ECONOMIA E SOCIETA'- Pagina 412

Servizi digitali per la sosta in montagna

Fondazione Montagne Italia, espressione di UNCEM, l’Unione nazionale dei Comuni, delle Comunità e degli Enti montani, e EasyPark Italia, l’azienda leader nel mobile parking, hanno sottoscritto una convenzione finalizzata a semplificare il servizio di gestione digitale della sosta presso tutti i comuni associati alla Fondazione.  

Un accordo nato all’interno di uno scenario in cui l’emergenza sanitaria ha determinato significativi cambiamenti, anche nell’ambito della mobilità e della sosta. Tra questi ne spiccano due: la scelta della vettura privata come mezzo principale per gli spostamenti medio-lunghi, e un turismo che privilegia le località italiane rispetto a quelle straniere, con la riscoperta dei piccoli borghi e delle cittadine di montagna.

La convenzione prevede l’offerta da parte di EasyPark di un supporto consulenziale completo, sia di carattere progettuale che operativo. Forte della sua leadership che conta oltre 2000 città e operatori nel mondo, di cui 450 comuni in Italia, EasyPark garantisce la miglior copertura territoriale del servizio e un’esperienza tecnologica senza eguali.

L’azienda propone agli associati della Fondazione Montagne Italia un’ampia gamma di servizi: l’attivazione del pagamento della sosta tramite app in zone tariffate a raso, in struttura o in aree circoscritte, anche temporanee; una piattaforma attraverso cui commercianti, albergatori o ristoratori possono pagare il parcheggio ai propri clienti; la possibilità di pre-acquistare la sosta in anticipo per zone nelle quali il numero dei posti disponibili è limitato; la fornitura dell’APP di controllo del pagamento della sosta tramite verifica della targa (eventualmente anche sanzionamento); un cruscotto personalizzato con i dati in tempo reale dove effettuare analisi, report e statistiche su impegni e redditività delle aree; e infine la realizzazione di totem informativi da posizionare in punti strategici dei centri abitati.

“È molto importante questa partnership con EasyPark che ringrazio – afferma il Presidente Fondazione Montagne Italia e Uncem, Marco Bussone – perché molti Comuni stanno individuando sui loro territori zone per parcheggi per accedere ad aree di pregio, Sindaci stanno pensando a progetti smart per rendere i loro territori più fruibili e meglio gestiti. EasyPark è specializzato in questi e altri servizi, a vantaggio degli Enti locali e delle comunità. Regolamentare traffico e coordinare aree per la sosta in modo efficace fa parte di nuovi modelli di sviluppo locale in linea con l’ecologia integrale e anche con le scelte fatte da Enti locali in molti Paesi europei”.

Siamo davvero lieti di aver siglato questa partnership con la Fondazione Montagne Italia, che ha deciso di puntare sulla digitalizzazione, comprendendo appieno le potenzialità del mobile parking” afferma Giuliano Caldo, General Manager di EasyPark Italia Mettiamo la nostra esperienza e i nostri servizi a disposizione delle amministrazioni comunali che desiderano offrire soluzioni digitali intelligenti e immediatamente attivabili, insieme a dati di sosta indispensabili per definire politiche di mobilità efficaci. E al contempo rendere la sosta facile, comoda e sicura per tutti, trasformandola anche in strumento di promozione commerciale per chi si occupa di commercio e turismo”.

Fondazione Montagne Italia

La Fondazione – espressione di Uncem, l’Unione nazionale dei Comuni, delle Comunità e degli Enti montani – rappresenta gli interessi istituzionali, sociali ed economici dei territori. FMI identifica i bisogni della comunità, ne comprende le esigenze, identifica le priorità di intervento. È agente di sviluppo capace di dialogare con gli attori pubblici e privati che si prefiggono la crescita delle comunità locali secondo i valori della solidarietà, della sostenibilità e dell’innovazione.

Il Gruppo EasyPark  

Fin dal 2001 i nostri pluripremiati servizi digitali aiutano gli automobilisti a gestire la sosta. Oggi sono oltre 2000 le città e gli operatori a offrire il nostro servizio, in 20 diversi paesi (Svezia, Norvegia, Finlandia, Danimarca, Italia, Germania, Austria, Svizzera, Francia, Paesi Bassi, Belgio, Spagna, Islanda, Isole Faroe, Lichtenstein, Slovenia, Serbia, Montenegro, Ungheria e Australia).

Ma non solo. A livello generale, la nostra tecnologia supporta le aziende, gli operatori e le città ad amministrare, pianificare e gestire i parcheggi. Siamo impegnati a rendere la vita urbana più facile – un posto auto per volta. Visita www.easyparkgroup.com per saperne di più.

