LIFESTYLE- Pagina 47

A Verbania la 58ª Mostra della Camelia

28/03/2026 – 29/03/2026

Il 28 e 29 marzo 2026 torna a Verbania la 58ª Mostra della Camelia, nella splendida Villa Giulia (Corso Zanitello 10). L’ingresso, gratuito, è previsto dalle 10.30 alle 18.30.

Leggi l’articolo su piemonteitalia.eu:

https://www.piemonteitalia.eu/it/eventi/dettaglio/58%C2%AA-mostra-della-camelia-verbania

Credito fotografico: Distretto Turistico dei Laghi; MBc © – Foto Massimiliano Bonino

“Il giardino delle Arti” conquista Carmagnola

ORTOFLORA & NATURA, 36esima mostra mercato regionale 

Sabato 11 e domenica 12 aprile prossimi, dalle 9 alle 19. 30, si terrà  a Carmagnola la 36esima edizione della mostra mercato regionale del settore florovivaistico  ed orticolo intitolata “I giardini delle arti”, presso i giardini del castello e i Giardini Unità d’ Italia. È a ingresso libero.
Il Comune e la Pro Loco di Carmagnola organizzano la 36esima edizione di Ortoflora & Natura , mostra mercato tra le più importanti in Piemonte per ciò che riguarda le produzioni del settore florovivaistico e orticolo, oltre che per arredi e attrezzature da orto e da giardino.
Il tema scelto per questa edizione è “I giardini delle Arti”, un’edizione che celebra la bellezza, la creatività, la natura e l’arte in tutte le sue forme, dove il mondo del florovivaismo si intreccia alla cultura, allo spettacolo e alle tradizioni del territorio.
La rassegna si sviluppa in ampi spazi del centro cittadino, nei giardini del castello nei Giardini Unità d’Italia, che ospiteranno stand di espositori provenienti da Piemonte, Liguria, Lombardia e Sicilia, con piante, fiori, attrezzature e arredi per orti e giardini.
A fare da collegamento tra le due aree florovivaistiche sarà la Società Orticola di Mutuo Soccorso “Domenico Ferrero”, con i suoi prodotti locali di alta qualità.
In via Silvio Pellico , davanti al Comune, spazio alla tradizione con rievocazioni storiche della semina, laboratorio del salone e intreccio di ceste di vimini. Le due giornate saranno arricchite da performance teatrali e musicali, mostre fotografiche e presentazioni di libri.
Tutte le aree sono ad ingresso libero. I visitatori troveranno degustazioni con il primaverile Ravanin e altri prodotti del territorio,  il lancio del contesto “Peperone urbano”, laboratori didattici per bambini e famiglie e il Mercatino dell’Artigianato in viale Garibaldi, presente sia sabato sia domenica.
Nella sola giornata di domenica 12 aprile , via Valobra ospiterà le bancarelle del mercato ambulante, in viale Matteotti e piazza IV Martiri, dove si terrà il mercatino, mostra mercato dell’antiquariato e dei generi di riuso. Nei Giardini del Castello si svolgerà un spettacolare esibizione di rapaci in volo.
Gli allestimenti floreali lungo il percorso della manifestazione saranno curati dai vivaisti Carmagnolesi.
Sarà un intenso fine settimana in cui si potrà vivere il bellissimo centro storico di Carmagnola, come un giardino a cielo aperto, ricco di colori, profumi e atmosfere primaverili.

Tradizione, gusto e territorio si incontreranno grazie alla collaborazione tra la Pro Loco Carmagnola e l’Istituto Baldessano Roccati, sezione Agraria, che fornirà il primaverile Ravanin ( ravenello) per le tradizionali degustazioni di prodotti del territorio fino a esaurimento scorte. Uno spazio sarà dedicato alle eccellenze enogastronomiche del territorio a cura della Società Orticola di Mutuo Soccorso Domenico Ferrero .
Ad Ortoflora & Natura verrà lanciata la quinta edizione del contest“ Peperone urbano”, in avvicinamento alla 77esima Fiera Nazionale del Peperone, a cura del Consorzio del Peperone  di Carmagnola.
Si tratta di una simpatica e giocosa sfida di coltivazione biologica del Peperone tra i produttori del Consorzio e chiunque voglia cimentarsi nel coltivare il celebre ortaggio nei propri balconi e giardini. Le piantine di peperone verranno consegnate a scuole, associazioni e cittadini.  È gradita e consigliata la prenotazione. Le piante verranno valutate e premiate domenica 30 agosto, durante il tradizionale Concorso del Peperone nel contesto della 77esima Fiera Nazionale.

