ECONOMIA E SOCIETA'- Pagina 531

Una legge per i diritti delle persone con disabilità

Fornire un quadro di riferimento nel complesso panorama normativo regionale che sancisca i diritti imprescindibili delle persone con disabilità e come debbano essere attuati in tutte le politiche regionali. È quanto si propone la legge per la “Promozione delle politiche a favore dei diritti delle persone con disabilità”, approvata nella seduta  dall’Assemblea regionale con 28 sì e 12 non votanti. Il provvedimento, presentato dalla prima firmataria Enrica Baricco(Pd), è stato illustrato in Aula nella seduta del 29 gennaio dalla stessa consigliera Baricco quale relatrice di maggioranza e dalla consigliera Francesca Frediani (M5s) quale relatrice di minoranza. Baricco aveva sottolineato come il provvedimento nasca dalla “necessità di promuovere una nuova cultura della disabilità fondata sul riconoscimento dei diritti delle persone, delle pari opportunità e delle pari dignità: un intervento organico per indirizzare e coordinare l’attività della Regione in materia e uno strumento sul quale possano essere innestate, in futuro, ulteriori utili riforme”. La legge, infatti, indica linee d’azione per le politiche del lavoro e dell’occupazione, i modelli organizzativi per la vita indipendente e l’inclusione nella società, la mobilità, l’inclusione educativa e scolastica. E ancora, la salute e le politiche sociali, la cultura e il turismo, lo sport e il contrasto alla discriminazione. Frediani, aveva invece evidenziato che “l’assenza di una norma finanziaria che preveda lo stanziamento di fondi per l’attuazione della legge fa sì che il provvedimento non tenda tanto a introdurre novità quanto a riordinare e a rendere più accessibile la legislazione esistente per una miglior pianificazione delle misure per le persone con disabilità”. Tra le novità più interessanti spicca l’inserimento del “Disability Manager” quale figura professionale responsabile di tutto il processo d’integrazione socio-lavorativa delle persone con disabilità: dalla pianificazione, ricerca e selezione, all’inserimento e mantenimento in azienda, fino allo sviluppo professionale e organizzativo. Viene istituito, quale sede di confronto permanente sul tema della disabilità, un Tavolo di lavoro con le Autonomie locali a livello regionale e le Associazioni a tutela delle persone con disabilità e le Organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative.

È prevista, inoltre, presso la Giunta regionale, l’istituzione di una Cabina di regia con compiti consultivi e propositivi in materia di disabilità. Presieduta dall’assessore alle Politiche sociali o suo delegato, ha il compito di monitorare lo stato di attuazione delle legge e proporre progetti per l’inclusione, l’accessibilità e la partecipazione delle persone con disabilità, fornire consulenza agli operatori pubblici coinvolti nei percorsi dedicati alle persone con disabilità e promuovere iniziative di sensibilizzazione. La Giunta regionale, avvalendosi del supporto della Cabina, presenta ogni anno alla Commissione consiliare competente e al Comitato per la qualità della normazione e la valutazione delle politiche, una relazione sull’attuazione della legge e sulle criticità e un quadro descrittivo degli interventi e delle azioni realizzate nei singoli ambiti, che sarà resa pubblica insieme a eventuali documenti del Consiglio regionale che ne concludano l’esame.

IL DIBATTITO

Per il Pd Paolo Allemano e Valentina Caputo hanno definito il provvedimento “una sorta di ‘navigatore’ in grado di fissare e definire un metodo di lavoro che colloca al centro la persona con disabilità” e sottolineato che le persone con handicap non devono mai essere considerate un peso ma un valore.

Per Gian Luca Vignale (Mns) si tratta di una legge ampiamente condivisibile ma che rischia di essere vanificata dal momento che, non prevedendo incrementi di risorse, corre il rischio di enunciare e declinare una serie di principi cui non sarà facile dare seguito.

Per Gianna Gancia della Lega Nord il provvedimento “fornisce strumenti per accendere un faro su situazioni importanti e auspico che quando la Regione godrà di maggior autonomia ci sia la possibilità d’investire più risorse”.

Per il M5s Davide Bono e Frediani hanno definito il provvedimento “condivisibile”, anche se la mancanza di risorse fa sì che la proposta di legge abbia “il gusto di un’occasione sprecata che la rende simile a una mozione puntuale sul tema della disabilità”.