In Italia, il servizio EasyPark, per privati e aziende, è attivo in 450 città tra le quali Roma, Milano, Torino, Napoli, Bologna, Firenze, Palermo e Catania. Per ulteriori informazioni:  www.easyparkitalia.it

L’Industria Felix del Piemonte: 11 imprese al top in Italia

Il Premio esalta le performance gestionali, l’affidabilità finanziaria e talvolta la sostenibilità delle aziende: scelte le migliori 122 in 18 settori

 

Le premiate sono 6 di Torino, 1 di Asti, 2 di Cuneo, 1 di Alessandria, 1 di Novara: i nomi

Il vicepresidente di Confindustria Grassi: «Campioni di resilienza che rappresentano il modello da cui bisognerà ripartire»

 

Sono 11 le società con sede legale nel Piemonte che si sono distinte per performance gestionali, affidabilità finanziaria e talvolta per sostenibilità. Queste imprese figurano tra le migliori 122 a livello nazionale scelte in 18 settori strategici, insignite dell’Alta onorificenza di bilancio del Premio Industria Felix – L’Italia che compete, un riconoscimento assegnato sulla base di criteri oggettivi, che tiene conto di un incontrovertibile algoritmo di competitività (valutato sulla base dei bilanci depositati), del Cerved Group Score (l’indicatore di affidabilità finanziaria di una delle più importanti agenzie di rating in Europa) e in alcuni casi del bilancio/report di sostenibilità o della Dichiarazione non finanziaria per le aziende che ne sono in possesso.

Le 11 società piemontesi premiate per le performance pre-Covid sono: nella provincia di Torino 6, Across Srl Aditus Srl tra le 10 top del settore Comunicazione, Cultura, Informazione, Intrattenimento, Demap Srl tra le 20 top del settore Ambiente, Ediscom Spa e Teoresi Spa tra le 15 top dei Servizi Innovativi, Il Diamante Srl tra le 10 top del Turismo; nella provincia di Asti 1, Ar Srl tra le 20 top del settore Ambiente; nella provincia di Cuneo 2, Egea Commerciale Srl tra le 10 top del settore Energia e Utility, Nutkao Srl tra le 10 top dell’Agroalimentare; nella provincia di Alessandria 1, Leoni Italy Srl tra le 15 top della Meccanica; nella provincia di Novara 1, Procos Spa tra le 10 top Chimica e Farmaceutica.

Le aziende saranno premiate durante la tre giorni di edizione nazionale digitale (a causa del Covid 19) in programma dal 16 al 18 novembre. L’evento, presentato dai giornalisti Angelo Mellone e Maria Soave, è organizzato dal trimestrale di economia e finanza supplemento con Il Sole 24 Ore, Industria Felix Magazine, diretto da Michele Montemurro, in collaborazione con Cerved, Università Luiss Guido Carli, Sustainable Development, A.C. Industria Felix, con il patrocinio di Confindustria e le media partnership di Ansa e Il Sole 24 Ore, con la partnership istituzionale in una giornata di Regione Puglia e Puglia Sviluppo. Industria Felix ha inoltre messo in rete le imprese virtuose premiate coinvolgendole in un’innovativa Fiera digitale con business matching in programma per tutto il mese di novembre, con la possibilità di visionare potenzialmente poco più di 6 milioni di profili aziendali nel più grande motore di ricerca online per le imprese italiane, Atoka+.

Tra gli ospiti della giornata d’apertura, il vicepresidente di Confindustria, l’ingegner Vito Grassi dichiara: «In fasi particolari di cambiamento e trasformazione, come quelle che stiamo vivendo, all’interno di un quadro economico disastroso e senza precedenti, visione e capacità di guidare l’innovazione diventano fattori decisivi. Oggi, e in misura maggiore per il futuro, le Pmi che vogliono restare sul mercato hanno la necessità di una vera e più forte cultura d’impresa, che si conferma essere l’unica vera speranza di progresso sociale. Lo dimostrano – sottolinea Grassi – le imprese su cui ha avuto il merito di accendere i riflettori Industria Felix: veri campioni di resilienza, che dovranno farsi carico di ridare fiducia anche a chi non ce l’ha fatta. Rappresentano il modello di impresa da cui bisognerà ripartire, senza se e senza ma».

Secondo le previsioni di Cerved, sono due i settori che guideranno la ripresa nel 2021, con una crescita significativa dei ricavi rispetto al 2019: commercio online (+17,1%) e servizi innovativi (+3,2%). Nonostante la ripresa prevista dopo l’arrivo del vaccino, i ricavi delle imprese italiane rimarranno nel 2021 circa 10 punti al di sotto rispetto ai livelli pre-Covid. I risultati saranno però fortemente differenziati, con pochi settori che riusciranno ad accrescere il fatturato nel biennio a causa della pandemia. L’accelerazione di alcune tendenze, come la maggiore digitalizzazione di molti servizi che segnerà il “new normal”, e l’emergere di nuovi paradigmi caratterizzeranno le economie avanzate dopo il Covid.

