ECONOMIA E SOCIETA'- Pagina 377

Bottegadellalpe sfida i giganti dell’e-commerce

Compie otto anni www.bottegadellalpe.it, il portale di e-commerce nato nel 2012 da un progetto Uncem per dare una piattaforma etica, sostenibile, facile ed economica a tutte le imprese artigianali e agricole dei territori montani italiani.

L’idea era stata di Marco Cavaletto, Lido Riba (Presidente Uncem Piemonte), Luigi Florio, Alex Ostorero, Marialaura Mandrilli e Marco Bussone. In otto anni il portale è cresciuto con nuove aziende che partecipano. “Lanciare la sfida ad Amazon e AliBabà? Non credo fosse questo a muoverci… – evidenzia oggi Marco Cavaletto, primo autore del progetto – Né oggi né allora, la montagna non apre conflitti, bensì unisce. E così abbiamo deciso di unire produttori di eccellenze delle valli, delle Montagne, quelli che per aprire un portale di ecommerce avrebbero dovuto spendere molte risorse economiche, non sempre disponibili. E poi superare problemi di logistica, di burocrazia. Così Uncem ha costruito Bottega dell’Alpe, il portale, aperto a tutti, a costi veramente ridotti. Abbiamo montato la logistica, realizzato azioni di marketing. E Bottega dell’Alpe in otto anni ha confermato la sua mission. Etica prima di tutto. Per le Montagne e le aziende che resistono”.

A coordinare il progetto www.bottegadellalpe.it oggi è Silvano Icardi, con uno staff di persone che si occupano da decenni di export di prodotti enogastronomici di alta qualità. “Uncem ha voluto questo progetto quando pochissimi parlavano di e-commerce – spiega – tantopiù per piccoli e micro produttori delle valli. Diamo loro un canale di promozione e vendita semplice, ma soprattutto diamo a chi ama la montagna un motivo per sceglierla, anche on line“. È vero ancor di più oggi il claim Compra in Valle, la Montagna vivrà che accompagna il progetto. “Anche stando in città, sul sito si sceglie di sostenere le imprese belle e preziose dei territori montani. Si comprano le eccellenze, si sostengono – evidenzia Luigi Florio, esperto di commercio – le valli, si contrasta anche così lo spopolamento”.

“Siamo certi che questo progetto, Bottega dell’Alpe, abbia grandi possibilità di crescita. Etica naturalmente – precisa Roberto Colombero, Presidente Uncem Piemonte, che con i Vicepresidenti Igor De Santis e Matteo Passuello, sta insistendo molto sul supporto alle filiere agricole dei territori – Bottega dell’Alpe è presente e futuro. Sfida chi vuole costringere i produttori a prezzi folli, portandoli su internet, sfida e vince contro chi li porta on line senza rispettare il valore del prodotto e del lavoro. Bottega dell’Alpe ha da sempre invertito questo percorso. È con la Montagna, per la Montagna, delle Montagne”.

“Sono particolarmente contento del compleanno di Bottega dell’Alpe – sottolinea Marco Bussone, Presidente nazionale Uncem – Lido Riba ci ha spinti in questo progetto che oggi vive e cresce. Ci abbiamo creduto e lavorato moltissimo. Si può fare e-commerce senza tradire i territori, come fanno altri, si possono generare flussi di prodotti ‘in entrata e in uscita’ dai paesi e dalle valli. È decisivo e ci stiamo lavorando anche con Poste Italiane. Sono molto contento che www.bottegadellape.it abbia aderito qualche giorno fa al progetto della ‘Solidarietà digitale’ ‘Vicini e Connessi’, varato dal Ministro Pisano e dal Ministero della Digitalizzazione. È importantissimo, ancora una volta, rafforzare il legame tra imprese, negozi, artigiani, agricoltori, margari delle nostre valli alpine e appenniniche con le piattaforme e i servizi per ‘digitalizzarsi’, potenziare i canali di vendita, andare in tutt’Italia, in Europa, nel mondo. www.bottegadellalpe.it è vincente per questo. Gli altri portali hanno solo da imparare. Da Bottega dell’Alpe, certo”.

