ECONOMIA E SOCIETA'- Pagina 515

Città della Salute: concordata la procedura di costruzione

L’ASSESSORE REGIONALE ALLA SANITA’, ICARDI: «GARANTIREMO LA MASSIMA TRASPARENZA, NON CI SARANNO RITARDI»

IL PRESIDENTE DELLA REGIONE, CIRIO: «OTTIMO RISULTATO, SALVAGUARDATE LE PROCEDURE DI GARA IN CORSO»

 

«La giornata di oggi (ieri, ndr) è stata estremamente positiva per la Sanità piemontese. Ringrazio il ministro della Salute Roberto Speranza, il presidente di Anac Raffaele Cantone, i tecnici ministeriali e di Anac per la fattiva collaborazione. Sono state concordate le modalità per il proseguimento delle opere di edilizia sanitaria indispensabili che la Città di Torino attende da anni.

In particolare, è stato definitivamente appurato come, nella fase attuale della gara in corso, non sia più possibile procedere all’attivazione del dibattito pubblico pena ripartire daccapo con il progetto e la gara.

I contenuti della parte conclusiva dell’ultima nota Anac circa il Parco della Salute e della Scienza di Torino sono stati ribaditi dal presidente Raffaele Cantone nella giornata di approfondimento sui temi della Trasparenza, tenutasi a Torino il giorno 1 ottobre 2019.

Oggi è stata quindi concordata una procedura tecnica di assoluta trasparenza, che non inficia la gara in corso e non comporterà ulteriori ritardi nella costruzione di un’opera così importante per la Sanità Piemontese e la Città di Torino.

Le attuali eccellenze sanitarie presenti non saranno disperse, come numerosi operatori della sanità ormai temevano, ma rilanciate attraverso il superamento delle attuali strutture ormai obsolete dal punto di vista impiantistico strutturale.

Ho assicurato che l’attività della Regione e dell’Ospedale proseguirà nella massima trasparenza e celerità».

Il Governatore della Regione Alberto Cirio dichiara: «Ringrazio le autorità per la disponibilità al dialogo e mi complimento con l’assessore per essere riuscito ad individuare la soluzione tecnica percorribile per salvare le procedure di gara in corso, nel rispetto di tutte le norme e salvaguardare, al tempo stesso, la trasparenza che è uno dei punti chiave della nostra attività di Governo».

Così l’assessore regionale alla Sanità del Piemonte, Luigi Genesio Icardi, al termine dell’incontro oggi a Roma con i funzionari dell’Autorità nazionale anticorruzione, in merito ai nodi procedurali sull’appalto del Parco della Salute di Torino.

A Torino arriva il Digital Ethics Forum

E’ il primo evento interamente dedicato all’etica digitale

 

Il 3, 4 e 5 ottobre si terrà a Torino il Digital Ethics Forum, un evento completamente dedicato ai temi dell’etica nella produzione e nell’uso delle tecnologie digitali.

 

Il Forum, rivolto sia ai professionisti dei settori dell’innovazione e delle comunicazioni, sia a studenti e appassionati di tecnologia, nasce con l’obiettivo di generare una discussione sulle implicazioni etiche che il mondo digitale ci presenta. 

 

Il giorno 3 ottobre è dedicato interamente ai workshop che si terranno al Centro per l’innovazione sociale – SocialFare. I workshop, condotti da professionisti del settore, tratteranno di sviluppo di App ad alto impatto sociale, compliance, eredità e patrimonio digitale, e arte digitale.

 

Il 4 e 5 ottobre sono dedicati a panel di conferenze gratuite su argomenti riguardanti rispettivamente l’innovazione sociale e il mondo web e mobile. Le conferenze si svolgeranno al Talent Garden – Fondazione Agnelli. Ogni panel di conferenze prevede la partecipazione di più speaker: intellettuali, innovatori, tecnici ed esperti di legislazione, che discuteranno dei vari temi per offrire una visione a tutto tondo delle problematiche e delle opportunità di ciascun tema. Il format innovativo vede quattro speaker intervenire con le proprie riflessioni sul digitale, a partire da una “domanda etica”. Si parlerà di modelli di business, dati personali, cybersecurity, salute, copyright, sistemi open source, app, algoritmi, informazione ed educazione.

