PRIMA PAGINA- Pagina 12

Vino tra dazi e nuovi consumi. Il Piemonte si rilancia a Vinitaly

/

Il Piemonte sarà protagonista alla 58ª edizione di Vinitaly, in programma dal 12 al 15 aprile 2026 a Veronafiere. La Regione si presenterà con un ampio spazio espositivo di 700 metri quadrati nel Padiglione 10, allestito dalla Direzione Agricoltura. L’area comprenderà un auditorium centrale per eventi e presentazioni, una lounge dedicata a degustazioni e momenti conviviali, oltre agli stand di 108 aziende e ai corner di quattro Consorzi di Tutela: Gavi, Barbera, Asti e Brachetto. Per tutta la durata della manifestazione sarà inoltre esposto il trofeo delle ATP Finals, che torneranno a Torino dal 15 al 26 novembre 2026 per la sesta edizione consecutiva.

L’inaugurazione ufficiale dello Spazio Piemonte, sotto il brand “Piemonte Is – Eccellenza Piemonte”, si terrà domenica 12 aprile alle 16.30 alla presenza del ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida e dell’assessore regionale Paolo Bongioanni. Attesa anche la visita del commissario europeo all’Agricoltura Christophe Hansen.

Il presidente della Regione Alberto Cirio e l’assessore Bongioanni sottolineano come la partecipazione al Vinitaly avvenga in un contesto complesso per il settore vitivinicolo: tra l’aumento dei costi di produzione legato alle tensioni internazionali, i cambiamenti dei mercati influenzati da dazi e dinamiche geopolitiche, e la contrazione dei consumi, soprattutto tra i più giovani. In questo scenario, la Regione intende sostenere le imprese su quattro direttrici principali: ricerca, innovazione, promozione e apertura a nuovi mercati, puntando anche sull’integrazione tra vino, turismo, sport e grandi eventi.

Proprio in questa direzione va la nascita dell’Osservatorio sul Mercato Vitivinicolo, coordinato dalla Fondazione Agrion, il cui protocollo sarà firmato durante l’inaugurazione. Lo strumento raccoglierà ed elaborerà dati provenienti da centri studi e osservatori per offrire ai produttori indicazioni concrete sui mercati esteri, aiutandoli a orientare le strategie in base alla domanda, al potere d’acquisto e alle condizioni economiche delle diverse aree.

Sempre sul fronte della ricerca, il Piemonte guiderà il progetto “La ricerca italiana per la vitivinicoltura fa rete”, che coinvolge 11 centri regionali per sviluppare soluzioni innovative. Il protocollo sarà presentato lunedì 13 aprile presso lo stand del Ministero.

Tra gli appuntamenti in programma, domenica 12 aprile alle 16 in Sala Fiera sarà consegnato il Premio Angelo Betti a Giovanni Negro, dell’azienda Angelo Negro di Monteu Roero, riconosciuto per l’impegno nella valorizzazione dei vitigni autoctoni e nella sostenibilità.

Spazio anche a momenti più informali: domenica 12 e lunedì 13, dalle 18 alle 20, la lounge ospiterà dj set e degustazioni dei vini Doc e Docg piemontesi, promuovendo un consumo consapevole.

Lunedì 13 aprile sarà una giornata chiave: alle 15.45, nell’Auditorium, avverrà il passaggio di testimone tra Alta Langa, vino dell’anno 2025, e Asti Docg, protagonista del 2026, presentato anche nella nuova versione rosé. In serata, verrà lanciato un nuovo cocktail a base di Asti Docg e Vermouth di Torino Igp, il cui nome sarà scelto tramite un contest online.

Vinitaly rappresenterà inoltre un’importante occasione per operatori e visitatori di scoprire l’intera offerta agroalimentare piemontese, grazie alla presenza dei Consorzi, dei Distretti del Cibo e delle Atl, che promuoveranno itinerari turistici capaci di unire enogastronomia, cultura e territorio.

Infine, all’esterno del padiglione, tornerà il Ristorante Piemonte, gestito dal consorzio Piemonte Land of Wine e curato dallo chef Davide Palluda, che proporrà ogni giorno menu dedicati alle eccellenze regionali.

Scontro tra ragazze finisce a coltellate: tre ferite

/

Ieri tre ragazze, tutte di origine straniera, sono rimaste ferite durante una lite scoppiata nel pomeriggio a Torino, nei pressi del parco Peccei, nella zona nord della città. Una di loro è stata colpita all’addome con un’arma da taglio.

