ECONOMIA E SOCIETA'- Pagina 542

Duemila torinesi chiedono soluzioni per l'emergenza traffico in piazza Baldissera

Domani, martedì 12 marzo alle ore 11,30 nella Sala Capigruppo di Palazzo Civico, si svolgerà il Diritto di Tribuna per presentare la petizione al Consiglio comunale di iniziativa popolare, sottoscritta da 2038 torinesi: “Richiesta di interventi per il superamento dell’emergenza traffico in piazza Baldissera”. Introdurrà l’incontro il presidente del Consiglio comunale Francesco Sicari.

(foto: il Torinese)

Chiude Expocasa, un successo

Termina con un bilancio in crescendo l’edizione numero 56  del più rilevante appuntamento del nord ovest d’Italia dedicato all’arredamento e le idee per l’abitare


Il salone ha visto un’alta affluenza di pubblico nei nove giorni di apertura: più di 40 mila visitatori (dato a sabato 9 marzo), oltre 300 espositori provenienti da tutta Italia e un ricco calendario di appuntamenti, tra convegni, corsi di approfondimento, gli sportelli di consulenza con l’Agenzia delle Entrate, CasaClima, UPPI, ma anche con l’interior designer e la plant designer, e ancora showcooking e degustazioni nell’area La Cucina di Expocasa e incontri dedicati sia agli appassionati sia ai professionisti di settore. Un’offerta vastissima confermata dalla risposta del pubblico: secondo i dati raccolti, il 70% dei visitatori ha trovato ciò che cercava, in termini di soluzioni e qualità delle proposte. 

Organizzata da GL events Italia, anche quest’anno Expocasa con i suoi 20 mila mq ha offerto una panoramica completa sulle ultime novità nel settore arredamento e sulle tendenze, per dare nuova vita agli spazi domestici ed esterni. 

Nel corso dei nove giorni di salone sono emerse le tendenze future dell’arredamento, che va in direzione di una casa sempre più accogliente, intesa sempre più come “isola di pace” dopo la giornata di lavoro. E allora ecco apparire le imbottiture, i colori accesi che si affiancano ai neutri come nota di luminosità e di allegria, il legno (sia come materiale sia come tono di colore) che dà la sensazione di calore e accoglienza, e ancora la tappezzeria, le luci e le lampade di design. Quella disegnata da Expocasa è una casa che deve accogliere coloro che la abitano, una casa modulata sulla loro personalità, ma sempre con un occhio al cambiamento e al rinnovo dei dettagli; ma è anche la casa del futuro quella presentata dalle start up italiane, una casa che fa dell’efficientamento energetico, della domotica e del controllo intelligente da remoto la sua chiave di volta in un’ottica improntata sia alla sostenibilità ambientale sia al risparmio economico. 

Non solo: secondo le ultime statistiche e i dati del settore, il mercato dell’arredamento si sta focalizzando in maniera sempre più evidente verso i piccoli esercizi commerciali, in cui il cliente oltre al prodotto trova professionalità, consulenza e assistenza. È il valore aggiunto offerto dalle piccole attività: sono vicine al centro città o al paese, quindi comode da raggiungere, sono gestite con competenza ma con il calore delle persone e dell’esperienza, danno supporto durante l’acquisto e nella fase successiva. 
Non è solo la direzione in cui sta andando il mercato, è anche la stessa filosofia di Expocasa: dare spazio ai piccoli esercizi commerciali, agli artigiani, alle start up innovative, alle eccellenze del territorio facendone conoscere le facce e le competenze, per creare un plus di valore rispetto al prodotto. 

Appuntamento all’edizione numero 57 nel 2020 (29 febbraio – 8 marzo) con tappa intermedia dal 14 al 17 novembre sempre all’Oval Lingotto con Restructura, il salone dedicat
o alla ristrutturazione, al recupero edilizio e all’efficentamento energetico.
 

Mille alberi al Parco Stura

Presentato in VI Commissione, presieduta da Federico Mensio, alla presenza dell’assessore all’Ambiente Alberto Unia, il progetto di riforestazione di Basse di Stura, che darà dignità paesaggistica all’intera area