 

“Abbiamo pensato che organizzare un evento di questo tipo a Torino potesse essere un’occasione per scambiare e connettere i punti di vista di tecnici, umanisti e decision maker, al fine di perseguire tutti insieme un’innovazione equa e sostenibile” afferma Federico Bottino, ideatore del Digital Ethics Forum.

 

Il Digital Ethics Forum è organizzato da Sloweb, associazione no-profit torinese che promuove un uso consapevole del web, con il sostegno di Alan Advantage, eLegacy, ICCOM, GBS, M.G. Lorenzatto, SocialFare, Synesthesia e TAG – Fondazione Agnelli. L’evento si svolge con il patrocinio della Città di Torino, del Politecnico di Torino e del Dipartimento di Informatica dell’Università degli Studi di Torino. 

 

Sito:

www.digitalethicsforum.com

 

Social:

https://www.facebook.com/DigitalEthicsForum

https://twitter.com/ForumEthics

https://www.linkedin.com/company/14821617

Il CDVM protagonista dell’EcommerceDay

La  nona edizione in programma a Milano il 3 ottobre

 

Il CDVM ( Club Dirigenti Vendite e Marketing dell’Unione Industriale di Torino ) torna anche quest’anno ad essere protagonista della nona edizione dell’EcommerceDay, evento di respiro europeo, in programma a Milano il 3 ottobre prossimo. Il suo Presidente, Antonio De Carolis,  sarà uno dei relatori.

“ll CDVM – spiega il dottor Antonio De Carolis – patrocina questo evento europeo incentrato sull’ecommerce e la Digital transformation. Fashion, Luxury, New Retail, omnichannel, multi country, heritage, innovazione e, ovviamente, ECommerce, costituiscono le parole chiave di una giornata di confronto ed alta formazione sul nuovo ecosistema digitale. In una società in cui si assiste al mutare dei processi e dei modelli di business delle aziende, si evolvono parimenti le esigenze dei consumatori e, di conseguenza, cambiano anche le strategie capaci di mettere in contatto utenti e brand”.

“Stanno anche mutando – prosegue il dottor De Carolis  – gli utenti del Luxury e del Fashion, ormai divenuti i Millennials e la Generazione Z, portatori della trasformazione online ed offline. Durante la giornata milanese di incontro con il mondo dell’EcommerceDay ci si interroghera’ su quali cambiamenti stiano avvenendo nell’era attuale del consumismo e della sovrapproduzione e quali siano gli obiettivi cui tendano i consumatori finali. Inoltre verrà anche esaminato il ruolo futuro dei negozi fisici di fronte alla diffusione dei grandi market, dei canali social e delle piattaforme ibride di vendita. Un altro aspetto che verrà  trattato riguarda il cambiamento in corso nel mondo del lavoro per le imprese  ed i consumatori, alla luce della diffusione del digitale e dell’intelligenza artificiale “.

L’Ecommerce Day, che si svolgerà a Milano al Palazzo del Ghiaccio, avrà tra i relatori il dottor Paolo Pininfarina, Presidente della Pininfarina, Samuele Camatari, ceo di Newesis, Giancarlo Bonzo, amministratore delegato del Centro Congressi dell’Unione Industriale di Torino,  Enrico Roselli, ceo di La Martina, Luca Altieri, marketing director di IBM, Marco Boglione, Presidente e fondatore di BasicNet, Gionata Galdenzi, ECommerce manager di Aeffe, e Francesca De Pascale, Brand Comunicazione & Social Media Manager di Garnier e l’Oreal.

Mara Martellotta

Dalla Regione un fondo per le aziende in crisi

“Non vogliamo che ci siano altri casi Pernigotti, per questo stiamo lavorando ad un fondo che consenta alla Regione di acquisire temporaneamente quote delle aziende in crisi e che ci consenta di difendere le nostre imprese e i nostri marchi dai fondi esteri”. Queste le parole dell’assessore al lavoro Elena Chiorino in risposta al question time del consigliere di Luv, Marco Grimaldi che chiedeva quali azioni la Regione intenda mettere in campo per garantire sostegno ai lavoratori Pernigotti di Novi Ligure, anche oltre la scadenza della Cig.

“Domani al Mise – ha proseguito l’assessore – faremo presente che la Regione intende porre in essere tutte le misure che possono essere utilizzate per tutelare lavoratori e azienda. Siamo pronti ad accedere a contributi a fondo perduto per l’acquisizione macchinari e impianti, pensiamo all’utilizzo degli strumenti di sostegno della legge Marcora, ovvero il ricorso al worker buyout. Ovviamente tutto questo dipenderà dall’esito del tavolo che si terrà domani al Mise”.