Francobolli dedicati a Olivetti e alla mitica Lettera 22

Poste Italiane comunica che il 15 dicembre 2020 sono stati emessi dal Ministero dello Sviluppo Economico due francobolliordinari appartenenti alla serie tematica “le Eccellenze del sistema produttivo ed economico”

 

Sono dedicati alla macchina per scrivere portatile Olivetti Lettera 22, nel 70° anniversario di produzione e ad Adriano Olivetti, nel 60° anniversario della scomparsa, relativi al valore della tariffa B pari a 1,10€ per ciascun francobollo.

I francobolli sono stampati dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A., in rotocalcografia, su carta bianca, patinata neutra, autoadesiva, non fluorescente

      Francobollo dedicato alla macchina per scrivere portatile Olivetti Lettera 22.

Tiratura: trecentomila esemplari.

       Foglio da quarantacinque esemplari.

Bozzetto: a cura del Centro Filatelico della Direzione Operativa dell’Istituto Poligrafico e Zecca      dello Stato S.p.A.

La vignetta riproduce, un particolare di un manifesto pubblicitario d’epoca realizzato nel 1953 dal designer statunitense Paul Rand, raffigurante la celebre macchina per scrivere.

Completano il francobollo la leggenda “OLIVETTI LETTERA 22”, la data “1950” la scritta “ITALIA” e l’indicazione tariffaria “B”.

L’annullo primo giorno di emissione sarà disponibile presso lo sportello filatelico dell’ufficio Postale di Ivrea

Francobollo dedicato ad Adriano Olivetti.

Tiratura trecentomila esemplari.

Foglio da quarantacinque esemplari.

Bozzetto: a cura del Centro Filatelico della Direzione Operativa dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A.

La vignetta riproduce, un ritratto fotografico di Adriano Olivetti.

Completano il francobollo la leggenda “ADRIANO OLIVETTI”, la data “1901 – 1960” la scritta “ITALIA” e l’indicazione tariffaria “B”.

L’annullo primo giorno di emissione è disponibile presso l’ufficio postale di Roma V.R.

I francobolli e i prodotti filatelici correlati, cartoline, tessere e bollettini illustrativi saranno disponibili presso gli Uffici Postalicon sportello filatelico, gli “Spazio Filatelia” di Firenze, Genova, Milano, Napoli, Roma, Roma 1, Torino, Trieste, Venezia, Verona e sul sito poste.it.

Per l’occasione è stata realizzata anche una cartella filatelica in formato A4 a quattro ante, contenente il francobollo singolo più la quartina di francobolli “Lettera 22”, una cartolina annullata ed affrancata e una busta primo giorno di emissione, il francobollo singolo più la quartina di francobolli “Adriano Olivetti”, la cartolina affrancata ed annullata e la busta primo giorno di emissione, il francobollo dedicato ad Olivetti nel 2008, al prezzo di 25€.

Il Presidente del CAAT Marco Lazzarino in radio a Parlaconme

Per fare  il punto sulla filiera agroalimentare e sulla digitalizzazione del CAAT, intervenendo in diretta alla trasmissione  condotta da Simona Riccio, su Radio Vidanetwork di Carmagnola

Il Presidente del CAAT Marco Lazzarino ha partecipato al primo appuntamento, il 10 dicembre scorso, della trasmissione dal titolo PARLACONME, in onda ogni giovedì alle 18, su Radio Vidanetwork , e condotta da Simona Riccio, Agrifood & Organic Specialist. È stata l’occasione preziosa per fare il punto sullo stato dei mercati agroalimentari italiani, tra i quali quello di Torino è uno dei più importanti per dimensioni e volumi di merce transata (oltre 550000 tonnellate annue).

“L’importanza dei mercati agroalimentari – spiega il Presidente Marco Lazzarino – ha trovato conferma ancor più in epoca di pandemia, quando il settore, grazie all’impegno dei suoi operatori e dei grossisti, oltre che grazie alle misure anti Covid predisposte, ha potuto operare anche in tempo di lockdown, assicurando alle famiglie italiane l’accesso ai prodotti agroalimentari freschi. Il settore dei mercati agroalimentari costituisce una infrastruttura logistica nazionale al pari dei porti e degli interporti e, come tale, auspico che venga valorizzata e rafforzata dal governo nazionale e inserita all’interno dei piani del Recovery Fund.
I grandi mercati agroalimentari, che operano spesso secondo logistiche tradizionali e poco aperte all’innovazione, devono prepararsi ad un cambio generazionale e di mentalità.
In questa ottica il CAAT sta da tempo promuovendo l’introduzione di una progressiva digitalizzazione, che potrà consentire nuovi modi di raggiungere i clienti, di transare le merci e nuovi modelli di mobilità”.

