Sgomberata area occupata all’interno di Parco Sempione

Questa mattina, con ordinanza predisposta dal Questore di Torino, nell’ambito dei consueti servizi di controllo straordinario del territorio ad alto impatto, la Polizia di Stato, con la collaborazione dei militari dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e del personale della Polizia Locale, ha proceduto allo sgombero di un’area occupata all’interno di Parco Sempione.

Nell’area sono state identificate 36 persone, di cui 14 sono state denunciate all’Autorità Giudiziaria per occupazione abusiva di terreni ed edifici e una anche per mancato rispetto del provvedimento di Foglio di via obbligatorio con divieto di ritorno nel Comune emesso dal Questore di Torino.

Dall’inizio dell’anno sono 40 i controlli straordinari del territorio organizzati dalla Polizia di Stato nell’area di Barriera di Milano.

La rassegna dei libri del mese

Il Libro del Mese – La Scelta dei Lettori

Il più discusso tra i titoli presenti sul nostro gruppo FB è, senza dubbio L’Impronta Del Lupo, di Jo Nesbo, un autore molto amata dagli appassionati del genere.

 

È primavera anche tra gli scaffali delle librerie! Vediamo insieme cosa propongono le case editrici, tra i molti titoli a disposizione.

Watermoon (Nord) è il primo romanzo di Samantha Sotto Yombo che viene pubblicato in Italia, per chi ama atmosfere sognanti che strizzano l’occhio al cinema di Miyazaki e una trama a metà tra giallo e fantasy.

 

 

La Cartomante Di Versailles di Anya bergman (Nord) è un romanzo ambientato ai tempi della Rivoluzione Francese, che unisce azione e sentimenti, per una lettura di svago ma originale.

 

 

La Vita Sempre (Guanda) è il ritorno in libreria di una scrittrice molto apprezzata da critica e pubblico, Elena Varvello che racconta la storia d’amore tra due anime diverse, unite dal desiderio di ribellione e libertà.

 

 

Consigli per gli acquisti

Questa è la rubrica nella quale diamo spazio agli scrittori emergenti, agli editori indipendenti e ai prodotti editoriali che rimangono fuori dal circuito della grande distribuzione.

Assassini (Auto-produzione, 2025) di Marco Alberici, un giallo dal ritmo elevato, per una lettura ad altissima tensione.

 

Il Lungo Tramonto dell’Impero: Dall’Espansione Al Caos – guerre, crisi e caduta dell’Impero Romano, di Jacopo Marini (auto-pubblicazione, 2025) è una lettura perfetta per avvicinarsi ad una storia incredibile come quella dell’Impero Romano, un argomento di grande fascino per ogni tipo di lettore.

 

Incontri con gli autori

Abbiamo intervistato per voi gli autori più richiesti del momento: leggete le nostre interviste a Kristine Maria RapinoGiorgia LeporeEmilio Franceschini.

 

 

Per rimanere aggiornati su novità e curiosità dal mondo dei libri, venite a trovarci sul sito www.ilpassaparoladeilibri.it

Dal clima al turismo: Alpi più verdi e competitive, 24 nuovi progetti per il Piemonte transfrontaliero

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Innovazione, sostenibilità ambientale, cultura e turismo sono al centro dei 24 nuovi progetti finanziati dal Programma Interreg Francia-Italia Alcotra. Le iniziative rafforzano la cooperazione transfrontaliera tra i due Paesi e portano sul territorio torinese e cuneese oltre 5,5 milioni di euro, finanziati per l’80% dal Fondo europeo di sviluppo regionale e per il restante 20% dallo Stato.

I progetti sono stati approvati al termine della consultazione scritta del Comitato di sorveglianza. Si tratta di 6 progetti singoli ammessi nella prima finestra del quarto bando e di 18 microprogetti selezionati nell’ambito del secondo bando dedicato all’obiettivo “Turismo e cultura”.

«Questo risultato conferma la capacità del Piemonte di essere protagonista nella cooperazione europea – afferma l’assessore regionale Marco Gallo –. Parliamo di oltre 5,5 milioni di euro che generano ricadute concrete sui territori, rafforzano i legami con la Francia e sostengono innovazione, ambiente, cultura e competitività delle nostre imprese».

I progetti singoli

Il Piemonte partecipa con 23 beneficiari, di cui 3 nel ruolo di capofila, per un contributo complessivo di 4,9 milioni di euro.

