Al Circolo dei Lettori asta benefica con due battitori d’eccezione, Guido Curto e Luca Beatrice. Il ricavato è a favore della costruzione dell’ospedale per la cura delle lesioni cutanee gravi dei padri Camilliani a Haiti
Ritorna sabato 28 novembre, alle 18.30, al Circolo dei Lettori di via Bogino 9, la settima e ultima edizione dell’asta di beneficenza per Haiti, organizzata dai padri Camilliani per sostenere la costruzione da loro promossa dell’ospedale per la cura delle lesioni cutanee Saint Camille de Jeremie, a Haiti. Battitori d’eccezione saranno i critici d’arte Guido Curto e Luca Beatrice.
L’edizione di quest’anno risulta particolarmente importante perché è l’ultima e sigla la conclusione di un percorso ricco di emozioni, di arte, ma anche e soprattutto di cuore e di solidarietà, avviato sette anni fa a sostegno delle missioni dei padri Camilliani a Haiti, Paese duramente colpito dal terremoto del 2010, e che continua a vivere in una condizione di profonda povertà. Haiti è, infatti, il Paese più povero e più densamente popolato del continente americano e dell’emisfero occidentale, al 168esimo posto su 187 Stati, nella graduatoria dello sviluppo umano della UNDP, Human Development Index. L’aspettativa di vita alla nascita è pari a soli 62 anni e il tasso di mortalità entro il primo anno di vita è pari al 52%.
L’intero ricavato dell’asta, che ha il patrocinio del Comune di Torino, sarà destinato ai Padri Camilliani che già gestiscono il Foyer di Saint Camille a Port au Prince e che hanno progettato, con l’ausilio del politecnico di Torino, un ospedale che possa rispondere alle esigenze di una vasta popolazione come quella della grande Ansa nel Sud Ovest del Paese, oggi pari a più di 900 mila abitanti.
Un’altra iniziativa di solidarietà sempre a favore della costruzione del Centro Ospedaliero per la cura delle lesioni cutanee gravi dei padri Camilliani a Jeremie è il concerto Sunshine Gospel Choir, in programma giovedì 3 dicembre alle 21, al teatro Nuovo di Torino. Prenotazioni dei biglietti: tel 3273987768 o direttamente presso la farmacia Pensa, via Cernaia 14, o presso il negozio di arredamento Chave, in via Pietro Micca 15.
Mara Martellotta

Cresce il modello del Controllo del Vicinato in Piemonte. Negli ultimi giorni due appuntamenti a San Mauro Torinese e ad Asti ne hanno dimostrato la vitalità ed il sempre maggiore interesse da parte dei cittadini e delle amministrazioni comunali, come deterrente passivo per la microcriminalità e mezzo di coesione sociale. A San Mauro Torinese, venerdì, una settantina di persone hanno preso parte all’incontro organizzato in collaborazione con la pro loco e alla presenza del sindaco Ugo Dallolio. Il centro della collina è stato il primo nella Città Metropolitana ad adottarlo, sin dall’inizio dell’anno, con una mozione approvata all’unanimità, presentata dal consigliere Ferdinando Raffero, che è anche referente per l’Associazione Controllo del Vicinato per la Città Metropolitana di Torino. Alla serata hanno preso parte anche il referente regionale dell’Associazione Massimo Iaretti, i componenti il primo gruppo di Controllo del Vicinato e i rappresentanti della polizia locale e dell’Arma dei Carabinieri. Nel corso dell’incontro, dopo la presentazione del sistema ed il punto sulla sua attuazione in Piemonte, ci sono stati diversi interventi costruttivi da parte dei cittadini che hanno dimostrato interesse a prendere parte a questo modello di sicurezza partecipata. Lunedì sera, invece, ad Asti, città che è stata ripetutamente ferita nel corso del 2015 da episodi, anche gravissimi, di criminalità, c’erano un centinaio di persone al Bar Vittoria per parlare delle iniziative di prevenzione e di deterrenza messe in campo dal sindaco Fabrizio Brugnolo e dalla sua giunta che vanno da un potenziamento della videosorveglianza, alla app, “Apriamo gli occhi” applicazione per smartphone attraverso la quale gli astigiani potranno segnalare ai loro concittadini situazioni sospette per la sicurezza e comportamenti scorretti di danneggiamento al decoro urbano, al sistema del Controllo del Vicinato. Iaretti e Raffero, intervenuti anche a questa serata (il Comune ha deciso di adottare il sistema con una propria delibera di giunta recentemente) hanno illustrato il Controllo del Vicinato spiegando anche che le migliori telecamere sono gli occhi di tutti i cittadini astigiani e che il metodo, in fondo, nella sua accezione più semplice, altro non è che ripristinare quel mutuo aiuto che c’era una volta soprattutto nelle comunità rurali. Per questo, d’intesa con il sindaco ed il consigliere Neri Baglione, verranno prossimamente organizzati altri incontri nelle diverse realtà astigiane per consolidare il sistema adottato come primo capoluogo di provincia in Piemonte. Ma non sono mancate anche dimostrazioni di interesse provenienti da altri centri, come quella data da due cittadini di Pianezza.
