Ausili persone con disabilità: CPD chiede garanzie alla Regione Piemonte

 Sulla nuova gara per la fornitura di carrozzine e dispositivi per la mobilità

La Consulta: “Risparmiare è importante, ma la scelta dell’ausilio non può essere guidata solo dal prezzo. Ogni persona deve ricevere la soluzione più adeguata ai propri bisogni”

Torino, 3 settembre 2026. La CPD – Consulta per le Persone in Difficoltà ha inviato alla Regione Piemonte le proprie osservazioni sulla nuova gara regionale per l’affidamento della fornitura di ausili destinati alla mobilità delle persone con disabilità, tra cui carrozzine e dispositivi che in molti casi rappresentano strumenti indispensabili per l’autonomia quotidiana.

La procedura avviata dalla Regione Piemonte riguarda la selezione dei fornitori chiamati a garantire la disponibilità di questi ausili sul territorio regionale. La CPD, pur riconoscendo la necessità per il sistema pubblico di garantire una gestione efficiente e sostenibile delle risorse, richiama l’attenzione sul fatto che questi dispositivi non possono essere considerati semplici prodotti da acquistare al minor costo possibile: la loro efficacia dipende dalla capacità di rispondere alle caratteristiche, alle esigenze e al contesto di vita della singola persona.

La standardizzazione dell’acquisto non può determinare la standardizzazione della risposta alla persona.

 

Secondo la Consulta, per ausili complessi come carrozzine elettriche, sistemi di postura e dispositivi con configurazioni personalizzate, non è sufficiente valutare esclusivamente il costo del prodotto: sono fondamentali anche la qualità, la possibilità di adattamento, la competenza del personale che effettua la consegna e la corretta formazione della persona che dovrà utilizzare l’ausilio.

Tra le criticità evidenziate dalla CPD vi è proprio il criterio del minor prezzo previsto dalla procedura di aggiudicazione. La Consulta chiede alla Regione chiarimenti sulle modalità con cui verrà garantito che tale criterio non prevalga sull’appropriatezza della soluzione individuata per ciascun assistito.

 

“Una carrozzina o un ausilio per la mobilità non sono semplicemente una fornitura: per molte persone sono ciò che permette di uscire di casa, studiare, lavorare, partecipare alla vita sociale e mantenere la propria autonomia – dichiara Maurizio Montagnese, Presidente della CPD – Per questo ogni scelta organizzativa deve partire dalla domanda più importante: questo ausilio è davvero quello più adatto alla persona che lo utilizzerà?”

La CPD richiama inoltre la necessità di garantire che il principio della libertà prescrittiva e dell’appropriatezza clinica venga pienamente rispettato, affinché la scelta dell’ausilio più adeguato non sia condizionata da logiche organizzative o dalla disponibilità dei prodotti inseriti nell’accordo di fornitura.

 

Tra le richieste avanzate alla Regione Piemonte vi sono anche:

  • la possibilità di effettuare prove preventive degli ausili più complessi;
  • una verifica dell’effettiva adeguatezza dopo la consegna;
  • procedure rapide in caso di guasto di dispositivi indispensabili alla mobilità;
  • il coinvolgimento delle organizzazioni rappresentative delle persone con disabilità nel monitoraggio dell’applicazione dell’accordo.

 

“L’obiettivo non è mettere in discussione la necessità di organizzare e rendere più efficiente il sistema – conclude Maurizio Montagnese – ma garantire che ogni persona possa ricevere l’ausilio realmente adeguato ai propri bisogni, senza dover affrontare ulteriori ostacoli per vedere riconosciuto un diritto fondamentale.

 

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