“Ormai sembra il copione di un film brutto. Anche oggi al corteo organizzato a Torino abbiamo visto ripetersi le stesse scene con gli antagonisti, spalleggiati dal silenzio di una certa sinistra, che vanno all’attacco del governo urlando parole d’odio contro Salvini e Meloni e arrivano allo scontro fisico con polizia e forze dell’ordine. Il diritto ad esprimere le proprie idee è sacro, ma è impossibile continuare a tollerare le azioni di chi manifesta il dissenso con la violenza e trasforma le strade della nostra città in un campo di battaglia.” Così Fabrizio Ricca, capogruppo Lega in Piemonte.
“Le divergenze non possono mai giustificare il vandalismo e l’intimidazione”
Siamo vicini all’Assessore al Commercio del Comune di Torino, Paolo Chiavarino, oggetto di atti vandalici e intimidatori che non devono trovare spazio non solo nell’ambito della discussione politica ma, in generale, nella nostra società. La violenza e l’intimidazione non sono mai giustificabili, quale ne sia la casa, e quelle rivolte a Chiavarino risultano ancora più inaccettabili in quanto coinvolgono la sua sfera privata, essendo avvenute in prossimità alla sua abitazione.
I fatti che coinvolgono Paolo Chiavarino e i recenti casi di cronaca, tra cui quelli rivolti in alcune occasioni all’azienda Leonardo, di cui l’ultimo questa mattina, denotano una degenerazione nel dibattito pubblico che non ci appartiene e non appartiene al modo in cui concepiamo il lavoro, l’impresa e le istituzioni e che riteniamo non debba essere tollerata in una società democratica.
Silvio Magliano, Capogruppo
Sergio Bartoli
Mario Salvatore Castello
Elena Rocchi
Daniele Sobrero
Un nuovo balletto intorno all’ospedale di Settimo nel corso della discussione sulla variazione di bilancio.
La settimana scorsa, dopo settimane di discussione in commissione senza nessuna avvisaglia, la Giunta ha presentato un emendamento che prevedeva 15 milioni di euro per acquisire e internalizzare le attività di SAAPA spa, la società misto pubblico-privato sociale che gestiva le attività della struttura, ora posta in liquidazione.
L’annuncio aveva portato la scorsa settimana a interrompere anticipatamente il Consiglio per una commissione bilancio con l’assessore Tronzano che spiegasse la ratio dell’emendamento, seguita poi, alcuni giorni dopo, da una Quarta commissione dove l’assessore Riboldi è tornato sul tema, rassicurando la commissione sull’intenzione di riportare nel sistema pubblico l’ospedale.
Ieri un nuovo colpo di scena. L’assessore Tronzano ritira l’emendamento e ne presenta uno nuovo che non prevede più l’internalizzazione delle attività e prevede un generico impegno a “garantire le attività” e “tutelare i lavoratori”.
A quel punto, di fronte alla richiesta del PD di sospendere il punto e di avere spiegazioni, la maggioranza dà il via a un balletto di telefonate e colloqui, al termine del quale, nel pomeriggio, l’obbiettivo di “acquisire e internalizzare” le attività torna nell’emendamento.
Al momento del voto la Lega si smarca dando la presenza e non votando a favore, chiedendo inoltre al presidente di procedere alla votazione per appello nominale, con lo scopo neanche troppo recondito di spaventare con profili di responsabilità i colleghi della propria maggioranza.
Non è la prima volta che tra la Lega e il resto della maggioranza emerge una profonda diversità di visione sulla relazione tra il sistema pubblico e il sistema privato (basti ricordare le recenti polemiche sui partenariati di Alessandria e Cuneo e sull’apertura di un pronto soccorso privato in Torino o i frequenti riferimenti al modello lombardo). Nel momento in cui ci avviamo alla riforma del piano sociosanitario piemontese la maggioranza di centrodestra dovrebbe chiarirsi le idee e presentarsi con una voce unica al confronto, senza contare sempre sul nostro senso di responsabilità. Noi siamo per il sistema pubblico, senza esitazioni: la giunta Cirio può dire lo stesso? Oggi no.
