Rende protagonisti anche i giovani nelle reti di vendita e marketing del futuro
Il Club Dirigenti Vendite & Marketing, una densa storia condensata in una sigla CDVM (www.cdvm.it), nasce nel lontano 1950 all’interno dell’Unione Industriale, per costituire il punto d’incontro tra le aziende e le figure dirigenziali che rivestivano un ruolo cruciale in ambito Marketing e Vendite. Un bilancio assolutamente positivo, tanto che, soltanto nell’ultimo anno, sono entrati trenta nuovi soci tra Senior e Junior. Presidente del CDVM presso l’Unione Industriale di Torino è Antonio de Carolis, che ne entrò a far parte già dagli anni Novanta.
De Carolis vanta una lunga esperienza in aziende leader del settore assicurativo, della moda e della comunicazione pubblicitaria, nelle quali ha ricoperto ruoli manageriali nell’area Marketing e Commerciale. A lui si deve il contributo alla costituzione di unimportante Corporate Business School, nella quale ha svolto attività di docenza e progettazione di percorsi formativi rivolti alle reti di vendita. Ha anche promosso l’organizzazione di un Master universitario in collaborazione con il Dipartimento di Management dell’Università degli Studi di Torino che, con il nome di Master in Marketing, Sales & Digital Communication, vedrà partire a novembre 2016 la sua quinta edizione. Un percorso di studi dove Il corpo docente, composto da professori universitari e da manager aziendali, opera in stretta sinergia con i partecipanti stimolando relazioni e sentimenti simili più a quelli di un gruppo di colleghi aziendali che di studenti in una normale dinamica d’aula.
” La mission del nostro Club – spiega il presidente Antonio de Carolis – che è stato il primo di quelli tecnici costituitosi all’interno dell’Unione industriale torinese, è quella di sviluppare la cultura del marketing attraverso convegni, seminari e soprattutto, attraverso lo scambio di esperienze tra professionisti che, pur operando con ruoli diversi in ambiti e contesti differenti, sono accomunati dal fatto di confrontarsi costantemente con il mercato e con i competitors.
Fondamentale, infatti, è anche il clima che si crea tra i soci che, rappresentando tutte le varie fasce di età ed esperienza, sono una reale rappresentazione del mondo delle aziende in un ambiente più disteso e orientato alla crescita personale.
Il professionista del Marketing e delle Vendite deve confrontarsi tutti i giorni con le aziende, i consumatori e i colleghi, quindi con le persone, pertanto la competenza e la capacità di relazione sono indispensabili.
Tra gli obiettivi fondamentali del CDVM, che tra soci reali e soci virtuali (da social network) vanta circa un migliaio di followers , non vi è soltanto lo sviluppo del marketing e della cultura di vendita, ma anche quello della formazione dei giovani attraverso percorsi specifici, stage in azienda, tutoraggi e corsi. Questa nostra vocazione alla formazione si coniuga con la promozione dello scambio di conoscenze e informazioni tra gli associati che, di fatto, favorisce anche la collaborazione con altre associazioni “.
“Nell’ambito della formazione ai giovani, promossa dal CDVM – aggiunge Antonio de Carolis – uno dei nostri fiori all’occhiello” è il Master in Marketing & Sales ma altrettanto significativo, ed apprezzato dalle aziende che ci contattano per entrare in contatto con gli studenti, è il corso Trovare lavoro nell’area commerciale si è appena conclusa la sua terza edizione), che si propone di ridurre il gap esistente tra teoria e pratica, tra apprendimento e professione, consentendo ai giovani di acquisire competenze essenziali per operare nel mondo del commerciale e del marketing, sia in qualità di risorsa interna all’azienda sia di imprenditore.
“CDVM è sensibile alla formazione non soltanto rivolta ai giovani, ma anche a un pubblico adulto – spiega De Carolis – e proprio dalla volontà di soddisfare questa esigenza è nata la collaborazione tra il nostro Club e Skillab, la società di formazione manageriale dellUnione Industriale di Torino, che ha portato a organizzare ad oggi, 11 edizioni di “Sales cult”, un percorso di formazione articolato in 8 giornate e 3 incontri monotematici, rivolto a chi si occupa di gestione di strutture commerciali e di vendita diretta con i clienti e i canali distributivi. Salescult rappresenta un’opportunità di crescita personale e professionale perché consente di perfezionare le proprie conoscenze e stimolare cambiamenti comportamentali nelle relazioni economiche. Il percorso, rivolto all’inizio a chi in azienda si occupa delle vendite, è in realtà poi venuto a coinvolgere anche chi desidera migliorare la propria relazione con il mercato per generare strategie e new business, attraverso approcci adatti a un mercato globale”.
