ECONOMIA E SOCIETA'- Pagina 365

Prevenzione sicurezza in montagna, prosegue la campagna Uncem-Regione

La Regione Piemonte, nell’ambito del Programma Alcotra PITEM RISK progetto RISK-COM, per una corretta comunicazione dei rischi, ha realizzato in collaborazione con Arpiet, Agrap, Soccorso Alpino, Uncem Piemonte, dei materiali informativi per prevenire il rischio sanitario e informare i frequentatori sulle regole generali da seguire in montagna.

I materiali sono a disposizione di tutti i Comuni, di tutte le Istituzioni e Associazioni; possono essere diffusi anche su social e siti web istituzionali. A questo link è possibile scaricare i materiali e il video: https://www.pitem-risk.eu/notizie/montagna-salute

Differenziata, tre anni a Torino per adeguarsi

Con un emendamento approvato in Commissione ambiente  in regione  e proposto dalla Giunta, si introduce un correttivo sugli obiettivi stabiliti per la Città di Torino per le caratteristiche che la contraddistinguono rispetto a tutti gli altri comuni piemontesi anche in considerazione dell’elevato flusso di pendolari. Il limite massimo dei 159 chilogrammi di raccolta indifferenziata per abitante, viene infatti posticipato all’anno 2024.

È stato deciso durante la seduta presieduta da Angelo Dago, che ha proseguito l’esame del Disegno di legge 88 che modifica alcune norme in materia di gestione dei rifiuti. Presente l’assessore Matteo Marnati, sono stati discussi e votati i primi sei articoli della legge.

Approvati alcuni emendamenti tecnici presentati dall’assessore e appunto uno che stabilisce una deroga, per la sola città di Torino, che fissa il limite massimo di 190 chili di rifiuti indifferenziati per abitante per l’anno 2020 e 159 chili entro il 2024 e non il 2022, come nella legge vigente datata 2018. Ciò significa quindi che gli obiettivi di raccolta differenziata slittano a loro volta di due anni.

In generale, attraverso la discussione degli emendamenti presentati sia dalla Giunta sia dai consiglieri intervenuti, sono stati affrontati i temi della raccolta differenziata dei rifiuti nei comuni turistici (che vedono moltiplicarsi il numero degli abitanti nei periodi di vacanza), dell’economia circolare e del riciclo dei rifiuti, delle competenze delle Province in questa materia ed anche della gestione delle discariche esaurite.

Il consigliere Sean Sacco (M5s) ha presentato diversi emendamenti (che sono stati approvati) sul recepimento delle direttive UE in omaggio al principio dell’economia circolare, per incentivare il mercato dei prodotti riciclati, per il sostegno alla ricerca in materia di riciclo dei rifiuti e sulla pianificazione degli investimenti per infrastrutture e la promozione di campagne di comunicazione sulla raccolta differenziata.

Altri interventi sugli emendamenti discussi sono stati svolti da Daniele Valle e Alberto Avetta (Pd), Valter Marin (Lega), Riva Vercellotti (Fi).

Le nuove frontiere del design nel settore alberghiero

Il design come strumento per la riconversione del settore alberghiero verso nuove frontiere innovative. Ne parliamo con Alessandro de Cillis, Co-Founder e Cmo del Designtech Hub

 

Il settore alberghiero in Italia è stato certamente uno di quelli maggiormente colpiti dagli effetti e danni economici provocati dalla pandemia da Covid 19, ma risulta anche uno tra quelli che si sta ponendo maggiormente in gioco per cercare una via di riscatto.