Mario Giaccone (Chiamparino per il Piemonte) ha definito l’iter che ha portato all’approvazione della legge “un importante cammino culturale che farà sì che la comunità piemontese sia più attenta al tema della disabilità”.

Per i Moderati Stefania Batzella ha espresso soddisfazione perché il provvedimento “rappresenta un’occasione per dare un segnale forte affinché il Piemonte sia sempre più favorevole all’inclusione delle persone disabili nei vari ambiti” e “può consentire agli Assessorati, agli Enti territoriali e alle associazioni di lavorare sempre più in rete”.

Per FdI Roberto Ravello ha dichiarato il proprio apprezzamento per il lavoro svolto e per l’importanza della legge anche se, ha sottolineato, “l’invarianza delle risorse non può non farci dubitare rispetto alla reale volontà della Giunta di tradurre in pratica alcune proposte fatte dal Consiglio”.

L’assessore alle Politiche sociali Augusto Ferrari ha definito “di notevole importanza” l’iniziativa legislativa del Consiglio, perché “consente di superare una visione settoriale delle politiche della disabilità, di favorire l’integrazione tra le diverse politiche e i diversi settori dell’Amministrazione regionale per far crescere il senso di appartenenza e d’inclusione nella comunità delle persone disabili”.

Parte la sfida della Città della Salute

“Prende formalmente e concretamente avvio il progetto più significativo per la città e per il Piemonte dei prossimi anni, per migliorare ancora la qualità dei servizi sanitari offerti ai cittadini nostri e anche di altre regioni e per accrescere innovazione, ricerca e formazione in un campo strategico come quello della cura alla persona”: così il presidente della Regione, Sergio Chiamparino, dopo che il direttore generale dell’azienda ospedaliera universitaria Città della Salute, Silvio Falco, ha firmato la delibera che fa partire la procedura di gara per l’affidamento del contratto di partenariato pubblico-privato che consentirà la realizzazione del Parco della Salute di Torino.L’assessore alla Sanità, Antonio Saitta, considera il provvedimento “un traguardo importantissimo” e rileva che “se pensiamo ai tanti anni persi in passato e al fatto che all’inizio del nostro mandato abbiamo praticamente dovuto ripartire da zero: da quando si è cominciato a discutere di Parco della Salute sono passate quattro legislature regionali e si sono succeduti nove governi nazionali differenti, ora finalmente si parte sul serio. Mi preme ringraziare per il lavoro fatto insieme in questi anni la Città della Salute, l’Università, il Politecnico, la Compagnia di San Paolo e il Comune di Torino per la parte urbanistica”.

La gara

Riguarda la realizzazione del “Polo della sanità e della formazione clinica e del Polo della ricerca” del Parco della Salute, ha un valore complessivo di 455 milioni di euro (150 di finanziamento pubblico e 305 a carico del privato), sarà articolata in varie fasi mediante la formula del dialogo competitivo, avrà una durata complessiva di 18 mesi. Questa modalità permetterà di definire al meglio il percorso per arrivare al progetto definitivo, sulla base delle reali esigenze cliniche e sanitarie. Dopo la pubblicazione del bando, gli operatori privati interessati potranno presentare richiesta di partecipazione. Le richieste saranno analizzate per la verifica dei requisiti economici e tecnici necessari. Gli operatori ammessi prenderanno parte al dialogo competitivo e presenteranno una prima proposta progettuale. La Città della Salute convocherà a quel punto i concorrenti per approfondire ogni aspetto. Terminata questa fase, si chiederà di presentare il progetto definitivo sulla base del quale verrà scelto il vincitore.

Il Parco della Salute in sintesi

Il Parco della Salute consentirà di concentrare in una nuova struttura all’avanguardia le attività ad alta complessità degli ospedali della Città della Salute, adeguandole agli standard attuali e del prossimo futuro, in grado di concorrere alla valorizzazione e al potenziamento delle eccellenze degli ospedali esistenti. In questo modo verrà offerta al territorio una struttura in grado di rispondere ai diversi bisogni sanitari, di formazione e di ricerca e di far fronte alle mutate esigenze del sistema sanitario che richiede complessi ospedalieri tecnologicamente avanzati, flessibili, aperti al territorio e con costi di gestione sostenibili. La connotazione sarà quella di un centro polispecialistico all’avanguardia per l’assistenza, la ricerca avanzata e l’insegnamento multidisciplinare, con potenziale attrattivo a scala regionale e nazionale e con elevate capacità operative, organizzative e di interazione con la rete dell’alta complessità. Il progetto è localizzato su un’area di circa 317.000 metri quadrati a sud-est di Torino (area ex Fiat Avio) e prevede la realizzazione di quattro poli funzionali, strettamente fra loro interconnessi:

Tav, analisi costi-benefici condivisa con la Francia

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Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti scrive in una nota che “il Mit ha condiviso con il Governo francese, attraverso l’ambasciatore di Francia in Italia, Christian Masset, l’analisi costi-benefici sul progetto Tav Torino-Lione, come concordato dai Ministri Borne e Toninelli, prima della validazione e pubblicazione da parte del Governo italiano” Per il Mit si tratta del punto di partenza di “un’interlocuzione tra i due esecutivi”. E a breve sarà fissato un incontro bilaterale.

Al via la Clinica del diritto Torino

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Anche quest’anno i volontari di Avvocato di Strada Torino avranno un ruolo di primo piano nelle attività della Clinica Legale della Facoltà di Giurisprudenza attivata dalla Dott.ssa Cecilia Blengino dell’Università di Torino
Il progetto è stato presentato questa mattina martedì 5 febbraio alle ore 10 e sarà aperto a due studenti di giurisprudenza che potranno affiancare i volontari nelle attività di supporto legale in favore delle persone senza dimora. “Siamo entusiasti di poter ripetere l’esperienza attivata l’anno scorso che permetterà ai giovani studenti di avvicinarsi all’avvocatura facendo un’esperienza diretta del nostro mestiere e che, in più, potranno farlo partendo dal punto dei più deboli. La nostra associazione – sottolineano i volontari di Avvocato di strada – collabora già alle cliniche del diritto di varie università italiane come Milano, Bari e Foggia. Siamo orgogliosi di poter collaborare anche quest’anno con la Clinica del diritto di Torino, una delle prime a prendere piede in Italia”.
do. me.

Avviato l’anno accademico della scuola Piccatti-Milanese

In collaborazione con l’Unione Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili 

AL DIPARTIMENTO DI MANAGEMENT DELL’ UNIVERSITÀ DI TORINO IN CORSO UNIONE SOVIETICA 218 

A metà gennaio  a Torino è stato inaugurato l’anno accademico della Scuola di Formazione Professionale Piccatti-Milanese, un utile strumento per la preparazione all’esame di abilitazione professionale, in affiancamento all’attività di tirocinio. Si tratta di un anello di congiunzione tra l’Università e il mondo del lavoro, è gratuita e aperta ai circa 300 praticanti commercialisti del Piemonte e della Valle d’ Aosta. Durante la cerimonia di inaugurazione si è tenuto un focus sulla deontologia, al quale hanno preso parte i referenti degli Ordini di commercialisti, notai e avvocati. Sono stati premiati i quattro neo Iscritti che hanno conseguito la migliore votazione agli esami di abilitazione, a Torino, nel corso del 2018. La Scuola ha durata annuale (gennaio-dicembre) ed è organizzata e curata dal Dipartimento di Management dell’Università degli Studi di Torino, dall’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Torino e dalla Fondazione Piero Piccatti e Aldo Milanese, in collaborazione con l’Unione Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Torino. Le lezioni hanno cadenza bisettimanale e il programma didattico è suddiviso in undici moduli tematici di taglio pratico ed operativo, ripartiti in 80 lezioni, per un totale di 280 ore di formazione.

Avviato l'anno accademico della scuola Piccatti-Milanese

In collaborazione con l’Unione Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili 
AL DIPARTIMENTO DI MANAGEMENT DELL’ UNIVERSITÀ DI TORINO IN CORSO UNIONE SOVIETICA 218 

A metà gennaio  a Torino è stato inaugurato l’anno accademico della Scuola di Formazione Professionale Piccatti-Milanese, un utile strumento per la preparazione all’esame di abilitazione professionale, in affiancamento all’attività di tirocinio. Si tratta di un anello di congiunzione tra l’Università e il mondo del lavoro, è gratuita e aperta ai circa 300 praticanti commercialisti del Piemonte e della Valle d’ Aosta. Durante la cerimonia di inaugurazione si è tenuto un focus sulla deontologia, al quale hanno preso parte i referenti degli Ordini di commercialisti, notai e avvocati. Sono stati premiati i quattro neo Iscritti che hanno conseguito la migliore votazione agli esami di abilitazione, a Torino, nel corso del 2018. La Scuola ha durata annuale (gennaio-dicembre) ed è organizzata e curata dal Dipartimento di Management dell’Università degli Studi di Torino, dall’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Torino e dalla Fondazione Piero Piccatti e Aldo Milanese, in collaborazione con l’Unione Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Torino. Le lezioni hanno cadenza bisettimanale e il programma didattico è suddiviso in undici moduli tematici di taglio pratico ed operativo, ripartiti in 80 lezioni, per un totale di 280 ore di formazione.

