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I visitatori diventano parecchie migliaia tra studiosi, appassionati d’arte e turisti in cerca di tesori culturali da scoprire e ammirare. A Settimo Vittone, a una decina di chilometri da Ivrea, lungo la strada che conduce alla Valle d’Aosta, si trova un luogo ancora poco conosciuto ma di grande importanza storica e architettonica. È il complesso formato dalla Pieve di San Lorenzo e dal battistero di San Giovanni Battista, una delle vestigia più antiche del canavese e del Piemonte, risalente al IX secolo o forse anche prima. È diventato un pezzo unico perché in origine il battistero era separato dalla chiesa e più tardi fu inserita una galleria di collegamento per unirli. Sorge sulla rocca dell’antico castello, circondato da ulivi secolari e dalla vigne che producono il rosso Carema, e da lassù domina il paese e il corso della Dora Baltea. Qui nel Medioevo passavano e sostavano i pellegrini e i viandanti provenienti dal nord Europa e diretti a Roma lungo la via Francigena. Oggi è un monumento nazionale che il Fai (Fondo Ambiente Italiano) gestisce e apre al pubblico nelle tradizionali Giornate Fai mentre una locale associazione culturale lo tiene aperto tutte le domeniche tra marzo e ottobre.
A Niella Tanaro, prende il via la rassegna “Musica sull’Aia” organizzata da “Maestro Società Cooperativa”
Giovedì 1° agosto
Niella Tanaro (Cuneo)
Alla sua 30^ edizione, “Musica sull’Aia”prende il via a Niella Tanaro ( in piemontese “La Niela Tane”, sulle dolci colline delle Langhe monregalesi) nella serata di giovedì 1° agosto, per poi proseguire con altri quattro appuntamenti domenica 4, giovedì 8, domenica 18 e mercoledì 21 agosto. A ingresso libero, sempre alle 21. L’organizzazione è, come di consueto, di “Maestro Società Cooperativa” e di “Pro Niella Tanaro”. Di cascina in cascina, nel cosiddetto “Paese del pane”. Dove l’“arte bianca” è diventata nobile caratteristica dei luoghi, da quando, fra le due guerre mondiali, molti “Niellesi” si stabilirono nella vicina Costa Azzurra, trovando lavoro come panificatori. E panificatori talmente bravi da entrare, nel 1980, nel “Guinness dei Primati” per il “panino imbottito” più lungo al mondo: oltre 304 metri! Bravi e saggi. Tanto d’aver ben pensato con la rassegna ormai celebre di “Musica sull’Aia – Inter segetes nigella,inter areas musica” (“Tra le colture della Nigella, tra le zone della musica”, ndr) di “promuovere e diffondere la musica dotta e popolare, portandola direttamente nelle caratteristiche aie e nei cortili del paese”. Come si faceva, anche se più alla buona, un tempo! Bei tempi!

Nel corso della serata inaugurale, giovedì 1° agosto, alle 21, si terrà presso “aia Benedicti”(località Codovilla), il concerto “Contre le temps” dell’“Ensemble 400”: protagonisti i musicisti Marcello Serafini, Giuliano Lucini, Maria Notariannicon la voce di Vera Marenco. Il programma (dedicato a “rare perle” del repertorio italiano e francese fra XIII e XV secolo, con “chansons” e “rondeau” di Adam de la Halle, il capolavoro di Dufay “Vergenebella” e alcuni “estrar” dal “Ms Escorial”, suonati con copie di strumenti d’epoca) riprende il primo lavoro discografico di “Ensemble 400”, disponibile sulle principali piattaforme “on line” da gennaio 2024: registrazioni che risalgono agli anni 2009 – 2010 realizzate secondo il principio della “presa diretta” (senza tagli né montaggio) grazie alla preziosa collaborazione di Giulio Marcocchi. Con questo programma, il Gruppo si è aggiudicato il “Bando Imaie 2023” per le nuove pubblicazioni discografiche.