Sabato 11 aprile prossimo, in collaborazione con Turismo Torino, Ortoflora & Natura sarà tappa protagonista di “Gravel di fiore in fiore”, pedalata cicloescursionistica che, partendo da Torino, attraversa l’Oltre collina Torinese alla scoperta delle eccellenze florovivaistiche e gastronomiche del territorio.
Il percorso di 100 km, di difficoltà intermedia, con dislivello di 500 metri, toccherà la straordinaria fioritura di Messer Tulipano  nel parco del castello di Pralormo  e farà tappa a Carmagnola, per visitare la mostra mercato, prima di rientrare a Torino.
Il gruppo sarà  guidato da accompagnatori cicloturistici, con quota di partecipazione inclusiva di ingressi e degustazioni lungo il percorso.

Per informazioni e iscrizioni info@gravelgarage.it

Mara Martellotta

Il tempo libero dei torinesi: tra parchi cittadini e fughe nel verde

/
SCOPRI – TO  ALLA SCOPERTA DI TORINO
.
Chi vive a Torino sa che per respirare non serve per forza scappare lontano. La città, oltre a musei, palazzi e caffè storici, offre un patrimonio verde che non ha nulla da invidiare ad altre capitali europee. I torinesi lo sanno bene: quando hanno bisogno di staccare, di rilassarsi o di ritrovare un po’ di silenzio, si rifugiano nei parchi.
Il Parco del Valentino è una vera istituzione. Più di 400.000 metri quadrati di verde affacciati sul Po, con viali alberati, prati per sdraiarsi, angoli ombreggiati per leggere e piste perfette per correre o andare in bicicletta. È uno di quei luoghi dove si mescolano tutte le generazioni: dai bambini che rincorrono le bolle di sapone agli anziani che si ritrovano sulle panchine, dai ragazzi che ballano swing la domenica alle coppie che fanno il primo picnic della stagione.
Poi c’è la Pellerina, la distesa verde più vasta di Torino. Un polmone urbano dove si viene a correre, a portare a spasso il cane, a leggere un libro sotto un albero. Nei fine settimana si organizzano eventi, mercatini, attività per i bambini. Ci sono anche piccoli stagni, ponticelli in legno e spazi dedicati allo sport. È un parco vissuto, autentico, dove si respira la città in versione lenta.
Ma il verde torinese è fatto anche di spazi più raccolti, come il Parco Rignon con la sua villa storica, o il Parco della Tesoriera, che in primavera si riempie di colori e profumi. In centro, i Giardini Reali offrono una pausa elegante tra un museo e una passeggiata sotto i portici, mentre il Parco Dora, con la sua impronta post-industriale, attira giovani, skater e fotografi urbani. Insomma, ogni quartiere ha il suo angolo di natura: e ogni torinese ha il suo posto del cuore dove rallentare.
.
Cibo e passeggiate: i piaceri della libertà
Per i torinesi, il tempo libero è anche un’occasione per vivere la città senza fretta. Il sabato mattina, ad esempio, è facile vederli passeggiare tra le bancarelle del mercato di Porta Palazzo o tra i banchi del Balon, alla ricerca di un vinile, un libro usato o un oggetto curioso. Poi si entra in una libreria indipendente, si prende un caffè in un dehors o si fa una pausa in una delle tante pasticcerie che resistono al tempo, con le loro vetrine piene di bignole e cioccolatini.
Nel pomeriggio si passeggia in via Lagrange o via Garibaldi, si sbircia tra i negozi, si entra in una galleria d’arte. E quando viene fame? Niente panico: Torino è una città che ama mangiare bene. Dai piatti della tradizione – come gli agnolotti, il vitello tonnato, la bagna cauda o i plin burro e salvia – alle reinterpretazioni moderne in ristoranti e bistrot che valorizzano i prodotti locali. E poi i formaggi, le nocciole, i vini: ogni pasto diventa un piccolo rituale.
.
Weekend nelle Langhe: tra vigne, colline e grandi vini
Quando arriva il fine settimana, la voglia di cambiare panorama si fa sentire. E così i torinesi prendono la macchina e si dirigono verso le Langhe. In poco più di un’ora ci si ritrova immersi in paesaggi che sembrano disegnati: colline coperte di vigneti, borghi antichi, cascine, strade tortuose che regalano scorci sempre diversi.