“Un comportamento inaccettabile quello della proprietà turca Toksoz, sia durante la gestione della produzione sia nel corso delle trattative di cessione del marchio e dei rami industriali”– ha dichiarato il consigliere Grimaldi che ha proposto subito una commissione lavoro per immaginare il futuro dell’azienda e dei lavoratori.” Si sfrutta la fama del marchio Pernigotti e del made in Italy, delocalizzando la produzione in altri Paesi e utilizzando materie prime scadenti. Intanto i lavoratori (100 dipendenti, circa 80 interinali e i numerosi lavoratori dell’indotto sul territorio novese ed alessandrino) ricevono la cassa integrazione per cessazione dell’attività, che scadrà il 5 febbraio 2020 senza possibilità di rinnovo, perché la richiesta dei sindacati di usufruire della cassa per ristrutturazione aziendale della durata di due anni è stata rigettata. Mi pare che la proprietà abbia fatto la collezione degli atteggiamenti irresponsabili, adesso si ponga un freno e si salvino i lavoratori. Attendiamo dunque che l’assessore convochi al più presto la Commissione lavoro per riportare l’esito dell’incontro di domani al Mise e immaginare insieme le possibili soluzioni” .

L’azienda, simbolo della produzione italiana di cioccolato e torroni nel mondo, è passata nel 2013 dal gruppo italiano Averna al gruppo turco Sanset Food – Toksöz Group, che già nel 2015 ha chiuso il magazzino di stoccaggio di Novi Ligure per spostarlo a Parma. Nel 2018 ha comunicato formalmente alle organizzazioni sindacali l’intenzione di attuare un piano di completa chiusura dello stabilimento di Novi. Nell’agosto scorso sono stati siglati due accordi preliminari rispettivamente per la cessione all’imprenditore Giordano Emendatori del marchio “Maestri gelatieri” e delle relative strutture commerciali (21 dipendenti) e produttive (15), e per la reindustrializzazione della produzione di cioccolato e torrone attraverso la gestione produttiva a Novi di un unico soggetto aziendale, la cooperativa torinese Spes. Il 27 settembre scorso, a tre giorni dalla firma definitiva del contratto, la proprietà turca ha comunicato alla cooperativa torinese Spes il recesso dal preliminare, non avendo raggiunto un accordo definitivo con Emendatori.

Durante la sessione del question time è stata data risposta scritta anche all’interrogazione del consigliere Pd, Daniele Valle sulla promozione  e il riconoscimento della lingua dei segni.

Storia, 39^ edizione del progetto per gli studenti

Anno scolastico 2019/2020

39° edizione del progetto di storia per gli studenti piemontesi

Lo sport e la storia del ‘900, la caduta del Muro di Berlino trent’anni dopo, i cinquant’anni della regione Piemonte.

Sono questi i tre temi di ricerca sui quali dovranno cimentarsi gli studenti piemontesi che parteciperanno alla 39° edizione del progetto di storia promosso dal Consiglio regionale del Piemonte tramite il Comitato Resistenza e Costituzione.

Il Progetto si avvale della collaborazione dell’Ufficio scolastico regionale per il Piemonte e degli Istituti storici della Resistenza ed è rivolto agli studenti degli Istituti di istruzione secondaria di II grado e degli Enti di formazione professionale.

Dal 1981, ogni anno scolastico, grazie a quest’opportunità, gli studenti si concentrano su temi connessi alla storia e alla società contemporanea, misurandosi con la più vasta gamma di mezzi d’indagine e di espressione. I vincitori parteciperanno entro l’anno scolastico ai viaggi studio nei luoghi della memoria in Italia e in Europa.

Le iscrizioni andranno effettuate entro Giovedì 31 ottobre e le ricerche dovranno essere realizzate da gruppi composti inderogabilmente da 5 studenti, coordinati da un insegnante di tutte le discipline.

La documentazione è reperibile al link:

Progetto di storia contemporanea anno scolastico 2019/2020

Al fine di illustrare i temi di ricerca è prevista una giornata formativa per insegnanti, che si terrà a Torino, presso la sede del Consiglio regionale, Lunedì 21 ottobre, mentre i sei Istituti Storici della Resistenza del Piemonte, organizzeranno sui territori e nelle scuole degli appositi moduli di formazione per insegnanti e studenti.