I progetti singoli rappresentano l’asse strategico del programma: dispongono di budget rilevanti (mediamente tra 1,5 e 2 milioni di euro ciascuno) e coinvolgono partenariati strutturati composti da enti pubblici, università e centri di ricerca, imprese e realtà del terzo settore.

«Non si tratta di interventi simbolici – sottolinea l’assessore Gallo – ma di azioni strutturate che incidono sullo sviluppo delle aree alpine. Innovazione tecnologica, transizione ecologica e formazione sono leve decisive per rendere i nostri territori più competitivi e resilienti».

Le tematiche affrontano alcune delle principali sfide delle aree alpine, dalla transizione ecologica a quella digitale.

Sul versante ambientale, RISK-CAP-RES utilizza realtà immersiva e geoportali per promuovere l’autoprotezione dai rischi connessi ai cambiamenti climatici; ALCOTRA 0Plastique punta alla tutela della biodiversità contrastando l’inquinamento da microplastiche, con interventi su laghi e sentieri supportati da tecnologie avanzate; AllIAnce-Eco migliora la gestione dei rifiuti organici attraverso l’intelligenza artificiale e l’istituzione di un Albo Compostatori Digitale.

Per lo sviluppo economico e occupazionale, Mieux+ sperimenta un modello di logistica urbana a basse emissioni per rafforzare la competitività delle Pmi; TRAME affronta le crisi industriali e climatiche delle valli alpine promuovendo la “specializzazione intelligente” e la formazione verso i nuovi mestieri verdi; ALPINE-STEM crea una rete tra atenei per facilitare la mobilità degli studenti nelle discipline scientifico-tecnologiche, attivando laboratori permanenti di innovazione.

Dal punto di vista territoriale, nella Città metropolitana di Torino si contano 18 partner (di cui 2 capofila) coinvolti in 6 progetti per un valore di 3,7 milioni di euro; in provincia di Cuneo partecipano 5 partner (di cui uno capofila) in due progetti del valore complessivo di 1,2 milioni.

I microprogetti

Accanto alle iniziative strategiche, il Piemonte è coinvolto in 18 microprogetti – sui 23 complessivamente approvati – dedicati a turismo e cultura. I beneficiari piemontesi sono 20, di cui 10 coordinatori, per un contributo totale di 675.000 euro.

Introdotti nella programmazione 2021-2027, i microprogetti sono pensati per favorire la partecipazione di piccole realtà locali – Comuni, imprese, associazioni e organizzazioni non governative – attraverso procedure semplificate e con una forte dimensione territoriale.

«I microprogetti rappresentano un importante valore aggiunto – evidenzia l’assessore Gallo – perché consentono anche ai piccoli Comuni e alle associazioni di essere protagonisti della cooperazione europea. È così che si costruisce un’Europa vicina ai territori, capace di valorizzare cultura, memoria e turismo sostenibile nelle nostre vallate alpine».

Tra le iniziative culturali, le arti performative diventano strumenti di coesione con Danza/Dansez!, Rizoma, GIOCONDA, TransMET-ART e CORPS ETRANGERS, che utilizzano teatro e danza per connettere generazioni e sostenere le fragilità. D’ACCORD e SINESTESIE rinnovano invece la fruizione musicale, dalla tradizione occitana alla musica classica per l’infanzia.

La memoria condivisa è al centro di Connextion Memorie, dedicato alla persecuzione antiebraica, PONT, sui legami medievali, e Triobriga, che valorizza l’identità brigasca. A questi si affiancano il recupero dei saperi astronomici rurali con Entre Ciel et Terre e le narrazioni sonore inclusive lungo la via della transumanza con NTP-CROSS.

In risposta alle sfide climatiche, SEPIM e Habitour propongono nuovi modelli di accoglienza turistica e di abitare montano; Ci.Tu.Re., SCENA e ITA.C valorizzano i percorsi outdoor tra mountain bike, biodiversità e itinerari delle abbazie. Chiude il quadro Voici-voilà, dedicato alla formazione dei futuri progettisti culturali europei.

La distribuzione territoriale vede nella Città metropolitana di Torino 11 partner (6 capofila) coinvolti in 10 progetti per un valore di 367.000 euro; in provincia di Cuneo partecipano 9 partner (4 capofila) in 8 progetti per un totale di 307.000 euro.

