ECONOMIA E SOCIETA'- Pagina 253

27 aprile 2022, una data storica

Finalmente!

E’ l’esclamazione gioiosa che molti hanno pronunciato alla notizia che la Corte Costituzionale ha dichiarato illegittima la norma del codice civile che attribuisce ai neonati il cognome del padre. Una “conquista civile”, un “cambiamento epocale”, un “superamento del patriarcato opprimente da millenni” e via con toni trionfalistici degni di miglior causa.
I festeggiamenti continueranno finché il Parlamento metterà mano a questa decisione per cercare di sistemare in maniera logica il guazzabuglio che si preannuncia.
Quale? Leggetevi questa lettera dal futuro, scritta da un noto giornalista… Sono Gianluigi De Marchi Parodi Giacometti Wilson De Maestri Schiaffino Finzi Bonelli Smith Bottazzi, sono nato nel 2044 sono italiano con ascendenti inglesi e scozzesi; ho sposato Christine Vermeire Urbain Quargnon Delaloye Viteux Verwée van Duinbergen Gonzales Sanchez, belga con ascendenti spagnoli.
Siamo felicemente sposati da 54 anni ed abbiamo tre figli. Il primo si chiama Massimo De Marchi Parodi Giacometti Wilson De Maestri Schiaffino Finzi Bonelli Smith Bottazzi, perché abbiamo deciso, di comune accordo, di attribuirgli solo il mio cognome; la seconda si chiama Valeria Vermeire Urbain Quargnon Delaloye Viteux Verwée van Duinbergen Gonzales Sanchez, perché abbiamo deciso, di comune accordo, di attribuirle solo il nome di mia moglie; il terzo si chiama Marcell* (per rispettare la Costituzione abbiamo usato l’asterisco, perché non ha ancora deciso a che genere appartiene, per ora è “fluido”) De Marchi Parodi Giacometti Wilson De Maestri Schiaffino Finzi Bonelli Smith Bottazzi Vermeire Urbain Quargnon Delaloye Viteux Verwée van Duinbergen Gonzales Sanchez perché abbiamo deciso, di comune accordo, di attribuirgli i nostri due cognomi.
Siamo felici della nostra scelta di libertà, anche se abbiamo qualche problema con i loro documenti d’identità (grandi come il quadretto di Raffaello chiamato La Fornarina…) e se non sempre riusciamo a far capire agli amici che, pur avendo cognomi del tutto diversi, sono tre fratelli di sangue.
Siamo felici di poter rispettare la Costituzione abbattendo il vecchio sistema maschilista patriarcale; qualche preoccupazione l’abbiamo quando si sposeranno e dovranno attribuire ai loro figli una quarantina di cognomi per rispettare anche loro la Costituzione; ma sicuramente anche loro saranno felici e supereranno gli stupidi ostacoli burocratici legati a carte d’identità larghe come il quadro di Picasso chiamato Guernica…

Gianlugi De Marchi
demarketing2008@libero.it

Confagricoltura: in Piemonte quest’anno si coltiveranno 13 mila ettari di seminativi in più

Ma siccità e caro fertilizzanti limiteranno gli investimenti a mais

 

Quest’anno in Piemonte si potranno seminare 13.000 ettari  di superfici a seminativo in più rispetto all’anno scorso. È la conseguenza della decisione adottata da Bruxelles che, per fronteggiare la riduzione degli approvvigionamenti di alimenti e mangimi causata dalla guerra in Ucraina, ha concesso una deroga per quanto riguarda l’utilizzo delle dei terreni “a riposo” e delle aree di interesse ecologico (Aree EFA – Ecological Focus Area).

Le aziende agricole – chiarisce in una nota Confagricoltura Piemonte –  per poter ottenere gli aiuti comunitari, devono lasciare a riposo il 10% delle superfici a seminativo: quest’anno l’obbligo potrà essere derogato. Inoltre si potrà seminare, per esempio, anche sulle superfici agroforestali realizzate con i contributi del Programma di Sviluppo Rurale, lungo le zone periferiche delle foreste e nelle cosiddette “fasce tampone” lungo i corsi d’acqua.