In totale verranno piantati 1.000 alberi e arbusti di 32 specie autoctone, caratteristiche dei boschi e delle fasce riparie della pianura piemontese.Il verde pubblico viene qui considerato non solo come uno spazio ludico e ricreativo, ma come parte di una strategia complessiva di sviluppo sostenibile resa possibile grazie all’interessamento della Città di Torino e della Regione Piemonte e al sostengo di FPT Industrial – gruppo CNH, che con la messa a dimora degli alberi (a cura di Ipla s.p.a.) compenserà in parte le emissioni di CO2 dei propri stabilimenti, favorendo il benessere ambientale della città.L’assessore Unia e il presidente Mensio hanno ringraziato FPT per avere scelto Torino per il progetto, sviluppato grazie a una positiva collaborazione tra azienda e Uffici della Città.“La Città – ha dichiarato Federico Mensio – da due anni persegue l’obiettivo di rendere più resiliente Torino, sia con interventi propri, sia favorendo le sponsorizzazioni da parte di soggetti privati e, soprattutto, sensibilizzando la cittadinanza”.Il Parco Stura fa parte delle aree pilota del progetto regionale “Urban Forestry” che ha come scopo la redazione di Linee Guida per fornire e valorizzare i servizi ecosistemici forniti dal verde urbano.

Torino Lab, ecco i giovani di Confcooperative

L’impresa etica 4.0 al centro dell’edizione 2019 del laboratorio di economia civile promosso da Banca Popolare Etica

E’ entrata nel vivo l’edizione 2019 di Torino Lab, il laboratorio di economia civile che quest’anno ha scelto di affrontare il tema dell’Impresa Etica 4.0, da approfondire durante l’interessante calendario di incontri, “aperimprese” e spettacoli teatrali aperti a tutti gli interessati, in calendario fino al mese di aprile. Il laboratorio, promosso dal coordinamento soci Torino-Aosta di Banca Popolare Etica, raccoglie 20 promotori, associazioni, attori del terzo settore e imprese, e vede l’adesione del Gruppo Giovani Imprenditori di Confcooperative Piemonte, il coordinamento dei cooperatori under 40 di Confcooperative.  Proprio l’esperienza della cooperazione sarà tra le protagoniste dell’incontro di giovedì 14 Marzo 2019, ore 20.45, negli spazi di Binaria Book in via Sestriere 34 a Torino, “I saperi, le competenze e la conoscenza vs le scelte degli algoritmi?”: ospite, insieme a Sabrina Bonomi e Pietro Terna, anche Dennis Maseri, Coordinatore del Gruppo Giovani. Sarà questa un’occasione per promuovere e affrontare l’approccio cooperativo all’interessante tema dell’impresa etica 4.0, consapevole del proprio impatto sociale in sintonia con le necessità e le caratteristiche dell’ambiente in cui opera. Dennis Maseri, Coordinatore del Gruppo Giovani, anticipa alcuni dei temi della serata: “Nelle grandi piattaforme digitali (Foodora, Uber, ecc…) solitamente è un algoritmo sviluppato oltre oceano a decidere come, dove e quando il singolo lavoratore dovrà prestare la sua opera. Per lui sarà sempre impossibile influenzare il processo, rimarrà comunque l’ultimo anello della catena. E’ possibile invece un sistema alternativo? Un sistema dove i lavoratori “possiedono” la piattaforma, magari uniti in cooperativa, e hanno la capacità di “decidere” il comportamento e le caratteristiche base degli algoritmi? Io credo di si, ed in Europa ci sono già tanti esempi interessanti in proposito. Potrebbe essere il prossimo tassello della rivoluzione digitale in chiave sostenibile.” Torino Lab, nato nel gennaio 2014 attraverso una ricerca comune a partire dai concetti di economicità, territorio, reciprocità, comunità, welfare e democrazia, continua la riflessione per cercare di interpretare, anche in chiave critica, il mondo dell’economia civile in relazione al territorio. L’obiettivo è quello di promuovere un laboratorio sul terreno della “nuova economia” con approfondimenti, seminari e iniziative per dar voce alle idee e alle esperienze della realtà locale. 
 

