ECONOMIA E SOCIETA'- Pagina 619

Il futuro di Torino passa anche da sport ed eventi

STORIE DI CITTA’  di Patrizio Tosetto

Jimi Muttoni è amministratore delegato del Parco Olimpico. Ha importanti deleghe operative nonostante la giovane età ed una esperienza ventennale nel mondo dei concerti e degli eventi. Il Parco Olimpico è proprietario di quasi tutti i siti sportivi ed alberghieri nella provincia di Torino, costruiti o ristrutturati per la realizzazione delle Olimpiadi invernali del 2006. Spaziando da Pinerolo alla Valle di Susa, fino a Torino.  Insomma, un colosso locale tra sport e tempo libero ed iniziative culturali.  Dopo  regolare appalto la Live Nation in collaborazione con la torinese Set up ha “acquistato ” dalla Fondazione 20 marzo 2006. Jimi arriva da Set up. Ora Parco Olimpico è per 90% privato e 10% pubblico tant’è che il presidente è di indicazione pubblica.

Allora Jimi, ti diverti in questo lavoro?

Francamente mi divertivo più una volta dove la faceva da padrone la parte creativa della mia professione.

Troppa burocrazia?

Proprio così, e le pratiche per arrivate al risultato finale si sono complicate moltissimo.

Ti sta stretta l’attività amministrativa?

Questo no, anzi è stato un salto di qualità  interessante e ringrazio chi mi ha dato fiducia nonostante la giovane età.

Hai 42 anni li porti bene ma, mi scuserai, non sei proprio di primo pelo…

Conosci le realtà imprenditoriali locali, sono restie nel dare fiducia. Proprio per questo, ringraziando quelli che mi hanno dato fiducia io non voglio deluderli.

A proposito di imprese ed economia, sei ottimista o pessimista sul futuro di Torino e dell’Italia?

Forse ti stupirò, ma sono ottimista per Torino e pessimista per la nostra nazione.

Vero. Mi  hai stupito.

Torino è un ottimo laboratorio e quando i vari soggetti fanno squadra ottiene eccellenti risultati…nonostante una concorrenza spietata da parte di altre città. L’ Italia la vedo sempre più attorcigliata su sè stessa.

Avete continui rapporti di lavoro con le istituzioni locali.  Cosa ne pensi di questa giunta pentastellata?

Ho un buon e rapporto con l’assessore Finardi  È molto competente perché arriva dal mondo dello spot.  Del resto non ti saprei dire basandomi solo sulla mia esperienza.

Con i precedenti assessori allo sport non andava bene?

Non dico questo, ma dovevano impratichirsi essendo figli di scelte politiche e non di competenza.

La maggiore soddisfazione?

Diverse, sintetizzabili nell’ essere arrivato a contribuire alle iniziative di questa città. Come ho detto in passato un nuovo Rinascimento culturale .

Dunque soddisfatto?

Si.

Maggiore insoddisfazione, invece?

Appartenere ad una generazione che ha perso valori di appartenenza, nell’ essere eccessivamente individualisti.

 

***

Prima di salutarci lo ringrazio, anche perché mi ha fatto ringiovanire ricordandomi di essere stato, nel 1979, tra gli organizzatori dei concerti con Dalla, De Gregori e Peter Tosh, i primi passi dei grandi concerti.  Jimi chiede: meglio oggi o ieri? Sorrido.  Ora sei tu il Futuro.

Volpiano, riduzione tassa rifiuti con Mr.Pack

 Il calcolo effettuato sugli imballaggi in plastica depositati nel punto di piazza Italia