“I nostri grossisti – spiega il Presidente del CAAT Marco Lazzarino – non hanno tutti la dimensione e la capacità per intraprendere dei percorsi di digitalizzazione ed è per questo motivo che l’Ente gestore ha deciso di investire promuovendo un piano di digitalizzazione che parta proprio dal coinvolgimento degli stessi operatori e che consenta a tutti di avvantaggiarsi delle nuove tecnologie.
L’obiettivo di questo progetto è quello di favorire la transizione ad un “CAAT 4.0″, nel quale ad un layer fisico (la piattaforma logistica) si sovrapponga e affianchi un layer digitale.
Siamo già partiti con lo studio di fattibilità, che viene portato avanti con il pieno coinvolgimento dei nostri operatori, in modo da individuare le tecnologie e le soluzioni maggiormente idonee da adottare. Nel contempo siamo costantemente impegnati sul fronte della sostenibilità ambientale, che ha recentemente visto l’avvio del percorso verso la certificazione ambientale, oltre alla nuova gestione del ciclo dei rifiuti, che ha proceduto anche all’avvio di una campagna di sensibilizzazione nei confronti dei grossisti, per la gestione differenziata dei rifiuti organici, della plastica del cartone”.

Il Presidente Lazzarino conclude sottolineando come ritenga prioritaria la collaborazione con i grossisti e come i risultati ottenuti dal CAAT negli anni della sua gestione discendano anche e soprattutto da un ritrovato clima di fiducia e di collaborazione tra Ente gestore e grossisti”.
Alla trasmissione sono anche intervenuti il Presidente nazionale di Italmercati, Fabio Massimo Pallottini , che ha sottolineato il ruolo centrale dell’associazione all’interno della filiera agroalimentare italiana; il Presidente di Fedagromercati, Valentino Di Pisa, che ha anche evidenziato gli obiettivi futuri della sua associazione, che raggruppa i grossisti, e l’Onorevole del Parlamento Europeo Salvatore De Meo, che ha ribadito la centralità della filiera agroalimentare e l’importanza dei finanziamenti europei della piattaforma INSIEME In EUROPA.

Mara Martellotta

5G, una guida per amministratori e cittadini

 GIOVEDI LA PRESENTAZIONE DELLE FAQ REALIZZATE DAL PROF. PASQUINO PER ANFOV E UNCEM. UNA GUIDA UTILE PER AMMINISTRATORI PUBBLICI, CITTADINI, ESPERTI DI TELECOMUNICAZIONI
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Verrà presentato giovedi mattina, 17 dicembre, alle ore 11 su Zoom (https://zoom.us/j/95896813859 ID riunione: 958 9681 3859) il primo dossier di domande e risposte sul 5G, rivolto in particolare a Sindaci e Amministratori degli Enti locali. “5G. Una passeggiata informata nella nuova tecnologia di telefonia cellulare” il titolo del volume, che verrà inviato a tutti i Comuni d’Italia da Uncem e Anfov che lo hanno realizzato. I testi delle FAQ sono del Prof. Ing. Nicola Pasquino, docente di di misure elettriche ed elettroniche dell’Università degli Studi di Napoli Federico II. Con Pasquino, giovedi mattina interverranno Umberto De Julio, Presidente Anfov, Antonello Angeleri, Segretario Anfov, e Marco Bussone, Presidente Uncem.
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Da anni sui territori, Uncem e Anfov lavorano per far crescere nuova consapevolezza rispetto alla digitalizzazione, al superamento delle sperequazioni, alla necessità di vincere il digital divide. Per aumentare la forza e la determinazione del “capitale umano” che agisce sui territori. “Ci stiamo lavorando intensamente – spiegano De Julio e Bussone – Non basta infatti ottenere infrastrutture. Dobbiamo lavorare per migliorare conoscenza e competenza. In tutti i campi. E in particolare in questa sfera complessa e avvincente che riguarda il digitale. Che passa anche dal 5G. E cosa sappiamo del 5G? Facciamoci la domanda. Tra Sindaci, tra Consiglieri comunali. E non solo. Facciamola ai concittadini. Prendiamo dunque quello che sappiamo e proviamo ora a scoprirne di più. Lo facciamo in un itinerario di 14 domande e risposte, nel bignami che presentiamo giovedi da tenere sulla scrivania. Da studiare. Ci guida nel percorso uno dei massimi esperti in Italia e in Europa di reti, di 5G. È il prof. Pasquino, che ringraziamo per la determinazione e per l’impegno. Risposta dopo risposta ci formiamo e mettiamo ordine, componiamo un mosaico di consapevolezza e di opportunità che riguardano tutti i territori, tutte le zone montane, le aree rurali, i borghi così come le città. Il 5G è una tecnologia dell’Italia che riparte. E proprio per questo dobbiamo, vogliamo conoscerla meglio”.