Ricercato arrestato: doveva essere estradato in Mcedonia del Nord

La Polizia di Stato ha proceduto, a Torino, all’arresto di un uomo di trent’anni, nato nella Macedonia del Nord, in esecuzione di una richiesta di arresto provvisorio ai fini estradizionali verso la Macedonia del Nord, emesso dal Tribunale di Skopije lo scorso Agosto2025, per i reati di truffa e falso.

L’uomo, impiegato presso il Ministero della Giustizia dello stato balcanico, era ricercato  in campo internazionale in quanto condannato per aver commesso diversi reati attinenti alle proprie funzioni, quali abuso di posizione ufficiale e  di autorizzazione, e per falsificazione di documenti.

Dopo accurati e prolungati servizi svolti da personale della Squadra Mobile – Sez. Catturandi, d’intesa e con il supporto dello SCIP (Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia) –  Direzione Centrale della Polizia Criminale, il cittadino straniero è stato rintracciato a Torino e tratto in arresto, sentita anche la Procura Generale.

Conclusa la redazione degli atti a suo carico, l’uomo è stato tradotto presso la locale Casa Circondariale e posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria Italiana.

L’arresto è stato convalidato dalla Corte di Appello di Torino.

Quaglieni e Breschi ricordano Antiseri

Caro direttore,

venerdì 6 marzo alle 17,30 alla Fondazione de Fonseca in via Pietro Micca 15 a Torino insieme al prof. Danilo Breschi dell’Università di Roma ricorderò il pensatore Dario Antiseri, mancato in febbraio. che molti ricordano per il suo manuale di filosofia per i licei scritto con Reale.

Il prof. Quaglieni

Il miglior testo scolastico non inquinato dalle ideologie. Voglio ricordare alcuni suoi pensieri che commenteremo, il primo è di sorprendente attualità : “Il nostro è un secolo in cui sangue a non finire è stato versato in nome o a causa di idee sbagliate e disumane. Idee sbagliate che hanno visto nella proprietà privata la fonte di tutti i mali , nel capitalismo il cancro dell’Occidente, nel mercato la giungla , nel profitto un furto, nella competizione la guerra “ . Basta questa frase per capire come Antiseri fosse un filosofo controcorrente .Ha introdotto in Italia Karl Popper , ma lui stesso è diventato un maestro da affiancare a Popper nella tutela della “società aperta“ contro i suoi nemici. Torino è piena zeppa di nemici della “società aperta” , ma ci sono anche quelli che , come diceva Popper ,” danno importanza alla libertà individuale e sono consapevoli  dei pericoli inerenti a tutte le forme di poter e di autorità “. Quelli che amano la libertà dovranno essere presenti per conoscere l’opera di Antiseri e di Popper, due veri antidoti alla faziosità dilagante.

Pier Franco Quaglieni

L’opera si tinge di noir tra delitti, passioni e grandi arie

Esiste un sottile fil rouge che attraversa la storia della lirica ed è quello delle passioni estreme, dei tradimenti, delle gelosie incandescenti e degli amori Impossibili che si consumano tra un’aria e un colpo di scena.

Domenica 8 marzo prossimo, alle 18, la Boule accenderà i riflettori su questo lato oscuro e irresistibile dell’opera con “L’Opera in Noir”, un concerto letterario realizzato in collaborazione con Torinonoir e Golem Edizioni.
Si tratta di un viaggio narrativo e musicale dentro le più profonde pieghe dell’animo umano.
Protagonista Valentina Escobar, soprano, accompagnata al pianoforte da Sara Musso. In programma pagine celebri che hanno saputo trasformare gelosia, invidia, vendetta e odio in vertigine sonora, elevando il dramma a forma d’arte assoluta.
La lirica, da sempre, è  terreno fecondo per il noir. I suoi personaggi vivono tutto all’ennesima potenza, amano fino all’ossessione, soffrono fino alla follia, odiano fino alla distruzione. Sul palco si consumano delitti, inganni, ripicche e cuori infranti che, a distanza di secoli, continuano a parlarci con una forza sorprendentemente contemporanea.
A dialogare idealmente con la musica sarà il libro edito da Golem Edizioni “Regio Crimen”, che raccoglie delitti e vicende tragiche accomunate proprio dal mondo dell’opera.
Un intreccio tra suono e parola scritta, tra palcoscenico  e cronaca nera, dove ogni nota amplifica il mistero e ogni storia trova nella musica la propria colonna sonora emotiva.
“L’Opera in noir” si preannuncia come un’esperienza immeisiva, capace di fondere concerto e racconto in un’unica atmosfera densa, elegante, inquieta. Un appuntamento che celebra l’8 marzo con l’intensità delle grandi eroine della lirica, donne complesse, ribelli, tragiche, e con la consapevolezza che nell’opera lirica, luce e ombra convivono da sempre.

