Non si conosce soltanto la durata della visita. Un giorno o due? Certo, il pontefice aveva espresso il proprio desiderio di andare a far visita ai suoi parenti, sia a Portacomaro nell’Astigiano, sia nella città della Mole
Papa Francesco sarà probabilmente a Torino domenica 31 maggio. Tra contatti ufficiali della curia subalpina con il Vaticano e indicrezioni varie, pare che la data sia praticamente certa. Non si conosce soltanto la durata della visita. Un giorno o due? Certo, il pontefice aveva espresso il proprio desiderio di andare a far visita ai suoi parenti, sia a Portacomaro nell’Astigiano, sia a Torino. Ma l’agenda del vescovo di Roma è ovviamente fittissima. Il capoluogo regionale, con la visita del Papa, celebrerà in grande stile l’Ostensione della Sindone e il bicentenario di don Giovanni Bosco. In città sono previste nei prossimi mesi centinaia di migliaia di pellegrini provenienti da tutto il mondo.
Nel filmato si vede un anziano, Roberto ‘Nini’ Salerno, che va a prendere il farmaco prima di recarsi dalla sua compagna a letto
Buche nei giardini, cartacce, immondizia di vario genere , deiezioni canine non rimosse da padroni “incivili”; anche il non funzionamento dell’irrigazione a pioggia ha ulteriormente aggravato la situazione
Doppio appuntamento con i Masbedo, acronimo del duo Nicolò Massazza e Iacopo Bedogni che a Torino sono autori-protagonisti del progetto “Todestriebe”, alla Fondazione Merz dal 4 ottobre all’11 gennaio 2015. In

La stregoneria è una caratteristica fisica che si trasmette per via ereditaria, di padre in figlio. I figli di uno stregone sono tutti stregoni, ma non è detto che mettano in pratica la magia

Insieme ai disegni, che abbracciano un arco temporale che va dai primi anni Quaranta al 1997, anche alcuni strepitosi grandi dipinti e una documentazione fotografica, testimonianza dell’artista al lavoro

La piattaforma online che permette al pubblico di tutto il mondo di collegarsi in rete e vivere l’esperienza di un tour virtuale nelle sale in cui sono esposti grandi capolavori
All’insegna di “Make a bridge moving in the cities” il 30 settembre parte la prima edizione torinese di “Oriental Design Week”e fino al 5 ottobre la Promotrice delle Belle Arti ospita i designer più innovativi di Cina, India, Iran e Corea. Arrivano da lontano per confrontarsi e dialogare con l’occidente e costruire un ponte tra est ed ovest, da percorrere sulle orme di nuove opportunità economiche. “Opportunità” è proprio la parola chiave del progetto, che raccoglie il testimone dal Fuori Salone Sarpi Bridge della settimana milanese dedicata al design, e fissa nel capoluogo subalpino una tappa importante.
Il paese capofila è la Cina, con numerose mostre ed installazioni; come il mega video “Made in Chinitaly” che lascia il visitatore oscillante tra fascinazione e sconcerto, alle prese con un messaggio forte, chiaro, e allarmante. La velocità con cui sta cambiando la produzione tessile è simboleggiata da schermi che riproducono i frenetici aghi delle macchine da cucire, audio a tutto volume e colonne di stoffe colorate che scorrono in loop, no stop.a