Con il secondo appuntamento, in programma domenica 4 agosto (alle 21), sarà l’“aia” della “Cascina Berzide”, in località Berzide, ad animarsi con “Point of Convergency”, album di debutto del “Nugara Trio”. Francesco Negri(pianoforte), Viden Spassov (double bass) e Francesco V. Parsi (drums) sono tre giovani musicisti provenienti rispettivamente da Genova, Torino e Firenze. I tre si conoscono ai Seminari di “Nuoro Jazz 2021” dove, grazie ad un fortunato colpo del destino, si ritroveranno insieme in quanto vincitori delle annuali borse come migliori studenti. Di lì nasce il “Nugara Trio”, omaggio, nella scelta del nome, al luogo della loro nascita ( “Nùgoro”, nome antico di Nuoro) e alla magica terra sarda. La loro musica “è frutto di un processo di creazione mai banale e a volte contradditorio, ma sempre in grado di raggiungere quel grado di equilibrio e di armonia che rende ‘Point of Convrgency’ un disco che vive di vita propria e che si rinnova in ognuna delle sue 8 tracce”.
Per ulteriori info e per il programma completo della rassegna: tel. 347/3810902 (Emanuele Rovella) o www.musicasullaia.it
g.m.
Nelle foto:
– “Ensemble 400”
– “Nugara Trio”
Nella sua biblioteca di Torino, collocata nelle scuderie dello storico e ottocentesco palazzo dove è nato, è stato consegnato oggi al prof. Pier Franco Quaglieni, ancora convalescente dopo una lunga malattia superata brillantemente, il Premio per la storia “Rosario Romeo” con la seguente motivazione : “Storico risorgimentalista e contemporaneista che si e’ messo in luce nella difesa del Risorgimento e nella revisione storica delle vulgate , il prof . Quaglieni è maestro di più generazioni che da lui hanno acquisito un metodo storico che continua la grande lezione di Chabod”. Autore di importanti libri, vincitore di molti premi tra cui il Premio Voltaire e il Tocqueville , è da tanti anni giornalista ed attualmente scrive sul “Corriere della sera”, dedicandosi in particolare alla rivalutazione di personaggi storici spesso dimenticati. Da cinque anni è titolare di una fortunata rubrica domenicale sul quotidiano on line “Il torinese”. Il professore che è insignito della medaglia medaglia d’oro di benemerito della scuola e della cultura e del cavalierato di Gran Croce al merito della Repubblica, massima onorificenza dello Stato, ha dichiarato: “Il premio mi onora moltissimo e mi ripaga anche di certe ostilità torinesi che non mi hanno mai fatto indietreggiare dalle mie posizioni, anzi mi hanno reso ancora più coriaceo . L’esempio di Romeo che ho studiato e ho conosciuto personalmente , mi porta a Cavour di cui Romeo resta il più grande storico. Romeo è una delle stelle polari della mia vita insieme a Franco Venturi”.
Quaglieni è anche noto come cofondatore insieme ad Arrigo Olivetti e Mario Soldati Centro Pannunzio di cui attualmente è presidente. Nel mese di agosto riprenderà le sue conferenze e presentazione di libri in Liguria (in particolare il “Matteotti” pubblicato dall’editore Pedrini per il centenario dell’assassinio del martire) e il 7 agosto consegnerà i premi Pannunzio ad Alassio.
RUBRICA SETTIMANALE A CURA DI LAURA GORIA
James Ellroy “Gli incantatori” -Einaudi- Euro 22,00
Non ha bisogno di presentazione James Ellroy, nato a Los Angeles nel 1948, maestro indiscusso del romanzo noir, celebre per la Tetralogia di Los Angeles e la Trilogia americana. Ora è tornato in libreria con una storia cruda e intrigante ambientata nel 1962 all’epoca della morte di Marylin Monroe.
Protagonista è l’investigatore privato Freddy Otash, già comparso in precedenti romanzi, (Ellroy sta già lavorando al seguito). Ancora una volta la trama vede coinvolti personaggi reali e di finzione, si muovono sullo sfondo di ambientazioni e atmosfere che inchiodano il lettore.
E’ realmente accaduto che il mafioso Jimmy Hoffa abbia reclutato Otash per indagare sui rapporti tra il mito Marylin e i fratelli Kennedy, all’epoca in cui John Fitzgerald era presidente degli Stati Uniti d’America e suo fratello Bobby ministro di Giustizia.
Freddy spia da tempo la vita, le telefonate e gli spostamento della Monroe; addirittura entra nella casa dell’attrice prima ancora dell’arrivo della polizia. E’ il primo a vederla morta nel suo letto, stroncata da una overdose di barbiturici. Lui è lì per cercare indizi compromettenti dei rapporti tra la diva, amante del Presidente che l’aveva poi passata al fratello, e che infine fu brutalmente scaricata dai Kennedy. Un mistero che ancora aleggia intorno alla morte della donna.