C’è tempo fino al 31 dicembre per maturare i punti necessari ad ottenere uno sconto sulla TARI grazie alla raccolta degli imballaggi in plastica per uso domestico effettuata nel punto Mr.Pack di piazza Italia. Il regolamento comunale prevede una riduzione della tariffa di 10 euro ogni 1.000 punti raggiunti, fino al massimo di 30 euro; il contribuente che accumula il maggior numero di punti ha diritto all’esenzione della TARI per l’anno di competenza. Il beneficio è subordinato alla presentazione della richiesta all’ufficio del Consorzio di Bacino 16 in via Trento 135 (Volpiano Palace). I punti vengono calcolati in proporzione all’anidride carbonica non emessa in atmosfera grazie al riciclo dei rifiuti; in linea di massima, ogni imballo vale 300 grammi di CO2, pari a 3 punti. La verifica dei punti raggiunti può essere fatta direttamente sul display di Mr.Pack. «Questo incentivo – sottolinea l’assessore all’Ecologia Andrea Cisotto – è importante sia per il risultato concreto, in termini di risparmio sulla Tari, per i cittadini, sia soprattutto per aiutare a comprendere l’importanza di una corretta raccolta differenziata, per non sprecare le risorse naturali e vivere in un mondo più sano».

A Marchionne 43 milioni di euro in azioni Fiat Chrysler

Al consigliere delegato di Fca, Sergio Marchionne, sono state assegnate 2.795.500 azioni di Fiat Chrysler, per un controvalore circa 43,75 milioni di euro. Le azioni gli sono state date grazie ai risultati di bilancio 2016, rispondenti ai target del piano industriale 2014-2018 per l’assegnazione delle performance shares. Ora il controvalore dei pacchetti azionari di Marchionne in Fca, Ferrari e Cnh va oltre  il mezzo miliardo di euro.

 

(foto: il Torinese)

Carità e media

 All’incontro volontari e giornalisti in collegamento con colleghi di Roma, Napoli e Milano


I rapporti tra il mondo della comunicazione e quello che opera a favore dei poveri oggi. Un tema delicato e di sempre maggiore attualità, sul quale si terrà una tavola rotonda promossa dalla Società San Vincenzo de Paoli, dal titolo “Carità e media”, in programma sabato 11 novembre prossimo, al Centro Congresso dell’ Unione Industriale di Torino. L’evento coincide con il 400esimo anno della fondazione del Carisma vincenziano e del ventesimo della beatificazione di Federico Ozanam. Sarà una preziosa occasione di confronto tra giornalisti, operatori dei media e volontari presenti nelle sedi di Torino, Milano, Roma e Napoli, che saranno in collegamento tra loro tramite un sistema di videoconferenza, che permetterà al pubblico e ai relatori di interagire indipendentemente dal loro luogo di provenienza. L’incontro sarà moderato dai giornalisti televisivi Alessandra Ferraro dela Rai e Cesare Davide Cavoni di TV2000. Vi prenderanno parte molte voci del mondo del giornalismo torinese e non, tra cui il giornalista Alberto Chiara, il direttore della testata del Tgr della Rai Vincenzo Morgante, quello di Avvenire Marco Tarquinio, il vaticanista de la Stampa, Andrea Tornielli, che si interrogheranno sul futuro del volontariato in un Paese che, come l’Italia, è destinato a invecchiare, e in cui aumenta sempre più l’età pensionabile, rendendo, così, sempre più difficile il reperimento di nuovi volontari che affianchino le associazioni. In questo contesto la comunicazione può diventare un ottimo veicolo per far conoscere i valori dell’associazione, raggiungere le persone che ne sono interessate e reperire nuove risorse per progetti futuri. Nel corso del convegno sarà anche possibile rivolgere domand agli esperti, presso il Centro Congressi dell’ Unione Industriale, in via Vincenzo Vela 17, dalle 15 alle 18 di sabato 11 novembre prossimo. L’ingresso è libero, ma essendo previsto un grande afflusso di pubblico, consigliamo di registrarsi via mail con nome, cognome e recapito telefonico scrivendo alla mail: caritaemedia@libero.it 

Mara Martellotta

 

 

Un Gran Tour dedicato a creatività e industria

Prenotazioni obbligatorie su www.abbonamentomusei.it, al numero verde 800329329 e presso Infopiemonte – Torino Cultura

