Accoglienza all’aeroporto di Caselle e attività di supporto in Ateneo, ma anche momenti conviviali e la possibilità di scoprire le bellezze di Torino
Una nuova città, abitudini di vita differenti, l’inserimento in una università da scoprire: per chi viene dall’estero a studiare a Torino il primo impatto può creare qualche difficoltà. Proprio per aiutare i ragazzi stranieri a risolvere i problemi pratici e ad ambientarsi nel loro nuovo campus, il Politecnico di Torino organizza una serie di iniziative dedicate, forte della propria consolidata tradizione di accoglienza dei tanti studenti che ogni anno arrivano da oltre 100 Paesi per seguire uno dei percorsi di studio o di specializzazione offerti dall’Ateneo.
Ad oggi sono 1670 gli studenti stranieri (1059 regolarmente iscritti, 611 in mobilità Erasmus) che quest’anno prenderanno parte alle “Welcome Activities for International Students”: incontri, iniziative culturali, momenti di svago aperti anche ai ragazzi italiani, per permettere ai nuovi arrivati di conoscere il Politecnico e fare amicizia con tutti gli altri studenti. L’iniziativa, che ha avuto inizio il 29 agosto e si concluderà il 4 ottobre, è organizzata dall’Ufficio Mobilità Incoming – Area
Internazionalizzazione del Politecnico di Torinoin collaborazione con il CUS Torino.
Per prima cosa, proprio per accogliere al meglio fin dal loro arrivo gli studenti internazionali, ma anche gli italiani che non conoscono bene la città, è stato allestito un punto informativo in collaborazione con il CUS all’aeroporto di Caselle, che fino al 23 settembre fornirà informazioni e indicazioni pratiche. Sono poi previste più di cinque settimane di attività, durante le quali i ragazzi effettueranno visite guidate al campus, ricevendo preziose informazioni pratiche ad esempio per ricevere il codice fiscale, il permesso di soggiorno, fare domanda per una borsa di studio o iscriversi all’Ufficio Anagrafe. Ovviamente non mancheranno anche le occasioni per divertirsi e per conoscere la ricca offerta sportiva del CUS Torino.
Le attività in programma sono state organizzate grazie anche al supporto delle associazioni studentesche italiane ed internazionali (camerunense, cinese, iraniana, marocchina, pakistana): oltre a presidiare dal lunedì al venerdì un desk informativo, i ragazzi delle associazioni internazionali accompagneranno i nuovi colleghi alla scoperta degli spazi del Politecnico e li aiuteranno nella ricerca di un alloggio. Coinvolta nelle attività anche l’associazione BEST, che accompagnerà i nuovi arrivati alla scoperta della città che per i prossimi mesi o anni sarà la loro casa ed organizzerà per loro una cena internazionale.
Per gli studenti dei programmi di mobilità in ingresso sono previsti due momenti di benvenuto (Welcome Orientation Meetings), durante i quali saranno fornite tutte quelle informazioni necessarie per affrontare al meglio il loro primo periodo a Torino e al Politecnico. A chiudere le cinque settimane di eventi sarà l’“International Welcome Event” venerdì 23 settembre, evento sportivo che si concluderà con un party serale organizzato dall’Ateneo insieme al CUS Torino.
Il Vicerettore per l’Internazionalizzazione, Bernardino Chiaia, commenta: “Il Politecnico consolida la propria tradizione di accoglienza degli studenti internazionali, con la partecipazione diretta delle associazioni studentesche e del CUS e il supporto della Città di Torino, oggi più che mai città universitaria internazionale. Siamo fermamente convinti che l’esperienza universitaria debba essere, fin dall’inizio, un momento di crescita e arricchimento della persona in un ambiente stimolante, piacevole e aperto a tutte le culture”.
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Hanno collaborato all’organizzazione delle Welcome Activities: Turismo Torino e Provincia (Merenda Reale e tour della città sui bus City Sightseeing Torino), la sezione Study in Torino del Comune, l’assessorato alle Politiche Educative della Città, CUS Torino (giornata di attività sportive per gli studenti internazionali), la cooperativa sociale Atypica (rilascio del permesso di soggiorno), Centro Linguistico di Ateneo (corsi di italiano).
(foto: il Torinese)
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Fa sapere perché sistematicamente si è negato per incontri con i sindacati di categoria. Lui è fatto così e riesce con le battutine alle Guardie Forestali di piantone al ministero, a fare “trapelare” il suo pensiero in proposito. Brilla per la totale assenza ed evanescenza il Ministro competente è Maurizio Martina.
Ed ecco il punto saliente: La maggioranza delle Guardie Forestali non sono per farsi inglobare dai carabinieri, ridiventando militari ed avendo oggettivamente dei limiti militari nella loro azione d’indagine e repressione dei crimini.
d’informazione alla loro protesta . Da quello che ho capito, comunque, non si fermano ed i sindacati presenteranno, una volta pubblicata la legge, tanti ricorsi al Tar per singole regioni, escluse quelle a Statuto speciale. Volete che almeno uno non gli dia ragione? Dunque? francamente difficile prevederlo. sono tanti i fattori che determineranno ciò che succederà. La paura è tanta confusione. Qui non è in discussione il fare o non fare le “cose”, è il come farle. Se poi non si arriverà ad una conclusione è sicuramente colpa di chi, dicendo che vuole fare, ma o si è con me o contro di me, semplicemente non vuole fare, sostenendo che la colpa è di chi non ha voluto. Soprattutto in questo caso è necessario il consenso perché richiesto da persone che hanno svolto e stanno svolgendo bene il loro lavoro. Per Presidente del Consiglio Matteo Renzi il nostro non è un appello, è un consiglio per poter governare meglio questo nostro difficile e pur bel Paese.
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