Poste e tesorerie nei comuni, azione positiva

“Registro positivamente l’avvio della sperimentazione di Poste Italiane per la gestione delle tesorerie comunali. Era un punto sul quale facevamo pressione da anni, in particolare dopo la smobilitazione delle banche che hanno chiuso migliaia di uffici dai piccoli Comuni nonostante le forti proteste dei Sindaci e delle comunità locali con Uncem. Dove gli istituti di credito sono rimasti, hanno costi di gestione tesoreria e bonifici in molti casi assurdi, elevatissimi, per piccoli Comuni e Unioni montane. Poste può avviare un servizio a costi adeguati, calmierati, capaci di offrire semplicità ed efficacia agli uffici ragioneria dei Comuni, dove è nota la mancanza di personale. La gestione della tesoreria è uno dei punti condivisi con i 3.500 Sindaci d’Italia alla Nuvola di Roma il 26 novembre 2018. È positivo si possa andare avanti nella loro attuazione. Proseguono anche le richieste di nuovi Postamat da parte dei Sindaci per gli uffici postali dei loro paesi. È un buon segno. Uncem ha chiesto a Poste di arrivare a 2000 Postamat attivati entro il 2020. Dopo i primi 254, abbiamo un buon percorso da fare, ma nell’azienda, dopo il patto sancito a novembre e visto quanto affermato dalla legge 158/2017 sui piccoli Comuni, abbiamo fiducia. Per troppi anni non ci eravamo capiti, e vi erano stati anche animati contrasti. Ora proseguiamo a lavorare insieme, Poste e Uncem”.

 Marco Bussone

Presidente nazionale Uncem.

Avvocato di strada: “Avviciniamo i giovani all’avvocatura” 

Anche quest’anno i volontari di Avvocato di Strada Torino avranno un ruolo di primo piano nelle attività della Clinica Legale della Facoltà di Giurisprudenza attivata dalla Dott.ssa Cecilia Blengino dell’Università di Torino

L’esperienza, che verrà presentata martedì 5 febbraio alle ore 10 sarà aperta a due studenti di giurisprudenza che potranno affiancare i volontari nelle attività di supporto legale in favore delle persone senza dimora.“Siamo entusiasti di poter ripetere l’esperienza attivata l’anno scorso che permetterà ai giovani studenti di avvicinarsi all’avvocatura facendo un’esperienza diretta del nostro mestiere e che, in più, potranno farlo partendo dal punto dei più deboli. La nostra associazione – sottolineano i volontari di Avvocato di strada – collabora già alle cliniche del diritto di varie università italiane come Milano, Bari e Foggia. Siamo orgogliosi di poter collaborare anche quest’anno con la Clinica del diritto di Torino, una delle prime a prendere piede in Italia”.

Associazione Avvocato di Strada Onlus 

Avvocato di strada: “Avviciniamo i giovani all'avvocatura" 

Anche quest’anno i volontari di Avvocato di Strada Torino avranno un ruolo di primo piano nelle attività della Clinica Legale della Facoltà di Giurisprudenza attivata dalla Dott.ssa Cecilia Blengino dell’Università di Torino

L’esperienza, che verrà presentata martedì 5 febbraio alle ore 10 sarà aperta a due studenti di giurisprudenza che potranno affiancare i volontari nelle attività di supporto legale in favore delle persone senza dimora.“Siamo entusiasti di poter ripetere l’esperienza attivata l’anno scorso che permetterà ai giovani studenti di avvicinarsi all’avvocatura facendo un’esperienza diretta del nostro mestiere e che, in più, potranno farlo partendo dal punto dei più deboli. La nostra associazione – sottolineano i volontari di Avvocato di strada – collabora già alle cliniche del diritto di varie università italiane come Milano, Bari e Foggia. Siamo orgogliosi di poter collaborare anche quest’anno con la Clinica del diritto di Torino, una delle prime a prendere piede in Italia”.