TEDxTorinoSalon think.her

Martedì 15 dicembre. Ore 18 In diretta streaming dal Mirafiori Motor Village

Registrazione gratuita all’evento su: www.tedxtorino.com/evento/tedxtorinosalon-think-her/

 

Con

Laura Brioschi – Modella e influencer curvy

Federica Tremolada – Managing Director Sud ed Est Europa per Spotify

Renata Enriù – Direttore Generale e socia fondatrice di Respiraire

Il comunicato stampa e le immagini in alta def. sono scaricabili al link: http://www.maybepress.it/comunicati/28/

Think.her: il pensiero si fa donna. Le “idee che meritano di essere diffuse” non hanno colore né genere ma nel periodo dell’anno in cui TED dà voce alle donne innovatrici di tutto il mondo, anche TEDxTorino, evento realizzato con il sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo, dedica il suo prossimo appuntamento al pensiero al femminile. Pensare alla donna (think of her) o donne pensatrici (thinker)?

Comunque lo si legga il TEDxTorinoSalon – in calendario il 15 dicembre in diretta streaming dal Mirafiori Motor Village – è un inno al lato più fiero dell’universo femminile.

Innovatrici intellettuali, potenti agenti di cambiamento, campionesse di idee: a Torino, sul palco del celebre format di conferenze, salgono tre grandi donne italiane.

Donne ordinarie e al tempo stesso straordinarie, coraggiose, brillanti. Laura Brioschi, Renata Enriù e Federica Tremolada. I riflettori del mondo si accendono su tre storie, tre vite, tre racconti diversi che per 15 minuti (ciascuno) sapranno motivare, emozionare, far pensare, commuovere.

Laura Brioschimodella e influencer curvy da oltre mezzo milione di follower, parla di Body Positive. Un viaggio, anche autobiografico, che passa attraverso un trascorso di bulimia e depressione, accettazione di sé, amore per il proprio corpo e attivismo sociale.

Oggi Laura è non è solo un’imprenditrice realizzata ma una vera e propria icona, un esempio positivo per tante donne, uomini e adolescenti di entrambi i sessi. Il suo progetto no profit Body Positive Catwalk è il movimento Body Positive più grande e importante d’Europa. Laura – che nel 2019 ha portato in piazza del Duomo a Milano centinaia di donne e di uomini di ogni taglia, etnia e orientamento sessuale a spogliarsi, letteralmente e metaforicamente, di ogni pregiudizio e discriminazione – porta oggi a TEDxTorinoSalon tutta la sua forza, la sua voglia di lottare contro ogni forma di body shaming e bullismo, la sua fame di vita e di felicità.

 

Renata Enriù, laureata in chimica farmaceutica, Direttore Generale e socia fondatrice di Respiraire, una delle principali aziende italiane specializzate nella diagnosi e cura dei disturbi respiratori del sonno. A TEDxTorinoSalon racconta una vita dedicata alla cura dell’Osas (Sindrome delle Apnee Ostruttive del Sonno), la forza di volontà di ricominciare da zero dopo un licenziamento, il coraggio e la lungimirante incoscienza di puntare tutto su un’idea e di costruire un business credendo fortemente nelle potenzialità della cura di una patologia all’epoca poco conosciuta e poco riconosciuta dal Sistema Sanitario Nazionale italiano.