“Le superfici per le quali è stata concessa la deroga – dichiara Ercole Zuccaro direttore di Confagricoltura Piemonte – interessano circa 3.900 ettari in provincia di Alessandria, oltre 2.400 ettari in provincia di Asti, circa 2.200 ettari in provincia di Cuneo e altrettanti in provincia di Torino, oltre 2.000 ettari equamente ripartiti tra Vercelli e Novara”.

Nonostante le autorizzazioni europee, la produzione di mais, il principale alimento utilizzato per l’alimentazione dei bovini e degli avicoli (galline, polli da carne, tacchini e faraone) aumenterà di poco, in quanto gli agricoltori non destineranno tutte le superfici aggiuntive alla coltivazione di questo cereale. “I  fattori che limitano la coltivazione del mais in quest’annata – spiega Enrico Allasia, presidente di Confagricoltura Piemonte –  sono la carenza di acqua per l’irrigazione e il forte aumento dei concimi azotati: le previsioni dell’Arpa, nonostante le precipitazioni dei giorni scorsi abbiano comunque portato sollievo alle colture, sono di una siccità considerata severa e, per alcuni territori, addirittura estrema. Sono venute a mancare le precipitazioni invernali, soprattutto quelle nevose, che costituiscono tradizionalmente un’ottima riserva idrica per tutta la campagna agraria. Se non si registreranno condizioni straordinarie, nei mesi di giugno, luglio e agosto le coltivazioni potrebbero andare incontro a importanti stress idrici e il mais, in quel periodo, ha un grande  fabbisogno di acqua che sarà difficile soddisfare. Inoltre – aggiunge Allasia -il mais è una coltivazione che richiede importanti apporti di concimi azotati, che nell’arco di un anno sono aumentati del 270% e oggi sono molto difficili da reperire”.

Tutto questo fa sì che gli agricoltori riservino la coltivazione del mais alle aree più fresche e che comunque potranno essere, almeno parzialmente, irrigate. Nei terreni più permeabili e nelle zone collinari molti agricoltori si stanno indirizzando verso la soia, più resistente alla siccità e che non richiede concimazioni azotate, in quanto sulle radici della pianta si instaurano dei batteri in grado di catturare l’azoto atmosferico. Un’altra coltivazione che sostituirà parzialmente il mais è il girasole, pianta rustica, in grado di resistere meglio alla siccità.

Secondo le previsioni di Assosementi, l’organizzazione di categoria che a livello nazionale rappresenta l’industria sementiera, per il mais è attesa una contrazione del 5%, rispetto ai complessivi 960.000 ettari dell’anno precedente. “In Piemonte, come nel resto d’Italia, da un decennio si sta registrando una contrazione significativa delle superfici condotte a mais: nel 2012 – commenta Enrico Allasia – la superficie coltivata era di circa 195.000 ettari, mentre l’anno scorso ne sono stati seminati soltanto 132.000”.

Confagricoltura sottolinea la necessità di intervenire al più presto con la costruzione di invasi per contrastare la siccità. In molti periodi dell’anno si verificano precipitazioni in eccesso; con la costruzione di invasi le acque meteoriche potrebbero essere conservate nei bacini di accumulo e rilasciate secondo la necessità.

 

Ricerca e sviluppo, 12 milioni per sostenere le aziende che investono a Torino e in Piemonte

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Al via l’Accordo quadro fra la Regione Piemonte e il Ministero dello Sviluppo Economico per rilanciare un ciclo di finanziamenti a sostegno delle aziende che investono in ricerca e sviluppo nel territorio piemontese.

L’assessore regionale all’Innovazione ha sostenuto di continuare a credere nella preziosa sinergia fra il Piemonte e il MISE, che permette di massimizzare le ricadute degli investimenti per le imprese piemontesi che puntano all’innovazione. Secondo l’assessore, per questi motivi oggi la Regione mette a disposizione 4 milioni di euro, a cui si aggiungeranno 8 milioni del MISE per sostenere nuovi progetti che potranno originarsi nell’ambito del primo sportello.

Il Ministero dello sviluppo economico concorrerà agli adempimenti finanziari di propria competenza pari a 8 milioni di euro, adoperando le risorse del Piano nazionale per gli investimenti complementari al PNRR, destinate agli Accordi per l’innovazione. La Regione Piemonte, dal canto suo, provvederà con 4 milioni di euro di risorse del Fondo di sviluppo e coesione (FSC).

