ECONOMIA E SOCIETA'- Pagina 716

Torna per il terzo anno il Piemonte Visual Contest

visual contestOggi il Piemonte sta vivendo importanti trasformazioni. Da territorio fortemente improntato all’industria e alla produzione, negli ultimi decenni sta accogliendo la sfida del cambiamento in ambito urbanistico, architettonico e paesaggistico fino a quello sociale, economico e culturale

 

Torna per il terzo anno il Piemonte Visual Contest, concorso su digitale, dati, mappe e creatività organizzato da Consiglio regionale, Consorzio Top-Ix e Csi Piemonte. #piemonteviz nelle prime due edizioni ha sperimentato modalità innovative del racconto del territorio, esplorando le possibilità che arrivano dalle esperienze collaborative all’interno delle comunità legate agli open data, alle mappe open, al design e alla data visualization. In questi anni ha aggregato reti di innovatori che l’hanno reso un’esperienza di rilievo nazionale, un’iniziativa pioneristica che unisce tecnologie, storytelling, nuove forme di cultura digitale.

 

Oggi il Piemonte sta vivendo importanti trasformazioni. Da territorio fortemente improntato all’industria e alla produzione, negli ultimi decenni sta accogliendo la sfida del cambiamento in ambito urbanistico, architettonico e paesaggistico fino a quello sociale, economico e culturale.Il turismo enogastronomico, il fenomeno migratorio, le nuove forme di economia, la fabbrica del futuro, la crisi che ha colpito imprese e famiglie, aprono nuove possibilità nell’utilizzo delle tecnologie digitali e della cultura open per raccontare la realtà che cambia. La terza edizione del Contest si pone l’obiettivo di coinvolgere la comunità di creativi, mappatori, sviluppatori, storyteller, data scientist, designer nella realizzazione di progetti che illustrino queste trasformazioni, oppure evidenzino un confronto con altri territori che hanno proposto soluzioni diverse alle medesime questioni. Dopo aver posto al centro, nelle edizioni precedenti, i temi dei dati aperti (Open Data) e delle mappe partecipate (OpenStreetMap), oggi proponiamo un’analisi accurata degli aspetti che maggiormente hanno apportato cambiamenti nel territorio e nella società piemontese o che potenzialmente potrebbero trasformarlo in futuro, perseguendo così l’intento di “raccontare il territorio piemontese” attraverso la partecipazione dei cittadini.

 

Tre le categorie previste. Infografiche/ Data Visualization (visualizzazione statica e/o interattiva di informazioni e dati), Mappe digitali (progetti basati sull’implementazione di cartografie digitali), Storytelling e data journalism (racconti, inchieste, ricerche e/o documentazioni che sfruttino i dati digitali e le potenzialità della comunicazione digitale e del web per raccontare il Piemonte che cambia) Saranno premiati i primi classificati di ogni categoria, eventuali premi speciali saranno finanziati e assegnati direttamente da sponsor e partner del contest. Come negli anni passati, #piemonteviz è anche un’occasione di formazione: verranno organizzati alcuni momenti, frontali o tramite webinar, per l’illustrazione dei principali strumenti e tool per la realizzazione dei progetti. Chi può partecipare? Il concorso è rivolto a tutti i cittadini, associazioni, comunità di sviluppatori, creativi, geografi, analisti dei dati, giornalisti, comunicatori e designer (Graphic e/o Web), scuole e aziende dell’Unione Europea.

 

La scadenza per la presentazione dei lavori è l’8 febbraio 2016, informazioni e programma su www.piemontevisualcontest.eu

 

fmalagnino – www.cr.piemonte.it

I padri Camilliani per Haiti

IRAQ ESODO 2Al Circolo dei Lettori asta benefica con due battitori d’eccezione, Guido Curto e Luca Beatrice. Il ricavato è a favore della costruzione dell’ospedale per la cura delle lesioni cutanee gravi dei padri Camilliani a Haiti

 

Ritorna sabato 28 novembre, alle 18.30, al Circolo dei Lettori di via Bogino 9, la settima e ultima edizione dell’asta di beneficenza per Haiti, organizzata dai padri Camilliani per sostenere la costruzione da loro promossa dell’ospedale per la cura delle lesioni cutanee  Saint Camille de Jeremie, a Haiti. Battitori d’eccezione saranno i critici d’arte Guido Curto e Luca Beatrice.

