CULTURA E SPETTACOLI- Pagina 588

Festeggia il suo primo compleanno la Gian Giacomo Della Porta Editore

Una  giovane casa editrice attenta e vicina al mondo degli autori

La Gian Giacomo Della Porta editore ha festeggiato il suo primo anno di vita; è, infatti, una casa editrice di nascita recente, avvenuta il 9 novembre 2020, che si è  subito voluta contraddistinguere per la sua capacità e volontà  di porsi più  vicina al mondo degli autori, per comprenderne le difficoltà e per superarle insieme.

Una sfida che è  riuscita perfettamente a affrontare in questo primo anno di attività la casa editrice fondata dal poeta torinese Gian Giacomo Della Porta, che ha dimostrato come editoria e poesia possano costituire un sottile fil rouge, a volte inscindibile. L’amore per la scrittura, infatti, e il suo desiderio di rendere i testi reali e vivi sulla carta si sono accompagnati alla sua profonda passione poetica. Un testo edito dalla casa editrice è  quello intitolato “Salvi a metà”, volume di poesie in cui Gian Giacomo Della Porta ripercorre i miti romantici  letterari legati alla figura del poeta, cercando di smitizzarli. Molti i libri che sono stati editati in questo anno di vita dalla casa editrice Gian Giacomo della Porta Editore, alcuni di narrativa, altri di poesia, altri ancoradi saggistica. Tra i volumi di narrativa, ad esempio, il romanzo dal titolo “Io non ti voglio più “ dell’autrice Mara Antonaccio, e “Il niente che è  tutto” di Marianna Ansaldi. Il primo dei due libri, che si può  ascrivere a generi diversi, riuscendo a racchiuderli in una sintesi perfetta, si potrebbe definire un romanzo di formazione anche a carattere autobiografico per i numerosi riferimenti rispetto alle vicende della vita dell’autrice, biologa di origine pugliese, ma torinese di adozione. Il secondo si pone come la riflessione dell’autrice verso se stessa, il suo desiderio di non abbandonare mai la tenacia e la voglia di combattere che l’hanno contraddistinta in passato.

La casa editrice ha anche editato saggi, tra cui un testo dal titolo “Social Media”, un’interessante indagine  condotta a due mani dal giornalista Guido Barosio e da Raffaella Cenni sulle modalità  con cui, nell’era della comunicazione, siano i social media guidino il flusso delle informazioni, da quelle private a quelle professionali.

La casa editrice ha poi editato la raccolta “Donne che leggono”, silloge di poesie tutte al femminile, dapprima pubblicate sui social media, composte da donne che hanno trasmesso esperienze di vita e emozioni personali.

Tra i testi poetici editati quello intitolato “Volgar’Arte”, dell’autore Pierangelo Cardia, una silloge che si presenta come il diario speculativo di un uomo capace di riflettere sulla solitudine, con la lucidità propria di chi ha scoperto la strada della saggezza.

In occasione del centenario della nascita, la Gian Giacomo Della Porta Editore ha anche presentato il bando del Premio letterario intitolato a Maria Luisa Spaziani, poetessa, traduttrice e aforista di origine torinese, che a lungo soggiornò in Francia, a Parigi, a  partire dal 1953, anno del conseguimento di una borsa di studio.Dalla conoscenza e dal sodalizio artistico con lo scrittore Eugenio Montale prese avvio la stagione poetica di Maria Luisa Spazianiche, a metà  degli anni Cinquanta, pubblicò la sua prima raccolta di liriche intitolata “Le acque del sabato”, nella collana Lo Specchio.

Alla scrittrice, di cui ricorrerà nel 2022 il centesimo anniversario della scomparsa, è dedicato questo Premio letterario

Mara Martellotta 

Luca Mercalli e Giobbe Covatta ospiti di “CuneiForme” a Bra

“Noi e l’ambiente” /”SCOOP (Donna Sapiens)”  Venerdì 5 e sabato 13 novembre

Bra (Cuneo)