Grazie all’accordo, saranno finanziati progetti riconducibili alle tematiche inerenti le tecnologie di fabbricazione e le tecnologie digitali fondamentali, come quelle quantistiche e abilitanti emergenti. Altri progetti riguarderanno i materiali avanzati, l’intelligenza artificiale e robotica, ma anche tematiche legate alla sostenibilità, quali le industrie circolari e l’industria pulita a basse emissioni di carbonio. Troveranno spazio anche i progetti legati a come affrontare le malattie rare e non trasmissibili e infettive, comprese le malattie trascurate e legate alla povertà, oltre a strumenti, tecnologie e soluzioni digitali per la salute e l’assistenza, compresa la medicina personalizzata.

Altri filoni sono quelli legati al sostegno per gli impianti industriali nella transizione energetica, alla competitività industriale nel settore dei trasporti, alla mobilità e ai trasporti puliti, sicuri e accessibili, alla mobilità intelligente e allo stoccaggio dell’energia.

RicicloAMO, ecco il progetto

Progetto “RicicloAMO” promosso dalla Società Canavesana Servizi (SCS) e dall’I.I.S. “G.Cena” di Ivrea, di cui è Dirigente Scolastico il Prof. Ing. Enrico Bruno. Referenti del progetto sono stati i docenti Anna Scarpa e Francesco Scolastini. Le classi coinvolte sono le seconde R ed S dell’ Indirizzo Servizi Culturali e dello Spettacolo. Gli studenti hanno realizzato dei manifesti per sensibilizzare la popolazione sula raccolta differenziata dei rifiuti. Gli stessi saranno utilizzati dalla Società Canavesana Servizi nelle scuole e in altri luoghi con l’intento di promuovere il corretto riciclo dei rifiuti. I lavori degli allievi sono stati seguiti dai docenti delle materie di indirizzo Chiara Scarciglia e Mirko Guidi. La premiazione si è svolta nell’Aula Magna dell’Istituto Cena il 29.04.2022. Hanno partecipato il Direttore Generale della società SCS Andrea Grigolon e la Responsabile Comunicazione Silvia Orlandini. I manifesti sono stati votati dai docenti e dagli studenti di tutte le classi dell’istituto e dalla giuria composta dal Dirigente Scolastico, dal Vicepreside Ezio Francisco, dal Direttore Generale SCS e dalla dott.ssa Orlandini. Dei lavori presentati tre sono risultati i più votati. La società SCS ha omaggiato gli studenti con una borraccia ecosostenibile.

“La palestra della formazione”, incontri sull’accoglienza degli ucraini

Prende avvio l’iniziativa  promossa da VolTo Torino, sia in presenza, sia online

Prende avvio un percorso sull’accoglienza degli ucraini, rivolto a volontari e aspiranti tali, che si articolerà in cinque incontri a partire da mercoledì 4 maggio 2022, fino al 6 giugno prossimo, tenuto da specialiste psicologhe.
Da diverse settimane ormai le immagini della guerra giungono, quotidianamente, nelle nostre case e le notizie dei combattimenti in Ucraina ci hanno travolti. Ci terrorizza la possibilità di essere, in qualche modo, implicati in una guerra che possa riguardare l’Europa. Un conflitto che ha generato un nuovo afflusso di rifugiati. Molti dei nostri concittadini, così, si stanno preparando ad assisterli nelle loro case.
Nell’ambito dell’Emergenza Ucraina il Centro Servizi VolTo ha accolto le richieste provenienti dai volontari che si occupano e intendono occuparsi dell’accoglienza dei profughi ucraini, organizzando un percorso per fornire informazioni e anche strumenti utili nella gestione dell’accoglienza.
Il primo incontro in programma mercoledì 4 maggio sarà sul tema del dolore e dell’accoglienza, tenuto dalla dottoressa Alessandra Lancellotti; il secondo è previsto martedì 10 maggio prossimo sull’intelligenza empatica; terzo incontro è quello in programma martedì 17 maggio sul tema delle Reazioni traumatiche, come riconoscerle e affrontarle, in collaborazione con le dottoresse Vittoria Ardino (SISST) e Daniela Dell’Orto ( Psicologi per i Popoli di Torino).
Martedì 31 maggio prossimo il tema affrontato sarà quello della protezione temporanea, con il vicequestore aggiunto della Polizia di Stato della Questura di Torino, Ilenia Gliozzi.
Il ruolo della protezione civile nell’accoglienza verrà affrontato da Franco De Giglio martedì 6 giugno prossimo, mentre la dottoressa Ester Chicco, degli Psicologi del Mondo , tratterà il tema della “relazione di aiuto in una prospettiva interculturale”.

