“Sosteniamo l’Appuntato dei Carabinieri Antonio Graziano”

Cari colleghi,

 

La Segreteria Regionale USIC Piemonte e Valle d’Aosta, da sempre impegnata nella tutela e nel sostegno dei propri iscritti, si fa portavoce di una causa che tocca profondamente il cuore di tutti noi.

 

Il 15 dicembre, l’Appuntato Antonio Graziano, in servizio presso il Comando Stazione Carabinieri di Cogne (AO), mentre svolgeva il proprio dovere è stato vittima di una brutale e violenta aggressione. Durante l’intervento è stato investito ripetutamente da un’autovettura condotta  da una cittadina francese, successivamente risultata affetta da disturbi psichiatrici.

 

Nell’evento riportava gravissime lesioni al torace, al bacino e alla gamba sinistra; ferite così profonde che hanno costretto i medici del CTO di Torino ad amputare l’arto. Ancora oggi, Antonio è ricoverato e lotta con coraggio in questa difficile battaglia per rialzarsi da quel letto d’ospedale. Antonio è un servitore dello Stato, un collega e un marito la cui vita è cambiata per sempre per servire il proprio Paese e garantire sicurezza alla sua Patria.

 

Oggi abbiamo l’opportunità di non lasciarlo “solo”. Avviamo ufficialmente una raccolta fondi per sostenere Antonio e la sua famiglia nel lungo e faticoso percorso che li attende nella complessa riabilitazione, fino all’acquisto delle protesi necessarie per permettergli di riacquistare autonomia e dignità.

 

Come contribuire: Per garantire la massima trasparenza e immediatezza, le donazioni avverranno senza intermediari, tramite bonifico bancario diretto sul conto della famiglia:

 

• IBAN: IT18 Z 01005 01200 0000 0000 1683 (BNL)

• Intestato a: Graziano Antonio e Mazzone Martina.

• Causale: Antonio non sei solo!!!

 

Ogni piccolo contributo, unito a quello di tanti altri, può fare una differenza enorme. Dimostriamo ad Antonio che la divisa che indossa è sorretta da una comunità unita, solidale e riconoscente.

 

Vi ringraziamo di cuore per la sensibilità e la generosità che vorrete dimostrare.

 

Il Segretario Generale Regionale

Dr. Leonardo Silvestri

“Notti” alla GAM: Stelle, Sogni, Infinito

La mostra “NOTTI. Cinque secoli di stelle, sogni, pleniluni” alla GAM di Torino cattura l’essenza della notte come musa inesauribile dell’arte, intrecciando opere del patrimonio museale con prestiti prestigiosi per un percorso che emoziona e fa riflettere.

La Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino, primo museo piemontese dedicato all’arte moderna, trasforma una delle sue sale in un teatro di  verso un viaggio cronologico che valorizza la collezione permanente, da capolavori simbolisti a visioni cosmiche, confermando la GAM come spazio dinamico per rileggere la storia dell’arte anche in chiave simbolica.
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Il percorso simbolico 

La mostra parte dal Seicento scientifico, con tavole astronomiche di Galileo ed Eimmart accanto a chiaroscuri barocchi, per arrivare al Romanticismo interiore e alle avanguardie novecentesche. Una sezione clou esplora i notturni onirici: il viale malinconico di Baccarini, la donna‑luna di Casorati che cita Dante, il sonno inquieto di Martini, la figura totemica di Pollock e i cieli stellati di Ruff derivati da dati ESA.

Visioni cosmiche e storiche

Le ultime sale elevano la notte a cosmo, con stelle, galassie e orbite che fondono scienza e lirica, per chiudersi sulla “notte della storia” di Goya, Picasso e Chagall – come “In my country” del 1943, nostalgia di Vitebsk in esilio. Questo finale ricorda come il buio custodisca sogni ma anche traumi, rendendo la mostra attuale in un’epoca di incertezze.

