ECONOMIA E SOCIETA'- Pagina 316

Conferenza mondiale turismo del vino, in Piemonte nel 2022

Passaggio di consegne,  a Reguengos de Monsaraz, in Portogallo, tra la quinta Conferenza mondiale del turismo enologico e la sesta edizione, che si terrà nel settembre 2022 in Italia e in particolare in Piemonte, cuore dei paesaggi vitivinicoli di Langhe Roero e Monferrato, dichiarati dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità.

L’anfora simbolo dell’evento passa adesso nelle mani del Presidente Alberto Cirioe dell’Assessore al Turismo della Regione Piemonte, presenti oggi in Portogallo insieme al Ministro del Turismo. Con loro anche i rappresentanti del Comune di Alba e dell’Ente del Turismo Langhe Monferrato Roero.

Il Ministro del Turismo ha parlato di una grandissima occasione per l’Italia e il Piemonte e ha annunciato che, in accordo con la Regione Piemonte, si organizzerà un percorso condiviso con tutte le altre Regioni italiane, per un confronto su come far da volano al turismo. Il Ministro ha ribadito che il nostro Paese ha potenzialità enormi, ma deve organizzarsi meglio per farle conoscere in tutto il mondo.

Il Presidente della Regione Piemonte ha sottolineato che l’evento si terrà nell’area dove si producono i vini che ci rendono orgogliosi e rispettati nel mondo, lo stesso rispetto che si deve avere verso i contadini, senza i quali non ci sarebbe il vino. Ecco perché l’anno prossimo in Piemonte si parlerà di sostenibilità, di rispetto dell’ambiente e delle persone, e soprattutto di territorio. La Regione vuole fare la sua parte, in sinergia con le diverse anime di questo settore, per continuare a far crescere la forza del vino piemontese, che produce ricchezza e posti di lavoro.

L’Assessore regionale al Turismo ha evidenziato che la manifestazione rappresenterà una grande opportunità in chiave di sviluppo rurale e turistico, perché il Piemonte ha 45.000 ettari di vigne, 49 vini doc e docg con un giro d’affari solo per l’export di un miliardo di euro e oltre 550.000 fruitori del turismo enogastronomico. Ci sono quindi tutti gli elementi e le potenzialità per dare valore allo sviluppo rurale del territorio e intercettare altre presenze turistiche.

Il Presidente dell’ente turismo Langhe Monferrato Roero ha osservato che sarà una vetrina prestigiosa per mettere in evidenza il territorio e i temi della sostenibilità ambientale e dell’innovazione, importantissimi per il post pandemia.

L’Assessore al Turismo del Comune di Alba ha sostenuto come sia una straordinaria occasione per raccontarsi e una grande sfida di crescita per l’offerta enogastronomica e turistica del Piemonte.

Le Conferenze mondiali del turismo enologico sono promosse da UNWTO, organizzazione del turismo delle Nazioni Unite.

ALCUNI NUMERI SUL VINO IN PIEMONTE

Quasi 45.000 ettari di vigneto e 49 vini tra doco e docg. Un settore che coinvolge 18.000 aziende agricole, 280 imprese e 54 cantine cooperative. Oltre 2,2 milioni di ettolitri di vini all’anno, di cui il 60% esportato, per un valore dell’export di circa 1 miliardo di euro.

Ogni anno le colline del vino e del gusto del Piemonte sono visitate da 550.000 turisti che arrivano da ogni parte del mondo, per un totale di 1,6 milioni di pernottamenti. Un settore in costante crescita quello del turismo enologico, che rafforza anche la nostra eccellenza gastronomica. Da quella più semplice della tradizione a quella più ricercata.

Il Piemonte vanta 46 chef stellati e circa 24.000 ristoratori attivi, con un gradimento complessivo, da parte dei turisti, di quasi 91 punti su 100 rilevati dalle recensioni online.