“L’ iniziativa che rappresenta invece uno dei punti di forza del CDVM nel rapporto con il mercato e con le aziende – prosegue De Carolis – è il Premio Odisseo (www.premiodisseo.com), nato nel novembre 2004 da unidea del Consiglio Direttivo del Club Dirigenti Vendite e Marketing dell’Unione Industriale di Torino che, accogliendo una serie di sollecitazioni pervenute da alcuni consiglieri e da alcuni componenti del gruppo giovani, ha organizzato un tavolo di lavoro per valutarne la fattibilità.
Nella sua prima edizione, quella del 2005, il Premio era rivolto alle aziende del Piemonte e Valle d’Aosta distintesi per i risultati ottenuti attraverso strategie innovative di marketing e comunicazione. Le aziende vincitrici hanno visto i loro manager premiati con attestato ed opera darte messa a disposizione da giovani artisti contemporanei. Nelle successive edizioni, Odisseo si è arricchito della partecipazione di partner d’eccellenza e di altre importanti associazioni dell’Unione Industriale e del tessuto imprenditoriale torinese. Nella quinta edizione del 2015, il Premio, la cui struttura di base è rimasta invariata, ha deciso di seguire il tema proposto dall’evento Expo e, con il progetto Alimentare l’Eccellenza – L’eccellenza alimentare, l’apposita giuria di specialisti ha premiato alcune aziende del settore agroalimentare per le performances ottenute nelle categorie: produttori, trasformatori, distributori, attrezzature e sostenibilità”.
Antonio de Carolis, che ha anche gestito il CUM, Club universitari del Marketing, dal cui incorporamento nel CDVM è stato costituito il Gruppo Giovani del CDVM, è inoltre autore di articoli in materia di marketing e vendita per alcune prestigiose riviste italiane e collabora con il quotidiano online “il Torinese” attraverso la rubrica inserita nell’area economia: Marketing People.
Mara Martellotta
Il Castello di San Giorgio Canavese ospita dal 30 giugno al 2 luglio “Expoelette – I Forum internazionale delle donne in politica ed in economia
L’esigenza è di aziende che operano principalmente nei settori delle energie rinnovabili e dell’ambiente, dell’edilizia e contract, infrastrutture e logistica all’Energy Environment & Building Partnering Event
Un mese di dibattiti, incontri, spettacoli, performance teatrali, musica e mostre per discutere in modo nuovo di diritti e uguaglianza. E’ la prima edizione del Rights Village, un “villaggio dei diritti” aperto per tutto il mese di luglio a Torino Esposizioni, per l’occasione reso di nuovo vivibile, con ingresso da Viale Boiardo, lato Parco del Valentino. Con un format innovativo, il Rights Village sarà dunque un’occasione per diffondere i principi di non discriminazione e uguaglianza e promuovere le pari opportunità per tutti, in un contesto di aggregazione e divertimento, con concerti gratuiti oltre al coinvolgimento delle più prestigiose serate del nightclubbling torinese, con importanti dj set e animazione.
“Come sede della prima edizione – ha sottolineato Roberto Vella, Presidente di Concept Event, la società privata che, assieme all’Associazione iNova, ha ideato e organizza il Rights Village, in collaborazione con il Coordinamento Torino Pride e l’Associazione LOFFICINA – abbiamo scelto Torino, valorizzando così il suo ruolo di laboratorio in tema di diritti”. “Non credo – ha spiegato, presentando l’iniziativa, Silvia Magino, Project Manager di Rights Village – che nessuno degli attori della promozione sociale abbia mai pensato prima d’ora ad una cosa tanto semplice quanto efficace: coniugare, come faremo noi, intrattenimento e informazione, divulgazione e partecipazione”. Il Rights Village – la cui realizzazione ha richiesto un investimento di oltre duecentomila euro – si aprirà sabato 2 luglio con il Party ufficiale di Torino Pride 2016 e proseguirà per tutto il mese con conferenze e incontri con la partecipazione di politici, delle varie associazioni di riferimento, esperti, studiosi e giornalisti. Tra gli argomenti trattati: la legge della Regione Piemonte contro ogni forma di discriminazione, i modelli di inclusione di una società multiculturale, le discriminazioni nella comunicazione pubblicitaria, il bullismo e il cyber bullismo, i diritti delle donne e il contrasto agli stereotipi, l’importanza delle differenze di genere nel linguaggio. In alcuni casi alle conferenze seguiranno pièces teatrali.
