ECONOMIA E SOCIETA'- Pagina 338

L’arte di Andrea Sbra Perego per il cinquantesimo anniversario dello Studio Morabito

Erano gli anni Settanta quando nasceva lo Studio tributario Morabito, fondato dal ragioniere Domenico Morabito, iscritto all’ordine dei Dottori Commercialisti di Torino e ancor prima nel disciolto Collegio dei Ragionieri di Torino.

“Quest’anno – spiega l’avvocato Simone Morabito, che ha affiancato il padre dando così origine allo Studio Legale Tributario – ricorre il 6 maggio il cinquantesimo anniversario di iscrizione all’albo professionale di mio padre, fondatore dello Studio, che ancora oggi vi lavora assiduamente e ne è cardine.

Gli anni Settanta sono stati fondamentali per il settore tributario, con l’introduzione dell’Iva in particolare, in merito alla quale il ragionier Morabito ha cominciato la propria professione, dapprima con particolare attenzione al settore agricolo e vitivinicolo, poi anche commerciale e per il enti no profit.
In anni successivi lo Studio si sarebbe ampliato nel personale e nelle competenze con l’introduzione di nuovi dipartimenti, quali il diritto societario e quello relativo all’arte, per il quale lo Studio riveste expertise sia legale sia tributaria. Lo Studio inoltre svolge un’importantissima attività nel settore successorio”.
In cinquant’anni di storia, lo Studio Morabito offre una consulenza a 360 gradi per questioni di carattere tributario e legale tanto per questioni latu sensu patrimoniali quanto per gli operatori del mondo dell’arte, collezionisti, galleristi e case d’asta. Vanta una quindicina tra collaboratori e dipendenti. Accanto ai settori tributario e legale, lo Studio guarda al futuro avendo istituito un nuovo dipartimento relativo alle nuove tecnologie, affrontando la digitalizzazione, in ambito blockchain e cripto, e nel mondo dell’arte, per NFT (Non fungible-tokens), e opere d’arte digitali”.
“Lo Studio festeggia con l’arte le celebrazioni del cinquantesimo anniversario – aggiunge l’avvocato Simone Morabito – esponendo un’opera d’arte dell’artista bergamasco Andrea Sbra Perego. L’opera narra il passato, il presente, il futuro. Esattamente come il nostro Studio.


Le opere dell’artista bergamasco descrivono, infatti, lo stretto legame presente tra l’uomo e l’ambiente; egli ama “narrare il presente”, come lui stesso afferma , in quanto “narrare il presente è o dovrebbe essere il compito di ogni artista”. Nelle sue opere la figura umana viene spesso colta in interazione con il tessuto urbano”.
Per il cinquantesimo anniversario dello Studio Andrea Sbra Perego ha realizzato un quadro raffigurante piazza Statuto con il suo celebre obelisco, dove ha sede lo Studio, e i suoi componenti ritratti tra i passanti della piazza stessa. Una visione, questa, che coniuga con molta efficacia il passato dello studio Morabito con la sua tradizione, e con il presente, gettando un ponte verso il futuro.

Mara Martellotta

Mercato immobiliare, a Torino boom di compravendite concluse da single e separati

/

L’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa ha analizzato le compravendite realizzate attraverso le agenzie attive nelle grandi città italiane nel 2020. L’obiettivo è stato quello di stilare una classifica con le percentuali di acquisto da parte di single. La componente “single” è composta dalle compravendite concluse da single, divorziati, separati e vedovi.

Dalle analisi emerge che le prime tre città per compravendite di single sono Milano, Bologna e Torino, tre realtà in cui la popolazione single è cresciuta molto nel corso degli ultimi anni. Sono città con un’elevata attrattività lavorativa e la presenza di importanti atenei, con una forte prevalenza di studenti universitari e di lavoratori fuori sede che, quasi sempre, dopo un periodo in affitto acquistano l’abitazione.