Gianna PENTENERO, Presidente del Gruppo Pd Consiglio regionale
Daniele VALLE, Vicepresidente Commissione Sanità del Consiglio regionale
Regione, approvata la variazione di Bilancio
Tronzano: “ Dobbiamo pensare che i prossimi anni saranno complicati perché l’Europa richiama al rigore e così lo Stato e la Regione si devono adeguare. I conti pubblici vanno gestiti con serietà e attenzione”

La variazione di Bilancio è stata approvata con 28 voti favorevoli e 18 contrari, nella seduta odierna del Consiglio regionale presieduta da Davide Nicco. L’assessore al Bilancio Andrea Tronzano spiega che: “La mia responsabilità è mantenere i conti in ordine e garantire alla giunta e ai consiglieri il loro legittimo spazio politico. Con questa variazione procediamo in tale direzione. Dobbiamo pensare che i prossimi anni saranno complicati perché l’Europa richiama al rigore e così lo Stato e la Regione si devono adeguare. I conti pubblici vanno gestiti con serietà e attenzione”.
Si tratta di una variazione che ammonta a circa 80 milioni, di cui 50 milioni per la sanità e gli altri 30 milioni per sostenere – ad integrazione di quanto già stanziato con il bilancio di previsione 2025/2026 – interventi per la promozione e il potenziamento dell’offerta turistica piemontese, per il settore culturale nei confronti degli enti partecipati e convenzionati, nel campo dell’istruzione (Edisu) per l’esercizio delle funzioni in materia di diritto allo studio e per gli assegni di studio, nel campo dello sport per la promozione della pratica sportiva. Ci sono poi altre compensazioni di natura tecnica.
Quanto all’emendamento sull’ospedale di Settimo Torinese, è stata concordata e approvata una modifica: il testo definitivo, approvato all’interno della variazione facendo riferimento a somme ulteriori già nella disponibilità di cassa, recita che “la Giunta regionale informa la Commissione consiliare competente in merito a un progetto di piano industriale, corredato dalle valutazioni clinico-gestionali, dalle perizie di convenienza economica, finalizzato a garantire le attività e i posti letto gestiti dalla società Saapa Spa in liquidazione e tutelare tutti i lavoratori impiegati nelle medesime attività”. Il secondo comma conferma gli oneri finanziari nell’importo massimo di 15 milioni di euro a valere dall’esercizio finanziari 2024-26.
Sono stati presentati oltre 200 emendamenti da parte delle opposizioni, alcuni ritirati e altri non illustrati, e quattro da parte del gruppo Lega, tutti respinti dall’Aula per il parere negativo della Giunta.
Al termine della seduta sono stati presentati molti ordini del giorno, di cui alcuni approvati, vale a dire quello a firma Fabrizio Ricca (Lega) con parere contrario della Giunta, a sostegno dell’attività sportiva, mentre con parere favorevole della Giunta quelli di Simona Paonessa (Pd) per l’istituzione del trasporto pubblico gratuito per gli under 26; di Daniele Valle (Pd) per la sperimentazione della telemedicina nella Casa circondariale Lo Russo e Cutugno di Torino; di Roberto Ravello (Fdi) sul monitoraggio delle disposizioni in materia di tasse automobilistiche; di Sarah Disabato (M5s) affinché la Regione garantisca in tempi certi sull’erogazione dei fondi a favore della Cultura.
Santa Vittoria d’Alba, 26 novembre 2024 – Oggi Giulia Marro, Consigliera Regionale Piemonte, ha preso parte alla manifestazione indetta dalle sigle sindacali a fianco dei lavoratori e delle lavoratrici dello stabilimento Diageo di Santa Vittoria d’Alba, che vedranno il loro posto di lavoro entro giugno 2026 con la chiusura dell’impianto. Con la decisione di fermare le attività produttive e amministrative dello stabilimento Diageo si consumano ancora una volta gli effetti di un sistema che mette il profitto delle grandi aziende al di sopra della vita delle persone e delle comunità.