Mara Martellotta

Tutti gli incontri saranno dalle 18 alle 20 presso VolTo, sia in presenza sia online, in via Giovanni Giolitti 21.
Riferimenti Chiara Cappiello e Paola Fabaro.
E mail formazione@volontariatotorino.it

Al Centro Servizi VolTo il noto fisico Luca Romano, avvocato dell’Atomo

In un dialogo con Andrea Donna, Presidente dell’Associazione Difendiamo il futuro

Stasera, a partire dalle 19, avrà luogo il DF Talk con Luca Romano, noto come l’”Avvocato dell’Atomo. Ìn difesa dell’energia nucleare”. A dialogare con lui sarà il giornalista e conduttore Andrea Donna, presidente dell’Associazione “Difendiamo il Futuro”. L’incontro avrà luogo in via Giolitti 21 a Torino, presso i locali del Centro Servizi VolTo e si può seguire la sua diretta su Facebook.

Luca Romano, laureato in fisica teorica, in meno di due anni, è diventato un vero e proprio fenomeno social. La sua pagina Facebook ha riportato alla ribalta il tema del nucleare nei dibattiti online, che sono ormai seguiti da più di 70 mila persone.

Luca Romano è noto come l’Avvocato dell’Atomo e il suo volume intitolato “L’avvocato dell’atomo – in difesa dell’energia nucleare” è  da poco uscito in libreria per Fazi Editore. La mission che accomuna il progetto editoriale alla sua pagina Facebook è  quello di fornire la giusta difesa a una fonte energetica che, troppo spesso, è bistrattata dai media, in particolare in Ucraina e alla luce della crisi energetica seguita al conflitto russo ucraino. Secondo il fisico Romano la scelta di abbandonare il nucleare, attuata dalla Germania, rappresenta sicuramente l’esempio peggiore da seguire, essendosi messo questo Paese nelle mani di Putin, rifiutando l’embargo al gas russo.

MARA MARTELLOTTA

A Torino la sede dell’acceleratore di start up nel campo della sicurezza

   Torino è stata scelta dalla Nato come uno dei luoghi nei Paesi dell’Alleanza in cui avrà sede l’acceleratore di startup nel campo della sicurezza.

            Il Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’Assessore alle Attività Produttive Andrea Tronzano (nella foto) sottolineano che l’annuncio del  sottosegretario alla Difesa, in calce all’Innovation Cybersecurity Summit organizzato dall’Associazione Nazionale Giovani Innovatori a Roma, è un successo e il coronamento di un lavoro sinergico portato avanti negli ultimi mesi e che valorizza al meglio uno degli asset strategici come l’aerospazio su cui Torino e il Piemonte puntano per il futuro produttivo sottolineano il Presidente della Regione e l’Assessore allo Sviluppo produttivo

            Lo scorso venti gennaio la visita della delegazione Onu proprio a Torino era stata propedeutica proprio per una valutazione delle strutture e per portare a conoscenza delle grandi qualità di un sistema di ricerca piemontese da sempre all’avanguardia. Questa iniziativa permetterà ai paesi membri dell’Alleanza Atlantica di dotarsi di un sistema di star up innovative per aumentare le competenze all’interno della Nato.

Progetto sperimentale di sensibilizzazione ambientale a Barriera di Milano

“Differenziamo senza differenze”

 

L’iniziativa, aperta a tutte le associazioni del quartiere, prenderà il via a maggio e coinvolgerà le realtà territoriali e i cittadini sull’importanza dei temi ambientali

 La Città di Torino, la Circoscrizione 6 e Amiat Gruppo Iren hanno deciso di avviare nel quartiere Barriera di Milano una sperimentazione nell’ambito delle attività di sensibilizzazione ed educazione ambientale. “Differenziamo senza Differenze”, questo il nome del progetto promosso, nasce con l’obiettivo di creare occasioni di dialogo e confronto sulle tematiche ambientali, coinvolgendo sia coloro che vivono e animano il territorio, sia mediatori culturali ed altri attori presenti nella zona, con l’obiettivo di raggiungere in modo capillare quanti più abitanti possibili.

