www.fondazionebottarilattes.it – vivolibro.it
È online dal 1 marzo vivolibro.it, la nuova piattaforma digitale della Fondazione Bottati Lattes dedicata ai progetti con le scuole e per i più piccoli, capace di mettere in rete studentesse, studenti e insegnanti con buone pratiche e progetti dedicati alla lettura. Prende il nome da Vivolibro, iniziativa didattica della Fondazione rivolta alle scuole e al territorio che, grazie ad attività laboratoriali attorno a un libro cardine della letteratura per l’infanzia, riuniva ogni due anni bambine e bambine a Monforte d’Alba per giornate all’insegna della condivisione tra arte, musica, spettacoli e workshop a tema.
La piattaforma vivolibro.it vede la luce grazie alla campagna realizzata nell’ambito del progetto “Crowdfunding 2020. Nuove risorse per dare fiducia al Terzo Settore” promosso dalla Fondazione CRC in collaborazione con Rete del Dono.
«Siamo lieti di varare questo nuovo progetto digitale – spiega Caterina Bottari Lattes, presidente della Fondazione Bottari Lattes – che si è potuto realizzare grazie alla generosità di tanti cittadini, famiglie, scuole, amici e lettori. Aver avuto il sostegno ad una iniziativa in ambito digitale volta a diffondere lettura e buone pratiche ad essa legate ci conforta nel nostro lavoro e conferma la grande necessità di continuare a agire sul terreno del coinvolgimento dei più piccoli e delle scuole, che sono il nostro futuro».
La piattaforma Vivolibro.it è un nuovo spazio digitale che racconta attraverso testi, video, immagini e contributi le iniziative rivolte al mondo della scuola realizzati dalla Fondazione Bottari Lattes. Al tempo stesso si impegna a raccogliere competenze e processi, tessere relazioni fra scuole, territori e enti culturali, promuovere la lettura come strumento di inclusione culturale e sociale attraverso iniziative varie, dai laboratori agli incontri con l’autore. Intende svilupparsi come uno strumento di dialogo a servizio della scuola, degli enti culturali, degli operatori didattici, delle istituzioni del territorio, delle famiglie e di tutti coloro che credono nella lettura quale atto di crescita.
Diverse le aree che si incontrano sulla piattaforma.
Le aree dedicate alle Narrazioni e ai Progetti mettono innanzitutto a sistema i contenuti di dieci anni di Vivolibro, un progetto corale della Fondazione Bottari Lattes che ha saputo nelle sue cinque edizioni biennali portare a Monforte d’Alba oltre diecimila studenti, insegnanti e operatori didattici, mettendoli in relazione con i grandi classici della letteratura per ragazzi. Dal 2011 fino al 2019, ogni due anni, la Fondazione Bottari Lattes ha infatti proposto un calendario di appuntamenti – spettacoli, reading e laboratori didattici – ispirati a noti romanzi della narrativa per l’infanzia e i giovani. Video, immagini e contributi testuali raccontano la vivacità del progetto e l’entusiasmo verso la grande narrativa internazionale che Vivolibro ha saputo trasmettere ai più piccoli.
Occhio di riguardo anche per i più grandi: su vivolibro.it hanno spazio i progetti di lettura rivolti a studentesse e studenti delle scuole superiori di tutta Italia, coinvolti attraverso le Giurie scolastiche nel Premio Lattes Grinzane.
L’area dedicata a Laboratori e Strumenti dà voce alle progettualità di approccio alla lettura e alla letteratura, con particolare attenzione all’evoluzione delle pratiche di analisi del testo scritto, per fornire a studenti, insegnanti e a coloro che operano nella didattica uno strumento accessibile e aggiornato.
Queste aree ospiteranno gli appuntamenti rivolti alle scuole del territorio, realizzati con la collaborazione dell’Associazione per il Patrimonio dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato, come i laboratori che partiranno in primavere nelle scuole primarie: Istituto comprensivo La Morra, Barolo Monforte e Novello, Istituto comprensivo Alba Quartiere Piave San Cassiano, Istituto comprensivo Canale. E accenderanno i fari su iniziative nazionali come quelle realizzate dal Cepell e dalla rete Nati per Leggere.
Sempre nell’ambito della promozione alla lettura, la Fondazione Bottari Lattes ha donato più di 200 libri per bambini e ragazzi del proprio fondo della Biblioteca Mario Lattes alle scuole dell’infanzia, primaria e secondarie di primo grado di Monforte d’Alba.