La consegna degli elaborati dovrà poi avvenire entro venerdì 31 gennaio 2020. La valutazione degli elaborati verrà effettuata da un’apposita commissione, composta da esperti di storia contemporanea designati dagli Istituti storici piemontesi che, al termine dei lavori, provvederà a formulare la graduatoria di merito individuando i vincitori nel numero massimo di 25 gruppi.

M.Tr.

La “farmacia dei servizi” da gennaio in tutto il Piemonte

Il Piemonte sarà la prima Regione in Italia ad attivare dal prossimo mese di gennaio la cosiddetta “farmacia dei servizi”: quelle oggi presenti sul territorio, sia pubbliche che private, diventeranno avamposti di prima assistenza, soprattutto nelle zone più disagiate. Inoltre, saranno risparmiati 13 milioni in tre anni sulla distribuzione dei farmaci per conto grazie ad una riduzione del 5% sui costi.

Questo progetto pilota è regolato da un accordo siglato da Regione, Federfarma e Assofarm e valido fino dal 1° ottobre 2019 al 31 dicembre 2022. Le immagini

“Avremmo potuto prorogare la convenzione precedente alle stesse condizioni – ha evidenziato il presidente Alberto Cirio – Invece abbiamo avviato una contrattazione che ha portato a questo importante risultato. Ci sarà un risparmio di denaro pubblico, abbiamo compiuto un passo utile per l’abbattimento delle liste di attesa e portiamo alcuni servizi sotto casa dei cittadini che vivono nelle aree più marginali, dove a volte l’unico presidio sanitario esistente è proprio la farmacia”.

“L’accordo è un buon modo per festeggiare i nostri primi 100 giorni di governo – ha proseguito Cirio – Nel 2018 la sanità piemontese ha avuto un saldo negativo di 160 milioni di euro: il nostro primo obiettivo è risparmiare, continuando però a garantire i servizi ai cittadini. La convenzione con Federfarma e Assofarma è un primo esempio di come si può ridefinire il rapporto tra pubblico e privati. Ci consente infatti di risparmiare 10.000 euro al giorno e al tempo stesso di aumentare i servizi che le farmacie offrono alla cittadinanza”.

La distribuzione per conto dei farmaci è un servizio collaudato e strategico per la Regione, che in questo modo acquista circa 120 milioni di euro l’anno di farmaci, con gare regionali, al miglior prezzo possibile. Tali farmaci vengono poi distribuiti presso le farmacie convenzionate, a cui viene corrisposto un onorario per il servizio. “Sull’onorario, che oggi vale 25 milioni di euro l’anno – osserva l’assessore alla Sanità, Luigi Icardi – abbiamo ottenuto uno sconto del 5 per cento. In più, la distribuzione viene allargata alle Eparine a basso peso molecolare, che escono dal regime di farmacia convenzionata dal primo dicembre 2019, con un ulteriore risparmio per la Regione”.

La firma dell’accordo è stata accolta con soddisfazione anche dai rappresentanti delle associazioni dei farmacisti aderenti al tavolo contrattuale regionale. Il presidente nazionale di Federfarma, Marco Cossolo, ha parlato di “prima volta che trova attuazione il disciplinare nazionale sulla farmacia dei servizi, in quanto il Piemonte ha dimostrato di credere concretamente. Siamo certi che le ricadute del provvedimento sul territorio saranno molto positive”. Dello stesso avviso il presidente regionale di Federfarma Massimo Mana e il coordinatore regionale di Assofarm Mario Corrado, firmatari dell’accordo: “Si riconosce il valore professionale del farmacista come presidio del territorio e garanzia di sussidiarietà. E’ un investimento sul futuro che non mancherà di avere positivi effetti sull’offerta complessiva della sanità in Piemonte, soprattutto nelle aree più disagiate. Secondariamente, ma significativamente, è stata accolta la nostra richiesta di eliminare l’obbligo di distribuire i farmaci in sacchetti separati, così che si andrà anche a dare una mano all’ambiente, riducendo sensibilmente il consumo della plastica”.