Attraverso una call to action rivolta alle associazioni operanti a Barriera di Milano, individuato come quartiere “pilota” del progetto, verrà attivato nelle prossime settimane un tavolo di co-progettazione che si riunirà per una prima seduta giovedì 5 maggio e, grazie al confronto tra amministrazione, Amiat e le diverse realtà del quartiere, si potrà tradurre in azioni concrete di coinvolgimento della cittadinanza: lo scopo è quello di diffondere una cultura della tutela dell’ambiente e del bene comune capace di integrarsi con il ricco contesto multiculturale che caratterizza il quartiere. Al centro del progetto restano i temi della sostenibilità ambientale a tutto tondo, fondamentali per una città più vivibile per tutti.

Le associazioni interessate a far parte del tavolo di co-progettazione possono comunicare la propria disponibilità a partecipare scrivendo a  comunicazionepiemonte@gruppoiren.it

“L’iniziativa, pronta a partire in questi giorni, nasce con l’obiettivo di costruire strumenti di cittadinanza attiva sui temi ambientali, anche per facilitare i cittadini nel percorso di differenziazione della raccolta – spiega l’Assessora alle Politiche Ambientali, Chiara Foglietta -. Siamo sicuri che la collaborazione con le comunità e le realtà associative del quartiere ci aiuterà a coinvolgere gli abitanti e contribuirà a sensibilizzarli sull’importanza dei temi ambientali rendendoli più consapevoli e attivi”.

 

“Questo progetto innovativo, che coinvolge e rende protagonisti le istituzioni, le associazioni e i residenti, fornirà al nostro territorio una consapevolezza che si rivelerà vincente per la vivibilità del quartiere – aggiunge Valerio Lomanto, Presidente della Circoscrizione 6 -. Questo ci permetterà inoltre di sviluppare strumenti fondamentali per migliorare la sensibilità ambientale sull’importanza di una corretta raccolta differenziata, integrando quanto già realizziamo sul territorio in dialogo con Amiat”.

 

“L’obiettivo dell’iniziativa è quello di favorire lo sviluppo di un percorso di confronto che, partendo dal basso, stimoli delle azioni di sensibilizzazione della popolazione torinese che vive in Barriera di Milano, capillari e il più possibile efficaci – dichiara Christian Aimaro, Presidente di Amiat -. Una modalità nuova e sperimentale che, coinvolgendo associazioni, parrocchie, circoli e le comunità straniere del quartiere, potrà aumentare la sensibilità sui temi della sostenibilità a tutto tondo. Si tratta di un progetto unico a livello nazionale, che punta ad invertire il paradigma della comunicazione ambientale, favorendo un percorso di interconnessione tra le varie sensibilità ed una diffusione quanto mai orizzontale di tematiche fondamentali ed ogni giorno sempre più attuali ed urgenti”.

 

Roma ladrona? Ma no! Diamole poteri speciali

A cura di lineaitaliapiemonte.it

Roma, Milano, Napoli nuovi soggetti istituzionali, il numero delle regioni diminuito: si torna a parlare di riforme costituzionali dopo quella incompiuta sul federalismo. Ma, oltre al rischio che i nuovi soggetti peggiorino la mole di burocrazia e la confusione tra soggetti, non è anche discriminatorio verso le altre città? Forse i parlamentari dovrebbero pretendere un serio dibattito in sede parlamentare

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https://www.lineaitaliapiemonte.it/2022/04/27/mobile/leggi-notizia/argomenti/lineaitaliapiemonteit/articolo/roma-ladrona-ma-no-diamole-poteri-speciali-magari-con-milano-e-napoli-di-carlo-manacorda.html

50 anni di rca obbligatoria, convegno al Mauto

Il Museo dell’Automobile ospita oggi il Convegno Nazionale Agenti (SNA) dal titolo emblematico “50 anni di RCA obbligatoria. La riforma possibile tra mutualità e consulenza”.

 

In programma oggi presso il Museo dell’Automobile a Torino il Convegno Nazionale Agenti (SNA), con inizio alle ore 14, dal titolo “50 anni di RCA obbligatoria. La riforma possibile tra mutualità e consulenza”, promosso dal Sindacato  Nazionale Agenti di Assicurazione (SNA).

