

Al “Forte di Bard”, grande mostra fotografica incentrata sul “racconto” degli Stati Uniti d’America con foto in arrivo dall’Agenzia “Magnum Photos”
Fino all’8 marzo 2026
Bard (Aosta)
Polo culturale d’eccellenza della Vallée, il sabaudo “Forte di Bard” appare sempre più orientato a diventare un vero e proprio “centro nevralgico” per quanto riguarda le esposizioni dedicate all’arte fotografica. Da poco conclusesi le rassegne “Oltre lo scatto” e “Gianfranco Ferré, dentro l’obiettivo”, e ancora in corso “Bird Photographer of the Year 2025”, l’ottocentesca Fortezza torna a proporre una nuova esposizione, a soggetto gli “States”, attingendo niente meno che dagli Archivi dell’Agenzia “Magnum Photos”, una delle più importanti Agenzie Fotografiche a livello mondiale, oggi guidata da Cristina de Middel e fondata ( inizialmente con due sedi, a New York e a Parigi) nel 1947 da Maestri del calibro di un Robert Capa, Henri Cartier-Bresson, David Seymour, George Rodger, William (detto Bill) e Rita Vandivert.
“Magnum America. United States”, é il titolo dell’attuale rassegna allestita nelle sale delle “Cantine” fino a domenica 8 marzo 2026, promossa, nel solco di un’ormai consolidata collaborazione sul fronte della fotografia storica e del costume dal “Forte” valdostano e da “Magnum”, e curata dalla critica d’arte Andrèa Holzherr, responsabile della promozione dell’“Archivio Magnum”. Organizzata in capitoli decennali, dagli anni ’40 ai giorni nostri, “l’esposizione – sottolineano gli organizzatori – ha quale primo obiettivo quello di porre a confronto persone ed eventi ordinari e straordinari, offrendo un’interpretazione commovente del passato e del presente degli Stati Uniti d’America, mettendone al contempo in discussione il futuro”. Il futuro di un Paese, cui “Magnum Photos” fin dai suoi inizi ha guardato con interesse e profonda analisi critica, com’era e com’é necessario per una nazione da sempre simbolo di “libertà” e “abbondanza”, ma anche di tensioni sociali, sconvolgimenti culturali e divisioni politiche non di poco conto e quasi sempre proiettate, nel bene e nel male, sul destino del resto del Pianeta.
Ecco allora, fra gli scatti in parete, l’iconica immagine di profilo di “Malcolm X” (Malcolm Little) attivista politico, leader nella lotta degli afroamericani per i “diritti umani”, assassinato durante un discorso pubblico ad Harlem all’età di soli 39 anni, da membri della “NOI – Nation of Islam”, gruppo “nazionalista nero” che predicava la creazione di una “nazione nera” separata all’interno degli States. Lo scatto è a firma della fotografa americana Eve Arnold, la prima free lance donna della “Magnum”. Di Bruce Gilden, ritrattista eccezionale di gente comune incontrata a Coney Island, piuttosto che a New York centro, è toccante il primo piano sofferente e affaticato di “Nathen”, ragazzo di campagna dell’Iowa, che non nasconde all’obiettivo la libera “voce” delle sue lacrime. E poi la grandiosa “Ella Fitzgerald” di Wayne Forest Miller, fra i primi fotografi occidentali a documentare la distruzione di Hiroshima, insieme al curioso caotico intrecciarsi di mani fra “John Fitzgerald Kennedy” e la folla dei sostenitori in un comizio per le “Presidenziali” del 1960.
Per molti dei fondatori europei di “Magnum”, l’America rappresentava “sia una nuova frontiera che un banco di prova per la narrazione fotografica”. Robert Capa ha catturato il glamour di Hollywood e l’ottimismo del dopoguerra, mentre l’occhio attento di Henri Cartier-Bresson ha analizzato i rituali e i ritmi del Paese “con uno sguardo distaccato e antropologico”. Con la crescita dell’Agenzia, fotografi americani come Eve Arnold, Elliott Erwitt e Bruce Davidson hanno contribuito con prospettive privilegiate, documentando tutto o quasi: dal movimento per i diritti civili e le proteste contro la “Guerra del Vietnam”, ai ritratti di comune quotidianità nelle piccole città e nelle grandi metropoli. Dai grandi trionfi ai più profondi traumi: il “V-day” (“Victory in Europa Day”), la Marcia su Washington, Woodstock, l’11 settembre, le campagne presidenziali, gli eventi sportivi, le manifestazioni culturali, i disastri naturali e le profonde cicatrici della disuguaglianza razziale ed economica. “Insieme, queste immagini formano un mosaico – concludono gli organizzatori – a volte celebrativo, a volte critico, sempre alla ricerca e che continua ad interrogarsi su cosa sia l’America e cosa potrebbe diventare”.