Cosa offrirà la “farmacia dei servizi”

“Si tratta – spiega l’assessore Icardi – di consentire ai piemontesi di ricevere una serie di servizi direttamente sul territorio, attraverso la rete capillare delle farmacie, dalle azioni di prevenzione, alla terapia di pazienti in cura con medicinali prescritti per la broncopneumopatia cronica ostruttiva, dal monitoraggio del tempo di protrombina da parte di pazienti gestiti presso i centri TAO (Terapia Anticoagulante Orale), all’attività di back office per agevolare e aumentare l’accesso e l’utilizzo del Fascicolo sanitario elettronico. Per questo, la Regione fruirà del finanziamento ministeriale di 3,5 milioni di euro ed è pronta a mettere sul tavolo risorse proprie per ulteriori 992.000 euro”.

Queste le novità previste dall’accordo:

– prevenzione primaria dell’ipertensione arteriosa e aderenza alla terapia dei pazienti in cura con medicinali antiipertensivi

– partecipazione al Progetto Prevenzione Serena

– aderenza alla terapia di pazienti in cura con medicinali prescritti per la broncopneumopatia cronica ostruttiva

– INR (International Normalized Ratio): monitoraggio del tempo di protrombina da parte di pazienti gestiti presso i centri TAO (Terapia Anticoagulante Orale)

– attività di back office per agevolare e aumentare l’accesso e l’utilizzo del Fascicolo sanitario elettronico

– coinvolgimento delle farmacie nelle campagne vaccinali per gli anni 2020/2021, 2021/2022 e 2022/2023

– conferma della modalità in distribuzione per conto dei presidi di assistenza integrativa per diabetici e per incontinenza

Prevenzione e salute al pomeriggio

Al Centro di Biotecnologie Molecolari di Torino riprendono “I Lunedì pomeriggio della Prevenzione e della Salute”.

 

Nella prestigiosa sede Universitaria di via Nizza 52, l’Associazione “Più Vita in Salute” presieduta dal dott. Roberto REY, propone il II° Ciclo 2019 degli Incontri dal titolo “Per Vivere più a lungo in Salute – Rendere accessibile a tutti il sapere medico-scientifico. L’iniziativa ormai pluriennale si avvale come sempre della regia organizzativa dell’immancabile Giovanni BRESCIANI, la parte scientifica é curata dal dott. Roberto REY.

Le Conferenze sono finalizzate, come sempre, alla Prevenzione delle malattie, in modo da aiutare tutti, come speriamo, a prendersi cura della propria salute e vivere nelle migliori condizioni possibili. L’obiettivo più importante, come già più volte evidenziato, non é il numero di anni di vita, ma il numero di anni di vita attiva e vissuta in buone condizioni psicofisiche. Gli esperti e preziosi Relatori, suggeriranno indicazioni pratiche e fondamentali.

Il primo incontro sarà lunedì 7 Ottobre 2019 dalle 16,15 alle 18,30.

Saranno trattati i seguenti argomenti: ”Prevenzione primaria e secondaria dei tumori cutanei. Le nuove frontiere nel trattamento del melanoma cutaneo”. Relatori: dott.ssa Virginia CALIENDO, dott. Franco PICCIOTTO. – ”Gli aghi del terzo millennio: le infiltrazioni alla prova del secolo”. Relatore: prof. Carlo Alessandro RUSSO FRATTASI.

         Il calendario degli appuntamenti con i titoli dei temi trattati ed i nominativi dei Relatori, lo si trova in tutte le farmacie della Città, nei maggiori Ospedali, nelle ASL e nelle Circoscrizioni.

Tutti le Conferenze saranno tenute da noti e insigni Relatori. Non é necessaria la prenotazione. Ingresso libero fino ad esaurimento dei 225 posti.

Per ulteriori informazioni, telefonare ai numeri 3332100097 e 3477125123. Per ricevere il programma completo via e-mail, scrivere a: giovanni_bresciani@libero.it

La funicolare dei Walser

Dal Piemonte

Nel 1998, sulla scorta del Documento Unico di Programmazione della Regione Piemonte, nella fattispecie  della Misura IV.2 del Reg. CEE 2081/93 “ Adeguamento delle infrastrutturale ed attrezzature per il turismo”, nonché successivamente la Misura 1.2 del Programma transfrontaliero Interreg II, programmazione 1994/1999, venne proposto congiuntamente per parte italiana dalla Comunità Montana Antigorio Formazza e per parte svizzera dalla società GROSSALP, proprietaria degli impianti sciistici di Bosco Gurin , la realizzazione di un collegamento transfrontaliero tra la Valle Formazza e la confinante Confederazione elvetica, per la precisione tra Fondovalle in Comune di Formazza (VB) e Bosco Gurin (TI).

