ECONOMIA E SOCIETA'- Pagina 658

Riviste le specie tutelate dalla caccia

cinghiali cacciaCon l’abrogazione della legge regionale 70/1996 sulla caccia, dal 2012 alcune specie tutelate in Piemonte erano state reinserite nel calendario venatorio della Regione.
Grazie all’approvazione del disegno di legge n. 219, martedì 20 dicembre, il Consiglio regionale regola nuovamente le specie cacciabili, ripristinando la tutela su tredici di esse e “sanando un’anomalia”, come ha spiegato l’assessore all’Agricoltura Giorgio Ferrero. Il provvedimento è stato approvato con 33 voti a favore e 4 contrari (Forza Italia e Lega). Durante il dibattito sono intervenuti i consiglieri del Partito Democratico Paolo Allemano, Vittorio Barazzotto, Andrea Appiano, Nadia Conticelli, Giovanni Corgnati: “Durante la discussione in Commissione, per rispetto dell’opposizione, non abbiamo fatto forzature e abbiamo richiamato la legge in aula. Speriamo di cominciare quanto prima la discussione sulla legge organica. L’assessore ha fatto bene a portare in aula il provvedimento anche solo per salvare poche unità da qui a gennaio, oggi siamo al picco più alto di specie cacciabili nella nostra regione”. Per Gianluca Vignale e Diego Sozzani (Forza Italia) “ci muoviamo in una legislazione dello Stato, che definisce quali sono le specie interessate dall’attività venatoria. Secondo l’Ispra la caccia nella nostra regione è addirittura diminuita. Il provvedimento può avere un effetto per una decina di giorni, è cacciatoriuna legge ideologica. Avevamo un impegno che era quello di discutere le tre proposte di legge che giacciono in Commissione, siete invece l’unica amministrazione anticaccia di tutta Italia”. “Abbiamo presentato due emendamenti di merito – ha spiegato Giorgio Bertola del Movimento 5 Stelle – questo provvedimento per noi è parziale, non è neanche un viatico per il percorso più ampio sulla legge. Ci sono tre testi in commissione su cui dovremo lavorare quanto prima per regolamentare in maniera organica la materia”. Il capogruppo Sel Marco Grimaldi, che con Bertola ha presentato un emendamento che ha inserito il merlo tra le specie protette, ha richiamato l’attenzione sui ritardi “avremmo potuto avere una legge sulla caccia dal 1 agosto, e non è successo. Per cui bene che si faccia questa modifica. Dopo 20 anni in Piemonte si è tornati a cacciare le anatre. Con questo provvedimento poniamo un punto oggi e non rimandiamo tutto a gennaio. È vero che ci sono sempre cose più importanti, dovevamo approvare questa legge a luglio e abbiamo sbagliato ad accettare i ricatti”. In conclusione per Alfredo Monaco di Rete Civica “è surreale tutta la pantomima messa in atto dal centrodestra. L’assessore infatti ha semplicemente fatto una legge normale dichiarando il divieto di caccia per alcune specie che sono già in sofferenza numerica a causa dell’antropizzazione o dell’esubero di altre specie”.

fmalagnino – www.cr.piemonte.it

Alluvione, Chiamparino chiede integrazione di fondi per i danni

chiampa lausIl presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino ha richiesto al Dipartimento della Protezione Civile, come anticipato nei giorni scorsi, una integrazione che consenta di inserire nella dichiarazione di stato di emergenza anche le aree escluse dal primo decreto.

 “Consideriamo i 51 milioni stanziati dal Governo in seguito agli eventi alluvionali del 23, 24 e 25 novembre scorso come una prima tranche”– ha commentato Chiamparino -. Il Consiglio dei Ministri ha infatti riconosciuto lo po666stato di emergenza solo per le aree colpite nelle province di Cuneo e Torino, ma il maltempo ha causato danni in altre zone interessate dal deflusso dei fiumi Po, Tanaro e Bormida anche in comuni delle province di Asti e Alessandria. 

