ECONOMIA E SOCIETA'- Pagina 688

Ricordando, anche a Torino, il genocidio degli armeni

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ARMENI 1Nel Palazzo della Regione Piemonte in piazza Castello sono state allestite di recente due mostre storico-fotografiche in ricordo dello sterminio di 100 anni fa. Ma cosa accadde nel 1915?  L’arresto di centinaia di armeni a Costantinopoli diede il via alla persecuzione di massa che portò all’eliminazione del popolo armeno nei territori dell’Impero Ottomano

 

Anche gli armeni che vivono a Torino commemorano venerdì 24 aprile il centenario del genocidio del loro popolo da parte dei turchi avvenuto nel 1915-16. Dopo aver riconosciuto il genocidio armeno con una delibera del Consiglio Comunale nel febbraio 2012, Torino ha ospitato negli ultimi anni numerose iniziative finalizzate allo studio della storia e delle tradizioni del popolo armeno mentre nel Palazzo della Regione Piemonte in piazza Castello sono state allestite di recente due mostre storico-fotografiche in ricordo dello sterminio di 100 anni fa. Ma cosa accadde nel 1915?  L’arresto di centinaia di armeni a Costantinopoli diede il via alla persecuzione di massa che portò all’eliminazione del popolo armeno nei territori dell’Impero Ottomano. Era il 24 aprile 1915: sono trascorsi 100 anni dal genocidio e il 24 aprile è la Giornata della Memoria armena, la data ufficiale per la commemorazione  dell’eccidio pianificato dai turchi prima e durante la Grande Guerra.

 

A un secolo di distanza la Turchia continua a negare quanto accadde e fino a qualche anno fa sosteneva che non vi era stato alcun genocidio, semplicemente perchè nell’Anatolia non si trovava neanche un armeno. Oggi qualcosa comincia a cambiare nella società turca anche se le resistenze ad ammettere la verità storica sono ancora molto forti. Gli armeni lo chiamano Metz  Yeghern (Il Grande Male) ed è la storia del genocidio turco degli armeni, che tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, fece sparire un milione e mezzo di  armeni cristiani, colpevoli soltanto di appartenere ad un’etnia diversa e a una religione di minoranza. Presi nelle loro abitazioni e uccisi, deportati in marce durissime e rinchiusi in grandi campi profughi fino alla loro morte. Una delle pagine più tragiche e meno conosciute del secolo scorso che riguarda la scomparsa di uno dei più antichi  popoli della regione  anatolico-caucasica. Una civiltà, una cultura e una fede furono spazzate via in pochi mesi. Un dramma che anticipò i crimini successivi compiuti nel XX secolo, primo fra tutti  l’Olocausto degli ebrei. Un immane e folle sterminio che fu “genocidio”, come ha ricordato Papa Francesco nel suo saluto ai fedeli armeni riuniti in Vaticano per il Centenario del martirio, suscitando durissime reazioni da parte del governo di Ankara. Uno sterminio di massa trascurato per troppo tempo dagli storici e dai libri scolastici, ignorato da tutti e soprattutto dai turchi che cercano di cancellarne le tracce.

 

Si trattò di una campagna di eliminazione sistematica, di “pulizia etnica” che nell’arco di una ventina di anni cancellò le comunità cristiane che vivevano nell’Impero Ottomano. Il centenario riguarda tutte le Chiese e non solo quella armena. Nel 1915 la strage coinvolse tutti i cristiani: in prevalenza gli armeni ortodossi ma anche armeno-cattolici, siriaci ortodossi e cattolici, caldei e assiri, protestanti e cattolici latini. Una tragica realtà che ci riporta ai giorni nostri con i cristiani colpiti, annientati e costretti a fuggire nelle regioni del Medio Oriente sotto i colpi del fanatismo e del radicalismo islamico. Prima del 1915 gli armeni erano il 30% della popolazione e dopo la Prima guerra mondiale sono rimasti appena l’uno per cento. La Repubblica Turca, fondata da Mustafà  Kemal (Ataturk), non ha mai ammesso il genocidio e oggi la diaspora armena chiede alla Turchia moderna, che non è certamente responsabile dello sterminio perpetrato dagli esponenti del movimento laico e nazionalista dei  “Giovani Turchi”,  di fare i conti con la storia.