Un climatologo, di quelli che vanno oggi per la maggiore, volto noto della Tv. E un attore comico, anche lui di ampia notorietà e forte richiamo. Luca Mercalli e Giobbe Covatta. Sono loro i prossimi ospiti della rassegna “CuneiForme 2021”, realizzata dall’Associazione Culturale “Progetto Cantoregi” e da “Le Terre dei Savoia”, dedicata quest’anno al tema di assoluta attualità del “riCostruire”.  Primo appuntamento, il prossimo venerdì 5 novembre, con Luca Mercalli, climatologo torinese, classe ’66, presidente della “Società Meteorologica Italiana” e docente di “Sostenibilità Ambientale” (materia che lui stesso sperimenta ogni giorno in prima persona “vivendo in una casa a energia solare, viaggiando in auto elettrica e coltivando l’orto”) presso l’“Università di Torino-SSST”, in Svizzera e in Francia. Mercalli terrà al Teatro “Politeama” di Bra ( piazza Carlo Alberto 23ore 18,30) una lezione dal titolo “Noi e l’ambiente”, incentrata sul tema attualissimo dell’“emergenza climatica”. Com’è cambiata la nostra relazione con l’ambiente? Come “riCostruire” un rapporto sano e rispettoso con l’ambiente, l’ecosistema, il clima? Sono alcune delle domande a cui la lezione di Mercalli darà sicuramente convincenti risposte. L’incontro, aperto al pubblico e gratuito, è realizzato in collaborazione con la Città di Bra.

Ingresso fino a esaurimento posti e consentito ai possessori di Green Pass. Prenotazione consigliata. Info: 349.2459042 – info@progettocantoregi.it.

A ruota di Luca Mercalli, sarà l’attore comico Giobbe Covatta l’ospite successivo di “CuneiForme”. L’appuntamento è per sabato 13 novembre, alle ore 21, sempre al Teatro “Politeama” di Bra, dove l’attore tarantino presenterà il suo nuovo spettacolo “SCOOP (Donna Sapiens)” realizzato insieme alla moglie Paola Catella e che vuole dimostrarci, col suo linguaggio irriverente e provocatorio, la superiorità della donna sull’uomo. Altro tema che più attuale non si può. E per convalidare il quale, il comico spazia dalla storia, alla sociologia, alla medicina e da ogni punto di vista il maschio della razza umana esce sempre perdente e ridicolo rispetto alla donna. Non mancano interviste impossibili con personaggi importanti che supportano tale tesi: da Dio stesso, che svela gli esilaranti retroscena della creazione dell’uomo e della donna, fino a un improbabile uomo del futuro che ci mette in guardia sui rischi di un mondo assoggettato all’arroganza maschile, passando per Nello, il povero membro maschile che chiede aiuto per le sue pessime condizioni di vita, schiavo dei ridicoli appetiti sessuali del suo padrone. Giobbe Covatta dimostra in una narrazione divertente  e surreale il proprio amore e rispetto per le donne, a cui dedica nel finale un poetico omaggio. “Donna Sapiens: il maschio è una specie animale o una specie di animale?” é anche un libro, edito da Giunti nel 2020, scritto sempre da Giobbe Covatta e Paola Catella. Un racconto intelligente ed esilarante: perché “per cambiare il mondo non c’è nulla di meglio che ridere di noi stessi, dei luoghi comuni a cui troppo spesso non ci ribelliamo”.

L’ingresso è consentito ai possessori di Green Pass.

Biglietti: 10 euro intero / 8 euro ridotto.

Prenotazione consigliata. Info: 349.2459042 – info@progettocantoregi.it.

  1. m.

Nelle foto

–         Luca Mercalli

–         Giobbe Covatta: Photo da sito “AgenziaMismaonda creazioni”

Il cucchiaio di Teodorico

Teodorico, Ravenna e il mausoleo del re ostrogoto. A scuola, almeno ai miei tempi, si studiava velocemente quel periodo storico per arrivare in fondo a tutti i costi al programma di studio dell’anno in corso e di strada da fare per i prof ce n’era tanta.

