ECONOMIA E SOCIETA'- Pagina 378

Innovazione in agricoltura a Parlaconme

Alla trasmissione PARLACONME, condotta da Simona Riccio, giovedì 11 marzo si parla dell’importanza della conoscenza e dell’innovazione nei campi dell’agricoltura, del vino della cosmetica

 

PARLACONME, la trasmissione che va in onda ogni giovedì dalle 18 alle 19 sulla Radio web Radiovidanetwork, tratterà giovedì 11 marzo il tema del “Farm to Fork. L’importanza della conoscenza e dell’innovazione: agricoltura, vino e cosmetica”. A condurre la trasmissione, come sempre, la Agrifood & Organic Specialist Simona Riccio.
Ospiti della puntata saranno Ugo Mura, Docente Wine Expert, Raffaella Bottalo, Responsabile Marketing dell’IFSE Culinary Institute, e Mariapia Paolillo, Responsabile Amministrativo Paolillo Srl.
Raffaella Bottalo presenterà la scuola e spiegherà come questo Istituto di Alta formazione per chef, unico riconosciuto dal governo italiano e con il quale il CAAT (Centro Agroalimentare di Torino) ha stretto una partnership a fine 2020, possa rappresentare un elemento di differenza all’interno della carriera professionale per un operatore del settore. Mariapia Paolillo, Responsabile Amministrativa della Paollilo Srl, illustrerà come il prodotto della sua azienda agroalimentare, il finocchio, possa costituire un elemento di business e quale possa essere il suo impiego nel campo della cosmetica naturale. Maria Pia Paolillo è anche ideatrice del brand Foen; il suo intervento nella trasmissione sarà un’occasione per spiegare come un’azienda produttrice esclusiva di finocchi abbia inventato una declinazione food beauty, trasformando un ortaggio in fantastici cosmetici naturali.
Nel corso della trasmissione verranno anche esaminati la filiera e il brand di un prodotto alla luce dell’uso corretto o meno delle sue risorse. A questo proposito Igor Nuzzi, Region Director Italia & Svizzera presso l’azienda Lavazza, ha affermato che “Di fronte a una tazzina di caffè c’è un lungo lavoro e impegno di una filiera, una lunga storia fatta di scelte, esperienza, professionalità, passione. Il ruolo del barista è fondamentale perché rappresenta l’ultimo anello della filiera ed è proprio dalla sua mano che dipende un’eccellente resa in tazza. Formazione, studio e pratica continui sono le basi per avere costantemente un caffè di qualità. A lui spetta anche il ruolo di raccontare e di spiegare l’origine del prodotto che sta servendo, il lavoro e la qualità che sono racchiusi in una tazzina di caffè”.

Mara Martellotta

Per seguire la trasmissione PARLACONME ci si può collegare al sito www.vidanetwork.it
Oppure alla app ufficiale Radio Vida Network scaricabile per Ios e Android
Replica il giorno successivo venerdì alle ore 9
Il sabato mattina della settimana successiva alle ore 11.30

Depositato il referendum per l’abolizione della caccia

E’  proposto dal Movimento “Ora Rispetto per tutti gli Animali”

In data 19/02/2021, alle ore 10, il Movimento Ora Rispetto per Tutti gli Animali comunica di aver presentato la seconda richiesta di referendum in materia di caccia presso l’Ufficio centrale dei referendum della Suprema Corte di Cassazione, locato in Piazza Cavour a Roma.
L’accettazione del deposito risulta comprovata dalla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, in data 20 febbraio 2021, (GU Serie Generale n.43 del 20-02-2021)

⦁ L’intento e unico obiettivo del progetto referendario è quello dell’abolizione della caccia. Un’opportunità che va colta immediatamente da parte dei cittadini che, altrimenti, dovrebbero attendere molti anni ancora per potersi esprimere a riguardo dell’abrogazione. Insomma, un’occasione molto importante che non va sprecata.
⦁ Quello appena depositato si configura come il secondo di cinque quesiti referendari, tutti attentamente studiati e vagliati dal nostro ufficio legale
⦁ La presente richiesta di referendum si limita a richiedere l’abrogazione degli articoli legati all’attività venatoria, lasciando intatta la disciplina relativa alla proprietà e la gestione della fauna selvatica in capo allo Stato e alle Regioni (legge n. 157/92)