Anche nel 2020 Milano si conferma la città con la percentuale più alta di acquisti da parte di single, arrivando al 46,5% sul totale delle compravendite. Si tratta di una quota in crescita rispetto al 2019 quando si fermava al 41,5%. Il capoluogo lombardo, durante l’anno della pandemia, ha registrato una perdita di abitanti ma le famiglie monocomponenti sono aumentate.

Al secondo posto si piazza Bologna con il 41,5%, sul podio anche Torino con il 38,9%.

Le grandi città del Nord primeggiano in questa classifica, eccezion fatta per Roma che si inserisce al quarto posto con il 37,6% di compravendite concluse da single. A seguire Genova, Verona e Firenze che evidenziano percentuali comprese tra il 37,0% ed il 34,9%.

Chiudono la lista tre città del Sud Italia: Bari con il 32,5%, Palermo con il 26,4% e Napoli, dove solo il 25,1% delle compravendite è stato concluso da acquirenti single e si nota una prevalenza di acquisti da parte di famiglie/coppie.

 

Fonte: Ufficio Studi Gruppo Tecnocasa

Con Free2Move eSolutions accelera la transizione all’e-mobility

 Si è svolta a Parigi la conferenza stampa di presentazione di Free2Move eSolutions, la joint venture tra Stellantis (attraverso la sua società FCA Italy S.p.A.), ed Engie EPS il cui obiettivo è supportare e favorire la transizione all’e-mobility, offrendo soluzioni elettriche innovative e su misura sia per i clienti privati sia per quelli aziendali.

A seguito del closing dell’operazione avvenuto lunedì 3 maggio, si è svolto il primo Consiglio d’Amministrazione della joint venture in cui è stata confermata la composizione del Board of Directors di Free2Move eSolutions. Sei i membri, guidati dall’Executive Chairman Carlalberto Guglielminotti (proveniente da Engie EPS e Young Global Leader 2020 del World Economic Forum) e dal CEO Roberto Di Stefano, proveniente da Stellantis.

Gli altri membri del Consiglio d’Amministrazione sono Brigitte Courtehoux (CEO di Free2Move Brand e membro del Global Executive Committee di Stellantis) e Davide Mele (Deputy Chief Operating Officer Enlarged Europe) di Stellantis, con Luigi Michi (precedentemente Head of Strategy and System Operation in Terna e Executive Vice President in Enel) e Giovanni Ravina (Chief Innovation Officer) che rappresenta Engie EPS.

Dall’impianto Vehicle-to-Grid (V2G) di Mirafiori, a Torino, molto rappresentativo della collaborazione che lega dal 2017 prima FCA (e quindi Stellantis) con Engie EPS, Carlalberto Guglielminotti e Roberto Di Stefano hanno annunciato l’avvio dell’attività della nuova società, creata per accelerare la diffusione della mobilità elettrica, completando il portafoglio di prodotti di Free2Move con una serie di offerte al 100 per cento dedicate all’e-mobility.

Come illustrato sul sito della nuova società lanciato oggi (www.esolutions.free2move.com), le attività, i progetti e i prodotti offerti da Free2Move eSolutions sono numerosi e diversificati. Si passa dalla easyWallbox – ricarica domestica plug&play di semplice installazione, adatta ad un uso privato – alla eProWallbox, un dispositivo di ricarica intelligente, flessibile e connesso che funziona fino a 22 kW e consente agli utenti e ai gestori di flotte il controllo in modo semplice e da remoto attraverso una piattaforma digitale.

La ePublic è perfetta per l’installazione all’aperto in ambienti pubblici e semi-pubblici, mentre la eFleet – fornendo ricarica rapida e servizi V2G ad automobili, bus e camion elettrici con un unico prodotto – porta la flessibilità al massimo.

I prodotti eFast consentiranno la ricarica rapida – fino a 100 chilometri in meno di 30 minuti – coniugando innovazione tecnologica e sostenibilità utilizzando second-life-battery provenienti dal settore automobilistico: sono la soluzione ideale per stazioni di servizio, hotel, edifici commerciali e piccole flotte di veicoli elettrici.