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Premiate 11 aziende del Piemonte di cui 2 del settore Comunicazione, Cultura, Informazione, Intrattenimento,  2 del settore Ambiente, 2 del settore Servizi Innovativi, 1 del settore Turismo, 1 del settore Energia e Utility, 1 del settore Agroalimentare, 1  del settore Meccanica, 1 del settore Chimica e Farmaceutica.

Torino (6):

Across Srl

Tra le 10 top imprese con sede legale in Italia per performance gestionali e affidabilità finanziaria Cerved del settore Comunicazione, Cultura, Informazione, Intrattenimento.

Aditus Srl

Tra le 10 top imprese con sede legale in Italia per performance gestionali e affidabilità finanziaria Cerved del settore Comunicazione, Cultura, Informazione, Intrattenimento.

Demap Srl

Tra le 20 top imprese con sede legale in Italia per performance gestionali e affidabilità finanziaria Cerved del settore Ambiente.

Ediscom Spa

Tra le 15 top imprese con sede legale in Italia per performance gestionali e affidabilità finanziaria Cerved del settore Servizi Innovativi.

Teoresi Spa

Tra le 15 top imprese con sede legale in Italia per performance gestionali e affidabilità finanziaria Cerved del settore Servizi Innovativi-

Il Diamante Srl

Tra le 10 top imprese con sede legale in Italia per performance gestionali e affidabilità finanziaria Cerved del settore Turismo.

Asti (1):

Ar Srl

Tra le 20 top imprese con sede legale in Italia per performance gestionali e affidabilità finanziaria Cerved del settore Ambiente

Cuneo (2):

Egea Commerciale Srl

Tra le 10 top imprese con sede legale in Italia per performance gestionali e affidabilità finanziaria Cerved del settore Energia e Utility.

Nutkao Srl

Tra le 10 top imprese con sede legale in Italia per performance gestionali e affidabilità finanziaria Cerved del settore Agroalimentare.

Alessandria (1):

Leoni Italy Srl

Tra le 15 top imprese con sede legale in Italia per performance gestionali e affidabilità finanziaria Cerved del settore Meccanica.

Novara (1):

Procos Spa

Tra le 10 top imprese con sede legale in Italia per performance gestionali e affidabilità finanziaria Cerved del settore Chimica e Farmaceutica.

Quando le scuole spengono le luci

Lo slogan simbolico delle scuole di lingue e certificazione linguistica, che hanno chiesto al governo il riconoscimento per il decreto Ristori Bis

Venerdì 13 novembre  scorso le scuole di lingue e i centri di certificazione linguistica hanno spento, in Italia, le luci in segno di disapprovazione nei confronti dell’ultimo Dpcm e del decreto Ristori Bis.

L’ASILS (Associazione delle Scuole di Italiano come lingua seconda), ha lanciato al Governo una petizione, tramite la piattaforma change.org, per tentare il salvataggio in extramis delle scuole di lingue, che sono state piegate dalla crisi Covid 19 e provate altresì dall’esclusione del codice ATECO 855930  (Scuole e Corsi  di Lingue ) dal Decreto Ristori Bis.

Questo mancato inserimento rischia di assumere risvolti drammatici, in quanto ancora una volta, come già durante il primo lockdown, le realtà appartenenti al settore della formazione linguistica in Italia e, in particolare, al settore dell’organizzazione dei soggiorni linguistici e dell’insegnamento della lingua italiana agli stranieri, rischiano la decimazione. Non basta assolutamente la considerazione che queste attività potrebbero teoricamente proseguire utilizzando lo strumento della didattica online; questo tipo di didattica risulta, infatti, non praticabile e non adatta a questo tipo di insegnamento. Purtroppo poi si sta da mesi assistendo ad una dispersione degli studenti e clienti stranieri, alcuni dei quali sono rientrati in patria.

Si calcola che  le scuole di lingue presenti in Italia abbiano subito, a causa della pandemia da Covid 19, perdite di fatturato comprese tra il 75 e il 95%, mettendo a rischio ben 15 mila posti di lavoro. Per questo motivo le scuole linguistiche hanno lanciato, a livello nazionale, un appello nei confronti del Governo Conte per poter essere inserite nel decreto Ristori Bis, fatto che consentirebbe loro di godere degli indennizzi previsti dal Governo, essendo vere e proprie imprese ed avendo dovuto fermare le loro attività  a causa delle misure anti Covid previste dal recente Dpcm.

Mara Martellotta

L’origine in etichetta per salumi e prosciutti

Confagricoltura Piemonte: “premierà le nostre produzioni”

 

È entrato in vigore il 15 novembre l’obbligo di indicare in etichetta l’origine dei prodotti che impiegano quali ingredienti carne suina: salumi, prosciutti e altri preparati.