 

Giancarlo De Salvo Presidente del Movimento:
“Ritengo il deposito di questo referendum un grande successo raggiunto. C’è molto da fare, certo, ma siamo pronti per le prossime tappe. Finalmente, grazie all’impegno di tanti italiani, avremo la possibilità di fermare la caccia. Questo referendum non rappresenta il punto di arrivo ma la partenza di una nuova coscienza imperniata sul rispetto massimo per gli animali. Il nostro non è un intento di voto politico ma una pura salvaguardia nei confronti di tutti gli animali, quindi mi auguro che chi ha cuore questa tematica, a prescindere dalle forze partitiche per cui milita, possa schierarsi al nostro fianco per portare avanti questa battaglia fatta di civiltà e coscienza ambientale”.

 

REFERENDUM per L’ABOLIZIONE della CACCIA proposto dal Movimento “Ora Rispetto per tutti gli Animali”

La decisione non è più rinviabile: il Movimento “Ora Rispetto per tutti gli Animali” propone 5 (cinque) referendum in materia animalista ed ambientale, quale esito conclusivo di un lungo lavoro, protratto per anni, di approfondimento delle problematiche che interessano la tutela di animali e natura e di elaborazione di soluzioni che devono passare inevitabilmente attraverso una chiamata referendaria. Tutti gli elettori saranno chiamati ad esprimere una preferenza su temi che interessano la vita di ognuno di noi e che richiedono un intervento deciso e non più differibile. I tempi sono ormai maturi ed il Movimento Ora Rispetto per tutti gli Animali sarà portavoce della volontà della maggioranza degli italiani.
Dopo decadi di progettazioni e analisi, da parte del Movimento Ora Rispetto per tutti gli Animali, è giunto il momento di agire. I referendum che il Movimento propone, costituiscono una tutela chiara e indifferibile per il mondo animalista rafforzando una coscienza ambientale sempre più pressante e urgente.
Il Mahatma Gandhi era solito pronunciare una frase rimasta celebre e che dovrebbe scuotere le coscienze di ognuno di noi:
“Un pianeta migliore è un sogno che inizia a realizzarsi quando ognuno di noi decide di migliorare sé stesso.”
I referendum costituiscono un’opportunità, una luminosa possibilità, per tentare di cambiare definitivamente, per invertire la rotta che, siamo certi, tutta la società civile accoglierà benevolmente.

 

Corsi per manutentori di verde

I manutentori del verde hanno ancora un anno di tempo per fare i corsi di formazione: Confartigianato Imprese Piemonte ha ottenuto la proroga del termine dalla Regione Piemonte

 

I manutentori del verde hanno ancora un anno di tempo per svolgere i corsi di formazione previsti dalla Conferenza Stato-Regioni del 22/2/2018, che in quella sede ha definito la disciplina regionale in materia di corsi di formazione dei “Manutentori del verde”.

In pratica tutti coloro che erano in attività alla data del 25/8/2016, o che si sono iscritti dopo e che non possono far valere determinati titoli, dovevano frequentare appositi corsi formativi entro il 22/2/2021, in assenza dei quali era prevista la cancellazione dal Registro Imprese della CCIAA.

 

In Piemonte le attività artigiane relative alla sistemazione del paesaggio sono 1.855 

 

Grazie al pressing esercitato nei confronti della Regione Piemonte da Confartigianato Imprese Piemonte, insieme alle altre organizzazioni dell’artigianato, si è riusciti ad ottenere la proroga di un anno per svolgere i corsi di formazione necessari a regolarizzare la posizione dei manutentori del verde presso le rispettive Camere di commercio.

Ricordiamo che questi corsi, al termine ai quali viene rilasciato l’attestato di idoneità, sono rivolti al titolare d’impresa o al preposto facente parte dell’organico dell’impresa e a coloro che intendono avviare l’attività di manutenzione del verde. È previsto che i corsi vengano erogati dagli enti formatori in possesso dell’accreditamento regionale alla formazione.