 

Filippo Re

Shin Dong-Hyuk, “La libertà spiegata a chi ce l’ha”

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Era evaso da uno dei tanti centri di prigionia e lavoro del regime nordcoreano. Lì dentro era nato, ma la sua famiglia era rinchiusa da due generazioni. Adesso la sua missione è raccontare al mondo i misfatti dei nuovi lager

 

Shin Dong-Hyuk, 32 anni, è evaso da uno dei tanti centri di prigionia e lavoro del regime nordcoreano. Lì dentro era nato, ma la sua famiglia era rinchiusa da due generazioni. Adesso la sua missione è raccontare al mondo i misfatti dei nuovi lager. In occasione del 25 aprile 2015 e del 70° Anniversario della Liberazione, il Consiglio regionale del Piemonte – tramite il Comitato per l’affermazione dei valori della Resistenza e dei principi della Costituzione repubblicana presieduto da Nino Boeti – in collaborazione con la Fondazione per il Libro e Codice Edizioni ha invitato a Torino Shin Dong-Hhyuk, l’autore del best seller “Fuga dal Campo 14”, dove attraverso la sua biografia ha raccontato gli orrori del regime totalitario della dinastia Kim. Il tema degli incontri che l’esule nordcoreano terrà a Torino sarà intitolato simbolicamente “La libertà spiegata a chi ce l’ha”.Durante il suo soggiorno, il 22 aprile alle 11,30 incontrerà gli studenti della Scuola Holden e il 23 aprile, alle 9,30 quelli del liceo Darwin di Rivoli alla presenza dello stesso Boeti. Infine il 24 aprile, alle 17, si svolgerà l’evento ufficiale per il pubblico al Circolo dei Lettori con la partecipazione di Vittorio Bo, noto editore, e del vicepresidente del Consiglio regionale Boeti. Il 25 aprile Shin Dong-Hyuk sarà poi alla Feltrinelli in piazza Cln, alle ore 11, per un firma-copie. Nato 1982 in uno dei più terribili campi di prigionia nordcoreani, il Campo 14, dopo qualche anno trascorso negli Stati Uniti, vive in Corea del Sud, e dedica la sua vita di uomo libero a far conoscere le atrocità del regime della Corea del Nord. È testimone numero uno della Commissione Onu che indaga sui crimini del regime nordcoreano verso i suoi cittadini.

(mbocchio – www.cr.piemonte.it)

Il sindaco sulla scomparsa di Elio Toaff

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Fassino: “mi unisco alla Comunità Ebraica Italiana nel dolore per la scomparsa del rabbino”

 

Il sindaco Piero Fassino ha trasmesso al Presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane Renzo Gattegna un messaggio di cordoglio per la morte di Elio Toaff: “Caro Presidente – ha scritto Fassino – mi unisco alla Comunità Ebraica Italiana nel dolore per la scomparsa del rabbino Elio Toaff, ricordandone con gratitudine la sua costante azione per il dialogo, la pace, la convivenza. La prego di trasmettere questi miei sentimenti di vicinanza alla famiglia”.

 

(Foto: il Torinese)

Verrua Senzatomica in mostra alla Fortezza

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L’obiettivo è  l’ adempimento degli obblighi del Trattato di Non Proliferazione da parte degli stati nucleari e l’approvazione da parte dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite di una Convenzione sulle armi nucleari

 

