ECONOMIA E SOCIETA'- Pagina 737

Il processo Eternit resta a Torino, ammesse tutte le parti civili

In particolare le pretese incostituzionalità del procedimento e quella di spostamento ad Ivrea per incompetenza territoriale sono state “cassate”

 

ETERNIT FABBRICAIl Gup del Tribunale di Torino nel processo Eternit bis, Federica Bompieri, nella terza udienza preliminare ha sgombrato il campo da alcune eccezioni che gli avvocati Alleva e Di Amato, difensori di Stephan Schmidheiny, avevano posto sul cammino processuale. In particolare le pretese incostituzionalità del procedimento e quella di spostamento ad Ivrea per incompetenza territoriale sono state “cassate”. Analogamente ha ammesso anche tutte le richieste di costituzione di parte civile e tra queste, oltre a quelle già ampiamente esposte (Comune di Casale Monferrato, Afeva, Osservatorio nazionale amianto) si sono registrate anche quelle di Provincia di Alessandria, Regione Piemonte e, quella molto attesa dello Stato, promessa a novembre dal premier Matteo Renzi nell’incontro avuto son il sindaco di Casale Titti Palazzetti e l’Afeva. “Queste decisioni dimostrano – ha scritto il primo cittadino eternit bandierecasalese in una nota – finalmente, ed in modo inequivocabile, che le Istituzioni a tutti i livelli, sono unite nel perseguire i responsabili e come si sia concretizzato l’impegno dello Stato nel colpire i reati ambientali. Ora tutti insieme proseguiamo con fermezza nella richiesta di giustizia anche per tutte le persone che nel resto d’Italia e nel mondo stanno subendo i danni dell’amianto”. A farle eco, da Roma, è il deputato Fabio Lavagno che evidenzia come la costituzione della Presidenza del Consiglio avvenga  “nella settimana in cui il Parlamento approva definitivamente la legge sugli ecoreati e ieri le Commissioni della Camera chiedono impegni concreti sul tema delle bonifiche, questa nuova notizia dimostra che sul tema dell’amianto si ha realmente scelto di intraprendere una nuova strada più decisa ed incisiva”.  E, a proposito dell’approvazione della nuova legge sui reati ambientali la presidente della Camera Laura Boldrini ha scritto a Titti Palazzetti per informarla del traguardo raggiunto a Montecitorio.

 

 

Massimo Iaretti

 

Di seguito il testo della missiva inviata dal Presidente della Camera al sindaco di Casale Monferrato

AMIANTO LETTERA

 

Emozioni e paesaggi del Piemonte

La mostra è visitabile fino al 30 giugno dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 18

 

PAESAGGI“Il Piemonte è una regione da ammirare in ogni tempo. Bella di vita e ricca di natura, ogni stagione la trasforma e le regala sfumature che la fanno amare. Uno dei compiti più alti cui è chiamata la politica è rendere migliore la vita dei cittadini e oggi è certamente più evidente di un tempo l’attenzione degli amministratori nei confronti del paesaggio”. Con queste parole il vicepresidente del Consiglio regionale Nino Boeti, delegato al Comitato Resistenza e Costituzione, ha inaugurato giovedì 7 maggio a Palazzo Lascaris la mostra “Ritratto di una terra – Emozioni e paesaggi del Piemonte”.Con il vicepresidente Boeti sono intervenuti il presidente dell’Associazione Energia, territorio, ambiente Enrico Gaspare e la curatrice dell’esposizione Rossella Seren Rosso, moderati dal direttore della Comunicazione dell’Assemblea regionale Domenico Tomatis. “Con questa mostra – ha sottolineato Gaspare – è possibile constatare come, nel corso dei secoli, la nostra terra abbia preso la forma che le ha impresso l’uomo e prendere atto che la tecnologia ha dato vita a indiscutibili innovazioni e a irrimediabili disastri”.“L’allestimento – ha concluso Seren Rosso – vuole anche raccontare attraverso immagini, parole di poeti e scrittori, ricordi e ricostruzioni storiche l’emozione che i paesaggi piemontesi hanno saputo suscitare nei viaggiatori che, nel corso dei secoli, hanno percorso il territorio descrivendo le loro sensazioni e impressioni. Lettere, poesie, dipinti, oggetti e immagini fotografiche offrono al visitatore frammenti di paesaggio che permettono di ricostruire, con gli occhi degli osservatori, luoghi reali che si trasformano in luoghi del cuore e dell’armonia in un microcosmo di culture, sapori, musiche e profumi. “Ritratto di una terra – Emozioni e paesaggi del Piemonte” è visitabile fino al 30 giugno dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 18.