“Sono state poche le imprese – commenta Giorgio Felici, Presidente di Confartigianato Imprese Piemonte – che hanno rispettato la scadenza. Sicuramente la crisi sanitaria in atto da più di un anno non ha fatto mettere in cima all’agenda lavorativa degli artigiani la partecipazione ai corsi di formazione, seppur richiesti dalla legge. Inoltre le imprese hanno dovuto affrontare problematiche più impellenti, come la loro stessa sopravvivenza e la messa in atto di tutte le misure di sicurezza necessarie per il contenimento della pandemia Covid-19″.

“Questa situazione – conclude Felici – ha indotto Confartigianato Imprese Piemonte e le altre associazioni a chiedere alla Regione lo slittamento di un anno per lo svolgimento del corso di formazione destinato ai manutentori del verde, consentendo così alle imprese di avere maggior tempo a disposizione per partecipare ai corsi formativi, corsi che le stesse associazioni territoriali di Confartigianato Imprese organizzano direttamente o con l’ausilio di agenzie accreditate esterne.”

Tecnologia e umanità, un binomio perfetto

Con la digitalizzazione di Emergency da parte della multinazionale Eos Solutions, con sede anche nel Cuneese

La rivoluzione digitale parte dal Piemonte e, in particolare, dal Cuneese, con l’unione di due sinergie come Eos Solutions, multinazionale con una sede a S. Albano Stura, e Microsoft Italia, e l’acquisizione tra i suoi clienti di Emergency. Per la Onlus fondata da Gino Strada, famosa a livello internazionale per le sue missioni umanitarie ad alto rischio che hanno salvato 11 milioni di persone da malattie, guerra e povertà, Eos Solutions svilupperà e implementera’ il sistema gestionale ERP, fornendole un nuovo cuore digitale ad alta tecnologia. Il progetto poggia sulla tecnologia Microsoft di Business Central, che prevede una forte integrazione con la business intelligence, mirando alla digitalizzazione completa di tutte le procedure interne a Emergency, dalla gestione agli acquisti, per approdare alla logistica, grazie all’inserimento di funzionalità e integrazioni tecnologiche adattate alle specificità di una Onlus.
Per tutto il 2021 Eos Solutions collaborerà con Microsoft Italia per operare il rinnovamento dei sistemi informativi di Emergency, implementando le soluzioni cloud Business Central, Power Bi e Power Apps.
“Eos Solutions – spiega il suo presidente Attilio Semenzato – è orgogliosa e onorata di collaborare con Emergency. Tecnologia e umanità costituiscono, infatti, un binomio perfetto. Noi crediamo sia possibile dimostrarlo concretamente attraverso la digitalizzazione di una Ong che vanta una fama e un valore internazionali”.
Grazie alla flessibilità dell’applicativo ERP Business Central sarà possibile integrare semplicemente anche applicativi verticali di terze parti, quali la gestione del personale umanitario nelle missioni e la gestione delle donazioni.

Mara Martellotta

Decreto Sostegno, quali aiuti per la montagna?

“Il Decreto Sostegno, che sostituisce i Ristori, avrà a disposizione 32 miliardi di euro. Il Governo deve fare in fretta e bene. In quei 32 miliardi devono esserci le risorse necessarie per le categorie e per le professioni dei territori montani.

Tutti i comparti produttivi, dagli impianti a fune ai rifugisti, devono trovare risposta alla crisi nel DL che auspichiamo sia pronto nelle prossime 48 ore. Chiediamo al Governo un confronto prima dell’approvazione, con le Associazioni di categoria delle imprese e degli Enti locali. C’è una grande attesa e senza gli adeguati sostegni avremo molte imprese che chiuderanno. E la montagna soffrirà più di altri territori”.

Lo afferma Marco Bussone, Presidente Uncem.

Luisella Fassino alla guida dell’Associazione degli Ordini e i Collegi Professionali

 Mercoledì 3 marzo si è tenuta l’assemblea elettiva della Consulta degli Ordini e dei Collegi Professionali per il rinnovo del Presidente per il biennio 2021/2023.  Succede a Bruno Sparagna (Ordine Medici Veterinari) per la prima volta una “quota rosa”, Luisella Fassino (Ordine Consulenti del Lavoro) che guiderà l’organismo associativo che riunisce tutte le professioni amministrative, giuridiche, tecniche e sanitarie della provincia di Torino, organizzate in Ordini.