La GAM per tutti

Attività educative, laboratori per famiglie e visite serali rendono l’esperienza accessibile, trasformando il museo in un hub vivace per torinesi e visitatori. “NOTTI” celebra nuovamente la GAM come custode di un patrimonio che parla al presente, invitando a contemplare l’oscurità con occhi nuovi.
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Valeria Rombolà
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LE FOTO:
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1 – Wenzel Hablik
Sternenhimmel, Versuch
Starry Sky, Attempt
1909
olio su tela / oil on canvas
200 x 200 cm
Wenzel-Hablik-Museum, Itzehoe
2 – Marc Chagall
Dans mon pays
In My Country
1943
guazzo e tempera su carta applicata su tela / gouache and tempera on paper applied to canvas
GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, Torino
Acquisto alla XXIV Esposizione Internazionale Biennale d’Arte, Venezia, 1948
Purchased at the XXIV International Art Exhibition
Ph. Studio Fotografico Gonella

Nuovo maxi-ospedale TO5: 470 posti letto e intelligenza artificiale al centro del progetto

Conclusa la Conferenza dei Servizi, progetto trasmesso a INAIL

Si è chiusa con esito favorevole la Conferenza dei Servizi chiamata ad approvare il progetto di fattibilità tecnico-economica del nuovo ospedale unico dell’ASL TO5, un’infrastruttura di rilievo strategico destinata a diventare il principale polo sanitario di riferimento per oltre 300.000 cittadini residenti nei 40 Comuni dei distretti di Carmagnola, Chieri, Moncalieri e Nichelino.

Il procedimento, avviato il 29 settembre, ha coinvolto complessivamente 47 soggetti istituzionali. Nel corso dell’iter sono pervenute 15 osservazioni, tutte valutate e recepite dalla società Tecnicaer Engineering, in quanto compatibili con il quadro economico dell’intervento, che prevede un investimento complessivo pari a 302 milioni di euro.

Il parere positivo della Conferenza dei Servizi ha consentito all’ASL di trasmettere, in data 30 dicembre, il progetto all’INAIL, ente finanziatore dell’opera, per l’avvio della successiva fase di verifica.

Il nuovo complesso ospedaliero sorgerà nel Comune di Cambiano e sarà tra i primi in Italia a essere progettato integralmente con il supporto dell’intelligenza artificiale, con l’obiettivo di ottimizzare l’organizzazione degli spazi, i percorsi assistenziali, la sostenibilità e i costi di gestione.

Tra le principali dotazioni previste dal progetto figurano:

  • 470 posti letto, di cui 32 destinati alla terapia intensiva

  • 80.300 metri quadrati di superficie sanitaria

  • 10 sale operatorie (7 ordinarie, 2 per le emergenze e 1 ibrida)

  • 7 sale parto

  • 63 ambulatori specialistici

  • 1.200 posti auto

Il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, e l’assessore alla Sanità, Federico Riboldi, sottolineano come «dopo l’ok agli ospedali di Savigliano e Torino Nord, arriva anche quello per l’ospedale dell’Asl To5 con la chiusura positiva della Conferenza dei Servizi. Questo rappresenta un altro passaggio decisivo verso la realizzazione del nuovo ospedale unico dell’ASL TO5, un’opera strategica per oltre 300.000 cittadini e per il rafforzamento della sanità di questo quadrante del Piemonte. Si tratta di un progetto solido, condiviso e sostenibile, che ha saputo integrare i contributi di tutti gli enti coinvolti senza incidere sul quadro economico complessivo. Il nuovo ospedale di Cambiano sarà una struttura moderna, all’avanguardia e progettata guardando al futuro, anche grazie all’utilizzo dell’intelligenza artificiale per ottimizzare percorsi, spazi e sostenibilità. È un investimento importante che rientra nel più ampio piano regionale di rinnovamento dell’edilizia sanitaria da 5 miliardi di euro e che conferma l’impegno della Regione Piemonte nel garantire cure di qualità, sicurezza e innovazione, mettendo al centro i bisogni dei cittadini e il lavoro dei professionisti sanitari».

Soddisfazione è stata espressa anche dal Direttore Generale dell’ASL TO5, Bruno Osella:
«La conclusione della Conferenza dei Servizi è un risultato concreto che certifica la solidità del progetto e il lavoro condiviso con tutti gli enti coinvolti. Le osservazioni pervenute sono state accolte senza incidere sul quadro economico, a conferma di una progettazione attenta, sostenibile e coerente con i bisogni del territorio. Questo passaggio ci consente di proseguire con determinazione verso la realizzazione di un ospedale moderno, efficiente e pensato sia per i cittadini sia per i professionisti che vi opereranno».