La Boule via Courmayeur 16 Torino biglietteria@estemporanea.eu
Mara Martellotta

 ‘Favola Nera’, un cortometraggio contro la violenza di genere  

In un’epoca nella quale la violenza di genere assume molteplici forme, non sempre semplici da definire, cinema e arte possono essere strumenti e veicoli di consapevolezza per comprenderne i segnali.
In quest’ambito il cinema, con la sua profondità e immediatezza, rappresenta un veicolo potente per aumentare  la consapevolezza e aprire nuove forme di dialogo.
È con questa premessa che nasce ‘Il cinema come voce contro la violenza di genere”, un’iniziativa culturale ed educativa che propone, partendo dalla settima arte, momenti di confronto e consapevolezza,  in particolare tra le giovani generazioni.
Per presentare l’iniziativa l’appuntamento sarà a Torino giovedì 5 marzo alle ore 21 al Circolo dei Lettori di via Bogino 9, con il cortometraggio dal titolo “Favola nera”, diretto dall’attrice e regista Alessia Alciati.
Alla proiezione seguirà  un breve momento di dialogo  e confronto sul tema insieme a Giampiero Leo, Vicepresidente del Comitato Regionale per i Diritti Umani e Civili, consigliere della Fondazione CRT e portavoce del Tavolo della Speranza; Martina Rogato, presidente Human Rights International Corner, co-presidente Women 7 per la presidenza italiana al G 7 del 2024;  Giulia Cappelletti, ambassador  of Global Thinking Foundation; Daniela Leonardo di European Women’s Management Development , Fabrizio Bontempo presidente dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Torino e Alessia Alciati, regista e Founder di “About Eve”

“Il cinema come voce contro la violenza di genere” si avvale del patrocinio del Consiglio Regionale del Piemonte, del Comitato Regionale per i Diritti Umnai e della Consulta Femminile Regionale, e si propone come progetto capace di unire arte, educazione e impegno sociale, nella convinzione che la cultura sia uno degli strumenti più potenti per generare consapevolezza, cambiamento e responsabilità collettiva. Dalla serata prenderà il via una omonima iniziativa, che si rivolgerà anche a giovani, scuole, istituzioni e cittadinanza, con l’obiettivo di affiancare e rafforzare il ruolo educativo nel mondo scolastico attraverso l’attività di sensibilizzazione consapevole, capace di stimolare pensiero critico e responsabilità individuale, strumenti di prevenzione precoce, orientati al riconoscimento dei segnali di disagio e controllo, linguaggi narrativi e culturali in grado di dialogare in modo autentico ed efficace con le nuove generazioni.
“Favola Nera” rappresenta un cortometraggio ispirato a un fatto di cronaca realmente accaduto, che affronta il tema della violenza di genere attraverso una metafora simbolica, la poena cullis, la pena del sacco, nel mondo romano una delle pene più dolorose.
Attraverso questa immagine, l’opera racconta la violenza fisica, psicologica ed economica come dinamiche cicliche e progressive; il peso delle scelte e delle relazioni disfunzionali e il ruolo centrale della consapevolezza come possibilità di cambiamento.
“Favola nera” rappresenta uno strumento educativo fruibile in ambito scolastico e un progetto innovativo che integra cinema, animazione e intelligenza artificiale.

Mara Martellotta

Nuove opportunità di inclusione a donne e madri recluse

Firmato a Palazzo Lascaris il protocollo di intesa tra la Commissione Regionale per le Pari Opportunità ed il Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale 

Torino, 4 marzo 2026.

Nella giornata di oggi è stato siglato a Palazzo Lascaris l’accordo tra la Commissione Regionale per le Pari opportunità ed il Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale che intende promuovere la realizzazione di interventi volti a migliorare le condizioni di vita delle persone detenute, con particolare riferimento alle donne e madri recluse.