Si parlerà anche di libri, di problemi e casi pilota di carattere legale, delle attività Lgbt nell’ Europa orientale, di storie di donne uscite dalla spirale della violenza domestica, della giornata europea per le vittime dei crimini d’odio. Sono pure previste proiezioni di film e di documentari, mostre fotografiche sulle donne e su sport e atleti paraolimpici, una esibizione di circo in carrozzina (Circus Ability), serate danzanti, spettacoli (il 26 ci sarà Sabina Guzzanti) e concerti. Per il cibo si è scelto di dare spazio al territorio: una selezione di operatori di San Salvario sarà sempre presente, alternandosi, al Rights Village per offrire delle proposte variegate per soddisfare tutte le esigenze. Il Rights Village sarà aperto dal lunedì alla domenica dalle ore 18, l’ingresso è gratuito, alcuni eventi, che si svolgeranno nell’area Emiciclo, saranno a pagamento.
Sarà agli onori della cronaca all’inaugurazione del Museo previsto nel 2016 della cultura museale: l’edificio avveniristico, progettato da Jean Nouvel, punterà sulle suggestioni di luci e colori del corpo centrale con una doppia cupola in acciaio e vetro
Un tempo la fiducia da parte dei risparmiatori si conquistava grazie alla solidità che essa comunicava nell’immaginario collettivo: una solidità concreta, visibile, tangibile. Il caveau delle banche erano il simbolo della sicurezza e della protezione: era il biglietto da visita per presentarsi alla clientela. Ora al caveau si sostituiscono tutta una serie di informazioni, che costituiscono il “patrimonio” reputazionale di una banca e ne certificano o meno la credibilità
successo è frutto di una logica vincente: il Distretto Veneto della Giostra rappresenta un’eccellenza del Made in Italy, dovuta alle innovazioni tecnologiche, alle ideazioni scenografiche, agli “ambienti” ricreati, alle soluzioni proposte alla sicurezza, alle emozioni che procurano a chi sale su una giostra o a chi assiste ad uno spettacolo pirotecnico. Il distretto di Valenza Po, insieme a quello di Arezzo e a quello di Vicenza, è uno dei principali poli della manifattura orafa a livello nazionale. È qui, infatti, che molti dei principali marchi del lusso fanno realizzare ai maestri gioiellieri i preziosi che finiranno nelle boutique di tutto il mondo. E proprio Valenza, negli ultimi periodi, sta facendo registrare dati interessanti. Per la prima volta nella storia, infatti, nel secondo trimestre 2015 le esportazioni dell’oreficeria locale hanno superato quelle di Arezzo e Vicenza, confermandosi il miglior distretto italiano per crescita sui mercati esteri. L’oreficeria valenzana, infatti, ha fatto registrare esportazioni in crescita soprattutto verso Francia, Svizzera e Regno Unito.
del 20,1%. 



Torino ha affidato a Iren Servizi S.p.a. la gestione dei servizi di illuminazione pubblica, degli impianti semaforici, elettrici, termici e speciali degli edifici comunali. A tali attività va aggiunta la gestione (global service) del Palazzo di Giustizia “Bruno Caccia” di Torino e di svariati edifici di particolare interesse (es: Museo del Cinema, Mole Antonelliana, Palazzo Madama ecc.). L’energia elettrica impiegata per illuminazione pubblica è pari a 80.000.000 di Kwh, equivalenti al consumo indicativo di 29.700 famiglie composte da 3-4 persone. Al fine di ridurre il consumo di energia elettrica è stato avviato un programma di sostituzione lampade con la nuova tecnologia Led per complessivi 24 milioni di KWH su 55.000 punti luce (fine intervento previsto a luglio 2016). Il Led permette di avere una durata di circa 50.000 ore contro le 5.000 ore circa delle vecchie tecnologie.
Sarà allestito il ‘Rights Village’. Un bimbo che sorride sotto un asciugamano arcobaleno. Il claim è ‘Il domani ci appartiene’.
nell’Europa Balcanica. La sfilata ricorderà anche la tragedia di Orlando, e partirà da via San Donato fino a raggiungere piazza Castello. Sarà aperta dal carro del Coordinamento Torino Pride, e un bus di Torino City-sightseeing allestito da un gruppo di bambini. In serata l’happening musicale condotto da Platinette e con Levante, Dolcenera, i Perturbazione, Carlo Gabardini e il coro del Teatro Regio che esegue due arie della Carmen con la soprano Gabriella Sborgi.