L’allarme è stato lanciato intorno alle 17 in via Valprato, all’angolo con via Gressoney, dove sono intervenuti i soccorsi del 118 di Azienda Zero.

La situazione più seria riguarda una ragazza di 17 anni, trasportata in ambulanza all’ospedale San Giovanni Bosco con codice giallo. I sanitari hanno assistito anche altre due coetanee: una è stata portata nello stesso ospedale in codice verde, mentre un’altra è stata trasferita al Maria Vittoria, sempre con codice verde.

Anche una quarta giovane, in stato di choc, è stata accompagnata in ospedale. Sul luogo dell’accaduto sono arrivate  le pattuglie della polizia.

Ecco il nuovo robot della Farmacia della Città della Salute: prepara le terapie oncologiche

È stato presentato il nuovo sistema robotico della Farmacia ospedaliera della Città della Salute e della Scienza di Torino, inserito all’interno dell’Hub oncologico dell’ospedale Molinette. Si tratta di una struttura che rappresenta oggi il principale centro in Piemonte e uno dei più rilevanti a livello nazionale per volumi di attività nel settore della galenica clinica.

All’evento erano presenti, tra gli altri, l’assessore regionale al Bilancio Andrea Tronzano, il direttore generale della Città della Salute e della Scienza di Torino Livio Tranchida, il presidente della Fondazione Compagnia di San Paolo Marco Gilli, il segretario generale Alberto Anfossi e la direttrice della Farmacia ospedaliera Maria Rachele Chiappetta.

L’Hub oncologico, realizzato con un investimento complessivo di circa 2 milioni di euro, ha beneficiato del cofinanziamento della Fondazione Compagnia di San Paolo, che ha contribuito con oltre un milione di euro, di cui circa 500 mila destinati all’acquisto del robot.

Nei laboratori vengono preparate quotidianamente circa 300 terapie onco-ematologiche personalizzate, rivolte a pazienti adulti e pediatrici. Si tratta spesso di farmaci innovativi, che rappresentano una frontiera avanzata nella cura dei tumori. La struttura gestisce inoltre circa 100 sperimentazioni cliniche, sia profit che no profit, su medicinali non ancora disponibili in commercio.

Il nuovo polo si estende su una superficie di circa 800 metri quadrati ed è dotato di sei laboratori a contaminazione controllata, equipaggiati con cappe e tecnologie robotizzate per l’allestimento dei farmaci.

Il robot, acquisito grazie al contributo della Fondazione, garantisce elevati standard di sicurezza e consente di migliorare l’efficienza dei processi. Tra i principali vantaggi: la significativa riduzione del rischio di errore umano, la maggiore tutela degli operatori, la diminuzione del rischio di contaminazioni, la tracciabilità delle attività e una migliore organizzazione del lavoro.

Grazie all’automazione e alle condizioni di sicurezza garantite, il sistema è in grado di gestire anche farmaci ad alta tossicità e con elevati volumi di manipolazione. Inoltre, la stabilità microbiologica dei preparati consente di anticipare la produzione delle terapie, riducendo i tempi di attesa per i pazienti.

Attualmente il robot contribuisce alla preparazione di circa il 20% dei farmaci giornalieri (circa 60 al giorno), con l’obiettivo di raggiungere nel breve periodo il 30% (circa 90 preparazioni al giorno).

Secondo il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e gli assessori Federico Riboldi e Andrea Tronzano, l’introduzione di questa tecnologia rappresenta un investimento strategico per migliorare la qualità delle cure, aumentare la sicurezza e rendere più efficiente il sistema sanitario, confermando la Città della Salute e della Scienza di Torino come punto di riferimento nazionale.

Il direttore generale Livio Tranchida ha sottolineato come la robotizzazione consenta di ridurre il rischio clinico e l’esposizione degli operatori, migliorando precisione e sicurezza. Un ringraziamento particolare è stato rivolto alla Fondazione Compagnia di San Paolo per il contributo.

Anche il presidente Marco Gilli ha evidenziato il valore dell’investimento in tecnologie avanzate, capaci di generare benefici concreti per pazienti e operatori, mentre il segretario generale Alberto Anfossi ha ribadito come l’innovazione tecnologica contribuisca a rendere più efficiente e sostenibile l’intero sistema sanitario.