E ancora ePost CityWay, la rivoluzionaria soluzione brevettata di ricarica rapida che sfrutta le infrastrutture esistenti di tram e filobus per offrire ricarica in contesti urbani dove la trasformazione della rete e delle opere civili sono impossibili. Fino ad arrivare ad abbonamenti mensili a canone fisso per ricaricare i veicoli elettrici a casa e su strada, con offerte calibrate alle abitudini di ricarica del consumatore, e che permettono di utilizzare energia 100% sostenibile e usufruire dei contributi statali disponibili.

Durante la conferenza stampa, Carlalberto Guglielminotti ha affermato che “Free2Move eSolutions è il punto di incontro tra il mondo dell’energia e quello dell’automotive. Infatti, combina il know-how di Engie EPS, player globale delle microreti e delle tecnologie per l’accumulo di energia, e l’esperienza di Stellantis, uno dei gruppi leader internazionali dell’automotive. Con Free2Move eSolutions la mobilità elettrica sarà per tutti: affrontiamo sfide tecnologiche complesse per rendere semplice la mobilità elettrica e consentire alle future generazioni di muoversi e vivere in armonia con il pianeta”.

L’amministratore delegato Roberto Di Stefano ha spiegato che “Free2Move eSolutions non vuole essere un fornitore tradizionale, un semplice venditore di servizi legati alla mobilità. Vuole invece diventare qualcosa di più, accelerare la transizione energetica e divenire il punto di riferimento nel settore: un partner globale che interagisce a stretto contatto con i clienti, cioè con chiunque utilizza un mezzo di trasporto elettrico o elettrificato per muoversi”.

Il ruolo delle donne nel mondo del lavoro, in radio a “Parlaconme”

 E’ il tema della prima puntata della seconda edizione diel programma condotto dall’Agrifood & Organic Specialist Simona Riccio

Riprende giovedì 6 maggio  dalle ore 18 alle 19 la seconda edizione della trasmissione PARLACONME, condotta sulla radio web Radiovidanetwork da Simona Riccio, Agrifood & Organic Specialist. Tema della prima puntata della seconda edizione sarà “Il ruolo delle donne nel mondo del lavoro. Le storie di chi ce l’ha fatta”.

PARLACONME torna live e con un metodo di comunicazione che al settore mancava, il podcast, che consentirà in maniera leggera, ma al tempo stesso professionale, di affrontare argomenti impegnativi.
Prenderanno parte alla trasmissione due donne professioniste che sono al centro del mondo femminile, Eleonora Rocca, Founder & MD di WomenXImpact e l’avvocato Emanuela Spirito.
“Abbiamo voluto portare un messaggio nuovo – spiega Eleonora Rocca – di ispirazione e formativo, soprattutto in questo momento difficile per tutti. Ritengo che le nuove generazioni abbiano bisogno di modelli cui ispirarsi, storie di donne, e che le aziende abbiano inoltre necessità di rivolgere sempre maggiore attenzione al tema della parità di genere, oltre che le donne debbano formarsi per migliorare le loro competenze professionali e incrementare il loro empowerment”.
Eleonora Roccaa è la fondatrice e di WomenX Impact, una delle pioniere degli eventi digitali in Italia, un evento che si terrà a Bologna e online al Fico Eataly World nei giorni 30 settembre e primo ottobre prossimi. Si tratta di una full immersione per dare voce alle donne che sono riuscite a distinguersi nei loro percorsi di carriera e alle persone che vogliano aggiungere nuove skills al loro bagaglio professionale.
L’avvocato Emanuela Spirito, Legal Partner della trasmissione, racconterà il suo prezioso operato nell’ambito del mondo del lavoro femminile e farà ancor maggiormente comprendere le necessità e i bisogni delle donne in qualsiasi settore, compreso quello agroalimentare.
La trasmissione PARLACONME viene trasmessa da Radio Vidanetwork sul sito www.vidanetwork.it e tramite app ufficiale Radio Vida Network scaricabile gratuitamente per Ios e Android; ei maggiori aggregatori radio; u speaker Alexa e Google
Repliche il giorno successivo venerdì alle ore 9 e il sabato della settimana successiva alle ore 11.30.

