ECONOMIA E SOCIETA'- Pagina 25

Giachino: “Al rinvio della Tav il Comune risponde con la ruota panoramica?”

Caro Direttore,
Da alcuni giorni la TELT ha comunicato che la TAV entrera’ in funzione solo alla fine del 2033 e che contemporaneamente l’allungamento dei tempi comporterà l’aumento dei costi di 2,5 miliardi di euro e il Comune di Torino annuncia con grande fanfara che porterà a Torino una grande ruota panoramica per aumentare l’arrivo dei turisti dalla cintura di Torino e dalle campagne.
Rispetto ai ritardi, in cui il PD ha colpe evidenti, della entrata in funzione della TAV, l’opera più importante per i prossimi cento anni  che a Torino porterà milioni di turisti internazionali e tanta logistica, l’ Amministrazione Comunale invece di convocare la TELT, il Governo e i francesi, pensa a una Grande Ruota Panoramica? Invece di sostenere il Piano Urso per rilanciare Mirafiori, il Comune pensa alla Ruota Panoramica. E per la metà della Città che in questi ultimi vent’anni ha visto diminuire le entrate si offriranno biglietti gratis, perché i cittadini delle Periferie non sono figli di un Dio minore. Capisci perché a  Torino c’è bisogno di una Svolta?

Mino Giachino

A Torino volano le immatricolazioni di autobus e il 6% è già elettrico

 

Come ogni anno Continental realizza l’Osservatorio sui macro-trend dei veicoli pesanti per il trasporto di merci e persone, giunto quest’anno alla sua quarta edizione.

Lo studio fotografa lo stato del settore nelle varie province italiane nel 2023, dopo un anno, il 2022, caratterizzato da un rallentamento provocato dalla ripresa post Covid 19 e prova a tracciare la direzione verso la quale il comparto si sta dirigendo.

A Torino volano le immatricolazioni di autobus e di autocarri e il 6% è già elettrico.

Il trasporto merci oltre le 16 t nel 2023 in Italia ha registrato 22.999 nuove immatricolazioni, con un aumento del 6,9% rispetto al 2022. In Piemonte si registra una variazione simile alla media nazionale. Sono state 1766 le targhe registrate nel 2023 contro le 1645 dei 12 mesi precedenti (+7.4%) e Torino fa registrare un interessante aumento del 33.3%, passando da 529 a 705 immatricolazioni. Il mercato italiano degli autobus, indipendentemente dalla capienza, registra un +45,8% con 5434 immatricolazioni tra trasporto pubblico locale, regionale, nazionale e noleggio da rimessa. In Piemonte il salto in avanti è decisamente maggiore rispetto alla media nazionale con un +153,9% con le nuove targhe che passano da un anno da 178 a 452. Situazione positiva anche a Torino, che passa da 100 a 269 nuove immatricolazioni (+169%).

Il parco autobus nazionale di tutte le dimensioni vede una lenta transizione verso le alimentazioni alternative dovute ai cambiamenti in atto nelle flotte di TPL urbano e interurbane a breve raggio. La maggioranza del circolante rimane a gasolio (91,1%), il metano è al 6,1% e le quote di elettrico e ibrido diesel raggiungono il 2,2%.

In Piemonte si registra un calo del gasolio da 92,4 a 89,7 a fronte di piccole crescite del metano, ora al 6%, e dell’elettrico, che raggiunge il 3,4 (con un salto in avanti di un punto e mezzo). Marginale la presenza dell’ibrido e della benzina.

Il gasolio domina il mercato anche a Torino, dove arriva all’84% di copertura, con un calo del 3,7% . Il metano si attesta all’8,7%, ma il dato davvero interessante riguarda l’elettrico, che raggiunge quota 6,2, rappresentando un valore davvero molto elevato.

Nel comparto degli autocarri per trasporto merci nel 2023 prevalgono a livello nazionale gli Euro 4,5 e 6 che insieme raggiungono il 55,5% del totale. Situazione migliore rispetto alla media nazionale in Piemonte, qui le categorie più virtuose, dalla 4 alla 6, raggiungono assieme una quota del 59,2% con l’euro 6 al 33,9% ( primato regionale). Anche qui sono tutte in calo le classi più inquinanti. La più rappresentata nella parte bassa della classifica è l’Euro 3, con una quota del 13,6% (-1,8). Alta però anche l’Euro 0 con una percentuale del 10,9%.

