenti dem.
Pentenero e Isnardi sottolineano inoltre: “la duplicazione dei costi tra Finpiemonte e Finpiemonte Partecipazioni, “in aperto contrasto con il TUSP”, le liquidazioni che non si chiudono mai (Tecnoparco, Eurofidi, Fingranda), le società in perdita, come Consepi, i rallentamenti negli investimenti e nel PNRR, con fondi rinviati agli anni successivi. Il Piemonte non può permettersi una macchina amministrativa che procede a rilento mentre il resto del Paese corre. La Giunta Cirio ha trasformato le partecipate in un labirinto di rinvii e costi inutili”.
“La parifica non assolve, quindi, la Giunta. La Corte dei conti certifica la gestione, ma non la promuove. Il quadro è quello di una Regione che non recupera il disavanzo, non riscuote le entrate, non sostiene la sanità, non paga in tempo i territori e non programma gli investimenti. La Giunta Cirio deve assumersi la responsabilità politica di questi numeri e cambiare rotta” concludono i Consiglieri Pd.