ECONOMIA E SOCIETA'- Pagina 484

Natale solidale a Borgo Vittoria

Riceviamo e pubblichiamo

 

Con l’avvicinarsi del Natale, come l’anno scorso, uno dei numerosi concerti ed eventi a scopo benefico devolverà il ricavato ad un progetto didattico nel vicinato

La serata musicale con finalità solidali organizzata dalla Chiesa di Scientology di Torino è andata in scena giovedì 19 dicembre presso l’associazione ricreativa e culturale Impresa&Territorio, in via Cesalpino, nella Spina di via Stradella.
Concerto intitolato “Canzoni in Bianco&Nero” con Alessandro Esposito (percussioni), Massimiliano Brizio (pianoforte), Cico Cicogna (voce) e la partecipazione straordinaria di Giovanni Licari in arte Cass, giovane artista residente nel quartiere della periferia torinese che è stato un po’ il filo conduttore dell’iniziativa.
La serata infatti è stata presentata da Elena Aloise presidente dell’associazione “Laboratorio delle Donne” e membro attivo del Tavolo di Borgo Vittoria.
Dopo i saluti istituzionali da parte di Simone Tosto, consigliere della Circoscrizione 5 che ha patrocinato l’iniziativa, il prof. Luciano Morra coordinatore del progetto “Service Audio e Musica” dell’IIS G. Peano, cui il ricavato della serata verrà devoluto, ha illustrato il lavoro dei ragazzi.
Toccanti i saluti di Giulia Lu, portavoce a Torino della Chiesa di Dio Onnipotente, religione oggetto di violenta repressione in Cina, che ha ringraziato Torino per l’accoglienza e la collaborazione.
Nell’alternarsi tra brani della musica leggera italiana d’altri tempi e canzoni dei giorni nostri Cico e Cass hanno improvvisato un duetto su “Solo me ne vo” dedicata a Nella Colombo, cantante celebre nel dopoguerra vissuta a sua volta in Borgo Vittoria. Per questo motivo le verrà intitolato il giardino di Cascina Fossata.
E proprio a Borgo Vittoria è stata dedicata l’omonima canzone RAP scritta e interpretata da Cass, Raven e Nikos.
Generi, generazioni e culture diversi, ma uniti dalla musica e dal desiderio di condividere una cooperazione che, prendendo slancio dallo spirito Natalizio, durerà per tutto l’arco dell’anno.

Fooding compie un anno

I primi dati di un progetto unico a livello torinese

 

Arrivano i primi dati del progetto Fooding che, archiviato il suo primo anno di vita, non si ferma ma ricomincia. Un’iniziativa unica nel suo genere, promossa dal Comitato Arci Torino: quattro mense popolari aperte a pranzo in altrettanti circoli Arci e due centri di raccolta e distribuzione dell’invenduto, realizzati nell’ambito dei Progetti a Rilevanza Locale del 2018 della Regione Piemonte e finanziati con fondi del Ministero del Lavoro e del piano Emergenza Freddo del Comune di Torino. Non solo uno strumento di lotta alla povertà, specie in questi mesi freddi, nato proprio in collaborazione con l’Associazione Italiana Persone Senza Dimora (altra peculiarità dell’iniziativa), ma anche un contrasto al fenomeno allo spreco alimentare e un tentativo di inclusione: si mangia, infatti, nei circoli Arci, ci si può fermare per viverli, giocando, leggendo un giornale, parlando con le persone che li frequentano, si conoscono nuove persone, si riceve assistenza sui propri diritti. Molto più facile, anche, l’accesso alle mense stesso.

Il progetto è partito a dicembre 2018. Sono stati creati due nuovi centri di raccolta e distribuzione del cibo invenduto: uno in via Moretta 55bis (Quartiere San Paolo, Circoscrizione Tre, gestito dall’Associazione Diskolè: qui è attivo anche uno sportello di segretariato sociale) e uno negli spazi dell’Associazione Minollo-Spazio Alkadia (gestito dall’Associazione Minollo in via Foligno 14, per i quartieri Borgo Vittoria e Madonna di Campagna), nella Circoscrizione Cinque, pensando soprattutto all’invenduto del mercato di Borgo Vittoria e corso Cincinnato. Tutto il cibo raccolto viene distribuito sullo stesso territorio. Quattro le mense popolari. Tre in provincia: a Chieri (Reciproca Mensa gestita dalla Cooperativa Patchanka), a Moncalieri (Circolo Arci Dravelli) e a Carmagnola (Mensa Popolare di Casa Frisco gestita da Karmadonna APS).  A Torino, invece, la mensa è al Circolo Arci La Cricca, la più antica bocciofila della città, aperta nel 1872: un circolo che ha fatto la storia dell’Arci e della città (del suo direttivo fece parte anche De Amicis) che oggi è anche sede operativa e di coordinamento del progetto. I giovani che, la sera, frequentano la Cricca per partecipare ai concerti e alle serate culturali, poi, sono stati gli stessi che, con le loro donazioni, permettono al Circolo di essere mensa.