Ma a interessare Ellroy non è tanto questo rebus, quanto piuttosto la vicenda umana dell’ex poliziotto Otash, diventato investigatore privato senza scrupoli, ricattatore e pronto a vendersi al migliore offerente.
Intorno a Otash -che sguazza nel torbido di affari sporchi e segreti da custodire a tutti i costi- c’è il gravitare di personaggi discutibili come Jimmy Hoffa, il potentissimo Edgar. J. Hoover a capo dell’FBI e altri elementi al limite della legalità. Un romanzo che smaschera il torbido della politica dell’epoca e non vi mollerà fino all’ultima pagina.
Ernesto Franco “Storie fantastiche di isole vere” -Einaudi- euro 17,50
Ispira una prepotente voglia di imbarcarsi alla volta di isole affascinanti questo splendido libro di Ernesto Franco, nato a Genova nel 1956; scrittore e dirigente editoriale di grande cultura e spessore, nonché appassionato uomo di mare. In queste pagine sviluppa l’accattivante e avventuroso tema delle terre emerse, ognuna con la sua storia da scoprire.
Il narratore è un personaggio chiamato “Pilota” che per mestiere guida verso il scuro ormeggio le grandi navi che entrano nel porto dii Genova. Lui è un autentico lupo di mare, profondo conoscitore dei venti e in grado di prevedere onde anomale e tempeste.
A bordo della sua imbarcazione c’è un’ospite che ascolta rapito i racconti sulle isole abbandonate da tempo. Il lettore si trova trasportato nelle storie, in parte dimenticate, di lidi che assumono i contorni di luoghi fatati.
Diventiamo piacevolmente esploratori che approdano in 20 isole; da Tortuga ad Haiti, da Itaca alle nordiche Lofoten, dalle Galapagos ad Alcatraz passando per la mitica Atlantide e Malta.
20 capitoli in cui il marinaio di lungo corso narra le storie della scoperta, della colonizzazione di terre lontane, o delle colonie penali poi dismesse, di bucanieri e pirati che depredarono isole esotiche e cariche di tesori, come Tortuga. Tante vicende -tra mito e realtà- di terre emerse nello sconfinato mare che da sempre esercitano un fascino unico.
Melissa Da Costa “All’incrocio dei nostri destini” -Rizzoli- euro 18,50
Questa è una storia che parla di riscatto e di come le radici delle persone affondino un po’ in tutti i luoghi che hanno attraversato; ma anche di amicizia e legami mai strappati del tutto, nonostante le distanze che la vita srotola in mezzo.
Il romanzo rimanda al precedente “Bucaneve” che l’autrice aveva pubblicato l’anno scorso.
Narrava di Ambre, Rosalie, Tim, Anton e Gabriel che avevano allacciato amicizie profonde durante la loro esperienza di lavoro come stagionali in un piccolo albergo di montagna.
Poi le cose erano improvvisamente cambiate e il gruppo di 20enni si era sciolto, mandando in frantumi la coesione e l’intesa, nonché i legami carichi di promesse anche amorose.
Ora, dopo 5 anni di lontananza, ad Ambre arriva la telefonata dell’amica Rosalie stravolta dalla sparizione del marito che l’ha lasciata sola con due figli. Basta questo per mollare la quotidianità e tornare sulle Alpi francesi dove si erano incrociati i destini dei protagonisti.
Ora rispondono al grido di aiuto di Rosalie e riconfermano la forza dei loro legami. Riallacciare i rapporti potrebbe comportare anche qualche rischio e innescare processi dolorosi. Tra i rapporti, quello che c’era stato tra Ambre e Tim era qualcosa di speciale, anche se poi le loro strade si erano separate.
Incontrarsi di nuovo per aiutare una di loro sarà anche l’occasione per capire che non è mai troppo tardi per imprimere una nuova direzione alla propria vita e cercare la felicità.
Oliver Pötzsch “Il metodo del becchino” -SEM- euro 22,00
Atmosfere vagamente gotiche in quest’opera del giovane scrittore tedesco, nato a Monaco di Baviera nel 1970, che ha scritto sceneggiature per la televisione prima del successo come scrittore con il brillante esordio “La figlia del boia”. Inizio di una saga ambientata nel XVII secolo con protagonisti alcuni antenati dell’autore. Un dato curioso infatti è che Pötzsch discende da una famiglia di boia dall’XI al XIX secolo.
