“Per questo voteremo NO”
“La nostra Costituzione è nata, tra gli altri scopi, per unire un Paese profondamente diviso, mentre il prossimo 20 settembre il Referendum sarà l’ennesima occasione per disgregarci – commenta Marco Grimaldi, capogruppo di Liberi Uguali Verdi in Regione.
“Il taglio dei parlamentari ci rende tutti più distanti, e questo è d’altronde il ruolo del populismo: metterci sempre gli uni contro gli altri sotto slogan che non rappresentano la realtà: non possiamo farci sfamare continuamente dagli slogan populisti che equiparano un parlamentare ad uno spreco”.
“Noi – prosegue Grimaldi – da sempre ci battiamo per aumentare la qualità dei nostri rappresentanti: crediamo che si debba raggiungere la parità di genere in Parlamento e nei Consigli regionali e siamo convinti che ci voglia più rappresentanza. Sappiamo che ancora oggi molta parte della società non riesce a far sentire la propria voce nelle istituzioni e la diminuzione del numero dei parlamentari non risolve questo problema, lo esaspera e allontana ancora di più il Parlamento dai cittadini. Voglio farmi rappresentare meglio, non meno: per questo settembre noi voteremo NO”.
Le compensazioni debbono prevedere uno stop ai tagli ed in particolare sulla scuola. La decisione delle autorità scolastiche di effettuare tagli delle classi nella scuola primaria di Chiomonte, così come in molti altri piccoli comuni e di montagna, è sbagliata, inopportuna, assurda e in controtendenza rispetto a quanto si sta facendo sul piano nazionale”.
L’intento della riforma, nata sulla scia dei malumori populisti del Movimento 5 stelle e in seguito appoggiata passivamente da quasi tutto l’arco parlamentare, è responsabilizzare la classe dirigente e ridurre i costi della politica. Al contempo, modificando alla base l’apparato del potere legislativo, potrebbe avere conseguenze nefaste nel lungo periodo, in termini di rappresentanza democratica e funzionamento del processo decisionale istituzionale.
FRECCIATE
La coscienza non c’entra nulla e il Pd, che si è convertito di recente al sì al taglio, non può contemporaneamente dirsi per il sì e lasciar liberi i suoi elettori.