8 marzo, com'era bello tra Barriera e le Langhe

Tutto è tempo e viene poi il momento di ricordare il proprio tempo. Anche  l’8 marzo, festa delle Donne.  Ma non è sempre stato così. Oggi tutti  conoscono la ricorrenza, ma 60 anni fa non era così. E nel 1963 mi presentavo alla maestra con il mio bel mazzolino di mimose. Solo e soletto mandato da mia madre e manco io sapevo perché. Scuola elementare Gavello in piena barriera di Milano beccandomi del secchione dai compagni di classe. Anzi, per l’esattezza, del lecchino. Giusto per mantenere il limite della decenza nel descrivere. Ed anche la maestra mi chiedeva : grazie, ma perché? Non è nè il mio compleanno nè il mio onomastico. Impacciato rispondevo che mi mandava la mamma. A casa le relative spiegazioni. Troppo piccolo per capire. Dopo, ma molto dopo, avrei capito. Con mia madre che avendo rinunciato al lavoro in fabbrica faceva in casa la pantalonaia. Ovviamente tutto rigorosamente in nero e contributi previdenziali da lei pagati. Così anni dopo nelle medie.  Sempre mia madre e sempre l’8 Marzo mi veniva a prendere a scuola ed andavamo insieme in via Principe Amedeo, in tram visto che l’auto era un lusso. Sede storica della Cgil. Per lei finalmente una botta di vita. Giù a ciacolare con le vecchie compagne. Loro in qualche modo erano riuscite a lavorare nel sindacato. Come segretarie sia ben chiaro. Le prime angeli del ciclostile. E la vedevo rinascere.
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Ricurva sui pantaloni che cuciva quel giorno sembrava persin più alta di quel che era. Io sentivo odore d inchiostro e di carta.  Sentivo che si era una minoranza.  Combattiva, ma pur sempre una minoranza. Il 68 era ancora lontano ma in compenso alla Fiat si era tornato a scioperare. Poi tutti nelle Langhe. Dogliani e Neive. Allora i vini non erano di gran moda come oggi. Petrini forse faceva il rappresentante, non c’ era Pollenzo ma si poteva bere bene. Bisognava conoscere ed alla Camera del Lavoro conoscevano. L’azione politica si mischiava con la buona cucina ed il buon vino.  Io non potevo ovviamente berlo. Ma c’ era sempre qualcuno o qualcuna che diceva:  falu tastè,  Fallo assaggiare. Langhe terra di resistenza. Langhe dove anche i preti erano antifascisti.  Anzi, soprattutto i pretii. 8 marzo tra festa delle Donne e Langhe, buona cucina ed antifascismo. Ricordi in bianco e nero. Diventano a colori negli anni ’70.E tutti si appropriano della Festa delle donne. E la mimosa inonda piazze e gente. Esce dall’isolamento diventando di tutti. Meglio così. Perché è un’ occasione nel ricordarmi di mia madre. Donna piccola ma tenace che mi ha insegnato l’importanza dei valori nel lavoro. Lei che nel suo ne aveva pochi di diritti. Se poi rivedo della retorica poco male. Vuol dire che ogni 8 marzo sono e sarò un po’ retorico. Pazienza.  Ma sono un uomo, un individuo, un cittadino più libero di chi mi ha preceduto. E giustappunto, come si diceva una volta: W L 8 Marzo Festa delle donne e Festa per i diritti delle donne.
Patrizio Tosetto

Mercati puliti con Amiat

Amiat Gruppo Iren ha avviato  una nuova azione di comunicazione finalizzata a sensibilizzare gli operatori mercatali a svolgere una raccolta differenziata sempre più puntuale e corretta Dopo il primo step avviato a ottobre 2018 che ha coinvolto ben 15 mercati torinesi nell’area sud ovest di Torino, si procederà ora con altre 6 aree mercatali, comprese nell’area nord-est, ossia: Corso Chieti, Piazza Borromini, Piazza Nizza, Piazza Foroni, Piazza Madama Cristina, Via Porpora. Verranno distribuiti volantini plastificati presso le bancarelle di ciascun ambulante e pieghevoli dedicati a tutti i cittadini contenenti molte altre informazioni sulla raccolta differenziata e sulla nuova app Junker scaricabile sia da Google Play che dall’App Store. Entrambi i materiali sono stati prodotti in quattro lingue: italiano, francese, cinese e arabo per poter raggiungere anche i cittadini e i lavoratori stranieri. Per rendere più incisiva la comunicazione è stata creata anche una piattaforma on line www.mercatitorino.it, specificatamente pensata per chi lavora nei mercati in modo da avere sempre tutte le informazioni utili a disposizione con un click. Navigando all’interno del sito è possibile consultare in modo semplice e immediato, per ogni mercato, giorni e orari di apertura suddivisi per tipologia di attività, nonché tutti i servizi previsti e gestiti da Amiat Gruppo Iren e relativi alla raccolta dei rifiuti e alla pulizia dei mercati. In ogni mercato coinvolto dall’azione di sensibilizzazione, sarà anche collocato un totem informativo, dedicato sia ai cittadini che agli operatori mercatali, per ricordare loro le regole di una corretta raccolta differenziata, al mercato e presso la propria abitazione.
 