Nel frattempo i 10 milioni stanziati dalla Giunta Regionale – ha aggiunto l’Assessore alla Difesa del Suolo Francesco Balocco – saranno utilizzati in via prioritaria per coprire i fabbisogni relativi agli interventi di somma urgenza delle zone escluse dal decreto del governo”.

Per quanto riguarda i danni all’agricoltura, l’assessore regionale Giorgio Ferrero precisa che sono state avviate le procedure per far fronte ai danni nelle zone colpite, indipendentemente dal decreto del governo sullo stato di calamità. 

(foto: il Torinese)

 

Presto la distribuzione di cannabis ad uso terapeutico

farmaciaDopo una prima fase sperimentale, la Regione Piemonte estenderà a breve anche a tutte le farmacie territoriali la distribuzione di cannabis ad uso terapeutico, come previsto dalla legge regionale n.11 del 2015. Al momento il servizio viene effettuato unicamente nelle farmacie ospedaliere.

Ad annunciarlo è stato l’assessore alla Sanità, Antonio Saitta, partecipando il 18 dicembre ad un convegno organizzato dall’Ordine dei Farmacisti della provincia di Torino: “Quanto emerso dal convegno conferma la bontà della scelta di limitare a sei aree di patologie l’utilizzo della cannabis terapeutica, senza fughe in avanti. Gli studi scientifici infatti non sono sempre coincidenti. Anche per questo daremo un contributo per rafforzare le evidenze scientifiche a livello nazionale, con l’obiettivo di migliorare la conoscenza degli effetti delle terapie”.

“Ritengo tuttavia – ha aggiunto Saitta – che su questi temi sia sempre più necessario rafforzare il ruolo dello Stato. Lo dico come assessore e come coordinatore nazionale: non possiamo assistere a un’Italia a due velocità, con alcune Regioni che fanno una legge e altre no. Serve una legislazione nazionale chiara, esattamente come per i vaccini. Il federalismo sulla cannabis non ha senso”.

gianni.gennaro@regione.piemonte.it

(Foto: il Torinese)

Il web si mobilita per 4 progetti culturali no profit

borgate-2Laboratori di cucina africana, sonorizzazione di parchi e giardini, possibilità di assistere alle prove dei concerti, un festival letterario delle borgate alpine: ecco i 4 progetti culturali no profit per i quali il 16 dicembre scatta la raccolta fondi online. Sono i vincitori del bando + Risorse di Fondazione Sviluppo e Crescita CRT ed Eppela che, per contatti, progetti e raccolta, è la prima piattaforma italiana di crowdfunding reward based (e nella cinquina delle principali a livello europeo).Progetti interessanti che per tramutarsi in realtà hanno però bisogno dell’aiuto di tutti. Come? Con il coinvolgimento dei cittadini tramite il web, perché saranno proprio gli utenti online con le loro donazioni a decretarne il successo. Le campagne di crowdfunding dureranno 40 giorni durante i quali raccogliere i fondi sulla piattaforma eppela.com. I sostenitori saranno anche i primi beneficiari dei progetti, e non dovranno fare tutto da soli: è infatti previsto il cofinanziamento delle offerte raccolte in base al meccanismo del matching grant, per cui raggiunto il 50% dell’obiettivo fissato, interviene poi la Fondazione Sviluppo e Crescita Crt con il restante 50%. Vediamo allora più da vicino i progetti culturali e sociali che potrebbero divenire realtà.