Con la chiusura della Conferenza dei Servizi e il parere favorevole del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, ottenuto lo scorso 18 dicembre, il progetto del nuovo ospedale unico dell’ASL TO5 compie un ulteriore e significativo avanzamento nel percorso di rinnovamento della sanità piemontese.

Ettore Pagano con l’Orchestra Rai diretta da Andrés Orozco-Estrada

 

Recente vincitore del premio Abbiati della critica musicale italiana, torna a suonare con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai il giovanissimo violoncellista Ettore Pagano, protagonista del concerto in programma giovedì 8 gennaio, alle 20.30, presso l’Auditorium Rai “Arturo Toscanini” di Torino, trasmesso in diretta da Radio 3 e in streaming sul portale di Rai Cultura sul canale Rai Play 2. Il concerto verrà replicato venerdì 9 gennaio alle ore 20, e trasmesso su Rai 5 alle 22.50.

Sul podio Andrés Orozco-Estrada, direttore principale dell’OSN Rai, nato in Colombia nel 1977, al debutto con la compagine Rai nel maggio 2022, con avvio di una collaborazione stabile nel 2023. Ettore Pagano, classe 2003, ha iniziato da giovanissimo una intensa attività concertistica in Italia e all’estero, arrivando a suonare in luoghi di assoluto prestigio. Per il suo ritorno con l’OSN Rai, con la quale è stato protagonista della Festa della Repubblica al Quirinale, alla presenza di Sergio Mattarella, presenta il Concerto n.1 in la minore per violoncello e orchestra op.33 di Camille Saint-Saëns. Il concerto fu composto nel 1872 ed eseguito per la prima volta l’anno successivo, e si presenta come un unico e grande arco musicale articolato in tre movimenti eseguiti senza interruzione. La sua architettura formale rappresenta un omaggio all’arte di Franz Liszt e alla sua “forma ciclica”, nella quale i temi musicali evolvono e riappaiono durante tutto il corso della composizione. In essa, il compositore sintetizza il suo stile, caratterizzato da una raffinata ricerca timbrica. In apertura di serata, Orozco-Estrada propone “Le Carnaval romain”, “Ouverture caractéristique op.9 H 95” di Hector Berlioz. Composto nel 1844, il brillante lavoro sinfonico offre nuova vita ai temi musicali di Berlioz. Il compositore riesce a fondervi magistralmente due elementi proncipali del suo lavoro teatrale: l’ardore amoroso e il vitalizio esuberante, caratteristici delle scene popolari del Carnevale. A concludere la serata, i poemi sinfonici di Respighi, a cui si deve il rinnovamento della scena musicale italiana dei primi del Novecento. Le due opere sono tratte dalla trilogia romana che richiama le suggestioni raccolte dal compositore durante i suoi viaggi a Roma, con un’attenzione verso la natura e le tradizioni popolari. “Fontane di Roma”, scritto nel 1916 ed eseguito al teatro Augusteo nel 1917, non ebbe particolare successo. Fu Arturo Toscanini a consacrare l’opera, l’anno seguente, alla Scala di Milano, proiettando Respighi nel successo internazionale. I movimenti dell’opera sono dedicati a quattro Fontane romane e al fascino che queste provocano nell’autore in un momento cruciale del giorno, quando si fondono con il paesaggio cittadino che le circonda. La serata si chiude con i “Pieni di Roma”, il secondo poema sinfonico di Respighi, scritto nel 1824 e diretto in prima esecuzione di Bernardino Molinari alla fine dello stesso anno, sempre all’Augusteo di Roma. Opera fra le più rappresentative dell’autore, celebra le bellezze della città amata, descrivendo con brillante perizia orchestrale ed evocandola attraverso emozioni spirituale e visioni fantastiche.

Biglietti: da 9 a 30 euro, sono in vendita online sul sito dell’OSN Rai e presso la biglietteria dell’Auditorium Rai di Torino.