Il decreto interministeriale (Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, Ministero dello Sviluppo economico e Ministero della Salute) che stabilisce l’obbligo è del 6 agosto 2020 ed è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale  del 16 settembre scorso; si applicherà, in via sperimentale, fino al 31 dicembre 2021.

In etichetta dovranno essere indicati i Paesi di nascita, allevamento e macellazione dei capi: solo quando tutte le tre fasi saranno avvenute nel nostro Paese di potrà apporre l’indicazione di prodotti “100% italiani”, informa Confagricoltura.

Salumi, prosciutti e preparati (hamburger, carni impanate, arrosti e salsicce fresche) potranno continuare a essere commercializzati con imballaggi ed etichette non conformi fino all’esaurimento delle scorte e comunque non oltre il 31 gennaio 2021.

In Piemonte – fa rilevare Confagricoltura – sono attivi 2.750 allevamenti suinicoli, per un totale di circa 1.290.000 capi: la provincia che conta il maggior numero di animali è Cuneo, con circa 913.000 suini allevati in 844 stalle.

Si tratta di un doveroso atto di chiarezza nei confronti del consumatore – dichiara Enrico Allasia, presidente di Confagricoltura Piemonte – ed è anche un valore aggiunto per il settore agroalimentare. I consumatori d’ora in poi potranno scegliere in modo informato e consapevole, privilegiando, se lo riterranno, i prodotti a base di carne suina totalmente made in Italy, premiando così il gioco di squadra delle nostre filiere”.

Le disposizioni del decreto non si applicano ai prodotti Dop, Igp, Stg e a quelli protetti in virtù di accordi internazionali. “In ogni caso auspichiamo, nell’ottica della piena trasparenza e della corretta informazione al consumatore – aggiunge Allasia –  che venga eliminata l’esenzione attualmente prevista per le denominazioni d’origine e invitiamo tutti gli operatori delle filiere interessate a una piena valorizzazione delle materie prime nazionali”.

In Italia il consumo di carne suina è di 38 chili pro-capite.

Il comparto suinicolo oggi è in difficoltà per quanto riguarda i prezzi all’origine. Le industrie di trasformazione – fa rilevare Confagricoltura – hanno fortemente rallentato la preparazione  dei prodotti in vista delle feste natalizie, per il timore che le chiusure imposte dall’emergenza Covid deprimano ulteriormente i consumi.

In questo contesto Confagricoltura valuta positivamente il provvedimento dell’etichettatura. “Quest’anno praticamente non c’è stata la possibilità d organizzare eventi, fiere, sagre  e altre occasioni favorevoli per promuovere il consumo di carne suina del nostro territorio – commenta Enrico Allasia – :l’augurio è che con l’etichettatura, che permetterà ai consumatori di riconoscere con certezza i suini italiani, il prodotto nazionale assuma il ruolo di protagonista, valorizzando salumi e prosciutti nostrani”.

 

Tecnologia V2X di ENGIE EPS illumina Visionary Days 2020

ENGIE EPS con l’innovativa soluzione Vehicle-to-Everything (V2X) alimenterà la quarta edizione
di Visionary Days utilizzando esclusivamente veicoli elettrici.

 L’evento in programma in forma digitale sabato 21 novembre è organizzato
dall’associazione Visionary con il supporto del Politecnico di Torino e di partner d’eccezione come FCA,
Snam e Nestlé.

Visionary Days riunisce ogni anno migliaia di giovani talenti con estrazioni differenti portandoli a dialogare
e modellare insieme nuove idee di futuro. Quest’anno si affronterà il tema dei confini, declinandoli a tutto
tondo: dallo Stato, alla società fino all’individuo, e alle nuove prospettive di mobilità, con una sessione
dedicata ai veicoli elettrici (EV) e alla sfida della mobilità sostenibile. In questo contesto si inserisce la
partecipazione di ENGIE EPS che, in partnership con FCA, presenterà la sua innovativa soluzione V2X.
La tecnologia V2X di ENGIE EPS permette di utilizzare i veicoli elettrici per alimentare ogni dispositivo,
dagli elettrodomestici di uso quotidiano (Vehicle-to-Home) fino all’illuminazione di un intero edificio
(Vehicle-to-Building) rendendo gli EV a tutti gli effetti parte integrante del sistema elettrico del futuro.
Il V2X di ENGIE EPS garantisce inoltre il funzionamento di ogni dispositivo anche in caso di anomalie o
assenza di rete, utilizzando i veicoli elettrici per trasformare anche le reti domestiche in vere e proprie
microreti autonome, dove ENGIE EPS ha storicamente integrato fonti rinnovabili con sistemi di accumulo
a batteria e idrogeno.
Durante Visionary Days il V2X è stato previsto per gestire il fabbisogno energetico dell’evento con due
Nuova 500 elettriche, ed in particolare l’illuminazione scenografica e dispositivi digitali, strumenti in questa
edizione più che mai fondamentali per un evento – necessariamente – in formato digitale.
La soluzione realizzata consiste in una stazione di ricarica rapida sino 100 kW e soprattutto bidirezionale,
che permette alla Nuova 500 di gestire grazie alla tecnologia proprietaria di ENGIE EPS l’integralità dei
flussi energetici anche in caso di assenza di rete.
Per seguire la diretta il 21 novembre: http://visionarydays.com/live