Quagliuzzo, il sindaco scrive a Salvini: "Troppi tagli alle risorse del Comune"

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Quagliuzzo è un comune, della Città Metropolitana di Torino, sito in Pedanea, a pochi chilometri da Ivrea. Con i suoi 340 abitanti appartiene alla fascia dei piccolissimi comuni con tutte le problematiche che li accompagnano

Ernesto Barlese, al centro, con la giunta comunale

Il sindaco Ernesto Barlese, alla guida del paese dal 10 giugno dello scorso anno ha scritto al ministro dell’Interno Matteo Salvini per rappresentagli quello che è un problema per tanti enti locali delle sue dimensioni, il taglio dei trasferimenti dallo Stato. Questi sino al 2013 ammontavano a circa 126mila euro, nel 2018 il trasferimento di risorse è sceso drasticamente giungendo a quota 66mila. “Tale situazione – scrive il primo cittadino di Quagliuzzo – ha creato non poche difficoltà, in quanto è aumentata notevolmente la burocrazia, come pure gli adempimenti degli uffici, mentre il costo non si è certo ridotto e le esigenze del territorio e dei cittadini sono aumentate”. Barlese, fatta questa premessa, evidenzia che non avendo altre risorse a disposizione, se non i tributi locali, in quanto il territorio ha una vocazione agricola e non sono presenti attività imprenditoriali “ci ritroviamo in serie difficoltà per amministrare al meglio la nostra realtà”. I 40mila euro concessi quest’anno, vincolati per interventi in materia di messa in sicurezza, sono stati certamente una boccata di ossigeno, ma le problematiche rimangono sul tappeto. “I piccoli comuni – dice ancora Barlese – sono importanti presidi del nostro territorio nazionale, hanno alle spalle una storia ed una cultura millenaria e costituiscono l’ossatura portante delle tradizioni, dei valori e della qualità del vivere, cosa che nelle grandi città si è persa”. D qui l’interrogativo rivolto ‘all’inquilino del Viminale’ se si può sperare in un sostegno, materiale ed istituzionale nei prossimi anni per i piccoli e piccolissimi comuni.

Massimo Iaretti

 

Esercito e orientamento universitario

Ha avuto luogo ieri presso Palazzo Arsenale, sede del Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito, una giornata di “Porte aperte”, in cui è stata presentata a circa 150 studenti provenienti da tutta Italia l’offerta formativa della Scuola Universitaria Interdipartimentale in Scienze Strategiche (SUISS) dell’Università degli Studi di Torino, realtà fortemente caratterizzante per l’Esercito, al fine di diffondere i percorsi universitari compiuti dagli Ufficiali dei Ruoli Normali. A fornire chiarimenti sulle modalità di iscrizione e sull’offerta didattica si sono avvicendati la Professoressa Marina Marchisio, Presidente dei Corsi di Studio, il Professor Gianluigi Gatti, docente SUISS, il Tenente Colonnello Enrico Spinello ed il Maggiore Pasquale Vinci, della Sezione Rapporti con l’Università del Comando per la Formazione, studenti civili e militari dei corsi di laurea in Scienze Strategiche. La Scuola di Applicazione partecipa con regolarità alle attività di orientamento universitario che consistono nell’organizzare incontri con docenti e studenti seniores rivolti principalmente agli alunni delle quarte e quinte classi delle scuole secondarie di secondo grado ed a tutti coloro che hanno la necessità di orientarsi nella prosecuzione o nell’ampliamento dei propri studi universitari delle triennali o seconde lauree. In particolare, il programma 2019 che ha visto due giornate di orientamento, il 18 ed il 19 febbraio, presso l’aula Magna del Campus Universitario Luigi Einaudi di Torino, si concluderà il 12 marzo con il Salone dell’orientamento post-diploma presso il Comune di Alba (CN). In ragione del sempre crescente interesse verso questi corsi di studio, unici nella loro specificità, da quest’anno i posti  a “numero chiuso” saranno aumentati di 20 unità, per un totale di 60 posti disponibili per l’accesso al primo anno di corso, mentre rimane invariata ed illimitata la possibilità di iscrizione al corso per il conseguimento della laurea magistrale. Per l’occasione è stato attivato un apposito percorso orientativo sulla piattaforma “Orient@mente” (www.orientamente.unito.it) in ambiente informatico MOODLE (Modular Object-Oriented Dynamic Learning Environment, ambiente per l’apprendimento modulare, dinamico, orientato ad oggetti) nel quale è disponibile un’area test di logica matematica e cultura generale utile per la preparazione dei candidati a test di ammissione. A suscitare interesse e decretare il successo del corso di laurea in Scienze Strategiche concorrono fattori quali l’internazionalizzazione degli studi, le modalità di apprendimento e-learning e l’inserimento di tirocini presso realtà istituzionali e imprenditoriali.  Risulta sempre più incisivo lo sforzo congiunto del Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito ed Università degli Studi di Torino nell’ottica di un sempre maggiore perfezionamento ed ampliamento dell’offerta formativa e delle attività didattiche svolte sia in favore dei 1.000 Ufficiali frequentatori sia dei circa 220 studenti civili che, complessivamente per i vari anni di corso, si affiancano ai loro colleghi in uniforme. La laurea in Scienze Strategiche costituisce un’opportunità unica nel suo genere, appassiona sempre più i giovani  per il carattere fortemente innovativo e la spiccata multidisciplinarità di un percorso il cui obiettivo è formare professionisti in grado di affrontare situazioni sempre più complesse in un mondo globalizzato.

