È stata Inaugurata mercoledì 20 ottobre scorso la mostra intitolata “Sulle tracce di multiformi percorsi d’artista: libri d’artista e di poesia visiva” presso la libreria antiquaria Freddi, in via Mazzini a Torino.
L’esposizione vuole essere l’occasione di approfondimenti critici, presentando libri di poesia visiva, di artista, libri oggetto e pop up d’artista, ponendo l’attenzione sulla varietà di tipologie e di tecniche inerenti il libro d’artista, che deve essere inteso come uno strumento in costante evoluzione.
Il “Progetto animato e d’artista” è curato dall’Associazione culturale “Collezione Piero Marengo Progetto libro animato e d’artista” ha anche promosso, a margine della mostra, una tavola rotonda, per esaminare in maniera più approfondita i rapporti presenti tra editoria e libro d’artista, in una reciproca ridefinizione e in un vero e proprio confronto frontale.
I libri animati e d’artista costituiscono una straordinaria forma di sperimentazione e di ricerca innovativa nel campo della lettura e della trasmissione della cultura. All’estero hanno ottenuto la massima valorizzazione e godono del completo riconoscimento da parte dei soggetti istituzionali competente, quali biblioteche, musei e accademie. Non hanno, invece, purtroppo ancora raggiunto la giusta considerazione in Italia , Paese in cui non ne sono state ancora colte appieno le implicazioni profonde nei confronti dei processi di conoscenza, lettura e percezione del testo.
L’Associazione Culturale Collezione Piero Marengo-Progetto libro animato d’artista si propone di valorizzare le raccolte della collezione attraverso l’organizzazione di mostre e manifestazioni capaci di metterne in luce il valore culturale e spettacolare, oltre che attraverso la promozione di convegni, conferenze e tavole rotonde, in grado di di stimolare lo studio scientifico del libro animato.
La tavola rotonda, che si è tenuta mercoledì 20 ottobre scorso nel pomeriggio presso la Biblioteca Civica Centrale, nella Sala Conferenze, in via della Cittadella 5, è stata introdotta e coordinata dal professor Maurizio Vivarelli, del Dipartimento di Studi Storici dell’Università degli Studi di Torino. Ha visto l’intervento di artisti del libro, piccoli editori, storici del libro e dell’arte, accanto a esperti di arte grafica. Sono intervenuti Liliana Ebalginelli, Fernanda Fedi, Gino Gini, Alina Kalczynska, Elisa Pellacani, Alfredo Taroni e Susanna Vallebona.
La mostra è visitabile dal 21 al 30 ottobre prossimi con prenotazione di 15 gruppi di persone la volta e sarà richiesto di esibire il greenpass.
Orari di apertura: dal lunedì al sabato 10.30- 12.30; 16-19.30.
Le riprese audio e video dei due eventi sono realizzate dal giornalista e videomaker Carlo Buonerba ( Ceo Kelados) e saranno disponibili sul sito www.librianimatidartista.it
Mara Martellotta
Avevo parlato domenica scorsa a Palazzo Carignano di Torino del centenario della tumulazione al Vittoriano a Roma del Milite ignoto, un evento straordinario di patriottismo in un 1921 dominato da una guerra civile tra socialisti, comunisti e fascisti che procuro’ morte e violenze selvagge. Furono pochi giorni di miracolosa ritrovata unità nazionale con centinaia di migliaia di Italiani che tra la fine di ottobre e i

E ancora dal 24 in poi una nutrita serie di storici, letterati e scrittori, per chiudere, il 27 ottobre, con Franco Cardini, noto storico e saggista specializzato nello studio del Medioevo, che terrà una “lectio magistralis” tratta dai temi del volume “Le cento novelle contro la morte” (Salerno Editore). Al programma si affiancherà anche una parte espositiva, dove il pubblico sarà accolto da editori, librerie ed enti culturali con le loro proposte di catalogo, le novità sul tema e la presenza di copie di libri esclusivi, sia manoscritti che a stampa. Inoltre gli esercizi commerciali (in una città che per l’occasione sarà tutta vestita a festa e ricca di proposte culturali ed enogastronomiche a tema) ospiteranno titoli di libri selezionati sul tema, dalla saggistica alla narrativa, dal fantasy ai libri antichi, che a fine manifestazione confluiranno in un nuovo “Fondo del Libro Medievale” da destinare alla Biblioteca civica di Saluzzo “Lidia Beccaria Rolfi”.