Città di Torino, un tavolo tecnico per affrontare la crisi

 

“Di fronte a una situazione internazionale sempre più instabile, che si sta ripercuotendo sulla salute economica del Paese intero, non possiamo che fare nostro l’appello degli imprenditori e degli artigiani torinesi e piemontesi che si dicono preoccupati per l’aumento incontrollato dei costi dell’energia e delle materie prime – afferma la vicesindaca della Città di Torino Michela Favaro -. Di fronte alla sfida che stiamo affrontando, tutte le istituzioni, da quelle locali a quelle nazionali, sono chiamate a fare la propria parte, studiando strategie utili a evitare spirali recessive che farebbero perdere posti di lavoro.
Come Città di Torino ci mettiamo, da subito, a disposizione per aprire un tavolo tecnico trasversale, inter-istituzionale, che metta sul piatto azioni concrete, concordate, per scongiurare gli effetti negativi di questa emergenza. Torino, il Piemonte e lo Stato devono farsi trovare pronti e devono ascoltare e supportare le imprese del territorio, percorrendo qualsiasi strada disponibile”.

Eredità Agnelli, Elkann pagherà spese legali a Margherita

/

Nel contenzioso sull’eredità Agnelli, John Elkann esce sconfitto in tribunale in Svizzera: dovrà sostenere circa un milione di euro di spese legali.

Il giudice di Thun ha dichiarato inammissibili le richieste di trasferire in Svizzera la successione di Marella Caracciolo. I legali di Margherita Agnelli parlano di una vittoria destinata ad avere ripercussioni anche sul procedimento in corso a Torino.

Dal canto loro, i difensori di John, Lapo e Ginevra Elkann hanno annunciato ricorso, sottolineando che la decisione non incide sulla validità del patto e dell’accordo siglato nel 2004.

Imprese forti, occupazione fragile: il doppio volto del Nord

//

Industria Felix:  a Torino la premiazione di 42 imprese eccellenti

TORINO –  Sarà dedicato al sistema produttivo del Nord Italia il 69° appuntamento di Industria Felix – L’Italia che compete, in programma l’8 aprile, presso l’Unione Industriali Torino (evento su invito).

L’indagine, realizzata da Industria Felix Magazine in collaborazione con Cerved, analizza le principali società di capitali delle regioni settentrionali con fatturati superiori ai 2 milioni di euro. Ne emerge un quadro complessivamente solido, caratterizzato da livelli elevati di redditività e da una crescita dei ricavi non uniforme, mentre sul fronte occupazionale si registrano andamenti più disomogenei.

In Piemonte sono state esaminate 10.417 imprese, per un volume d’affari complessivo di 320,1 miliardi di euro, in lieve flessione (-2,4%), a fronte di oltre 915mila addetti in crescita (+0,9%). Il dato più significativo riguarda la redditività: l’87% delle aziende presenta un ROE positivo e l’87,6% chiude l’esercizio in utile, con il comparto delle costruzioni tra i più performanti.

Il Veneto si conferma uno dei principali motori economici del Nord, con oltre 18mila imprese analizzate, 438,5 miliardi di fatturato (+2,9%) e più di 1,36 milioni di addetti (+8,2%). Anche qui si registra un’elevata redditività, con l’88,2% delle aziende in territorio positivo e il settore aerospaziale tra i più dinamici.

Performance particolarmente brillanti anche per l’Emilia-Romagna, che conta oltre 15mila imprese e 455,1 miliardi di fatturato, con una crescita significativa sia dei ricavi (+4,2%) sia dell’occupazione (+1,7%). Elevata anche la quota di imprese redditizie (85,5%), trainate in particolare dall’aerospazio.

Nel Friuli Venezia Giulia si osserva una lieve contrazione dei ricavi (-2,6%), a fronte però di una crescita sostenuta dell’occupazione (+10,2%), mentre la redditività resta elevata (85% di imprese con ROE positivo).

Situazione più contrastata in Liguria, dove a un aumento degli occupati (+3,5%) si accompagna una flessione significativa del fatturato (-8,8%), pur in presenza di livelli di redditività solidi (86,5%), con il settore ambientale in evidenza.

Il Trentino-Alto Adige mostra invece un andamento equilibrato, con ricavi in crescita (+2,5%) e occupazione in aumento (+4,7%), accompagnati da una quota elevata di imprese redditizie (87%).

In Valle d’Aosta, nonostante dimensioni più contenute, si registra un forte incremento degli addetti (+10,6%) e una redditività tra le più alte (oltre l’89%), a fronte però di un calo dei ricavi (-4,6%).

L’evento è promosso da Industria Felix Magazine in collaborazione con Cerved, con il patrocinio dell’Unione Industriali Torino e del Tecnopolo del Mediterraneo, e con il supporto di numerosi partner nazionali.