Mara Martellotta

Asproflor premia i Comuni verdi e fioriti

L’associazione  ha consegnato numerosi premi e riconoscimenti ad alcuni Comuni italiani, che hanno spiccato nella cura e nella salvaguardia del verde.

Si è tenuta nei giorni scorsi la conferenza online organizzata da Asproflor Comuni Fioriti in occasione della consegna dei riconoscimenti, istituiti e conferiti dall’associazione di anno in anno.

Durante il webinar “Quali fioriture per il 2021?”, che aveva l’obiettivo di presentare le nuove proposte
per il settore florovivaistico per i prossimi mesi, l’associazione ha proceduto ad affidare i premi
dell’anno 2020: numerose le categorie inserite nella gara che ha coinvolto differenti Comuni in tutta
Italia.

Due Comuni della Valle d’Aosta si sono aggiudicati il “Marchio di Qualità dell’Ambiente di Vita
Comune Fiorito”: sono Etroubles e Introd, il primo nella Valle del Gran San Bernardo, mentre il
secondo si trova all’interno del Parco Nazionale del Gran Paradiso. Questo riconoscimento valorizza
la qualità del verde urbano e ha lo scopo di riconoscere il miglioramento dell’ambiente di vita,
raggiunto con la cura e lo sviluppo delle aree verdi pubbliche e private, il turismo lento e consapevole
e il rispetto dell’ambiente, in cui i fiori e le piante arredano e decorano gli spazi pubblici.

Per la categoria “Scuola fiorita” il primo premio è andato alla scuola primaria Domenico Savio di
Villareggia (TO) con il “Progetto Apollo”, mentre il secondo posto è stato raggiunto dalla scuola
Piersanti Mattarella di Sinagra (ME). Sempre in relazione alle nuove generazioni e all’educazione al
verde si segnala il riconoscimento dedicato agli orti didattici, consegnato all’associazione Agespha
di Bussolengo (VR).

Per quanto riguarda l’impegno dei privati nella cura del verde, Asproflor ha predisposto diversi premi.
Uno è dedicato alle case fiorite: la vincitrice in questo ambito è stata Francesca Mola, con la sua
dimora presso il Comune di Sinagra (ME), mentre al secondo posto si è assestata Lilia Peyronel con
la sua abitazione di Pomaretto (TO). Sempre nel paese di Sinagra (ME) due cittadini hanno ottenuto
il premio per il miglior orto virtuoso: sono i coniugi Teresa Giuffrè e Salvatore Vinci, mentre alla
pomarina Rosalba Richard è stato consegnato il primo premio per il “Pollice Verde”.

Si è poi passati all’assegnazione del riconoscimento “Albergo Fiorito”, per valorizzare il turismo e il
verde: il primo premio è stato vinto dall’agriturismo Santa Maria Xilona di Sinagra (ME) in Sicilia,
seguito dall’hotel “Relais des Glaciers” nella frazione Champoluc ad Ayas (AO).

L’associazione ha anche assegnato a due Comuni il premio per la partecipazione dei cittadini alla
cura del verde del paese: il primo posto è stato conquistato da Ponzano Monferrato (AL), in
particolare dalle associazioni locali Pro Loco e circolo ANCOL, che ad esempio hanno proposto
l’iniziativa “Adotta un fiore”. Segue a ruota il Comune di Ingria, in provincia di Torino. Inoltre, UNCEM
(Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani) ha affidato il proprio riconoscimento speciale al
paese di Usseaux (TO), che si trova in Val Chisone e fa parte della Comunità Montana Valli Chisone
e Germanasca. Tra gli altri riconoscimenti si ricordano il “Premio speciale cimitero” e quello dedicato
alle rotatorie fiorite, entrambi ottenuti dal Comune di Pianezza, in provincia di Torino.
Asproflor ha infine assegnato la targa speciale in memoria di Riccardo Todoli, scomparso tre anni
fa: era stato assessore al verde pubblico di Cervia, in Emilia-Romagna; nella stessa città aveva
coperto il ruolo di curatore della manifestazione “Cervia Città giardino” ed era responsabile
dell’elaborazione di proposte legate al verde pubblico come parchi e giardini. Il riconoscimento in
suo onore è stato pensato dall’associazione per premiare un tecnico comunale che si è distinto nella
cura e nella promozione del verde; la famiglia di Todoli stesso ha quindi conferito il premio ad Andrea
De Walderstein, proveniente da Trieste.

