Il 28 dicembre debutta lo show per il rilancio della ristorazione in crisi. Tra gli ospiti anche Alberto Farina, Beppe Braida, Marco Guarena e Claudio Sterpone.
Ci sono modi innovativi e altrettanto efficaci per vivere in maniera solidale le festività natalizie. Specialmente stanti i tempi correnti e durissimi per un’Italia ancora alle prese con il Covid-19. A pagare il prezzo più caro saranno, loro malgrado, ancora una volta, showbusiness e ristoratori.
Come Andrea Carbonara, 43 anni, di Pianezza, nel Torinese. Provato da una crisi improvvisa e senza precedenti che ha letteralmente messo a repentaglio anche il domani di dipendenti e famiglie. “I miei due locali, il ‘Vertigo’ di Pianezza e la ‘Locanda Carbonara’ di Robassomero, attraversano un momento terribile. Un anno da dimenticare. Sto facendo tutto il possibile per mantenerli aperti impegnando il frutto di anni di sacrificio e lavoro. E, nella difficoltà, a tendermi una mano dal Cielo è stato un amico fraterno, non certo lo Stato”, esordisce.
“La Provvidenza, nel mio caso, porta il nome di Cristiano Bilucaglia di ‘uBroker’ con il suo progetto ‘Zero’: un imprenditore geniale e dal cuore grande, da sempre attento e sensibile alle richieste del Comune in cui vive: l’ho contattato spiegandogli la mia idea, e senza battere ciglio si è subito messo a disposizione”.
La macchina della solidarietà si è messa subito in moto. “Al caro Andrea mi lega anche la positiva esperienza dello ‘Zero Festival Beer” dell’estate 2018 con cui abbiamo inaugurato proprio a Pianezza una ricchissima kermesse con grandi nomi della canzone e del cabaret. Il secondo atto si chiama invece ‘Risate per cena’: un’altra sua idea geniale per aiutare la ristorazione e pronta al debutto il prossimo 28 dicembre”, afferma Cristiano Bilucaglia, mecenate e industriale noto per aver per primo azzerato le bollette di luce e gas.
Quando la crisi diventa opportunità. “Nasce così il primo ‘Comic Delivery’ italiano, una formula inedita per promuovere a domicilio sul territorio la buona cucina, regalando agli italiani anche la possibilità di un gustoso dopocena tutto da ridere on line”. precisa l’imprenditore e filantropo già vicino a mense dei poveri e piccoli terzomondisti tramite la Onlus ‘BeChildren’.
“Come azienda siamo felicissimi di metterci a disposizione, con tutto il nostro know-how e la nostra forza-lavoro quotidiana, delle realtà in sofferenza del territorio che ci ha portato fortuna e cui siamo grati”, prosegue Pamela Gabbia, Direttore Marketing di ‘uBroker’. “Abbiamo cominciato realizzando un e-commerce, vertigospettacoli.it, sul quale è possibile ordinare la propria cena a domicilio. Con in più la possibilità di abbinare un divertente spettacolo disponibile sulla piattaforma ‘Zoom’, di cui ci siamo fatti con piacere carico del costo mensile per consentirne la fruizione contemporanea a un pubblico di 3.000 persone. Insieme alla disponibilità straordinaria del nostro personale tecnico per consentirne l’organizzazione. Ci siamo altresì accollati le spese vive di avviamento del progetto, dell’ufficio stampa, e parzialmente dei cachet degli artisti coinvolti, creando così una nuova opportunità di lavoro: tutti pronti a debuttare nuovamente come un tempo, ma questa volta con il pubblico on line, sull’amato palco del ‘Vertigo’”, spiega la manager.
Ed è così che il 28 dicembre in diretta alle ore 20.30 ‘Risate per cena’ vedrà sfilare un cast d’eccezione con artisti del calibro di Beppe Braida, Alberto Farina, Max Pieriboni, Claudio Sterpone, Wuoz, Senso D’Oppio, Vito Garofalo, Marco Guarena e Diego Casale. Apre la serata Ilenia Arnolfo.
