ECONOMIA E SOCIETA'- Pagina 414

Scuola, Cirio: “I ritardi non sono della Regione”

In merito alla nota diffusa dall’Ufficio scolastico regionale, il Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio sottolinea che da settimane chiede al Governo che la febbre venga misurata a scuola e, da settimane, ripete che se non fossero intervenuti da Roma lo avrebbe fatto lui con una ordinanza. Voleva già formalizzarlo un mese fa, ma l’Usr ha chiesto alla Regione di attendere l’indicazione nazionale. Per rispetto istituzionale lui l’ha fatto, ma non accetta che ora si accusi la Regione di un ritardo. Perché dopo mesi per prepararsi, in cui l’unica priorità doveva essere la ripartenza dell’anno scolastico, le linee guida nazionali sono arrivate solo alla fine di agosto.

Il Presidente aggiunge che per tutta l’estate i nostri dirigenti scolastici e i nostri sindaci hanno lavorato ininterrottamente per inventare soluzioni che nessuno aveva indicato loro. Si sono improvvisati geometri e ingegneri. Ora mancano quattro giorni all’inizio della scuola e non c’è ancora certezza sugli insegnanti che servono per completare l’organico, sui banchi, sulle mascherine chirurgiche che il Governo ha previsto che le scuole consegnino tutte le mattine.

La Regione Piemonte ha anche stanziato 500 mila euro per aiutare le sue scuole a comprare termometri e termoscanner che sarebbe stato compito del Ministero far avere ai territori.

Il Presidente evidenzia che se c’è qualcuno di “tardivo” non è certo la Regione e trova assurdo che, nel mezzo di una pandemia che ha messo in ginocchio il mondo intero, si stia a discutere della richiesta di controllare ogni giorno che la temperatura venga indicata sul diario, oppure su un foglio, sul registro elettronico, in una chat di classe o con qualsiasi altro mezzo comodo e facile scelto dalla scuola. Non gli sembra che si stia chiedendo la luna, visto che in gioco c’è la salute dei nostri figli e dei loro nonni, che sono le persone con cui trascorrono molto del loro tempo. In un Paese normale la temperatura la rileverebbe la scuola all’ingresso, come stanno facendo da mesi gli uffici pubblici e le aziende.

Il Presidente conclude sottolineando che abbiamo da affrontare mesi difficili e le energie sarebbe opportuno usarle per cose più utili di polemiche strumentali. Lo conforta, però, sapere che molte scuole e molti comuni, a prescindere dalle lungaggini burocratiche ministeriali, si erano già organizzati per la rilevazione della temperatura a scuola, dimostrando di avere più buon senso di chi decide a Roma.

Ied, 100 borse di studio a sostegno dei giovani creativi

L’ Istituto Europeo di Design si impegna al fianco delle famiglie in difficili condizioni economiche per sostenere gli studenti meritevoli e mette a disposizione 100 Borse di Studio per iscriversi a un corso in partenza a ottobre nelle sedi di Milano, Torino, Roma, Firenze, Cagliari e Como.

Alle borse di studio si aggiunge un ulteriore aiuto della Fondazione Francesco Morelli – proprietaria dei beni di Francesco Morelli, fondatore dell’Istituto Europeo di Design – che in quanto Ente morale privato e senza fine di lucro ha destinato uno speciale Fondo Covid a sostegno dell’educazione al design, che sarà erogato in 50 voucher.
Per la sede IED Torino, il concorso prevede l’erogazione di 20 Borse di Studio per supportare l’iscrizione a uno dei dieci Diplomi Accademici di Primo Livello nelle aree del Design, della Moda, delle Arti Visive e della Comunicazione. IED Torino dedica, in particolare, una Borsa di Studio per il Corso in Transportation Design in lingua italiana in memoria dello studente Michele Bini, affinché la sua scintilla creativa possa continuare a brillare.
Per partecipare alla selezione è necessario registrarsi online  sulla pagina dedicata del sito IED entro il 17 settembre 2020 (ied.it/torino).
 