Langhe, vigneti
A Barolo, piccolo gioiello collinare, si respira l’odore del vino ovunque. È impossibile resistere alla tentazione di fermarsi in una delle tante cantine per una degustazione o di prenotare un tavolo con vista. Ristoranti come Locanda Fontanazza o La Vite Turchese sanno coniugare cucina autentica e panorama mozzafiato. Qui si assaporano piatti come i tajarin al tartufo nero, la carne battuta al coltello o la fonduta di Raschera con verdure di stagione. Tra una passeggiata e l’altra, tra un bicchiere di Barolo e una visita al WiMu – il Museo del Vino – i torinesi riscoprono un tempo diverso, fatto di piccoli piaceri e grandi silenzi.
.
Asti e Monferrato: sapori, colline e tradizione
Non solo Langhe. Anche il Monferrato e la zona di Asti sono mete amatissime. Meno affollate ma altrettanto affascinanti, queste colline dolci e ondulate sono punteggiate di borghi, castelli e filari di viti. Qui il tempo scorre ancora più lento, e il legame con la terra è fortissimo.
Asti, con il suo centro storico elegante, è perfetta per una passeggiata tra chiese romaniche, mercatini e botteghe artigiane. Il sabato mattina c’è il mercato in Piazza Alfieri, e in autunno il profumo di tartufi invade le vie del centro. Molti torinesi vengono qui anche solo per pranzare in ristoranti tipici come Tacabanda o Campanaro, dove si trovano piatti come la finanziera, il bunet, il brasato al Barbera.
Nel Monferrato, invece, si cercano esperienze più intime: una camminata tra i noccioleti, una visita in una cantina biologica, una notte in agriturismo con cena a lume di candela. Paesi come Cocconato, Montemagno o Grazzano Badoglio custodiscono una bellezza discreta, lontana dal turismo di massa.
.
Alba, il gioiello delle Langhe
E poi c’è Alba, una città che i torinesi sentono un po’ loro. Capoluogo delle Langhe, è il punto di partenza perfetto per esplorare il territorio. Ma è anche una meta in sé: elegante, vivace, autentica. Le sue strade medievali, le torri, le piazze raccolte, i profumi che escono dalle botteghe artigiane: tutto invita alla calma, alla curiosità, al piacere.
Alba è famosa in tutto il mondo per il tartufo bianco, celebrato ogni anno con una fiera internazionale che richiama migliaia di visitatori. Ma la sua offerta non si ferma lì: vini eccellenti, dolci alla nocciola, pastifici storici, osterie con una cucina che sa rinnovarsi senza tradire la tradizione. Piazza Duomo, il ristorante tristellato dello chef Crippa, è un’esperienza unica. Ma anche trattorie come La Piola o Enoclub raccontano con autenticità il territorio.
Qui il tempo libero si fa arte di vivere: si passeggia senza fretta, si mangia con gratitudine, si brinda alla bellezza delle cose semplici. E al ritorno verso Torino, con il bagagliaio pieno di bottiglie e la testa ancora tra le colline, si porta a casa un pezzetto di quella quiete.
.
Noemi Gariano

Zoomarine entra nella famiglia di Zoom Torino e Natura Viva

Zoom Torino e il parco Natura Viva (VR) ampliano la propria famiglia e accolgono Zoomarine, il parco tematico alle porte di Roma.
Con l’acquisizione della gestione operativa, Openature passa in meno di due anni da una a tre strutture zoologiche, consolidando un percorso di crescita sviluppato prima in Piemonte e poi Veneto, oggi presente anche nel Lazio.
Zoomarine, ospita già più di 400 animali e accoglie ogni anno quasi mezzo milione di visitatori, entra così a far parte del gruppo come punto di riferimento per il pubblico del Centro Italia. Per il parco si apre una nuova fase, in coerenza con il modello sviluppato da Openature, che mette al centro la componente zoologica, l’educazione e la conservazione delle specie. A suggellare simbolicamente questo nuovo inizio, la nascita di un piccolo di foca grigia, che ha compiuto appena un mese.