“La pandemia da Covid 19 – spiega Alessandro De Cillis, Co-Founder e Cmo del Designtech Hub – sicuramente ha evidenziato alcune fragilità presenti nel tessuto ricettivo nel nostro Paese e lanecessità fondamentale di una ristrutturazione dellaprogrammazione in campo turistico, fortemente stravolta dalla comparsa della pandemia. L’Italia, d’altronde, risulta uno tra gli Stati, a livello mondiale, che ha da sempre goduto di un’ampia offerta e richiesta turistica da parte del pubblico straniero, spesso proveniente da Paesi oltreoceano. Considerato che la programmazione turistico alberghiera è, nel caso della clientela straniera, strettamente legata all’offerta dei voli da parte delle compagnie aeree, attualmente si può ritenere che la prima stagione programmabile possa essere quella della primavera/estate 2022”

“Un americano che desideri compiere un viaggio in Italia – prosegue Alessandro De Cillis – lo decide, infatti, in media con sei mesi di anticipo. Attualmente risulta a rischio nella sua programmazione anche la stagione invernale 2021, a causa dell’incertezza legata all’evolversi della pandemia. Per questo motivo ritengo che il settore alberghiero, per fronteggiare l’emergenza da Covid 19, debba pensare ad una sua trasformazione innovativa per ampliare e diversificare l’offerta, adeguando gli spazi alle norme anti Covid e alle nuove concezioni nate con le richieste di distanziamento”.

“Soprattutto nelle grandi città – continua Alessandro De Cillis – che dapprima potevano contare su di una richiesta legata al comparto turistico (soprattutto nelle città d’arte o di turismo di carattere religioso), oggi gli alberghi devono puntare a una riconversione degli spazi di tipo innovativo, offrendo, oltre alla ricezione alberghiera vera e propria, degli ambienti personalizzati per i clienti ad uso lavorativo, capaci di diventare una valida alternativa a spazi di co-working che, in epoche pre Covid, venivano, appunto, condivise”.

“Questo tipo di svolta innovativa nella concezione degli spazi – spiega Alessandro De Cillis – costituisce la base della strategia che è allo studio presso Mind (Milano Innovation District), il distretto della Scienza, del Sapere e dell’Innovazione, un hub capace di promuovere eccellenze del territorio e di valorizzare quegli investimenti già promossi per l’Expo milanese. In Mind sorge il Designtech Hub, in fase di completamento, in cui un padiglione di circa 5 mila metri quadrati accoglie una community specificatamente impegnata nel campo del design. Oltre al co-working l’Hub del Design includerà una co-factory e un coliving. In questo contesto il design district del DTH interviene attuando un’attività di scouting, valutazione e realizzazione e dei modelli innovativi sia abitativi sia lavorativi che si vengono a creare, tali da rispettare distanziamento e norme anti Covid, nel rispetto del massimo comfort e disponibilità dei servizi Le attivitàsono sviluppatesi sinergia con i soci co-founder, tra i quali Ivan Tallarico, già  Ceo di Hi-Hinteriors”

“Questo tipo di riqualificazione degli spazi – conclude Alessandro De Cillis – potrà essere esportato e adattato per ridisegnare spazi alberghieri non soltanto cittadini, ma anche marini e soprattutto montani, ubicati in luoghi dove il contatto con la natura sta rendendo sempre più forte l’orientamento delle persone che praticano smartworking. Questo induce a una riflessione in direzione di un utilizzo del design quale strumento per ridisegnare tali spazi, adattandoli alle nuove esigenze insorte a partire dalla comparsa della pandemia, ma capaci di renderli funzionali anche in futuro, per un approccio sempre più gestibile, ottimale e democratico dell’attività lavorativa in ambienti tutelati e green”.

Mara Martellotta 

Recovery Plan, uno strumento per ripensare l’architettura in Italia

La vice ministra Laura Castelli: ripensare gli spazi per colmare il gap sociale

 Si è svolto nei giorni scorsi con un incontro online, un confronto tra politica e architetti sul tema del Recovery Plan, organizzato dall’Ordine degli Architetti di Torino, che ha visto l’intervento del Vice Ministro dell’Economia Laura Castelli, confrontarsi con il presidente OAT Massimo Giuntoli, il presidente della Fondazione per l’architettura / Torino Alessandra Siviero, numerosi presidenti OA del Piemonte e della Valle d’Aosta e di molte città italiane e altri ospiti istituzionali, tra i quali Antonino Iaria, Assessore alle politiche territoriali e dei progetti di trasformazione e riqualificazione urbana della città di Torino. L’incontro è stato moderato da Luciano Fontana, direttore de Il Corriere della Sera.