Ma veniamo ai dati ufficiali relativi ai primi 9 mesi, un primo quadro dei risultati. «L’avvio di Fooding è stato per Arci Torino un passaggio fondamentale, frutto dell’esperienza maturata negli anni scorsi. A partire dai bisogni esistenti, abbiamo voluto strutturare una risposta concreta al tema della povertà e della sua componente alimentare, condizione in cui vivono più di 2,7 milioni di persone in Italia – spiega Andrea Polacchi, presidente del Comitato Arci Torino – Partiamo dal cibo per parlare delle disuguaglianze e delle solitudini che la nostra società produce, per questo Fooding non si limita a fornire un pasto caldo ma crea luoghi inclusivi, rete solidali, strumenti per intraprendere percorsi di autonomia».

 

I risultati di questi primi nove mesi di attività hanno confermato l’efficacia delle strategie individuate: in questo periodo, sono stati distribuiti più di 13mila pasti gratuiti a persone senza dimora e/o in condizioni di difficoltà socioeconomica, grazie all’attività delle quattro mense. Quattrocentocinquantuno le persone che ne hanno beneficiato.

Più di 22mila sono, invece, i chili di eccedenze alimentari recuperate e redistribuite a 317 nuclei familiari in difficoltà o utilizzate nelle mense: «Sono numeri che ci indicano la necessità di proseguire su questa strada». Molti sono stati coloro che, dopo il pranzo, hanno chiesto consulenze e accompagnamenti nell’accesso ai diritti. Ad esempio, al Circolo Arci la Cricca sono stati servite 250 persone (5250 i pasti in nove mesi): ben 50 di queste, hanno chiesto consulenze per cercare un lavoro o ricevere servizi, iniziando in questo modo un percorso di reinserimento sociale, mentre 30 sono state le ore dedicate al benessere psicologico.

Dopo la prima fase di attività il progetto proseguirà anche quest’anno, grazie al contributo da parte di Regione Piemonte e Città di Torino, alla collaborazione con il Banco Alimentare e Forst s.p.a. Un’occasione per consolidare l’esperienza di Fooding e per arricchirla con nuove collaborazioni che ampliano ulteriormente lo spettro di intervento, come Cre.Attiva, che ha integrato il progetto con attività volte al benessere psicologico dei beneficiari, e RadioOhm, che sarà media partner del progetto.

Fooding – Alimenta la solidarietà è un progetto promosso dal Comitato Arci Torino, grazie al contributo di Regione Piemonte, Ministero del Lavoro, Comune di Torino e Forst s.p.a, in collaborazione con una fitta rete di soggetti pubblici e privati:  Circolo Dravelli, Cooperativa Patchanka, Diskolè, Karmadonne, La Cricca Bocciofila, Magazzino sul Po, Minollo – Cooperazione sociale nella città, ReciprocaMensa, Vol.To, AIPSD – Associazione Italiana Persone Senza Dimora, i comuni di Torino e Moncalieri, le Circoscrizione 1, 3 e 5 del Comune di Torino.

Sostegno e solidarietà alle famiglie con disabili

Dalla Regione Piemonte

L’assessore Caucino: “cardini su cui le Istituzioni devono puntare”

“Sto lavorando da mesi, con i colleghi della Giunta, per sostenere e supportare le famiglie con disabili, perché ogni cittadino ha diritto a vivere una vita il più normale possibile, anche in situazioni più svantaggiate. È necessario infatti che la voce delle Istituzioni sia forte e concreta”. Così Chiara Caucino (nella foto), assessore alle Politiche della famiglia, dei bambini e della casa, sociale, pari opportunità ha commentato la visita di questa mattina all’Anffas (Associazione nazionale famiglie di persone con disabilità intellettiva e/o relazionale) di Gaglianico (Bi).

L’assessore ha incontrato i responsabili della struttura dove viene offerta assistenza diurna per il mantenimento delle abilità e per lo sviluppo delle capacità potenziali, garantendo il benessere della persona, lo svago e la possibilità di integrarsi con l’ambiente sociale.

