Il celebre romanzo di Emily Brontë all’evento promosso dal “Salone Internazionale del Libro di Torino”
La distruttiva (per gelosia e vendetta) passione d’amore di Heathliff per Catherine, protagonisti del celebre ed unico romanzo “Cime tempestose” di Emily Brontë, scrittrice britannica d’epoca vittoriana (Thornton, 1818 – Haworth, 1848), capolavoro della letteratura gotica e romantica con innumerevoli, nel tempo, adattamenti cinematografici, teatrali e musicali, sarà gratuitamente sui banchi di oltre 6mila studentesse e studenti di tutta Italia, consegnato, nell’ambito del Progetto Nazionale di Lettura Condivisa “Un libro tante scuole”, promosso dal “Salone Internazionale del Libro di Torino” e dal main partner “Intesa San Paolo”, con il sostegno della “Consulta delle Fondazioni di origine bancaria” del Piemonte e della Liguria, la partecipazione di “Chora Media” e, quest’anno, la collaborazione con “Mondadori”. Obiettivo del Progetto, “favorire attraverso la lettura, nella comunità scolastica, il confronto sulla comprensione di sé, del mondo e del nostro tempo”. Dopo il successo delle edizioni precedenti – la prima nel 2021 dedicata a “La Peste” di Albert Camus, la seconda nel 2022 su “L’isola di Arturo” di Elsa Morante, la terza nel 2023 con “Sostiene Pereira” di Antonio Tabucchi – la quarta edizione di “Un libro tante scuole” vedrà dunque pubblicare un altro grande classico della narrativa internazionale, capace di “scendere fino al fondo della conoscenza del Male”, come ebbe a dire Georges Bataille, e di “fare parlare il vento e ruggire il tuono”, come scrisse Virginia Woolf. Il romanzo di Emily Brontë (edizione “Mondadori”, tradotta da Margherita Giacobino) approderà sui banchi di scuola (triennio delle scuole secondarie di II grado, delle scuole di formazione professionale e dei corsi serali) da fine gennaio, in una pubblicazione speciale del “Salone del Libro” corredata da un testo introduttivo di Liliana Rampello, critica letteraria, e da una nota critica di Annalena Benini, nuova direttrice del “Salone Internazionale del Libro” di Torino.

Il romanzo, pubblicato dalla Brontë per la prima volta nel 1847 con lo pseudonimo di Ellis Bell, e poi postumo nel 1850 a cura della sorella Charlotte, è stato scelto per il fascino che tutt’ora esercita sulle lettrici e sui lettori di ogni età. Si tratta di “un incomparabile romanzo – come ricorda Liliana Rampello nella sua introduzione – che ha trasportato la tragedia antica dell’eroe e del suo destino fatale fin dentro la modernità, in una lingua in grado di esplorare i lati più oscuri dell’animo umano illuminandolo come mai prima della comparsa di Emily Brontë nella letteratura inglese”. Il volume, come i precedenti, entrerà a fare parte della “Biblioteca del Salone” che, nel corso degli anni, “si arricchirà di voci che hanno saputo diventare universali e parlare alle lettrici e ai lettori di ogni tempo”. Per favorire, inoltre, un’approfondita riflessione sui temi del romanzo, autrici e autori d’eccezione accompagneranno studentesse e studenti, ma anche il pubblico tutto, alla sua lettura, grazie a incontri in presenza e interventi audio e video.
Il “podcast” in cinque puntate “Voci tempestose”, in arrivo a partire da marzo sulle principali piattaforme audio gratuite (tra cui Spotify, Apple Podcast, Spreaker e Google Podcasts), vedrà diverse voci della narrativa contemporanea alternarsi per raccontare i temi e le tante sfumature della poetica di Emily Brontë, fornendo una propria chiave di approccio specifico all’opera. Non solo. Per la seconda volta, ragazze e ragazzi delle scuole secondarie di secondo grado di Torino, selezionai dal Salone, parteciperanno alla realizzazione delle puntate del “podcast”. In team con la scrittrice e giornalista Valentina Farinaccio, definiranno le domande da proporre agli ospiti sui temi scelti per ciascuna puntata. Tra febbraio e aprile 2024, inoltre alcuni autrici e autori che intervengono nel progetto, incontreranno dal vivo studentesse e studenti delle scuole nelle diverse sedi delle “Gallerie d’Italia”, i musei di “Intesa Sanpaolo” a Milano, Napoli, Torino e Vicenza. L’appuntamento di Torino è per il prossimo 8 febbraio con Annalena Benini, in piazza San Carlo 156, a Palazzo Turinetti di Pertengo.
Il momento conclusivo del grande percorso di lettura di “Cime tempestose” sarà sabato 11 maggio 2024 alla “XXXVI Edizione del Salone del Libro”, con un appuntamento corale aperto a tutte le ragazze e i ragazzi coinvolti nel progetto. Per rendere visibile il lavoro delle classi sul romanzo e permettere lo scambio e la condivisione, studenti e docenti pubblicheranno scritti e recensioni sul “Bookblog” del “Salone”, lo spazio di racconto condiviso messo a disposizione dei ragazzi e delle scuole, nell’apposita area dedicata al progetto. I migliori commenti saranno oggetto dell’incontro finale al “Salone”. Per aderire a “Un libro tante scuole”, le scuole devono candidarsi sulla piattaforma SalTo+ (https://saltopiu.salonelibro.it/) entro il 26 gennaio 2024. Info: www.salonelibro.it.
g.m.
Nelle foto:
– Cover “Cime tempestose”, ed. speciale per il “Salone del Libro”
– Annalena Benini, nuova direttrice “Salone del Libro” di Torino

RUBRICA SETTIMANALE A CURA DI LAURA GORIA
Lui è un ricco uomo d’affari intorno ai 50 anni, ha una ex moglie e una figlia. Alex si guarda bene dal dirgli che non sa come pagare l’affitto e che il suo passato è più complicato di quello che vuol fare credere. Di fatto diventa la giovane mantenuta di Simon che la tratta e la agghinda come donna–trofeo. I due vivono insieme e frequentano il bel mondo tra feste, cene, vita ai massimi livelli, anche se un po’ troppo sopra le righe e vuota.
Il romanzo racconta di una famiglia cristiana nel Kerala attraverso 3 generazioni, tra 1900 e 1977; miscela passioni, fede, medicina e il tentativo di liberarsi da una maledizione legata all’acqua. Ma è una storia che viene narrata da una prospettiva insolita; quella della biologia, dell’eredità genetica e dell’influenza che ha sulle vite degli esseri umani.
A raccontare è l’autore ebreo tedesco Edgar Hilsenrath che nel 1968 scrisse il romanzo dopo aver vissuto in prima persona la deportazione (insieme alla sua famiglia fu imprigionato nel ghetto rumeno di Mogilev-Podoloski). Il libro inizialmente fu pubblicato in America e in Gran Bretagna, mentre in Germania venne ostracizzato. Solo grazie all’intercessione di Heinric Böll fu sdoganato nel 1977, ed ora l’editore Marco Y Marcos lo ristampa (la prima edizione italiana fu di Mondadori quasi 30 anni fa).
E’ un potente thriller psicologico questo romanzo della scrittrice e giornalista americana Dani Shapiro, nata a New York, oggi residente nel Connecticut con la famiglia. Al suo attivo ha svariati racconti e romanzi, nonché prestigiose collaborazioni con testate come il “New York Times”.