L’opportunità del Recovery Fund e dei fondi europei è un’opportunità chiave per il futuro del paese e la ripresa post pandemica anche per la categoria degli architetti, che conta 155 mila professionisti in Italia. Una opportunità che i vertici della politica intendono costruire attraverso un dialogo che metta al centro le esigenze di una progettualità architettonica che consenta di pensare le città del futuro e intercettare contestualmente i fondi (su infrastrutture, porti e tanti altri settori) che saranno messi a disposizione dalla Comunità Europea.
Il nuovo progetto ambientale, economico e culturale di Ursula Von der Leyen, Il New European Bauhaus, attenzionato dal Consiglio Nazionale Architetti, secondo Massimo Giuntoli, Presidente OAT-Ordine degli Architetti di Torino, oggi può essere un modello nel ri-pensare le città, a partire dalla micro-progettazione architettonica alla macro, dal privato al pubblico, con particolare attenzione a sostenibilità e qualità per cambiare le città. Guardare a città come Berlino o a format di qualità come è stato per Reinventing Cities a Milano, che ha consentito di cambiare lo scenario urbano, è fondamentale, considerando al tempo stesso che adesso le città stanno cambiando paradigma, da un punto di vista della qualità architettonica, sociale e culturale. In Italia la legge urbanista risale al 1942 ed è arrivato il momento di guardare ad un nuovo cambio di paradigma, con spazi che tengano conto delle nuove modalità di vita e di lavoro introdotte durante questo periodo di emergenza sanitaria, e che probabilmente perdureranno anche dopo, e più in generale introdurre nuovi modelli che possano diventare legge, come il crowdfunding dal basso, come è stato per il festival torinese Bottom Up! che vedrà la riqualificazione e la rigenerazione urbana di aree della città, sostenute da diversi soggetti.
“Si apre oggi uno scenario importante per questa filiera che ha bisogno di essere rappresentata dalla classe politica. Attraverso la politica locale e nazionale si potranno intercettare nuove risorse per valorizzare le nostre meravigliose città, tenendo conto della modernizzazione, della svolta ecologica e della competitività. Intercettando le proposte di nuovi emendamenti possiamo favorire la rinascita delle città, a partire dalla rigenerazione urbana” ha dichiarato Massimo Giuntoli, Presidente dell’Ordine degli Architetti di Torino e aggiunto che “un confronto con la politica può contribuire a tenere alta l’attenzione sulla necessità di lavoro per gli architetti e sul loro ruolo imprescindibile nei processi in atto”.
“È la prima volta che ci si confronta con una pianificazione così lunga e così articolata, che si deve incastrare con tutto il resto dei fondi e delle progettazioni. Gli asset, indicati a livello europeo, sono molto interdisciplinari e per forza vanno incrociati tra di loro e messi a sistema. Il compito che abbiamo a livello politico è di mettere in atto delle riforme che ci consentano di mettere a terra questi investimenti, vanno sbloccate le norme che fino ad ora non hanno funzionato. In concreto, ad esempio, vanno ridisegnate le città, veniamo da anni in cui tutti abbiamo parlato di periferie e addirittura il Papa lo considera un tema centrale.

È necessario ripensare a spazi centrali che si devono incrociare con l’esistente, come può essere il rifacimento delle case popolari” ha dichiarato Laura Castelli, Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze, intervenendo all’incontro. “Ripensare gli spazi serve per poter colmare il gap sociale, serve per capire come dovranno crescere alcune città, anche rispetto al mondo del lavoro come la casa che è diventa in questo periodo di emergenza sanitaria anche uno spazio di lavoro. A livello di digitalizzazione e domotica, sono invece da ripensare gli usi civili e non, a partire dalle scuole”.
“Come Comune stiamo già lavorando su progetti importanti per il Recovery Plan che possono rilanciare nuove progettualità. Sono progetti che vogliono non solo recuperare il patrimonio esistente ma investire su nuovi assi di sviluppo del territorio rilanciando intere aree della città, come quella del Valentino, il Parco del Po e Italia ’61: un asse di sviluppo che interessa una fetta importante di Torino. E poi stiamo ragionando sui concetti di efficientamento energetico: un vero piano Marshall per l’edilizia” aggiunge Antonino Iaria, assessore comunale all’Urbanistica.