Il valore di fare rete per il CDVM

Il CDVM, Club Dirigenti Vendite e Marketing è, sin dalla sua nascita, nel lontano 1950, attento al tema della formazione ed allo sviluppo delle competenze. Prova di questa sua sensibilità è l’ interesse dimostrato nei confronti dell’ultima edizione 2018 dell’E Commerce Day
“L’ottava edizione dell”E Commerce Day 2018” – spiega Antonio De Carolis, presidente del CDVM – ha ottenuto un notevole successo, confermandosi un evento di respiro europeo sui temi dell’E Commerce e della Digital transformation. Vi hanno preso parte più di trenta relatori, con la partecipazione di ben 18 tra enti ed istituzioni pubbliche e private, 450 imprenditori e 50 giornalisti. La rassegna ha rappresentato un interessante viaggio di formazione e aggiornamento in merito a tematiche che ruotano intorno ai tre elementi del brand, design e fashion. Si è discusso di Open Innovation, di Digital Marketing, di intelligenza artificiale, di Blockchainme di altri temi altrettanto attuali come le criptovalute, i pagamenti digitali e lo storytelling”. “La trasformazione digitale – aggiunge Antonio De Carolis – oggi appare una vera e propria necessità per il nostro Paese, se vuole competere con gli altri importanti Stati europei, soprattutto in termini di aggiornamento di mentalità. Oggi sono in continua trasformazione gli scenari competitivi, le frontiere tecnologiche e digitali, ed in questo nuovo modello di cambiamento l’e commerce rappresenta, infatti, un nuovo e prezioso strumento di business. Sulla base dei dati statistici, le aziende che hanno scelto di puntare sulla digital transformation hanno ricevuto performance migliori rispetto a quelle del passato”.
 

Mara Martellotta

Fondi agricoltura, il Piemonte è virtuoso

Per la prima volta negli ultimi vent’anni, il Piemonte è la quarta Regione più virtuosa del Centro-Nord per quanto riguarda i pagamenti previsti dal Piano di sviluppo rurale

Davanti solo le Province autonome di Bolzano e Trento e il Veneto. È quanto emerge dai dati forniti in terza Commissione (presidente Raffaele Gallo) dall’assessore Giorgio Ferrero, che ha spiegato come nel 2018 il Psr abbia raggiunto e superato gli obiettivi fissati dalla Commissione europea.

Elaborato in base ai regolamenti Ue e alle strategie regionali, il Psr definisce il percorso per lo sviluppo, la competività e la sostenibilità dell’agricoltura e del territorio rurale piemontese. “Il programma ha attivato a circa il 90 per cento delle risorse disponibili, equivalenti a circa 960 milioni di euro a fronte di un budget totale per il periodo 2014-2020 di poco più di un miliardo di euro di finanziamento pubblico” ha detto Ferrero., I progetti finora approvati ammontano a circa 712 milioni e i pagamenti a fine 2018 hanno raggiunto l’importo di 337 milioni, di cui 196 erogati nel solo anno appena trascorso. L’obiettivo era la quota di 218 milioni. “Si tratta di un dato destinato a crescere con l’avanzare delle istruttorie delle domande in corso” ha aggiunto l’assessore. Fra le numerose misure che compongono il Psr sono da segnalare gli investimenti nelle aziende agricole (2.053 domande ammesse per un importo di 106 milioni); gli insediamenti dei giovani in agricoltura (1.100 domande approvate per 46 milioni); i pagamenti agro-climatico-ambientali (9.100 contratti approvati per una superficie agricola interessata di duecentomila ettari, oltre il 20% della superficie agricola regionale). Ci sono le misure che riguardano l’agricoltura biologica con 1.170 contratti in corso per una superficie interessata di diciassettemila ettari e le indennità per l’agricoltura di montagna, con 22.800 domande approvate e 52 milioni di indennità erogate.