***

borgate-3Ricette d’Africa è proposto da Renken onlus, l’associazione di cooperazione internazionale senza fini di lucro nata a Torino (nel 2006) che oggi opera in Senegal per migliorare la qualità di vita della popolazione. Soci fondatori e volontari lavorano nell’ottica della sensibilizzazione ed educazione alla cittadinanza globale. Trait d’union del progetto è il cibo, grazie al quale portare storie di latitudini diverse ad un tavolo comune. Il sogno è quello di una scuola di cucina interculturale, in cui miscelare i sapori, ma soprattutto avviare al lavoro le donne migranti. Uno spazio professionale in cui amalgamare esperienze, tradizioni, segreti antichi e creazioni innovative in una sorta di sincretismo culturale-culinario. Questo è l’aspetto romantico del progetto… quello pratico è che i fondi saranno utilizzati per 10 percorsi di formazione rivolti ad altrettante donne africane per trasformarle in professioniste che a loro volta tengano corsi di cucina alle italiane. E potranno ampliare la sfera lavorativa anche con servizi di catering multiculturali, aperitivi, cene, feste, o entrare nelle case per cucinare in linea con progetti che sono già realtà di successo (come l’iniziativa “Indovina chi viene a cena”).

***

Play on air ovvero musicisti che si esibiscono davanti a chi ha partecipato al Crowfunding su Eppela borgate-5-ma non solo- perché l’iniziativa è rivolta al più ampio pubblico attivo, quello che si muove per andare ai concerti e vive la musica in modo consapevole. L’idea è di Reset Festival, uno dei massimi promotori italiani di musica emergente, che ha pensato di offrire ai musicisti del proprio network e al pubblico un’esperienza nuova: sonorizzare alcuni tra giardini, parchi e zone verdi più belli dell’area metropolitana di Torino. Di più… gli artisti saranno affiancati da rappresentanti di associazioni culturali e ambientaliste che quei luoghi curano e proteggono. Ed ecco la musica che si trasforma in occasione da non perdere perché suo corollario saranno storici, architetti e guide che, in mini lezioni tematiche, vi faranno scoprire e conoscere più a fondo gli angoli del Piemonte.Tutto all’insegna del mix vincente: natura, tradizione ed innovazione.

***

borgate-6Open check vale a dire porte aperte a chi vuole assistere ai soundcheck dei concerti più importanti della stagione. L’idea è di Goodness, l’associazione che organizza e cura la programmazione musicale del CAP10100, uno dei principali spazi di aggregazione giovanile di Torino. Insieme a Teatro Orfeo (che si occupa più della parte teatrale e coreutica) si è pensato di aprire le porte al pubblico anche nelle fasce orarie in cui normalmente si fanno le prove e si allestiscono gli spettacoli. Una chance in più per chi, per vari motivi, non può andare ai concerti serali, o per scopi professionali e di studio vorrebbe assistere al backstage. La campagna di crowfunding mira a rendere economicamente sostenibili questi momenti “esclusivi” e intimi di accesso alle prove: chi contribuisce entra a far parte di una lista e si assicura un posto in front row. Inoltre gli appuntamenti saranno accompagnati da esperti del settore che risponderanno a tutte le vostre curiosità sul mondo della musica live.

***

borgate-4Borgate dal vivo è il primo festival delle borgate alpine, momento clou per riscoprire, recuperare e valorizzare 20 location lungo l’arco delle Alpi Occidentali. Dal mare di Cervo alle vette del Cervino, passando per valli e borgate, 4 mesi di attività ed eventi culturali di ampio respiro con autori di fama nazionale e internazionale. Come Giuseppe Culicchia, presidente onorario del festival, Fabio Geda che lo aprirà il 1°giugno e Chiara Gamberale per il lancio al Salone del libro. Ogni appuntamento sarà a misura di borgata e diverso dagli altri: non solo presentazioni classiche ma format studiati apposta per il luogo. Tutto in strategica sinergia con comuni e associazioni del territorio. In scaletta anche workshop per giovani creativi, contest nazionali di scrittura, premi e coordinamento con altri settori artistici, come cinema, teatro, musica e performing art.