Ritorna “Polis Policy- Accademia di Alta Formazione”

La prima delle tre sessioni, il 21 novembre, su Zoom, sul tema “Ripartire dalla persona: solo il lavoro salverà l’Italia”

Polis Policy Accademia di Alta Formazioneè giunta quest’anno alla sua quarta edizione, ha conservato il suo contenuto attento alle tematiche sociali e ai cambiamenti presenti nel nostro Paese; hasemplicemente adeguato la sua forma all‘emergenza Covid in corso, svolgendosi online sulla piattaforma Zoom sabato 21 novembre, per il primo dei tre appuntamenti previsti.

La prima delle tre sessioni ( il 30 novembre e 20 marzo le altre due ) sarà dedicata al tema “Ripartire dalla persona: solo il lavoro salverà l’Italia”. Ne parleranno il professor Paolo Benanti  della Pontificia Università Gregoriana, il Presidente e CEO Ford Authos Francesco Di Ciommo, il Presidente di Assolavoro Alessandro Ramazza, la portavoce del Forum Nazionale del Terzo Settore, Claudia Fiaschi, e Guido Capetti, Professore di Storia dell’Arte.

Iniziamo questa quarta edizione di Polis Policy, la nostra Accademia di Alta Formazione -spiega il Presidente dell’Associazione Difendiamo il futuro”, Andrea Donna – con la convinzione che il tema che affronteremo sia di particolare attualità e di sicuro interesse. L’uomo e il lavoro costituiscono, infatti, un binomio inscindibile che, in questa sessione di lavori, verràanalizzato con la messa in campo di strumenti critici, in grado di fornire ai partecipanti la chiave per approcciare il tema in maniera lucida e documentata.

Il format scelto da Polis Policy per queste sessioni di lavoro, come per quelle degli anni precedenti, è da sempre molto agile, pensato per ampliare al massimo la possibilità di interazione tra partecipanti e relatori. La prima parte della sessione si intitola Vision  e rappresenta l’introduzione all’argomento; la seconda, dal titolo Agorà ne costituisce il momento di discussione e di confronto tra punti di vista diversi inerenti la tematica trattata; la terza, Another Vision“, costituisce, infine, un approccio alternativo sul focus della sessione attraverso la visuale artistica.

Polis Policy è il percorso creato dall’Associazione Difendiamo il futuro” e proposto in una fase di grande cambiamento, a livello storico e sociale. Si tratta di una Accademia di Alta formazione,dedicata a quei cittadini che vogliano impegnarsi a vantaggio delbene della “res publica”, intesa come cosa pubblica, attraverso la riscoperta dei valori fondamentali dell’approfondimento e dell’analisi, capaci di renderli maggiormente consapevoli nella loro vita civile e comunitaria.

Oggi l’emergenza sanitaria rappresenta la priorità assoluta, ma appare anche fondamentale adottare una visione prospettica capace di tracciare la strada per la ricostruzione, in modo equo, del nostro Paese, fatto che non può non prescindere dal tema del lavoro.


Mara Martellotta

La Valle Ghenza promuove il tartufo bianco

Nasce la collaborazione tra Confcommercio-Unicom e l’Associazione Tartufai della Valle Ghenza per la promozione del ‘diamante grigio’: “Il miglior tartufo bianco si mangia qui”.

Il 21 settembre scorso è iniziata la stagione tartufigena, momento importante per la terra di Monferrato della quale il ‘diamante grigio’ è un ambasciatore in tutto il mondo.

Il Monferrato Casalese ne è coinvolto e la raccolta dei preziosi tuberi non viene interrotta dalle attuali disposizioni dell’emergenza sanitaria

Partendo da questo presupposto Confcommercio Unicom, sempre attenta alla valorizzazione delle peculiarità del territorio anche come veicolo di sviluppo del settore commercio, e l’Associazione Tartufai della Valle Ghenza (che interessa particolarmente i comuni di Rosignano Monferrato, Cella Monte, Frasinello Monferrato), hanno dato vita ad una collaborazione che si svilupperà in una serie di iniziative che verranno via via messe in campo per fare di questo prezioso prodotto della Terra di Monferrato un veicolo per la promozione dell’intero territorio.