Sembra quasi un contrasto ma l’insegnamento è alto. Da sabato 18 aprile e sino al 3 maggio prossimo, la Fortezza di Verrua Savoia ha inaugurato la mostra Verrua Senzatomica, con l’intervento del sindaco Paola Moscoloni, dello storico Mario Ogliaro, di Martin Lanfranca, vice responsabile Senzatomica Piemonte e Valle d’Aosta  La mostra è ad ingresso libero ed è aperta tutti i giorni dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle 12.30 e dalle 14 alle 18,mentre sabato e domenica e festivi osserva orario continuato dalle 9 alle 22 L’evento rientra nel corso della campagna, lanciata nel 2011 e promossa dall’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai, in collaborazione con  molte organizzazioni internazionali e la Comunità di Sant’Egidio. L’obiettivo è  l’ adempimento degli obblighi del Trattato di Non Proliferazione da parte degli stati nucleari e l’approvazione da parte dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite di una Convenzione sulle armi nucleari. La campagna ha avuto l’adesione di diversi enti locali in tutta Italia. In Piemonte il primo è stato Parella, in Provincia di Torino, su proposta del capogruppo del Movimento Fascismo e Libertà, Fabio Toma (che, per inciso, al di là delle idee politiche è buddista e vegano) dove ha raccolto l’adesione unanime di tutti i gruppi di maggioranza e minoranza. Ed è stata un’adesione talmente convinta quella del Movimento Progetto Piemonte che si è fatto portatore della stessa proposta di ordine del giorno che è stato approvato, all’unanimità in entrambi i casi, prima a Villamiroglio in provincia di Alessandria, poi a Casorzo, in provincia di Asti.

 

Per informazioni, visite di gruppi e scuole, tel. 339/8573769

Massimo Iaretti

Dall'Europa arrivano i fondi per i danni alluvionali

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po222Tali risorse si aggiungeranno ai 10 milioni già stanziati dalla Regione a dicembre ed ai 31,2 deliberati dal Dipartimento della Protezione civile

 

E’ di 8.655.000 euro lo stanziamento destinato al Piemonte dalla Commissione Europea, che ha deciso di rispondere con 56 milioni complessivi all’istanza di mobilitazione del Fondo di solidarietà per gli eventi alluvionali verificatisi nell’ottobre-novembre scorso in seguito alla richiesta avanzata dal Dipartimento della Protezione civile. L’iter procedurale prevede un’ulteriore deliberazione del Consiglio e del Parlamento UE. Dopodichè i fondi potranno entrare nelle disponibilità di bilancio della Regione. Tali risorse si aggiungeranno ai 10 milioni già stanziati dalla Regione a dicembre ed ai 31,2 deliberati dal Dipartimento della Protezione civile. Soddisfazione è stata espressa dall’assessore alle Opere pubbliche e Difesa del Suolo, Francesco Balocco, per “un risultato non scontato, ottenuto grazie al lavoro congiunto con il Dipartimento di Protezione civile”.

 

(www.regione.piemonte.it – foto: il Torinese)

Cuori di volontariato il 25 aprile per Telethon

 

iaris  chivassoMolto vasto il programma, a Chivasso, nel quale spicca la sagra “Cuor di Panissa” in piazza della Repubblica, con la distribuzione (dalle 19,30 alle 23) della specialità gastronomica vercellese a cura dei cuochi della Pro Loco di Albano Vercellese. A far da corollario alla leccornia, vi saranno le Miss Telethon e le Miss finaliste del concorso nazionale “La Bella d’Italia”

 

Volontari in festa nella giornata di sabato 25 aprile a Chivasso, con la manifestazione “Cuori di volontariato”, promossa dalla Fondazione Telethon e dalla sezione Uildm “Paolo Otelli” di Chivasso. Molto vasto il programma, nel quale spicca la sagra “Cuor di Panissa” in piazza della Repubblica, con la distribuzione (dalle 19,30 alle 23) della specialità gastronomica vercellese a cura dei cuochi della Pro Loco di Albano Vercellese. A far da corollario alla leccornia, vi saranno le Miss Telethon e le Miss finaliste del concorso nazionale “La Bella d’Italia” del Gruppo Azzurro di Asti, con i patron Nunzio Giuliana e Bruna Baino. Sfileranno dalle ore 21, sempre in piazza della Repubblica. Ci sono tutte le premesse di un terzo successo della Panissa Telethon, così come accadde nell’agosto del 2013 e 2014, in occasione della festa patronale del Beato Angelo Carletti. Ci sarà nuovamente la possibilità di farsi fotografare accanto alle Miss, ottenendo nel giro di cinque minuti la foto stampata, a fronte di una piccola offerta per Telethon.Tutte queste iniziative avranno come scopo la raccolta fondi a favore di Telethon, in conclusione della settimana da lunedì 20 a domenica 26 aprile 2015, nella quale la Fondazione Telethon torna in tv, nelle reti Rai, per spiegare agli italiani che la loro generosità è servita per cogliere importanti successi nella ricerca scientifica sulle malattie genetiche. Questa nuova campagna vede nuovamente coinvolta l’Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare, con la distribuzione nelle piazze di tutta Italia, di un nuovo prodotto solidale, il “Cuor di Biscotto”, biscottini confezionati in una elegante scatola di latta (prodotti dalla pasticceria genovese Grondona), affiancandosi ai cuori di cioccolato, che tanto successo hanno riscosso nel dicembre 2014.