Questa soluzione fu inizialmente pensata per collegare attraverso una funicolare Formazza con le piste di sci di Bosco Gurin, con arrivo nei pressi dell’alpe Grossalp (a circa 2’000 m s.l.m.), il tutto per dare origine ad un comprensorio sciistico alberghiero, della Valle Formazza e della Valle Antigorio in generale con i posti letto turistici, mentre Bosco Gurin (dov’è presente solo un albergo con 12 camere, oltre agli alloggi per gruppi e a diverse case di vacanza) con le sue notevoli piste per lo sci alpino, compensando così le reciproche carenze. Nello studio che venne predisposto si optò in un secondo tempo, per il punto di scavo italiano in località Fondovalle di Formazza, sul culminare cioè delle casse, poiché tale sito, più aperto e dotato di spazi idonei alla sosta di autobus e auto risultava maggiormente collegato con alberghi e ristoranti. Tale scelta parve decisamente più adatta all’idea progettuale e nella relazione di fattibilità si leggeva che:

“L’obiettivo è quello di stabilire un collegamento transfrontaliero fra Vallemaggia e Valle Formazza, quindi fra Bosco Gurin e Fondovalle. Più particolarmente si tratterebbe di sfruttare le peculiarità della zone e le infrastrutture esistenti sui due versanti per promuovere un ulteriore importante sviluppo economico/turistico delle due regioni….”

La realizzazione di un tunnel ferrato di modeste dimensioni per il passaggio di un trenino, nelle intenzioni degli ideatori, doveva coniugare: fattibilità ambientale, scarso o nullo impatto paesaggistico, velocità di spostamento per i frequentatori di queste due aree  Walser dalle origini comuni, infatti Bosco fu colonia fondata dagli abitanti della bassa Valle Formazza i quali  vi si spostarono da Fondovalle, Foppiano e Piganzolo, seguendo il corso della migrazione di questi popoli germanici stanziatisi via via lungo le Alpi. Dal profilo dei rapporti storici e culturali merita di essere altresì rilevato che le comuni origini Walser, Formazza e Bosco Gurin sono legati da secolari e importanti rapporti di amicizia e solidarietà. In questo senso e a conferma di ciò hanno anche congiuntamente postulato il riconoscimento dei loro territori quali patrimoni Walser da parte dell’UNESCO.”

Attualmente alla luce dei cambiamenti avvenuti in ambito sociale, con un forte spopolamento su entrambi i versanti (Formazza conta ora 445 abitanti con una densità di circa 3,40 unità per km2, mentre Bosco Gurin ne conta  55, con densità di 2,49 per Km2, in entrambi i casi il declino demografico dagli anni 50  è stato imponente, ha superato il 25% in Formazza ed il 70% a Bosco)  tale obiettivo è tuttora condivisibile, al punto che per il contrasto al reciproco declino e sempre nell’ottica della compensazione delle criticità, le due località stanno per  riprendere una fitta collaborazione, nella direzione di rivalutare quella passata idea progettuale, che si interruppe all’inizio dei 2000 a favore di altre iniziative.  Senza contare che nel frattempo anche gli aspetti climatico/ambientali hanno subito ampie modificazioni, le stagioni sempre più miti, la ridotta capacità di infrastrutturazione alberghiera di entrambi i versanti, per motivi economici, ma anche urbanistici, e la necessità di disincentivare l’utilizzo delle automobili, premono per un impiego congiunto delle due aree e delle risorse in esse presenti. L’opportunità economica che di certo scaturirebbe da una tale iniziativa non potrebbe che frenare lo spopolamento ed il conseguente declino del territorio, che qualora non fosse più presidiato andrebbe incontro ad una erosione demografica certa accompagnata dalla perdita del patrimonio di edifici storici in stile walser, sinora così ben conservati proprio grazie al loro costante utilizzo.

Al fine quindi di ricomporre la proposta della realizzazione del tunnel e della relativa via ferrata, si sono riuniti a Ponte  nella giornata del 27 settembre i sindaci dei due Comuni, Bruna Papa e Alberto Tomamichel, per la stipula di una dichiarazione d’intesa interessante la progettazione e la costruzione di una funicolare fra Bosco Gurin  paese (situato a 1’500 m s.l.m., 400 m sotto l’arrivo previsto 20 anni orsono) e Fondovalle di  Formazza, opera sin qui denominata “metrò dei Walser”.  