La Consulta è un ente senza fine di lucro che opera a livello provinciale in conformità alle norme istitutive degli Ordini associati nel rispetto dell’autonomia di ciascuno e nella consapevolezza delle rispettive funzioni, al fine di coordinare la presenza istituzionale delle categorie professionali in considerazione dell’importanza del ruolo svolto dai professionisti nella vita economica e sociale del paese.

I professionisti in Italia sono 1,4 milioni, rappresentano il 6% degli occupati e contribuiscono al 12% del PIL nazionale. Anche negli anni in cui la crisi economica si è fatta maggiormente sentire, è stata l’unica categoria che ha continuato a crescere numericamente, rappresentando opportunità lavorativa a elevato valore culturale, alternativa alla fuga all’estero di giovani talenti, nella cui formazione la nostra società ha investito, ma a vantaggio di quei paesi in cui i giovani sono considerati una risorsa e non un problema.

Confluiscono nella Consulta gli Ordini e i Collegi professionali degli Agronomi e Dottori Forestali, Architetti, Assistenti sociali, Avvocati, Biologi, Chimici, Consulenti del Lavoro, Dottori Commercialisti ed Esperti contabili, Farmacisti, Geometri, Giornalisti, Infermieri Ingegneri, Medici Chirurghi e Odontoiatri, Medici Veterinari, Notai, Ostetriche, Periti Agrari, Periti Industriali, Psicologi e Tecnici delle professioni sanitarie.

“Train d’union” per un nuovo servizio ferroviario

“Train d’Union”, un comitato spontaneo nato per promuovere la creazione di un nuovo servizio ferroviario tra Nord Europa e Sud della Francia, con un ruolo centrale per Torino

 

“Per promuovere un nuovo progetto infrastrutturale a livello europeo è stato costituito un comitato spontaneo – spiega l’ingegnere torinese Luca Valzano, di cui è vicepresidente  e coordinatore del comitato tecnico scientifico – dal nome evocativo “Train d’Union”. Questo comitato si sta adoperando a favore della creazione di un servizio ferroviario tra il Nord Europa e il Sud della Francia, che sia passante da Torino e che consentirebbe la riapertura di alcune tratte sospese quali la Santhia’-Arona e la cosiddetta Ferrovia delle Meraviglie, che è anche patrimonio del FAI, la Cuneo- Nizza (divenuta  molto importante e preziosa dopo la frana verificatasi sul colle del Tenda nell’ottobre del 2019)L’iniziativa proposta vuole porre rimedio alla crescente marginalità in cui versano il Piemonte e, soprattutto, il suo capoluogo regionale, Torino, ritenendo che la nostra città potrebbe, invece, assumere un ruolo fondamentale quale crocevia della rete dei trasporti transeuropei TEN-T”.

“Se venisse interessata dell’attraversamento di un asse verticale Nord Sud europeo – precisa l’ingegner Luca Valzano Torino diventerebbe un nodo molto importante, acquistando quella centralità che, invece, le politiche nazionali e comunitarie paiono affidare all’area centrale dell’Italia settentrionale e a Milano, comenaturale completamento delle tratte ferroviarie svizzere. Il recupero della tratta CuneoNizza diventa imprescindibile da un ripensamento della complessiva tratta transeuropea.

Il comitato è sorto su iniziativa di Bruno Lanteri Liano’, membro dell’Associazione culturale “A Vastera” che riunisce la comunità brigasca che vive nella zona al confine italofrancese, tra Liguria e Piemonte, e della  regione Provence-Alpes-Cote d’Azur. Si tratta di una comunità che risulta esemplare della collaborazione transfrontaliera tra territori; l’associazione A Vastera, che sostiene il progetto della tratta transfrontaliera, si è sempre adoperata per il recupero e la valorizzazione delle tradizioni brigasche, intese come insieme di beni materiali e culturali tramandati dagli antenati”.