 

Il nutrito programma della festa

La festa, con il patrocinio del Comune di Chivasso, avrà inizio alle ore 16, con il raduno e le iscrizioni, di fronte al duomo di Chivasso, dei partecipanti alla “Cuor di Walk of Life”, camminata per la ricerca scientifica non competitiva, di 8 chilometri, organizzata in collaborazione con Il Club Alpino di Chivasso. La quota è di appena 5 euro ed ai primi cento iscritti verrà consegnato lo zainetto ufficiale della Walk of Life (bambini sino a 12 anni ad offerta libera). La partenza avverrrà alle ore 16,30, con un percorso che si snoderà in via Torino, via Siccardi e via Berruti, sino al Parco del Mauriziano. L’itinerario, ideale per una sana passeggiata delle famiglie, anche con bambini, costeggerà poi la ferrovia e l’argine del Po, per arrivare sino al Parco del Bricel. Si procederà quindi verso l’imbocco del Canale Cavour, edificio di importanza storica, costruito tra il 1863 ed il 1866. Successivamente si attraverserà il viale alberato e si ritorenerà, costeggiando la sponda opposta del Canale, per arrivare in viale Vittorio Veneto e via Po e rientrare in piazza della Repubblica, dove si potrà degustare la Panissa. Ai camminatori è consigliato indossare scarpe comode e munirsi di una scorta d’acqua.

 

Oggetti artigianali per “Creare con Cuore”

Sempre sabato 25 aprile, nella centrale via Torino, dalle ore 15 alle 23,30, si svolgerà la rassegna di hobbisti “Creare con Cuore”, con banchetti a cura dell’omonima Associazione Artistica Culturale di Chivasso. Si potranno ammirare oggetti realizzati e decorati a mano, dagli appassionati di manufatti artigianali.

 

Sfilata delle auto storiche 2 Cv e Panissa della Pro Loco di Albano Vercellese

Dalle 15 alle 23, sempre in via Torino, nel lato ad est del duomo, andrà in scena il raduno di auto storiche 2 Cv, sulle quali saliranno le Miss Telethon e del concorso “La Bella d’Italia”, con giro della città. La rassegna è curata dal Club 2Cv “I Gabbiani” di Torino. Poi, dalle 19,30, tutti a cena con la Panissa, a cura dei cuochi della Pro Loco di Albano Vercellese. Si potranno anche degustare tomini proposti dai volontari della Pro Boschetto Asd. Possibilità, per chi vuole cenare a casa, di riempire le pentole con la specialità della Panissa. Sarà anche presente la Bottega del Vino di Moncucco Torinese, per degustazioni dei principali vini dell’Astigiano.

 

Concerto rock “Cuor di Solidarietà”

In piazza Carlo Noè, dalle ore 21, andrà in secna il cocnertop rock  “Cuor di Solidarietà”, a favore di Telethon, a cura del Centro giovani comunale gestito dalla Cooperativa Animazione Valdocco, e dell’Associazione Culturale Nothing Else To Do. Sul palco si alterneranno i gruppi Truzzi Broders, che suonerà hard rock from ’80;  Wood Dolls, con pezzi di Ska-core e “baldoria from Canavese” e Alessandra Testa, con PopRockBlues “from Montanaro”.

