La Nazionale Italiana dell’Amicizia Onlus nasce nel 2012 e aiuta bambini in difficoltà. Con tanto impegno, dedizione e trasparenza è riuscita a raccogliere negli anni circa 250mila euro coi quali ha aiutato più di mille bambini. I componenti dell’associazione organizzano partite di calcio in tutta Italia con ex calciatori, cantanti, attori e comici vari, visitano i reparti di pediatria degli ospedali vestiti da super eroi e principesse, portano
regalini ai bambine e bambini ricoverati, realizzano cene e banchetti per raccogliere i fondi necessari a sviluppare i loro progetti. Su Torino, la Nazionale Italiana Dell’Amicizia Onlus è una realtà molto importante: riesce a coinvolgere oltre 3mila persone alle partite più importanti e tanta tantissima gente alle feste organizzate. L’associazione sta lavorando da due anni con l’amministrazione comunale per poter avere in gestione un centro sportivo abbandonato che sarà utilizzato per far praticare sport ai tanti bambini reduci da più o meno gravi malattie. L’obiettivo è realizzare una struttura multifunzionale per ragazze e ragazzi diversamente abili e che possa offrire fisioterapia gratuita ai bambini malati e con famiglie in grave difficoltà economica. “Un progetto enorme unico nel suo genere sia in Europa e probabilmente al mondo – affermano i responsabili dall’associazione -, i cui costi di ripristino sono elevatissimi”. Per concretizzare questo sogno la Nazionale Italiana dell’Amicizia Onlus si affida alla solidarietà di tutti e per Natale ha prodotto un CD con le più belle canzoni della tradizione interpretato sia da giovani artisti emergenti (Stefania Mancuso, Nila, Maria Vaccaro, Biro & Nux, i Serendip, Francesco Trimani, Dave, Nazario) sia dai bambini della NIDA tra cui la piccola Bea Naso (bimba torinese tristemente nota per la sua malattia, unico caso al mondo, per chi tutte le articolazioni molli del suo corpicino si sono calcificate, pietrificandola viva). Il risultato è un piccolo capolavoro. Il CD, con tanto di bollino SIAE, è stato stampato in 20mila copie e il costo è basato su un’offerta libera a partire da soli 9 euro. Per chi fosse interessato a partecipare al gesto di solidarietà la consegna del Compact Disc Digital Audio natalizio è a domicilio chiamando il numero 3339411394.




Si è chiusa ieri, 28 novembre, la II edizione della Rassegna cinematografica sui diritti umani
Superare la crisi ripartendo dalle risorse presenti nel territorio e dall’imitazione della natura: è l’Approccio Sistemico proposto da Dipartimento Architettura e Design del Politecnico di Torino e Consulta Europea Regionale
Entra nel vivo l’operazione lanciata da Iren Mercato per la promozione della soluzione My Energy Meter di Acotel Net.
realizzerà un grande evento il prossimo 3 dicembre.
utilizzabile da web e mobile (iOS e Android), ha riscosso nei primi giorni di offerta un notevole interesse che ci fa ben sperare per il futuro: ci sono ottime basi per estendere il prodotto anche su altre commodity, diverse dall’energia elettrica”.
Il progetto si chiama Broad P.I.T.T perché l’obiettivo è arrivare alla base ampia, broad, delle PMI che non innovano. P.I.T.T è invece l’acronimo di Piccola Impresa Trasferimento Tecnologico. Lo scorso anno si era messo a punto il metodo selezionando e affiancando una sola azienda, la Casit, che grazie al percorso intrapreso con gli esperti di finanza, innovazione e gestione aziendale ha, da subito, conseguito risultati straordinari sia sul versante produttivo sia di mercato.Il metodo influisce sulla cultura, sul modo di fare impresa dell’azienda, sulla sua organizzazione, sui rapporti con le banche e con il mercato, nazionale e internazionale.Il nuovo progetto è ora esteso a più aziende che vogliano innovare e che desiderino mettersi in gioco.Un gruppo di esperti Deloitte, Enterprise Europe Network Confindustria Piemonte, Hub Innovazione Unione Industriale, Intesa Sanpaolo e Politecnico di Torino, ha selezionato 10 aziende e le affiancherà per sette mesi per favorire il trasferimento di tecnologia e avviare processi di innovazione tecnologica e gestionale. Inoltre quest’anno si è aggiunta, su un progetto, l’Università degli studi di Torino.Si sono potute candidare le PMI associate all’Unione Industriale di Torino con fatturato compreso tra 2 e 20 milioni di euro. Sono state valutate in base ai progetti di innovazione proposti.

raggiungimento del traguardo. I genitori, i fratelli, la mamma, i nonni, gli zii, ma anche gli amici, i fidanzati. Un successo di squadra, che fa commuovere nell’originalità di ogni laureando nel comunicarlo.
in primo luogo) riguardano il 10% dei laureati, media corrispondente a quella nazionale. Anche la media dei laureati di UniTO che ha svolto un’attività lavorativa durante gli studi universitari (73%) è superiore a quella nazionale (65%).
TORIE DI CITTA’ / di Patrizio Tosetto
ecco tanti senzatetto che improvvisano improbabili alcove. Via Cernaia 4, vigili e due signori con telefonini coordinano un intervento . Un poveretto li guarda inebetito e credo che sia lui il motivo della loro presenza . Mi sbagliavo: il giorno dopo è ancora lì ad aspettare fumando una sigaretta dopo l’altra . Due giovani si organizzano, ed affrontano tutto in coppia Lei e lui in un improbabile atto di romantico amore. Nulla di romantico e sull’ amore io non so commentare.
Ogni 50 metri ragazzi di colore e non, chiedono le elemosine vicino a bar o panetterie . Fila “rotta” da un anziano con stampelle, italiano . Quando cominci a sentire olezzo di urine scorgi bottiglie vuote di birra e uomini che bisticciano in lingue slave . E ragazzini bagnati fradici e schiamazzanti ti offrono un nuovo telefonino appena reperito in modo strano. Utilizzo questo giro di parole per non essere accusato di razzismo . Ma senzatetto questuanti e “di colore” sono solo eufemismi. C’ è solo spazio per la tristezza che facilmente sfocia nell’ angoscia. Siamo nel cuore di Torino . Torino ha un attacco cardiaco . Speriamo che si riprenda . Cara Sindaco Chiara Appendino, confidiamo in un suo intervento .