 

www.cr.piemonte.it

Nosiglia: "Bisogna aprirsi all'accoglienza"

nosiglia e giovani

“Ai giovani dico di non rassegnarvi al mondo d’oggi, dove ancora troppe persone muoiono di fame e miseria”

 

L’arcivescovo di Torino, Cesare Nosiglia, nella festa di Maria Ausiliatrice, riprende le parole di papa Francesco: “è necessario aprirsi all’accoglienza di chi è vicino fisicamente ma a volte distante dal proprio cuore perché giudicato ‘diverso'” Ha detto ancora il vescovo: “Ai giovani dico di non rassegnarvi al mondo d’oggi, dove ancora troppe persone muoiono di fame e miseria, e dove chi tenta di sfuggire a queste tragedie trova la morte in mare o, per la sua situazione, viene addirittura considerato colpevole”.

Apidge contro bullismo e violenza

bulli giovani

A partire da settembre l’iniziativa sarà sviluppata sul territorio della Città di Torino nelle scuole e nelle circoscrizioni

 

“La violenza ed il bullismo si combattono e prevendono partendo dalla scuola” è il titolo dell’incontro educativo sulla violenza di genere ed il bullismo che si tiene nella Sala Sartorio dell’Istituto per l’enogastronomia  e l’ospitalità della scuola alberghiera Colombatto, in via Ada Negri 20, angolo via Gorizia. L’iniziativa  è a cura di Apidge – Associazione professionale insegnanti discipline giuridiche ed economiche, Sos bullismo, International observatory victims of violence e Comune di Torino e, dopo questo primo evento, a partire da settembre sarà sviluppata sul territorio della Città di Torino nelle scuole e nelle circoscrizioni. Intervengono l’avvocato Maria Giovanna Musone, dottore di ricerca in diritto privato e responsabile cultura Apidge che interverrà su “Importanza e prospettive dell’insegnamento del diritto e dell’educazone civica in relazione alla prevenzione della violenza di genere e del bullismo”. Seguono i contributi del crimonologo Massimo Giusio, segretario generale dell’Iovv, International observatory victims of violence e direttore di Sos Bullismo su “Relazione sul bullismo e strategie di intervento” e Sergio Audasso, psicosomatista , esperto delle dinamiche comportamentali e delle realzioni su “Alfabetizzazione emotiva e sviluppo competenze sociali”.

Massimo Iaretti

Amici dell'ambiente con “Askoll + Mobilità on tour”

bici askollIl 24 maggio Askoll metterà a disposizione dei partecipanti all’iniziativa i propri veicoli 100% elettrici per un tour della città a bordo delle due ruote alla scoperta delle meraviglie della città

 

 

Domenica all’insegna della mobilità sostenibile per la città di Chivasso. Askoll farà provare gratuitamente a tutti i cittadini e visitatori i propri veicoli elettrici Made in Italy, una bicicletta a pedalata assistita e uno scooter elettrico, da poco lanciati sul mercato, per un giro turistico della città guidati da un cicerone e a bordo delle due ruote amiche dell’ambiente.Appuntamento, quindi, domenica 24 maggio a Piazza d’Armi,dalle 10 alle 18,

punto di ritrovo dei partecipanti alla manifestazione e luogo da cui partirà il tour in sella alle biciclette e motorini 100% elettrici. Dopo lo start, la carovana si dirigerà verso Palazzo Luigi Einaudi, sede del Museo Clizia e dell’orologio del Tempo Nuovo, ricordo della  Rivoluzione Francese, periodo in cui Chivasso era terra di Francia e in cui l’edificio fu costruito. Dopo aver ammirato l’orologio realizzato per misurare il tempo nuovo, suddiviso dai giacobini in 10 ore per l’esigenza simbolica di tagliare i legami col passato e di riformare tutto, dall’assetto sociale al metodo di misurazione del tempo, il viaggio di ciclisti e motociclisti proseguirà  per le principali strade del centro cittadino e si concluderà in Piazza d’Armi,  teatro del passaggio di Napoleone nel 1800 e dei Savoia nel 1815, anno in cui la città tornò sotto il regno Sabaudo.