Alla fine del convegno sono state anche presentate le due città italiane candidate per il 2021 al
concorso mondiale “Communities in Bloom”: si tratta di un’organizzazione canadese no-profit
impegnata nella promozione della responsabilità ambientale, dell’orgoglio civico e della bellezza
attraverso il coinvolgimento delle comunità, con un’attenzione peculiare alla valorizzazione delle
aree verdi. Dal 2015 anche l’Italia partecipa a questa kermesse, grazie all’intervento
dell’associazione Asproflor: da quell’anno sono stati diversi i Comuni che hanno ottenuto un
riconoscimento in questo ambito. Cervia (RA), Grado (GO), Spello (PG) e Pomaretto (TO) hanno
vinto la medaglia d’argento, Pré Saint Didier (AO) quella di bronzo, mentre il Comune piemontese
di Usseaux (TO) ha conquistato la medaglia d’oro nel 2019. Per il 2021 le comunità italiane candidate
sono Alba (CN) e Ingria (TO), entrambe in Piemonte, che parteciperanno alla sfida lanciata da
Communities in Bloom.

Amazon Campus Challenge, nel vivo la sfida tra studenti

Per  la digitalizzazione delle piccole e medie imprese italiane Sono oltre 300 gli studenti e le studentesse da tutta Italia che, in team, hanno creato progetti dedicati al lancio su Amazon.it di oltre 70 piccole e medie imprese italiane.  In testa per numero di adesioni sono l’Università Commerciale Luigi Bocconi, la Federico II di Napoli e l’Università degli Studi di Torino

 Entra nel vivo Amazon Campus Challenge, la sfida lanciata da Amazon in Italia lo scorso ottobre, che unisce le esigenze delle piccole e medie imprese italiane che intendono approcciarsi al mondo e-commerce con le competenze acquisite da studenti e studentesse universitarie nel proprio percorso accademico.

Più di 1.400 studenti e studentesse dell’università si sono iscritti alla Challenge e circa 300 sono riusciti ad accedere al turno successivo ed ora possono far partire i loro progetti a sostegno della digitalizzazione di oltre 70 aziende italiane. La Challenge prevede infatti che gli studenti e le studentesse partecipanti, divisi in team di 2-5 persone, elaborino un progetto specifico per lo sviluppo digitale delle aziende, contattate e scelte dagli studenti stessi, al fine di costruire una strategia di sviluppo del loro canale e-commerce su Amazon.it. Gli studenti e le studentesse avranno l’opportunità di accompagnare l’azienda durante il lancio della sua attività di e-commerce, supportandone la gestione e l’ottimizzazione delle prestazioni, affrontando l’esigenza di vendere online con clienti e concorrenti reali, oltre che con eventuali sfide di business ed economiche concrete.

Sono oltre 80 le Università italiane da cui provengono gli studenti e le studentesse e quelle più rappresentate sono l’Università Commerciale Luigi Bocconi, che si conferma anche quest’anno prima per numero di aderenti all’iniziativa, seguita da Università degli Studi di Napoli Federico II e Università degli Studi di Torino. Anche le aziende selezionate dagli studenti per i loro progetti sono distribuite su tutto il territorio nazionale. Le aziende coinvolte offrono prodotti che rappresenteranno le eccellenze del Made in Italy riconosciute in tutto il mondo, in particolare del mondo food, oltre che prodotti Beauty e Home & Furniture. Per le piccole e medie imprese coinvolte questa sarà anche l’occasione per valutare una possibile espansione sugli altri store europei di Amazon presenti in Francia, Spagna, Regno Unito, Paesi Bassi, Germania, Polonia e Svezia.