L’offerta formativa del nuovo anno accademico sarà presentata martedì 15 settembre con IED Open Day online, tramite contributi video e presentazioni live. IED inoltre torna ad aprire le proprie sedi per poter entrare nelle nuove aule-laboratorio, prenotare un colloquio informativo o di ammissione con il proprio Advisor, nel pieno e completo rispetto delle norme di sicurezza vigenti.
Con estrema dinamicità IED ha lavorato in questi mesi alla ripartenza e alla riprogettazione di tutte le attività. Ha predisposto la ripresa del nuovo anno accademico in forma blended ovvero attività in presenza nelle aule e nei laboratori – nel pieno rispetto delle regole e della sicurezza personale – integrata con formazione a distanza. L’Istituto si è poi concentrato sulla messa in sicurezza di tutte le sedi, fin dalla sua attuale e contingentata riapertura. In questi mesi ha predisposto le misure per recuperare al meglio la dimensione relazionale e di esperienza che caratterizza la sua community.

Il meglio dell’artigianato è a Pinerolo

DI-STANZE ARTIGIANE Artigianato diffuso: 11-13 settembre 

Dall’11 al 13 settembre la città di Pinerolo torna ad ospitare il meglio dell’artigianato del territorio con l’evento “Di-Stanze Artigiane”. Tre giorni di rassegna (11-13 settembre) e una grande novità: i lavori di 48 artigiani e artisti verranno ospitati nei negozi e nelle botteghe di Pinerolo e saranno visibili dal 5 al 27 settembre. Tra le iniziative che animeranno la città, concerti dal balcone, teatro di strada, proiezioni e cinema all’aperto, spazi creativi per i più piccoli, mostre d’arte, cultura, tour in e-bike e monopattino elettrico alla scoperta delle eccellenze del territorio e un grande concerto di ArtigianatOFF.

ORARI RASSEGNA: venerdì 11: 17.00 – 23.30; sabato 12: 10.00 – 24.00; domenica 13: 10.00 – 21.00
NAVETTE GRATUITE – SABATO 12 SETTEMBRE ogni 20 minuti dalle 7.30 alle 00.30. Partenze: parcheggio dell’Ospedale
Civile Agnelli – Pinerolo Olimpica

(Pinerolo 5 settembre 2020) Da 44 anni il mese di settembre a Pinerolo è sinonimo di Artigianato: per qualche giorno la città si trasforma nel luogo dove è possibile scoprire il meglio della produzione artigiana locale e regionale, palcoscenico ideale per tutti coloro che esercitano un’attività in cui ingegno, competenza e arte si mescolano. A causa delle restrizioni imposte dal Covid-19 la rassegna dell’Artigianato 2020 ha deciso di trasformarsi e con il nome “di-Stanze Artigiane” diventa un evento DIFFUSO nello spazio e nel tempo. Saranno tre i giorni di rassegna, da venerdì 11 a domenica 13 settembre, nel corso dei quali sarà possibile partecipare – in sicurezza – a tante iniziative: oltre alle esposizioni degli artigiani e degli operatori dell’ingegno, sono previsti 12 concerti dal balcone a sorpresa in vari punti della città, 5 spettacoli di teatro di strada, pic nic urbani, proiezioni e cinema all’aperto in 5 diversi luoghi della città, spazi creativi per i più piccoli, 7 mostre d’arte, tanti tour in e-bike e monopattino elettrico alla scoperta delle eccellenze del territorio e il concerto dei Tre Allegri Ragazzi Morti (opening: The Sleeping Tree) promosso da
ArtigianatOFF. A causa delle normative anti-Covid non sarà presente la zona food ma i ristoranti del centro di Pinerolo proporranno menù a tema e venerdì 11 e sabato 12 sono previste due “Notti dei Dehors”: i locali cittadini andranno a occupare con i loro dehors Corso Torino e altre vie della città che saranno chiuse al traffico per lasciare spazio ai visitatori che vorranno cenare o bere qualcosa all’aperto, in sicurezza. Ma non è tutto: tra le principali novità, va segnalata l’evoluzione del progetto Botteghe Aperte che ha animato le ultime edizioni della rassegna: dal 5 al 27 settembre infatti le opere di 48 artigiani selezionati attraverso una call  del Comune di Pinerolo saranno esposte in botteghe e negozi della città, in una combinazione volta a creare una nuova sinergia tra artigiani e commercianti. Infine, venerdì 11 settembre inaugurerà NODO, un vero e proprio presidio artigiano voluto dalla Città di Pinerolo, nato dalla volontà di alcuni ex partecipanti alle Botteghe Aperte con la partnership di Confartigianato Imprese Torino e il contributo di Camera di Commercio Torino. Un progetto che ridarà vita agli spazi del Caffè del Teatro Sociale, per renderlo un luogo pulsante di iniziative che andranno avanti anche al di fuori della rassegna.