Profondo rosso per il cinema piemontese

“Nel 2020 le sale cinematografiche piemontesi hanno perso 47 milioni di euro di incasso, con oltre l’80 per cento di presenze in meno rispetto agli anni precedenti. Sono dati disastrosi per le oltre 300 aziende del settore, con 800 dipendenti e un indotto importante, molte delle quali rischiano di chiudere se non intervengono misure di sostegno efficaci”.

Lo hanno riferito in un’audizione della Sesta commissione sulla situazione dei cinema in relazione all’emergenza Covid i presidenti di Agis e Anec Piemonte, Luigi Boggio e Arrigo Tomelleri.
Per gli auditi il comparto potrà avere una ripresa non prima dell’estate, con il rischio che molti esercenti, anche in centro città a Torino, decidano di cessare l’attività perché non più in grado di coprire i costi fissi: “I benefici al settore non possono arrivare dal credito d’impresa, serve liquidità. Per questo chiediamo la possibilità di accedere alle risorse del Por-Fesr 2021-2027, rientrando nei bandi regionali rivolti alle piccole, medie e microimprese e a quelli sulla cultura, ma anche interventi mirati di Finpiemonte”.
Per riaprire le sale in modo economico sarà necessario garantire la sicurezza sanitaria e proiezioni che siano appetibili per il pubblico: “Prevediamo che quando riapriranno le attività del tempo libero ci sarà un aumento esponenziale della richiesta – hanno detto – come avvenuto con le riaperture dei cinema in Estremo Oriente. Oggi il nostro settore è essenziale al raggiungimento del risultato economico dei film, rappresentiamo il 70 per cento del fatturato, ma se non ci saranno più strutture sarà un problema”.
I consiglieri Gianluca Gavazza (Lega), Daniele Valle (Pd) e Francesca Frediani (Movimento 4 ottobre) hanno chiesto chiarimenti per capire come si possa intervenire sul bilancio regionale per andare incontro alle esigenze della categoria e quali siano i bandi di maggior interesse per il comparto.
L’assessore alla Cultura Vittoria Poggio è intervenuta per ricordare che incontrerà le associazioni il prossimo 18 febbraio per discutere in modo più approfondito le questioni, assicurando il massimo impegno della Regione in merito alle richieste sui bandi e la pianificazione del Por-Fesr.

Stereotipi di genere e comunicazione

In videoconferenza dalla Biblioteca Arduino di Moncalieri un evento dedicato alla rappresentazione delle donne.

E’ stato un privilegio per me moderare il convegno “Stereotipi di genere nelle diverse forme di comunicazione, tenutosi il 25 gennaio nello spazio virtuale della Biblioteca di Moncalieri ”.

E’ stata una occasione di analisi e approfondimento di un tema quanto mai attuale e una importante opportunità per capire quali sono le possibili strategie per emanciparci da rigidi modelli di genere che limitano, le donne soprattutto, a ruoli sottovalutanti e precostituiti. Grazie all’impegno assiduo dell’Assessora alla Cultura e alle Pari Opportunità del Comune di Moncalieri Laura Pompeo e al lavoro dedito della Presidentessa dell’Associazione il Rosa e il Grigio, Monica Andriolo, sono molte le iniziative interessanti che vengono organizzate, seguite ed apprezzate in maniera significativa  messe in onda su piattaforma online; alcune fanno parte del progetto  #ilvaloredelledonne  e #donnedivalore .