 

L’edizione di quest’anno risulta particolarmente importante perché è l’ultima e sigla la conclusione di un percorso ricco di emozioni, di arte, ma anche e soprattutto di cuore e di solidarietà,  avviato sette anni fa a sostegno delle missioni dei padri Camilliani a Haiti, Paese duramente colpito dal terremoto del 2010, e che continua a vivere in una condizione di profonda povertà. Haiti è, infatti, il Paese più povero e più densamente popolato del continente americano e dell’emisfero occidentale, al 168esimo posto su 187 Stati, nella graduatoria dello sviluppo umano della UNDP, Human Development Index. L’aspettativa di vita alla nascita è pari a soli 62 anni e il tasso di mortalità entro il primo anno di vita è pari al 52%.

 

L’intero ricavato dell’asta, che ha il patrocinio del Comune di Torino, sarà destinato ai Padri Camilliani che già gestiscono il Foyer di Saint Camille a Port au Prince e che hanno progettato, con l’ausilio del politecnico di Torino, un ospedale che possa rispondere alle esigenze di una vasta popolazione come quella della grande Ansa nel Sud Ovest del Paese, oggi pari a più di 900 mila abitanti.

 

Un’altra iniziativa di solidarietà sempre a favore della costruzione del Centro Ospedaliero per la cura delle lesioni cutanee gravi dei padri Camilliani a Jeremie è il concerto Sunshine Gospel Choir,  in programma giovedì 3 dicembre alle 21, al teatro Nuovo di Torino. Prenotazioni dei biglietti: tel 3273987768  o direttamente presso la farmacia Pensa, via Cernaia 14, o presso il negozio di arredamento Chave, in via Pietro Micca 15.

 

Mara Martellotta

Controllo di vicinato, per la sicurezza un modello che funziona

Negli ultimi giorni due appuntamenti a San Mauro Torinese e ad Asti ne hanno dimostrato la vitalità 

 vicinato iar

vicinato fotoCresce il modello del Controllo del Vicinato in Piemonte. Negli ultimi giorni due appuntamenti a San Mauro Torinese e ad Asti ne hanno dimostrato la vitalità ed il sempre maggiore interesse da parte dei cittadini e delle amministrazioni comunali, come deterrente passivo per la microcriminalità e mezzo di coesione sociale. A San Mauro Torinese, venerdì, una settantina di persone hanno preso parte all’incontro organizzato in collaborazione con la pro loco e alla presenza del sindaco Ugo Dallolio. Il centro della collina è stato il primo nella Città Metropolitana ad adottarlo, sin dall’inizio dell’anno, con una mozione approvata all’unanimità, presentata dal consigliere Ferdinando Raffero, che è anche referente per l’Associazione Controllo del Vicinato per la Città Metropolitana di Torino. Alla serata hanno preso parte anche il referente regionale dell’Associazione Massimo Iaretti, i componenti il primo gruppo di Controllo del Vicinato e i rappresentanti della polizia locale e dell’Arma dei Carabinieri. Nel corso dell’incontro, dopo la presentazione del sistema ed il punto sulla sua attuazione in Piemonte, ci sono stati diversi interventi costruttivi da parte dei cittadini che hanno dimostrato interesse a prendere parte a questo modello di sicurezza partecipata. Lunedì sera, invece, ad Asti, città che è stata ripetutamente ferita nel corso del 2015 da episodi, anche gravissimi, di criminalità, c’erano un centinaio di persone al Bar Vittoria per parlare delle iniziative di prevenzione e di deterrenza messe in campo dal sindaco Fabrizio Brugnolo e dalla sua giunta che vanno da un potenziamento della videosorveglianza, alla app, “Apriamo gli occhi” applicazione per smartphone attraverso la quale gli astigiani potranno segnalare ai loro concittadini situazioni sospette per la sicurezza e comportamenti scorretti di danneggiamento al decoro urbano, al sistema del Controllo del Vicinato. Iaretti e Raffero, intervenuti anche a questa serata (il Comune ha deciso di adottare il sistema con una propria delibera di giunta recentemente) hanno illustrato il Controllo del Vicinato spiegando anche che le migliori telecamere sono gli occhi di tutti i cittadini astigiani e che il metodo, in fondo, nella sua accezione più semplice, altro non è che ripristinare quel mutuo aiuto che c’era una volta soprattutto nelle comunità rurali. Per questo, d’intesa con il sindaco ed il consigliere Neri Baglione, verranno prossimamente organizzati altri incontri nelle diverse realtà astigiane per consolidare il sistema adottato come primo capoluogo di provincia in Piemonte. Ma non sono mancate anche dimostrazioni di interesse provenienti da altri centri, come quella data da due cittadini di Pianezza.