In Italia la percentuale di autobus Euro 4, 5, 6 rappresenta il 59,3% del parco. Anche in questo caso la quota degli euro 0 e 1 potrebbe non riflettere puntualmente i bus realmente in circolazione, mentre i veicoli Euro 2 e Euro 3 passano al 39,9%.

In Piemonte lo scenario è simile a quello nazionale. Le classi Euro 4,5,6 raggiungono una quota del 62%, tra le classi più inquinanti figura l’Euro 3, con il 18,4% in calo del 3,7% rispetto al 2022. A Torino le classi più virtuose raggiungono quota 60,4% con l’Euro 6 protagonista al 28,9%.

Per quanto riguarda l’età la percentuale di veicoli con meno di un anno aumenta del 3,6% al 4,4% ma invecchiano quelli seminuovi, con un calo di 0,7 punti percentuali dei veicoli di età compresa tra uno e cinque anni.

In Piemonte la fascia più rappresentata è quella tra i 20 e i 30 anni, che raggiunge il 18,8% del totale circolante. Il 13,2% dei veicoli ha più di 30 anni, quelli sotto i dieci anni sono il 37,9%, il 12,7 supera i 30 anni.

MARA MARTELLOTTA

Ascom: bene i dati sul turismo

In riferimento ai dati del comparto turistico nei primi sei mesi del 2024 comunicati stamane da Osservatorio Turistico della Regione Piemonte – Visit Piemonte (vedi mail sotto), trasmetto la dichiarazione della presidente di Ascom Confcommercio Torino e Piemonte Maria Luisa Coppa:

 

«I dati del turismo nei primi sei mesi del 2024 sono sicuramente confortanti e confermano che siamo sulla strada giusta per rendere Torino e il Piemonte una destinazione sempre più attraente. È particolarmente interessante l’aumento del turismo nelle nostre montagne e nelle nostre colline, un risultato frutto del lavoro di promozione a cui Ascom ha partecipato con impegno negli anni passati.

 

La montagna, un tempo destinazione di soggiorno per gli anziani, è diventata, anche grazie al cambiamento climatico e agli investimenti pubblici e privati, una meta piacevole per le famiglie, per gli amanti dell’outdoor e per gli sportivi. In particolare, per questi mesi estivi la montagna rappresenta una significativa alternativa al mare, in grado di offrire tantissimi percorsi, è vicino a casa vicino a casa e ancora poco affollata.

 

La città si conferma una meta gradita. Anche ora, in agosto, che tradizionalmente non è il mese ideale per i turisti, si avverte comunque una presenza tangibile di stranieri a Torino, anche solo camminando per le strade del centro. Turisti sempre sorpresi dalla bellezza della nostra città e dall’accoglienza che viene loro riservata.

 

La ristorazione tiene e aspetta i grandi eventi dell’autunno, sportivi, artistici e istituzionali, certa di poter confermare le ottime performance dei mesi passati».

Agevolazioni per il fotovoltaico, gli ultimi aggiornamenti

Di Patrizia Polliotto, Avvocato, Fondatore e Presidente del Comitato Regionale del Piemonte dell’Unione Nazionale Consumatori

Nel nostro Paese è entrata in vigore la normativa che prevede lo stanziamento di importanti incentivi economici per le famiglie a basso reddito che intendono installare un sistema di impianti fotovoltaici sopra i tetti della propria abitazione.

A partire dalla giornata di venerdì 5 luglio scorso, per le famiglie a basso reddito è scattata la possibilità di fare domanda per richiedere l’erogazione di incentivi economici statali per installare i pannelli fotovoltaici presso la propria dimora di residenza.

La cifra stanziata dal governo per rendere gratuito l’inserimento di un impianto rinnovabile per i nuclei più in difficoltà è pari a 200 milioni di euro per il 2024, a cui ne vanno aggiunti altrettanti per il 2025.