Questo romanzo storico è ambientato a Vienna nel 1893, quando due avvenenti e giovani cameriere vengono trovate con la gola tagliata di netto, i corpi violati con un paletto su cui compare la scritta “Domine, salva me”. Efferati delitti ascrivibili a qualche setta segreta oppure a un assassino solitario e sadico come lo squartatore che 5 anni prima aveva sparso sangue a Londra?
A questo mistero si aggiunge la morte del figlio illegittimo del grande compositore Johann Strauss, apparentemente suicidatosi.
A indagare è l’investigatore Leon von Herzfel, esperto di criminalistica; la nuova scienza che si basa sull’osservazione delle prove e sulla deduzione. Leon è giovane, mezzo tedesco di origini ebraiche, un po’ arrogante e, quando arriva alla polizia criminale della capitale asburgica, è subito mal visto dai colleghi più anziani e con lunga esperienza.
Herzfel decide di farsi aiutare da due improbabili personaggi. Julia, giovane centralinista della polizia e Augustin Rothmayer, becchino del cimitero centrale di Vienna. Un uomo colto che ha scelto di vivere all’ombra dei morti, e sta scrivendo un almanacco sulle possibili cause di morte e sulla decomposizione dei cadaveri.
Preparatevi a una tensione crescente e una Vienna di fine Ottocento nella quale, grazie all’abilità dell’autore ci si trova completamente immersi.
Così lo storico Pietro Gallo racconta a pag. 168 nel suo “Creme da barba e rasoi di Occam. Gli intellettuali alessandrini e monferrini tra il 1930 e il 1968”
« La storia da Vercelli prende inizio.
Dopo il Liceo, lui scende a Pavia,
scegliendo la sua strada con giudizio
e consegue la Laurea in Geologia.
Si sposa e viene a vivere a Casale,
a Ottiglio, da vent’anni, e ne va fiero.
Per una vita avrà ruolo centrale
nell’insegnare Fisica al Sobrero.
La politica amore viscerale.
È socialista, poi svolta a… sinistra.
È prima Consigliere comunale,
poi in Provincia, lì dove amministra
l’Assessorato e l’Università.
La storia di Alessandria e di Casale
studia e descrive con grande abilità.
È un uomo di cultura eccezionale,
ma anche di coltura, e qui alludo
alla vite e all’ulivo, che passione!
Ti ho detto tutto e allora adesso chiudo.
È Pietro Gallo? Giusta affermazione!».
(agosto 2021 il Monferrato ed. online).
Poi procedendo ‘a rasoio e a balzi’ l ‘Autore in questo saggio storico politico, conclude la sua ricerca sul secolo breve in Piemonte, cercando documentazione negli archivi e nelle biblioteche le storie degli intellettuali di Alessandria e di Casale, che più hanno operato, affinché le ideologie da loro professate, si potessero estendere dai vertici della società della cultura alta, a tutta la popolazione, attraverso quei canali (cinema, teatro, riviste) che prima il regime fascista mette in cantiere, ripescandole dall’esperienza liberale, poi i partiti di massa, dopo il 25 aprile 1945, ripropongono con significati e esiti più consoni al regime democratico, uscito dalla guerra. Tra le tante storie raccontate emergono figure come quella di Livio Pivano, prefetto della Liberazione e comandante partigiano nelle formazioni di Giustizia e Libertà o di Fausto Bima, dirigente dell’Ansaldo a Genova, amico di Giorgio De Chirico e del fratello Savinio. Si narra di quando i fascisti cercarono di impedire il regolare svolgimento del funerale di Pietro Longo. Di Maurilio Guasco, prete operaio, che spiega la concezione della Chiesa nel pensiero politico del socialista Lelio Basso. Il professor Guasco fu mio docente alla Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Torino fondata da Norberto Bobbio e dal giurista Gioele Solari. Si narra come in un romanzo di gappisti, azionisti e loro vicende di guerriglia di armi e di penna, in un quadro ricco e complesso di stimoli storici e intellettuali . Molti di questi, non tutti, prima aderirono al fascismo, poi contribuirono a costruire una parte non piccola delle fondamenta della nostra democrazia. Storie intrecciate di Resistenza, CLN e Rsi, di ferite ancora aperte, come ci ricordano Paolo Mieli o il compianto Gian Paolo Pansa. E in un Italia lacerata tra postfascismo e revanscismo marxista carichi di demagogia, in questo confuso e drammatico frangente politico elettorale, economico e internazionale questo testo è una lampada di Diogene per le nebbie della nostra memoria storica da diradare. Torna di grande utilità. Per tutti.