Nel corso della mattinata saranno premiate 42 imprese con sede legale nel Nord Italia, selezionate attraverso un’analisi dei bilanci basata su un algoritmo proprietario che ha individuato le realtà più performanti in termini gestionali e di solidità finanziaria. Le aziende premiate si distinguono per affidabilità, crescita e capacità competitiva, validate anche dal Comitato scientifico del progetto.

Quattro ragazzi in manette per le rapine violente a San Salvario

/

Nei giorni scorsi, la Polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di tre cittadini egiziani e un tunisino, di età compresa tra i 19 e i 25 anni, ritenuti responsabili, a vario titolo, di rapina in concorso.

I fatti sono relativi a due episodi avvenuti nel quartiere San Salvario a gennaio del 2025 per i quali le indagini del Commissariato di P.S.  Barriera Nizza hanno portato all’emissione delle misure cautelari da parte dell’Autorità Giudiziaria.

Uno dei destinatari della misura, un cittadino egiziano di 19 anni si ritiene aver partecipato a entrambi gli episodi.

Nella prima rapina, avvenuta in via Nizza nel tardo pomeriggio, due dei quattro arrestati, in concorso con altre persone, avevano rapinato un cittadino ucraino del borsello. La vittima veniva avvicinata con la richiesta di una sigaretta, nella circostanza uno dei membri del gruppo cercava di impossessarsi del borsello. L’uomo si difendeva ma veniva colpito alle spalle con una catena, a quel punto uno dei soggetti prendeva la refurtiva e si dava alla fuga insieme ai complici che dividevano le proprie strade.

Solo pochi giorni dopo, nel primo pomeriggio in via Berthollet, uno dei partecipanti alla prima rapina, il diciannovenne egiziano, in concorso con altre persone rapinavano un cittadino pakistano impossessandosi di una bicicletta elettrica del valore di 850 euro. La vittima veniva accerchiata da un gruppo di persone, nella circostanza il cittadino pakistano veniva spintonato, colpito da una ginocchiata alle spalle e da un pugno alla testa. Uno degli aggressori riusciva a impossessarsi della bicicletta e ad allontanarsi a bordo del mezzo rubato. Il malcapitato tentava di mettersi all’inseguimento dell’uomo in fuga con la sua bici ma veniva nuovamente aggredito a calci e pugni dagli altri soggetti per impedirgli di raggiungere il loro complice. L’uomo finiva a terra dove veniva ancora picchiato; nella circostanza uno degli aggressori, proprio il diciannovenne egiziano, tentava di colpire la vittima con un tombino sradicato per strada.

Nei giorni scorsi la Polizia di Stato ha eseguito il provvedimento cautelare, emesso dal Gip del tribunale di Torino su richiesta della locale Procura della Repubblica. Due dei destinatari sono stati rintracciati dagli agenti del Commissariato Barriera Nizza sul territorio torinese, per un terzo soggetto il provvedimento è stato notificato in carcere dove si trova per altro procedimento.

La Squadra Mobile di Campobasso ha, infine, rintracciato l’ultimo degli indagati nel capoluogo molisano.

A Pasqua vince la cultura. Boom di visitatori nei musei torinesi

/

Un grande successo di pubblico ha caratterizzato il lungo fine settimana pasquale ai Musei Reali di Torino, nel quale domenica 5 aprile (Pasqua), in occasione dell’iniziativa #domenicalmuseo, l’ingresso è stato gratuito registrando oltre 9.000 presenze.

 

Da venerdì 3 a lunedì 6 aprile 2026, ai Musei Reali di Torino sono stati emessi 25.772 biglietti.

In particolare,16.606 hanno consentito la visita alle Collezioni permanenti e alle mostre dossier dedicate a grandi maestri del Rinascimento: Beato Angelico negli occhi di Bartholomeus Spranger. Giudizi Universali a confronto, ospitata fino al 3 maggio dallo Spazio Scoperte della Galleria Sabauda, e allo Spazio Leonardo, che espone, fino al 28 giugno, il disegno del genio vinciano Tre vedute di testa virile con barba.

814 sono stati i visitatori per la sola rassegna Orazio Gentileschi. Un pittore in viaggio, allestita fino al 3 maggio nelle Sale Chiablese.

Foto Guermani

Ottima è stata anche l’affluenza libera nei Giardini Reali – 8.352 – rilevata grazie a un applicativo digitale.