“Esprimo sorpreso compiacimento per il ravvedimento di una sinistra che, dall’ oggi al domani, si riscopre paladina della mobilità privata. Siamo di fronte a uno spudorato cambio di pelle”. Ad affermarlo Roberto Ravello, vide-Capogruppo di Fratelli d’Italia in Regione Piemonte.
“Sono gli stessi – attacca Ravello – che hanno demonizzato le automobili e gli automobilisti per decenni tra targhe alterne, domeniche ecologiche, blocchi del traffico, e che hanno invaso la città di piste ciclabili, non solo peggiorando le condizioni del traffico ma anche rendendo meno sicura la viabilità, sia per chi viaggia in auto sia per gli stessi ciclisti. Non solo: sono i paladini, insieme ai sodali europei, dell’elettrificazione spintanea del comparto automotive, un colpo esiziale per la nostra industria dell’auto, per l’indotto e, indirettamente, per il nostro territorio. Credo che la sinistra, cheerleader della città senza auto, sul tema farebbe meglio a tacere. Anche le frottole, a raccontarle, producono polveri sottili”.
Le parole del vice-Capogruppo Ravello arrivano in risposta “agli strali delle opposizioni sulle modifiche alle agevolazioni del bollo auto in seno ai lavori del Consiglio Regionale”.
“Una grave occasione persa per il nostro territorio, la sicurezza delle infrastrutture e la tutela dei cittadini.” È il commento di Sergio Bartoli, consigliere regionale, dopo la decisione del Governo di non concedere una proroga per l’aggiudicazione degli interventi relativi al Ponte Preti, opera cruciale per il collegamento tra Ivrea e il Canavese occidentale.
Bartoli si era fatto promotore di un ordine del giorno nei confronti del Consiglio Regionale, che impegnava la Giunta a intervenire presso il Governo nazionale per ottenere una proroga utile a preservare i fondi ministeriali destinati alla messa in sicurezza dei ponti piemontesi. Tra questi, il Ponte Preti riveste un ruolo strategico fondamentale. L’iniziativa del consigliere regionale è stata affiancata dall’intervento dell’onorevole Daniela Ruffino, che ha presentato un question time al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per sensibilizzare il Governo sull’urgenza della questione.
Nonostante queste sollecitazioni, la risposta del Governo è stata negativa: non ci sarà alcuna ulteriore proroga oltre il termine del 31 dicembre 2024. “Questa decisione penalizza non solo il Piemonte, ma soprattutto le comunità che dipendono quotidianamente da queste infrastrutture – dichiara Bartoli –. Il mancato intervento sul Ponte Preti, unica via di collegamento verso servizi essenziali come ospedali e tribunali, rappresenta un colpo pesante per la sicurezza e la mobilità del nostro territorio.”
Il Ponte Preti, situato sul torrente Chiusella, è da tempo al centro delle preoccupazioni degli amministratori locali e delle popolazioni interessate, che ne chiedono la ricostruzione per evitare un peggioramento delle condizioni viarie, ambientali ed economiche. Il rischio di perdere i fondi assegnati per colpa di ritardi burocratici, sottolinea Bartoli, aggrava una situazione già critica: “Questo immobilismo burocratico rischia di mettere a repentaglio non solo la sicurezza delle persone, ma anche il futuro economico e sociale di un’intera area.”
Pur riconoscendo il limite imposto dal Governo, Bartoli conferma l’impegno a continuare a battersi per il Ponte Preti e per tutte le infrastrutture piemontesi a rischio. “Non ci fermeremo. Con il sostegno delle amministrazioni locali e delle comunità coinvolte, esploreremo ogni strada possibile per trovare soluzioni che garantiscano la sicurezza e lo sviluppo del nostro territorio.”