Amazon Campus Challenge si conferma un ottimo esercizio per studenti e studentesse universitari per mettere in pratica ciò che hanno acquisito a livello accademico e siamo soddisfatti quest’anno di aver riscontrato ancora più interesse da parte degli studenti e delle studentesse – commenta Mariangela Marseglia, Country Manager di Amazon in Italia e SpagnaSi tratta di un’opportunità inoltre per le piccole medie imprese, che rispetto alle oltre 30 della scorso anno, sono invece 70 quest’anno che si approcceranno all’e-commerce per la prima volta, un bel segno della volontà delle aziende italiane di recuperare il gap di digitalizzazione e puntare sulla multicanalità per scoprire i vantaggi offerti dal canale e-commerce per la vendita sia in Italia che all’estero, e diversificare così la distribuzione”.

Al termine della sfida, a giugno 2021, i team che avranno realizzato i 5 progetti di maggiore successo avranno la possibilità di presentare il proprio business plan davanti ad una giuria composta da esperti di e-commerce. La squadra vincitrice riceverà un riconoscimento di €10.000 e le altre quattro squadre riceveranno rispettivamente un riconoscimento di € 7.000 per il secondo posto, € 5.000 per il terzo e € 3.000 ciascuna per il quarto e il quinto posto. Tutti i riconoscimenti saranno condivisi tra i membri del team.

Il Piemonte punta sull’idrogeno

“La Giunta ha recentemente approvato gli indirizzi per la predisposizione di una strategia regionale per l’idrogeno e intende valorizzarlo come vettore nel sistema energetico, industriale e dei trasporti migliorando la competitività del territorio”.

Così l’assessore regionale all’Ambiente, Ricerca e Innovazione, Matteo Marnati, ha risposto all’interrogazione presentata dalla consigliera Monica Canalis (Pd) che ha chiesto quali progetti concreti siano stati messi in campo per indirizzare l’attività di ricerca delle imprese; in quali momenti della strategia regionale si prevede di coinvolgere gli atenei e i centri di formazione professionale; quali azioni di coordinamento nazionale s’intendano adottare, anche alla luce del relativo piano di ripresa e resilienza (Pnrr) e della nuova tornata di fondi europei strutturali per indirizzarli verso la filiera piemontese dell’idrogeno e se vi siano interlocuzioni con le realtà territoriali per individuare stabilimenti sotto utilizzati per riconvertirli.
Si vuole qualificare il Piemonte come area di eccellenza per lo sviluppo delle tecnologie connesse alla filiera, accompagnare iniziative di supporto a quelle industriali perseguendo finalità di tipo ambientale, assicurare la piena connessione della strategia regionale con la pianificazione nazionale e con le principali iniziative europee. “Da pochi giorni abbiamo formalizzato la nostra candidatura, o più tecnicamente una manifestazione di interesse spontanea, al governo nazionale per accogliere presso il nostro territorio la sede del Centro Nazionale di alta tecnologia per l’idrogeno in collaborazione con la Città di Torino, supportata dall’insieme dell’ecosistema industriale, imprenditoriale e accademico piemontese che ha aderito all’appello”, spiega Marnati.
Una candidatura, o più tecnicamente una manifestazione di interesse spontanea, sostenuta dal sistema della ricerca e del trasferimento tecnologico – Politecnico di Torino, Università di Torino e Università del Piemonte Orientale, dall’Istituto Italiano di tecnologia e Environment Park e da moltissime aziende:  Acea Pinerolese Industriale, Alstom Ferroviaria, Avio, Avio Aero, Cim 4.0, Fpt Industrial brand di Cnh Industrial, Gruppo Torinese Trasporti, Comau,  Iren, Italgas, Leonardo, Marelli Europe, Novamont, Giacomini SpA, Memc Electronic Materials, Punch Torino, Sagat, Smat – Società Metropolitana Acque Torino, Solvay Specialty Polymers Italy, Thales Alenia Space Italia e Toyota Motor Italia.
A supportarla anche Dap – Distretto Aerospaziale Piemonte, Unioncamere Piemonte, Confindustria Piemonte, Confartigianato Imprese Piemonte, Confapi Piemonte, Cna Piemonte, Sindacato Artigiani CasArtigiani, Aziende Meccaniche Meccatroniche Associate) e Anfia.