Secondo quanto specificato dai tecnici del Mef in coordinamento con il dicastero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, circa l’80% delle risorse stanziate per l’installazione di pannelli fotovoltaici domiciliari verrà destinato ai residenti delle regioni del Mezzogiorno, vale a dire l’Abruzzo, il Molise, la Puglia, la Basilicata, la campagna, la Calabria, la Sicilia e la Sardegna.

A livello pratico, potranno partecipare al bando per l’assegnazione delle risorse economiche tutte le famiglie che presentano un valore ISEE annuo inferiore alla soglia dei 15mila euro, cifra che aumenta e raggiunge i 30mila euro annui nel momento in cui sono almeno quattro i figli a carico di un determinato nucleo familiare.

La società che, come indicato dall’esecutivo, dovrà farsi carico dell’identificazione dei soggetti beneficiari e della successiva erogazione degli incentivi è GSE S.p.A. – Gestore dei Servizi Energetici, la partecipata statale nata nel 1999 (e controllata per intero dal ministero dell’Economia) che si occupa proprio di promuovere l’efficienza energetica e sviluppare l’utilizzo di impianti rinnovabili nel nostro Paese.

Il meccanismo dunque prevede lo stanziamento di un contributo in conto capitale che GSE andrà a erogare a favore delle imprese che svolgeranno i lavori di installazione dei pannelli fotovoltaici. Allo stesso tempo, le famiglie che vedranno accolta la propria domanda per ricevere gli incentivi non dovranno sostenere alcun tipo di spesa corrente.

Innanzitutto è bene specificare che le somme stanziate dal governo sono destinate all’installazione dei cosiddetti impianti per l’autoconsumo, ossia quelli con una potenza compresa tra 2 e 6 kW e comunque non possono andare oltre la potenza nominale di prelievo sul punto di connessione dell’utenza, che deve essere intestata a uno dei membri della famiglia (ma non necessariamente al soggetto che presenta la domanda). Ed è sempre valida la regola per cui ogni nucleo familiare può presentare una sola domanda e accedere una sola volta agli incentivi.

Per presentare la domanda occorre collegarsi con il sito di GSE, accedere all’apposita sezione segnalata nella pagina principale del portale e seguire tutte le indicazioni riportate passo dopo passo. Chiaramente occorre identificarsi, un passaggio che può essere eseguito tramite le credenziali Spid, tramite la Carta d’identità elettronica (Cie) oppure utilizzando la Carta Nazionale dei Servizi (Cns). Inoltre, è necessario inserire i dati richiesti relativi all’abitazione presso cui si intende installare l’impianto fotovoltaico.

Una volta presentata la domanda, il GSE conclude il procedimento di valutazione entro 60 giorni. Se la richiesta viene accolta, verrà stipulato il Contratto di Reddito Energetico tra il GSE e il soggetto beneficiario, un accordo di durata pari a 20 anni dalla data di entrata in esercizio dell’impianto.

Per queste e altre esigenze è possibile contattare dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle 18 lo sportello del Comitato Regionale del Piemonte dell’Unione Nazionale Consumatori, con sede a Torino in Via Roma 366 ed a Pinerolo, in Viale Cavalieri d’Italia n. 14, al numero 0115611800 oppure scrivendo una mail a uncpiemonte@gmail.com, o visitando il sito www.uncpiemonte.it compilando l’apposito format.

Mobility manager, i corsi regionali

Prosegue l’attività della Regione a favore della mobilità sostenibile con l’incentivazione dell’uso dei mezzi del trasporto pubblico locale al posto dell’auto privata e, parallelamente, con il finanziamento per l’organizzazione di corsi di formazione sul tema del mobility management rivolti alla formazione dei mobility manager, sia pubblici che privati o scolastici. Si tratta di una figura professionale riconosciuta nell’ambito della green economy con funzione di supporto continuativo alle attività di decisione, pianificazione, gestione e promozione di soluzioni ottimali di mobilità sostenibile nell’ambito degli spostamenti casa-lavoro e casa-studio.

I corsi di formazione si terranno sul territorio piemontese nel corso dell’anno e negli anni successivi.

