E’ dedicato al mondo degli insetti il quarto appuntamento del ciclo “Collezioni minime a Palazzo Lascaris”
Una pieride del biancospino e un cervo volante in esposizione a Palazzo Lascaris. È intitolato “La farfalla e il cervo volante” ed è dedicato al mondo degli insetti il quarto appuntamento del ciclo “Collezioni minime a Palazzo Lascaris”, piccola esposizione di pubblicazioni e reperti naturalistici provenienti dalle collezioni del Museo Regionale di Scienze Naturali.
Nelle due teche presenti nell’atrio della sede dell’Assemblea legislativa, fino al 31 dicembre di quest’anno sono esposti due volumi con tavole illustrate di proprietà della biblioteca del Museo: “Insetti in volo” di John Brackenbury (Bologna: Edagricole -1994), “The lucanid beetles of the world” di Tetsuo Mizunuma e Shinji Nagai (Tokyo – Mushi-Sha, 1994) e due reperti entomologici: una pieride del biancospino e un cervo volante.
La pieride del biancospino (Aporia crataegi – Ordine Lepidoptera – Famiglia Pieridae) possiede ali bianche, che tendono a diventare trasparenti con il passare del tempo. E’ diffusa in tutta Italia, eccetto in Sardegna. Poiché al momento della schiusa la farfalla presenta spesso sulle ali macchie color sangue, dovute alla presenza di materiali di scarto del bruco che cadono anche nell’ambiente circostante, in Francia si parlava di “pioggia di gocce di sangue” con significati mistici e superstiziosi.
Il cervo volante (Lucanus cervus – Ordine Coleoptera – Famiglia Lucanidae) maschio è il più grande coleottero europeo. Possiede enormi mandibole che non utilizza per il cibo, ma per i combattimenti che avvengono durante la stagione riproduttiva, per la conquista delle femmine i cui esemplari sono più piccoli e con corna meno sviluppate. Questo insetto, sempre più raro, si nutre della linfa zuccherina che fuoriesce dalle querce ferite.
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Luigi Ventura e’ Gino San, naturopata olistico, titolare dell’Erboristeria che si trova in Via dell’Arcivescovado 5 a Torino. Nei suoi 40 anni di attività pubblica ha imparato a conoscere meglio le persone, l’umanità ed il mondo. Oltre all’aspetto della cura dell’organismo umano da un punto di vista fisiologico, la sua attenzione si rivolge anche ad aspetti più spirituali della nostra natura. Sin da piccolo infatti, la sua sensibilità e le varie vicissitudini cui è andato incontro, lo hanno spronato ad una ricerca interiore molto profonda. Viveva in una realtà contadina e all’età di soli tredici anni ha dovuto prendersi cura di sua mamma e dei suoi fratelli più piccoli, essendo il papà emigrato in Germania in cerca di occupazione.
Alberto Tognoli nel suo programma elettorale che l’ha portato nuovamente in Municipio, insieme ai suoi alleati di Progetto Ivrea aveva scritto come slogan “Dalla città dei quartieri alla Grande Ivrea”. Ma non era un’idea isolata la sua di mettere la città dalle Rosse Torri di Arduino al centro di un sistema di Comuni che fosse appunto quello della “Grande Ivrea”. Se non è il Comune Unico che Identità Comune propone per il Chivassese, comunque poco ci manca. E su questa ipotesi è nato un comitato AMIunaCittà che propone per sabato 26 un interessante convegno, frutto di una lunga ed importante riflessione su “Il Sistema della autonomie locali di fronte alla pianificazione strategica – Un nuovo modello di governo per lo sviluppo”. I lavori, che si terranno nella sala del consiglio comunale del Municipio di Ivrea, verranno aperti alle 9 dal sindaco di Ivrea Carlo Della Pepa e proporrà un approfondimento sull’occasione di razionalizzazione e rilancio del territorio data dalla Città Metropolitana e dal suo articolarsi in aree omogenee. Uno spazio interessante è quello dedicato alle fusioni con esperienze del Trentino, della Lombardia e della Toscana, mentre un momento vicino al territorio (quindi di maggiore rilievo “sul campo”) sarà riservato all’Anfiteatro Morenico di Ivrea. Le conclusioni saranno tenute da Piero Fassino, sindaco della Città Metropolitana di Torino e dal sottosegretario al Ministero degli affari regionali Gianclaudio Bressa. Sono stati invitati i cinquantotto sindaci del territorio, oltre che tutti coloro che potrebbero essere interessati e coinvolti nell’argomento.
Oltre 30 eventi tra convegni, seminari, workshop, corsi di formazione, 92 relatori nazionali ed internazionali, 150 aziende espositrici sono i numeri di Forlener, il salone nazionale della green economy che si svolgerà dal 25 al 27 settembre nel Lingotto Fiere di Torino. Per tre giorni si ritroveranno i produttori di energia dal legno provenienti da tutto il mondo e si vedranno i grandi macchinari forestali lavorare in diretta. L’evento è organizzato dalla Paulonia Italia in collaborazione con GL Events e Lingotto Fiere, in partnership con la Regione Piemonte. Secondo l’assessore regionale all’Ambiente, Alberto Valmaggia, “puntare sulle fonti di energia alternativa in una società globale sempre più segnata dall’esaurimento degli stock fossili è ormai diventata la strada obbligata nelle scelte dei governi. Vogliamo portare alla ribalta nazionale soluzioni interessanti per l’approvvigionamento energetico, come le biomasse legnose, il nostro petrolio verde, e l’adozione di un nuovo approccio basato sui valori della green economy”.