Agricoltura, sinergie tra Piemonte e Valle d’Aosta

Assessori regionali Protopapa e Sapinet: “Al lavoro per strategie comuni nella pianificazione del Programma di sviluppo rurale e nella valorizzazione dell’agroalimentare”.

 Gli assessori all’Agricoltura Marco Protopapa del Piemonte e Davide Sapinet della Valle d’Aosta si sono incontrati a Torino, nella sede regionale dell’assessorato e alla presenza del Direttore e dei funzionari, esprimendo reciproco interesse in una collaborazione tra le due Regioni in tema di agricoltura: dalla pianificazione del Programma di sviluppo rurale alla valorizzazione dei prodotti agroalimentari.

“E’ emersa la necessità di rafforzare la collaborazione tra le due regioni lavorando verso strategie comuni in agricoltura – sottolinea l’assessore all’Agricoltura e Cibo del Piemonte Marco Protopapa – Due territori che condividono molte delle esigenze e delle problematiche provenienti dal comparto lattiero – caseario e degli allevatori, della viticoltura eroica e della valorizzazione e della tutela del territorio rurale e di coloro che vi abitano”.

“Rispetto al Piemonte, la Valle d’Aosta ha un contesto di dimensioni ridotte, con una realtà basata su piccoli numeri, – dice l’assessore all’Agricoltura della Regione Valle d’Aosta Davide Sapinet – ma riteniamo che il confronto e il lavoro comune possano essere arricchenti e proficui per entrambi, per dare forza alle istanze dei nostri territori. Saranno affrontati temi più tecnici, avviando un dialogo tra le rispettive strutture, e vogliamo creare sinergie anche per la promozione dei prodotti enogastromici, sulla scia di alcune esperienze positive avviate in passato”.

Arrivate le prime lettere di licenziamento ai lavoratori ex Embraco

/

Sono state recapitate le  prime lettere di licenziamento ai 400 lavoratori della ex Embraco di Riva di Chieri.

La cassa integrazione resterà  in vigore fino al 22 luglio.

“E’ sempre più urgente la costituzione della newco Italcomp, unico strumento a disposizione per garantire il futuro e l’occupazione dei 400 lavoratori ex Embraco”, dice  Vito Benevento, segretario organizzativo della Uilm di  Torino.

Legambiente: “Nonostante i miglioramenti, il PNRR deve essere modificato”

Per diventare pienamente coerente con le politiche europee, il Green Deal e la transizione ecologica”

 

“Sono diversi i miglioramenti apportati al Piano nazionale di ripresa e resilienza del nostro Paese elaborato dal governo Draghi. Un lavoro che però consideriamo solo all’inizio, perché il PNRR non è pienamente coerente con le politiche europee ispirate al Green Deal e alla transizione ecologica e non è adeguato alle sfide ambiziose che la salute del Pianeta ci impone”, sono queste le prime parole di commento di Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente al nuovo PNRR dopo la presentazione del premier Draghi e l’approvazione del Parlamento e in occasione della dichiarazione congiunta arrivata questa mattina dai  ministri dell’economia di Italia, Francia, Germania e Spagna.

 