All’infopoint di Emergency per ricordare Gino Strada

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TORINO RICORDA GINO STRADA “CIAO GINO. ORA CONTINUIAMO NOI”

MARTEDI’ 14 SETTEMBRE RIAPRE L’INFOPOINT DI TORINO CON UNA GIORNATA SPECIALE IN RICORDO DI GINO STRADA, FONDATORE DI EMERGENCY

 

LETTURE, MUSICA E VIDEO DALLE 15 ALLE 22 IN CORSO VALDOCCO 3

“I pazienti vengono sempre prima di tutto”, il senso di giustizia, la lucidità, il rigore, la capacità di visione: erano queste le cose che si notavano subito in Gino Strada, chirurgo e fondatore di EMERGENCY.

Ora spetta a tutti noi rimboccarci le maniche, portare avanti l’eredità di Gino e imparare a guardare lontano, come faceva lui.

Per questo il 14 settembre vi invitano all’Infopoint di Torino, in corso Valdocco 3, per un ricordo corale tra video, scritti e testimonianze, ma anche per accogliere e incontrare tutte le persone che vogliono unirsi a noi in questo cammino.

Per maggiori informazioni emergencypoint.torino@emergency.it

EMERGENCY INFOPOINT è uno spazio informativo aperto a tutti, un punto di riferimento per i sostenitori di EMERGENCY e per chiunque voglia conoscere le attività dell’associazione che dal 1994 offre cure medico-chirurgiche gratuite e di elevata qualità alle vittime delle guerre, delle mine antiuomo e della povertà.

EMERGENCY è un’associazione indipendente e neutrale, nata nel 1994 per offrire cure medico-chirurgiche gratuite e di elevata qualità alle vittime delle guerre, delle mine antiuomo e della povertà. Da allora EMERGENCY ha curato oltre 10 milioni di persone, una ogni minuto. EMERGENCY promuove una cultura di pace, solidarietà e rispetto dei diritti umani.

Rifiuti e ambiente, Marazzato alla Milano Design Week

Il ‘Gruppo’ , leader nelle bonifiche e soluzioni ambientali, ha presentato in anteprima mondiale i primi materiali edili per arredo urbano e pavimentazione ottenuti con geopolimeri da fanghi di dragaggio e segagione.

Si è conclusa con pieno successo la ‘Milano Design Week’, evento-satellite diffuso su tutto il capoluogo lombardo del ‘Salone del Mobile’, che ha visto la partecipazione del ‘Gruppo Marazzato’ – azienda piemontese leader nelle bonifiche e nella gestione e smaltimento di rifiuti industriali liquidi e solidi dal 1952 – con un proprio spazio specifico all’interno dell’originale mostra ‘RoGuiltlessplastic’ a firma di Rossana Orlandi, ospitata dal 4 al 12 Settembre scorsi presso il ‘Museo Nazionale della Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci’, parte di un progetto internazionale atto a creare consapevolezza sulle tematiche del riutilizzo e del riciclo dei rifiuti.
“Un’utile e stimolante occasione di confronto in cui abbiamo avuto il piacere di condividere le esposizioni del TrashFormation Village, un villaggio visionario dedicato a design, architettura, arte, tecnologia, sport e musica insieme al Politecnico di Torino, che ringraziamo per la preziosa opportunità offertaci”, esordisce soddisfatta Eleonora Longo, Coordinatrice del ‘Centro Ricerca e Sviluppo’ di cui il noto brand vercellese si è recentemente dotato per ampliare nonché approfondire i propri interessi sul tema della ricerca finalizzata a nuove soluzioni per l’ambiente.
“In quel contesto – prosegue – ci è stato possibile presentare in anteprima al grande pubblico il frutto di un progetto nato un paio d’anni fa con il Politecnico di Torino dal titolo ‘Geopolimeri di fanghi di dragaggio e segagione’, consistente nella realizzazione di prototipi di piastrelle per pavimentazione urbana derivati da inerti, per produzione su scala industriale. È stato affascinante vedere i nostri manufatti sperimentali accanto a installazioni, sculture di noti artisti e architetti. Per la prima volta il mondo del design apre al rifiuto, cercandone una nuova dimensione estetica funzionale al completamento e arricchimento insieme di una delle fasi più significative dell’economia circolare: quella legata all’attenzione per il prodotto finale. Abbiamo riscontrato in loco grande attenzione da parte dei visitatori, ricevuto molteplici richieste e soprattutto inaugurato tutta una serie di relazioni umane e professionali che ci incoraggiano nel proseguire con maggiore entusiasmo, impegno e investimento nel cammino sin qui intrapreso”, conclude l’Ingegnere che coordina le attività del polo torinese di ricerca e sviluppo targato ‘Gruppo Marazzato’.