L’evento ha ottenuto il patrocinio della Regione Piemonte, della Città  di Torino e della  Confconsumatori e è  inserito  nel quadro degli appuntamenti collegati all’87esimo Comitato Centrale del Sindacato, in programma venerdì 29 aprile, che avverrà  nella stessa prestigiosa sede torinese.

Il focus sarà  puntato sui temi di maggior interesse, riguardanti la responsabilità civile auto, che si conferma centrale nell’ambito dell’attività di raccolta degli agenti, la cui quota di mercato sfioral’85 per cento.

Ad aprire i lavori sarà, con il suo saluto, il Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, il sindaco di Torino Stefano Lo Russo, il senatore Andrea De Bertoli, il segretario della Sesta commissione permanente Finanze e Tesoro del Senato, gli onorevoli Piera Aiello, componente della Commissione d’inchiesta sul fenomeno delle mafie e testimone di giustizia, Gianluca Cantalamessa, componente della Commissione Finanze della Camera, Mara Colla, Presidente di Confconsumatori,  collegata in videoconferenza.

Seguiranno due tavole rotonde moderate dalla giornalista Marianna Aprile, conduttrice del programma Forrest su RAI Radio 1 e caporedattrice del settimanale Oggi di Rcs Mediagroup, con i contributi video di Andrea Pancani, conduttore della trasmissione televisiva Coffee Break e vicedirettore di La 7.

Tema della prima tavola rotonda sarà  quello di “RCA, come la vediamo”, alla quale interverranno il professor  Lodovico  Marazzi, dell’Università  Cattolica del Sacro Cuore di Milano (Mercati e Prodotti Assicurativi), l’avvocato Sonia Monteleone, del Movimento  Consumatori, componente comitato tecnico calcolo forfait, l’avvocato Annamaria Patisso di Adusbef, Elena Dragoni, vicepresidente nazionale SNA, l’avvocato Gianluigi Malandrino, esperto in materia di distribuzione assicurativa, e Emilio Deleidi,  giornalista di attualità e di inchiesta, appartenente alla redazione di Quattroruote.

La seconda tavola rotonda sarà incentrata sul tema “La riforma possibile tra mutualità  e consulenza “, cui parteciperanno Gilberto Pichetto Fratin, Ministro dello Sviluppo Economico, gli onorevoli della Commissione d’inchiesta per la tutela dei consumatori, e Maria Soave Alemanno, appartenente alla Commissione Finanze e presentatrice del disegno di legge sulla riforma della RCA, il dottor Umberto Guidoni, condirettore ANIA, Massimo Ferrero, responsabile della direzione B AGCM Tutela Consumatore, e Claudio Demozzi, presidente nazionale  SNA.

“Questo convegno – ha affermato il Presidente della sezione provinciale torinese Michelangelo Negro – rappresenta per il sindacato un importante segno di ritorno alla normalità,  dopo oltre due anni di mobilità  sociale. Sono orgoglioso che ciò  avvenga a partire proprio dalla nostra città,  votata per sua stessa tradizione all’ospitalità”.

Il presidente Claudio Demozzi si è  dichiarato inoltre convinto che l’avvenimento costituisca “l’occasione per dibattere, con i diversi soggetti coinvolti, gli argomenti  di maggiore interesse per i consumatori in quanto collegati alla RC Auto, che si conferma la più diffusa, quando non l’unica copertura assicurativa nel segmento delle famiglie italiane.

“Temi come il multipreventivatore Ivass – spiega il presidente Claudio Demozzi – che rischia di trasformarsi nell’ennesimo gravame burocratico a carico degli agenti di assicurazione,  i logori sistemi del bonus malus e dell’indennizzo diretto, che necessitano di una urgente riforma, la evasione diffusa dell’obbligo assicurativo, capace di mettere a rischio il diritto di risarcimento in caso di sinistro stradale, sono al centro della vita di tutti i cittadini, non soltanto di quella degli addetti ai lavori.

Per questo motivo auspichiamo che questo appuntamento  possa contribuire allo sviluppo di nuove convergenze utili a trasformare gli impegni in risultati concreti a favore dell’utente assicurativo”.

Mara Martellotta