 

Pier Giorgio Minazzi

 (foto: il Torinese)

 

 

Via i tralicci della Pellerina, ora una linea interrata

TRALICCIOTerna ha predisposto interventi per 1,2 miliardi di euro, che frutteranno circa 250 milioni di euro ogni anno a favore di cittadini e imprese

 

La società  Terna si propone di ambiare il volto della rete elettrica urbana e di restituire alla città la sua più grande area verde: la Pellerina. Sono infatti iniziate le attività di demolizione di tre vecchie linee elettriche degli Anni 50 che si trovano nel parco. Alla partenza dei lavori, il 24 novembre, erano presenti il sindaco Fassino, l’amministratore delegato di Terna, Del Fante, e il vicepresidente nazionale di Legambiente, Zanchini. Quando i tralicci verranno smantellati si darà il via a una linea completamente interrata. Per ammodernare la rete elettrica piemontese, Terna ha predisposto interventi per 1,2 miliardi di euro, che frutteranno circa 250 milioni di euro ogni anno a favore di cittadini e imprese.

"Agente Lisa" sui social per consigliare i cittadini

venaria

E’ una poliziotta virtuale che dà il nome all’iniziativa della Polizia di Stato

 

Il suo nome è Lisa, agente Lisa. E’ una poliziotta virtuale che dà il nome all’iniziativa della Polizia di Stato, illustrata al ‘Digital Day alla Reggia di Venaria che ha visto la presenza dei premier Matteo Renzi. Attraverso Facebok e Twitter vengono forniti  consigli ed informazioni ai cittadini  per metterli in guardia dai pericoli quotidiani. Sono già oltre 270 mila i ‘mi piace’ e 10mila i contatti al mese.

UNITRE TORINO METROPOLIS, UN PROGETTO PER TUTTI

unitre metropolis

Una sessantina di corsi che spaziano dalle arti alle scienze, dalla cultura linguistica al diritto, dalla storia ai temi di attualità

 

E’ nata la nuova UNITRE TORINO METROPOLIS: a Torino l’Università della Terza Età è Università delle Tre Età, un progetto sociale e culturale rivolto a tutti, senza alcun limite di età e specifico titolo di studio. UNITRE TORINO METROPOLIS propone una sessantina di corsi che spaziano dalle arti alle scienze, dalla cultura linguistica al diritto, dalla storia ai temi di attualità. Un totale di 1600 ore ad un costo di iscrizione pari a 50 euro. 

 

Tutti i corsi si svolgono presso l’Istituto Commerciale Sommeiller (C.so Duca degli Abruzzi 20) dal Lunedì al Venerdì, dalle 15,30 alle 17,30 ed avranno inizio a Novembre. Tutte le informazioni sono disponibili sul sito www.unitretorinometropolis.it ed al numero telefonico 333 415 19 45. 