PINEROLO BOTTEGHE APERTE: negozi e locali diventano “Stanze Artigiane”

Il progetto Pinerolo Botteghe Aperte rappresenta il cuore della rassegna che quest’anno punta ancor più sulla valorizzazione di artigiani artisti, del territorio e non solo. Saranno 48 gli artigiani e artisti ospitati gratuitamente in negozi e locali privati individuati grazie a una call lanciata dal Comune di Pinerolo. Tante “stanze dell’artigianato” che consentiranno di vivere le numerose sfaccettature di chi ogni giorno, malgrado la crisi, non demorde e continua a utilizzare testa, mani e cuore per costruire prodotti unici e ricchi di passione. Ceramica, falegnameria, pittura, sartoria, light design, fotografia, gioielleria: opere e manufatti degli artigiani e artisti saranno ospitate dal 5 al 27 settembre presso locali e negozi della città, mentre gli autori saranno a disposizione per spiegare i loro manufatti nei tre giorni della rassegna. E per aprire il mese di settembre in bellezza, esordirà proprio l’11 settembre presso gli spazi dell’ex Caffè del Teatro Sociale “NODO”, evoluzione del progetto Pinerolo Botteghe Aperte. Uno spazio che rimarrà attivo fino a dicembre 2021 per proporre workshop, mostre, progetti di innovazione sociale e prodotti degli artigiani del
territorio.

Per informazioni – www.comune.pinerolo.to.it / Facebook – Città di Pinerolo

Tribunale brevetti, il Piemonte presentò una proposta

Il sostegno alla proposta di candidatura della Città di Torino come sede permanente del Tribunale unificato dei Brevetti (Tub) da parte della Regione Piemonte è stato tempestivo e si è manifestato al più alto livello istituzionale.

Lo ha spiegato la Giunta intervenendo in Aula a Palazzo Lascaris sulla mancata indicazione di Torino come divisione locale del Tub.   L’assessore ha chiarito che lo scorso 22 ottobre 2019, in occasione della visita del Presidente del Consiglio,  il presidente della Regione Piemonte gli ha consegnato un articolato dossier contenente, tra le altre richieste e proposte, anche una sintesi delle ragioni che deponevano a favore della candidatura del capoluogo piemontese. A tale atto formale hanno fatto seguito, nei mesi successivi, interlocuzioni politiche e istituzionali a sostegno della candidatura. In ogni caso, visto che Torino ha ottenuto la candidatura a sede dell’Istituto nazionale sull’intelligenza artificiale, l’assessore ha auspicato che le ricadute a livello occupazionale ed economico, siano effettivamente quelle prospettate.

Il presidente dei Moderati ha chiesto che comunque si avvii al più presto una discussione in Commissione sull’assegnazione  a Torino dell’istituto nazionale sull’intelligenza artificiale e invita a non dividersi sulla paternità di questa candidatura. Per il consigliere Torino e il Piemonte devono cogliere a pieno questa opportunità in cui bisognerà necessariamente coinvolgere il maggior numero di scienziati e professionisti del settore.

Un argomento, quello dei brevetti,  caro anche al capogruppo  della Lista Monviso che rivendica come, già un anno fa, attraverso una mozione, avesse invitato la Giunta a candidarsi per ospitare una sede del Tub, proprio in virtù della lunga tradizione che il capoluogo piemontese vanta in fatto di brevetti. Un peccato che ci sia mossi con estrema lentezza rispetto a Milano.

Per il Partito democratico,  il risultato dell’Istituto per l’Intelligenza artificiale a Torino, anche in una logica di compensazione col Tribunale dei brevetti è importante. Spero che al più presto il Consiglio possa votare l’ ordine del giorno Pd per impegnare anche la Regione per questo obiettivo.

