DALLA SICILIA
La Polizia di Catania ha fermato Danilo Guzzetta per l’omicidio di Enzo Carmelo Valenti, l’uomo assassinato il 20 dicembre. Guzzetta e la vittima avevano avuto una lite: l’aggressore aveva iniziato una relazione con la ex del Valenti. Guzzetta ha confessato ed è stato fermato dagli agenti. Al reo confesso vengono contestate le aggravanti per avere commesso il fatto per futili motivi e la detenzione e porto illegale di arma da fuoco. Valenti è morto all’ospedale Vittorio Emanuele per le ferite al braccio e al torace.
DALL’ABRUZZO
II, sulla sommità del quarto colle della Roma d’Oriente, dove un tempo sorgeva la chiesa costantiniana dei Santi Apostoli che il Conquistatore fece demolire 564 anni fa per costruire la sua moschea. Non si tratta solo di manie di grandezza quando il neo “sultano” rispolvera le glorie del passato imperiale. Di frequente fa riferimento ai sultani ottomani, pensando che nel Paradiso islamico dovrà spiegare la sua strategia in politica estera a personaggi come Maometto II e Solimano il Magnifico. Nel frattempo, da Istanbul infiamma l’islam, radicale e moderato, parla da capo della Fratellanza musulmana più che da presidente di un grande Paese, da 65 anni pilastro sud-orientale della Nato, ma oggi sempre meno stabile e credibile. Piace ai musulmani vedere che con forza guida la riscossa dei Paesi islamici e riunisce nella sua Istanbul una grande assise con i leader dei 57 Stati membri dell’Organizzazione della cooperazione islamica (Oic) per un vertice straordinario che ricompatta una volta tanto sunniti e sciiti per un obiettivo comune. In un colpo solo vede aumentare il consenso interno e si presenta come grande potenza nel risiko mediorientale. La decisione di Trump su Gerusalemme muove nuovamente lo scenario levantino.
DALLA LOMBARDIA
nord di Damasco, dove le luci del Natale accolgono i pellegrini. Nella Siria disastrata da sei anni di guerra cristiani e musulmani si ritrovano di nuovo nel convento fondato da Paolo Dall’Oglio, il gesuita romano rapito nel 2103 nella zona di Raqqa e scomparso nel nulla. Lo fanno sapere i monaci e le monache della comunità monastica che promuove il dialogo tra cristianesimo e islam in una lettera natalizia in cui raccontano i preparativi per le feste imminenti. Sono numerose le famiglie cristiane e musulmane che in questi giorni salgono insieme al convento che ha vissuto periodi travagliati prima con il regime siriano e poi a causa della follia jihadista. La comunità comprende anche il monastero di Mar Elian nel governatorato di Homs, distrutto dagli islamisti nell’estate del 2015. Un messaggio di speranza giunge anche dalla piana di Ninive in Iraq dove l’Isis, nonostante la ferocia mostrata durante l’occupazione contro i musulmani e le minoranze, non è riuscito a cancellare la presenza cristiana. 

DALLA TOSCANA
DALLA TOSCANA