***

Per ampliare poi il bacino di utenza della rassegna, si è pensato anche allo sconfinato mondo del digitale. Grazie alla partnership con Yeerida -prima piattaforma di streaming letterario gratuito- gli autori di Borgate dal vivo saranno invitati a condividere i testi: come dire, la grande cultura a portata di smartphone.Patron del progetto è l’associazione Revejo, nata un giorno di neve a Beaulard dalle menti del giornalista Alberto Milesi e del redattore di “Che tempo che fa” Stefano Faure. Hanno pensato di creare un’associazione culturale e inventato il neologismo per dire “risveglio del tessuto sociale attraverso la cultura”. Perché si….la cultura può davvero molto e non vi resta che scatenarvi su eppela.com

 

In cammino la proposta di legge per la Sicurezza sul lavoro a scuola

Il deputato Antonio Boccuzzi e Massimo Iaretti (APIDGE) hanno presentato l’iniziativa al collegio Artigianelli di Torino in una conferenza che si è svolta durante le “Settimane della Sicurezza” moderata da Massimiliano Quirico direttore di Sicurezza e Lavoro.

 artigianelli-iaris

E’ stato ufficialmente lanciata l’iniziativa di una proposta di legge che introduca la Sicurezza sul lavoro come materia di insegnamento obbligatoria in tutti gli istituti secondari di secondo grado. L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra il deputato Antonio Boccuzzi e APIDGE Associazione Professionale Insegnanti Discipline Giuridiche ed Economiche ed è sostenuta dalla rivista Sicurezza e Lavoro. L’argomento è stato al centro di un incontro “Sicurezza sul lavoro: una proposta per la scuola”, che si è tenuto venerdì 16 dicembre al Collegio Artigianelli di Torino, nell’ambito dell’edizione 2016 delle “Settimane della Sicurezza”, volute proprio dalla rivista per ricordare il dramma della ThyssenKrupp che si è consumato proprio nella città sabauda il 6 dicembre 2007. A moderare l’incontro c’era il direttore di Sicurezza e Lavoro Massimiliano Quirico che ha introdotto, davanti ad una platea di docenti ed allievi dell’ente di formazione professionale Engim, i relatori su un argomento ancora oggi all’ordine del giorno “con i recenti infortuni che hanno portato alla morte, anche qui a Torino, recentemente”.

***

Antonio Medaglia, formatore dell’Engim ha ripercorso la sua esperienza di docente a contatto con ragazzi che avranno un inserimento quasi immediato nel mondo del lavoro e si troveranno poi a contatto con le sue problematiche Antonio Boccuzzi, che oggi è parlamentare, ma che ha vissuto in prima persona il dramma della ThyssenKrupp ha ricordato come a distanza di pochissimi mesi, come ultimo atto del Governo Prodi, a camere chiuse, venne varato il decreto legislativo 81. “Mancano però, ad oggi ha detto ancora diversi decreti attuativi e purtroppo la cronaca di incidenti e morti sul lavoro ha continuato a toccare le pagine dei giornali. La 81 a livello europeo è considerata la legislazione migliore in materia, ma occorrono controlli per evitare una non applicazione ed un’elusione della stessa”. Dopo aver ricordato che non c’è solo il problema dei decessi, ma anche quello delle malattie che colpiscono magari dopo anni, come nel caso dell’Eternit di Casale Monferrato e di Cavagnolo e degli infortuni che possono lasciare delle menomazioni nel fisico e nel morale e del lavoratore, Boccuzzi si è soffermato sulla proposta di legge che sta scrivendo in collaborazione con APIDGE, sottolineando il ruolo che può e deve avere la scuola nel campo della sicurezza sul lavoro e ha evidenziato che “potrebbe anche essere un emendamento all’attuale testo della 81 del 2008, in particolare dell’articolo 11 che preveda, appunto, l’insegnamento obbligatorio in tutte le scuole, piuttosto che un testo autonomo di legge”. E su questo il deputato torinese sta già lavorando in sede romana per arrivare alla definizione del testo.