Oggi, anche grazie all’Associazione Italiana Pazienti Apnoici e al lavoro di professionisti del settore come Renata, questa malattia subdola, che può avere conseguenze anche molto gravi, viene sempre più di frequente diagnosticata e curata… ma c’è ancora tanta strada da percorrere.

Federica Tremolada studiava musica già da bambina e alla musica è tornata. Managing Director Sud ed Est Europa per Spotify, per lei la musica è passione oltre che lavoro, ma anche inclusività e sfida verso le nuove frontiere del digitale. Viaggiatrice da sempre e amante delle sfide internazionali, è approdata a Spotify nel 2019 dopo una lunga esperienza americana in Youtube.

A TEDxTorinoSalon ci parla del binomio tra musica e matematica. La musica digitale che è fatta di algoritmi e la matematica che, a sua volta, influenza la musica.

www.tedxtorino.com

Iren ai vertici della sostenibilità

Iren ancora ai vertici della classifica mondiale CDP, organizzazione no profit che a livello globale raccoglie, analizza e diffonde dati sulle performance ambientali di imprese, città, stati e regioni La valutazione ottenuta conferma l’attenzione del Gruppo alle performance di sostenibilità

Iren spicca a livello mondiale per la sua leadership nella sostenibilità aziendale: è quanto emerge da report di CDP, organizzazione noprofit indipendente che a livello globale raccoglie, analizza e diffonde dati sulle performance ambientali di imprese, città, stati e regioni.

Iren ha infatti ricevuto il più alto riconoscimento (livello A) per le azioni e le strategie messe
in campo per ridurre le emissioni, mitigare i cambiamenti climatici e sviluppare un’economia
a basse emissioni di carbonio, sulla base dei dati riportati dall’azienda attraverso il
questionario sul cambiamento climatico 2020 di CDP.

Sulla base dei punteggi assegnati da CDP, Iren è tra le 8 imprese italiane e le 270 imprese
a livello mondiale che hanno ottenuto un livello A per le performance ambientali per
mitigare i cambiamenti climatici.

Migliaia di organizzazioni partecipano alla rilevazione annuale delle proprie emissioni di gas
effetto serra e analizzano i rischi e le opportunità legate al climate change, attraverso CDP
che detiene il più grande database internazionale sulle politiche di gestione del climate
change attuate dalle più importanti organizzazioni mondiali. Nel 2020, oltre 515 investitori
con oltre 106 trilioni di dollari di attività e più di 150 grandi buyer con oltre 4 trilioni di dollari
di spese di approvvigionamento hanno chiesto alle aziende di divulgare i dati sugli impatti
ambientali, i rischi e le opportunità attraverso la piattaforma di CDP e oltre 9.600 hanno
risposto – il più alto numero mai registrato.

“La sostenibilità – commenta Moris Ferretti, Vice Presidente di Iren – si conferma un
pilastro strategico del piano industriale del Gruppo al 2025 e ben 2,2 miliardi di euro di
investimenti su 3,7 complessivi previsti in arco piano saranno indirizzati in questa direzione.
Vogliamo affermare la nostra leadership nella sostenibilità attraverso lo sviluppo della
multicircle economy, estendendo il concetto di economia circolare alla natura multi-business
del Gruppo forti di una visione industriale a lungo termine focalizzata sull’uso consapevole
ed efficiente delle risorse”.

“Facciamo le nostre congratulazioni a tutte le aziende che hanno ottenuto un livello A”, ha
affermato Paul Simpson, CEO di CDP. “Essere leader nella trasparenza e nell’azione
ambientale è uno dei passi più importanti che le imprese possono fare, ed è ancora più
significativo in questo anno segnato dall’emergenza COVID-19. L’entità del rischio per le

imprese derivante dal cambiamento climatico, dalla deforestazione e dall’insicurezza idrica è
enorme e conosciamo le opportunità di azione che superano di gran lunga i rischi di
inazione. La leadership del settore privato creerà un “circolo vizioso” per una più forte
azione dei governi e farà sì che le ambizioni globali per un’economia sostenibile a zero
emissioni diventino realtà. La nostra lista di società che hanno ottenuto il livello A celebra le
aziende che si preparano ad eccellere nell’economia del futuro agendo oggi”.