 

Le iscrizioni sono già aperte presso Via Dego 6 (Circoscrizione 1) il Martedì, Mercoledì e Giovedì dalle 10 alle 12 e il Venerdì dalle 15 alle 17 e presso Via Brunetta 11/H il Lunedì, Mercoledì e Venerdì dalle 10 alle 12. E’ possibile, anche, iscriversi online sul sito www.unitretorinometropolis.it

Parla il pubblico di Madonna: emozioni, critiche e paure scritte sul web dopo lo show

madonna 2Considerazioni sullo spettacolo, sugli 800 spettatori che non si sono presentati, sulla diva che ha deciso di tenere i concerti per sconfiggere la paura, sulla “psicosi terrorismo”

 

I nostri lettori, molti dei quali hanno assistito allo show di Madonna al PalaAlpitour, hanno espresso le loro opinioni sulla pagina Facebook del “Torinese”. Considerazioni sullo spettacolo, sugli 800 spettatori che non si sono presentati, sulla diva che ha deciso di tenere i concerti per sconfiggere la paura, sulla “psicosi terrorismo”. Ecco alcuni dei post che ci hanno inviato.

 

Danila Anna Cortese Mi sa che la maggioranza delle persone usa fb solo per criticare: io c’ero , lo spettacolo è iniziato in ritardo ma hanno dovuto fare doppi controlli, Madonna ha fatto un ottimo spettacolo, cantato bene e tenuto il palco ancor meglio . Forse in pensione dovete andare voi che parlate parlate, sovente solo per invidia!

Jessica Mak Da ballerina posso dire che avrei pagato il biglietto già solo per i ballerini.. lei pareva spenta ma comprensibile dato il momento che stiamo vivendo e ragazzi… anche l età!!! Che nonostante tutto… tanta roba! Per quanto riguarda i controlli “accurati” non diciamo stronzate sono entrata senza essere stata controllata potevo essere una kamikaze anzi potevamo essere un gruppo quindi il ritardo é dovuto ad altro non ai controlli!

Alberto Naviglio Perche’ Madonna Ciccone non si diverte a dissacrare l’Islam andando a fare i suoi spettacoli a Riad? Avrebbe di che divertirsi, da noi non fa piu’ effetto

Darko Stjepanović Ma perché blaterate inutilmente?! Che ne sapete che quelle 800 persone hanno rinunciato a causa degli attenti?! Siete solo patetici. Siete voi la vera macchina della paura.
Gianni Montalenti Aver visto Madonna sul palco è stato come vedere la Bellucci in Spectre…anziani alla riscossa
GiuseppeFabio Pasquariello Perché scrivete cazzate? Lo show non ha tardato 1 ora e mezza ma circa 40 minuti. La dj che apriva il concerto ha finito alle 21 e 30 quindi non sarebbe comunque potuto iniziare a quell’ora.

Alessandra Ale ma io dico ma non poteva andarsene da un altra città a fare sto concerto??
Bogo Loredana penso che se e’ arrivata la tua ora ,arriva anche chiuso in casa, perche’ rinunciare alla vita, alla quotidianita’?

Alberto Naviglio Ma ci sono molte Chiese dove poter incontrare la Madonna, quella vera

Jessica Mak Aggiungo pessima organizzazione per le code all ingresso

Rammboni Lindemann La Gudy Stendiamo un velo pietoso…..musica 0 voce -0 show sorpassato….nn scandalizza piu’ nessuno… vada in pensione lei che puo’…

Lo splendore del vero nell’Italia del dopoguerra

Prosegue la mostra sul cinema neorealista alla Mole.  E ciò che accade impressiona, perché non solo sembra trascorso un giorno dalle riprese di Paisà e Roma città aperta di Rossellini, ma sembra perfino che queste foto di scena del passato possano rendersi grandi suggerimenti per il futuro. Quant’è concreto Umberto D?