Esteso su circa 40 ettari, tra aree zoologiche e aree tematiche, Zoomarine è stata la prima struttura italiana a ricevere il riconoscimento di giardino zoologico nel 2009. Oggi ospita specie a
rischio di estinzione come il pinguino africano, classificato come “criticamente minacciato”, la testuggine gigante africana, “in pericolo”, e uccelli come i conuri del sole, anch’essi “in pericolo”, tutti inseriti nei programmi dell’Associazione Europea degli Zoo e degli Acquari (EAZA), di cui il parco fa parte.

“Siamo entusiasti di avviare questa nuova avventura, che rappresenta un passaggio importante nel percorso di crescita di Openature – ha dichiarato  Umberto Maccario, CEO di Openature – siamo partiti dai nostri territori per sviluppare un modello che il pubblico ha già dimostrato di apprezzare, con una crescita costante già registrata nelle nostre strutture. Anche la proposta di Zoomarine verrà progressivamente sviluppata in questa direzione, con un’evoluzione degli spazi e delle esperienze sempre più coerente con i temi della salvaguardia biodiversità”.

Mara Martellotta

Anteprima Floreal prende casa nella Palazzina di Caccia di Stupinigi

Le eccellenze del florovivaismo italiano si ritrovano alla Palazzina di Caccia di Stupinigi per la 5^ edizione di Anteprima FLOReal. Piante, fiori, proposte di arredo da giardino e cultura green con la FLOR Academy. In occasione della manifestazione sarà inaugurato il Giardino terapeutico dell’istituto di Candiolo – IRCCS, realizzato da Orticola del Piemonte grazie al sostegno di Fondazione Compagnia di San Paolo

 

Per il quinto anno consecutivo Anteprima Floreal prende casa nella magnifica Palazzina di Caccia di Stupinigi, settecentesca residenza SabaudaPatrimonio Unesco a pochi passi da Torino, ospitando alcuni dei migliori florovivaisti italiani.

La manifestazione, organizzata da Orticola del Piemonte, è in programma venerdì 27 (dalle 10 alle 19.30) sabato 28 e domenica 29 marzo (dalle 9.30 alle 19. 30 entrambi i giorni).

Un vero e proprio tuffo nei colori e nei profumi della Natura, generatrice di bellezza e fonte di benessere psicofisico. Proprio in un’ottica terapeutica, in occasione della manifestazione venerdì 27 marzo (ore 14.30) sarà inaugurato il “Giardino della Ricerca” presso l’area verde dell’Istituto di Candiolo – IRCCS.

Realizzato da Orticola del Piemonte, grazie al sostegno di Fondazione Compagnia di San Paolo attraverso il bando ReAzioni, il Giardino della Ricerca si inserisce nell’ambito di Candiolo Cares, il programma della Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro dedicato alla qualità della vita dei pazienti oncologici e dei loro caregiver. Uno spazio verde accessibile a pazienti, familiari e operatori sanitari, pensato per offrire un luogo di rigenerazione e contatto con la natura all’interno dell’Istituto.

La tre giorni di Anteprima FLOReal alla Palazzina di Caccia di Stupinigi vedrà la presenza di circa 40 espositori: accanto alle eccellenze florovivaistiche provenienti da tutta Italia, con una maggiore rappresentanza dal Piemonte, si aggiungeranno alcune interessanti realtà artigiane di arredo da giardino. Una vera e propria “Anteprima”, in vista delle manifestazioni FLOR, che si terrà al Parco del Valentino di Torino, e il Festival del Verde, nel mese di maggio, e FLOReal che si terrà nuovamente alla Palazzina di Caccia di Stupinigi nel mese di ottobre.