Aldo Colonna
Leggi l’articolo di Massimo Iaretti ⤵️
Brescello, casting per il film sul Giovannino Guareschi ‘padre’ di Don Camillo e Peppone
Gli appuntamenti musicali della settimana
Anche per quest’anno come consuetudine a fine luglio, la maggior parte dei concerti e festival si concedono un meritato riposo. Da segnalare ad agosto Todays Festival dal 23 agosto al 2 settembre. Il Festival si svolgerà al Parco della Confluenza. Suoneranno TASH LC il 23, BRADLEY ZERO il 24, JEREMIAH FRAITES il 25, LCD SOUNDSYSTEM il 26, ARLO PARKS e TANGERINE DREAM il 27, OVERMONO il 29, THE JESUS ANDMARY CHAIN il 30, MAHMOOD il 31 e chiusura festival con i MASSIVE ATTACK il 2 settembre.
Buone vacanze a tutti ! Ci vediamo a settembre
Pier Luigi Fuggetta
“Sarà un Festival diffuso – ha rimarcato l’assessora alla Cultura Rosanna Purchia – sempre più inclusivo e aperto alla città. Lo aspettiamo con grande entusiasmo”.
TODAYS è un progetto della Città di Torino, in collaborazione con la Fondazione per la Cultura Torino, in partnership con Iren, con il sostegno di Fondazione Compagnia di San Paolo e Fondazione CRT, realizzato da Fondazione Reverse.
A inaugurare gli appuntamenti con i grandi concerti live al Parco della Confluenza, per una prima giornata ad accesso libero domenica 25 agosto, JEREMIAH FRAITES, Bab L’Bluz, Addict Ameba e Anthony Sasso, lunedì 26 agosto sul palco saliranno i LCD SOUNDSYSTEM con Nation of Language, Khompa feat. Akasha e Giulia’s Mother, martedì 27 agosto sarà la volta di ARLO PARKS che si esibirà dopo Tangerine Dream, English Teacher, Birthh e Giøve, per giovedì 29 agosto sono stati annunciati gli OVERMONO, Yellow Days, C’mon Tigre e Thru Collected, venerdì 30 agosto le performance di THE JESUS AND MARY CHAIN, Fast Animals and Slow Kids, Elephant Brain e Brucherò nei Pascoli. Il 31 agosto grande attesa per MAHMOOD, insieme a Jupiter & Okwess e A Toys Orchestra mentre chiuderanno in bellezza lunedì 2 settembre i MASSIVE ATTACK.
Ma TODAYS sarà un vero e proprio Festival diffuso in moltissimi altri luoghi e realtà della Città. Il via il 23 e 24 agosto con TOnights Spirit curated by JAZZ:RE:FOUND, ma ad essere coinvolti nelle giornate di Festival saranno anche SEEYOUSOUND INTERNATIONAL MUSIC FILM FESTIVAL con proiezioni esclusive di film a tema musicale in scena al Teatro Monterosa il 26, 27, 29, 30 e 31 agosto e 2 settembre, la SCUOLA CIRCO FLIC con incursioni circensi e spettacoli il 27, 28 e 29 agosto, SOUNZONE, prima community di produttori musicali in Europa, con un contest, laboratori e panel il 25, 29 e 30 agosto, il collettivo DOJO con i suoi format Regio Freestyle, NAV Vol.11 e Verbal Jungle Show il 25, 28 e 30 agosto.
Per Fabio Boasi di Fondazione Reverse “l’inclusione di più voci e la valorizzazione della diversità culturale nella musica non è solo una necessità e un obiettivo da raggiungere, ma un valore che apporta qualità, ricchezza e contemporaneità alla scena musicale italiana. Per questo per il progetto TODAYS 2024 l’impegno è stato quello di costruire un’industria musicale più rappresentativa e più inclusiva”.