“Il mio sogno è che questa iniziativa pilota possa essere recepita anche da tutti i miei colleghi ristoratori di Torino e provincia. Spero siano in molti a contattarmi all’indirizzo vertigospettacoli@libero.it, e ringrazio la ‘uBroker’ tutta per la sua operosa sensibilità che mi commuove”, si augura Carbonara. “Attraverso Vertigospettacoli.it e ‘Risate per cena’ possiamo tutti insieme concretamente ridare fiato al settore dello showbusines, portando un sorriso nelle case in tutta sicurezza, in attesa di tempi migliori. Metto volentieri a disposizione di tutti i titolari di locali ‘Risate per cena’ partecipando così attivamente al rilancio di cultura e territorio. E ringrazio di cuore gli artisti del cast per aver scelto di scendere in prima linea per dare un segnale forte e positivo, sul fronte dello spettacolo, partecipando attivamente a un’iniziativa preziosa di aiuto reciproco in attesa di un auspicato e prossimo ritorno alla normalità per tutti il più presto possibile”.
Caro direttore, il 18 dicembre 1920,
carattere indomito. Quando nel 1956, capitano, dalla finestra dell’ex-Scuola di Guerra che si affacciava su via Guicciardini vide spuntare le mura sbrecciate delle gallerie di contromina della Cittadella, scoperchiate e in procinto di essere ingoiate dalle fondamenta del palazzo delle Entrate, rientrò in guerra…la sua guerra personale per salvare e valorizzare la storia e l’inestimabile patrimonio sotterraneo di Torino. Sapeva che ci voleva qualcosa di speciale per fermare le ruspe, autorizzate a distruggere 
Un passo importante. La concessione al Comune permetterà infatti di poter accedere con più facilità ai finanziamenti pubblici necessari per il completamento del restauro – già avviato in questi anni dalla stessa Fondazione con risorse proprie e con contributi della Fondazione C.R.C. e del G.A.L. (Gruppo azione locale Langhe e Roero Leader), oltre che della “Cantina Terre del Barolo” e della casa editrice “Einaudi” – dell’edificio, risalente alla prima metà dell’Ottocento, in pietra di Langa, con il tetto in lose e i solai in legno. Costruita nella centrale contrada dei Casazzi, a San Benedetto, in quell’alta Valle Belbo particolarmente amata da Beppe Fenoglio che (fra Cravanzana e San Benedetto, passando per Feisoglio, Niella Belbo, Mombarcaro e Bossolasco) era solito trascorrere qui gran parte delle sue vacanze estive, la “casa di Placido” da sempre soprannominata la “Censa di Placido”, era la classica bottega di paese che all’epoca vendeva di tutto, dai generi di monopolio agli alimentari alle stoviglie fino alla merceria e alla ferramenta ed era anche adibita a bar e osteria, denominata “L’Osteria dei fiori”, con il forno per il pane sul retro.
tragedie di una piccola realtà chiusa che diventa esemplare della condizione stessa dell’uomo nel mondo. Oltre che nel romanzo “La malora” ( “Dovevamo sentirci piuttosto forti se, quando io ero sugli otto anni, i miei tirarono il colpo alla Censa di San Benedetto. La presero invece i Canonica, coi soldi che s’erano fatti imprestare da Norina della posta”), è presente nei racconti “Un giorno di fuoco”, “Superino”, “La novella dell’apprendista esattore” e “Il paese”, dove lo scrittore racconta le partite di pallone elastico che si giocavano nel cortile dell’osteria.
con una risata da quel Placido Canonica, gestore della “Censa”, arguto affabulatore di racconti – più o meno veri – della Langa fenogliana e lui stesso diventato protagonista costante delle storie che sanbenedettesi di Fenoglio. Oggi quei muri, quella slabbrata bottega su cui il tempo ha infierito non poco necessitano di un attento e definitivo restauro, garantito dalla concessione in usufrutto gratuito al Comune di San Benedetto Belbo. Sotto il segno di una garantita sinergia fra la Fondazione “Bottari Lattes” e l’amministrazione pubblica, con lodevoli prospettive e obiettivi ambiziosi. “La nostra volontà – spiegano Caterina Bottari Lattes, Presidente della Fondazione, ed Emilio Porro, Sindaco di San Benedetto– è quella di restituire alla comunità la vecchia osteria di Placido Canonica quale luogo di incontro e di attività culturali, allestendo anche il museo interattivo. Il sogno che ci impegniamo a far diventare realtà è fare rivivere questo spazio, così simbolico e ricco di letteratura e storia, come luogo di incontro, di scambio, di socialità e di lettura, con incontri, seminari, esposizioni. Ma anche creare un punto di accoglienza turistica e di ristoro per gustare la cultura attraverso i sapori enogastronomici del territorio”.