Molto ampia e variegata la proposta di piante e fiori: collezioni di rose e ortensie di ogni tipo, violette e peonie, piante verdi e fiorite da interno ed esterno, cactacee e succulente, erbacee perenni e graminacee ornamentali. Ma anche piante alpine, piante aromatiche e peperoncini, piante mellifere, agrumi orchidee e tillandsie, oltre ad alcune chicche come gli aceri giapponesi, i bulbi di Scilla e varietà rare di Anthurium da foglia provenienti dal Sud America e molto altro ancora.

Non solo piante ma anche diverse proposte di arredi da giardino, dalle ceramiche all’oggettistica a tema floreale, dai cuscini per arredo, per meditazione e yoga ai fiori recisi e ghirlande fatte a mano, fino ai vasi e alle attrezzature agricole.

Una vera e propria Festa della bellezza aperta a tutti coloro che vogliono lasciarsi trasportare dal richiamo della Natura e godersi un momento di relax colorato e profumato a pochi passi dal caotico centro cittadino.

La tre giorni di Anteprima FLOReal vivrà anche di cultura e formazione del verde con Flor Academy, un programma di talk e workshop a tema green in compagnia di alcuni dei principali vivaisti presenti alla manifestazione.

Tanti gli argomenti trattati dai talk come quello incentrato sui Bonsai e quello sull’affascinante mondo delle piante resilienti. Si parlerà del fiore di ciliegio, simbolo storico e folkloristico del Giappone, ma anche dei giardini aromatici urbani e delle talee, piante da interno dalle tante potenzialità, fino a un approfondimento sul sempre purtroppo attuale tema dei cambiamenti climatici con un focus su un progetto europeo di trasformazione urbana a Nichelino.

workshop permetteranno ai partecipanti di mettere letteralmente le mani nella terra accompagnati passo dopo passo dagli esperti. Dal workshop di ceramica informale a quello sulla tintura botanica e restyling, dal laboratorio per creare profumati e fantasiosi mazzolini primaverili a quello per creare un terrarium. Si potranno poi creare sfere di Primavera con piante e muschio vivo, imparare a rinvasare le piante grasse e a potare i bonsai, dare vita a elementi decorativi personalizzati a base di fiori, foglie e fili d’erba fino al laboratorio per creare una talea da interno.

Come sempre Anteprima FLOReal ospiterà una golosa area ristoro per una pausa di gusto tra un fiore e l’altro, grazie alla presenza di stand e food truck con eccellenze gastronomiche del territorio, oltre a una selezione di vini e birre

Castello Cavour di Santena, torna “Primavera al Castello”

Il 19 aprile prossimo, nella suggestiva cornice del

Il Castello di Cavour, a Santena, in provincia di Torino, è pronto a ospitare, nella giornata di domenica 19 aprile prossimo, la seconda edizione di “Primavera al Castello” con 150 espositori, provenienti da ogni zona del Piemonte, pronti a dare un tocco magico al parco del Castello con le loro varietà di piante, fiori e attrezzature per il giardinaggio. Sarà un’occasione d’incontro per il pubblico, che potrà prenotarsi alla mail info@fondazionecavour.it, con operatori olistici, artigiani, creativi e produttori a km zero.

Il programma di questa edizione è variegato e comprenderà visite al parco, come in occasione dell’iniziativa “Aria di primavera”, quando la storia e la natura andranno a creare un mix di meraviglia; un momento creativo, intitolato “Terrario”, dedicato a tutti i visitatori, che volessero creare un personale macrocosmo vegetale da portare a casa per abbellire gli spazi domestici, e poi degustazioni, approfondimenti, prodotti freschi e trasformati nel primo mercato del Distretto del Cibo Chierese-Carmagnolese, progetto dedicato alle eccellenze agricole del territorio. Il Castello di Cavour sarà invece di ispirazione per i bambini, di età compresa fra i 5 e i 10 anni, chiamati a creare il proprio “libro d’artista” immedesimandosi negli ambienti della casa di famiglia di Camillo Benso, conte di Cavour.