“Il Monferrato e non solo nei suoi confini geografici – dice il presidente di Confcommercio-Uincom, Costantino Mossano – il tartufo bianco è ‘regale’. Noi come imprenditori abbiamo il dovere di lavorare su questa importante risorsa per farne un elemento di crescita del nostro territorio. Per questo Confcommercio-Uinco, vuole farlo sapere a tutti che il miglior tarfufo è quello raccolto sulle nostre colline ed è quello che si mangia nei nostri ristoranti”.

Nelle prossime settimane l’associazione di categoria, di concerto con i trifulau della Valle Ghenza e la loro associazione renderà note le diverse iniziative che verranno messe in campo per fare conoscere questo prezioso prodotto e diffonderlo, nonostante il particolare momento che si sta attraversando. Perché il commercio e gli imprenditori non si fermano mai, nonostante le difficoltà oggettive cui possono trovarsi davanti

Massimo Iaretti

25 anni di lotta alle zanzare

LOTTA ALLE ZANZARE: A 25 ANNI DALLA APPROVAZIONE DELLA LEGGE REGIONALE 75/95 IPLA E REGIONE PIEMONTE PRESENTANO I RISULTATI OTTENUTI E POSSIBILI MIGLIORAMENTI FUTURI
Il 24 ottobre 1995 il Consiglio Regionale del Piemonte approvava all’unanimità una Legge Regionale, la numero 75 di quell’anno, intitolata «Contributi agli Enti locali per il finanziamento di interventi di lotta alle zanzare».
Per celebrare l’evento e discutere sull’attualità di quella legge, l’Istituto per le Piante da Legno e l’Ambiente (IPLA SpA), in qualità di soggetto attuatore dal 2007 dei progetti di lotta alle zanzare in Piemonte su mandato della Regione, ha organizzato per venerdì prossimo, 20 novembre un webinar dal titolo 25 ANNI DI LOTTA INTEGRATA ALLE ZANZARE IN PIEMONTE dalle 9,30 alle 12,30 e dalle 14,00 alle 17,00
Interverranno in apertura dei lavori il Vice-Presidente della Regione Piemonte Fabio Carosso e l’Assessore alla Sanità Luigi Genesio Icardi, oltre all’Amministratore Unico dell’IPLA Andrea Morando.
Negli ultimi anni l’espansione della zanzara tigre ha reso concreta la possibilità della diffusione di virosi di origine tropicale sporadicamente ma costantemente introdotte da viaggiatori di ritorno da aree endemiche. Poi, la diffusione del virus del Nilo occidentale ha reso indispensabile affrontare la questione in termini di contrasto ai vettori, le zanzare comuni del genere Culex. Cosa si è fatto finora? Cosa si deve fare oggi? La Legge 75/95 è ancora al passo con i tempi?
I tecnici e gli esperti, nonché i Referenti Tecnici territoriali, illustreranno tutti gli aspetti del progetto fornendo i dati a consuntivo di 25 anni di lotta con i successi ottenuti e le criticità ancora aperte.
L’evento potrà essere seguito sul canale Youtube dell’Ipla al seguente indirizzo: https://www.youtube.com/user/iplaspa/

 

“La cultura e il processo di cambiamento. Siamo tutti multiculturali”

MotivAzione Ciclo di lezioni/incontri, online in modalità webinar, promossi dalla Fondazione CRC con il patrocinio del Comune di Cuneo

 

Venerdì 20 novembre, ore 18

Marco Aime

“La cultura e il processo di cambiamento.
Siamo tutti multiculturali”

 

Prenotazione obbligatoria su www.fondazionecrc.it

 

 

16 novembre 2020. Dopo le anteprime in diretta streaming che si sono tenute la scorsa primavera sui canali social di Fondazione CRC e i primi due incontri con Stefano Bartezzaghi e Andrea Zorzi, continua, in diretta on-line in modalità webinar, il ciclo di lezioni/incontri della seconda edizione del progetto MotivAzione, promosso dalla Fondazione CRC e realizzato con il patrocinio del Comune di Cuneo, volto a sensibilizzare sulle tematiche educative tutti gli attori che compongono la comunità.

 

Il terzo incontro dal titolo “La cultura e il processo di cambiamento. Siamo tutti multiculturali” si terrà venerdì 20 novembre alle ore 18 e avrà come protagonista Marco Aime.

 

Che la cultura sia un elemento imprescindibile del nostro stare nel mondo è un dato acquisito. Attraverso la diversità dei saperi il mondo è diventato meno estraneo, vivibile; l’uomo nella sua incompletezza crea il mondo in cui abita, lo modifica, lo adatta, lo interpreta: è la sua libertà e la cultura è il contenitore delle sue relazioni con il mondo. Relazioni fatte di scambi, di ibridazioni, spostamenti, circolazione delle idee, contraddizioni e scontri che richiedono un continuo ripensamento della categoria dell’umano.