Gianni Milani
“Magnum America”
Forte di Bard, via Vittorio Emanuele II, Bard (Aosta); tel. 0125/833811 o www.fortedibard.it
Fino all’8 marzo 2026
Orari: mart. – ven. 10/18; sab. – dom. e festivi 10/19. Lunedì chiuso
Nelle foto: Eve Arnold / Magnum Photos “Malcolm X”, Chicago, USA, 1961; Bruce Gilden / Magnum Photos “ Nathen, a farm boy”, Iowa, USA, 2017; Wayne Miller / Magnum Photos “Ella Fitzgerald”, Chicago, USA, 1948
Ritornano anche gli spazi teatrali dedicati ai più piccoli e alle loro famiglie
Sabato 31 gennaio e domenica 1° febbraio
Serralunga d’Alba (Cuneo)
Che fai Europa? Interrogativo che spesso ricorre nei più o meno “urlati” talk show televisivi, così come nei comuni discorsi del “popolo” quotidiano e, spesso, nelle nostre più serie ed intime riflessioni, davanti allo scorrere di tormentate situazioni di politica mondiale sempre più preoccupanti e inquietanti. Sull’argomento mancano spesso visioni e narrazioni pacate (e attendibili, oltre che credibili), in qualche modo in grado di fornirci visioni realmente chiare e prospettive illuminanti, cui far fede, sull’oggi e sul prossimo futuro. Partendo proprio da queste deduzioni, si presenta davvero interessante e utile l’incontro, dedicato per l’appunto ad uno dei grandi temi geopolitici del nostro tempo, inserito, sabato 31 gennaio (ore 18,30), nella XVI edizione del “Laboratorio di Resistenza Permanente” organizzato dalla “Fondazione Emanuele di Mirafiore” nel “Villaggio Narrante” in Fontanafredda (via Alba, 15) a Serralunga d’Alba (Cuneo). Il tema è ben chiaro: “Europa senza bussola: le minacce esterne e interne alla nostra (dis)Unione”.
A parlarne, sarà la politologa ed editorialista romana Nathalie Tocci (una delle voci più autorevoli della politica internazionale, direttrice dell’“Istituto Affari Internazionali”, già consigliera speciale dell’“Alto Rappresentante dell’Unione Europea per la politica estera e di sicurezza” e curatrice della “EU Global Strategy”), che porterà alla “Fondazione Mirafiore” un’analisi lucida e approfondita sul presente e sul futuro dell’Unione. Analisi che già in partenza s’avvia comunque su un principio incontestabile: “In un contesto segnato da guerre ai confini, tensioni globali, crisi energetiche e sociali, ma anche da fratture interne, populismi e disinformazione, l’Europa appare oggi, più che mai, come una costruzione fragile e al tempo stesso indispensabile”.
“Europa senza bussola” sarà quindi l’occasione per interrogarsi sulle minacce che arrivano dall’esterno e su quelle che nascono all’interno delle nostre democrazie, provando a capire se esiste ancora un orizzonte comune capace di tenere insieme il progetto europeo. “Un dialogo necessario per chi vuole orientarsi in un mondo sempre più instabile e comprendere se e come l’Europa potrà ritrovare la propria direzione”.
Appuntamento, quello con Nathalie Tocci, particolarmente impegnativo su cui non mancheranno spunti di riflessione per un dibattito acceso e di sicuro coinvolgimento da parte del pubblico che vorrà presenziare.
Appuntamento “da grandi”. Di tutt’altro tenore rispetto a quello programmato dalla stessa “Fondazione” per il giorno successivo, domenica 1° febbraio, sempre alle 16,30.
Accanto agli incontri rivolti ad un pubblico adulto, anche quest’anno infatti la “Fondazione” conferma il consueto “spazio dedicato ai più piccoli e alle loro famiglie”, con un mese di febbraio pensato per avvicinare bambini e adulti al teatro “come luogo – sottolineano i responsabili – di scoperta, immaginazione e conoscenza condivisa”.
Il primo appuntamento è in programma, come detto, sabato 1° febbraio, alle 16,30, con “La Piramide invisibile”, spettacolo di e con Francesco Giorda, realizzato con “Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani”. In breve, la storia: un buffo archeologo, curioso e un po’ pasticcione, invita il pubblico a compiere un’impresa straordinaria: un vero e proprio “viaggio nel tempo”, che ci porta indietro di ben cinquemila anni, lasciando alle spalle (che guaio!) smartphone e vita quotidiana per immergersi nel mondo affascinante degli “Antichi Egizi”. In scena soltanto una grande mappa dell’Egitto e 51 carte-gioco: strumenti essenziali per scegliere il percorso, orientarsi lungo il Nilo e ricreare momenti di vita quotidiana. Com’era una classe di piccoli Egizi? Cosa mangiavano? Perché la birra era la loro bevanda preferita? Cos’è davvero la Sfinge? E come si realizza una mummia? Domande e curiosità che trovano risposta grazie a uno “spettacolo interattivo”, che cambia ogni volta in base alle scelte del pubblico. “Con il suo stile brillante e coinvolgente, Francesco Giorda costruisce un vero e proprio gioco teatrale che diventa esplorazione, meraviglia e conoscenza, trasformando il teatro in uno spazio di partecipazione attiva, dove bambini e adulti imparano insieme”.