Ecobonus 110%, in Piemonte si inizia a utilizzare la detrazione

 “I nuovi dati forniti dall’Enea e dal Ministero della transizione ecologica – spiega PierLuigi Amerio, presidente Ape Confedilizia Torino – indicano che la detrazione del 110 per cento per gli interventi di efficientamento energetico degli edifici (cosiddetto super-ecobonus) inizia ad essere utilizzata, anche se i condomini interessati non arrivano a 5.000 in tutta Italia.

Il Piemonte è leggermente sotto il livello della media nazionale degli investimenti per quanto riguarda i condomini, si mantiene nei limiti della media nazionale per quanto riguarda gli immobili unifamiliari e le unità funzionalmente indipendenti.

L’auspicio di Ape Confedilizia è che anche i lavori di miglioramento sismico (cosiddetto super-sismabonus) riescano – a più di un anno dal varo dell’incentivo del 110 per cento – a decollare. In un Paese con le caratteristiche dell’Italia, infatti, gli interventi finalizzati alla sicurezza degli immobili hanno perlomeno pari importanza rispetto a quelli di tipo energetico, e in molte zone certamente superiore.

“In vista della legge di Bilancio, richiamiamo l’attenzione sulla necessità di rinnovare e ordinare tutto il sistema degli incentivi per gli interventi sugli immobili, per ciascuno confermando la possibilità di avvalersi della cessione del credito e dello sconto in fattura. Le altre detrazioni (come, ad esempio, quella per le facciate) non sono infatti meno importanti del superbonus, specie considerando tutti quegli immobili e quei soggetti che non possono accedere al 110 per cento”.

Prosegue Amerio: “Per quanto riguarda il livello locale, che condivide in pieno le linee ora delineate della Confedilizia nazionale in tema di “incentivi”, è assolutamente necessario che il prossimo governo della città:

–   Favorisca il rapporto di collaborazione tra pubblico e privato nell’ordinaria e straordinaria manutenzione del patrimonio pubblico, manutenzione che si riflette anche sul valore delle proprietà immobiliari private;

–   Sia più attento al comparto immobiliare promuovendo politiche che favoriscano la riconversione del patrimonio edilizio esistente con particolare riferimento agli edifici a destinazione produttiva anche con riduzione degli oneri urbanistici;

–   Dichiari la propria disponibilità a fissare aliquote IMU agevolate, per quei proprietari immobiliari che riducono temporaneamente i canoni di locazione per favorire i conduttori sia abitativi che commerciali, in questo momento di difficoltà portato dalla pandemia”

Emergenza casa e povertà, i fondi regionali

La Regione, su proposta dell’assessore al Welfare, con delega alla Casa, ha approvato una delibera per la programmazione e la ripartizione dei fondi destinati ai Comuni piemontesi per il sostegno alla locazione privata e destinati ai più fragili. Lo scorso anno, a fare richiesta, erano stati 12mila nuclei famigliari.