Marco Aime affronta la complessità di questi temi all’interno della contraddittoria realtà presente e di un futuro segnato da grandi trasformazioni culturali piegate alla globalizzazione e alla superficiale rapidità delle informazioni.

 

Marco Aime insegna Antropologia culturale all’Università di Genova. Ha condotto ricerche sulle Alpi e in Africa Occidentale (Benin, Burkina Faso, Mali). Ha pubblicato favole per ragazzi, testi di narrativa e saggi, tra cui: Le radici nella sabbia (EDT, 1999); Il primo libro di antropologia (2008); L’altro e l’altrove (con D. Papotti, 2012); La fatica di diventare grandi (con G. P. Charmet, 2014) per Einaudi; Verdi tribù del Nord (Laterza, 2012); African graffiti (Stampa Alternativa, 2012); Gli specchi di Gulliver (2006); Timbuctu (2008); Il diverso come icona del male (con E. Severino, 2009); Gli uccelli della solitudine (2010); Cultura (2013); L’isola del non arrivo (2018) per Bollati Boringhieri; La macchia della razza (2013); Etnografia del quotidiano (2014) per elèuthera; Tra i castagni dell’Appennino. Conversazione con Francesco Guccini (2014); Senza sponda (2015) per UTET; Comunità (il Mulino, 2019). Ha curato Atlante delle frontiere (2018, Add editore). Nel 2020 è uscito il suo ultimo libro Classificare, separare, escludere. Razzismi e identità, edito da Einaudi.

 

Le iscrizioni all’evento sono attive sul sito della Fondazione CRC www.fondazionecrc.it.

 

Il prossimo appuntamento

4 dicembre

Taxi1729, Scegli cosa voglio. L’economia per capire il mondo in cui viviamo

L’economia è determinante nel mondo e nel modo in cui viviamo. Nella vita di tutti i giorni il timone delle nostre decisioni, anche economiche, è nelle mani dell’intuito, prezioso risultato di milioni di anni di evoluzione. Da una parte questo ha il pregio di farci scegliere in modo rapido anche in situazioni complesse, dall’altra capita che ci faccia fare errori grossolani. Scegli cosa voglio mette a confronto ciò che sarebbe ragionevole scegliere e ciò che realmente scegliamo per mostrare che le due cose spesso non coincidono. Nella nostra mente, infatti, si mettono in moto una gran quantità di scorciatoie istintive condotte dall’esterno che spesso ci portano fuori strada, anche quando ci sentiamo completamente liberi.

Taxi1729 indaga e divulga il funzionamento delle scelte economiche con la convinzione che per essere consapevoli e razionali nelle decisioni sia fondamentale conoscere i meccanismi che guidano le nostre scelte, talvolta senza che ne siamo realmente consci. Talk organizzato in collaborazione con FeduF.

 

Il progetto MotivAzione

Il nucleo portante attorno a cui è stato costruito MotivAzione è il tema del benessere a scuola come elemento essenziale per la buona riuscita scolastica, a cui si legano la scoperta del talento e delle intelligenze multiple, l’innovazione tecnologica e didattica, le scelte future consapevoli e le tematiche multiculturali. Gli eventi sono rivolti al grande pubblico per sensibilizzare su temi educativi, con la finalità di responsabilizzare, animare e rendere attiva e motivata la comunità educante.

In parallelo agli incontri pubblici, MotivAzione promuove seminari dedicati specificamente agli insegnati, e finalizzati a rafforzare il loro ruolo e a farne il cardine del processo educativo.

 

La registrazione del primo incontro, che ha avuto per protagonista Stefano Bartezzaghi, è disponibile sul sito della Fondazione CRC, al link www.fondazionecrc.it/index.php/blog/130-news/blog/823-torna-il-ciclo-di-incontri-di-motivazione

 

Per informazioni e prenotazione: www.fondazionecrc.it

Il mercato nero e la carenza delle bombole di ossigeno: “Ecco la soluzione”

Ai tempi del Covid-19

Leggo esterrefatto che si stanno rivivendo nuovamente le situazioni di emergenza ossigeno per i malati, cioè per quelle persone che, colpite da carenza respiratoria, hanno bisogno di ausili meccanici per respirare, tipo le bombole di ossigeno. Non sono un medico, ci tengo a dirlo, ma conosco abbastanza il fattore tecnico da poter esplorare e condividere, con chi mi legge, il problema dei gas tecnici respirabili, in particolare dell’ossigeno.

Al di là della cultura scientifica che, con reminiscenza scolastica, ci permette di associare l’ossigeno alla molecola biatomica O2, che tutti conosciamo, bisogna specificare che esso rappresenta l’elemento essenziale per i processi respiratori nella maggior parte delle cellule viventi e nei processi di combustione. Oltre alla molecola biatomica appena richiamata, in natura questo gas esiste anche in forma triatomica, O3, ovvero l’ozono.