***

Massimo Iaretti, responsabile nazionale APIDGE per la Sicurezza, ha fatto presente che sia significativo il fatto che la proposta di legge nasca in Piemonte e dalla collaborazione con un deputato di questa terra “che nel corso degli anni è stata martoriata da drammi come quello della ThyssenKrupp, dalla vicenda dell’Eternit a Casale Monferrato o a Cavagnolo o dell’Acna di Cengio, industria chimica che ha provocato danni ingentissimi in tutto il Basso Piemonte”. Iaretti, dopo aver ricordato che ha settembre aveva inviato una lettera a tutti i componenti della Commissione Istruzione e della Commissione Lavoro della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica, ha evidenziato i motivi dell’impegno di APIDGE: “Nella presentazione delle Settimane della Sicurezza di quest’anno è stata sottolineata più volte la necessità di fare crescere una cultura della sicurezza. E la scuola, ancora prima dell’inserimento nel mondo del lavoro, gioca un ruolo importante. Noi come docenti di diritto, viste anche le notevoli implicazioni giuridiche che questa materia ha, siamo pronti a fare la nostra parte”. Ultimo intervento è stato quello di Rocco Pellegrino, rappresentante dei lavoratori per la sicurezza territoriale RLST per il settore artigianato che ha sottolineato l’importanza del contributo dei lavoratori nel sistema della sicurezza sul lavoro, oltre che gli obblighi del datore di lavoro, rispondendo poi a domande che gli sono state rivolte dai ragazzi. Ed ha evidenziato che “la qualità della formazione è in funzione di quanto chi insegna crede in quello che insegna”. Inoltre ha sottolineato il fatto che l’insegnamento previsto nelle scuole dalla proposta di legge non debba andare a sostituire quello che deve essere per legge somministrato ai lavoratori. Preoccupazione che è stata immediatamente accolta dai proponenti “come ha concluso Iaretti un contributo positivo per il miglioramento del percorso che abbiamo intrapreso con Antonio Boccuzzi“.

Creare impresa grazie a Startmap Piemonte

start-map“Startmap rappresenta per il Piemonte una grande novità nel mondo dell’imprenditoria giovanile”. Con queste parole Alessandro Benvenuto, presidente della Consulta regionale dei Giovani, ha aperto la presentazione della piattaforma Startmap, strumento digitale per conoscere le condizioni necessarie alla creazione d’impresa, realizzato con il supporto della Fondazione Human Plus. Partendo dalla Guida cartacea all’ecosistema piemontese, realizzata nel 2014 grazie alla collaborazione della Consulta con la Regione e l’Agenzia Piemonte Lavoro, è stato possibile mettere a punto uno strumento digitale più fruibile e in continuo aggiornamento. La piattaforma vanta 150 soggetti mappati e tutti i servizi disponibili nell’ecosistema imprenditoriale regionale per fornire informazioni utili a coloro che intendano avviare, o abbiano già avviato, un percorso aziendale. “Ho avuto modo – ha evidenziato Benvenuto – di seguire il progetto fin dal suo inizio e ritengo che, grazie anche al lavoro e alla professionalità della Fondazione Human Plus, il Piemonte oggi offre un servizio studiato per i giovani e il loro approccio al mondo del lavoro”. Alessandro Mercuri, responsabile dell’area StartUp della Fondazione, ha sottolineato come “il Piemonte sia la prima regione ad avere una piattaforma di questo genere, pensata sul modello già avviato con successo in Gran Bretagna, Canada e Israele”. Gli stakeholder possono essere rintracciati sul sistema attraverso dieci categorie di servizi offerti (ad esempio punti informativi, formalità amministrative e risorse finanziarie), tipologia degli attori (supporto al business, associazioni di categoria, finanzia, capitale umano) oppure circoscrivendo la zona di interesse per provincia.

 

DR – www.cr.piemonte.it

 

La saga degli ebrei in Piemonte

sinagoga coda“Questo lavoro apre una finestra, dal 1400 ai giorni nostri, sulla storia delle comunità ebraiche in Piemonte che parte da Abramo e Amedeo Foa fondatori a Savigliano della prima di queste comunità. Una storia che passa attraverso lo Statuto Albertino e la follia della shoah.

