Registro Unico del Terzo Settore. Dal momento che la legge del 2000 era ormai datata e non coinvolgeva tutti i soggetti più rappresentativi di questo mondo, si è ritenuto opportuno aprire a tutte le realtà più significative così come avviene a livello nazionale, nell’ottica di una maggiore inclusività e di un maggiore dialogo sulle problematiche delle quali sono portavoci”.“Il secondo emendamento, che introduce l’articolo 102 ter – ha concluso la Consigliera Caputo – sulla stessa linea del precedente, estende la presenza di rappresentanti negli enti strumentali della Regione, nei quali operano organismi consultivi, anche alle Federazioni e ai Coordinamenti regionali più rappresentativi iscritti al Registro Unico del Terzo Settore. Ritengo importante consentire la rappresentanza e il coinvolgimento di tutte le associazioni che, a giusto titolo, si occupano di mutilati, invalidi e di altre categorie di disabili”.
Registro Unico del Terzo Settore. Dal momento che la legge del 2000 era ormai datata e non coinvolgeva tutti i soggetti più rappresentativi di questo mondo, si è ritenuto opportuno aprire a tutte le realtà più significative così come avviene a livello nazionale, nell’ottica di una maggiore inclusività e di un maggiore dialogo sulle problematiche delle quali sono portavoci”.“Il secondo emendamento, che introduce l’articolo 102 ter – ha concluso la Consigliera Caputo – sulla stessa linea del precedente, estende la presenza di rappresentanti negli enti strumentali della Regione, nei quali operano organismi consultivi, anche alle Federazioni e ai Coordinamenti regionali più rappresentativi iscritti al Registro Unico del Terzo Settore. Ritengo importante consentire la rappresentanza e il coinvolgimento di tutte le associazioni che, a giusto titolo, si occupano di mutilati, invalidi e di altre categorie di disabili”.
