Vicinato.shop, l’e-commerce di prossimità anche a Volpiano


Il Comune finanzia un’iniziativa per favorire il commercio locale

Il Comune di Volpiano finanzia il progetto «Vicinato.shop», un e-commerce di prossimità riservato alle attività commerciali e artigianali di Volpiano. «Si tratta – spiega la presentazione – di una piazza virtuale che nasce per sostenere i negozianti, soprattutto dopo la grave crisi causata dall’emergenza sanitaria Covid che ha toccato sensibilmente il settore del commercio al dettaglio, ma, oggi ancor di più, anche per valorizzare il commercio di vicinato provando a contrastare la globalizzazione e il potere di grandi multinazionali. Vicinato.shop vuole dare modo ai cittadini di riscoprire la città e le sue attività, anche solo con un click».

Per favorire il commercio locale, la piattaforma prevede un meccanismo in base al quale il 10 per cento dell’importo speso rimane al cliente sotto forma di coupon da utilizzare per altri acquisti sul sito; il meccanismo è valido anche per l’acquisto di buoni (in tagli da 20, 50, 100 e 200 euro, validi 6 mesi) da spendere nei negozi che non hanno ancora attivato l’e-commerce.

Il progetto si sviluppa in due fasi: nei prossimi giorni verranno contattati negozianti e artigiani di Volpiano proponendo l’adesione al servizio, e subito dopo si potrà iniziare a comprare online. Grazie al finanziamento del Comune di Volpiano, l’adesione è gratuita fino al 31 marzo, successivamente il costo per vendere su volpiano.vicinato.shop sarà di 1 euro al mese, comprensivo anche del caricamento del primo catalogo-prodotti. È inoltre possibile registrare l’attività commerciale gratuitamente, senza usufruire del servizio di e-commerce ma utilizzando il sito solo come riferimento virtuale, inviando i propri dati via WhatsApp al numero 388.1591666 o via e-mail a volpiano@vicinato.shop. Il progetto è gestito da Sinergie s.r.l., start-up che raggruppa società operanti nella gestione di servizi alla pubblica amministrazione.

Commenta Marco Sciretti, assessore al Commercio del Comune di Volpiano: «Questa iniziativa è stata pensata prima dell’epidemia di Covid-19 in forme diverse. Con l’emergenza sanitaria abbiamo cercato strategie alternative che permettano ai commercianti di lavorare e ai cittadini di acquistare in sicurezza. Inoltre, con la digitalizzazione intendiamo promuovere lo sviluppo commerciale e le nuove modalità di vendita. Crediamo nel commercio locale, per questo dobbiamo fornire gli strumenti necessari per rimanere sul mercato».

Dalla Regione un aiuto a chi è in difficoltà a pagare l’affitto

“I 46 Comuni piemontesi ad alto disagio abitativo che hanno attivato uno sportello del Fondo inquilini morosi incolpevoli sono autorizzati a destinare le somme non utilizzate dei riparti 2014-2018 a favore di coloro che, a causa delle difficoltà incontrate nella prima fase critica dell’emergenza sanitaria, non sono in grado di far fronte al pagamento del canone di locazione”: è quanto annuncia l’assessore alle Politiche della Casa, Chiara Caucino, comunicando i contenuti di una delibera approvata su sua proposta dalla Giunta regionale.

Il settore Welfare abitativo aveva indirizzato ad inizio novembre una richiesta alla direzione generale del Ministero preposta alla gestione della condizione abitativa per sapere se la possibilità di utilizzare le eventuali economie, opzione prevista solo per il 2020, potesse essere estesa anche alle annualità precedenti. riscontrando un orientamento positivo.

I criteri sono quelli individuati dal decreto interministeriale del 23 giugno 2020. “La platea dei beneficiari – ricorda Caucino – comprende coloro che, pur non essendo destinatari di provvedimenti esclusivi di sfratto, possono presentare un’autocertificazione che attesti la perdita di reddito superiore al 30% nel periodo marzo-maggio 2020 rispetto all’anno precedente e la mancanza di liquidità sufficiente per il pagamento del canone di locazione e/o degli oneri accessori. Inoltre, il richiedente deve essere titolare di contratto, anche se registrato in modo tardivo e deve risiedere nell’alloggio da almeno un anno”. Sono esclusi dal beneficio gli immobili di categoria A1, A8 e A9. La verifica e il controllo dell’intervento avverranno tramite l’applicativo informatico EPICO, disponibile online su Sistema Piemonte.