Con queste parole si è espresso il vicepresidente del Consiglio regionale, Nino Boeti – con delega al Comitato Resistenza e Costituzione che ha promosso la pubblicazione con la Comunità ebraica e l’Amicizia ebraico-cristiana di Torino – aprendo il 15 dicembre, nella Sala Viglione di Palazzo Lascaris, la presentazione del volume “Gli ebrei in Piemonte”, lezioni di Alberto Cavaglion.

Il vicepresidente ha poi ricordato che il recente conferimento della medaglia d’oro al merito civile alla Regione Piemonte deriva anche dalle “gesta compiute dalla popolazione piemontese, durante la Guerra di Liberazione, per proteggere gli ebrei dalla furia nazifascista”.

Dario Disegni, presidente della Comunità ebraica di Torino, riallacciandosi a quanto affermato dal vicepresidente Boeti, ha evocato la figura del partigiano piemontese ebraico, Emanuele Artom, ed ha parlato dell’opera di Cavaglion come “di un volume agile per scopi didattici e divulgativi, necessario per ricordare che la presenza ebraica non è limitata solo alle tragiche vicende della Seconda guerra mondiale”.

Maria Chiambretto, vicepresidente Amicizia ebraico-cristiana Torino, ha colto l’occasione per ricordare Paolo Debenedetti, recentemente scomparso e che aveva sempre incoraggiato questa pubblicazione mentre, Chiara Pilocane, docente di Lingua e letteratura ebraica presso l’Università di Torino, prendendo l’abbrivio dalle affermazioni di Disegni, ha evidenziato “l’abilità letteraria di Alberto Cavaglion, veramente fuori dal comune, dove la capacità nel raccontare e spiegare si sposa con il rigore scientifico, conferendo al libro quella chiarezza espositiva che ne permette la fruibilità anche da parte dei non addetti ai lavori”.

L’opera più che avere una pretesa di completezza è destinata a fornire uno spaccato di mezzo millennio di presenza ebraica in Piemonte, raccogliendo una serie di conferenze e lezioni tenute da Cavaglion all’inizio degli anni 2000, pubblicate in una prima edizione semplificata, adesso rivista dallo stesso autore. “per raccontare la continuità di mezzo millennio di presenza nella nostra regione che ha anche vantato personalità di grande valore e un intrecciarsi di storie ed aneddoti unici”, come affermato dallo stesso autore.

AB – www.cr.piemonte.it

Foto: il Torinese

Iscrizione, libri, trasporti: approvati i voucher per la scuola

Il Consiglio regionale ha approvato a larga maggioranza la delibera che modifica il Piano triennale per il diritto allo studio

L’assessore all’Istruzione, Gianna Pentenero, ha illustrato in aula il provvedimento, mettendo in risalto le principali novità dl bando che sarà presto pubblicato: “I voucher permetteranno alle famiglie – a differenza degli anni scorsi – di avere la disponibilità del contributo regionale prima di effettuare le spese per iscrizione, frequenza, libri, trasporti, attività integrative degli astudenti. Gli importi, in base alle fasce di reddito e ai diversi ordini di scuola, rimarranno gli stessi, ma ci saranno maggiorazioni per gli studenti disabili (+50%), per chi ha disturbi di apprendimento (DSA e BES + 30%) e per gli allievi delle scuole superiori dei comuni montani. Tutta la procedura sarà molto più semplice ed immediata”.


***

Durante il dibattito Gianluca Vignale (Fi) ha affermato: “Finalmente entrano in vigore i voucher. Ci sarà una graduatoria e quindi certezza del contributo. Purtroppo però non potremo soddisfare tutte le domande perchè i fondi sono comunque insufficienti. Sarebbe una buona occasione per creare una banca dati degli alunni con disturbi dell’apprendimento, utile non solo per l’erogazione dei contributi”.

Nel suo intervento Andrea Appiano (Pd) ha apprezzato la delibera: “Le modifiche approvate hanno eliminato i problemi preesistenti. Ci saranno istruttorie molto piu snelle e un procedimento curato non dai singoli Comuni ma dalla Regione. Siccome non ci saranno più rimborsi, questo è un provvedimento molto utile per le famiglie degli studenti, anche se ci vorranno . ancora due anni scolastici per arrivare all’allineamento tra bilancio finanziario e anno scolastico.

