Con il coordinamento scientifico della Fondazione ISI e la supervisione degli atenei, i vincitori potranno sviluppare progetti in imprese del Piemonte e della Valle d’Aosta
Trentacinque borse di ricerca applicata della durata di un anno saranno assegnate, attraverso un primo bando, a progetti di eccellenza scientifica e tecnologica nel campo dei sistemi complessi grazie al progetto Lagrange, ideato, promosso e finanziato dalla Fondazione CRT con il coordinamento scientifico della Fondazione ISI. Il bando, aperto fino al 18 settembre, è rivolto a diplomati, laureati (anche con laurea triennale) e dottorandi, con l’obiettivo di consolidare un ponte tra università, ricerca e mondo delle imprese. Entro il 31 dicembre 2016 saranno bandite anche le borse di ricerca applicata nel campo dei Big Data.
Dai nuovi materiali all’innovazione dei processi, dalle tecnologie meccaniche alle biotecnologie, dall’alimentazione alla salute pubblica, il progetto Lagrange-Fondazione CRT sostiene progetti di ricerca applicata nell’ambito dello studio, della gestione e dell’organizzazione di sistemi complessi basati sui grandi dati. Fermo restando il supporto e il controllo scientifico di un dipartimento universitario, del Politecnico o di un centro di ricerca, i progetti potranno essere condotti presso imprese co-finanziatrici fino a 250 addetti e sede operativa in Piemonte o Valle d’Aosta: per ognuna delle borse, 11.000 euro saranno messi a disposizione dalla Fondazione CRT e almeno
9.000 euro dall’impresa co-finanziatrice.
Con il Progetto Lagrange, la Fondazione CRT ha sostenuto finora 665 giovani ricercatori con borse di dottorato e di ricerca applicata, per un investimento complessivo di 38 milioni di euro.
A Fondazione ISI di Torino, che da oltre trent’anni è leader internazionale nello studio della scienza della complessità e oggi opera all’avanguardia nell’area dei Big Data, è affidato il coordinamento scientifico del progetto.
Le richieste vanno inviate alla Fondazione ISI, entro e non oltre le ore 17 del 18 settembre 2016. Il testo integrale del bando è consultabile online (link http://www.progettolagrange.it/it/strumenti/borse_di_ricerca_applicata.htm).
Ulteriori info su www.fondazionecrt.it
Esposizioni potrà ritornare alla sua iniziale vocazione anche per fiere espositive. La struttura è stata concepita, progettata e realizzata per questo motivo. Portandola, anche grazie all’architetto Nervi ad essere una delle meraviglie architettoniche del settore. Faceva male girovagare per le varie ali dell’edificio, preda dell’abbandono, incuria e vandalismo. E non ci convinceva la scelta della passata amministrazione che voleva realizzare la biblioteca dell’Università. Qualcosa era nato male fin dai suoi esordi, nel mettere a bando la progettazione, dopo alcuni ricorsi che hanno impedito l’inizio. Fa male il degrado anche
perché ognuno di noi ha negli occhi il ricordo di qualcosa che riguarda Torino Esposizioni. Da bambino, figlio di operaio Fiat andavo a Natale alle giostre e ritiravo il dono aziendale. Il primo e unico pesciolino rosso, vinto alle palline. O da appena adulto, il salone della Montagna. Ora, comunque, importa il futuro di questa nostra città. E la programmazione delle politiche fieristiche è un pezzo di questo possibile futuro, io ne sono ossessionato, sicuramente perché ho due figlie. Chi se ne intende molto di realtà espositive e fieristiche, in questi ultimi due anni mi ha “catechizzato” e, forse, qualcosa sto cominciando a capirne. In tutta Italia il settore è in crisi,
tranne a Bologna e Rimini dove sono avvenuti massicci investimenti pubblici. Ora a Milano non sanno che farsene di tutti questi volumi. Non reggono gli ammortamenti immobiliari. I volumi non devono essere “giganteschi” e devono essere modulari, Altro fattore, l’industria manifatturiera piemontese e torinese che regge esporta. Torino deve essere una vetrina . Riqualificare Torino Esposizioni potrà costare dai 2 ai 3 milioni che sono già attualmente in “pancia” al comune. Quasi impossibile rendere tutto agibile entro l’anno. Si debbono rispettare tempi burocratici. Ci sembra che la strada intrapresa sia quella giusta.Non ci resta che augurare buon lavoro alla giunta di Chiara Appendino.
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obiettivi da raggiungere. Nell’occasione sono entrati in carica i team di volontari che contribuiranno a orientare, sotto il profilo organizzativo e per aree tematiche, il lavoro dei singoli club. «Il motto del nuovo presidente internazionale BobCorlew, che sarà al vertice dell’Associazione per i prossimi 12 mesi, è “New mountains to climb” (
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