L’accordo, firmato da Maria Rosa Porta, Presidente della CRPO e dall’Avv. Monica Formaiano, Garante dei Detenuti, Rappresenta una importante novità per la nostra Regione è un ulteriore passo avanti nell’impegno che l’Amministrazione intende assumersi a sostegno dei diritti delle persone nel senso più ampio.

Tra le iniziative oggetto dell’accordo sono previste iniziative formative ed informative rivolte al personale penitenziario, agli operatori e alle persone detenute; l’organizzazione di incontri, seminari, convegni e campagne di sensibilizzazione, la realizzazione di progetti per la promozione della salute e del benessere delle donne detenute e dei loro figli, studi e ricerche anche in collaborazione con altri soggetti.

L’accordo prevede anche la possibilità per il Garante di integrare, nell’ambito delle proprie attività di osservazione e intervento, anche una visuale connessa alle problematiche specifiche di genere, in modo tale da intervenire e segnalare casi specifici in materia di discriminazione o violazione dei diritti.

Questo accordo rientra appieno nella mission della nostra Commissione – ha commentato la Presidente Maria Rosa Portache intende operare a tutti i livelli ed in tutti gli ambiti per superare le discriminazioni di genere e per favorire una reale cultura della parità. Nel sistema carcerario molte donne detenute si trovano a convivere con una situazione di duplice fragilità: alla condizione di detenute si sommano le difficoltà legate all’esercizio effettivo delle funzioni genitoriali, nonché le problematiche di reinserimento lavorativo, ancora più accentuate rispetto agli uomini. Attraverso la disponibilità e l’attivismo della Garante regionale contiamo di dare il nostro contributo per stare dalla parte delle donne, sempre ed in ogni contesto”.

Per la Garante, avv. Monica Formaiano,  “la sottoscrizione di questo Protocollo di intesa rappresenta non soltanto un atto formale, ma l’avvio di un percorso concreto di collaborazione tra due organismi che, pur operando in ambiti diversi, condividono l’obiettivo comune della tutela effettiva dei diritti fondamentali della persona. La finalità principale è garantire che tali diritti non rimangano principi astratti, ma si traducano in azioni concrete anche in contesti complessi, favorendo il rafforzamento della cultura delle pari opportunità all’interno del sistema penitenziario.

Nella nostra Regione le donne e le madri recluse sono una presenza minoritaria ma questo non può e non deve tradursi in marginalità nei diritti; molto spesso sono portatrici di storie complesse fatte di fragilità sociali e di esperienze pregresse di violenza e marginalità e, proprio per questo, necessitano di opportunità dedicate ed interventi mirati di programmazione specifica di reinserimento sociale”.

Il sistema penitenziario italiano deve garantire che la pena sia certa – dichiara la Vice Presidente della C.R.P.O. Patrizia Alessi ma, allo stesso tempo, deve offrire alle detenute un percorso di recupero e reinserimento che consenta loro di ricostruire una vita dignitosa e lontana dalla criminalità. Un’opportunità di lavoro, un percorso di formazione, e una rete di supporto psicologico e sociale sono gli strumenti essenziali per offrire a queste donne una vera possibilità di cambiamento. Se non diamo loro una chance, quali sono le alternative? Poi sta a loro decidere se accettare o no l’opportunità che le si propone”.

La Vicepresidente Paola Berzano sottolinea che “i numeri decisamente più bassi delle donne detenute sono troppo spesso di ostacolo a percorsi di formazione e ad attività che possano aiutare le stesse, finito il periodo di detenzione, a reintegrarsi nella società e a vivere una vita piena nella legalità. La Commissione che rappresentiamo ritiene necessario lavorare affinché questa disparità di opportunità non sia più considerata inevitabile dovendo definire priorità di intervento con la scusa della scarsità di risorse disponibili

Medio Oriente in fiamme: quali effetti economici per i torinesi dopo l’attacco USA-Israele all’Iran?

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Negli ultimi giorni, una serie di attacchi militari coordinati dagli Stati Uniti e Israele contro l’Iran ha scatenato una nuova e grave escalation di tensioni in Medio Oriente, con rischi di un conflitto più ampio e instabilità sui mercati globali. Le conseguenze vanno ben oltre i confini regionali e possono influire sui prezzi del carburante e dei beni energetici.Per i cittadini torinesi, consumatori, risparmiatori e lavoratori, comprendere come queste dinamiche internazionali possano tradursi in impatti concreti sull’inflazione, sugli investimenti e sul risparmio è fondamentale. Per questo abbiamo chiesto al consulente finanziario Flavio Bosia di aiutarci a interpretare i futuri sviluppi e le scelte da considerare.