L’anno scorso, a usufruirne, erano state 12mila famiglie. E, complice la grave crisi causata dagli effetti nefasti della pandemia da Covid19, non ci sarebbe da stupirsi se quest’anno i numeri fossero ancora più elevati. Stiamo parlando dei nuclei famigliari che – pur non essendo ancora nelle condizioni di richiedere un’alloggio di edilizia residenziale pubblica – fanno fatica a pagare l’affitto della propria abitazione.

Si tratta, per chiarezza, di alloggi affittati sul mercato privato e questi numeri dimostrano che l’allarme – che da mesi l’assessore regionale al Welfare, con delega alla Casa sta lanciando – è più che fondato: le «nuove povertà» sono in aumento e a dimostrarlo, ora, sono proprio i freddi numeri.

E così, per correre ai ripari rapidamente e soprattutto con efficacia, la giunta regionale, su proposta dell’assessore al Welfare, ha approvato ieri una delibera per la programmazione e la ripartizione dei fondi destinati ai Comuni: si tratta di circa 16 milioni (16.293.389,78, per l’esattezza) provenienti dal Fondo sostegno locazione risorse e quasi 5 (4.792.139,40) dai risarcimenti per cosiddetta «morosità incolpevole», ovvero quella derivata dai debiti di inquilini di case popolari che vorrebbero pagare il loro affitto ma che non sono più in grado di assolvere al proprio impegno. Il fondo era stato congelato per 5 anni e riattivato soltanto nel 2020. In totale, sommando le due voci, la cifra a disposizione ammonta a 21.085.529,18 euro.

La Regione ha poi individuato una rete di 73 Comuni capofila, ognuno dei quali aprirà il bando, valido per il rispettivo ambito territoriale, e lo terrà aperto per un periodo di almeno 30 giorni, nell’arco temporale dal 1 ottobre al 31 dicembre 2021. Non solo: Piazza Castello, con la delibera approvata ieri, consente ai Comuni di utilizzare le risorse residue del 2019 e del 2020 eventualmente non spese.

Possono accedere ai contributi i nuclei famigliari residenti in Piemonte in possesso di cittadinanza italiana o di un altro Stato, muniti ovviamente del permesso di soggiorno valido. La residenza, poi, deve essere nell’alloggio affittato per il quale si richiede il sussidio, il contratto regolarmente registrato e il canone di locazione non deve superare i 6mila euro l’anno.

Per quanto riguarda i limiti sono state stabilite due fasce: la prima riguarda le persone con un reddito complessivo inferiore a 13.405,08 euro, rispetto al quale l’incidenza dell’affitto risulti superiore al 14 per cento, e una seconda, nella quale il valore del reddito deve essere inferiore a 21.201,19 con una percentuale dell’affitto non superiore al 24 per cento.

I contributi verranno assegnati seguendo un principio di gradualità, privilegiando, ovviamente, le fasce più deboli.

L’assessore regionale al Welfare, con delega alla Casa, ha espresso soddisfazione per quanto fatto approvare in giunta, in quanto ritiene fondamentale combattere le «nuove povertà» con atti concreti e contributi in grado di sostenere le famiglie piemontesi, in particolare quelle più in difficoltà in questo delicatissimo momento, in cui si iniziano a percepire i gravi danni causati all’economia – e di conseguenza, all’occupazione – dalla pandemia da nuovo coronavirus. L’assessore ha anche ricordato che, parallelamente – per quanto riguarda il capitolo dell’edilizia residenziale pubblica –  prosegue il lavoro in stretta sinergia con le tre Atc piemontesi per arrivare all’obiettivo di ristrutturare gli alloggi che al momento non sono assegnabili e garantire – a tutti coloro che ne hanno diritto – una casa dignitosa, che rappresenta la base del nucleo famigliare e, di conseguenza, della società.

 Afghanistan, anche la Via Lattea si mobilita

Caro direttore, la situazione che si è venuta a creare nell’Afghanistan richiede, com’è ormai evidente a tutti, un sussulto di solidarietà e di concreta disponibilità all’accoglienza anche e soprattutto da parte degli enti locali.