Info: 011 8104653 – 8104961 – biglietteria.osn@rai.it

Mara Martellotta

Favria, scontro all’incrocio: 60enne grave al CTO in elisoccorso

Si scontrano all’incrocio e una vettura finisce contro un palo: 60enne grave al CTO trasportato con l’elisoccorso. È successo nella mattinata di oggi a Favria, all’incrocio tra via Bertano e via Aldo Moro, un punto già noto per diversi incidenti avvenuti in passato.

Sul posto sono intervenuti la Croce Bianca del Canavese, l’elicottero del 118, i carabinieri di San Giorgio Canavese, i vigili del fuoco di Rivarolo Canavese e Ivrea e il sindaco di Favria. Nell’impatto tra un’Opel Astra e una Renault Captur, il conducente dell’Opel, di circa 60 anni, ha avuto la peggio ed è stato trasportato al CTO di Torino per le ferite riportate: le sue condizioni sono gravi, ma non è in pericolo di vita. L’altra persona invece si trova in codice giallo all’ospedale di Cuorgné. Le indagini sulla dinamica sono in corso. Si sono registrati anche disagi al traffico fino alla rimozione delle vetture.

VI.G

MAUTO e Centro Storico Fiat: oltre 26 mila visitatori tra Natale e l’Epifania

Al Museo Nazionale dell’Automobile e al Centro Storico Fiat, tra Natale e l’Epifania, da mercoledì 24 dicembre 2025 a martedì 6 gennaio 2026, sono stati oltre 26 mila i visitatori. Il giorno con il più alto numero di ingressi è stato il 3 gennaio, con 4 mila e 425 presenze. Un buon incremento rispetto all’anno precedente, quando i visitatori furono 21.650. Un ottimo riscontro hanno avuto le tre mostre in corso: “News from the near future”, la grande esposizione con oltre 100 opere d’arte contemporanea, celebrativa della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo; “Ferrari design-Creative Journeys 2010”, dedicata al team diretto da Flavio Manzoni, e “Back to the future”, tributo al film cult di Robert Zemeckis, con protagonista l’iconica DeLorean, disegnata da Giorgetto Giugiaro, in dialogo con l’artista albanese Anri Sala.

Mara Martellotta

Qualità dell’aria: l’analisi di Torino Respira

Caro direttore,

come consuetudine il Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’Assessore all’Ambiente Matteo Marnati hanno rilasciato un comunicato stampa trionfalistico sullo stato della qualità dell’aria in Piemonte, celebrando i presunti successi del nuovo Piano Regionale per la Qualità dell’Aria.

Anche se ormai le mezze verità o i “fatti alternativi” stanno diventando la regola a tutti i livelli, come cittadini responsabili non possiamo rassegnarci a una parziale rappresentazione della verità, soprattutto quando c’è di mezzo la tutela della salute dei cittadini e delle cittadine. Ed ecco allora l’altra verità sull’aria di Torino, quella che Cirio e Marnati non raccontano, sempre basata sui dati dell’ARPA.

Partiamo dalle polveri sottili. Nel 2025 nelle tre stazioni ARPA che misurano il particolato fine, il PM2,5, si sono registrati superamenti del limite dell’OMS per la tutela della salute per 145 giorni a Lingotto, 165 giorni a Rebaudengo e 147 giorni a Rubino. In pratica per oltre un giorno su tre i torinesi hanno respirato aria insalubre grazie al PM2,5. Se confrontiamo questi dati con i limiti della nuova direttiva sulla qualità dell’aria, più alti dei criteri dell’OMS, i superamenti diventano 92 a Lingotto, 99 a Rebaudengo e 93 a Rubino, contro un limite massimo di 18 giorni all’anno. E questi sono i limiti che la Regione deve rispettare entro il 2030.

Questi dati sono peggiori di quelli del 2024 quando i superamenti dei criteri OMS erano stati 146 a Lingotto, 158 a Rebaudengo e 124 a Rubino, mentre i superamenti dei limiti della nuova direttiva erano stati 89 a Lingotto, 87 a Rebaudengo e 75 a Rubino.