L’edizione 2017 di Gran Tour si conclude con il tema “Creatività, Industria, Artigianato e Design” proposto quest’anno a partire dal riconoscimento di Torino come “Città Creativa UNESCO per il Design”. Gli itinerari proposti a Torino offrono l’opportunità di fare un viaggio nella “città che cambia” con percorsi che mettono al centro il patrimonio storico esistente e le numerose riqualificazioni in atto nel capoluogo piemontese. Il programma prevede originali passeggiate nei quartieri di Torino, tra passato e futuro, evidenziandone la trasformazione come nelle zone di Borgo Aurora – con opere come la “Nuvola” dell’azienda Lavazza-, il parco Dora sulla Spina3, i Quartieri Militari, la zona intorno alla stazione di Porta Susa e la straordinaria riqualificazione degli spazi delle OGR Officine Grandi Riparazioni che hanno recentemente riaperto al pubblico. Nel territorio regionale si avrà inoltre occasione di conoscere esempi di artigianalità e industrie d’eccellenza, capaci di coniugare tradizione e innovazione, oltre a esempi significativi di ri-uso di spazi produttivi e di archeologia industriale. Tra i percorsi proposti sono previsti un viaggio nella storia tessile del biellese, un originale itinerario dedicato alle testimonianze dello stile Liberty nella città di Asti, la visita all’azienda Borsalino di Alessandria e la scoperta di Carignano e Virle Piemonte, tra barocco e contemporaneo. Infine, la Regione Piemonte – Direzione Promozione della Cultura, del Turismo e dello Sport propone, per la prima volta nell’ambito di Gran Tour, uno speciale percorso del progetto BiblioTour Piemonte costituito da itinerari destinati a valorizzare  le biblioteche piemontesi o i luoghi d’importanti scrittori legati al territorio regionale. Il primo appuntamento previsto coinvolgerà la Biblioteca dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, all’interno di  un percorso che condurrà alla scoperta del rapporto millenario fra territorio, cibo ed enologia a Bra, nel cuore del Cuneese. Come sempre chi possiede l’Abbonamento Musei Torino Piemonte può aderire a tutti i percorsi usufruendo di una tariffa scontata, oltre ad accedere liberamente ai musei aderenti visitati in alcuni itinerari.

 

Ambiente, ricerca del Poli contro il rischio cancro

Uno studio del Politecnico di Torino – Dipartimento di Ingegneria dell’Ambiente, del Territorio e delle Infrastrutture pubblicato sulla prestigiosa rivista “Scientific Reports” del gruppo “Nature”

 