Ora, senza lanciarsi in promesse propagandistiche e in scelte amministrative non praticabili, anche l’Unione Montana Comuni Olimpici della Via Lattea intende dare un contributo fattivo per affrontare la questione, seppur complessa e difficile. Senza dimenticare che, per quanto riguarda i comuni di Oulx e di Claviere, il non risolto problema dei flussi migratori in quei territori continua a creare enormi disagi alle popolazioni con pesanti ricadute per la stessa garanzia dell’ordine pubblico.

Ma, per tornare ai profughi afghani, l’Unione Montana Via Lattea manifesta la sua concreta disponibilità all’accoglienza di giovani atleti afghani dediti alle discipline sportive legate agli sport invernali: dallo sci alpino allo sci nordico. Una disponibilità concreta e praticabile che può rappresentare un contributo per rafforzare e valorizzare la ‘cultura dell’accoglienza e dell’integrazione’ nei nostri territori.

Maurizio Beria, Presidente Unione Montana Comuni Olimpici Via Lattea.
Giorgio Merlo, Assessore Comunicazione Unione Montana Comuni Olimpici Via Lattea

Lavoro, gli artigiani chiedono politiche attive: “basta ideologia”

GIORGIO FELICI (Presidente di Confartigianato Imprese Piemonte):

“BASTA VESSILLI IDEOLOGICI: SERVONO POLITICHE ATTIVE CHE METTANO AL CENTRO LE IMPRESE”

 “Le buone notizie sul versante del Pil non devono alimentare facili illusioni nè farci dimenticare che l’economia reale è ancora in grande difficoltà ma devono essere l’occasione per una riforma complessiva delle politiche attive del lavoro, e fa davvero piacere sentire a Cernobbio il ministro dell’economia Daniele Franco promettere un ridisegno del carico fiscale “più favorevole ai fattori della produzione”, quindi riduzione del cuneo fiscale e meno tasse. Il nostro auspicio è che si chiuda con i provvedimenti ‘bandiera’, come il Reddito di cittadinanza. Un provvedimento ideologico, che ha prodotto ben pochi risultati concreti, deludendo le aspettative iniziali. Occorre anche definire un programma pensionistico che realizzi davvero la staffetta generazionale che al momento non si è vista. I numeri impietosi ci raccontano una realtà con un tasso di sostituzione dello 0,45, come dire neanche mezzo giovane al posto di un anziano, ma generando un costo di circa 6 miliardi”.

“Il reddito di cittadinanza, fiore all’occhiello dei pentastellati e fortemente voluto dal ministro Di Maio, anziché abolire la povertà ha fatto accomodare i poveri sul divano, rivelandosi in troppi casi non una forma di protezione sociale ma un disincentivo al lavoro, senza peraltro riuscire ad intercettare i veri bisognosi. Disoccupazione e mancata crescita non possono essere affrontati con strumenti ‘sperimentali’ ma solo con politiche attive ben strutturate, investimenti e un taglio delle tasse, mettendo al centro le imprese. Siamo noi imprenditori che creiamo lavoro, non certo i navigator o simili, quindi è giunto il momento di deporre i vessilli ideologici e riconnettersi con la realtà”.

Terapie precoci contro il Covid: a Roma il primo convegno mondiale

A cura di www.lineaitaliapiemonte.it

Dal 12 al 14 settembre medici da tutto il mondo che hanno curato i malati a casa e in ospedale porteranno le proprie esperienze

“Il mondo intero potrà ascoltare i resoconti dei loro sforzi e delle loro ricerche. È ora che gli esperti uniscano le forze e si lascino alle spalle questa pandemia”. Organizzato su iniziativa della senatrice Roberta Ferrero il convegno di lunedì 14 si inserisce nell’ambito dell’International Covid Summit che avrà luogo a Roma dal 12 al 14 settembre e vedrà la partecipazione, in presenza, di medici e scienziati di fama internazionale per portare le esperienze di cura praticate nei vari Paesi del Mondo.