Dottor Bosia, alla luce di quel che stiamo vedendo, dobbiamo aspettarci un aumento del prezzo del carburante e delle bollette di luce e gas?

Sì, è uno scenario plausibile nel breve-medio termine. Gli attacchi coordinati dagli Stati Uniti e da Israele contro l’Iran hanno già generato tensione sui mercati energetici. Il principale rischio resta un’eventuale chiusura – parziale o prolungata – dello Stretto di Hormuz, attraverso cui transita circa il 20-25% del petrolio mondiale e una quota rilevante di gas naturale liquefatto. Già nelle ore notturne i prezzi sul petrolio e sul gas naturale mostrano una pressione al rialzo.

Per le bollette domestiche di luce e gas l’impatto non è immediato, ma se la situazione si protrae oltre le prossime settimane è ragionevole attendersi un incremento dei costi energetici al consumo, che si rifletterebbe sulle tariffe regolamentate e sui contratti indicizzati. Da valutare: proteggersi ora stipulando forme di contratto a lungo termine con prezzo fisso.

Se abbiamo investito risparmi in borsa, cosa potrebbe succedere?

Nel breve termine è possibile assistere a una fase di vendite generalizzate, soprattutto su titoli sensibili al costo dell’energia e alla logistica internazionale. I settori più esposti al ribasso sarebbero trasporti marittimi, compagnie aeree, spedizionieri e, in misura minore, alcune manifatture energivore.

Al contrario, le commodities energetiche (petrolio, gas naturale), i metalli industriali (rame in primis) e i beni rifugio come oro e argento tendono a beneficiare di queste fasi di incertezza geopolitica: le posizioni già in essere su questi asset potrebbero performare positivamente.

L’esperienza storica insegna che eventi di questo tipo generano spesso volatilità iniziale seguita da normalizzazione, a meno che non si verifichi un’escalation duratura con interruzione stabile dei flussi energetici. Per questo motivo si consiglia di evitare reazioni impulsive e di monitorare l’evoluzione dei grafici settimanali e mensili, che filtrano meglio il “rumore” delle notizie quotidiane.

Dal punto di vista dei tassi di interesse e dell’inflazione, si può aspettarsi che la Banca Centrale Europea o altre istituzioni adottino decisioni che potrebbero incidere sui mutui o sui risparmi degli italiani?

È una possibilità concreta, ma non automatica. Un rialzo prolungato dei prezzi energetici alimenta l’inflazione core e quella attesa, riducendo lo spazio per ulteriori tagli dei tassi da parte della BCE. In uno scenario di inflazione “da offerta” persistente, la Banca Centrale potrebbe decidere di mantenere i tassi fermi più a lungo del previsto o, in casi estremi, di valutare un nuovo ciclo restrittivo.

Per i cittadini con mutuo a tasso variabile significherebbe rate potenzialmente più alte; per chi ha liquidità su conti deposito o titoli di Stato a breve, invece, rendimenti ancora attraenti.

Al momento, però, la BCE guarda l’insieme dei dati macroeconomici: un episodio isolato, per quanto grave, non basta da solo a cambiare la traiettoria. Servirà capire la durata e l’intensità della risposta iraniana e le ripercussioni reali sui flussi energetici globali.

Quali strategie di gestione finanziaria consiglia ai cittadini torinesi per proteggere i propri risparmi e budget familiari se il conflitto in Medio Oriente si protrarrà a lungo?

In caso di prolungamento del conflitto, le priorità sono tre:

  1. Protezione del potere d’acquisto: mantenere una quota di portafoglio esposta a beni che storicamente rendono bene in fasi inflattive da energia (oro fisico o ETC, azioni di società petrolifere integrate, commodity agricole se i prezzi alimentari dovessero salire di riflesso).

  1. Gestione prudente del debito: chi ha un mutuo variabile dovrebbe valutare la possibilità di fissare il tasso, approfittando di eventuali finestre ancora favorevoli prima di un eventuale irrigidimento monetario.

  1. Liquidità e diversificazione: conservare una riserva in titoli brevi per cogliere opportunità (acquisti a sconto in caso di correzioni di mercato) e non essere costretti a vendere in perdita.