“Ritengo che si tratti di una misura doverosa – conclude l’assessore Caucino – a sostegno di quei cittadini piemontesi che, a causa della pandemia, hanno visto accrescersi le difficoltà economiche e non possono far fronte al pagamento degli affitti. Garantire adeguate risposte e soluzioni che mitighino la grave situazione contingente rientra all’interno di quelle politiche di welfare che sono richieste dall’aggravamento della crisi sociale, che le Istituzioni debbono essere in grado di affrontare con strumenti idonei ed efficaci”.

Per chi fosse interessato a ricevere maggiori informazioni, è possibile rivolgersi al proprio Comune di residenza

Confagricoltura Torino: la formazione è on line

Confagricoltura Torino in collaborazione con Agripiemonteform (Agenzia formativa promossa da Confagricoltura Piemonte) ed Enapra – l’Ente Nazionale per la Ricerca e la Formazione in Agricoltura – arricchisce il pacchetto di servizi dedicato alla formazione, attivando una piattaforma on line dedicata ai corsi per datori di lavoro, lavoratori dipendenti e operatori del settore agricolo.

 

In una realtà sempre più globalizzata e connessa, e non soltanto per la recente pandemia da CoViD-19, abbiamo accolto le richieste di nostri associati attenti alla sostenibilità e all’ottimizzazione dell’organizzazione che ci hanno chiesto di essere formati e informati attraverso nuovi canali” dichiara Tommaso Visca presidente di Confagricoltura Torino. “Grazie a un catalogo corsi sempre aggiornato, la piattaforma risponderà alle esigenze di una formazione continua nel mondo del lavoro, garantendo professionalità a più livelli, per la collaborazione diretta con le migliori risorse di Confagricoltura”, aggiunge Visca.

 

L’offerta formativa è rivolta a tutte le aziende che intendono essere competitive e che hanno necessità di strumenti adeguati per raggiungere gli obiettivi relativi alla sicurezza negli ambienti di lavoro.

 

Un traguardo importante per il settore agricolo è ridurre il numero di incidenti che coinvolgono tutti gli attori a diverso titolo. Ciascuna realtà aziendale potrà accedere alla piattaforma personalizzando il percorso da intraprendere, con l’aiuto dei nostri tecnici, per ridurre il rischio di infortuni e raggiungere il risultato atteso” afferma il direttore di Confagricoltura Torino Ercole Zuccaro. “Ricordiamo che una parte di questi corsi potranno anche essere erogati attraverso la richiesta di finanziamento di voucher formativi: è un’occasione da cogliere”.

 

Per informazioni si può scrivere a: direzione@upatorino.it indicando la ragione sociale e il numero di telefono cellulare del contatto di riferimento: uno specialista di Confagricoltura Torino si metterà in contatto con l’azienda per fornire le informazioni richieste.

 

Next generation Eu: “No ai centralismi”

“Per comporre e attuare il Piano nazionale Ripresa e Resilienza per l’uso delle risorse del Next Generation EU lasciamo da parte il centralismo.

Rendiamo i territori protagonisti. Non però con meri elenchi di opere da finanziare come qualcuno ha in mente, non Uncem. Ma con una visione. Chiara, precisa. Nella quale innovazione, green, coesione e rinnovamento dei servizi per le comunità siano assi di crescita. E con un percorso che abbia i territori, le zone montane quali chiave di lettura dell’intero piano italiano. Le risorse devono essere investite per l’attuazione della Strategia forestale, per generare le green communities, per rigenerare i borghi appenninici e alpini, per ampliare la Strategia aree montane e interne, per digitalizzare i Comuni e le loro Unioni. Ecco gli assi che il Governo deve avere ben presenti. E il Parlamento li deve sostenere per legare crescita inclusiva e riduzione delle sperequazioni tra i territori. Da qui si riparte”.

Lo afferma Marco Bussone, Presidente nazionale Uncem