Si ricorda che l’ingresso agli appuntamenti della “Fondazione E. di Mirafiore” è libero, su prenotazione dal sito www.fondazionemirafiore.it.
Per info: tel. 377/0969923 o federica@fondazionemirafiore.it
G.m.
Nelle foto: Nathalie Tocci e Francesco Giorda
DA PALAZZO LASCARIS
Pentenero e Pompeo: “Chiederemo a Chiorino un’informativa urgente in Aula”
“Apprendiamo che l’Unione industriale di Torino ha comunicato alle parti sociali che i vertici della PrimoTECS di Avigliana hanno accettato di attivare fino a dicembre 2026 la Cassa Integrazione Straordinaria per i siti situati in zona complessa. Si tratta di un primo passo importante per tutelare i lavoratori in un momento di grande difficoltà economica e produttiva L’attivazione dell’ammortizzatore sociale, accompagnata dalle politiche attive previste dalla Regione, rappresenta non solo una misura di protezione, ma anche un’opportunità di formazione e riqualificazione che può aprire nuove prospettive occupazionali” dichiarano la Presidente del Gruppo Pd in Consiglio regionale Gianna Pentenero e la Consigliera regionale del Partito Democratico Laura Pompeo che hanno seguito, fin dalle prime fasi, la crisi aziendale al fianco dei 160 lavoratori e delle loro famiglie.
“Il 14 gennaio scorso i dipendenti avevano appreso la notizia della probabile chiusura per fallimento dello stabilimento, una comunicazione drammatica che auspichiamo non sfoci nella dismissione totale del sito produttivo e nella vendita dei macchinari” sottolineano Pentenero e Pompeo.

“Chiederemo all’Assessore Chiorino un’informativa urgente in Aula sul tema, sui tempi e sul futuro dei lavoratori. Auspichiamo chiarezza e trasparenza. Saremo presenti e vigili in tutte le sedi istituzionali affinché questo percorso si traduca in un vero sostegno alle persone e ai territori” concludono Pentenero e Pompeo.
| Una delegazione della ValleBelbo Sport parteciperà al Meeting internazionale di Annemasse, evento in terra francese a cui prende parte il Team Dimensione Nuoto, la franchigia di cui fa parte la società arancio-nero che ha la base al centro sportivo Orangym di Nizza Monferrato.
Saranno cinque gli atleti che affronteranno la prima prova in vasca lunga del 2026, coloro che, nella scorsa stagione, sono riusciti a qualificarsi ai Campionati Italiani giovanili, agli Assoluti o ai Criteria Nazionali. Al via ad Annemasse si presenteranno Maddalena Bertelli (50, 100, 200 dorso, 50 farfalla), Elisa Ferrari (50-100 stile libero, 50 farfalla), Francesca Gallione (50-100 rana, 50 farfalla), Lucia Tassinario (50-100 dorso, 50, 100, 200 farfalla) e Mattia Tammaro (50-100 stile libero, 50-100 farfalla). Tutti e cinque gli atleti della ValleBelbo Sport prenderanno parte alla staffetta 4×100 misti uomini/donne nelle varie formazioni schierate dal Team Dimensione Nuoto. |
Le torte salate sono apprezzate per la loro versatilità. Molto facili e veloci da preparare sono ottime servite tiepide o fredde, stuzzicanti e fantasiose
Ideali per un aperitivo con amici, una cena veloce, un antipasto o un pic nic, le torte salate sono molto apprezzate per la loro versatilita’. Molto facili e veloci da preparare sono ottime servite tiepide o fredde, stuzzicanti e fantasiose. Un must per tutte le stagioni.
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Ingredienti:
2 rotoli di pasta sfoglia rotonda
½ kg. di spinacini freschi
1 fetta di prosciutto cotto (100gr.)
250gr. di ricotta piemontese
100gr. di taleggio
1 uovo intero, 4 tuorli
1 spicchio di aglio
50gr.di parmigiano grattugiato
sale, pepe,burro, noce moscata q.b.