Sul fronte del budget familiare, è utile rivedere le voci di spesa sensibili all’energia (carburante, riscaldamento, elettricità) e adottare piccoli accorgimenti di efficientamento senza stravolgere le abitudini.

Infine, la regola d’oro resta evitare decisioni emotive: i mercati digeriscono velocemente gli shock geopolitici quando non si trasformano in crisi strutturali.

Quali sono i piccoli accorgimenti in famiglia che suggerisce?

Per le famiglie con un buon margine di manovra finanziaria, in questa fase di tensioni geopolitiche che stanno già spingendo al rialzo i prezzi dell’energia, l’approccio più sensato è sfruttare le opportunità attuali per ridurre l’esposizione futura ai rincari, senza creare allarmismi o comportamenti da emergenza. Non siamo in uno scenario inflattivo generalizzato come nel 2022: l’inflazione core resta sotto controllo in Europa, e il rischio principale è concentrato sull’energia e sui trasporti.

Ecco le mosse concrete e misurate che consiglio:

Sfruttare le offerte per acquisti in grande formato su beni di lunga conservazione

In questo momento molti supermercati e piattaforme online propongono sconti interessanti su pacchi grandi o multipack di prodotti stabili (pasta, riso, legumi secchi, olio extravergine, caffè, detersivi, prodotti per l’igiene). Comprare una fornitura per 6-12 mesi a prezzi attuali significa fissare il costo e proteggersi da eventuali aumenti legati ai trasporti più cari. Non si tratta di accaparramento, ma di approfittare di promozioni già in corso per ottimizzare la spesa familiare a medio termine.

Fissare il prezzo di luce e gas con un contratto a prezzo bloccato

Se si è sul mercato libero, è il momento di valutare un passaggio (o un rinnovo) a un’offerta a prezzo fisso per 12-24 mesi. Le tariffe fisse sono ancora competitive rispetto a quelle indicizzate, e un contratto bloccato oggi protegge da eventuali aggiustamenti trimestrali se i costi del gas o dell’elettricità dovessero salire ulteriormente. Confrontare velocemente le proposte dei principali fornitori aiuta a scegliere senza fretta.

Ridurre l’impatto del carburante senza stravolgere le abitudini

Il GPL continua a essere molto più stabile e conveniente (attorno a 0,69 €/litro contro 1,67-1,73 €/litro di benzina e diesel). Se l’auto lo consente o se si sta pensando a un cambio, un’auto a GPL o un retrofit può dimezzare il costo al chilometro e resistere meglio ai rialzi del petrolio.

In alternativa: monitorare i prezzi alla pompa (app come Prezzi Benzina o siti analoghi) e fare rifornimento nei giorni/orari più convenienti; raggruppare gli spostamenti; valutare car sharing o noleggio a lungo termine per periodi di picco; o destinare un’auto secondaria più efficiente ai tragitti brevi.

L’idea di fondo è monitorare l’andamento reale dei prezzi nelle prossime settimane (soprattutto futures energetici e listini alla pompa) e intervenire laddove è possibile e conveniente: bloccare costi futuri quando sono ancora accessibili, approfittare di promozioni esistenti, ridurre la dipendenza da voci variabili come il carburante.

Niente panico, niente scorte da bunker: solo decisioni razionali e tempestive per preservare il potere d’acquisto senza sacrifici inutili.

Lori Barozzino

Il Museo MIIT inaugura la mostra dedicata a Maria Pavlovska 

Dal 5 al 21 marzo il Museo MIIT, Museo Internazionale di Italia Arte, e la Galleria Folco dedicano una mostra internazionale alle donne, come ogni anno, in questo periodo.
Lo fanno organizzando quest’anno l’esposizione dal titolo “Visioni di donna”, la cui inaugurazione sarà  accompagnata dal libro di Vania Perale “Vorrei rinascere cormorano” della Phasar Edizioni.
Il Museo MIIT dedica una mostra alle donne, in occasione della loro festa e in considerazione delle tante problematiche di attualità che la società contemporanea esprime e su cui è necessaria una riflessione, per porre in essere adeguate misure sociali e culturali.
L’Arte può fare molto in questo settore  ed è per questo che il Museo MIIT da sempre cura esposizioni tematiche per sollecitare un cambiamento e promuovere una nuova e virtuosa cultura in merito all’universo femminile. Come in occasione del 25 novembre giornata Internazionale contro la violenza  sulle donne, anche in questo frangente la figura femminile diventa protagonista della mostra del MIIT, permettendo al pubblico di scoprire un universo artistico in continuo sviluppo e movimento. Non sono in mostra soltanto opere dedicate alla figura femminile, ma si tratta di un percorso emozionale che trova, nell’astrazione e nella scomposizione della forma, elementi profondi per esprimere interiorità e sensazioni. La mostra collettiva è accompagnata dalla importante esposizione personale delle opere di Maria Pavlovska, una tra le maggiori esponenti artistiche del panorama internazionale.
Il Museo MIIT presenta, infatti, la prestigiosa personale di Maria Pavlovska, che inaugura giovedì 5 marzo alle ore 18.