Nella dichiarazione di intesa si legge che il collegamento tra Bosco Gurin e la Valle Formazza è inserito nel MASTERPLAN ALTA VALLEMAGGIA promosso dai Comuni della Vallemaggia (ASCOVAM), il piano di sviluppo regionale nato nell’ambito della Politica economica regionale della Confederazione Elvetica che intende promuovere lo sviluppo economico attraverso il coordinamento delle politiche settoriali. Si osserva altresì nel documento che: l’opera, già considerata fattibile nel piano svizzero, permetterebbe di collegare l’alta Vallemaggia con l’asse del Lötschberg (Domodossola) e contribuire alla realizzazione di un circuito alpino, insieme al progetto di collegamento della Vallemaggia con la Valle Leventina e permetterebbe di creare delle sinergie con la regione turistica della Val Formazza. Infine viene ricordato che: L’opera in esame è pure contenuta nei progetti elaborati nel settembre 2001 denominati “VALORIZZAZIONE DELLE REGIONI MONTANE WALSER DELLA VALLE FORMAZZA E BOSCO GURIN, nell’ambito del programma Interreg 2 Regione Piemonte e Confederazione Elvetica.

Un obiettivo quindi di sviluppo ambizioso, ma tendente ad ottimizzare vicinanza e risorse dei due territori, dei quali il piccolo Comune di Formazza è il promotore per parte italiana.

Cdp incontra il territorio

ECONOMIA. IL 2 OTTOBRE, ALLE OGR DI TORINO, I VERTICI DI CDP INCONTRANO IL PIEMONTE

Iniziativa promossa dal Presidente dell’Associazione delle Fondazioni di origine bancaria del Piemonte, Giovanni Quaglia

Mercoledì 2 ottobre, alle ore 11, presso le OGR-Officine Grandi Riparazioni, in corso Castelfidardo 22, a Torino, si terrà il convegno “ Il ruolo di Cassa Depositi e Prestiti a supporto del territorio, delle imprese e della pubblica amministrazione”, promosso dal Presidente dell’Associazione delle Fondazioni di Origine bancaria del Piemonte, Giovanni Quaglia.

Interverranno:

Fabrizio Palermo, Amministratore Delegato CDP

Nunzio Tartaglia, Direttore CDP ImpreseLuca D’Agnese, Direttore CDP Infrastrutture, PA e Territorio

Salute e prevenzione viaggiano in treno

Dall’1 al 31 ottobre torna Frecciarosa, l’iniziativa promossa dal Gruppo FS Italiane e dall’Associazione IncontraDonna Onlus, con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Ministero della Salute e la partecipazione di Farmindustria.

Combattere il tumore al seno, sensibilizzare alla cultura della prevenzione e promuovere la salute di tutta la famiglia attraverso corretti stili di vita: questi gli obiettivi di Frecciarosa 2019, che rientra fra le attività dell’Ottobre Rosa, mese dedicato alla prevenzione delle malattie femminili.

La nona edizione è stata presentata oggi a Roma da Roberto Speranza Ministro della Salute, Gianfranco Battisti Amministratore Delegato di FS Italiane, Adriana Bonifacino Presidente di IncontraDonna Onlus, Enrica Giorgetti Direttore Generale di Farmindustria, Paolo Marchetti Presidente della Fondazione per la Medicina Personalizzata.

Testimonial Elena Sofia Ricci Carolyn Smith. Moderatore il giornalista RAI Alberto Matano.

Anche quest’anno la campagna viaggia a bordo treno e nelle stazioni: medici e volontari di IncontraDonna Onlus offriranno gratuitamente ai viaggiatori –  su FrecceInterCity, regionali e nei FrecciaLounge di Roma Termini e Milano Centrale – visite specialistiche, consulenze, consigli di nutrizione, ecografie e materiale informativo su patologie oncologiche, sui corretti stili di vita e sulla salute non solo femminile ma di tutta la famiglia.

Tra le novità di questa edizione di Frecciarosa, un numero sempre maggiore di treni coinvolti nell’iniziativa per raggiungere sempre più persone. Sarà, infatti, possibile sottoporsi a visite, ecografie e consulenze sui convogli regionali in Sardegna, Campania, Umbria e Molise, sugli InterCity in Sicilia, sui Frecciargento da e per la Puglia e sui Frecciabianca per Reggio Calabria. Inoltre, sarà distribuito gratuitamente il Vademecum della Salute, ricco di indicazioni utili per la salute, con argomenti che spaziano dagli stili di vita alle malattie croniche, a quelle oncologiche. Il Vademecum della Salute sarà disponibile anche nelle sale di Trenitalia dedicate ai viaggiatori.