Lunedì scorso abbiamo ascoltato contenuti  e visto immagini ricchi di importanza, si sono succeduti interventi eminenti e di alta competenza che hanno affrontato a fondo le modalità con cui certi stereotipi di genere, perlopiù relativi a quello femminile, agiscono, sono presenti e sedimentati nella nostra cultura. Dall’uso del linguaggio sessista, agli stereotipi di genere nelle campagne elettorali, passando per le rappresentazioni della donna nella pubblicità e nel cinema, per finire con i modelli femminili e maschili nei cartoni animati, relatrici specialiste dell’argomento e cultrici della materia come Vera Gheno, Maria Bruna Pustetto, Giovanna Cosenza, Ilaria Antonella De Pascalis e Sofia Bergamini hanno presentato ed esposto le loro analisi che purtroppo confermano come la manifestazione degli stereotipi di genere sia ancora frequente e difficile da demolire.

La strada da percorrere è lunga, il margine di miglioramento èampio, ma possiamo affermare fortunatamente che la consapevolezza rispetto a questo preconcetto è cresciuta, così come la voglia di ricostruire l’identità, l’immagine e la percezione della donna. Il lavoro da fare è impegnativo ma possibile, il “partire da sé” costruendo il proprio percorso personale da condividere e diffondere è il primo passo per il cambiamento, così come la solidarietà di genere, che non escluda ovviamente il senso critico e la necessità dialettica ma che sia in grado di creare unasorta di sorellanza, è essenziale per creare nuovi modelli di donna e perseguire una vera parità.

Maria La Barbera 

Per vedere il convegno e le altre iniziative della Biblioteca Arduino di Moncalieri: https://www.facebook.com/BiblioMonc

La Circoscrizione 1 Centro Crocetta a fianco dei più deboli

La Circoscrizione 1  in prima fila nella campagna di solidarietà. Ne parliamo con il Capogruppo del PD Thomas Ponte

Alla raccolta natalizia dei giocattoli per i bambini delle famiglie in stato di necessità, da anni appuntamento consueto, quest’anno la Circoscrizione 1 Centro Crocetta ha sostituito la raccolta solidale di materiale informatico, iniziativa tuttora in corso.

“Questa raccolta – spiega il Capogruppo del PD nella Circoscrizione 1, Thomas Ponte – è tanto più preziosa se si prendono in considerazione le numerose situazioni di famiglie in difficoltà, in cui risulta piuttosto complicato per i ragazzi seguire la didattica a distanza, imposta in certi gradi di indirizzo scolastico da questi tempi di pandemia. In molte famiglie la connessione web risulta, infatti, insufficiente e, nel caso in cui uno o entrambi i genitori siano impegnati nello smartworking, non sempre i computer o Tablet sono in numero adeguato a consentire anche ai ragazzi di seguire la Dad. La prima Circoscrizione ha, così, deciso di avviare la raccolta di computer, notebook, tablet, mouse, tastiere e stampanti, che possano essere dismessi anche da uffici o privati, purché ancora funzionanti o tali da richiedere una piccola manutenzione. Questi strumenti informatici potranno anche essere utili per gli anziani per collegarsi ai nipotini e per le persone più fragili per non sentirsi isolate dal mondo”