 

cine neorealismo 36Quanto è attuale l’antico? Nella penombra del Museo del Cinema, la scalinata a chiocciola allestita per l’occasione ospiterà la Mostra sul Cinema Neorealista fino al 29 novembre 2015. Sospesi nella magica atmosfera dell’incanto, i visitatori hanno modo di farsi luce tra i nomi e i volti protagonisti di un cinema che muove i suoi primi Quattro passi tra le nuvole e che forse, al di là delle date convenzionali di inizio e fine, sembra non essere mai svanito del tutto nella memoria dei nostri sguardi italiani. E ciò che accade impressiona, perché non solo sembra trascorso un giorno dalle riprese di Paisà e Roma città aperta di Rossellini, ma sembra perfino che queste foto di scena del passato possano rendersi grandi suggerimenti per il futuro. Quant’è concreto Umberto D?

 

Dalle fotografie di scena e dalle locandine messe in rilievo nella mostra, scopriamo ancora che sono i volti a ribadire con vigore ciò checine neorealismo2 Spinazzola metteva in luce con la forza della parola: l’unificazione del pubblico cinematografico nazionale fu “l’obiettivo supremo” di un cinema indissolubilmente legato ai fenomeni divistici. Secondo la critica neorealista, infatti, questo periodo del cinema italiano fu in primo luogo caratterizzato dalla presenza di quei registi-interpreti che suscitarono la simpatia delle platee popolari e degli spettatori più esigenti conciliando la tradizione del dopoguerra con l’idea di spettacolo (come Alessandro Blasetti e Vittorio De Sica i cui visi ricorrono a ritmo incalzante sulla scaliunata allestita); in secondo luogo, ma non in secondo piano, brillavano poi quelle stelle femminili che tuttoggi elevano la commedia a idillio, come Sofia Loren: non è certo un caso se tra i suoi primi successi in coppia con Mastroianni c’è proprio un film che si intitola La fortuna di essere donna.

 

Divismo è presenza di concorsi di bellezza, è sensualità non invadente, è ritratto di un corpo sinuoso che rischia con ruoli drammatici ma si riconferma “involontariamente” bellissima: con Pizzicarella la Bersagliera, la Lollo di Pane amore e fantasia ritrova una naturale spontaneità con l’arte di Comencini, pareggiando i conti con le pin up hollywoodiane come fosse già La donna più bella del mondo. Poco importa allora, se il neo-divismo delle maggiorate fosse o non fosse in parte la conseguenza dell’affermazione di attori di teatro e di varietà nel cinema. Poco si riflette sul ritorno in scena dei divi nel periodo post-bellico a seguito dell’esaurimento dell’attore da strada: questa mostra non lascia spazio per questa la separazione.

 

cine neorealismo1Non c’è modo per farsi troppe domande sulle cause che hanno portato alla scelta famosa dei non professionisti (è il caso dei famosi Sciuscià e Ladri di biciclette che ricorrono con frequenza lungo il percorso dell’esposizione) e non serve più interrogarsi sulle cifre autoriali di un Visconti che firma La terra trema, Senso e Ossessione senza perdere il rango di autore d’eccellenza pur nella diversità delle sue cifre stilistiche. Ciò che davvero conta, in questa mostra, è dialogare con l’umanità del personaggio. Totò e Anna Magnani, la cui mimica espressiva regna sovrana, sembrano ancora comunicare con noi in una continua contaminazione tra ruolo (sociale, di maschera) e azione, tra pubblico e privato, simboleggiando al massimo grado l’idea profetica di spettacolo sottesa al cinema stesso.

 

Di fatto questa mostra, a cura di Alberto Barbera con la collaborazione di Grazia Paganelli e Fabio Pezzetti Tonion, ricorda che, anche nel nostro cinema, non esiste nulla di vissuto e di privato che non si possa trasformare in resa pubblica e presente dei fatti: in questo senso è un esperimento di apertura alla conoscenza, una mostra referenziale incastrata nella cornice più idonea per suggerire come, tra dispositivi e comportamenti sociali, è solo il cuore che conta. 

