PENSIERI SPARSI di Didia Bargnani
Durante la mia visita allo stabilimento di Microlino a La Loggia, circa 10km da Torino, ho avuto due guide esperte ed appassionate: Giuseppe Livani, Plant Manager e Uberto Gavazzi, Country Manager Italia. La prima cosa che mi ha colpito è stata la pulizia, l’ordine, l’odore di pulito, le piante, gli angolini per il coffe break.

Più che in uno stabilimento dove si producono auto sembrava di essere in una clinica all’avanguardia. “Sono orgoglioso della mia creatura- mi racconta Giuseppe Livani- ho realizzato questo stabilimento, dove prima non c’era nulla, nel giro di un anno. L’ambiente, come può notare, è luminoso, moderno, siamo dotati di pannelli solari e le persone che lavorano qui ( 70/80 dipendenti ),assunte dopo una rigida selezione, collaborano in perfetta armonia, qui non ci sono i ritmi usuranti della catena di montaggio”. Per chi non sapesse ancora cos’è il Microlino, ha suscitato grande curiosità al recente Salone dell’Auto di Torino, sappiate che non è un’auto e non è una minicar. L’azienda svizzera della famiglia Ouboter ( grandi produttori di monopattini elettrici venduti in più di 80 Paesi e con un fatturato di 90 milioni di euro) che lo produce interamente in Piemonte negli stabilimenti di La Loggia, Moncalieri e Caramagna, ha voluto allargare la gamma dei prodotti dedicati alla micro mobilità, mi spiega Uberto Gavazzi, realizzando questo quadriciclo, omologato per due persone e con capiente bagagliaio, ispirato nel design alle Bubble Car degli anni ‘50 ( Isetta BMW), rendendolo molto più sicuro rispetto ad una microcar.

La sua tecnologia è quella di una vera auto, il telaio ultra resistente , con barre anteriori, posteriori e laterali, in acciaio e alluminio, quattro freni a disco, potenti fari a led, interni in microfibre speciali e divanetto confortevole. Microlino presenta tre opzioni di batteria: 5.5 kWh ,10.5 kWh e 15 kWh; la cui durata è garantita per sei anni, e riescono ad effettuare rispettivamente su strada 93 km, 177 km e 230 km. I tempi di ricarica della batteria, che può anche essere effettuata con una presa domestica ( l’assorbimento può essere paragonato a quello di un phon per capelli), è di circa quattro ore, ciò significa che non è necessaria alcuna infrastruttura specifica. Pregio importante di Microlino è quello di pesare solo 500kg. , infatti togliendo peso superfluo, consuma un terzo rispetto ad un veicolo elettrico di classe media, inoltre è consentito l’ingresso gratuito nella ZTL negli orari proibiti agli altri veicoli. La produzione di Microlino viene realizzata per il mercato estero al 93%, questo perché in Italia non è consentito al momento guidarlo in autostrada ( a seconda dei modelli la velocità è di 45 km/h o 90 km/h).

Ricordiamo infine le misure, 2,50 m./1,47 m., i colori infiniti, la cabina di verniciatura è in grado di realizzare qualsiasi colore richiesto dal cliente e il costo di manutenzione molto contenuto, essendo Microlino un veicolo elettrico leggero ha una struttura semplice con un numero di componenti assai ridotto. Il prezzo: da 15.500 a 20.500 circa, compreso di eco bonus. Se siete alla ricerca di un modo ecologico ed economico per spostarvi in città il Microlino è quello che fa per voi, ad oggi è il prodotto di mobilità individuale più sostenibile sul mercato e poi non dimentichiamo che è prodotto con orgoglio a Torino.


Oggi, l’organico conta 45 persone, compresi 6 degli 8 nipoti di Luigi Parola, ed è cresciuto in maniera continua nel tempo grazie a un buon connubio di dipendenti storici e fidelizzati che affiancano nuove leve giovani.“Non è facile trovare personale qualificato e specializzato – conclude Maurizio Parola – e in futuro diventerà sempre più difficile individuare in particolare i posatori di resine, mestiere che richiede specializzazione, costante aggiornamento e buona manualità; per questo motivo corsi abilitanti come quello di Conpaviper si rivelano molto importanti così come la collaborazione con le Università; ad esempio qualcosa di positivo si sta muovendo nell’Università di Torino grazie al dipartimento di Chimica, fortemente orientato verso lo sviluppo di prodotti green, un segnale importante per un settore che vuole continuare a vincere le sfide, proprio come noi cerchiamo di fare ogni giorno, da 50 anni”.