Precisazioni tecniche a parte, sono rimasto stupito quado ho letto e ascoltato, in questi giorni, oltre alla notizia della carenza di ossigeno per i malati domiciliari, anche alcuni casi di mercato nero delle bombole di questo gas fondamentale per la vita delle persone. Avevo affrontato l’argomento già in precedenza, durante il primo lockdown, seppure da un punto di vista più logistico, fornendo i presupposti per una analisi costi-benefici tra l’autoproduzione e i contratti in essere nella maggior parte degli ospedali nazionali.

Oggi, come ieri, i soliti problemi.

Da ingegnere, e non da politico, sono abituato a risolvere i problemi, a scorporarli, a studiarli fino in fondo per arrivare ad una o più soluzioni reali il più presto possibile.

La mia considerazione primaria è che mi brucia, come italiano e come persona, con una forte fede nelle istituzioni pubbliche (che finora non hanno certo brillato per lungimiranza e perspicacia), assistere a queste situazioni imbarazzanti e pericolose ma soprattutto che mettono a nudo la sofferenza di persone che non riescono ad ottenerecure adeguate per un problema di così agevolerisoluzione.

Per far meglio intuire il pensiero provo a fare un paragone molto semplice quanto efficace.

Avete presente, quando siete in vacanza al mare, i diving center, quelle strutture dove tutti abbiamo imparato ad immergerci con tanto di respiratore e bombole di ossigeno? Bene, adesso la domanda:qualche volta nei periodi di agosto, il più affollato, avete mai visto un diving center rimanere senza bombole per l’ossigeno? Io mai. Come fanno? Semplice. Utilizzano un macchinario appositamente progettato che serve a riempire le bombole con il gas o miscela di gas necessario, alla opportuna pressione e umidità relativa. Lo so, forse è un po’ semplicistico questo paragone, ma mi è servito per dimostrare tre cose:

che, volendo, non si rimane senza scorta di ossigeno
che è possibile autoprodurre l’ossigeno respirabile in totale sicurezza
che, con opportuna logistica e organizzazione, il gas tecnico è producibile direttamente in loco senza grandi investimenti anche per il privato.

Per il primo punto non servono spiegazioni: la condizione necessaria e sufficiente è avere conoscenza del problema (nel caso specifico si hanno già esperienze pregresse del primo lockdown che permettono di metter in atto le dovute attività di contromisura) e volontà di affrontarlo nel giusto modo.

Il secondo punto è risolto con la tecnologia. Pur essendo un’attività che prevede precise prerogative di produzione, i gas tecnici, tra cui l’ossigeno, sonoormai d’uso comune in molti settori industriali(aziende alimentari, farmaceutiche, e poi l’industria alimentare, chimica). Nulla di nuovo sotto il sole, quindi.

In merito al terzo punto infine, probabilmente il più critico, si può proporre una soluzione semplice ma di sicuro risultato.

Cercate su Internet i principali installatori di aria compressa e troverete, con stupore, che molti di queste aziende offrono anche la produzione di gas tecnici e quindi di ossigeno respirabile.

Ora che abbiamo risolto e spiegato le criticità inesistenti di un sistema disorganizzato mi chiedo e vi chiedo: ma quale è, nella catena di comandodella Pubblica Amministrazione, l’ente preposto chedovrebbe assicurare le più elementari regole per far fronte alla lotta contro la pandemia a favore della salute ai cittadini?

Da chi si fa consigliare il responsabile dell’ente se non è in grado neppure di risolvere un problema di per sé già risolto?

Lancio quindi un appello: sappiate che almeno il problema dell’ossigenoterapia si può affrontare senza troppi ostacoli e per questo sono a disposizione di ogni cittadino per offrire la soluzione. Non è più possibile, ad oggi, leggere di certe situazioni solo per incompetenza e impreparazione di un sistema che non è mai pronto. La soluzione esiste ed è semplice ma forse non la si vuole affrontare nel modo giusto. O non si è in grado, forse, per ignoranza.

Da presidente di A.N.I.M.A.C., una associazione che ha tra gli scopi quello della divulgazione della cultura dell’aria compressa, non posso accettare, oggi, una tale disorganizzazione quando esistono risorse e capacità realmente in grado di fare la differenza.

Sarebbe ora di smettere di ignorare la realtà e di prendere con coraggio l’esperienza e la capacità di fare per risolvere anche questi problemi finora malamente o del tutto non gestiti.

Noi ci siamo. Per risolvere i problemi. La politica la lasciamo a chi è più capace.

Ing. Massimo Rivalta

Consulente del Giudice

Presidente Associazione Nazionale Installatori e Manutentori Aria Compressa A.N.I.M.A.C.