Approfondimentii
Vivolibro
Vivolibro è il principale progetto didattico della Fondazione Bottari Lattes dedicato alle scuole e al territorio che unisce in uno scenario immersivo e partecipato il mondo della formazione e gli operatori culturali nella comprensione di un grande classico della letteratura per ragazzi. Rivolto principalmente ai bambini e alle insegnanti delle scuole elementari, mediante la lettura interpretata, il teatro e l’espressione artistico-corporea, Vivolibro intende stimolare l’apprendimento e la consapevolezza e offrire un’esperienza creativa, emozionante, ludica e performativa, partendo dalla lettura di un testo. L’obiettivo è favorire la riflessione, il confronto e l’interpretazione dei temi presenti nel libro scelto. Il metodo si basa su processi di identificazione e immaginazione, esercitando capacità di analisi e espressione per elaborare la propria interpretazione del romanzo.
Il progetto prende avvio ogni due anni a ottobre, con l’inserimento del testo nei programmi scolastici degli istituti di Piemonte e Liguria che aderiscono all’iniziativa e con la preparazione di laboratori artistici, teatrali e letterari. Al termine di sette mesi di lavoro, i risultati di questo processo animano il borgo storico di Monforte d’Alba che, per l’occasione, si trasforma in un libro a cielo aperto fra spettacoli di teatro, musica, letture, performance realizzati dagli stessi bambini e da attori professionisti.
Nella prima edizione del 2011 è stato realizzato per le vie del paese Il villaggio di Marco Polo, un grande palcoscenico teatrale per rappresentare le avventure del celebre viaggiatore e mercante veneziano Marco Polo. La seconda edizione nel 2013 ha ricreato Il giro del mondo in 80 giorni in otto giornate di teatro, musica, giochi e clownerie, per fare ripercorrere ai partecipanti le tappe, le vicende e le atmosfere narrate nel romanzo di Jules Verne. Con il Donchisciotte, che si è svolto nel 2015, Vivolibro ha proposto in Langa le avventure del cavaliere e del suo scudiero Sancio Panza, con allestimento scenografico liberamente ispirato al romanzo. Le avventure di Pinocchio sono state il tema della quarta edizione della manifestazione, nel 2017, che ha ricreato e fatto rivivere a Monforte d’Alba episodi, ambienti, personaggi e suggestioni del romanzo di Carlo Collodi, pubblicato nel 1883, avvicinando i bambini alla franchezza e all’attualità del capolavoro dello scrittore fiorentino. Nel 2019 per la quinta edizione, Vivolibro ha portato nelle terre del patrimonio dell’UNESCO la storia, i temi e le riflessioni de Il Piccolo Principe dal racconto di Antoine de Saint-Exupéry.
Vivolibro è stato realizzato in collaborazione con prestigiosi enti specializzati nella formazione e nella diffusione della cultura teatrale fra i giovani, come la Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani Onlus, e con il sostegno di Regione Piemonte, Compagnia di San Paolo, Fondazione CRC, Comune di Monforte d’Alba, Unione di Comuni Colline di Langa e del Barolo. Vivolibro 2019 è stato realizzato sotto gli auspici di Cepell-Centro per il libro e la lettura. Alla realizzazione di Vivolibro concorrono in diversa misura tutte le realtà monfortesi, pubbliche e private, quali Croce Rossa, Protezione Civile, Proloco, artigiani, esercenti e cittadini.
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Info: 0173.789282 – organizzazione@fondazionebottarilattes.it
Le immagini – in cui si cristallizzano momenti di gioia estrema alternati ad altri, ahinoi più numerosi, che raccontano di dolorose tragedie umane – sono visibili, fino al prossimo 1° maggio, al “Forte di Bard” (principale polo culturale della Valle d’Aosta) all’interno delle sale dell’“Opera Mortai” della fortezza. Dodici le sezioni, per altrettanti temi trattati. Non più solo pandemia, ma tanti fatti nazionali ed internazionali, dalla cronaca alla politica, dallo sport al costume. Anche se sulla pandemia non si poteva certo (e purtroppo) tacere. Ma pandemia raccontata, per il procedere dei fatti ad essa legati, sotto una prospettiva diversa rispetto al 2020; a due anni di distanza dagli esordi del Covid 19, alle foto dei malati nei reparti di terapia intensiva si sono via via sostituite quelle delle file dei cittadini in attesa d’essere vaccinati, delle tante riaperture dei luoghi della cultura, del lavoro e del turismo, accanto a quelle di chi esibisce il “Green Pass” e, per contrasto, alle manifestazioni di piazza dei negazionisti.