“Sempre più spesso – ha proseguito Caucino – chi vive la disabilità si sente solo e discriminato, noi vogliamo puntare sulle famiglie, perché sono il cuore della nostra società, il punto fermo anche per chi è maggiormente svantaggiato. La Regione Piemonte prevede oggi fondi per più di 45 milioni di euro, per l’anno 2019, da destinare ai non autosufficienti: è un traguardo che abbiamo raggiunto con impegno e convinzione e su cui continueremo a puntare per garantire sempre più adeguatezza dei servizi offerti, migliorando la qualità della vita e accompagnando le famiglie in un percorso in cui non si sentano mai sole ma sostenute, in modo concreto, dalle Istituzioni”.

Bonus treno: un milione e mezzo per i trasporti

Ammonta ad oltre un milione e mezzo di euro il ‘bonus treno’ deliberato dalla giunta regionale su proposta dell’assessore ai Trasporti Marco Gabusi. La copertura è assicurata dal bilancio regionale del 2020 ed è destinata a finanziare sconti e servizi per gli utenti piemontesi del servizio ferroviario di Trenitalia.

«Stiamo realizzando un percorso molto articolato – ha sottolineato l’assessore Gabusi – che intende migliorare sia l’offerta sia il servizio ferroviario di tutto il Piemonte. Si incardina in questo percorso l’individuazione di misure economiche a favore dei pendolari abbonati al servizio regionale e un piano di nuovi servizi rispetto agli anni passati. Abbiamo infatti impegnato le risorse nel bilancio regionale del 2020 non solo per confermare la Carta Tutto Treno e il Bonus Pendolari, ma anche per mitigare determinati disservizi e aggiungere servizi per la stagione estiva. Un tassello importante per far sentire il nostro impegno nei confronti degli utenti».

Numerose le diposizioni contenute nella delibera. A partire dalle risorse per finanziare per la Carta Tutto Treno per il 2020, per un ammontare di 500 mila euro. La Carta Tutto Treno, insieme all’abbonamento regionale, consente ai residenti in Piemonte di viaggiare in seconda classe su una relazione coincidente o compresa in quella dell’abbonamento, sui treni Frecciabianca (inclusi treni Italia-Svizzera in tratta interna), IC, ICN, senza dover pagare alcuna differenza di prezzo.

Individuate e destinate anche le risorse per il ‘Bonus Pendolari 2018’, a partire da fine febbraio 2020: 414 mila euro, a cui si sommano 286 mila euro già erogati in passato, per un importo complessivo di 700 mila euro, a copertura degli sconti applicati sulla vendita di abbonamenti mensili e plurimensili. Gli sconti sono differenziati a seconda della tariffa di partenza: 3% per gli abbonamenti Formula sia mensili sia annuali con zona Pin; 5% per gli abbonamenti Formula sia mensili sia annuali con zona e tratte, Regionali Trenitalia Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria e Lombardia, 10% per i mensili Piemonte Integrato e Regionali Trenitalia Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Lombardia e Regionale Piemonte con applicazione Sovraregionale Trenitalia.

Grazie alle risorse individuate di 575 mila euro partirà inoltre il nuovo progetto ‘Treni mare anno 2020’ per rinforzare il servizio per Savona e ponente Ligure nei fine settimana estivi. Viene anche introdotta la prenotazione obbligatoria sui treni storicamente molto affollati.

Come annunciato nelle scorse settimane è confermato anche il bonus una tantum per gli anni 2018 e 2019 per i pendolari del Chierese che utilizzano il Servizio Ferroviario Metropolitana SFM1, a titolo di rimborso per i disagi subiti in questi anni: i residenti e i lavoratori che utilizzano la tratta Torino-Chieri  possono infatti chiedere il rimborso una tantum pari ad un mese di abbonamento (circa 58 euro di media) da fine dicembre 2019 a fine febbraio 2020 esclusivamente alla stazione Torino Lingotto. Sempre per la SFM1 gli utenti della tratta Torino-Rivarolo continuano ad ottenere il bonus, finché sono presenti i disservizi, che prevede una media di 5 euro al mese per gli abbonamenti mensili e lo sconto di 30 euro per il rinnovo degli annuali.

La delibera stabilisce inoltre che le eventuali risorse non utilizzate siano trasformate in un anticipo del finanziamento dei servizi minimi previsti per il 2020-21. La gestione delle iniziative, infine, viene lasciata all’Agenzia della Mobilità Piemontese sotto il controllo della Direzione competente.