 

Per tutto il mese di aprile e per il ponte primaverile del 1° maggio, i Musei Reali di Torino accoglieranno residenti e turisti proponendo loro un ricco calendario di aperture straordinarie e una variegata offerta di visite speciali, per esplorare insieme percorsi museali meno noti e non sempre aperti al pubblico. I biglietti di ingresso al museo e quelli dedicati a percorsi segreti e visite speciali sono acquistabili in biglietteria e sul sito ufficiale dei Musei Reali di Torino nella sezione https://museireali.beniculturali.it/acquista/.

 

Il lungo ponte primaverile propone, inoltre, una serie di aperture speciali: sabato 25 aprile, Festa della Liberazione, i Musei Reali sono aperti dalle 9 alle 19 con ingresso gratuito (biglietti disponibili esclusivamente in museo, non disponibile online). Apertura straordinaria anche mercoledì 29 aprile, con orario 9–19 e venerdì 1° maggio, Festa dei Lavoratori, con tariffe ordinarie.

Infine, domenica 3 maggio, torna l’appuntamento con #domenicalmuseo, che prevede l’ingresso gratuito dalle 9 alle 19 (con ritiro del biglietto direttamente in museo, non disponibile online).

cultura

Ecco  i dati dei visitatori nei 4 giorni del weekend di Pasqua (venerdì 3 – sabato 4 – domenica 5 – lunedì 6 aprile 2026) alla GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, al MAO Museo d’Arte Orientale e a Palazzo Madama – Museo Civico d’Arte Antica di Torino.

GAM: 2.319 ingressi
MAO: 3.923 ingressi
Palazzo Madama: 5.048 ingressi

 

Totale Fondazione Torino Musei: nelle quattro giornate sono stati staccati 11.290 biglietti.

In tutto sono invece 11.500 le persone che hanno visitato il Museo nazionale del cinema di Torino nel weekend di Pasqua, da sabato 4 a lunedì 6 aprile 2026.

Ottimo risultato per il MAUTO – Museo Nazionale dell’Automobile nel fine settimana di Pasqua: da venerdì 3 aprile a lunedì 6 aprile 2026 i visitatori sono stati 8.323. A questo numero si aggiungono i visitatori del Centro Storico Fiat che, negli stessi giorni, sono stati 810 per un totale di 9.133 sulle due sedi. Il giorno di maggior affluenza al MAUTO è stato domenica 5 aprile con un totale di 2.521 ingressi.

Boom di visitatori anche alla Reggia di Venaria con 31mila presenze e al Museo Egizio con 26mila.

Solo artigiani “veri”: dal 7 aprile stop ai “furbetti”. Multe salate in arrivo

//

Per chi usa la denominazione senza essere iscritto all’albo

Stop ai “furbetti” dell’artigianato; dal 7 aprile 2026 cambia una regola fondamentale del mercato, e le denominazioni di “artigianato” e “artigianale” non potranno essere più utilizzate in modo improprio. Entrerà, infatti, in vigore la legge annuale per le PMI che riserva l’uso di questi termini esclusivamente alle imprese iscritte all’albo delle imprese artigiane. Una svolta attesa da anni e sostenuta con determinazione da Confartigianato, che impone multe salate a chi viola la norma, sanzioni fino all’1% del fatturato con un minimo di 25 mila euro. Per Confartigianato Imprese Piemonte si tratta di un passaggio strategico non soltanto sul piano della concorrenza, ma anche della lotta al falso ‘Made in Italy’, che continua a sottrarre valore all’economia reale.

Nel 2024 l’analisi regionale del rapporto Iperico 2024 posiziona il Piemonte come quinta regione italiana con il più alto numero di merce sequestrata, con 6,3 milioni di pezzi e +553% rispetto al 2023. Un segnale d’allarme per il ‘Made in Italy’, che attraversa una fase delicata e si trova a dover rafforzare la trasparenza e la legalità lungo tutta la filiera produttiva. Nonostante un decennio difficile, che ha visto la chiusura di 128 mila aziende, l’artigianato italiano ha chiuso il 2025 all’insegna della resistenza: con 1,23 milioni di imprese attive, il settore mostra una stabilità che incoraggia, segnata da un saldo positivo tra aperture e chiusure di 187 unità.

“La norma segna un punto di svolta – sottolinea Giorgio Felici, presidente di Confartigianato Imprese Piemonte – perché introduce finalmente un presidio giuridico contro pratiche ingannevoli che hanno alimentato per anni una concorrenza sleale. Difendere il termine ‘artigianale’ significa difendere un modello produttivo fatto di competenze, qualità e legame con il territorio”.