“Il comitato Train d’Union’ – precisa l’ingegnere Luca Valzano – è  nato raggruppando inizialmente  comunità di cittadini italiani e francesi sensibili alle esigenze economiche del territorio, accanto a realtà associative attente ai valori culturali e ambientali,  per porre rimedio all’isolamento infrastrutturale in cui versa il Piemonte. Per ottenere ciò  si è  pensato di promuovere un asse ferroviario che, partendo dalla Riviera francese, attraverso la Liguria di Ponente, Piemonte e Svizzera, potesse unire il bacino mediterraneo con la Germania e le Regioni del Nord Europa. Ilcomitato Train d’Union” propone un sistema di mobilità sostenibile su  rotaia, nell’assoluto rispetto dell’ambiente e della salute dei cittadini. Oltre al potenziamento della tratta  Arona-Santhia’, questo collegamento ferroviario coinvolgerebbe la Torino-Cuneo-Ventimiglia-Nizza, interessando anche la regione meridionale della Francia, connettendo anche il Principaro di Monaco e la Liguria di Ponente, con un ruolo fondamentale assunto dallo scalo di Vado-Savona”.

“ Questo progetto -aggiunge l’ingegner Valzano – si distingue anche per la sua capacità interlocutoria trasversale ed è piaciuto a un consigliere regionale come Silvio Magliano, capogruppo dei Moderati in Regione Piemonte, che si è iscritto al Comitato Train d’Union. Sarebbe assolutamente auspicabile che questo progetto fosse condiviso da tutte le forze politiche cittadine e regionali, in quanto si pone l’obiettivo del superamento del decentramento in cui versa sempre più Torino, oltre al fatto che risulterebbe un prezioso volano per la crescita economica dell’intero Piemonte”.

Mara Martellotta 

Assorbenti per l’8 marzo, campagna di Arci e Cgil

LA PROVOCAZIONE LANCIATA DA ARCI TORINO E CGIL TORINO

 

Assorbenti per l’8 marzo. E’ la provocazione, e insieme la campagna, lanciata dal Comitato Arci Torino e Cgil Torino per la festa della donna. Un’iniziativa, che parte domani, lunedì 8 marzo, e durerà un mese, dal titolo “Non sono beni di lusso!”. Permette di donare assorbenti, in primis, ma anche prodotti per l’igiene personale o per la pulizia della casa: beni che, di norma, non sono oggetto di donazione né sono attualmente presenti nei panieri di beni forniti dal Comune di Torino e del Banco Alimentare alle famiglie in difficoltà.

 

Su assorbenti, tamponi, coppetta mestruale le donne pagano l’Iva al 22%. Carne, birra o cioccolato l’hanno al 10%, come pure tartufo e merendine – che proprio indispensabili non sarebbero – come non lo sarebbero i francobolli da collezione e gli oggetti d’antiquariato. Gli assorbenti vengono considerati al pari delle automobili e dei televisori: non sono beni primari per lo stato italiano.

 

La campagna nasce sotto il grande cappello di Fooding, il progetto avviato nel 2018 da Arci Torino per affrontare il tema della povertà e delle disuguaglianze a partire dalla solidarietà alimentare: mense per persone senza dimora, recupero delle eccedenze alimentari e distribuzione di panieri solidali.
In questo caso, si vuole valorizzare la cultura del dono attraverso due punti di raccolta fisici: il Circolo Anatra Zoppa, in via Courmayeur 5, e la Camera del Lavoro di Torino di via Pedrotti 5. E’ prevista anche l’organizzazione di spese sospese: alcuni punti vendita daranno la possibilità ai clienti di donare prodotti che saranno destinati al progetto.

 

Come tutte le azioni di Fooding, la risposta a un bisogno materiale si accompagna a un obiettivo di sensibilizzazione: narrare come si strutturano le disuguaglianze nel nostro paese e richiamare l’attenzione sulla componente di genere. In Scozia, ad esempio, esiste l’accesso gratuito e universale ai prodotti per le mestruazioni. In Spagna, Grecia o Austria l’aliquota è al 10%. In Francia al 5,5%, in Irlanda l’Iva è allo 0%: parliamo di un bene che ha un impatto nell’economia delle famiglie e delle donne.