«La mobilità urbana è un presupposto indispensabile per una politica di sviluppo sostenibile – sottolinea l’assessore all’Ambiente Matteo Marnati – e l’intervento di coordinamento del mobility management agevola l’avvio di iniziative di mobilità sostenibile. Il nostro obiettivo è aiutare e sostenere, con incentivi, le famiglie e allo stesso tempo privilegiare i mezzi pubblici in particolare per gli spostamenti brevi. L’obiettivo è quello di ridurre il numero dei veicoli in circolazione, dove possibile, e aumentare il numero dei passeggeri del trasporto pubblico locale».

Dal 1° agosto è nuovamente possibile presentare domanda per il bonus trasporti pubblico locale del valore di 100 euro per i proprietari di veicoli diesel euro 3,4 e 5. Il bonus è spendibile come sconto o rimborso di abbonamenti annuali/plurimensili studenti (10 o 12 mesi) con data di inizio a partire dal 1° maggio. Il beneficiario, infatti, può essere il proprietario del mezzo stesso oppure uno dei componenti dello stato di famiglia.

Sempre da ieri, 1° agosto, i nuovi aderenti al servizio MOVE-IN (che è stato prorogato fino al 30 settembre 2025) che scelgono come territorio di adesione il Piemonte, eventualmente insieme ad altri territori, non sosterranno il costo dell’installazione della black box (30 euro), che sarà sostenuto da Regione Piemonte fino ad esaurimento delle risorse stanziate per l’anno.

Fondo sanitario, al Piemonte 315 milioni in più per nuovi contratti e migliori prestazioni

E’ stato approvato in Conferenza Stato- Regioni il riparto nazionale del fondo sanitario, dopo numerosi confronti tra le Regioni in Commissione Salute.

“Un grande risultato per il Piemonte che vede incrementare il fondo sanitario di circa 315 milioni di euro rispetto al 2023. Il riparto per il 2024 si attesta a 9,433 miliardi. Il risultato, al quale lavoriamo da mesi, conferma la sicurezza dei conti in sanità e serve anche a coprire gli incrementi contrattuali e a migliorare il livello delle prestazioni per garantire ai nostri concittadini una sanità sempre più efficiente e vicina ai bisogni dei piemontesi.

Un grazie al Governo Meloni ed al Ministro Schillaci per l’attenzione: le nuove risorse sono anche un ottimo viatico per il nuovo corso dell’Assessorato”- dichiarano il Presidente Cirio e l’Assessore alla Sanità Riboldi.

Ferrovia del Frejus: slitta la riapertura. Preoccupazione in Regione

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Lo slittamento dei tempi di riapertura del collegamento ferroviario della linea Italia-Francia, chiusa da agosto 2023 per la frana avvenuta Oltralpe a La Praz, è stato al centro dell’incontro tra il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, e il presidente dell’Unione Industriali Torino, Marco Gay, a cui si è collegato il Vicepremier e Ministro degli Esteri e della cooperazione internazionale, Antonio Tajani.
«Abbiamo condiviso con il Governo la preoccupazione per i tempi lunghi comunicati dalla Francia per la riapertura dei collegamenti sul Frejus, e offerto la disponibilità di Torino e del Piemonte a offrire tutto il supporto tecnico e ingegneristico che dovesse essere necessario per accelerare i tempi di riapertura della ferrovia che rappresenta un tassello quanto mai strategico sia dal punto di vista turistico, sia per le nostre imprese che ormai da mesi usano altre vie per far viaggiare le merci – dichiara il presidente della Regione, Alberto Cirio – il vicepremier Tajani ci ha assicurato il massimo impegno dell’Italia e ha confermato la disponibilità, alla ripresa dei lavori dopo la pausa estiva, ad affrontare in maniera sistematica il tema dei collegamenti tra il Piemonte e la Francia, anche alla luce della chiusura, a partire dal 2 settembre, del traforo del Monte Bianco».
«Il ministro Tajani e il Governo, così come il presidente Cirio hanno dedicato al tema dei collegamenti tra Italia e Francia un’attenzione e un impegno costanti. Le ultime notizie purtroppo tradiscono le aspettative anche di Confindustria e delle imprese dei due Paesi – dichiara Marco Gay, presidente Unione Industriali Torino – perché tra Italia e Francia c’è un asse economico e industriale tra i più importanti al mondo, e deve tornare alla normalità quanto prima per sostenere al meglio anche l’attrattività della nostra regione verso nuovi investimenti ed investitori, oltre che l’export. Di qui a dieci anni con l’ultimazione del Terzo Valico e della Torino-Lione, saremo infatti al centro di due assi commerciali e industriali grazie a cui genereremo sviluppo e crescita economica: la collaborazione anche istituzionale oltre che industriale deve proseguire stabilmente, anche con la Francia nello spirito del trattato del Quirinale firmato da Matterella e Macron, affinché questi obiettivi diventino reali».
Nel corso dell’incontro sono stati anche affrontati altri temi economici, tra cui l’automotive e la mobilità con il relativo indotto, l’aerospazio e le grandi sfide che attendono l’economia italiana e piemontese, partendo dall’analisi dei dati relativi all’attuale congiuntura.