 

Chi non vorrà prendere parte al tour potrà comunque provare le biciclette in tutta autonomia nei pressi del gazebo o cimentarsi sul simulatore di pedalata presente al punto Askoll per testare le proprie performance.Dopo Bergamo, Padova, Cuneo, sarà così la città piemontese ad essere invasa dai nuovissimi veicoli targati Askoll amici dell’ambiente, perché altamente silenziosi e in grado di ridurre drasticamente le emissioni inquinanti fino al 90%, e del portafoglio, grazie ai bassissimi costi per le ricariche e la manutenzione.  “Askoll + Mobilità on tour”, iniziativa volta a promuovere su tutto il territorio italiano una mobilità urbana più green e conveniente, è partita lo scorso 25 aprile da Bergamo, toccherà le principali città d’Italia e si fermerà a Catania il fine settimana del 25 e 26 luglio, per permettere a tutti di scoprire gli innovativi veicoli ideati e realizzati dalla multinazionale vicentina, per oltre trent’anni leader nella produzione di motori elettrici e componenti per elettrodomestici e impianti di riscaldamento, e oggi primo produttore e distributore italiano di una gamma di veicoli elettrici.

 

“Sindone. Storia di un mistero”

sindone

Film-documentario realizzato per celebrare l’Ostensione della Sacra Sindone il dvd, attraverso la voce dei più importanti e accreditati esperti sindonologi, accompagna lo spettatore tra gli enigmi e i segreti meglio celati della storia della Sindone

 

Si terrà nel cuore della città di Alba la prima presentazione a livello nazionale del film-documentario “Sindone. Storia di un mistero”, prodotto dal “Centro televisivo Vaticano” e da “Officina della comunicazione” e realizzato grazie al sostegno di Egea. Successivamente, mercoledì 3 giugno il dvd sarà presentato a Roma presso la Filmoteca Vaticana.  Ad Alba il prodotto editoriale verrà illustrato nell’ambito di un convegno che si terrà nella “Sala nuova” del Teatro Sociale venerdì 22 maggio alle 18.15. Di tutto rilievo sarà il tavolo dei relatori al quale siederanno monsignor Dario Edoardo Viganò, direttore del “Centro televisivo Vaticano”, Gian Maria Zaccone, Direttore scientifico del Museo della Sindone,  gli autori del dvd Marco Roncalli (saggista e collaboratore di testate come “Avvenire”, “Il Corriere della sera”, “L’Osservatore Romano”, “Jesus”) e Andrea Tornelli (giornalista e vaticanista de “La Stampa”), don Antonio Rizzolo, condirettore di “Famiglia Cristiana” e Michele Brambilla, vice-direttore de “La Stampa”. Porteranno il loro saluto a inizio lavori, il vescovo di Alba, monsignor Giacomo Lanzetti e PierPaolo Carini, Amministratore delegato del Gruppo Egea. L’iniziativa editoriale si avvalora di partnership di assoluto rilievo come il Gruppo editoriale San Paolo che ha inserito il dvd nella propria linea editoriale e lo distribuirà, a partire dal 4 giugno, in allegato ai propri settimanali “Famiglia Cristiana” e “Credere”, e l’editrce “Itedi” che distribuirà il film documentario attraverso  media-partner del progetto.  Film-documentario realizzato per celebrare l’Ostensione della Sacra Sindone il dvd, attraverso la voce dei più importanti e accreditati esperti sindonologi, accompagna lo spettatore tra gli enigmi e i segreti meglio celati della storia della Sindone, via via “scoperta” con i ritmi incalzanti di un’inchiesta e con l’attendibilità scientifica degli studi più rigorosi. Un’inchiesta che, come tale, intende non tanto dimostrare tesi, quanto porre interrogativi sul Sacro Telo, sulla sua storia e su quanto si cela tra le sue trame. Questo percorso propone anche una rilettura attenta dei fatti narrati nei Vangeli, passando dall’anatomia umana a quella spirituale, senza trascurare le domande sull’autenticità della Sacra Reliquia e la riflessione sul suo valore simbolico. Il documentario si avvale del repertorio esclusivo del Centro Televisivo Vaticano con le immagini delle precedenti Ostensioni, e del patrimonio artistico presente nei Musei Vaticani e diocesani; il meticoloso lavoro di post-produzione ha consentito di valorizzare questo materiale iconografico accrescendone la dinamicità e l’espressività. Tra i contributi, il dvd include gli interventi di Gian Maria Zaccone, direttore scientifico Museo della Sindone, Giancarlo Durante, fotografo, Bruno Barberis, sindonologo e professore associato di Fisica Matematica all’Università di Torino, Ruggero Eugeni, professore di Semiotica dei Media presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, Carlo Bertelli, storico dell’arte, Franco Garelli, sociologo professore università di Torino, Pierluigi Baima Bollone, professore emerito di Medicina Legale – Università di Torino e Grazia Mattutino, tecnico di laboratorio dipartimento Scienze Criminalistiche dell’Università di Torino.