“E proprio la solitudine – spiega Thomas Ponte – risulta uno dei problemi più gravi che sta vivendo una città come Torino, che già presentava diverse fragilità sia economiche sia nel tessuto sociale in epoca pre Covid e che la pandemia ha accentuato. Basti pensare al problema delle persone in condizioni di difficoltà senza fissa dimora e dei senzatetto, che stanno aumentando, soprattutto nel centro cittadino. Inutile affermare che certe piazze fossero un tempo il salotto buono di Torino. Sono cambiate le condizioni economiche che Torino, negli ultimi anni, si è trovata a vivere e la situazione potrebbe ulteriormente peggiorare dopo marzo, quando cesseranno gli ammortizzatori sociali per i lavoratori, e le imprese potranno iniziare a licenziare”.
“Torino – aggiunge il capogruppo del PD in Circoscrizione 1, Thomas Ponte – è ancora una delle città italiane che mostra una grande sensibilità e rivolge una grande attenzione alla realtà dei senzatetto. Come Circoscrizione 1 monitoriamo costantemente la situazione e inviamo un rapporto alla vicesindaco di Torino Sonia Schellino. Purtroppo, pur essendo il nostro Comune uno dei più attenti a questo tipo di problematica, nel corso degli ultimi anni il numero dei senzatetto è andato aumentando esponenzialmente, soprattutto dopo l’inizio della pandemia da Covid 19. Si tratta di persone che, difficilmente, accettano il ricovero presso strutture messe a disposizione del Comune.

Esiste nella nostra città, tuttavia, una vasta rete di Solidarietà, comprendente diverse realtà del cosiddetto terzo settore, tra cui il Sermig, la Caritas, i Servizi Vincenziani per Senza Fissa Dimora, i City Angels, la Boa Mobile, che fornisce ai senzatetto un sostegno durante le ore notturne di permanenza all’aperto. A queste si aggiungono altre realtà di volontariato attente alle persone fragili come gli anziani, e qui mi riferisco, per esempio, a Telehelp, associazione telefonica rivolta all’ascolto degli anziani. Nella Circoscrizione 1 esiste una sottocommissione appositamente dedicata agli adulti in difficoltà, presieduta dal Consigliere Federico Tagliaferri”.

“Un altro problema che interessa sempre più la nostra città – prosegue il Capogruppo Thomas Ponte – è quello della presenza di gruppi di microcriminalità che stanno interessando zone della città un tempo estranee a queste problematiche, quali quella del Polo del Novecento. Il tessuto sociale cittadino si sta purtroppo pian piano lacerando e anche il comporto della cultura che, fino a un anno fa, era estremamente vivace a Torino, sta vivendo una grave crisi economica, provocata dal prolungarsi della chiusura dovuta alla pandemia”.

“Torino come altre importanti città italiane – spiega Thomas Ponte – vale a dire Milano, Bologna, Roma e Napoli, attende la grande sfida delle elezioni amministrative della prossima primavera per l’elezione del nuovo sindaco, un’opportunità assolutamente da non perdere per il rilancio di una città chiamata a superare una crisi che affonda le sue radici già prima dell’emergenza Covid. Il candidato che il PD è chiamato a scegliere come possibile sindaco di Torino, oltre che autorevole, deve, secondo me, conoscere molto bene la macchina politica della città per evitare di farsi manovrare da chi conosce il meccanismo di governo di una realtà complessa come quella di Torino.

 

Non soltanto, infatti, dovranno essere affrontati problemi quali il rilancio economico e l’innovazione, ma anche quello del ricambio generazionale in alcuni settori della macchina comunale, se si considera il pensionamento previsto per il prossimo autunno in diversi uffici comunali (seguito da una prevista non sostituzione del personale). Sarà anche necessario procedere a uno snellimento delle pratiche anagrafiche, che oggi rendono estremamente lungo e complicato ottenere una semplice carta d’identità elettronica. Un altro problema che sicuramente ha provocato questa pandemia è stato quello della progressiva perdita di posti di lavoro e dell’adozione dello smartworking, che ha avuto delle pesanti ricadute su altri settori tra cui quello della ristorazione e dei bar, costretti l’uno ad una prolungata chiusura o semichiusura con asporto, l’altro a un’attività prevalentemente di asporto, che ha inciso notevolmente sui ricavi, con una loro drastica riduzione “.

Mara Martellotta

Il sistema di qualità biologico piemontese è online

Sul sito della Regione una vetrina web per le aziende e i consumatori

Piemonte Agri Qualità www.piemonteagri.it, il portale all’interno del sito istituzionale della Regione dedicato alle produzioni di qualità e certificate del Piemonte, si arricchisce di una nuova sezione online specifica sul Sistema di qualità biologico”.