militari della “Coalizione Internazionale” aiutano un bambino ad entrare nell’area dell’aeroporto. Ancora una volta, guerra e bambini. La dolorosa, ignobile mortificazione dell’innocenza. Ci sono poi le immagini della politica nazionale: del governo a guida Mario Draghi e dei sindaci delle maggiori città italiane, la cui elezione è stata dimezzata da un astensionismo senza precedenti. A seguire: fra una sezione dedicata al grande caldo che ha caratterizzato l’inizio estate, con temperature vicine ai 50 gradi, e una allo sbarco su Marte del “Rover Perseverance”, ad essere protagoniste sono le vittorie nello sport (iconica la foto scattata dall’argentino Diego Azubel che documenta l’esultanza di Marcel Jacobs dopo la vittoria nei 100 metri a Tokyo) e nella musica.
2021” non poteva non registrare, quello dell’escalation della violenza contro le donne (giovani, anziane, madri di famiglia, studentesse o lavoratrici) che, giorno dopo giorno, va ad aggiornare le drammatiche statistiche sul femminicidio. Nella foto di Tino Romano, la manifestazione a Torino della rete nazionale “Non una di meno” contro le violenze di genere. Mentre già è certo il tema chiave su cui andranno a incentrarsi i primi mesi del 2022: la straziante vicenda dell’Ucraina, chiusa nella morsa (crudele e ancora ad oggi incerta) di una guerra “fratricida” voluta dalla “madre-matrigna” Russia.
Gli 80 anni dalla morte del Duca Amedeo d’Aosta in prigionia cadono in un momento particolare, quello in cui sta divampando una guerra che potrebbe degenerare in una terza guerra mondiale. E la figura del Duca è stata spesso strumentalizzata per le ragioni dinastiche meschine sollevate dopo la morte del re Umberto II da piccoli personaggi che volevano decidere loro la discendenza della più antica casa regnante d’ Europa.





Poi, il 15 agosto 1969, i “troubles” tra Cattolici e Protestanti riducono in cenere la convivenza tra le persone, improvvisamente. La famiglia di Buddy ne è coinvolta, loro sono protestanti ma non sicuramente accesi, le invasioni e i saccheggi (certo la tentazione c’è, il fustino di polvere per lavare fa gola anche a lui ma ci pensa sua madre a farglielo restituire) li lasciano al teppistello che, tra macchine bruciate e barricate a difendere l’entrata della strada, cerca di imporre a tutti la propria legge. Il mondo in un attimo è cambiato, magari si buttano in un angolo i giochi con l’obbligo di scendere in strada. Ahimè, è anche il mondo in cui il film presenta delle crepe, accusa il “non tutto è perfetto”, diventa a tratti retorico o troppo sentimentale o anche furbetto e “facile”. E ancora: si rivela un susseguirsi di episodi, di momenti, alcuni eccellenti nel grande valore delle immagini, nella ricercatezza che è propria del regista (lo notavamo anche nel recente “Assassinio sul Nilo”), altri di tono minore. Vuol dire troppo e fa vedere troppo, in una realtà che a volte non sai se intendere come tale o rivoltarla in gioco o immaginazione del piccolo protagonista: la scena in cui il padre, da sempre considerato un eroe, colpisce il cattivo di turno con un sasso e gli toglie la pistola di mano, è un momento francamente non del tutto apprezzabile o credibile. Come, per alcuni tratti, ne soffre lo sguardo del Buddy del più che volenteroso ma ancora inesperto Jude Hill, con i suoi stupori, le sue ansie, i suoi pianti, la sua allegria, il suo dire sì alla decisione dei genitori di lasciare Belfast, un ragazzino di oggi che s’impegna a “costruire” il Branagh ragazzino di nove anni di ieri mentre lo stesso Branagh avrebbe dovuto avere il coraggio di lasciarlo andare a briglia sciolta, recuperando con maggior sincerità, con più efficace naturalezza i tanti diversi sentimenti secondo la sua “inesperienza”.

Ad aprire il concerto sul palco di Collisioni, avremo il piacere di ascoltare La Rappresentante di Lista, nell’unica tappa piemontese del suo MY MAMMA – CIAO CIAO EDITION dopo il successo a Sanremo con la canzone che già si annuncia un tormentone estivo. Un successo su tutti i livelli, con numeri in crescita sui social media, sin dall’inizio della settimana sanremese: i follower su Instagram sono più che raddoppiati, quelli su Tik Tok arrivati a 50mila, con più di 6 milioni di visualizzazioni, il brano è stato utilizzato in oltre 50mila video, rendendo “CIAO CIAO” il terzo brano sanremese più utilizzato sulla piattaforma.