Se passiamo all’Ozono, pericoloso inquinante estivo, che è stato anche oggetto di una campagna di monitoraggio civico del Comitato Torino Respira, anche qui situazione non mostra affatto un miglioramento. Il numero di superamenti dei valori obiettivo della legge in vigore è stato infatti di 46 giorni a Lingotto e di 69 giorni a Rubino, in peggioramento rispetto ai valori misurati nel 2024 (36 a Lingotto e 48 a Rubino). Anche qui si superano di oltre il doppio i limiti previsti dalla legge, che sono di 25 giorni.

Anche il biossido di azoto, che la Regione dichiara essere sotto il limite di legge ha superato i criteri OMS per 322 giorni a Rebaudengo, 250 a Consolata, 214 a Lingotto e 193 a Rubino, e ha superato i limiti giornalieri della nuova direttiva europea di più del doppio a Consolata e di quasi quattro volte a Rebaudengo. Nel 2024 i valori erano solo di poco superiori.

Perché queste differenze? Alcune si spiegano con le condizioni meteo, che ogni anno sono diverse e influenzano la qualità dell’aria, altre si spiegano con il cambiamento climatico, che rende le estati più calde e soleggiate e fa aumentare i valori di ozono e gli inverni più miti, riducendo i giorni favorevoli all’accumulo degli inquinanti.

L’inquinamento dell’aria è un fenomeno complesso: alcuni indicatori sono in miglioramento mentre altri non lo sono affatto e tutti questi dati andrebbero letti nel loro insieme e spiegati in modo onesto e trasparente alla cittadinanza. Fornire spiegazioni parziali attraverso i dati che fanno comodo e che servono a coprire le proprie incapacità è scorretto e pericoloso.

Comitato Torino Respira

Debutto al Carignano dell’Otello, con drammaturgia di Dacia Maraini

Martedì 13 gennaio prossimo, alle ore 19.30, debutterà al Teatro Carignano l’Otelllo di W. Shakespeare, per la drammaturgia di Dacia Maraini e la regia di Giorgio Pasotti, che sarà in scena con Giacomo Giorgio, protagonista nel ruolo di Otello, e noto al grande pubblico per il ruolo di Ciro in “Mare fuori”; Claudia Tosoni, Gerardo Maffei, Diego Migeni, Salvatore Rancatore, Andrea Papale, Dalia Aly. L’adattamento scenico è di Antonio Prisco, la scena di Giovanni Cunsolo, le musiche di Patrizio Maria d’Artista, le immagini di Thierry Lechanteur, i costumi di Sabrina Beretta, le luci di Marco Palmieri. Lo spettacolo è prodotto dal Teatro Stabile d’Abruzzo, in co-produzione con Marche Teatro, Stefano Francioli Produzioni e in collaborazione con il teatro Maria Caniglia, e resterà in scena fino a domenica 18 gennaio.

Mercoledì 14 gennaio, alle 17.30, presso il Circolo dei Lettori, il regista Giorgio Pasotti e gli attori della compagnia dialogheranno con Mariapaola Pierini, nell’ambito di “Retroscena”.

“Dopo cinque secoli, quest’opera ci mette di fronte a una società malata e incattivita. L’Otello è tragicamente attuale – dichiara Giorgio Pasotti – che si interroga sulla forza di un grande classico, come questo testo che parla ancora oggi alle giovani coscienze, insegnare attraverso la morale, mostrare il dolore e lo sgomento per le vite non rispettate. La drammaturgia di Dacia Maraini si snoda attraverso una violenza che cresce senza alcun motivo, illusione del possesso, il delitto e il suicidio per stupidità. Lo spettacolo racconta la storia d’amore di Desdemona e Otello. Per il protagonista, incapace di gestire le emozioni, capitano coraggioso e leale, ma marito insicuro e geloso, forse lei era troppo ingenua, troppo sicura del suo amore e dell’amore di lui. Lui la uccide e poi mette fine alla sua stessa vita, per gelosia e possesso, come spesso succede nella società odierna”.

Gli incontri con il pubblico, dal titolo “Retroscena”, si terranno quest’anno al Circolo dei Lettori di via Bogino 9.

Info: Teatro Carignano – piazza Carignano 6, Torino – martedì, giovedì e sabato ore 19.30/mercoledì e venerdì ore 20.45/sabato ore 19.30/ domenica ore 16 – 011 5169555 – biglietteria@teatrostabiletorino.it , orario da martedì a sabato dalle 13 alle 19 – domenica dalle 14 alle 19 – lunedì riposo.