Visite guidate e multimediali, oltre alle presentazioni dei libri “Oltre quella porta” (presso il palazzo delle Scuderie) e “Il giardiniere rilassato” (nella Biblioteca Civica), arricchiranno la giornata della seconda edizione di “Primavera al Castello”. La manifestazione è promossa da Fondazione Camillo Cavour, con il patrocinio della Città di Santena.

Castello di Cavour – piazza Visconti Venosta 2, Santena –  tel: 011597373

Info: info@fondazionecavour.it

Gian Giacomo Della Porta

Derthona DUE.ZERO 2026

28 – 29 – 30 marzo 2026
Museo Orsi – Via Emilia, 446, Tortona (AL)
 
Derthona Due.Zero è l’appuntamento annuale dedicato al Derthona Timorasso DOC Colli Tortonesi, il grande bianco piemontese che ha conquistato critici e appassionati.
Tre giornate imperdibili per scoprire in anteprima le nuove annate direttamente dai produttori, con degustazioni, incontri e approfondimenti.
Elenco aziende e mappa
Cosa ti aspetta?
  • Anteprima annate Derthona Timorasso DOC Colli Tortonesi
  • Degustazione di numerose etichette Derthona
  • Incontro diretto con i produttori dei Colli Tortonesi
  • Confronti e approfondimenti sul territorio e sull’evoluzione del vitigno
  • Occasioni di networking per operatori del settore e appassionati
Sabato 28 marzo, ore 10:00 – 18:00
  • Aperto al Pubblico – Ingresso € 20,00
  • Aperto ad operatori di settore e associazioni di sommellerie
Ingresso € 15,00 – Accredito
  • Masterclass,  h16:00 – Registrazione
Domenica 29 marzo, ore 10:00 – 18:00
  • Aperto al Pubblico – Ingresso € 20,00
  • Aperto ad operatori di settore e associazioni di sommellerie
Ingresso € 15,00 – Accredito
  • Masterclass,  h16:00 – Registrazione
Lunedì 30 marzo, ore 11:00 – 16:00
  • Riservato esclusivamente agli operatori di settore e stampa
Verranno chiesti  € 5,00 di cauzione, che verrà restituita all’uscita, alla riconsegna del bicchiere.
Registrazioni
  • Accredito stampa
  • Accredito operatori di settore e associazioni di sommellerie
  • Registrazione Masterclass Sabato 28 marzo, h16:00
  • Registrazione Masterclass Domenica 29 marzo, h16:00
Derthona Due.Zero si inserisce nel progetto di cooperazione “L’Isola dei Bianchi del Piemonte: la sua filiera”, volto a sviluppare un modello innovativo di filiera corta multiprodotto, per valorizzare le eccellenze dei Colli Tortonesi. Saranno infatti protagonisti, non solo i vini, ma anche i prodotti locali, quali salumi e Salame Nobile del Giarolo, Ortolana Derthona e conserve di verdure, formaggi e formaggio Montebore, pesche di Volpedo e relative marmellate e confetture, fragole, ciliegie di Garbagna, tutti riuniti in un paniere territoriale coerente, al fine di promuovere un’offerta integrata e riconoscibile a livello regionale e nazionale.
Informazioni di contatto
Tel: +39 392-0316625Mail: info@collitortonesi.comPec: consorziocollitortonesi@legalmail.itIndirizzo: Via Isidoro da Tortona 1, TORTONA 15057 (AL)
ALLA PROSSIMA !
LUCA GANDIN