Francesca Frediani (M5S) ha espresso un “pacato ottimismo” per la delibera, “Questo provvedimento – ha detto la consigliera – risolve un problema alle famiglie: quello della complessità della procedura e dei ritardi nei rimborsi. Sarebbe necessario però creare una banca dati completa da cui attingere in casi come questo”.

FC – www.cr.piemonte.it

Il cantiere dell’arte al Sant’Anna

toscano-santannaLunedì 12 dicembre presso l’ospedale S.Anna la Fondazione Medicina a Misura di Donna Onlus presieduta dalla Prof.ssa Chiara Benedetto, Primario della Divisione di Ostetricia e Ginecologia, ha organizzato, con la regia del Dipartimento Educazione del Castello di Rivoli, una nuova tappa del “Cantiere dell’Arte”. Il progetto prevede la graduale trasformazione dei luoghi di transito, attesa e degenza dell’ Ospedale S.Anna di Torino, tra i più grandi d’Europa per la Ginecologia e Otoscano-colori-s-annastetricia, allo scopo di renderli più accoglienti. Concepito di concerto con la Città della Salute di Torino, il progetto contribuisce alla qualità delle relazioni all’interno dell’ospedale con colori scelti in base alla cromoterapia ed ai linguaggi delle Arti. Al lavoro ieri mattina gli studenti dell’ I.I.S. Amedeo Avogadro, 24 ragazzi e 2 ragazze, che si sono cimentati in un evento formativo di “wall painting”. Con pennelli e colori sono intervenuti nell’area di attesa del Pronto Soccorso e nell’area di ingresso di via Ventimiglia.

toscano-santa-anna

Altra novità nell’operazione di “umanizzazione”dell’ospedale è il pianoforte , donato dall’Associazione Volontari Ospedalieri (AVO), sistemato all’ingresso dell’ospedale. Per l’occasione si è esibito il Maestro Mario C.V. Calisi con un repertorio che ha spaziato da Mozart a Brahams, da Chopin a Satie e Piazzolla. Alle ore 12, a conclusione dell’evento, nell’Aula Dellepiane, alla presenza dell’Avv. Gian Paolo Zanetta, Direttore Generale della Città della Salute e della Scienza, dell’Assessore pecchio-toscanoalle Politiche Giovanili e alle Pari Opportunità della Regione Piemonte Monica Cerutti e della Presidente della Consulta Regionale Femminile del Piemonte Cinzia Pecchio la Prof.ssa Chiara Benedetto ha ripercorso le tappe fondamentali di un anno particolarmente proficuo per una serie di progetti e iniziative davvero molto importanti per l’Ospedale S.Anna, anticipandone di nuovi per il prossimo 2017.

Helen Alterio

(foto Roberta Toscano)

 

Elite, per le imprese ad alto potenziale di crescita

ELITE è un programma dedicato alle imprese ad alto potenziale di crescita nato nel 2012 su iniziativa di Borsa Italiana e divenuto oggi una società del London Stock Exchange Group.

L’obiettivo è quello di offrire alle imprese italiane ed internazionali un percorso di sviluppo organizzativo e manageriale che punta a rafforzare la governance, ad aumentare la propria capacità di internazionalizzazione e a renderle pronte a raccogliere capitali anche sui mercati internazionali. Confindustria ed ELITE hanno firmato un accordo per portare 1000 imprese nel programma dedicato alle aziende eccellenti, promuovendo attivamente il programma ELITE fra le associazioni territoriali di Confindustria per offrire alle imprese italiane ad alto potenziale di crescita un percorso di sviluppo altamente innovativo.

gallina-23

E’ lo scopo dell’accordo firmato oggi nella sede dell’Unione Industriale di Torino dal presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia e dall’amministratore delegato di Borsa Italiana e presidente di ELITE, Raffele Jerusalmi.L’intesa siglata oggi rafforza la collaborazione tra Confindustria e Borsa Italiana nel promuovere questo programma attraverso gli “Elite Desk” presenti nelle associazioni territoriali per arrivare, come si è detto, a quota 1000 imprese in ELITE.