Mara Martellotta

Presi i giovani indiziati di una spedizione punitiva: avevano rapito e picchiato 17enne

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Personale della Polizia di Stato, nell’ambito di un’indagine coordinata dalla locale Procura della Repubblica, ha eseguito un’Ordinanza dispositiva di misure cautelari emessa nei confronti di cinque indagati (quattro dei quali destinatari della custodia cautelare in carcere ed uno del divieto di avvicinamento alla parte offesa con applicazione del “braccialetto elettronico”), gravemente indiziati del reato di sequestro di persona aggravato, commesso a Torino lo scorso 9 marzo, in danno di un ragazzo diciassettenne.

Nello specifico, come ricostruito da personale della Squadra Mobile durante l’attività investigativa, nel corso della serata di quel giorno, uno degli indagati (classe 2006) invitava la vittima ad incontrarsi per chiarirsi, a seguito di una lite accorsa la notte precedente presso una discoteca torinese.

Dell’“incontro chiarificatore” il giovane informava il padre che, nelle ore successive, contattava alcuni parenti e amici. All’incontro il diciottenne unitamente agli indagati e ad altri soggetti parzialmente travisati allo stato non identificati, organizzando una vera e propria “spedizione punitiva”, colpivano ripetutamente con calci e pugni il minore, facendolo salire con forza dentro il bagagliaio di un SUV.

Il ragazzo veniva trattenuto rinchiuso nel baule della macchina per circa mezzora, per poi essere rilasciato in una strada del quartiere “Barriera di Milano”, con la minaccia che se avesse denunciato il fatto avrebbe subito delle ripercussioni. La parte lesa, a quel punto, richiedeva l’intervento delle FF.OO. e veniva trasportata presso un nosocomio cittadino per le cure del caso.

L’Ordinanza veniva emessa dal Tribunale a seguito di una complessa attività d’indagine, sviluppata grazie alla disamina dei filmati registrati dalle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona del sequestro, all’escussione di alcuni testimoni, all’analisi del tabulato delle celle telefoniche insistenti nel quartiere dove si sono verificati i fatti e dei tabulati telefonici delle utenze in uso ai soggetti a vario titolo interessati dalla vicenda.

In particolare, tre degli indagati sono stati rintracciati, in data 22 dicembre 2025, dagli investigatori presso il rispettivo domicilio; al quarto è stato notificato il provvedimento restrittivo in parola presso la locale casa circondariale “Lorusso e Cutugno”, ove era ristretto per altra causa. Il quinto destinatario di misura si è reso invece al momento irreperibile.

Il procedimento penale versa nella fase delle indagini preliminari e pertanto vige la presunzione di non colpevolezza a favore degli indagati, sino alla sentenza definitiva. Ciò nondimeno, il Giudice per le Indagini Preliminari, in seno all’Ordinanza applicativa delle misure cautelari a loro carico, ha ravvisato la sussistenza di gravi indizi di colpevolezza.

Incidente mortale sulla SS26: travolto da ubriaco al volante, muore 51enne

Invadendo la corsia opposta, provoca l’incidente mortale: muore l’altro conducente, 51enne. È successo a Ivrea nella notte tra ieri e oggi, quando due veicoli si sono scontrati nella zona del Terzo Ponte lungo la strada statale 26.

L’uomo, 31enne, che aveva invaso la corsia, è stato arrestato per omicidio stradale poiché guidava in stato di ebbrezza dopo aver bevuto oltre il triplo del limite consentito (1,6 g/l, massimo 0,5). Sul posto sono giunti i carabinieri per ricostruire la dinamica. L’impatto è stato violentissimo: la vittima è morta sul colpo.

Sul luogo sono intervenuti anche i vigili del fuoco e i soccorsi del 118 Azienda Zero, che hanno trasportato in ospedale l’uomo arrestato e l’altro passeggero dell’auto della vittima. L’uomo, 51enne, viveva a Strambino e stava rientrando dopo il turno di lavoro al carcere di Ivrea, dove operava come assistente coordinatore della polizia penitenziaria.

VI.G