Si trascurava l’Alto Medioevo forse per non perdere troppo tempo con dei barbari sanguinari che uccidevano solo e si comportavano in modo selvaggio, per esempio strappando con le mani la carne da mangiare, divorando il cibo come animali, un po’ come si vede nei film. Ebbene, oggi sappiamo qualcosa di più. Teodorico e la sua corte gota erano tutt’altro che barbari e già 1500 anni fa mangiavano a tavola con forchette, cucchiai e coltelli. Usavano le posate, perbacco, come noi.
La “scoperta” è stata fatta a Ravenna, mitica città, la Bisanzio sull’Adriatico, tre volte capitale d’Italia. Le posate degli Ostrogoti sono state trovate durante un campagna di scavi nella zona di Classe di Ravenna, sede della flotta romana e porto commerciale che rese la città una potenza mediterranea, e ora sono esposti nel nuovo Museo Classis vicino alla basilica di Sant’Apollinare. I preziosi reperti emersi dal fango non erano gioielli e monete d’oro ma una coppa e sette cucchiai d’argento con disegni, dorature e soprattutto un monogramma speciale, il sigillo di Teodorico. Nato in Pannonia, parte dell’attuale Ungheria, Teodorico si allea con i romani, assedia Ravenna occupata da Odoacre e la conquista. Governerà l’Italia per una trentina d’anni e morirà a Ravenna nel 526. Le stoviglie del sovrano ostrogoto sono state rinvenute nel 2005 ma inizialmente non si pensava che appartenessero a un personaggio così importante.
Secondo gli archeologi il ritrovamento del “tesoretto” di Classe va fatto risalire all’arrivo dei Longobardi che nel 751 cacciano i bizantini da Ravenna. Le truppe di Liutprando occupano la città e molta gente fugge e tra loro ci sono anche i discendenti dei goti che fanno in tempo a mettere al sicuro in una buca l’argenteria da tavola. Passano i secoli, il territorio subisce profonde trasformazioni, il porto di Classe sparisce e tra le rovine gli studiosi trovano anche sette delicatissimi cucchiai insieme a un piccolo piatto. Inizialmente si parla di “tesoretto bizantino” ma ulteriori più dettagliati studi datano quel prezioso materiale all’epoca di re Teodorico che sigla il manico di un cucchiaio. Una firma reale tutta speciale con una croce e sei lettere.
Tutto ciò si può vedere nel museo Classis di Ravenna (un ex zuccherificio) che presenta al visitatore la storia millenaria della città, dalle origini etrusco-umbre fino all’Alto Medioevo con centinaia di reperti archeologici. Un viaggio che spazia dall’epoca romana a quella gota, dai bizantini al medioevo ravennate. Oltre ad anfore, vasi e lucerne emersi dagli scavi del porto di Classe si vedono statue, mosaici, lapidi funerarie, un mosaico pavimentale del Palazzo di Teodorico, ricostruzioni 3D e filmati. Gli orari per visitarlo: da martedì a venerdì 10-17, sabato e domenica 10-18, lunedì chiuso.
Filippo Re

Torino capitale dell’arte contemporanea internazionale, torna Artissima

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Artissima torna con la sua ventottesima edizione, rassegna diretta ormai da cinque anni  da Ilaria Bonacossa

La kermesse di arte contemporanea e ‘in programma all’Oval di Torino da venerdì 5 a domenica 7 novembre.

Esporranno 154 gallerie da 37 Paesi, il 56% saranno espositori stranieri, 9 i premi assegnati in fiera con oltre 50 curatori e direttori di giurie. All’Oval   le quattro sezioni storiche: Main Section, New Entries, DialogieMonologue e Art Spaces & Editions. Online dal 4 al 9 novembre e fisicamente in tre mostre collettive nel padiglione fieristico saranno visitabili le tre sezioni di Artissima XYZ, la piattaforma digitale che propone le tre sezioni PresentFuture, Back to the future e Disegni.

Grafica ed ex Libris a Casale

Grande successo di pubblico e critica sta ottenendo, nel Castello Paleologo di Casale Monferrato, la XIV biennale °Grafica ed ex Libris° organizzata dal gruppo ° Arte Casale° di Antonio Barbato, Pio Carlo Barola e Gian Paolo Cavalli.

La rassegna, che valorizza gli spazi adibiti a mostre, in particolare la splendida Sala Chagall, si avvale di cinquecento opere provenienti da ogni parte del mondo attraverso tutte le tecniche di incisione. Si tratta di una bella occasione per avvicinare ad una disciplina,.considerata di nicchia, anche il grosso pubblico.
GRB

“La famiglia”: l’opera di Theo Gallino al club Ronchiverdi

Sarà esposta dal 4 novembre prossimo, in occasione di Artissima

 

Dal 4 novembre prossimo, in occasione di Artissima, il club RonchiVerdi, in corso Moncalieri 466/16, propone l’esposizione dell’opera di Theo Gallino dal titolo “La famiglia”.
L’Associazione Alessandro Marena presenta questa installazione, in concomitanza con la personale “La valle dei pollini” a Villa Sassi. L’artista Theo Gallino ha allestito una delle sue opere più suggestive nello spazio antistante il Club Ronchiverdi. Oltre alla pittura, l’artista si è dedicato alla grafica, alla fotografia e alla ceramica.
Nativo di Poirino, attualmente egli vive e lavora a Chieri. La ricerca di tecniche, mezzi e nuovi materiali per sperimentare idee e progetti innovativi rappresenta la peculiarità dell’arte di Theo Gallino, che negli ultimi anni si è concentrato sul fumetto. Ha utilizzato un procedimento in base al quale ha stampato su carta speciale e poi trasferito su floc, o importando direttamente su tela fotografica, protetta dal pluriball, che è diventato un materiale simbolo di una salvaguardia più intima e personale.
La rappresentazione plastica dei fragili e impalpabili piumetti globosi del tarassaco in sculture esili creano un impatto visivo e emotivo estremamente sorprendente, tanto più se si considera che i filiformi stelo in ferro emergono da accumuli di mattoni con calchi di pluriball.
L’opera intitolata “La famiglia” mostra un chiaro riferimento alla natura, che si mescola alla materia artificiosa e tecnologica, a sua volta richiamando il potere taumaturgico dell’uomo, partecipe e al tempo stesso ideatore di mondi e installazioni ambientali, che raccontano nuove vite possibili e universi immaginifici da contemplare da diversi punti di vista.
Gallino, con i suoi gusti filiformi che si allungano verso l’alto e i cumuli di mattoni da cui si generano nuove possibili vite, risponde all’indifferenza del mondo, utilizzando una geniale e stimolante capacità narrativa, che è alla base della sua creatività.