Una vetrina web in cui sono presenti quasi 2500 produttori biologici certificati, identificati con il simbolo della “fogliolina verde”, voluta dall’Assessorato regionale all’Agricoltura e Cibo per dare visibilità alle aziende bio e ai loro prodotti, dando loro la possibilità di essere raggiungibili direttamente dal consumatore e dagli operatori commerciali.

Cliccando su “Trova l’azienda biologica che ti interessa” al link http://www.piemonteagri.it/qualita/it/sistemi-di-qualita/bio/cerca_azienda_bio è possibile raggiungere in rete uno o più produttori selezionando la Provincia, il Comune, scegliendo per tipo di certificazione e per tipologia di produzione.

L’iniziativa è stata presentata il 27 gennaio dalla Regione Piemonte – Assessorato all’Agricoltura e Cibo e da Slow Food nell’ambito del programma di Terra Madre Salone del Gusto.  

Obiettivo del portale online è favorire l’incontro tra agricoltori e allevatori e i consumatori e commerciali che cercano cibi biocertificati, acquistandoli direttamente dalle aziende agricolesottolinea l’assessore all’Agricoltura e cibo Marco Protopapa La qualità dei nostri prodotti agroalimentari è un punto di forza del Piemonte. Dalla frutta alla carne, al riso ai formaggi, ai vini, abbiamo eccellenze che si sono imposte sui mercati, e a queste si aggiunge ora la produzione significativa del biologico”. “Un ringraziamento a Slow Food  per aver condiviso l’iniziativa – conclude l’assessore Protopapa – ospitando il progetto nel palinsesto degli eventi di Terra Madre Salone del Gusto, dando così la possibilità di far conoscere ad un grande pubblico quanto sia ampia l’offerta dei prodotti bio in Piemonte”.

La superficie coltivata a biologico in Piemonte è di circa 50.000 ettari, per la maggior parte caratterizzata dalla presenza di colture cerealicole, viticole e ortofrutticole.

Sono 2500 i produttori biologici certificati e iscritti all’Anagrafe agraria del Piemonte, se ad essi si sommano i preparatori esclusivi e gli importatori, complessivamente ci sono oltre 3.000 operatori biologici.

La Regione Piemonte sostiene l’agricoltura biologica attraverso la misura 11 del Programma di sviluppo rurale, che permette alle aziende di accedere ai fondi per la conversione dal convenzionale al biologico e per il suo mantenimento negli anni.

A Giovedì Scienza Di Perri spiega il Covid e non solo

Giovedì 28 gennaio 2021 ore 17.45

Su www.giovediscienza.it

Con Giovanni Di Perri Direttore dipartimento Clinico di Malattie Infettive Università di Torino,

Valeria Cagno Ricercatrice Università di Ginevra,

Roberta Villa Medico e giornalista scientifica

 

L’informazione sul Covid-19 è stata così pervasiva che l’Organizzazione mondiale della Sanità ha coniato la parola “infodemia”.

Ma, travolti dai dati quotidiani, è stata carente l’informazione scientifica di fondo fornita al grande pubblico. In questo mondo globalizzato le infezioni viaggiano rapidamente, ma altrettanto fa la conoscenza. Che cosa distingue il Covid-19 dalle altre infezioni virali? Come cambiano infezioni, vaccini e terapie in un mondo globalizzato? Il dopo – Covid sarà una convivenza senza fine? È attorno a queste e molte altre domande che si dialogherà con i virologi Giovanni Di Perri e Valeria Cagno e con la giornalista scientifica Roberta Villa nel prossimo incontro di GiovedìScienza in programma il 28 gennaio live streaming su www.giovediscienza.it

 

I RELATORI:

Giovanni Di Perri

52 anni, laurea all’Università di Siena, ricercatore alla London School of Hygiene and Tropical Medicine, specializzato in micobatteriologia all’Istituto Pasteur di Parigi e in malattie infettive all’Università di Pavia, consulente dell’OMS per la malaria in Thailandia, è professore ordinario all’Università di Torino e virologo dell’Ospedale Amedeo di Savoia. Autore di 200 pubblicazioni scientifiche, ha fatto ricerca anche sulla tubercolosi e sull’HIV. Durante la prima e la seconda fase del Covid-19 si è distinto in numerosi interventi televisivi per le sue capacità di comunicazione chiara e sintetica.