La Regione: “Covid-19, in Piemonte il 99,8% delle classi non ha problemi”

“Rispetto ai dati del primo monitoraggio – ha aggiunto – le criticità sono risultate più che dimezzate e quelle evidenziate come critiche sono in corso di risoluzione”. Per quanto riguarda l’organico,” il Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte ha ripartito agli ambiti territoriali il contingente di personale docente e ATA aggiuntivo, determinato sulla base del budget di 112.679.902,36 euro, finalizzato alla stipula dei contratti a tempo determinato”. Una cifra che secondo l’assessore renderà “possibile soddisfare per la quasi totalità la richiesta di organico delle scuole dell’infanzia e primaria e per poco meno del 70% le richieste di organico della scuola secondaria di I grado, nonché il 50% delle richieste di personale ATA”, vale a dire il personale amministrativo, tecnico e ausiliario degli istituti e scuole di istruzione primaria e secondaria.Sul tema dell’apertura delle scuole in sicurezza, nel corso dell’incontro del 2 settembre scorso, è stata proposta dalla Regione Piemonte la misurazione della temperatura, oltre che da parte delle famiglie a casa come previsto dagli indirizzi definiti a livello nazionale per la gestione in sicurezza delle scuole, anche all’ingresso degli istituti scolastici e delle agenzie formative. Per questo la Giunta regionale ha previsto uno stanziamento di 500 mila euro.

Per quanto riguarda il trasporto pubblico, cruciale al fine di riaprire le scuole, “in tutti mezzi di trasporto locale, compresi quelli ferroviari, sono previste misure che consentono una capienza pari all’80%, privilegiando i posti a sedere e rispettando precise regole per ridurre al massimo i rischi di contagio; sono state inoltre definite indicazioni specifiche per il trasporto scolastico. La mascherina sarà obbligatoria ed è inoltre prevista la sanificazione degli ambienti e un adeguato ricambio d’aria”.

In ogni caso sarà  consentita la capienza massima del mezzo di trasporto scolastico, al massimo per 15 minuti .

L’assessore ha ricordato che sono 434 i Comuni piemontesi che hanno beneficiato della misura straordinaria d 15 milioni di euro voluta dalla Regione Piemonte per sostenere il comparto 0-6 anni. In generale per le scuole dell’infanzia, le risorse ministeriali stanziate sono 16,3 milioni cui è associato il cofinanziamento regionale di 4,7 milioni.

(GM dall’ufficio stampa di Palazzo Lascaris)

“Lo schema perfetto”

Alberto Frisoni da Casale Monferrato inventa da zero il metodo ONET certificato primo al mondo sull’utilizzo integrato dei social (Facebook, Instagram, YouTube) per il network marketing online e a soli 19 anni diventa leader mondiale nella sales directoring della sua azienda di know-how.

 

Ex campione di motocross nazionale, poliglotta con lunghe permanenze all’estero, dopo il diploma di perito agrario, cambia molti mestieri e non pago, decide di trasformare la figura crepuscolare del commesso viaggiatore alla Arthur Miller, in quella del pubblicitario commerciale 2.0 coniugando al top il ruolo di claimer creativo a quello di agente commerciale glocal del Villaggio Globale.

Nel suo manuale il ” Sistema Perfetto”( pagg.159 disponibile su Amazon ) spiega come partendo da un piccolo spazio privato tipo garage alla Brin e Page, dotati di connessione webfast in multitasking e voglia di interazione sociale si possa superare il Multi Level Marketing taylorista e sfuttatore a struttura piramidale pre-Berners Lee e mettendoci costanza, volontà e spirito di sacrificio, si possa dopo qualche anno di intensa attività e impiegando il metodo da lui testato, raggiungere in proprio una buona posizione reddituale. Il testo spazia dalla psicologia motivazionale, alla neweconomy, dalla satyagraha gandhiana, alla meditazione zen, alla sociologia economica, ricco di citazioni e esempi pratici, porta il lettore a conoscere in prima persona tutto del mestiere, mettendogli in mano la cassetta degli attrezzi per fare del cyberspazio il territorio fisico e virtuale della propria autorealizzazione professionale. Non vuole creare nuovi proseliti, addirittura dissuade chi non voglia sentirsi portato per questo genere di attività, la dove la Silicon Valley passa dal bar sotto casa ai geek dei campus di Berkeley, dai ”non luoghi” di Marc Augé ai millennials di provincia. E se qualcuno, simpatizzante per il sovranismo noglobal alla Diego Fusaro, può giustamente storcere il naso e opporre un rifiuto, altri potranno con altrettante ragioni parafrasando il compianto John Belushi, pensare di mettersi alla prova e come un mantra recitare : ”quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare”. E chiamatemi aquila.