 

Ilaria Abate

Rotary Club Torino Lagrange e Crescere Insieme al Sant’Anna

rotary l2sant'anna ospedali Attraverso l’iniziativa “CresciamoInsieme” il nuovo Club conferma sin da subito il proprio impegno al servizio del territorio, perseguendo il valore guida della tradizione rotariana del “Service above self” – “servire al di sopra dei propri interessi personali”

 

Il Rotary Club Torino Lagrange, la nuova realtà rotariana della zona torinese nata lo scorso luglio dalla volontà di 30 giovani Soci Fondatori, decide di impegnarsi in un importante progetto territoriale per supportare la Fondazione “Crescere Insieme al Sant’Anna Onlus”. Attraverso l’iniziativa “CresciamoInsieme” il nuovo Club conferma sin da subito il proprio impegno al servizio del territorio, perseguendo il valore guida della tradizione rotariana del “Service above self” – “servire al di sopra dei propri interessi personali”.

 

La Fondazione “Crescere Insieme al Sant’Anna” – Onlus fondata nel 2005, con il supporto della Juventus e la partecipazione dell’Azienda Sanitaria Ospedaliera O.I.R.M. Sant’Anna di Torino – ha l’obiettivo di raccogliere fondi a favore del Reparto di Neonatologia e Terapia intensiva dell’ospedale, per la ristrutturazione e l’ampliamento del reparto, l’aggiornamento continuo delle attrezzature, la formazione e la ricerca scientifica nel campo della neonatologia. Jonathan Bessone, Presidente del Rotary Club Torino Lagrange: “Il reparto di Neonatologia del Sant’Anna è un’eccellenza del nostro territorio.

 

Poter contribuire al suo sostegno ed alla sua crescita con le iniziative che andremo a promuovere ci rende felici ed orgogliosi e metteremo tutto il nostro impegno per concretizzare al meglio questo importantissimo progetto”. Daniele Farina, Presidente della Fondazione Crescere Insieme al Sant’Anna e Direttore del Dipartimento di Ginecologia ed Ostetricia dell’Ospedale Sant’Anna di Torino: “Questa collaborazione riprende e continua quanto fatto negli anni passati con i giovani dei distretti Rotaract Piemonte, Valle d’Aosta e Liguria. L’entusiasmo che ci hanno trasmesso i Rotaractiani ed ora i giovani Rotariani del Rotary Club Torino Lagrange, ci spinge a continuare nel nostro lavoro con ancora più volontà e finalmente vediamo concretizzarsi il lavoro di questi anni. La nuova Terapia Intensiva Neonatale è pronta ad iniziare la sua attività con il nuovo anno”.

 

Per ulteriori informazioni: www.rotarytorinolagrange – www.fondazionesantanna.it

 

“The Depths of the Sea” allo Spazio Art Garage

Mostra di Anna Rierola (Spagna) a cura di Ermanno Tedeschi

 

arte art garageLe indagini scientifiche muse dell’arte in mostra a Torino. Una quindicina di opere fotografiche di grande formato in cui la scienza si trasforma in arte. Partendo dagli scatti catturati da scienziati e ricercatori, raccolti presso istituti scientifici di tutto il mondo (Francia, Spagna, Canada, Belgio), l’artista spagnola Anna Rierola crea mondi poetici che ricordano i fondali marini, in cui l’infinitamente piccolo si intreccia con l’infinitamente grande, per dar vita a una riflessione sull’esistenza, sull’umanità e sui misteri dell’universo. Una mostra inedita, dove la materia scientifica si palesa agli occhi del visitatore in tutta la sua meraviglia. La mostra resterà aperta gratuitamente sino al 10 dicembre 2015.

 

 TORINO (via Tirreno 19)