Roberta Villa

Giornalista sui temi di salute e medicina, Roberta Villa ha scritto per oltre vent’anni per le pagine di Salute del Corriere della Sera e per molte altre testate cartacee e online. Attualmente collabora per l’Università Ca’ Foscari al progetto europeo QUEST per la comunicazione della scienza in Europa. Tiene un corso sulla Comunicazione delle epidemie al Master di comunicazione della scienza della SISSA a Trieste, oltre a lezioni, talk e interventi in molti altri contesti. È molto attiva sui social network, dove sperimenta un approccio semplice e confidenziale alla divulgazione scientifica.

Valeria Cagno

Virologa e ricercatrice all’Università di Ginevra, ha ottenuto il dottorato all’Università di Torino. La sua attività di ricerca è dedicata ai virus e all’identificazione di strategie antivirali. È autrice di 35 pubblicazioni su riviste internazionali e 5 brevetti. Si è sempre occupata di divulgazione, e negli ultimi anni soprattutto di podcasting. Dal 2015 fa parte del team di Scientificast, il podcast scientifico più longevo e ascoltato d’Italia, e da febbraio 2020 conduce con Lorenzo Paletti, Paziente Zero, un podcast interamente dedicato a SARS-CoV2 e al COVID-19.

“Parlaconme”, in radio l’appuntamento settimanale con l’agricoltura

Ospitalità, innovazione del settore agroalimentare e turismo sono i temi al centro della puntata di giovedì  28 gennaio di PARLACONME,  trasmissione condotta su Radiovidanetworkdall’Agrifood & Organic Specialist Simona Riccio

 

Ospitalità nei territori e le modalità attraverso cui innovare il settore agroalimentare saranno i temi al centro della puntata di giovedì 28 gennaio di PARLACONME,  trasmissione in onda ogni giovedì dalle 18 alle 19 sulla radio web Radiovidanetwork, econdotta dall’Agrifood & Organic  Specialist Simona Riccio.

Ospiti della trasmissione saranno Linda Carobbi, Responsabile di management di Turismo Enogastronomico e Logistica Internazionale per Agrifood; Andrea Succi, Destination Manager di Sardegna East Land e Gianmarco Boggio, imprenditore e Dirigente nei settori TLC,  Realtà  Aumentata e Software. In qualità di special guest vi sarà collegato Andrea Cerrato, Presidente Federconsorzi Turismo Piemonte.

La puntata sarà incentrata sul tema della connessione tra la filiera agroalimentare e il turismo, che risulta una delle  basi  per lo sviluppo ecosostenibile del territorio e elemento distintivo dell’identità del nostro Paese. La targa “Italia”, infatti, risulta un importante valore aggiunto per le nostre produzionienogastronomiche.  Il binomio turismo-enogastronomia è destinato a portare benefici alle varie componenti dei sistemiterritoriali.  Le aziende agricole sono chiamate, infatti, a diventare importanti punti di riferimento nel nostro Paese, e capaci di rivestire il ruolo di “generatori sociali” della cultura del territorio, garantendo altresì l’autenticità delle produzioni locali. E le nuove forme di turismo, sempre più attente al territorio, ricercano proprio queste nuove sinergie.

La trasmissione PARLACONME  può essere ascoltata

Collegandosi al sito www.vidanetwork.it

App ufficiale Radio Vida Network  scaricabile per Ios e Andriod

Nei maggiori aggregatori di Radio

Su speaker Alexa  e Google Home

Replica il giorno successivo,  il venerdì, alle 10, e il venerdì della settimana successiva alle 22.

 

Mara Martellotta