Terna ha predisposto interventi per 1,2 miliardi di euro, che frutteranno circa 250 milioni di euro ogni anno a favore di cittadini e imprese


Quanto è attuale l’antico? Nella penombra del Museo del Cinema, la scalinata a chiocciola allestita per l’occasione ospiterà la Mostra sul Cinema Neorealista fino al 29 novembre 2015. Sospesi nella magica atmosfera dell’incanto, i visitatori hanno modo di farsi luce tra i nomi e i volti protagonisti di un cinema che muove i suoi primi Quattro passi tra le nuvole e che forse, al di là delle date convenzionali di inizio e fine, sembra non essere mai svanito del tutto nella memoria dei nostri sguardi italiani. E ciò che accade impressiona, perché non solo sembra trascorso un giorno dalle riprese di Paisà e Roma città aperta di Rossellini, ma sembra perfino che queste foto di scena del passato possano rendersi grandi suggerimenti per il futuro. Quant’è concreto Umberto D?
Spinazzola metteva in luce con la forza della parola: l’unificazione del pubblico cinematografico nazionale fu “l’obiettivo supremo” di un cinema indissolubilmente legato ai fenomeni divistici. Secondo la critica neorealista, infatti, questo periodo del cinema italiano fu in primo luogo caratterizzato dalla presenza di quei registi-interpreti che suscitarono la simpatia delle platee popolari e degli spettatori più esigenti conciliando la tradizione del dopoguerra con l’idea di spettacolo (come Alessandro Blasetti e Vittorio De Sica i cui visi ricorrono a ritmo incalzante sulla scaliunata allestita); in secondo luogo, ma non in secondo piano, brillavano poi quelle stelle femminili che tuttoggi elevano la commedia a idillio, come Sofia Loren: non è certo un caso se tra i suoi primi successi in coppia con Mastroianni c’è proprio un film che si intitola La fortuna di essere donna.
Non c’è modo per farsi troppe domande sulle cause che hanno portato alla scelta famosa dei non professionisti (è il caso dei famosi Sciuscià e Ladri di biciclette che ricorrono con frequenza lungo il percorso dell’esposizione) e non serve più interrogarsi sulle cifre autoriali di un Visconti che firma La terra trema, Senso e Ossessione senza perdere il rango di autore d’eccellenza pur nella diversità delle sue cifre stilistiche. Ciò che davvero conta, in questa mostra, è dialogare con l’umanità del personaggio. Totò e Anna Magnani, la cui mimica espressiva regna sovrana, sembrano ancora comunicare con noi in una continua contaminazione tra ruolo (sociale, di maschera) e azione, tra pubblico e privato, simboleggiando al massimo grado l’idea profetica di spettacolo sottesa al cinema stesso.
Attraverso l’iniziativa “CresciamoInsieme” il nuovo Club conferma sin da subito il proprio impegno al servizio del territorio, perseguendo il valore guida della tradizione rotariana del “Service above self” – “servire al di sopra dei propri interessi personali”
Le indagini scientifiche muse dell’arte in mostra a Torino. Una quindicina di opere fotografiche di grande formato in cui la scienza si trasforma in arte. Partendo dagli scatti catturati da scienziati e ricercatori, raccolti presso istituti scientifici di tutto il mondo (Francia, Spagna, Canada, Belgio), l’artista spagnola Anna Rierola crea mondi poetici che ricordano i fondali marini, in cui l’infinitamente piccolo si intreccia con l’infinitamente grande, per dar vita a una riflessione sull’esistenza, sull’umanità e sui misteri dell’universo. Una mostra inedita, dove la materia scientifica si palesa agli occhi del visitatore in tutta la sua meraviglia. La mostra resterà aperta gratuitamente sino al 10 dicembre 2015.
