Il giornalista e opinionista tv torinese ospite dalle 20.00 nel talk-show di Armando Manocchia su ‘Canale Italia 83’.
Maurizio Scandurra, giornalista radiotelevisivo torinese e saggista cattolico fattosi apprezzare anche su ‘Radio24’ a ‘La Zanzara’ e sulle altrettanto affollate frequenze di ‘Radio Radio’per la schiettezza delle sue posizioni, look d’effetto con tanto di crocifisso sempre ben visibile ed eloquio brillante e fluente, torna nuovamente nel salotto televisivo di ‘Piazza Libertà’.
Questa sera di nuovo in diretta come ogni domenica su ‘Canale Italia 83’, su Sky 937 e in streaming su Facebook all’omonima pagina ufficiale del programma ideato, diretto e condotto da Armando Manocchia, Direttore del noto portale d’informazione ImolaOggi.it, con la regia di Giuliano Tristo.
Tema della puntata l’attuale ‘stato di salute’ della giustizia italiana. “Un argomento che costituisce un problema vero, reale, serio. Per un Paese che, a quanto pare, preferisce invece dietro a un virus molto meno nocivo di quanto si voglia far credere. Per un Paese affetto più dalla pandemenza conclamata di una classe dirigente e popolo bue più che da questa presunta e strumentale pandemia. Ringrazio di cuore il valente Armando Manocchia per invitarmi spesso nel suo ottimo programma, uno dei pochi baluardi ancora rimasti a presidio di una libertà troppo spesso violata in nome della salute. Di una Costituzione vilipesa per prima proprio da coloro che invece dovrebbero rappresentarla, incarnandone i valori e difendendone gli assunti. Di uno Stato assorbito da un regime dittatoriale di fatto, e ormai neanche più tanto velato”, conclude il giornalista, che in curriculum annovera altresì importanti partecipazioni anche a programmi di punta di Raiuno e Raidue.
Appuntamento in diretta nazionale a partire dalle ore 20.00 su ‘Canale Italia 83’.
La kermesse segna l’inizio di un nuovo corso per l’Associazione dedicata al gallerista torinese Alessandro Marena prematuramente scomparso nell’estate del 2013. Se infatti nel periodo dell’art week torinese, rimane invariato lo svolgimento della biennale collettiva “The Upcoming Art – da un’idea di Alessandro Marena”, con l’assegnazione del Premio Alessandro Marena a uno degli studenti dell’Accademia Albertina, da quest’anno l’Associazione promuove anche una personale dedicata ad un maestro del territorio.
simbolo della nuova stagione artistica ed umana annunciata dalla “valle dei pollini”. Proseguendo, altri steli nascono da parallelepipedi di terracotta posti sopra cumuli di macerie e mattoni, reliquie di un tempo passato da cui si cerca di risorgere. L’incipit del racconto comprende un grande nido nero avvolto da fili aggrovigliati. Forma apparentemente fuligginosa e plumbea, questo riparo essenziale rimanda al focolare caldo e protettivo, di pascoliana memoria, in cui si generano legami e relazioni.Una “morbida” giara di mattoni, segnata in superficie dal pluriball, fa da contenitore a tre soffioni. Il recipiente incompiuto è una suggestiva scultura che si plasma attraverso il contatto emotivo con l’osservatore.