***

Oggi sono oltre 460 società provenienti da 25 Paesi diversi, 284 solo in Italia, con ricavi aggregati di circa 39 miliardi di euro e 170.000 posti di lavoro impiegati. Secondo Vincenzo Boccia, presidente di Confindustria, questa è un’occasione importante per riflettere sull’accesso delle imprese italiane ai mercati finanziari e dei capitali e soprattutto per confrontarsi sulla strada dello sviluppo che il sistema produttivo deve imboccare. In questo quadro il Programma ELITE è determinante, perché crescere è anche un processo qualitativo, mai solo quantitativo. Si vuole trasformare ELITE in una “vetrina” internazionale per chi intende investire nelle imprese italiane eccellenti. Nel 2015 è stato siglato un Protocollo d’intesa con Borsa Italiana che ha previsto l’istituzione degli “Elite Desk” nelle associazioni confindustriali, sportelli specializzati su ELITE e riservati alle imprese associate. Attualmente questi sono 24, sparsi su tutto il territorio nazionale.

gallina-24

“Con l’Accordo firmato oggi rafforziamo la nostra partenership con l’obiettivo di dare la massima diffusione territoriale ai nostri desk, che diventeranno dei veri e propri talent scout di imprese, e di rendere massiva la partecipazione delle imprese al programma ELITE” ha concluso Boccia.Della stessa idea è Raffaele Jerusalmi, amministratore delegato di Borsa Italiana e presidente ELITE che ha commentato: “La crescita delle PMI del nostro Paese richiede uno sforzo di sistema e quindi siamo convinti che la collaborazione siglata fra Confindustria ed ELITE sia di fondamentale importanza. Questo accordo sarà di supporto a tutte le imprese eccellenti e competitive diffuse su tutto il territorio nazionale. La firma di oggi rientra nel quadro delle iniziative avviate insieme a Confindustria mirate a promuovere sempre più il dialogo con gli attori del tessuto imprenditoriale italiano”.

***

All’incontro erano presenti anche le aziende torinesi e piemontesi che hanno avuto accesso, hanno terminato o stanno completando il percorso ELITE. Ad inizio novembre, nella nuova edizione del Programma ELITE di Borsa Italiana sono entrate 31 nuove aziende, di cui tre, Pattern, Farmaceutici Procemsa e Sparco, sono torinesi, associate all’Unione Industriale di Torino ed introdotte attraverso l’ “Elite Desk” presente nell’associazione. Altre due, Aizoon Consulting e Officine Metallurgiche G. Cornaglia, hanno già completato il percorso e lo considerano una bellissima esperienza, che li ha avvicinati al mercato dei capitali portandoli a conoscenza di una gamma di opportunità finanziarie che prima sembravano inaccessibili. Fonti di Vinadio, anch’essa associata, sta realizzando il percorso. La nutrita presenza di aziende torinesi all’interno del programma ELITE, un percorso per imprese eccellenti, ne testimonia la maturità del sistema industriale anche nella complessa partita riguardante la modernizzazione dei rapporti con il sistema bancario e con i mercati finanziari.

Vito Piepoli

Nelle immagini:

Tavolo dei Relatori: Dario Gallina Presidente Unione Industriale di Torino, Vincenzo Boccia Presidente Confindustria, Raffaele Jerusalmi AD di Borsa Italiana, Matteo Zanetti Coordinatore Gruppo Tecnico Credito e Finanza di Confindustria.

Relatori di sopra più le Aziende: (da sinistra) Franco Cornagliotto Aizoon Consulting; Filippo Sertorio Farmaceutici Procemsa; Luca Sburlati Pattern; Aldo Bellazzini Sparco.