 Riuscire a rimuovere contaminanti cancerogeni dalle acque sotterranee mediante l’iniezione controllata di nanoparticelle di ferro in falda. Questo è il risultato raggiunto dal gruppo di ricerca di Ingegneria degli Acquiferi del Politecnico di Torino (Dipartimento di Ingegneria dell’Ambiente, del Territorio e delle Infrastrutture – DIATI), guidato dal prof. Rajandrea Sethi. La ricerca, svolta nell’ambito del progetto europeo “Reground” (Programma quadro Horizon 2020), è stata pubblicata in questi giorni su Scientific Reports – prestigiosa rivista del gruppo Nature – tra i gruppi editoriali di maggior spicco nell’ambito della comunità scientifica internazionale. Le acque sotterranee rappresentano una delle risorse idriche più importanti, per qualità ed abbondanza: costituiscono circa il 30% delle acque dolci sfruttabili dall’uomo, mentre il restante 68% si trova accumulato nei ghiacciai e soltanto il 2% è disponibile in corpi idrici superficiali. La bonifica ed il ripristino ambientale dei sistemi acquiferi contaminati rappresenta quindi un tema di grande interesse ed attualità. Il team di ricercatori del Politecnico di Torino, composto da Carlo BiancoJanis PatiñoTiziana Tosco e Alberto Tiraferri, coordinati dal Prof. Rajandrea Sethi, svolge da anni ricerca di frontiera nell’ambito delle nanotecnologie applicate alla bonifica di falde inquinate, la cosiddetta Nanoremediation. Quest’ultima rappresenta uno degli approcci più innovativi ed avanzati oggi disponibili per la rimozione di contaminanti tossici e cancerogeni, quali solventi clorurati e metalli pesanti. Le nanoparticelle, grazie alla loro ridotta dimensione, vengono iniettate nel sottosuolo in corrispondenza dell’area contaminata, dove generano una “zona reattiva” in grado di rimuovere gli inquinanti dall’acqua di falda in tempi ridotti e con un’efficacia superiore rispetto agli approcci tradizionali. Se la reattività delle nanoparticelle nella rimozione dei contaminanti è comprovata, il controllo della fase di iniezione e quindi la formazione della zona reattiva rappresentano ancora uno degli aspetti critici e dei principali fattori limitanti nell’applicazione di questa tecnologia su vasta scala. In molti casi non è possibile controllare in modo efficace se e dove le particelle si depositeranno: una mobilità troppo limitata non consente una buona distribuzione delle nanoparticelle all’interno della zona reattiva, una mobilità eccessiva causa una perdita anche significativa di materiale, che si disperde nel sottosuolo senza venire a contatto con gli inquinanti. Lo studio pubblicato su Scientific Reports, dal titolo “Controlled Deposition of Particles in Porous Media for Effective Aquifer Nanoremediation”, presenta una strategia di iniezione innovativa capace di superare questo limite, consentendo pertanto di migliorare notevolmente il processo di Nanoremediation. “L’approccio che proponiamo – spiega Carlo Bianco – sfrutta l’iniezione sequenziale e modulata di una sospensione stabile di nanoparticelle e di un agente destabilizzante, che induce una migrazione ottimale delle nanoparticelle in falda e successivamente una deposizione controllata nella zona desiderata”. Un modello matematico, sviluppato dai ricercatori, supporta la progettazione delle fasi di iniezione, consentendo di adattare la procedura all’applicazione specifica. L’approccio è stato applicato con successo a scala di laboratorio per ottenere la deposizione controllata di nanoparticelle di ossido di ferro, materiale innovativo sviluppato nell’ambito del progetto europeo “REGROUND” per la bonifica di acquiferi contaminati da metalli pesanti. Il metodo proposto rappresenta un importante passo in avanti nel campo della Nanoremediation, in quanto, per la prima volta, è stato possibile controllare la distribuzione spaziale di nanoparticelle in mezzi porosi. Se applicato su scala reale, il metodo sviluppato permetterebbe una distribuzione controllata delle nanoparticelle in prossimità della zona contaminata, limitando la perdita di materiale reattivo con conseguente riduzione dei costi totali di bonifica e con un aumento dell’efficacia dell’intervento.

“Il Dialogo-Al Hiwar”. Ecco il nuovo numero

Focus su Arabia Saudita e le petromonarchie del Golfo Persico. La Turchia a un anno e mezzo dal fallito golpe in Turchia contro Erdogan, tra repressione e proteste internazionali. Il punto sul jihadismo nei Paesi musulmani e in Occidente. Che ne sarà del Kurdistan iracheno dopo il referendum di settembre, la ripresa di Kirkuk da parte dell’esercito iracheno e la fine del sogno dell’indipendentismo curdo. Sono questi alcuni degli argomenti trattati nel nuovo numero della rivista “Il Dialogo-Al Hiwar” del Centro Federico Peirone specializzato nello studio dei Paesi arabo-musulmani e sulla realtà plurale e complessa del mondo islamico allo scopo di favorire una proficua integrazione dei musulmani nella società italiana e di condividere con i lettori le iniziative di dialogo cristiano islamico in atto. Ampio spazio viene dedicato nella rivista alle nuove e timide riforme che avanzano in Arabia Saudita promosse dal giovane principe ed erede al trono dei Saud, Mohammed Bin Salman, figlio dell’anziano re Salman. Il Centro Federico Peirone è un organismo della Diocesi di Torino e ha sede in via Mercanti 10 a Torino. Fondato nel 1995 è dedicato alla figura di padre Federico Peirone, missionario della Consolata, docente di lingua araba e del pensiero islamico all’Università di Torino, antesignano del dialogo islamo-cristiano. É possibile abbonarsi alla rivista o acquistare i singoli numeri presso la sede del Centro Peirone.