Massimo Iaretti

 

 

"Papa Francesco: questa economia uccide"

PAPA CONVEGNOInterverranno Andrea Tornielli, Autore del libro e Coordinatore di Vatican Insider, Massimo Introvigne, Sociologo, Direttore Cesnur e Coordinatore del Comitato Sì alla Famiglia

 

 

MCL Piemonte in collaborazione con l’Associazione Nuova Generazione, la Fondazione Italiana Europa Popolare e le Associazioni Il Laboratorio, Ammp Onlus e il Comitato Sì alla Famiglia, organizza la presentazione del libro di Andrea Tornielli e Giacomo Galeazzi, che si terrà venerdì 22 maggio, alle 20.45, presso la Sala Blu del Collegio San Giuseppe di Torino, in via San Francesco da Paola 23/N. Interverranno Andrea Tornielli, Autore del libro e Coordinatore di Vatican Insider, Massimo Introvigne, Sociologo, Direttore Cesnur e Coordinatore del Comitato Sì alla Famiglia, don Fabrizio Casazza, Segretario della Facoltà Teologica dell’Italia Settentrionale – Sezione Parallela di Torino – e Consulente Ecclesiastico piemontese dell’UCSI, Giuseppe Bracco, Professore ordinario di Storia dell’impresa presso l’Università degli Studi di Torino e Riccardo Lala, Editore ed Amministratore Delegato di Alpina Srl. Introdurrà e modererà Pierpaolo Saleri, Componente esecutivo nazionale MCL.

 

Per informazioni – mail: info@associazionenuovagenerazione.it – tel. 011.198.213.20.

"L'importanza del Bio per il territorio"

Colloquio con Antonio Ferrentino, presidente di Città del Bio

 

ferrentinoAmabile chiacchierata con Antonio Ferrentino. Classe ’54, dal 1980 in politica, con una robustissima esperienza amministrativa alla spalle. Da un anno consigliere regionale in quota Pd. Instancabile lavoratore. Sempre presente sul territorio. Dal 12 dicembre 2014 è presidente di Città Del Bio, associazione di città e regioni d’europa per la promozione della coltivazione e consumo del prodotto biologico. 

 

Come sei diventato Presidente? 

“Ho intravisto in questo incarico (assolutamente gratuito, ndr) la continuazione del lavoro di sindaco ed un possibile completamento del mio lavoro di consigliere regionale”

 

Obbiettivi?