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Lavare gli spinacini, saltarli in padella con una noce di burro e l’aglio, lasciar raffreddare. In una ciotola mescolare il prosciutto e il taleggio tagliati a dadini, aggiungere il parmigiano, l’uovo intero, gli spinacini, sale, pepe e un pizzico di noce moscata. Stendere la pasta sfoglia in una teglia rotonda foderata di carta forno,bucherellare il fondo, disporre il ripieno, coprire con la ricotta, fare 4 fossette in ognuna delle quali sistemare il tuorlo. Coprire con la sfoglia rimanente, saldare bene i bordi, spennellare con poco latte e cuocere in forno per 35-40 minuti a 200 gradi. Servire tiepida.
Paperita Patty
Un progetto di educazione ambientale, solidarietà e collaborazione fra istituzione e territorio ha preso vita presso la scuola primaria di Volpiano, dove nei giorni scorsi sono stati consegnati grembiulini e sacche a partire da jeans usati. L’iniziativa nasce in sinergia tra la scuola e l’associazione NEMO, realtà con sede a Chivasso, impegnata nella sartoria solidale e nel riuso creativo dei materiali. Protagonisti del progetto sono stati gli alunni delle classi quarte che hanno donato i jeans che non indossavano più, permettendo di sottrarre questi cali al ciclo dei rifiuti e di trasformarli in nuovi oggetti utili. Grazie al lavoro delle sarte dell’associazione, i jeans sono stati utilizzati per produrre grembiulini e sacche, successivamente donati ai bambini e alle bambine della classe prima come gesto di benvenuto a scuola, e come messaggio concreto di sostenibilità, riuso e attenzione all’ambiente.
“Questo progetto dimostra come la sostenibilità possa essere insegnata attraverso gesti semplici e concreti – dichiara l’Assessora all’Istruzione Barbara Sapino – dare una seconda vita a un paio di jeans significa ridurre gli sprechi e trasmettere i valori fondamentali come il rispetto per l’ambiente, la condivisione e la responsabilità collettiva. Si tratta di un’esperienza educativa che lascia il segno”.
Alla consegna hanno preso parte il Sindaco Giovanni Panichelli, la dirigente scolastica Stefania Prazzoli e l’associazione NEMO, a testimonianza di una rete di collaborazione attiva tra scuola, istituzioni e associazionismo locale. Un lavoro condiviso che promuove la cultura del riuso come strumento educativo e sociale. La giornata di consegna è stata accompagnata da momenti di festa e partecipazione, in cui i bambini hanno cantato insieme e hanno vissuto con emozione lo scambio dei doni, trasformando l’iniziativa in un’esperienza di forte valore umano e simbolico. Attraverso questo progetto, il comune di Volpiano rinnova il proprio impegno nella promozione di buone pratiche ambientali e nella sensibilizzazione delle nuove generazioni, dimostrando come anche un semplice paio di jeans possa diventare vincolo di educazione, sostenibilità e comunità.
Mara Martellotta
Nei giorni scorsi si è svolto un incontro di particolare rilievo istituzionale tra la Democrazia Cristiana e il Cardinale Parolin, Segretario di Stato di Sua Santità, presso la Prima Loggia della Città del Vaticano. L’incontro, fortemente voluto dal Capo Dipartimento Organizzativo Nazionale, Ignazio Tullo, ha visto la partecipazione dell’intera delegazione del partito, guidata dal Presidente Emilio Cugliari Lauremi, insieme ad altri esponenti di rilievo. Nel corso del confronto, il Cardinale Parolin ha accolto l’invito per una collaborazione continua e reciproca nel solco di un rapporto che ha visto perdere niente convergere l’azione della Democrazia Cristiana e della Santa Sede sui temi centrali della vita pubblica e sociale del Paese. Si tratta di un dialogo che affonda le proprie radici nella storia repubblicana italiana, e che guarda oggi a una nuova e possibile fase. Sua Eminenza ha auspicato che il partito torni a mettere al centro della propria azione politica il sociale, l’attenzione verso i più deboli e i bisognosi, il sostegno alle famiglie, alle persone con disabilità e, più in generale, le questioni per la giustizia e la coesione sociale, in continuità con l’impegno che il partito ha espresso negli anni in cui ha guidato il Paese.
“È importante che la Democrazia Cristiana ritrovi la propria vocazione originaria, tornando a occuparsi delle fragilità sociali, delle famiglie e di chi vive ai margini, mantenendo vivi quei valori che per molto tempo hanno ispirato l’azione pubblica”. Questo è stato il senso del messaggio al centro dell’incontro.
Dopo alcune fasi di criticità nella storia del partito, l’incontro è stato letto come un segnale di rilancio del dialogo e di volontà comune di rafforzare un percorso di collaborazione su temi etici, sociali e civili. Alla luce della proficuità del confronto, è stato condiviso l’augurio che altri incontri possano svolgersi tra le due parti, consolidando un rapporto destinato ad incidere nel dibattito pubblico e nella vita sociale del Paese.
Mara Martellotta