Le ultime otto edizioni del Frecciarosa hanno registrato un importante successo: oltre 9 milioni di viaggiatori Trenitalia in totale intercettati dall’iniziativa, oltre 5mila visite e consulenze gratuite a bordo treno e in stazione e circa 500mila Vademecum della Salute distribuiti.

Non mancherà mai l’impegno delle istituzioni nel sostegno alle politiche di prevenzione”, ha dichiarato Roberto Speranza Ministro della Salute

Il treno favorisce conoscenza e comunicazione, ma è anche luogo dove poter fare prevenzione” sottolinea Gianfranco Battisti, Amministratore Delegato e Direttore Generale del Gruppo FS Italiane. “Uno spazio privilegiato in cui ricevere da specialisti volontari informazioni mediche su corretti stili di vita e accrescere la propria cultura della prevenzione che è l’arma più efficace per combattere le malattie oncologiche. È questo l’obiettivo di Frecciarosa, tradizionale appuntamento giunto alla sua nona edizione. Anche quest’anno le persone avranno la possibilità di utilizzare i tempi di viaggio per incontrare medici specialisti, ricevere consulenze e fare visite gratuite. Un’opportunità sfruttata nelle scorse edizioni da migliaia di donne e uomini sia a bordo dei treni di Trenitalia sia nelle stazioni. Quest’anno prevediamo di coinvolgere un numero maggiore di persone perché i volontari di Frecciarosa non saranno a bordo solo delle Frecce, ma anche degli InterCity, in Sicilia, e sui treni regionali di Sardegna, Campania, Umbria e Molise. Frecciarosa è una fra le molteplici iniziative e i numerosi progetti che il Gruppo dedica alla responsabilità sociale, valore da sempre fondamentale per l’azienda che ha le persone al centro delle proprie attività. Il Gruppo FS Italiane, infatti, insieme a Istituzioni e Associazioni di settore, sviluppa iniziative di solidarietà e Campagne di sensibilizzazione dedicate a temi di attualità quali la salvaguardia della salute dell’infanzia, la prevenzione del rischio di abbandono e la dispersione scolastica, la promozione della salute e la tutela della donna”.

“Frecciarosa 2019 – ha dichiarato Adriana Bonifacino Presidente di IncontraDonna Onlus – porta anche quest’anno delle novità, che si aggiungono agli “ecografi di Barbara”, già utilizzati con grande successo lo scorso anno, speciali strumentazioni portatili dedicati a una donna di coraggio, seguita dall’Associazione nel suo percorso. Proprio attraverso una delle visite che ho fatto a bordo dei treni, il 3 ottobre 2018 ho diagnosticato, su un regionale Cagliari-Sassari, il primo tumore del seno della scorsa edizione. Il nostro scopo è anche e soprattutto questo: avvicinare alla prevenzione chi, per molteplici motivi, si sottrae ad esami che possono essere considerati dei veri salvavita; fornire informazioni corrette e strumenti per proteggere il nostro stato di salute. Un video prodotto da IncontraDonna scorrerà sugli schermi dei treni per tutto il mese di ottobre con le raccomandazioni utili per gli stili di vita e la vitamina D. In alcune giornate, oltre alla presenza usuale dei senologi, avremo a bordo e nelle FRECCIALounge di Roma e Milano anche un cardiologo, una specialista di nutrizione clinica e un urologo. La cultura della prevenzione è fondamentale visto che ogni anno in Italia circa 53mila donne ricevono una diagnosi di tumore al seno (1-2% nell’uomo) e circa 800mila vivono la malattia, di cui 30mila in fase avanzata o metastatica.”

Inoltre, alle socie CartaFRECCIA che hanno prestato il consenso ad essere contattate, sono riservati buoni sconto per viaggiare, entro il 31 ottobre 2019, su tutti i treni Frecciarossa, Frecciargento, Frecciabianca, InterCity e InterCityNotte in tutte le classi e livelli di servizio.

Anche i media di FS Italiane si tingono metaforicamente di rosa: infatti, il numero di ottobre della rivista La Freccia, i canali web e social e la radio del Gruppo dedicheranno spazio alle iniziative in programma in occasione di Frecciarosa 2019.