Massimo Iaretti

Tragedia nel Canale di Sicilia, il vescovo: "Una sconfitta nel giorno della Sindone"

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Le parole di Nosiglia nella messa di apertura dell’Ostensione

 

“Si tratta di una sconfitta nel giorno in cui la Sindone si svela al mondo”. Così l’arcivescovo di Torino, mons. Cesare Nosiglia, nell’omelia della Messa che ha inaugurato l’ostensione, a proposito della nuova tragedia degli immigrati nel canale di Sicilia. “E’ necessaria una soluzione concreta e tempestiva. L’Italia sta già facendo tanto , ma una risposta deve giungere anche dall’Unione Europea”, dice il vescovo della Chiesa torinese.

 

(Foto: il Torinese)

Lotta alle zanzare, al via il piano regionale

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A coordinare e gestire le varie attività sarà l’Ipla (Istituto per le piante da legno e l’ambiente)

 

Come proposto dall’assessore Antonio Saitta, è stato approvato il programma regionale di lotta alle zanzare, che prevede una spesa totale di 1,5 milioni di euro per realizzare i progetti urbani presentati dagli enti locali, il progetto unitario di informazione, monitoraggio e contrasto alla diffusione dei vettori di patologie umane ed animali veicolati da zanzare, il piano di ricerca e sviluppo. A coordinare e gestire le varie attività sarà l’Ipla (Istituto per le piante da legno e l’ambiente). L’approvazione dei progetti di lotta in ambito urbano presentati dagli enti locali avverrà con un successivo provvedimento, dopo la trasmissione dei pareri tecnici-economici dell’Ipla.

 

www.regione.piemonte.it

Educational Day per vivere la bellezza dell'arte

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Un evento promosso da AMACI (Associazione dei musei d’arte contemporanea italiani)

 

L’arte contemporanea come non l’avete mai scoperta e vissuta prima: è questa la promessa del primo “Educational Day”, domenica 19 aprile, promosso a livello nazionale da AMACI (Associazione dei musei d’arte contemporanea italiani). Da nord a sud, i dipartimenti educativi dei vari musei giocano tutte le loro carte per avvicinare il grande pubblico alla genialità contemporanea e lo fanno con laboratori, workshop, conferenze, visite guidate, ma anche performance, happening, flash mob, social network e tanto altro ancora. Insomma, un D Day artistico italiano, costellato di iniziative ed attività gratuite da non perdere. Un corale inno alla funzione educativa dei musei di arte contemporanea: non asettici contenitori di oggetti, piuttosto, luoghi pieni di vita, accoglienti, sempre più centri di formazione permanente, scambi e crescita culturale. E già perche passano anche da lì lo sviluppo di un pensiero critico, l’integrazione culturale e sociale, la sperimentazione e il senso di appartenenza territoriale.

 

Il PIEMONTE farà la sua parte con:

 

– Il Castello di Rivoli che punta sulla collezione permanente e le nuove acquisizioni.

La GAMdi Torino che partecipa all’evento con due appuntamenti:

 -Ore 15 Autoritratti al Museo, ovvero il divertente workshop fotografico per adulti, condotto da Miriam Colognesi. L’artista (ex studentessa all’Accademia Albertina delle Belle Arti di Torino) coinvolge il pubblico del museo in un’affascinante  ricerca sull’autoritratto fotografico. Un’idea partita dall’analisi del dilagante fenomeno del “selfie” che affida l’auto-rappresentazione alle ali di un’istantanea trasmessa velocemente. Miriam, invece, da mesi, propone pause di riflessione e azioni fotografiche condivise con il pubblico: il gioco sottile sta nell’indagare come il contesto culturale influenzi i comportamenti e scoprire tutta la magia di un ritratto che “dialoga” con un’opera scelta dai visitatori. Per valutare i primi risultati del lavoro, condividerli col pubblico, ma anche percorrere questa strada con altri scatti, ecco il workshop a cui tutti potete partecipare. E a chi interverrà per la prima volta è offerta la chance di farsi immortalare davanti ad un’opera della Gam a sua scelta.