 

Il Comune: “segnalate le persone senza dimora”

Il Comune di Torino, attraverso la pagina Facebook di Torino Click, invita i cittadini a segnalare “la  presenza di persone senza dimora che, per qualunque motivo, si trovino  in situazione di evidente difficoltà e abbiano bisogno di aiuto,  telefonando alla Polizia Municipale al numero 011.0111 oppure inviando  una mail ai servizi sociali della Città all’indirizzo  adulti@comune.torino.it ”   E’ l’invito rivolto ai torinesi  dall’assessora comunale al Welfare, Sonia Schellino, affinché – grazie a  una più stretta collaborazione tra cittadini e servizi pubblici,  associazioni di volontariato, organizzazioni del privato sociale e forze  dell’ordine –   si possa intervenire tempestivamente per aiutare coloro  che vivono quotidianamente in strada in condizioni difficili e di  marginalità, evitando per quanto possibile che accadano fatti come  quello che si è verificato nelle scorse notti nel giardino Madre Teresa di  Calcutta. La responsabile delle politiche sociali comunali  ricorda anche che nelle prossime settimane scatterà il piano invernale  di Palazzo Civico che prevede il rafforzamento dei servizi per i senza  dimora, con il raddoppio dei posti letto in strutture di accoglienza  notturna e l’incremento delle attività finalizzate al sostegno e  all’inclusione. Mentre, per quanto riguarda il lavoro svolto in strada, è  previsto il potenziamento della Boa Urbana Mobile (il servizio  itinerante notturno che contatta, monitora e offre assistenza) e dei  servizi dell’ambulatorio sociosanitario “Roberto Gamba” di via Sacchi  49, a poche centinaia di metri dalla Stazione ferroviaria di Porta Nuova  e gestito in collaborazione con l’Asl.  “Con il rafforzamento  delle attività per il periodo invernale – spiega Sonia Schellino –,  dalla seconda metà del mese di novembre alla fine di marzo  l’Amministrazione comunale intende attivare un insieme di azioni che,  accanto all’indispensabile potenziamento dei servizi di accoglienza  notturna, permettano non solo di tutelare e di offrire una risposta ai  bisogni primari degli homeless, come un luogo coperto e pulito dove  passare la notte e qualcosa da mangiare, ma anche di accompagnarli con  progetti che li sostengano lungo un percorso di affrancamento dalla  condizione di senza dimora, aiutandoli a uscire da un modo di vivere  che, per i più diversi motivi e spesso non per scelta propria,  li  colloca in una condizione di estrema marginalità”.
(foto: il Torinese)

E.commerce e pagamenti, che cosa dice la legge

Di Patrizia Polliotto*

 

La nuova direttiva UE sull’e-commerce prevede, per i pagamenti elettronici l’implementazione della cosiddetta “strong customer authentication” (SCA), l’ “autenticazione forte” con la richiesta per ogni transazione di importi superiori ai 10 euro di effettuare diversi passaggi aggiuntivi, come l’inserimento di password, di codici o l’utilizzo di un lettore carta. Tale normativa apre il mondo dell’e-commerce a diverse problematiche, che rischiano di minare la libertà e la comodità degli acquisti online dei consumatori europei. Esse si traducono nella scomparsa dei check-out online istantanei, che oggi rappresentano la metà di tutte le vendite e-commerce attuali, come i check-out in un click spesso consentiti ai consumatori effettuano i loro acquisti regolarmente ed i check-out rapidi e automatici effettuati con i pagamenti in-app dove le carte di pagamento sono già state registrate. Tutti i siti internazionali devono adeguarsi alle nuove norme europee, o in caso contrario gli acquisti verranno automaticamente rifiutati. L’impatto della nuova normativa non è trascurabile, dato che secondo le stime andrebbe ad interessare almeno 6 miliardi di euro di pagamenti elettronici, pari ai due terzi di tutte le transazioni a livello europeo effettuate presso siti e-commerce internazionali. Senza considerare che circa il 70% dei consumatori europei afferma che un aumento di passaggi al checkout li indurrà ad abbandonare l’acquisto online (60% in Italia).