Superstizioni, manuale per l’uso

Di Gianluigi De Marchi
Come diceva Michael Scott nella famosa serie televisiva The Office:
“Non sonosuperstizioso, ma sono un po’ stizioso”.
Un’espressione simpatica che la dice tutta su uno dei fenomeni più irrazionali della vita
umana, la superstizione.
Quanti di noi scrollano le spalle parlando di credenze assurde ma poi, alla prova dei fatti, rifiutano
di sedersi a tavola in 13 o chiedono il cambio della stanza in albergo perché ha il numero 17?
Vi offro una carrellata di credenze in giro per il mondo, dalle quali potrete trarre utili suggerimenti
per essere anche voi “un po’ stiziosi”.
In Gran Bretagna, se vi imbattete in una gazza solitaria, dovete salutarla subito con “Good morning
Mister Magpie. How is your lady wife today?” (“Buongiorno, signor gazza, come sta oggi la sua
signora moglie?”). Solo questa formula potrà salvarvi da un terribile destino.
In Svezia si evita di uccidere i ragni per scongiurare la pioggia il giorno dopo. E
restando tra i simpatici aracnidi, in Francia si crede che “Araignée du matin:
chagrin”, cioè “Ragno del mattino: dolore”. Insomma, in questi due paesi i ragni
portano disgrazie. Il bello però è che in Italia invece siamo ben felici di trovare
un ragno in casa, perché siamo fermamente convinti che: “Ragno porta
guadagno!”
In Giappone, porta sfortuna il numero 4 perché si pronuncia shi, che significa anche “morte”.
Pertanto, le case spesso non hanno un quarto piano.
Negli Stati Uniti è il 17 a terrorizzare, tanto che in nessun albergo troverete la stanza con quel
numero che porta sciagure e morte. Vi svelo il perché: il 17, ai tempi dei romani, era scritto XVII;
fin qui, niente di terrificante. Ma l’anagramma di XVII è VIXI cioè vissi, sono morto, quindi…
Capito l’arcano? L’anagramma di un numero scritto 3.000 anni fa semina il panico ancora oggi.
Potremmo continuare per ore, citando i gatti neri che attraversano la strada, gli specchi rotti (con
conseguenti sette anni di disgrazie), i passaggi sotto le scale, il sale o l’olio versati a tavola, i
cappelli sul letto, gli ombrelli aperti in casa, ma sarebbe inutile. Per stare tranquilli, bisognerebbe
leggersi ogni mattina l’enciclopedia della sfiga per evitare i rischi. A proposito di giorni,
ricordiamoci di stare attenti a Martedì e Venerdì, perché: “Né di Venere né di Marte ci si sposa o si
parte!”. Chi avesse tempo a disposizione, potrebbe fare una statistica di quanti matrimoni sono
falliti perché celebrati in quei giorni maledetti anziché nei più tranquilli Sabato o Giovedì; oppure
quanti disastri aerei sono avvenuti di Lunedì o di Domenica, giornate fauste per gli spostamenti
intercontinentali…
Più utile cercare di capire perché certi fatti sono associati alla sfortuna, alle disgrazie, alla morte.
Alla base ci possono essere associazioni casuali tra eventi: un gatto nero passa davanti alla mia auto
e dopo pochi chilometri mi esplode uno pneumatico. Colpa di quel maledetto felino!
Ci possono essere influenze culturali o religiose. Tipica quella legata
alla tavola con 13 commensali, foriera di morte perché nell’ultima cena
Gesù era a pranzo con i 12 apostoli. Pochi giorni dopo fu crocifisso,
quindi evitiamo quel maledetto numero, stiamo attenti negli inviti a
fermarci a 12!
Qualunque sia l’origine, resta il fatto che la superstizione è svincolata
da ogni legame logico con la realtà, non ha radici scientifiche, è totalmente irrazionale e riflette le
ancestrali paure dell’uomo versoi il futuro.
Probabilmente tranquillizza sapere che certi eventi sono rischiosi e quindi, evitandoli, si può vivere
più sereni.
Ma che vita è quella di chi ogni Venerdì 13 resta tappato in casa (magari a letto, per evitare di
scivolare sul tappeto andando in cucina a far colazione?), mangia pasta sciapa per non rischiare di
rovesciare il sale sulla tovaglia, si fa la barba alla finestra guardandosi nel vetro per non rischiare di
rompere lo specchio del bagno?
Riflettiamoci, ed agiamo di conseguenza.
Ora scusatemi, devo chiudere il PC, sono le 17,35, non posso andare oltre perché 17,36 nelle isole
Samoa è un numero che provoca terrificanti conseguenze che voglio assolutamente evitare…
demarketing2008@libero.it