-Ore 15,30 Relazion-arti; passeggiate tematiche nelle collezioni della Gam; il personale sarà a completa disposizione del pubblico e lo accompagnerà nella scoperta delle 4 gallerie dell’allestimento tematico. Perché anche cosi si imbastisce un nuovo dialogo con i visitatori: aiutandoli ad apprezzare le opere d’arte, intessendo approcci più autentici e personali. Al contempo sarà possibile scegliere i capolavori preferiti e concordare con Miriam Colognesi il proprio auto-ritratto al museo.

 

-Nel resto della penisola saranno poi infinite le occasioni per vivere l’arte contemporanea in modo insolito, spesso sorprendente.

Si va dal workshop organizzato dal Madre a Napoli in cui si impara a raccontare un museo sui social network  all’appuntamento su Instagram per i giovani di Pesaro che riscoprono i luoghi d’arte cittadini; dall’Arte Povera nel riallestimento della Collezione di Ca’ Pesaro a Venezia ai giochi nelle sale del museo alla Gnam di Roma; dalle visite a occhi bendati (per imparare a vedere con i sensi) nel Museion di Bolzano ai workshop della Gam e C di Bergamo per operatori e insegnanti impegnati nella didattica museale per i non vedenti. Questi sono solo alcuni cenni al ricco programma multiforme che intende creare una nuova cultura, un’inedita educazione dello sguardo ed accorciare le distanze tra i musei e le persone.

-Non a caso l’immagine guida della prima edizione dell’Educational Day è “Silent Walk”, del duo artistico torinese Gianfranco Botto & Roberta Bruno, che propone una riflessione sul rapporto figura-paesaggio (centrale nella loro arte fin dai primi  anni 90). Il profilo di una silhouette, (senza sesso o età) intenta a compiere un’azione silenziosa, si staglia sullo sfondo di una distesa verde, priva di case o altra presenza umana. A dividere la figura dal paesaggio c’è solo una rete metallica che è simbolo di apertura, passaggio ed opportunità di relazionarsi con l’ambiente circostante per non restare isolati. Ed ecco l’intrigante metafora: centrale è proprio l’atto di costruire il proprio mondo futuro ed una società migliore, anche grazie all’imprescindibile ruolo dell’educazione.

 Laura Goria

Per info- Dipartimento Educazione GAM: 011 4429546

Telethon verso il 25 aprile, un successo la raccolta fondi a Chivasso

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Nella Città Metropolitana di Torino, l’evento clou della Campagna di Primavera Telethon 2015 sarà Festa dei Volontari Telethon, che si terrà nel pomeriggio di sabato 25 in piazza della Repubblica a Chivasso

 

Da Chivasso arriva una buona notizia. La sezione “Paolo Otelli” della Uildm che recentemente ha rinnovato il proprio consiglio direttivo, comunica, attraverso il presidente Renato Dutto che la raccolta Telethon 2014 ha raggiunto quota, in Provincia (rectius nella Città Metropolitana di Torino) quota 252.798,m10 euro, di cui 129.330,50 raccolto nella città di Torino Nelle altre zone dove operano i volontari dell’Otelli, ovvero le province di Asti, Biella, Cuneo, Ozzano Monferrato in Provincia di Alessandria ed in Valle d’Aosta, sono stati raccolti altri 104.008,50 euro per un totale complessivo di 356.800.69 euro. La Fondazione Telethon tornerà in televisione, sulle reti Rai, nella settimana dal 20 al 26 aprile per rendicontare i risultati ottenuti e sabato 25 e domenica26 si terrà  una nuova Campagna di Piazza, con un nuovo prodotto solidale: le eleganti scatole di latta contenenti i Cuori di Biscotto, pasticcini di pasta frolla al cacao con gocce di cioccolato fondente a forma di cuore, prodotti da Grondona (offerta di 10 euro). Nella Città Metropolitana di Torino, l’evento clou della Campagna di Primavera Telethon 2015 sarà Festa dei Volontari Telethon, che si terrà nel pomeriggio di sabato 25 aprile in piazza della Repubblica a Chivasso .

 

 Massimo Iaretti