“Maria Pavlovska è  un’artista contemporanea ormai matura e risolta –  spiega il direttere del Museo MIIT e Italia Arte Guido Folco – perfettamente inserita nel contesto internazionale grazie alle sue molteplici presenze espositive nei principali appuntamenti artistici in tutto il mondo. In Asia, Stati Uniti, da Skopje a Lubiana, a Belgrado, Vienna, Berlino, Parigi, New York, Manila, Miami, Venezia, Firenze e Torino, la sua arte affronta i temi della polarizzazione e del globalismo, tanto cari alla società contemporanea.
L’arte di Pavlovska considera la pittura come un’estensione della propria esistenza, tra ombre, luce, felicità  e dolore, ed è  per questo che la sua arte  assume significati così intensi e personali, intimi e potenti, rappresentando nel profondo la propria energia vitale, tra sogni, speranze, esplosioni di vitalità e rarefatti momenti di meditazione.

L’artista incarna perfettamente, con il suo lavoro, lo spirito della società contemporanea, sempre in bilico tra salvezza e dannazione e nel contrasto tonale e cromatico assoluto delle sue composizioni si trova riflesso il senso della vita, in un dialogo continuo tra realtà e illusione. Nei segni rapidi, gestuali, essenziali che squarciano le tenebre di fondo delle sue opere maggiori pare si possa leggere un alfabeto dell’anima, in cui l’artista si esprime attraverso un linguaggio cifrato, criptico che narra moltissimo della sua interiorità.
Il bianco e il nero, il movimento vorticoso e continuo del segno altro non sono che il simbolo atavico dell’armonia e della complessità inafferrabile dell’universo, del confronto e del completamento degli opposti, in una sorta di bilanciamento dell’energia vitale e  creativa. L’osservatore può perdersi nel mondo poetico e creativo dell’artista, può ritrovare un po’ di sé stesso, alla continua ricerca dell’Io , dell’essenza dell’Essere.
L’utilizzo da parte della Pavlovska, sia nei disegni, sia nelle opere maggiori, di colori puri come il bianco e il nero, la rende immediatamente riconoscibile a livello internazionale.
Nel movimento inarrestabile del gesto l’artista declina il procedimento stesso della creazione, sempre in divenire e basata sugli opposti, sull’idea di una sperimentazione che si fa vita e materia, percorso esistenziale e ricerca.
Luce e buio, pieno e vuoto, bianco e nero si alternano, si  sovrappongono, si scontrano in un disegno meditato,  “sentito” dall’artista, mai casuale  poiché una tela o un  foglio di carta diventano l’espressione della propria esistenza su cui modulare emozioni e sentimenti.

Spazio, tempo, misura, infinito sono altri elementi fondanti l’arte di Maria Pavlovska. È  nella fusione e nell’interpretazione di tali elementi  che Maria scopre il senso della creazione della vita, dell’identità umana e divina. La sua è  arte spirituale perché va alla ricerca dello spirito umano,  cercando di cogliere l’essenza e la sintesi in un viaggio alla scoperta di sé stessa e dell’altro. Maria Pavlovska è  quindi da annoverare tra le massime interpreti dell’arte contemporanea internazionale sia per la sua potente espressività concettuale, sia per il suo corrente e sperimentale percorso che va ad unire la nuova espressività internazionale con la storia e gli esiti dei grandi maestri”.

Dal 5 al 21 marzo 2026 Museo MIIT Torino, corso Cairoli 4

Orario da martedì  a sabato 15.30-19.30

Appuntamenti per visite guidate e scolaresche

Info 0118129776

www.museomiit.it

Mara Martellotta