Mara Martellotta

Coro Edelweiss – 70 anni di canti! 

Il Coro Edelweiss, in accordo e con il supporto del CAI Torino di cui fa parte, intende celebrare questo importante evento, pur con un anno di ritardo, in una sede prestigiosa realizzando un concerto che coinvolgerà gli appassionati di canti popolari e di montagna.

Il coro intende festeggiare tale ricorrenza, che pochi cori possono vantare in Italia, con varie manifestazioni tra cui la più importante sarà un concerto che si terrà il 13 novembre 2021 presso il Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino. E’ importante ricordare che il coro Edelweiss ha realizzato nel corso della sua lunga storia centinaia di concerti in Italia ed all’Estero di cui una parte significativa in Torino e regione anche a sostegno di attività di carattere benefico e registrato numerosi CD e DVD. Inoltre ha partecipato in collaborazione con la Biblioteca Nazionale del CAI ed il Museo della Montagna a manifestazioni artistiche e culturali come “Leggere la Montagna” e “La Montagna InCantata” ed ha preso parte anche ad altre importanti manifestazioni del CAI, l’ultima lo scorso 2 ottobre con un evento memorabile “Walter Bonatti – Sognare ancora” eseguito sempre al Conservatorio. Si celebrerà questa importante tappa del nostro percorso con un programma ricco di sorprese per il nostro pubblico ed il Coro La Grangia, che sarà ospite, darà un magistrale contributo all’evento. Il Coro Edelweiss intende continuare a portare il proprio contributo non solo alla salvaguardia ed alla valorizzazione del patrimonio artistico qual è il canto popolare e di montagna ma anche alla promozione della cultura di montagna intesa come rispetto e difesa dell’ambiente e delle tradizioni. A tutti i partecipanti al concerto verrà dato in omaggio un cd del coro festeggiato. Per rispettare l’emergenza Covid verrà richiesto all’ingresso l’esibizione del green pass ed il controllo della temperatura.

  • costo biglietto: € 10,00
  • punti di pre-vendita:
    • Segreteria CAI Torino – Via Barbaroux 1 (tel. 54.60.31)
    • Ristorante Monte dei Cappuccini (tel. 011-66.00.302)
    • Libreria della Montagna – Via Sacchi 26 bis (tel. 011-562.00.24)

“Libera Chiesa in libero Stato”: conferenza su Cavour in memoria del prof Levra

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Lunedì 8 novembre alle ore 17 nella sala Consiglieri della Città Metropolitana a Palazzo Cisterna (via Maria Vittoria 12), il Centro “Pannunzio” organizza un incontro sul tema:

Il prof. Quaglieni

“CAVOUR, LA LAICITA’ DELLO STATO, LA LEGGE DELLE GUARENTIGIE” in occasione dei 150 anni dalla promulgazione della legge che regolò i rapporti tra Stato e Chiesa fino al 1929, data del Concordato fascista. Nell’incontro verrà ricordato il prof. Umberto Levra, recentemente scomparso, che avrebbe dovuto essere uno dei relatori, in quanto storico risorgimentalista illustre. L’ex Sindaco di Torino Valentino Castellani, che collaborò con lui quando Levra era Presidente del Museo Nazionale del Risorgimento, lo ricorderà. Lo storico risorgimentalista prof. Pier Franco Quaglieni, autore di molti saggi sulla laicità e curatore del volume “Cavour tra Stato e Chiesa”, parlerà di Cavour, del “libera Chiesa in libero Stato” e delle Guarentigie. Introdurrà Federica Albano, Dottore di ricerca ed ex allieva del prof. Levra. Verranno letti dall’attore Bruno Pennasso alcuni passi di un saggio di Umberto Levra sui temi dell’incontro.

