A Torino un convegno, organizzato da Anci Piemonte, Ordine dei Commercialisti di Torino e Confservizi Piemonte e Valle d’Aosta, fa il punto sulla riforma delle partecipate alla luce delle novità introdotte all’inizio dell’estate da un decreto del governo. In Piemonte ve ne sono oltre 600. Entro il 30 settembre gli enti locali devono presentare i piani straordinari di razionalizzazione.
Si avvicina una data importante per le società a partecipazione pubblica, quella complessa e articolata galassia di oltre 9 mila aziende ed enti , spesso sotto accusa per costi e inefficienze, ma che rappresenta anche un settore fondamentale sia in campo industriale sia dei servizi alla persona e ai territori: il 30 settembre è il termine ultimo per le pubbliche amministrazioni per presentare i piani straordinari di razionalizzazione di queste società e indicare eventuali eccedenze di personale. Secondo gli ultimi dati disponibili, in Piemonte le partecipate sono più di 600, di cui attive oltre 500 con 50 mila addetti. Solo il Comune di Torino ne ha 115. A pochi giorni da questo primo importante banco di prova per Regione, Comuni e altri enti locali, tecnici del governo, magistrati, politici, manager pubblici e rappresentanti delle professioni partecipano a un convegno organizzato dall’Anci Piemonte, dall’Ordine dei Commercialisti di Torino e da Confservizi Piemonte e Valle d’Aosta su
IL TESTO UNICO SULLE SOCIETÀ A PARTECIPAZIONE PUBBLICA ALLA LUCE DEL DLGS. 16.6.2017 N. 100 – Venerdì 22 settembre (14.30 – 18.00) Auditorium Città Metropolitana di Torino – corso Inghilterra 7
“Al centro dell’incontro – afferma DAVIDE DI RUSSO , Vicepresidente nazionale dell’Ordine dei Commercialisti, che sarà uno dei relatori – ci sono le novità introdotte dal decreto correttivo n. 100, approvato a inizio estate dal governo, col quale entra a pieno regime il Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica che rappresenta lo sforzo di fornire un nucleo normativo organico e uniforme. Dopo il 30 settembre si avrà finalmente un quadro più preciso di questo mondo, anche perchè sono previste sanzioni per gli enti pubblici che non presenteranno i piani richiesti”.


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Ospedale Mauriziano Torino, Aula Carle
L’Aeroporto di Torino Caselle e la compagnia aerea Aegean lanciano il nuovo collegamento diretto tra Torino e Atene,
Boom delle esportazioni piemontesi che nei primi sei mesi dell’anno raggiungono un valore di 24,1 miliardi di euro, l’11,3% in più rispetto allo stesso periodo del 2016.
Magistratura qualche anno dopo il misfatto, ma non ottenne soddisfazione. Fu Gianpaolo Pansa a denunciare il crimine rivoltante avvenuto nel clima irrespirabile di una guerra civile che continuò ben oltre il 25 aprile 1945. Ci furono episodi atroci che hanno provocato degli odi che hanno invelenito l’Italia per decenni. Le atrocità vennero commesse da fascisti, tedeschi e da partigiani. Le motivazioni non giustificano nessuno perché certi crimini non possono essere motivati se non con la barbarie inumana che non è di destra né di sinistra, ma ha un’unica matrice nel ricorso alla violenza belluina. A Noli ( e non a Savona dove il fatto, avvenne ) vogliono apporre questa lapide :”Anni sono passati, ma non ti abbiamo dimenticata ,sfortunata bambina oggetto di ignobile viltà ” .
prudentemente, si e’ sfilata ,affermando come si debba a guardare all’oggi e non ad episodi di decine di anni fa, pur denunciando, da donna ,da avvocato e da madre , l’abuso nei confronti di una bambina avvenuto a Savona nel 1945. Forse ha ragione la sindaca di Savona, ma forse questi episodi motivati da ragioni solo apparentemente politiche ,non potranno mai essere archiviati. Il testo proposto a Noli non offende nessuno e chi si oppone al ricordo di Giuseppina offende il buon senso e i più elementari valori umani che proprio l’antifascismo ha affermato con la Resistenza e che il nazifascismo ha sempre calpestato, spesso in modo sprezzante e persino orgoglioso. Che ci siano stati fatti bestiali durante e dopo la Liberazione non si può continuare a negarlo con una stupida ipocrisia che soprattutto i giovani non possono accettare.
perché non ha scheletri da nascondere. Solo chi ha nefandezze da occultare, può motivatamente urlare allo scandalo di Noli per creare la confusione necessaria a tentare, in verità un po’ pateticamente, di mascherare certe pagine nefande di storia .Chi ha addirittura scomodato Italo Calvino per alleggerire certe colpe, ha fatto un’operazione incredibile. Calvino non avrebbe mai accettato di coprire le belve che torturarono e uccisero Giuseppina . Quel cippo di Noli servirà anche a riflettere sulle violenze e gli stupri che ieri, oggi ,e purtroppo, anche domani si commetteranno contro le donne e le bambine. Al di là delle etichette politiche, dietro cui i barbari intendono nascondere la loro barbarie. Il Vice Presidente Nazionale della FIVL, il savonese Lelio Speranza , partigiano cristiano agli ordini di Martini Mauri, mi disse una volta che, ripensando a quell’episodio del 1945 , sentiva un voltastomaco che lo faceva ancora soffrire e indignare. Speranza fu un vero e valoroso combattente per la libertà ,ma soprattutto fu un uomo autentico e coraggioso.