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https://www.lineaitaliapiemonte.it/2021/09/11/leggi-notizia/argomenti/lineaitaliapiemonteit/articolo/terapie-precoci-contro-il-covid-a-roma-il-primo-convegno-mondiale-dal-12-al-14-settembre-medici-d.html

Zootecnia in affanno

Allasia (Confagricoltura): “Mortificante che un caffè costi quanto tre litri di latte alla stalla”

Non è soltanto il comparto dei bovini da carne a essere in difficoltà per l’aumento dei costi delle commodities a livello internazionale. La spinta dei prezzi su cereali e leguminose,  che si riflette sui costi di alimentazione del bestiame, riduce a livelli minimi i margini degli allevatori, che in alcuni casi sono costretti a lavorare in perdita. La riduzione degli stock di cereali a livello mondiale, unita alle previsioni di scarsi raccolti a causa di un clima impazzito che penalizza le coltivazioni con piogge torrenziali e periodi di siccità prolungati in diverse aree del pianeta, ha innescato una serie di tensioni sui mercati a termine delle materie prime agricole, che unite alle speculazioni tipiche di questi commerci hanno provocato un’impennata dei prezzi che ha fatto salire il costo degli alimenti zootecnici di circa il 50% nell’arco di un anno.
Un altro comparto zootecnico in difficoltà è quello delle uova, con prezzi all’origine che cedono del 5 – 6% rispetto a un anno fa e con costi di produzione in forte aumento.
Nel comparto lattiero caseario la situazione è estremamente delicata, come spiega Guido Oitana, presidente degli allevatori di bovine da latte di Confagricoltura Piemonte. “Ciò che rileviamo – sottolinea Oitana – è che tra i prezzi all’origine e quelli al consumo esiste un notevole divario. Per quanto riguarda il mercato del latte spot, ovvero quello che non è sotto contratto, nelle ultime settimane i listini hanno fatto segnare aumenti considerevoli. Attualmente la quotazione è di circa 41 centesimi al litro, mentre il latte sotto contratto, vale a dire quello ritirato quotidianamente dai caseifici per la produzione latte fresco o di formaggi, è pagato tra i 35 e i 37 centesimi al litro (al netto dell’Iva). I bilanci 2020 delle principali industrie lattiero-casearie evidenziano un forte recupero di marginalità rispetto all’anno precedente. Gli allevatori sono stretti in una morsa: con un prodotto deperibile e uno scarso potere contrattuale finiscono per essere vittime di un mercato che penalizza in modo pesante i loro sforzi”.
Riequilibrare i rapporti all’interno della filiera agricola richiederà grande impegno. Nel frattempo – annota Confagricoltura – potrebbe essere utile, anche per dare un segnale al mercato, controllare con maggior attenzione l’etichettatura d’origine dei prodotti posti in commercio, per evitare danni a carico dei consumatori e azioni lesive del regime di leale concorrenza tra i produttori.
“Ciò che occorre rilevare – dichiara Ercole Zuccaro, direttore di Confagricoltura Piemonte – è che le cause delle tensioni commerciali sulle commodities agricole non possono essere addebitate ai conduttori di seminativi. Il prezzo dei cereali, infatti, che oggi viene considerato eccessivo, ha in realtà recuperato ciò che nell’ultimo decennio gli era stato sottratto. È necessario individuare strumenti che creino i presupposti per lo sviluppo di rapporti di filiera solidi, in grado di consentire alle aziende di reggere a temporanei squilibri di mercato, evitando di passare da una crisi all’altra con il rischio di annientare intere filiere produttive”.
Un altro aspetto – ad avviso di Confagricoltura –  sul quale i consumatori possono svolgere un ruolo importante, è la giusta valorizzazione delle produzioni alimentari. “La distribuzione che offre prezzi super convenienti, scontati o sottocosto per il cibo quotidiano – dichiara Enrico Allasia, presidente di Confagricoltura Piemonte – non rende giustizia a chi produce, trasforma, commercializza e neanche a chi consuma. Non è possibile che ci vogliano tre litri di latte per pagare una tazzina di caffè al banco. Se non ci rendiamo conto che bisogna bloccare queste mortificazioni a danno di chi produce correremo il rischio di mettere a repentaglio la nostra sicurezza alimentare, sia per quanto riguarda la salubrità dei prodotti, sia per il livello degli approvvigionamenti”.
Confagricoltura ha chiesto nei giorni scorsi un intervento della Regione Piemonte per fronteggiare questa situazione e si augura che il dialogo tra le componenti organizzate del mondo agricolo e dell’industria di trasformazione possa portare all’individuazione di un percorso virtuoso, in grado di porre le basi per una ripartenza della zootecnia piemontese.