 

Dall’ufficio stampa della Regione Piemonte

Storie di lavoro e di risaia

‘Le cicale cantano nel nostro silenzio’ è un romanzo scritto da uno scrittore alessandrino, Giorgio Bona (vive a Frascaro, tra Alessandria ed Acqui) che è ambientato su uno sfondo reale della storia piemontese e nazionale

 

Figura reale e storica è quella di Modesto Cugnolio, ‘l’avvocato dei contadini’, fondatore del giornale ‘La Risaia’ e deputato socialista, figura reale è il ‘Biundin’, al secolo Francesco Demichelis, bandito – nato a Villanova Monferrato – che animò con le sue scorribande l’agro vercellese, vero è, soprattutto, il grande sciopero del maggio/giugno 1906 con al centro le mondine che, dopo giornate memorabili, con gli squadroni di cavalleria opposti alle scioperanti ed i cortei che attraversavano la tranquilla città di Vercelli, impose le otto ore di lavoro. Il libro viene presentato domenica 22 dicembre, alle ore 15, all’Auditorium San Michele di Villanova Monferrato, a cura della Biblioteca Demichelis e della Consulta femminile di Villanova Monferrato. Oltre all’autore Giorgio Bona ci saranno intermezzi di canti di risaia a cura di Fulvia Maldini e Dino Porcu.

Massimo Iaretti

Città della Salute: al via differenziazione materno – infantile

«E’ il primo atto concreto per salvaguardare le specificità dell’area materno-infantile degli ospedali Regina Margherita e Sant’Anna di Torino.

 

Per evitare che queste due primarie realtà sanitarie “anneghino” nel futuro Parco della Salute era necessario, intanto, “salvarle” nell’ambito della Città della Salute, come Dipartimenti strutturali. E’ un’azione amministrativa importante, oltre che molto significativa sul piano politico, l’inizio di un percorso su cui stiamo lavorando fin dal giorno dell’insediamento della nostra Amministrazione».

Così l’assessore regionale alla Sanità del Piemonte, Luigi Genesio Icardi, commenta l’atto aziendale della Città della Salute di Torino recepito oggi dalla Giunta regionale sull’organizzazione e il funzionamento dell’Azienda sanitaria torinese.

In particolare, nel nuovo Dipartimento strutturale di patologia e cura del bambino dell’ospedale Regina Margherita vengono comprese le strutture complesse concernenti la cura di tutte le patologie di età pediatrica.

Per l’ospedale Sant’Anna è confermata la caratteristica di Dipartimento strutturale di Ostetricia e Ginecologia, con le relative strutture complesse.

Regione, ecco i nuovi direttori

Nel corso della riunione di Giunta coordinata dal presidente Alberto Cirio, sono stati scelti i nuovi direttori regionali

Queste le scelte effettuate sulla base della candidature presentate all’avviso di selezione pubblica per il conferimento di tali incarichi:

– Direzione della Giunta regionale: Paolo Frascisco, attualmente Segretario generale e direttore dell’Avvocatura e degli Affari istituzionali, in precedenza vicedirettore della direzione Risorse finanziarie e patrimonio e dirigente presso la Regione ed altri enti pubblici:

– Risorse finanziarie e patrimonio: Giovanni Lepri, riconfermato nello stesso ruolo attualmente ricoperto dal 2014, dirigente regionale dal 2006 nella direzione Risorse finanziarie;

– Sanità e welfare: Fabio Aimar, docente universitario a contratto, commercialista, revisore, dottore di ricerca, quindi dirigente dal 2011 presso le Asl CN2 e CN1;

– Istruzione, formazione e lavoro: Arturo Faggio, attualmente dirigente del settore Politiche dell’istruzione, programmazione e monitoraggio strutture scolastiche, in precedenza dirigente presso la Regione Piemonte e la Provincia di Torino;

– Ambiente, energia e territorio: Stefania Crotta, attualmente vicedirettore delle Risorse Finanziarie e Patrimonio e dirigente del settore Patrimonio immobiliare, beni mobili, economato e cassa economale, in precedenza dirigente del settore Sviluppo energetico sostenibile e a lungo funzionario nella direzione Urbanistica della Regione Lombardia;

– Agricoltura e cibo: Paolo Balocco, ad oggi dirigente del settore Attuazione programmi relativi alle strutture delle aziende agricole e alle avversità atmosferiche, già dirigente presso la Provincia di Cuneo;

– Opere pubbliche, difesa del suolo, protezione civile, trasporti e logistica: Salvatore Femia, attuale dirigente del settore Infrastrutture e Pronto intervento, in precedenza dirigente presso i settore Tecnici decentrati di Novara e Torino, Difesa del suolo, Pianificazione trasporti e infrastrutture;

– Competitività del sistema regionale: Giuliana Fenu, riconfermata nello stesso ruolo ricoperto dal 2014, mentre dal 2011 al 2014 è stata vicedirettore della Direzione Istruzione, Formazione Professionale e Lavoro;