Aldo Colonna

Verso la Giornata della Lingua piemontese

Il consiglio comunale di Tortona, con i voti della maggioranza che sostiene il sindaco Federico Chiodi, ha approvato la mozione presentata dal consigliere Daniele Cebrelli relativa all’istituzione di una ‘Giornata della lingua e della letteratura piemontese’.

Ad illustrare il documento è stato lo stesso Cebrelli che ha evidenziato lo stesso sia finalizzato all’istituzione di una giornata che celebri la lingua e la letteratura piemontese analogamente a quanto avviene, da quest’anno, con il Dantedì per la lingua italiana. La mozione evidenzia che “ si tratta di un’iniziativa assolutamente meritoria e di elevatissimo spessore culturale essendo Dante Alighieri considerato unanimemente autore della maggiore opera in Lingua Italiana conosciuta a livello mondiale e da tale evento possono essere anche tratte alcune considerazioni a livello regionale del Piemonte terra ricca di storia e cultura che ha trasmetto nel corso dei secoli un’eredità storica, artistica, letteraria e linguistica che, ad oggi, rischia di andare perduta qualora non vengano intraprese azioni, anche simboliche di salvaguardia”. La mozione sottolinea anche che un’iniziativa del genere è in piena sintonia con gli ideali dello Statuto della Regione Piemonte e della Carta di Chivasso e suggerisce che la Giornata possatenersi in concomitanza di una data precisa per la stessa ovvero la redazione della prima ‘Gramatica Piemontese’ avvenuta nel 1783 ad opera del medico Antonio Pipino da Cuneo (cui fece seguito il primo vocabolario del Piemontese). L’iniziativa, ha spiegato Cebrelli, è nata dal Movimento Progetto Piemonte, movimento autonomista presieduto da Massimo Iaretti che, con il suo gruppo consigliare di Villamiroglio (composto dallo stesso Iaretti e da Emiliano Racca) ha elaborato la mozione e la sta proponendo, uno per uno, a tutti i Comuni del Piemonte. Sinora, infatti, è stata deliberata, oltre che a Tortona, anche a Moncalvo in Provincia di Asti, San Giorgio Monferrato e Villanova Monferrato in Provincia di Alessandria, Quagliuzzo e Montalenghe nella Città Metropolitana di Torino. “La decisione del consiglio comunale di Tortona  dice Massimo Iaretti – è sicuramente un momento importante sulla strada per giungere all’istituzione della Giornata della Lingua e della letteratura piemontese, nell’ottica di preservare un patrimonio così fondamentale per l’identità culturale della nostra Regione. Ringrazio l’amico Cebrelli per l’impegno, il sindaco Chiosi per l’intelligente sostegno all’iniziativa, così come tutti i consiglieri che l’hanno appoggiata in aula”. Ora La mozione verrà trasmessa al Presidente la Giunta regionale, all’Assessore alla Cultura della Regione Piemonte, al Presidente del Consiglio Regionale del Piemonte e al Presidente della Commissione Cultura del Consiglio regionale del Piemonte.

Gruppo Marazzato alla Esg Week

Alberto Marazzato interverrà nella settimana on line interamente dedicata a imprese, crescita e sostenibilità in programma dal 7 al 10 Settembre.

Anche il ‘Gruppo Marazzato’ darà il proprio contributo alla ‘ESG Week’(Environmental, Social and

Governance), prestigioso net meeting fra player di prim’ordine dell’economia nazionale che avrà luogo in live streaming dal 7 al 10 Settembre.

Un modo innovativo ed efficace promosso da Rodl & Partner, Consulnet Italia e Wellnet con il

patrocinio di Fondazione Sodalitas sul sitowww.progettosircle.it che dà luogo a una settimana interamente dedicata ad approndimenti incentrati sullo crescita e lo sviluppo sostenibile delle imprese visti con gli occhi dei grandi protagonisti dei leader di settore dell’economia, per affrontare temi di primaria importanza quali la sostenibilità nella supply chain, l’efficientamento energetico, la comunicazione della sostenibilità, i progetti di finanza sostenibile, la diversity & inclusion e molto altro.

Ad arricchire il dibattito in materia di ambiente e avanguardia ci sarà anche Alberto Marazzato, che con i fratelli Luca e Davide rappresenta la terza generazione di imprenditori alla guida della storica impresa italiana nata nel 1952 per mano del nonno Lucillo, sviluppatasi grazie al padre Carlo, oggi consolidata realtà leader di settore in materia ambientale, gestione rifiuti industriali e soluzioni per il pianeta che offre giornalmente lavoro a circa 250 persone dislocate in più sedi sul territorio.