 

*Avvocato, Fondatore e Presidente del Comitato Regionale del Piemonte dell’Unione Nazionale Consumatori

UNIONE NAZIONALE CONSUMATORI
COMITATO REGIONALE DEL PIEMONTE
TEL. 011 5611800, Via Roma 366 – Torino
EMAIL: UNC.CONSUMATORITORINO@GMAIL.COM

 

Il Comune di Venaria per la mobilità sostenibile

Il Comune di Venaria Reale crede fortemente nella mobilità alternativa, che sempre di più rappresenta una reale possibilità. La sta attuando sia attraverso gli interventi programmati (piste ciclabili, centraline di ricarica elettrica, strisce blu gratuite per le auto elettriche, etc…) sia attraverso iniziative a sostegno del cambiamento dei comportamenti individuali. Il Comune, infatti, sta per avviare un programma di incentivazioni della mobilità sostenibile, rivolto ai lavoratori delle aziende medio-grandi. Grazie all’impegno dell’Assessorato alla Mobilità, questo Comune si è candidato ad ottenere finanziamenti (europei e nazionali) per alcuni progetti, con l’intento di favorire alternative al modo di spostarsi nei tragitti casa-lavoro. Il programma prevede alcune forme di incentivi tra cui: buoni per coloro che si recheranno al lavoro in bicicletta o che intendessero acquistarne una nuova, inserimento di rastrelliere nelle aziende, erogazione di buoni mobilità per chi fa uso del trasporto pubblico o dell’auto elettrica o del car pooling. A tal proposito alcune aziende del nostro territorio, muovendosi verso questa direzione, hanno già mostrato il loro impegno sul tema della mobilità alternativa, promuovendo autonomamente delle iniziative per i loro dipendenti.

***

Il sindaco Roberto Falcone afferma: «L’esistenza sul nostro territorio di esempi virtuosi come Viasat, che con fatti concreti promuovono l’utilizzo del car pooling presso i propri dipendenti, è senza dubbio motivo di orgoglio e segno che Venaria Reale vuole muoversi in modo sostenibile». L’assessore alla Mobilità, Giuseppe Roccasalva «Con la vittoria ai bandi che presentiamo oggi, il Comune di Venaria Reale intende promuovere azioni e incentivi  per lavoratori e studenti che intendano muoversi con mezzi e modalità più sostenibili. Mi auguro che queste opportunità che siamo riusciti a cogliere, ponendo attenzione alle risorse nazionali ed europee disponibili, possano ricevere una buona partecipazione da parte dei cittadini. I progetti Vivo, Steve e Co&go, mostrano una serie di azioni, quelle di incentivazione, che le Amministrazioni devono sapere mettere in campo non solo nel proprio comune ma coinvolgendo anche altri territori per poter sopperire alle difficoltà che riscontriamo nel servizio reso dal trasporto pubblico locale». Nell’ambito della mobilità sostenibile e alternativa, il Comune di Venaria Reale ha partecipato ad alcuni progetti strategici, vincendoli:

  • Steve: Smart electric Vehicles, progetto finanziato dalla comunità europeo (Horizon 2020).

         Si tratta di un progetto di oltre 9 milioni di euro complessivi in cui Venaria Reale assieme a Torino e altre due amministrazioni pubbliche europee    sperimenteranno l’uso di prototipi di piccole auto elettriche costruite in    Piemonte. L’obbiettivo sarà quello di studiare e sperimentare già dal 2019 un micro sistema di car sharing elettrico per gli spostamenti interni al         comune e verso il capoluogo.

  • Un altro progetto vinto è ViVO: Via le Vetture dalla zona Ovest di Torino, progetto finanziato dal Collegato Ambientale, MAAT.

 La Città di Venaria Reale è arrivata settima a livello nazionale, con una  proposta redatta assieme ai Comuni del quadrante Nord-ovest (capofila  Collegno) che cofinanzierà circa un milione di euro a fondo perduto per  azioni di incentivazione alla mobilità sostenibile. Il progetto proporrà      alcune forme di incentivi tra cui buoni per coloro che si recano al lavoro in  bici, per l’acquisto di una nuova bici, per inserire rastrelliere nelle  aziende,  fino a dei buoni mobilità per chi usa il trasporto pubblico o l’auto elettrica o il car pooling. Ci saranno anche azioni di formazione nelle  aziende e campagne di comunicazioni particolarmente incisive (flash mob e campagne shock sui mezzi di trasporto pubblico). Il Comune di Venaria Reale ha proposto ai partner di coordinare le azioni proposte con quelle   risultate vincitrici anche nel Comune di Torino, nella Città metropolitana e    del quadrante nord est per far convergere circa 34 comuni su alcune         politiche comuni di mobilità.