La rassegna mensile dei libri di ottobre

Torniamo a occuparci dei libri più letti e commentati dai membri del gruppo FB Un libro tira l’altro ovvero il passaparola dei libri nel mese di ottobre 2021.

Speciale Nobel 2021

Nel mese che ha visto assegnare il premio Nobel a Abdulrazak Gurnah il post più cliccato dai nostri lettori è proprio Il Disertore (Garzanti, 2021); il nuovo premio Nobel per la fisica è invece italiano e autore di un interessante saggio divulgativo, La Chiave, La Luce e L’Ubriaco di Giorgio Parisi (Di Renzo Editore, 2021); infine, rimanendo in tema, una discussione molto interessante ha riguardato Anna Politkovskaja e vi rimandiamo all’approfondimento su dei lei, a cura della nostra redazione Dmitrij Muratov, NOBEL PER LA PACE 2021, dedica il suo premio alla scrittrice Anna Stepanovna Politkovskaja;

Andar per libri e non solo

Attraverso i romanzi vincitori del premio Strega, raccontare l’Italia e i cambiamenti sociali e di costume che l’hanno segnata negli anni, per promuovere la conoscenza della nostra narrativa più recente: è l’obiettivo di Nel nome della Strega – Su e giù per un’Italia letteraria, ciclo di incontri presso la Biblioteca di Busto Garolfo, a cura di Cristina Costa e Maria Grazia Farollo . Calendario completo e informazioni sul sito della biblioteca o sulla pagina FB de Il Passaparola dei libri.

Speciale scrittori emergenti

In collaborazione con Novità in libreria, vi invitiamo a conoscere con noi il collettivo letterario Lulu che fa storie (www.luluchefastorie.it), fondato nel 2018 da Cristiana Danila Formetta: il collettivo offre interessanti opportunità per gli autori esordienti senza dimenticare l’etica che dovrebbe sostenere ogni iniziativa editoriale.

Incontri con gli autori

Da poco Claudio Piersanti ha vinto il Premio Boccaccio: questo mese vi presentiamo l’intervista che ha gentilmente rilasciato alla nostra redazione l’autore di Quel Maledetto Vronkj (Rizzoli).

In ottobre, novitainlibreria.it ha incontrato Marco Ferrentino, scrittore al suo esordio con il romanzo fantasy May Tomorrow Never Come, (Bookabook); Katia Calandra é una scrittrice urbinate, autrice di romanzi come La vita fra i capelli (Altromondo, 2015), Lo chiamavano Geronimo (Aras, 2016) e Scodì (Monetti 2018) : da poco è tornata in libreria con La Cucitrice (Bookness, 2021) e noi l’abbiamo intervistata; Annalisa Coluzzi e Marco Muscarà sono gli autori di Non fidarti di Cappuccetto Rosso pubblicato da Edizioni Efesto: la nostra redazione ha fatto una chiacchierata con loro e potete leggerla sul nostro sito.

Leonardo Alessandro Tridico è l’autore di Namowal, un romanzo ambientato nell’antica Cina: scoprite il suo autore leggendo l’intervista che ha rilasciato alla nostra redazione.

redazione@unlibrotiralaltroovveroilpassaparoladeilibri.it

Il fascino dell’imperfezione

Alla Libreria Binaria 

IL FASCINO DELL’IMPERFEZIONE. DIALOGHI CON DOMENICO QUIRICO

MERCOLEDÌ 3 NOVEMBRE 2021 ORE 18:30  BINARIA CENTRO COMMENSALE, VIA SESTRIERE 34
CON L’AUTRICE, TIZIANA BONOMO, SARÀ PRESENTE DOMENICO QUIRICO, PROTAGONISTA DEI RACCONTI, DEI DOCUMENTI E DELLE INTERVISTE CHE COMPONGONO UN LUNGO, INTENSO DIALOGO CON IL GIORNALISTA, A PARTIRE DAI TEMI CHE CARATTERIZZANO IL SUO ESTESO VIAGGIO DI TESTIMONE E DI GRANDE NARRATORE.
MODERA PAOLO GRISERI DI LA STAMPA.
 IL LIBRO, EDITO DA JACA BOOK, PROPONE 280 PAGINE E OLTRE SETTANTA IMMAGINI PER RACCONTARE L’UOMO E IL GRANDE GIORNALISTA.
PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA A BINARIA@GRUPPOABELE.ORG OPPURE SU WHATSAPP. PER TUTTI GLI EVENTI È NECESSARIO ESIBIRE IL GREEN PASS