“Progetto Borghi”, consolidare il boom di presenze turistiche nei piccoli comuni

Le ultime due stagioni estive hanno segnato la riscossa dell’Italia minore. Complice il covid, i viaggiatori hanno indirizzato le loro preferenze verso destinazioni meno note o del tutto sconosciute ai grandi flussi turistici.

 

Un vero e proprio boom in termini di presenze. Anche e soprattutto in realtà tutt’altro che attrezzate per accogliere un numero via via crescente di richieste di soggiorno.

 

Ora è arrivato il momento di consolidare questo trend. Cullarsi su successo che potrebbe rivelarsi effimero, lasciarsi sfuggire un’occasione del genere sarebbe un errore imperdonabile.

 

A maggior ragione se si considera che i centri al di sotto dei 5mila abitanti, autentica spina dorsale del Bel Paese, rappresentano poco meno del 70% del totale dei comuni italiani.

 

Il turismo può e deve riscattare i piccoli comuni da un presente fatto di spopolamento e impoverimento dei servizi essenziali.

 

Le ultime tendenze del segmento “Travel & Hospitality” dicono chiaramente che la strada da seguire è proprio questa.

 

Dal 2020 a oggi – è il caso di ribadire – si registra una forte affermazione del turismo esperienziale e del turismo di prossimità.

 

I viaggiatori vanno alla ricerca di mete distinte e distanti da quelle che attirano il turismo di massa.

 

Sì, ma cosa bisogna fare per intercettare nuovi flussi e per consolidare il buon numero di presenze del biennio 2020-2021? Una prima e importante risposta già c’è.

 

Prendendo spunto da questo nuovo scenario Host B2B – la più grande community del settore extralberghiero – ha lanciato il “Progetto Borghi”, il forum digitale dedicato alla rigenerazione dei paesi italiani.

 

L’evento è in programma il 6 e 7 ottobre 2021.

 

Parteciperanno importanti partner istituzionali. Tra questi: il Touring Club Italianol’Associazione Borghi Autentici d’ItaliaI Borghi più belli d’Italia, i Borghi Marinari d’Italia e l’Associazione Italiana Turismo Responsabile.

 

A queste realtà si aggiungono l’Università della Calabrial’Università degli Studi di Messina e l’Università degli Studi di Cagliari.

 

Un appuntamento di alta formazione che punta a trasformare i piccoli centri in prodotti turistici organizzati, in grado di affermarsi con successo sul mercato.

 

Un’iniziativa ambiziosa che può contare sull’autorevolezza di HOST B2B, un brand che sulla qualità dell’offerta formativa ha costruito il proprio biglietto da visita. Lo confermano i traguardi raggiunti da Younite, prima conferenza italiana dell’extralberghiero. O, ancora, da Extrasud, conferenza digitale dedicata alle aree del Mezzogiorno.