***

  • Co&GO: Coivuaturage e Gouvernance, progetto finanziato dai fondi strutturali. Assieme alla Città metropolitana (capofila) ed enti pubblici francesi (Chambery Metropole e Agenzia Regionale Rhone Alpes), il territorio del quadrante nord-ovest riceverà 214.000 euro su un budget di circa un milione di euro, per aumentare la “diversità modale” (tipologie di spostamento casa-lavro), sviluppare una nuova coscienza delle scelte di mobilità, rimuovere gli ostacoli verso la sharing economy e ridurre consumi energetici. In particolare si promuoverà il car pooling attraverso l’analisi domanda/offerta ed esigenze punti di raccolta, progettazione partecipata con comuni e utenza per la progettazione partecipata di di 51 isole di car pooling (basic, medium, delux) sul territorio del nord ovest (circa 4/5 a Venaria Reale) e l’integrazione delle principali piattaforma web dedicate a questo servizio (Bla Bla Car, Bob Sharing e BePooler).

Aziende come Viasat che operano a Venaria Reale, stanno attuando con le loro tecnologie, delle soluzioni alternative. Il car pooling, straordinaria soluzione per il pendolarismo, è una leva fenomenale per la riduzione del traffico motorizzato tanto da essere uno tra i principali ambiti di intervento della mobilità sostenibile anche per aziende e lavoratori. Secondo un’indagine di Bain & Company, in Italia, 3 persone su 4 che stanno al volante del car sharing sono lavoratori e chiedono, come alternativa al trasporto pubblico locale, un passaggio ai veicoli dei principali provider della mobilità condivisa per arrivare al lavoro. Dopo aver scaricato l’app BePooler ed effettuata la registrazione, l’interessato al servizio scoprirà chi fa il suo stesso percorso casa-lavoro. Potrà così scegliere di essere Driver, e quindi viaggiare con la propria auto, o Rider (passeggero), quindi beneficiare di un passaggio da parte di un collega. A seconda della modalità scelta, poi, si potrà ottenere benefici diversi da Viasat. Domenico Petrone, presidente di Viasat Group dichiara «Il Driver -guidatore del mezzo condiviso potrà ricevere rimborsi chilometrici dai passeggeri e/o buoni carburante, nonché posti auto riservati, mentre il passeggero potrà evitare di utilizzare l’auto, risparmiando quindi sui relativi costi di gestione e potrà godersi un viaggio più confortevole evitando di utilizzare i mezzi pubblici». Come dire, meno traffico e stili di vita sostenibili. Non solo. BePooler, per aumentare la sicurezza per gli utenti, promuoverà insieme a Viasat l’utilizzo di dispositivi capaci di rilevare lo stile di guida, consentendo così al passeggero di conoscere  se chi sta alla guida è un guidatore affidabile. «Siamo convinti – continua Domenico Petrone – che l’azienda possa diventare leader in efficienza per i costi di trasporto, footprint ambientale, sicurezza e innovazione, in linea con le politiche di responsabilità sociale d’impresa, e che il car pooling aziendale possa essere un’alternativa di trasporto sicura, innovativa ed ecologicamente sostenibile per il personale dipendente, nonché economicamente favorevole. Viaggiando da soli, infatti, il costo annuale per percorrere 30 km ogni giorno sul tragitto casa-lavoro è di circa 1.600 euro, mentre in carpooling la spesa scende a 400 euro. Il risparmio medio è dunque di circa 1.200 euro l’anno». Il car pooling che diventa welfare, incomincia a premiare dipendenti e aziende. «È un privilegio per BePooler – aggiunge infine il presidente di BePooler Antonio Turroni – avere un partner tecnologico affidabile e attento all’innovazione come Viasat. Situazione che consente di esprimere sempre e tempestivamente il meglio che il mercato e la user experience degli utenti si aspettano da una piattaforma che fa delle risposte agli stessi un motivo di vanto».