– Cultura, Turismo e commercio: Marzia Baracchino, attualmente dirigente del settore Comunicazione, Ufficio Stampa, Relazioni esterne e Urp, dal 2007 dirigente regionale negli ambiti della promozione, marketing turistico e sostegno e sviluppo dell’offerta turistica, già responsabile della struttura regionale speciale per la partecipazione del “sistema Piemonte” all’Expo Milano 2015 e all’Expo di Astana 2017, precedentemente responsabile del progetto delle opere di accompagnamento a Torino 2006;

– Coordinamento politiche e fondi europei: Paola Casagrande, finora direttore della direzione Promozione della Cultura, del Turismo e dello Sport, dal 2010 al 2014 direttore della Direzione Istruzione, Formazione Professionale e Lavoro, dal 2005 al 2010 dirigente del settore dell’Offerta e turistica, in servizio negli enti pubblici da 37 anni.

“Abbiamo fatto – commenta il presidente Alberto Cirio – una scelta che valorizza in particolare risorse e professionalità interne. Una scelta innanzitutto di qualità, perché in Regione ci sono donne e uomini preziosi che vogliamo valorizzare. Ed è anche una scelta che permette un risparmio economico per l’ente. Auguriamo buon lavoro a tutti i neo direttori, consapevoli della sfida che abbiamo davanti”.

Un aiuto al piccolo Kevin

Una nuova iniziativa a carattere sociale promossa da Silvio Sorri del comitato Noi del Territorio – Prodotti e servizi, che opera a Pino Torinese e nei comuni circostanti

Questa volta si tratta di aiutare la famiglia del piccolo Kevin a sostenere le spese per l’intervento chirurgico che potrà dargli speranza di vivere la vita felice che tutti i bimbi meritano di vivere.

 

Letizia Ferraris è il nuovo Presidente del CSI Piemonte

La nomina questo pomeriggio durante la riunione di insediamento del Consiglio di Amministrazione

 

Letizia Ferraris è il nuovo Presidente del CSI Piemonte, nominato all’unanimità questo pomeriggio, nel corso della riunione di insediamento del nuovo Consiglio di Amministrazione del Consorzio.

“Sono onorata della nomina a Presidente del CSI Piemonte”, ha affermato Letizia Ferraris. “Inizia oggi un cammino, che insieme agli altri membri del Consiglio di Amministrazione, percorreremo con impegno. Obiettivo precipuo del CSI è quello di proseguire nel percorso di trasformazione e rinnovamento avviato in questo ultimo anno. Come testimoniano i risultati ottenuti nel 2019 e come auspicato dal Direttore Generale Pietro Pacini durante la presentazione del Piano di Attività 2020 all’Assemblea dei Soci, raccogliamo la sfida di rendere il CSI protagonista dell’innovazione pubblica piemontese e italiana, al servizio di tutti gli enti e capace di semplificare la vita e il lavoro di tutti i cittadini”.

Completano il nuovo Consiglio di Amministrazione Luca Angelantoni (nominato da Regione Piemonte), Filippo Gliozzi (Città di Torino), Marco Ciurcina (Città Metropolitana di Torino) e Barbara Gagliardi (Università degli Studi di Torino, Politecnico di Torino e altri Enti).

A Quaglieni il premio “Europa della Libertà”

In occasione della sua visita a Berlino

Il Premio gli è stato conferito con la seguente motivazione: “Pier Franco Quaglieni, docente, scrittore, giornalista ha testimoniato, con forte coerenza e inesausta passione civile, il suo impegno europeista, a partire da quando, negli Anni Settanta, fu vicepresidente del Consiglio italiano del Movimento Europeo. Nella sua opera si ritrovano i valori di un’Europa libera e colta,intesa come antidoto a guerre, intolleranze e dittature. In lui si ritrova costantemente un’idea di Europa fondata sui grandi valori che sono alla base della civiltà occidentale di cui Quaglieni è stato e continua ad essere un fermo e coraggioso difensore.

Come straordinario organizzatore di libera cultura, alla guida del Centro Pannunzio, ha rivelato una visione intellettuale non provinciale, di respiro davvero internazionale.” Il prof. Quaglieni che era stato a rendere omaggio al monumento alle vittime ebree del nazismo e alle vittime del Muro di Berlino, ha ringraziato, riconfermando il suo “più fermo impegno contro ogni pericolo autoritario che possa minare la democrazia liberale e parlamentare ,che resta il cardine dell’Europa civile” ed ha ricordato come alcuni decenni fa ricevette il Premio del Presidente del Parlamento Europeo, quando Berlino era ancora tristemente divisa dal Muro.