 

L’idea di “Progetto Borghi” è il frutto di un incontro tra Gianpaolo Vairo di Vacation RentalRocket -fondatore di Host B2B insieme a Francesco Mongiello di FormazioneTurismo.com – con Giancarlo Dell’Orco, destination manager e docente universitario.

 

Oltre che ideatore del piano di marketing turistico territoriale per borghi e centri storici denominato “Accoglienza Turistica Diffusa per un Turismo Esperienziale ad Approccio Partecipativo”.

 

Un modello, questo, già attivato e applicato in diverse realtà sul territorio nazionale.

 

L’obiettivo del percorso di rigenerazione e trasformazione è quello di mettere insieme tutte le risorse materiali e immateriali, organizzare un’accoglienza efficace – non più individuale, ma collettiva –  e sviluppare i servizi necessari per una buona fruizione turistica dei piccoli centri e del territorio circostante.

 

Alla base di questo sviluppo locale c’è la comunità dei residenti. Questi ultimi svolgono un ruolo strategico per il futuro del borgo, fungendo da attrattori e attivatori: non solo erogatori di servizi, ma generatori di relazioni e contenuti basati su etica, estetica e benessere.

 

Il momento per puntare sulla riscoperta dei paesi è finalmente arrivato.

Per poterlo cogliere e sfruttarlo appieno bisogna disporre degli strumenti operativi e delle competenze necessarie per trasformare questa opportunità in una possibilità concreta, misurabile in termini economici.

 

Tali competenze le mette a disposizione “Progetto Borghi”.

 

Partendo dalla mappatura dei comuni italiani e del territorio circostante offre gli strumenti e le figure professionali capaci di supportare lo sviluppo di nuove iniziative progettuali.

 

Al tempo stesso si pone come punto di raccordo tra tutte le parti che sono coinvolte, a vario titolo, nel processo di riqualificazione economico-sociale di queste realtà: aziende e imprese, operatori del settore, enti locali, istituzioni, associazioni.

 

Tra i 40 speaker – tutti nomi prestigiosi nel panorama italiano – ci saranno property manager, consulenti di marketing e comunicazione, docenti universitari, imprenditori, amministratori locali, consulenti commercialisti, esponenti delle associazioni territoriali.

 

I webinar sono organizzati in sei differenti aree tematiche:

  • Innovazione e Rigenerazione, incentrata sulle startup e sui progetti capaci di offrire nuove soluzioni;
  • Strategie e Strumenti, focalizzata sui temi dell’accessibilità, della sostenibilità e della formazione;
  • Fondi e Finanza, rivolta ad approfondimenti relativi ai fondi destinati alla stesura a alla realizzazione dei progetti;
  • Reti Territoriali, dedicata sulle associazioni, gli enti territoriali e Dmo;
  • Borghi e ospitalità, riferita ai modelli di ospitalità nei Borghi italiani;
  • Mercati turistici dei borghi, finalizzata ai percorsi tematici e ai flussi turistici.

Accanto all’analisi teorica, ampio spazio sarà dedicato alla presentazione di case history e start up che hanno costruito solide iniziative turistiche in zone poco conosciute dai viaggiatori.

 

La riqualificazione dei paesi, il recupero di un patrimonio unico tutto italiano, è una scommessa che per essere vinta ha bisogno dell’impegno di tutte le parti che compongono la comunità.

 

Proprio per questo il forum digitale di Host B2B è stato pensato come evento trasversale: apre le porte ai professionisti dell’extralberghiero, agli atenei Universitari, agli studenti, agli enti pubblici e privati, alle associazioni, alle istituzioni e soprattutto ai residenti, elementi imprescindibili del tessuto sociale.

 

Tutti sono chiamati a fare la propria parte: un nuovo Rinascimento per i borghi italiani oggi più che mai è davvero a portata di mano.

 

Per partecipare è necessario registrarsi al seguente link https://progettoborghi.host-b2b.com/