 

«E’ passato un anno dall’inizio della pandemia e dall’avvio di Torino Solidale. In questo anno abbiamo avuto modo di conoscere le famiglie e i loro bisogni  – afferma la coordinatrice di Fooding, Alice Eugenia GrazianoQuesta è la prima di una serie di raccolte straordinarie che lanceremo nei prossimi mesi per ampliare la varietà di beni che possiamo mettere a disposizione di chi beneficia del progetto. Siamo voluti partire dai beni per l’igiene personale e la pulizia della casa perché sono tra i beni più richiesti, dopo il cibo ovviamente, e abbiamo voluto mettere al centro di questa raccolta il tema degli assorbenti per ricordare come le crisi e le povertà colpiscano in modo diverso i generi».

 

«La Cgil di Torino ha deciso di partecipare a questo progetto con l’Arci perché accanto alla nostra azione di difesa dei diritti di chi lavora pensiamo che in un momento come questo sia fondamentale occuparsi dei bisogni delle persone in difficoltà,a partire da quelli primari – afferma la segretaria generale Cgil Torino, Enrica ValfrèUn modo concreto di essere solidali, tornando alle origini delle camere del lavoro, che erano anche luoghi di incontro e di sostegno alle necessità delle persone. Partiamo con questo progetto perché sostenere in particolare le donne e la loro dignità, proprio nel momento in cui la pandemia le penalizza di più e rischia di renderle più povere e più sole, è strategico per far ripartire in modo più giusto il paese».

Le cartoline di Poste Italiane per la Festa della Donna

-Poste Italiane celebra anche quest’anno la Festa della Donna dedicandogli una cartolina filatelica e un annullo speciale. Un’occasione unica per ogni collezionista o per chi, semplicemente, desidera ricordare in modo originale una giornata particolare, facendo dono della cartolina a una persona cara o inviando un messaggio a chi è lontano.

L’immagine della cartolina raffigura il volto di una donna contemporanea che si affaccia al Terzo Millennio, adornata da fiori avvolti in un gioco di luminosi colori.

Il prodotto filatelico sarà disponibile dal 4 all’11 marzo nei  19 uffici postali con sportello filatelico della provincia di Torino oltre che nei dieci “Spazio Filatelia” del territorio nazionale, insieme all’annullo speciale rettangolare dedicato, che dovrà essere utilizzato esclusivamente in abbinamento al bollo con datario mobile.

Poste Italiane è un’azienda con una presenza femminile molto alta nella sua forza lavoro anche in provincia di Torino: la grande attenzione che da sempre l’Azienda rivolge a tematiche come la parità di genere ha portato a registrare 233 uffici “rosa”, dove cioè la presenza dei propri dipendenti è quasi interamente al femminile, soprattutto nei ruoli di responsabilità.

Arriva il bando per la capitalizzazione delle piccole e medie imprese

L’Assessore Tronzano “sostegno alle Pmi che operano per la prosecuzione e il rilancio dell’attività di impresa”

 

E’ stato approvato con determina n.74 del 3 marzo il bando che riguarda i Contributi a sostegno della capitalizzazione delle piccole e medie imprese”. La misura attivata con delibera di giunta a seguito di confronto con la terza commissione consigliare, vedrà l’avvio dello sportello il prossimo 29 marzo alle ore 9.

L’intervento, finanziato complessivamente con un milione di euro per una potenziale platea di circa 30 imprese beneficiarie, è rivolto alle aziende del settore manifatturiero, delle costruzioni e dell’informatica.

Sono previsti contributi a fondo perduto di valore massimo pari a 62.500 euro per l’aumento di capitale delle società che effettueranno un’operazione di aumento di capitale (da un minimo di 50.000 euro fino a un massimo di 250.000).  Lo strumento di sostegno prevede il 30% di contributo per aumenti di capitale compresi tra 50.000 e 150.000 euro, il 25% per aumenti di capitale compresi tra 151.000 e 250.000.

Possono accedere alla misura le pmi piemontesi in possesso di alcuni requisiti, tra i quali: siano imprese di capitali, siano costituite da almeno un anno e con un bilancio chiuso e approvato, abbiano la sede di investimento attiva e operativa in Piemonte.

L’intervento – conferma l’Assessore alle attività economiche e produttive Andrea Tronzano – è volto a dare un sostegno alle Pmi che in questo modo operano per la prosecuzione e il rilancio dell’attività di impresa puntando su investimenti, sviluppo e consolidamenti.