Nel solo Piemonte operano oltre 113 mila imprese artigiane, che rappresentano una componente essenziale del sistema economico regionale e contribuiscono in modo significativo all’export di qualità. La possibilità di distinguere in modo netto ciò che è artigiano da ciò che non lo è, rafforza la credibilità dell’intero sistema.

“È una tutela per i consumatori – conclude Giorgio Felici – che da oggi avranno una garanzia in più sulla veridicità di ciò che acquistano, ma anche un riconoscimento concreto del valore delle nostre imprese. Dopo anni di ambiguità, si chiude la stagione dei ‘furbetti’ e si apre una nuova fase di trasparenza e legalità del mercato”.

Mara Martellotta

Molinette, operazione al colon con ipnosi clinica su paziente sveglio

/

Chirurgia oncologica “awake”

Nei giorni scorsi, presso la Chirurgia Generale 1 universitaria dell’ospedale Molinette di Torino, diretta dal professor Mario Morino, è stato eseguito con successo un intervento di emicolectomia destra — ovvero l’asportazione della porzione destra del colon — su un paziente rimasto cosciente per tutta la durata dell’operazione. La procedura ha combinato anestesia loco-regionale e ipnosi clinica, segnando un risultato di grande rilievo clinico.

Il caso assume un’importanza particolare perché ha consentito di intervenire su un paziente precedentemente considerato inoperabile in anestesia generale. Secondo quanto riportato, si tratterebbe del primo caso documentato a livello internazionale di resezione colica maggiore realizzata attraverso questa specifica integrazione di tecniche.

Il paziente, un uomo pugliese di 76 anni, era affetto da una neoplasia sanguinante del colon destro e presentava condizioni cliniche estremamente complesse. Reduce da un lungo ricovero per una massiva embolia polmonare, complicata da grave insufficienza respiratoria, era stato escluso da altri centri chirurgici proprio per l’elevato rischio legato all’anestesia generale.

Come evidenziato dall’équipe anestesiologica delle Molinette, la ventilazione meccanica necessaria in questi casi avrebbe potuto provocare complicanze respiratorie imprevedibili.

Un protocollo innovativo tra chirurgia awake e ipnosedazione

Per superare queste criticità, il professor Morino insieme alla dottoressa Valentina Palazzo ha messo a punto un protocollo “awake” personalizzato. L’intervento è stato condotto mediante una combinazione di blocchi anestetici della parete addominale, sedazione cosciente e ipnosi clinica.

L’ipnosi ha avuto un ruolo determinante nel garantire la tollerabilità dell’intervento, riducendo in modo significativo lo stress psicologico e il ricorso ai farmaci sedativi. Ciò ha permesso di mantenere stabile il quadro neurovegetativo e di preservare la respirazione autonoma per tutta la durata della procedura.

Fondamentale è stata anche l’esperienza chirurgica del professor Morino, che ha adattato la tecnica operatoria a un contesto insolito, in cui rapidità e delicatezza risultano essenziali per il comfort del paziente sveglio.

Durante l’intervento, durato circa un’ora, il paziente ha dialogato con la dottoressa Palazzo, che attraverso tecniche ipnotiche lo ha guidato mentalmente lontano dalla sala operatoria, riportandolo simbolicamente nei suoi paesaggi familiari in Puglia.

Recupero rapido e senza terapia intensiva

Il decorso post-operatorio è stato definito “eccezionale”. Non è stato necessario il ricovero in terapia intensiva, che sarebbe stato invece previsto in caso di anestesia generale. Il paziente è stato trasferito direttamente in reparto e ha mostrato un recupero sorprendentemente rapido: già nelle prime 24 ore ha ripreso a camminare e ad alimentarsi, mentre la funzionalità intestinale si è ristabilita completamente entro il secondo giorno. Il dolore è rimasto sempre ben controllato.

Grazie a queste condizioni favorevoli, l’uomo ha potuto rientrare in Puglia in sicurezza pochi giorni dopo l’intervento.

“Questa esperienza rappresenta una nuova frontiera per i pazienti fragili”, ha dichiarato Livio Tranchida, direttore generale della Città della Salute e della Scienza di Torino. “Dimostra come l’integrazione tra eccellenza chirurgica, medicina personalizzata e tecniche come l’ipnosi clinica possa ampliare le possibilità della chirurgia oncologica, offrendo soluzioni anche a pazienti con rischi altrimenti proibitivi”.