Ringrazio l’Organizzazione per questa preziosa opportunità di fare rete attorno ad argomenti così rilevanti”, esordisce il manager piemontese.

Porterò all’attenzione dei follower on line la nostra case history, che sul lavoro, la formazione e l’evoluzione basa il proprio solido percorso, con l’occhio attento rivolto a quanto di buono appreso dal nostro passato e lo sguardo dritto su presente e futuro, in un mix fatto di ricerca, sperimentazione sul campo, analisi dei dati, condivisione dei risultati e cultura d’impresa”, anticipa Alberto Marazzato.

Per poi concludere: “Ritengo il Progetto Sircle un’ottima occasione di incontro, scambio e confronto, specie in un momento storico in cui ritrovarsi è difficile, se non quasi impossibile. Ma la cultura e il lavoro devono proseguire, ed è grazie a iniziative di pregio come questa che il nostro Paese può fare, con l’ausilio della moderna tecnologia del contatto, preziosi passi avanti nella circolazione delle idee, delle informazioni e dei metodi fra soggetti di mercato diversi e integrati insieme”.

La Giornata internazionale per l’alfabetizzazione

Il Coordinamento Nazionale dei Docenti della disciplina dei Diritti Umani, in occasione della Giornata internazionale per l’alfabetizzazione, istituita dall’UNESCO il 17 novembre 1965, propone una campagna di sensibilizzazione “Alfabeta=Alfaomèga” per rendere partecipi giovani e meno giovani su una piaga ancora purtroppo presente e fortemente penalizzante per il progresso mondiale.

Secondo i dati dell’Istituto UNESCO per le Statistiche nel mondo, oltre 750 milioni di adulti, di cui due terzi sono donne, rimangono analfabeti; mentre in Italia uno studio recente del Cede evidenzia come più di 2 milioni sono gli analfabeti funzionali: le percentuali maggiori si riscontrano nella fascia d’età 46-55enni (29,9%) e nella fascia d’età 56 e i 65 anni (36,2%). L’organizzazione Sos Villaggi dei Bambini recentemente ha segnalato che circa 250 milioni di bambini sono analfabeti. Quest’ultimo dato allarmante si associa ai danni creati dalla pandemia in Italia e nel pianeta. I dati Unicef fanno registrare che quasi 1,6 miliardi di studenti le cui scuole sono rimaste chiuse per il lockdown, circa 463 milioni, oltre il 30%, non sono stati in grado di accedere alla didattica a distanza.

Se è vero che ancora adesso, a causa della povertà e dei conflitti nel pianeta, a molti bambini è negato l’accesso all’istruzione, fattore che sicuramente non contribuisce allo sviluppo di tutte le potenzialità di ciascun individuo, è anche grave che le “conquiste” intellettuali per molti siano precarie, superficiali, perché non radicate nel tempo o mal assimilate. L’istruzione quando è accompagnata da un corredo di strumenti atti ad incrementare l’empatia e la conoscenza della realtà diventa veramente la base su cui costruire una società diversa. In Italia rispetto ad un secolo fa tanti cittadini hanno avuto l’opportunità di venire scolarizzati, e ciò ha consentito un miglioramento generale della qualità della vita per tutti. La sfida per il futuro è raggiungere le frange meno fortunate ed avviare percorsi di recupero per quanti in età avanzata fossero rimasti esclusi da nozioni necessarie per essere padroni della propria vita. Chi non riesce ad affrancarsi dall’ignoranza difficilmente riuscirà ad essere consapevole dei propri diritti e a sottrarsi allo sfruttamento.

L’alfabetizzazione costituisce il primo passaggio fondamentale verso la conquista della propria autonomia di uomini e donne. Proprio per tal motivo va propagata ed estesa quanto più è possibile.
Decifrare caratteri e lettere dischiude, proprio come chi nei libri fantasy padroneggia formule magiche per trasformare la realtà, significa proprio imprimere il proprio segno nella contemporaneità: da soggetti passivi si diventa cittadini attivi: “Uscire dal mutismo e dal silenzio vuol dire esercitare la capacità di lettura del mondo, che precede la lettura delle parole (cit. Rosati, A., Educazione e Diritti umani. Il manifesto di Freire).