“Prima di accettare la carica ho posto alcune condizioni politiche. Intanto una “visione” nazionale sulle politiche del territorio del Bio, e l’inserimento dei prodotti biologici nella ristorazione collettiva, in particolare nelle mense scolastiche. Attivare delle politiche di alleanza con Coldiretti o Cia, associazioni di categoria e ministeri promuovendo un’associazione di parlamentari Amici della Città del Bio, con adesioni da tutti i gruppi politici. Un primo momento di confronto e definizione avverrà il Roma il 27 maggio nella  tavola rotonda “Politiche Alimentari Urbane, perchè parlarne”, organizzata da Forum Pa in collaborazione con Risteco e Città del Bio. In Val Suol D’Aleramo in Provincia d’Alessandria realizzeremo il Primo Bio Distretto del Piemonte. La Regione, con decreto del Presidente Sergio Chiamparino ha stanziato 360 mila euro. Il 21 giugno saremo presenti all’Expo con regioni come Sardegna, Sicilia, Puglia Campania e Veneto per diffondere la cultura del Biologico”

 

Sembra dunque che si sia realizzato molto,  in pochi mesi.

“Ma non finisce qui. Nel mese di  ottobre dall’8 all’11 saremo al Festival Cinema ambiente, sui temi del Forum Mondiale sullo Sviluppo sostenibile. Discuteremo sul Patto dei Sindaci, faremo in modo che le nostre politiche nazionali s’incontrino con le politiche dei paesi emergenti. i Primi a voler coniugare lo sviluppo economico con lo sviluppo alimentare e agricolo sostenibile”. 

 

Ovviamente il tutto verrà seguito dal nostro giornale. Questa conversazione, è stata alternata da continue  telefonate. Ammetto , con una capacità non comune, da parte di Antonio Ferrentino di districarsi con il sottoscritto, alle prese con il taccuino. Mai perdere il filo, e quando mi vede in difficoltà nel prendere appunti mi rassicura: “ti mando via mail i documenti”. Dopo più di un’ora finisce questa intervista/chiacchierata. E faccio la mia ultima domanda:

 

Come coniughi tutti i tuoi impegni?

Risposta: “La presenza e l’impegno sono il solo modo che conosco di far politica”

 

Patrizio Tosetto

La Grande Guerra, rimembranza all'Istituto Sociale

guerra rimembranzaAlle ore 9.30 nel parco dell’Istituto, davanti alla lapide posta sulla parete esterna della cappella dell’antica Villa San Paolo, si terrà una cerimonia militare e religiosa in ricordo dei 67 Ex Alunni caduti: verrà deposta una corona da parte di un drappello della Regione Militare Nord

 

L’Istituto Sociale della Compagnia di Gesù ha organizzato in occasione del centenario della  Grande Guerra una giornata per ricordare i caduti nella prima Guerra Mondiale. L’iniziativa  avrà luogo  venerdì presso l’Istituto Sociale di Corso Siracusa 10 a Torino. Alle ore 9.30 nel parco dell’Istituto, davanti alla lapide posta sulla parete esterna della cappella dell’antica Villa San Paolo, si terrà una cerimonia militare e religiosa in ricordo dei 67 Ex Alunni caduti: verrà deposta una corona da parte di un drappello della Regione Militare Nord, suonato il silenzio fuori ordinanza mentre padre Francesco Guerello S.J. e padre Piero Granzino S.J. guideranno un momento di preghiera. Alle ore 10.00 nell’aula magna dell’Istituto si terrà il Convegno I cambiamenti sociali, culturali, industriali e urbanistici nella Torino della I Guerra Mondiale a cui interverranno, moderati da Guido Novaria,  il generale Franco Cravarezza, il professor Giuseppe Berta (che analizzerà i cambiamenti economici e industriali ), il professor Giuseppe Zunino (che tratterà la parte relativa ai cambiamenti sociali e culturali) e l’ingegner Franco Campia (che tratterà  la parte urbanistica).