Secondo Legambiente il piano presentato in Parlamento manca ancora dell’allegato con le schede progettuali che restituirebbero più compiutamente la struttura effettiva e le finalità concrete dei poderosi investimenti previsti. Tra le novità positive possiamo comunque rilevare lo sviluppo dell’agrivoltaico, la realizzazione di comunità energetiche nei piccoli comuni, una spinta alla produzione di biometano, i progetti di riforestazione urbana e periurbana, il finanziamento alla bonifica dei siti orfani, ma alcuni significativi segnali di incoerenzarispetto agli indirizzi europei sono, purtroppo, presenti. Il PNRR non è, infatti, adeguato alla sfida lanciata con il recente accordo sulla legge sul clima varata dall’Europa. La lotta alla crisi climatica deve essere una priorità trasversale di intervento del Piano – come parità di genere, giovani e Sud – e invece su questo tema cruciale si utilizza un approccio timido e incomprensibile. Viene previsto un aggiornamento del PNIEC con un taglio delle emissioni climalteranti del 51% entro il 2030 rispetto al 1990 (più basso dell’obiettivo già inadeguato del 55% fissato in Europa) mentre il nostro paese avrebbe tutte le carte in regola per arrivare ad una loro riduzione di almeno il 65%, accelerando la transizione energetica investendo di più su rinnovabili ed efficienza (a tal proposito le misure previste sul superbonus del 110% sono assolutamente inadeguate), anziché continuare a puntare sul gas fossile e addirittura su progetti di confinamento geologico dell’anidride carbonica. Sarà inoltre importante un’azione prioritaria per ripensare le città in una chiave sostenibile perché è qui che si concentrerà il cuore della sfida, dalla mobilità all’efficienza, che fino ad ora è mancata e su cui l’Italia avrebbe tutto l’interesse a puntare.

La grande rivoluzione prefigurata dal pacchetto di direttive europee sull’economia circolare varato nel 2018, già praticata da alcune imprese e filiere territoriali, non decollerà senza investimenti adeguati, che ancora oggi non ci sono, per la ricerca sui nuovi materiali, l’infrastrutturazione del paese con impianti industriali per il recupero della materia per i rifiuti di origine domestica e produttiva, la riconversione di cicli e siti produttivi verso la nuova frontiera della bioeconomia. Lo stesso si può dire anche della mancata coerenza con le politiche europee per la tutela della risorsa idrica, della biodiversità e per la sostenibilità del cibo e dell’agricoltura, non accolte nell’ambizione che ha caratterizzato, ad esempio, la direttiva quadro 2000/60 sulle acque, la Strategia sulla biodiversità e quella dal produttore agricolo al consumatore (“Farm to fork”).

 

“L’Europa – aggiungono Stefano Ciafani e Giorgio Prino, Presidente di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta – sta chiedendo con forza all’Italia di varare le riforme indispensabili per superare tanti cronici problemi del nostro Paese. Si parla molto delle necessarie semplificazioni per la transizione ecologica, ma non si capisce ancora quali saranno. Lo stesso si fa a proposito della riforma fiscale, che ci auguriamo possa intraprendere una volta per tutte la strada della riduzione graduale e inesorabile dei sussidi alle fonti fossili. Non si affronta, inoltre, il problema del potenziamento del sistema dei controlli ambientali pubblici per velocizzare le istruttorie tecniche di valutazione dei progetti e per ridurre la concorrenza sleale operata da inquinatori ed ecocriminali. Così come deve essere decisamente potenziato, anche dal punto di vista della rapidità ed efficacia degli interventi, l’approccio alla pesante eredità rappresentata dalle bonifiche dei siti contaminati, a partire da quelli di interesse nazionale e regionale”.

 

L’altra grande riforma da adottare, di cui non si fa menzione nel Piano, è quella relativa a nuovi strumenti di partecipazione e monitoraggio civico per realizzare le opere pubbliche e gli impianti, coinvolgendo i territori grazie al dibattito pubblico e all’inchiesta pubblica sulle opere della transizione ecologica. Lo stesso iter di definizione del PNRR prima del suo arrivo in Parlamento è stato caratterizzato da un’assenza di percorsi partecipativi, come già accaduto con l’esecutivo precedente.

“Le prossime settimane, speriamo caratterizzate da un dibattito e un confronto aperto, quasi del tutto assente fino ad oggi, saranno decisive – concludono Ciafani e Prino – per apportare ulteriori modifiche migliorative ed evitare scelte sbagliate, per le quali confidiamo in un nuovo aggiustamento di rotta sotto la guida delle istituzioni europee. Non possiamo permetterci in alcun modo di perdere questa straordinaria occasione per rendere l’Italia un paese davvero più verde, innovativo e inclusivo”.