Lavori Frejus, “autotrasportatori sconcertati”

Il Dipartimento e la Prefettura della Savoia, in collaborazione con Sncf Réseau e Sftrf, hanno reso noto lo spostamento al 1° trimestre 2025 della riapertura della galleria ferroviaria del Frejus.

Preoccupata reazione di FAI Torino che ha espresso sconcerto per la gestione discutibile delle autorità francesi. Enzo Pompilio – Presidente della Federazione Autotrasportatori Italiani FAI di Torino e coordinatore per il Nord Ovest dell’Associazione – ha dichiarato: “Non è concepibile che con le tecnologie del 21° secolo, dopo quasi un anno dalla frana, non è ancora possibile conoscere una data certa per la riapertura di una linea ferroviaria internazionale, fondamentale per l’economia del Piemonte e dell’Italia.

 

Abbiamo assistito ad annunci di riapertura prevista per ottobre 2023, poi spostati a primavera 2024, poi autunno 2024 e ora siamo arrivati a primavera 2025. Ma è mai possibile che dopo 11 mesi dalla frana ci si accorge che “le cavità instabili scoperte di recente nella zona centrale del pendio si sono rivelate più ampie del previsto, rendendo necessario l’intervento di ulteriori lavori di drenaggio, ancoraggio e recinzione?”.

Pompilio ricorda inoltre che dal 2 settembre al 16 dicembre 2024 anche il Traforo del Monte Banco sarà chiuso alla circolazione nei due sensi di marcia e per i traffici transfrontalieri resterà aperto il solo Traforo autostradale del Frejus.

La FAI esprime infine apprezzamento – conclude Pompilio – per l’immediata presa di posizione del Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio che in un incontro in collegamento con il Ministro degli Esteri Antonio Tajani, ha condiviso con il Governo la preoccupazione per l’allungamento dei tempi dei collegamenti sul Frejus, offrendo la disponibilità in termini di supporto tecnico e ingegneristico che dovesse essere necessario per accelerare i tempi di riapertura della ferrovia”.

Il Premio PMI Innovativa Piemonte

Al via la prima edizione della call che premia le  PMI innovative proposta da InnovUP e BIoindustry Park Silvano Fumero

 

Riconoscere e valorizzare le migliori innovazioni presenti sul territorio, promuovendo la cultura dell’innovazione . Questi sono gli obiettivi del Premio PMI Innovativa Piemonte, competizione proposta da InnovUp, rappresentante della filiera dell’innovazione italiana, supportata da Biondustry Park Silvano Fumero SPA Società Benefit, con il coinvolgimento di Environment Park e di Sistema Poli di Innovazione Piemonte.

La call, alla prima edizione, è rivolta alle PMI con sede legale in Piemonte e iscritte alla sezione speciale del Registro delle imprese riservata alle pmi innovative, una scelta quest’ultima voluta per promuovere la policy istituzionale sull’innovazione e sulle aziende innovative.

La PMI piemontese vincitrice avrà accesso a servizi di supporto per l’innovazione per un valore di 6 mila euro e potrà partecipare al Premio Nazionale, istituito da InnovUp competendo con le quattro pmi vincitrici dei premi locali. Oltre al primo premio saranno assegnati premi speciali e alcune PMI innovative, sostenute e selezionate sulla base delle milestones raggiunte, saranno coinvolte nell’evento di premiazione.