Il CNDDU prendendo spunto dal considerazioni di Gadotti “scrivere lettere e biglietti, leggere i nomi delle strade e piazze […], riempire i moduli di un nuovo lavoro, leggere le indicazioni delle medicine, prendere nota dei numeri di telefono […], poter apprezzare storie dei libri, capire le notizie di un giornale, comunicare, mettere per iscritto i propri pensieri” (Gadotti M., Leggendo Paulo Freire, Sei, Torino 1995, p. 63) invita a potenziare le competenze di alfabetizzazione attraverso una serie di attività diverse e correlate alle esperienze quotidiane della vita reale.
“Voglio imparare a leggere e a scrivere per non essere più un’ombra degli altri!” (Freire, P. (1974) Teoria e pratica della liberazione. p.63, Roma: A.V.E)

Prof. Romano Pesavento
Presidente CNDDU

Internet delle cose: i sensori intelligenti del Politecnico

Uno studio del Politecnico di Torino ha elaborato un processo all’avanguardia per realizzare componenti metallici con sensori e circuiti elettronici annegati al loro interno, in grado di comunicare dati con l’esterno

 

Dopo un lavoro di sviluppo durato diversi mesi, sarà presentato nel mese di settembre al convegno AMMM – Additive Manufacturing Meets Medicine 2020 (9-11 settembre 2020) il processo innovativo che consente di realizzare componenti metallici contenenti sensori e circuiti elettronici al loro interno.

Una tecnologia all’avanguardia in ambito internazionale sviluppata dal Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale del Politecnico di Torino sotto la guida del professor Giorgio De Pasquale. Parte dello sviluppo è stato coadiuvato da partner industriali di primo piano nel settore, in grado di fornire i requisiti di affidabilità necessari per la produzione di mercato.

Questo processo di stampa consente di superare le modalità attuali di installazione dei sistemi elettronici sulle parti meccaniche, consentendo invece di “annegare” sensori e circuiti all’interno del volume del pezzo metallico durante la sua realizzazione. Questo risultato é stato raggiunto mediante processi di fabbricazione additiva opportunamente modificati, ma sempre caratterizzati dai loro noti vantaggi produttivi.

I collaudi dei primi prototipi hanno confermato le aspettative legate a questa tecnologia in particolare per i settori della meccanica, della bioingegneria, dell’aerospazio e dell’energia, a cui già si sono affiancate analisi di fattibilità su altri ambiti inizialmente non previsti.

In questo contesto, la nuova tecnologia consente di inserire elementi elettronici nel cuore del metallo fuso, preservando l’integrità dei delicati circuiti e sensori. Il componente viene quindi letteralmente costruito a partire dal suo disegno virtuale includendo in questa “creazione” anche sensori, trasmettitori e schede elettroniche al suo interno. Il posizionamento degli elementi elettronici è totalmente libero e consente di raggiungere punti di misura altrimenti inaccessibili, sfruttando la tridimensionalità dello spazio, garantendo inoltre la protezione dalle contaminazioni e perturbazioni esterne.

“Questa tecnologia innovativa trova la sua destinazione nella crescente necessità di connettere fra loro i sistemi complessi che ci circondano, dai veicoli agli strumenti chirurgici, dagli impianti per la produzione di energia ai velivoli – spiega il professor Giorgio De Pasquale – La disciplina nota come Internet of Things (IoT) spinge verso la ricerca di nuove soluzioni, sia a livello progettuale sia di processo, per produrre componenti in grado di misurare il loro stato di salute, i parametri dell’ambiente circostante, le condizioni operative e, poi, di comunicarli e condividerli con l’esterno. Con questa tecnologia, in qualche misura, intendiamo ampliare le potenzialità e la scala del tradizionale concetto di monitoraggio strutturale”.

In figura, uno dei prototipi che ha superato il collaudo strutturale e funzionale: si tratta di una pinza freno realizzata con una sonda termica “nativa” (ovvero nata insieme al componente stesso), situata in posizione non convenzionale, che consente di leggere con estrema precisione la temperatura della pastiglia (si trova a 1 millimetro di distanza dalla sede dei pistoni). Si vede in figura il componente ancora saldato alla piastra di fabbricazione della macchina additiva, con il cablaggio elettrico della sonda termica e poi installato sul banco prova per il collaudo.