Associazione Avvocato di Strada Onlus 

Giornata nazionale contro il Bullismo e Cyberbullismo

Laboratori teatrali, workshop, musica e dibattiti. Sono solo alcune della iniziative che il Consiglio regionale del Piemonte, in collaborazione con il Garante regionale dell’Infanzia e il Corecom Piemonte, ha organizzato in occasione della Giornata nazionale contro il Bullismo e Cyberbullismo, in programma il 5 febbraio 2019.

Si tratta di un fitto cartellone di eventi che andrà dal 5 al 15 febbraio per ribadire il No al bullismo fuori e dentro le scuole e sensibilizzare non solo i ragazzi, ma l’intera comunità, sull’uso consapevole delle nuove tecnologie e sulla necessità di contrastare  e denunciare atteggiamenti violenti e discriminatori. A tutti gli studenti e i partecipanti che aderiranno alle diverse iniziative, sarà distribuita la spilletta “Un Nodo blu”, simbolo della campagna nazionale del Miur contro il bullismo.

“Internet è giustamente considerata una delle più importanti rivoluzioni della storia dell’umanità, – sottolinea il presidente del consiglio Nino Boeti – considerata al pari dell’invenzione della ruota o della stampa a caratteri mobili. Esiste però un’altra faccia di internet, che negli anni è emersa in modo altrettanto drammatico e tumultuoso, con rischi legati ad un suo uso improprio. Tra questi il cyberbullismo. Il fenomeno si diffonde in maniera sempre più pervasiva, con risvolti anche tragici sulla vita dei ragazzi, come testimoniato dalle cronache sempre più frequenti. Per questo il Consiglio regionale si è dotato di una legge, che consente di avere tutte le informazioni sul fenomeno, utili a comprendere gli ambiti di prevenzione e di intervento. Dal 5 al 15 febbraio Palazzo Lascaris, che io ritengo essere “la casa dei piemontesi”,  sarà aperto alla cittadinanza e ospiterà momenti di confronto e sensibilizzazione, cui saranno coinvolte molte scuole e autorevoli relatori”.

Di seguito il programma delle iniziative:

Martedì 5 febbraio 

Momento istituzionale. Ore 10.00ad apertura della seduta di Consiglio regionale, l’aula dedicherà alcuni minuti alla Giornata nazionale contro il Bullismo e Cyberbullismo, alla presenza di numerose autorità piemontesi: Rita Turino, Garante regionale dell’Infanzia, il presidente del Corecom Piemonte Alessandro De Cillis; il Questore di Torino Francesco Messina, Anna Maria Baldelli Procuratore della Repubblica presso il Tribunale dei minori, alcuni rappresentanti del Miur Piemonte, della Polizia postale, dei Carabinieri,  del tribunale dei Minori di Torino, della Guardia di finanza, della Prefettura e alcune classi in visita a Palazzo Lascaris. Tutti i consiglieri e gli ospiti presenti in aula indosseranno la spilletta Nodo Blu ed esporranno un cartello contro il bullismo e cyberbullismo.

Giovedì 7 febbraio: 

Percorso didattico per le scuole, ore 9.30-12.30 Palazzo Lascaris. Oltre 100 studenti e studentesse piemontesi prenderanno parte a 4 diversi workshop:

  1. Il gruppo musicale  Drum Theatre proporrà alcune esibizioni e laboratori esperienziali per facilitare l’aggregazione  e integrazione tra i ragazzi attraverso il ritmo, la cultura e lo spirito dell’arte dei tamburi, integrando i suoni tribali tradizionali all’attuale paesaggio sonoro con il mimo, clowneria e il teatro. Ogni pezzo è proposto con oggetti di tutti i giorni, (pentole, bidoni, tubi), arricchito da vere percussioni, una o più batterie.
  2. Attori professionisti proporranno alcuni estratti dello spettacolo teatrale “Colpevoli – Bullismo in scena: Vittime e Carnefici”, ideato e diretto da Giampiero Ingrassia, scritto da Antonello Coggiatti. Sul palco tanti caratteri controversi: dallo studente all’insegnante, dal non fumatore al suicida fino al provocatorio personaggio della lesbica. Tante tipologie di “bulli” che agiscono intenzionalmente, attraverso comportamenti ripetuti nei confronti di un particolare compagno e provano godimento nell’osservare la sofferenza di chi subisce.  Un messaggio diretto, senza mezzi termini, talvolta scomodo e indigesto che vuole essere il punto di partenza per un serio dibattito oltre la scena.
  3. Bulli e Pupe”. Come riconoscere e contrastare i sintomi del bullismo”. Un progetto interattivo realizzato dalla Consulta Giovani in collaborazione con la Compagnia 3001 e dedicato agli studenti piemontesi delle scuole superiori incentrato su due tematiche più che mai attuali, il bullismo e l’educazione sentimentale. La Compagnia mette in scena uno spettacolo teatrale in cui i giovani interagiscono e si scambiano di ruolo, per poter riflettere sull’importanza delle relazioni sociali e contrastare efficacemente e con consapevolezza il fenomeno del bullismo, che troppo spesso spinge i più fragili al silenzio.
  4. Workshop con Annalisa D’Errico, autrice del libro “Figli virtuali”  – 10 comandamenti social”.  Il libro, con un approccio del tutto innovativo, analizza il mondo del digitale, con l’obiettivo di non lasciare soli ragazzi e famiglie, fornendo alcuni suggerimenti sull’uso corretto e consapevole di web, social network, applicazioni e chat. Completano il vademecum alcuni elementi di contrasto al bullismo in rete, un glossario per conoscere alcuni termini più tecnici e “I dieci social comandamenti” (un decalogo ironico pensato dagli autori per trasmettere con immediatezza alcuni importanti suggerimenti legati alla vita on line)

Convegno “Bullismo e cyberbullismo: non insegnano ma segnano.  Famiglie, associazioni e istituzioni al fianco dei giovani”, ore 17.30 aula consiliare, rivolto ai genitori  e agli insegnanti presso l’aula consiliare di Palazzo Lascaris (via Alfieri 15). Al tavolo dei relatori presieduto da Giorgio Bertola, consigliere segretario componente dell’Udp e presidente della Consula Giovani: l’assessore regionale all’Istruzione Gianna Pentenero; il vicepresidente del Corecom Piemonte, Gianluca Martino Nargiso; Anna Maria Baldelli, Procuratore della Repubblica presso il Tribunale dei minori; la dirigente Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni Piemonte Valle d’Aosta dott.ssa Fabiola Silvestri; Matteo Lancini Psicoterapeuta e Presidente Fondazione Minotauro; Paolo Picchio (per la Fondazione Carolina), Fabio Malagnino, giornalista, Maddalena Scagliusi e Chiara Priotti,  studentesse-ricercatrici autrici dello studio “Bullismo e cyberbullismo nella Regione Piemonte”; Nadia Carpi del Miur Piemonte.

Giovedì 14 febbraio:

Per un San Valentino “fuori dagli schemi”, l’Assemblea legislativa del Piemonte e la garante regionale dell’Infanzia e dell’Adolescenza promuovono, alle 9.30 in aula consiliare,  l’evento “In(s)contro – San Valentino… La parola al ‘primino’!”. L’appuntamento, realizzato in collaborazione con l’Ufficio scolastico regionale, UndeRadio – la web radio under 18 di Save the Children – e le Associazioni Essere umani, Relazioni&Conflitti e Resolutia, si propone come un’occasione, per chi frequenta le scuole secondarie piemontesi di I e di II grado, per essere protagonista di un incontro a più voci sui temi della mediazione e della risoluzione dei conflitti in ambito scolastico. Un’opportunità per interrogarsi, confrontarsi e condividere esperienze che aiutano a crescere e a relazionarsi con gli altri per diventare adulti consapevoli ed equilibrati. Al dibattito seguirà una diretta radiofonica sulle frequenze di Radio Flash in cui gli studenti e le studentesse, incalzati da Aline Silva e Federico Fais di UndeRadio, raccontano esperienze legate ai temi della mediazione.

Venerdì 15 febbraio:

Sala Viglione ore 10.00 – Versione integrale della rappresentazione teatrale “Bulli e Pupe”, un progetto interattivo realizzato dalla Consulta Giovani in collaborazione con la Compagnia 3001 e dedicato agli studenti piemontesi delle scuole superiori. Come reagire di fronte a un sopruso? Come costruire rapporti sentimentali con i coetanei? Su queste domande si confronteranno i ragazzi interagendo con la compagnia teatrale che attraverso i monologhi e i dialoghi  in scena fonrnirà spiunti per parlare dell’importanza delle relazioni sociali e di come contrastare efficacemente e con consapevolezza il fenomeno del bullismo, che troppo spesso spinge i più fragili al silenzio.