Il titolo guarda lontano. E lo fa in modo ambizioso. Coniugando insieme speranza e futuro. “Cuneo Provincia Futura” è “la più grande mostra a cielo aperto” dedicata alle sfide del futuro e composta da dieci videoinstallazioni luminose e sonore – uniche suggestive e singolari – organizzata a Cuneo (venerdì 22 ottobre) ad Alba, a Bra e a Mondovì (sabato 23 ottobre) dalla “Fondazione CRC”. La regia e la realizzazione portano la firma di Alessandro Marrazzo, fra i nostri più prestigiosi esperti di show designing. Venerdì 22, dopo l’inaugurazione ufficiale a Cuneo dell’evento espositivo in piazzetta del Grano (via Roma, a lato del Municipio) alle ore 19, saranno accese in sequenza le installazioni del capoluogo provinciale: si inizierà dalle due di via Roma (ore 19,30 e 20) per passare poi in piazza Virginio (ore 20,30), al Complesso di Santa Croce (ore 21), in piazza Europa (ore 21,30) e in piazza Galimberti (ore 22). Sabato 23 alle ore 19 verranno accese anche le installazioni di Mondovì (rione Piazza), alle 20.30 quella di Bra (piazza Caduti della Libertà) e alle 21.30 quelle di Alba (piazza Risorgimento e piazza Ferrero). Le proiezioni luminose saranno attive e fruibili liberamente dal giovedì alla domenica dalle ore 19 alle 22,30, nel periodo dal 23 ottobre al 21 novembre. Per maggiori informazioni telefonare allo 0171/452711 o scrivere a
A Cuneo le videoinstallazioni saranno sei. Sulla facciata di Palazzo Vitale, sede della “Fondazione CRC” in via Roma, verrà indagato il rapporto tra uomo, macchine e natura grazie a un cucciolo di robot, protagonista di videoproiezioni dinamiche in grado di muoversi liberamente nello spazio ed emblema di una presenza sempre più massiccia delle macchine nella nostra vita quotidiana. L’asse di via Roma, con un fulcro nella piazzetta del Grano, sarà trasformato in un fiume in piena per riflettere sulle conseguenze dello scioglimento dei ghiacciai e dell’innalzamento degli oceani. In piazza Virginio si ragionerà sulla conquista dell’immortalità, sogno ricorrente del genere umano incarnato da ologrammi tridimensionali sospesi nel vuoto tra luci al neon e specchi d’acqua vera. Nel cortile del Complesso di Santa Croce, una porzione di foresta pluviale ricreata in un caleidoscopico cubo porterà a ragionare sulla deforestazione, mentre in piazza Galimberti un monumentale laser mapping affronterà il tema dell’intelligenza artificiale e della quarta rivoluzione industriale. In piazza Europa le videoproiezioni, realizzate con una tecnica dinamica pressoché sconosciuta in Italia, saranno dedicate alla natura e alle specie in via di estinzione.
La facciata di Palazzo Garrone farà invece da supporto alla videoinstallazione di Bra, in piazza Caduti della Libertà, e sarà dedicata al tema delle conquiste spaziali, da Galileo a Marte.
Chissà se all’imperatore Napoleone, ormai al termine della vita, prigioniero a Sant’Elena, giungono gli echi della rivoluzione liberale iniziata in Spagna il primo gennaio 1820, subito attecchita a Napoli e in Sicilia, e riacutizzata in Piemonte nel marzo del 1821?