 

 

Nell’occasione verrà presentato il volume Rimembranza degli Ex Alunni caduti nella I Guerra Mondiale 1915 – 1918 curato dagli Ex Alunni Franco Orlando e Bruno Ferrero che hanno ricostruito, consultando documenti dell’archivio storico dello stato Maggiore dell’Esercito, dell’ente Nazionale “Nastro Azzurro fra Combattenti Decorati al valor militare” e dell’Università di Torino, la storia dei 67 Ex Alunni morti al fronte. Questa iniziativa non vuole solo ricordare gli Ex Alunni del Sociale e tutti coloro che persero la propria vita, i propri sogni , il proprio domani in quella guerra che Papa Benedetto XV definì un’inutile strage e che Papa Francesco ancora recentemente ha bollato come follia il cui piano di sviluppo è  stata la distruzione,  ma vuole anche volgere lo sguardo a quelle guerre che oggi – senza che ne siamo forse pienamente consapevoli  – stanno stravolgendo il nostro mondo, tante vite, intere generazioni. Il centenario della Grande Guerra, come ha scritto lo storico Umberto Gentiloni,  ripropone temi che emergono dalle ceneri di un passato mai definitivamente superato e, difatti,  la stragrande maggioranza delle guerre che stanno insanguinando il nostro presente, e  le loro drammatiche conseguenze, hanno le loro radici in quel primo grande conflitto planetario. 

 

 

Giuseppe Berta Professore associato di Storia contemporanea all’Università Bocconi di Milano. E’ stato fra i fondatori dell’ASSI  –  Associazione di Storia e Studi sull’Impresa.   E’ stato responsabile dell’Archivio Storico Fiat dal 1996 al 2002.

Piergiorgio Zunino Professore ordinario di Storia dei partiti politici all’Università di Torino, facoltà di Scienze Politiche.

Franco Campia, Urbanista, Assessore alla Viabilità, Trasporti e Infrastrutture della Provincia di Torino dal 1993 al 2009.  

Piemonte, terra di Santi sociali

BOETI

BOETI CURINOSpettacolo a cura della Consulta regionale dei Giovani

 

Il Piemonte dell’800 è stato la culla di un gran numero di santi che si sono occupati in modo particolare dei problemi della vita quotidiana delle persone: la povertà, la malattia, il carcere, il lavoro, l’educazione dei giovani, l’informazione.Il racconto delle loro vite – e soprattutto di ciò che hanno realizzato – è stato la base dello spettacolo “Una storia attuale. Piemonte terra di santi sociali” che la Consulta regionale dei Giovani ha presentato al Salone del Libro la sera di sabato 15 maggio. Dopo il saluto introduttivo di Nino Boeti, vicepresidente del Consiglio regionale del Piemonte, Gianluca Favetto e Fabrizio Vespa ha condotto la serata con gli interventi musicali di Jacopo Conti e Giacomo Celentano e la voce narrante di Michela Di Martino. Hanno parlato di Giuseppe Cafasso, il santo che si occupava dei carcerati, Vincenzo Di Dio di Caffè Basaglia e Mario Tagliani, il maestro dei ragazzi del carcere minorile di Torino. A don Bosco, il santo dei ragazzi degli oratori salesiani, hanno regalato pensieri e parole Laura Curino, attrice che in questi giorni presenta il suo spettacolo “Santa Impresa” e don Luca Ramello, responsabile della Pastorale giovanile della diocesi di Torino. Leonardo Murialdo era il santo del lavoro; per illustrare il senso dell’impegno oggi nel mondo del lavoro sono intervenuti Giorgio Airaudo, storico sindacalista ed oggi deputato, e Kaligola, giovanissimo cantante rap. Giuseppe Benedetto Cottolengo è il santo dei malati, della sua Piccola Casa della Divina Provvidenza così com’è oggi ha parlato don Andrea Bonsignori, rettore della scuola del Cottolengo.Silvio Magliano, responsabile del Centro Servizi Volontariato ha seguito le orme di Giulia Colbert Falletti di Barolo che si occupava delle ragazze povere e dei bisognosi delle periferie della Torino dell’800. Patrizia Saccà, campionessa paralimpica di tennis tavolo, ha messo l’accento sulla “normalità” dell’opera di Pier Giorgio Frassati. Infine il giornalista siciliano Pino Maniaci, fondatore di Telejato e da sempre impegnato contro le mafie, ha concluso l’incontro facendo riferimento alla figura di don Giacomo Alberione, fondatore delle Edizioni Paoline.

 

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