Sergio Bartoli, Consigliere Regionale Gruppo Lista Civica Cirio Presidente Piemonte Moderato e Liberale – Presidente V Commissione Ambiente
Ieri ho assistito all’incontro molto interessante tra un gruppo di giovani del mondo cattolico torinese con il Sindaco Lorusso, l’Assessore Tronzano e l’Arcivescovo Repole che faceva seguito all’incontro tenutosi a inizio d’anno al Teatro S. Giuseppe . Mentre i ragazzi erano molto preparati e dotati di un bel documento . Molto meno preparati o convincenti mi son parsi gli interlocutori politici. Importante il ruolo di stimolo dell’Arcivescovo e del Direttore del settimanale diocesano La Voce e il Tempo.“La fabbrica non deve chiudere”
“Sosteniamo con forza l’impegno in difesa del posto di lavoro delle lavoratrici e dei lavoratori Diageo di Santa Vittoria d’Alba che oggi hanno saputo della chiusura entro il 2026 del loro stabilimento a seguito dell’incontro svolto questa mattina tra le rsu, le organizzazioni sindacali e la direzione aziendale” affermano la Presidente del Gruppo PD in Consiglio regionale del Piemonte Gianna Pentenero e la Consigliera regionale Pd Monica Canalis.
“Sono a rischio 380 posti di lavoro tra operai e impiegati – aggiunge il Consigliere regionale Pd Mauro Calderoni eletto in provincia di Cuneo – loro e le loro famiglie chiedono a noi, a tutta la politica, di farsi sentire per evitare questo nuovo trauma occupazionale nella nostra regione. Per questo chiediamo agli assessori regionali competenti di aprire al più presto un tavolo”.
“Siamo a fianco delle sigle sindacali Fai Cils, Flai Cgil e Uila Uil e Ugl – continuano Pentenero, Calderoni e Canalis – che hanno dichiarato una giornata di sciopero di otto ore per ogni turno di lavoro per la giornata di domani, mercoledì 27 novembre. Una flessione dell’1,4% nel primo semestre del 2024 su un del fatturato di 20,3 miliardi di dollari non può diventare il pretesto per una chiusura della produzione”.
Diageo, multinazionale leader mondiale nel settore delle bevande alcoliche, è il colosso britannico che produce tra gli altri il whisky Johnnie Walker, la birra Guinness e la vodka Smirnoff.
L’approvazione della Variazione al Bilancio discussa oggi è un passo avanti importante in molti ambiti. Prima tra tutte la Sanità, su cui la Giunta e in particolare l’Assessore Riboldi stanno attuando azioni volte a risolvere questioni nodali, come l’Ospedale di Settimo Torinese. Crediamo che la scelta di ridurre l’imposizione fiscale sul Terzo Settore, con l’agevolazione IRAP estesa a tutte le Organizzazioni di Volontariato e IPAB iscritte al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore, sia un passo importante nella direzione giusta, così come lo sono l’esenzione dal bollo auto per tutti gli scuolabus appartenenti a Comuni, Unioni di Comuni e Comunità Montane e la spinta verso la digitalizzazione nei processi delle entrate tributarie.
In questa legislatura, già dal prossimo bilancio preventivo, come gruppo Consiliare Lista Civica Cirio Presidente Piemonte Moderato e Liberale, lavoreremo insieme alla Giunta e alle altre componenti della Maggioranza per incrementare le azioni previste in questa Variazione, a partire dalle agevolazioni per il Terzo Settore e dall’attenzione nei riguardi di Comuni ed Enti Locali. Siamo sicuramente disponibili a un dialogo aperto con tutte le Componenti del Consiglio su alcuni elementi emersi durante il dibattito: sostegno alle famiglie e alle politiche per la natalità, iniziative per la tutela delle persone fragili, per la formazione professionale e il diritto allo studio, interventi in materia di assistenza socio-sanitaria e misure per le imprese.
Silvio Magliano, Capogruppo
Sergio Bartoli
Mario Salvatore Castello
Elena Rocchi
Daniele Sobrero