Bioindustry Park ospiterà la premiazione nel corso dell’evento “ Premio Pmi innovativa Piemonte 2024”, in programma il 26 novembre, in occasione dell’incontro annuale del Sistema Poli Innovazione Piemonte.

La call piemontese nasce nell’ambito di un premio, la cui prima edizione è quella di quest’anno, detto “Premio InnovUp Pmi Innovativa”, volto a valorizzare il merito delle imprese innovative ad alto potenziale di crescita e a sostenere lo sviluppo delle Pmi italiane, facilitando il networking e accendendo i riflettori sulle attività dei Parchi scientifici e Tecnologici e di InnovUp.

Le imprese sono invitate a inviare la propria candidatura entro e non oltre il 19 settembre 2024 all’indirizzo innovazione@bioindustrypark.it

 

Mara Martellotta

Design sostenibile per il sistema alimentare: prime due laureate

Corso interateneo tra Università di Parma e Politecnico di Torino

 

Il percorso punta a formare designer con competenze multidisciplinari nell’ambito del sistema alimentare sostenibile

 

 

Durante la sessione estiva hanno discusso la loro tesi anche le prime due laureate del corso di laurea in Design sostenibile per il sistema alimentare, interateneo tra l’Università di Parma e il Politecnico di Torino.

Avviato nel 2021, il percorso formativo conta a oggi un totale di oltre 180 studenti e studentesse e mette a frutto le specifiche competenze dei due Atenei con l’obiettivo di formare designer con competenze multidisciplinari, capaci di rispondere alle sfide della sostenibilità ambientale, economica e sociale legate al sistema alimentare.

Ne sono esempio le due tesi di laurea discusse a Parma, al Campus Scienze e Tecnologie. Ludovica Deriu, in collaborazione con Lavazza, ha focalizzato la sua ricerca sul settore del caffè in Kenya, applicando i principi del design sistemico e dell’agricoltura rigenerativa per migliorare la produttività e la sostenibilità del prodotto, supportata da tecniche di machine learning decentralizzate. Claudia Lorenza Iannetti ha invece affrontato, attraverso la progettazione di strumenti innovativi, il tema della segregazione di genere nelle materie STEM come nel settore alimentare, analizzando gli ostacoli che le donne affrontano e proponendo un progetto capace di innescare un cambiamento culturale.

“Le nostre laureate hanno dimostrato una straordinaria dedizione e creatività – ha dichiarato Paolo Tamborrini, Presidente del corso di studi – Siamo fieri di vedere come queste giovani menti siano pronte a contribuire concretamente alla costruzione di un sistema alimentare più sostenibile e innovativo attraverso la progettualità nell’ambito del design”.

L’organizzazione del corso vede il coinvolgimento dei due Atenei attraverso una logistica sperimentale. Gli studenti e le studentesse, infatti, seguono il primo anno a Parma, il secondo si trasferiscono a Torino e il terzo scelgono la città in relazione all’offerta di due indirizzi diversi ma paralleli: Designer per l’industria e il prodotto alimentare a Parma, Designer per la sostenibilità sociale e ambientale del sistema alimentare a Torino.

Il corso forma designer per l’industria, il prodotto e il sistema alimentare, immaginando un impegno, prevalentemente come parte di team multidisciplinari, nelle diverse fasi del processo di definizione e realizzazione di prodotti finali o di artefatti correlati alla produzione alimentare.

Ambito lavorativo di riferimento sono le imprese di produzione, trasformazione e distribuzione – industriali e artigianali – di beni alimentari, prodotti e strumenti correlati, ma anche studi professionali di progettazione a supporto delle imprese nella definizione di processi per il sistema alimentare e soprattutto nel disegno di nuovi prodotti, tangibili e intangibili. Altri sbocchi indirizzano verso il comparto manifatturiero e terziario del settore food, soprattutto in ruoli di progettazione e di valutazione degli impatti. Non mancano le possibilità di occupazione nelle organizzazioni pubbliche e private che lavorano nell’ambito dei beni culturali, del sociale e della sostenibilità ambientale legati alla salute e al cibo.

Tutte le info per iscriversi all’anno accademico 2024-25 sono disponibili nel bando sul sito web del corso di laurea: https://corsi.unipr.it/it/cdl-dssa