


La testimonianza del custode del bar del circolo beni demaniali andato distrutto e’ stata vagliata con attenzione, per tentare di individuare i due uomini e la donna che si erano introdotti nel locale poco prima che scoppiasse l’incendio
Le indagini per scoprire chi ha appiccato l’incendio alla Cavallerizza proseguono a ritmo serrato. Fonti giornalistiche parlano di una possibile matrice anarchica e gli inquirenti stanno prendendo in considerazione anche i rapporti tra le varie associazioni che in qualche modo hanno a che fare con Assemblea Cavallerizza, il collettivo che gestisce l’occupazione delle ex scuderie reali. La testimonianza del custode del bar del circolo beni demaniali andato distrutto e’ stata vagliata con attenzione, per tentare di individuare i due uomini e la donna che si erano introdotti nel locale poco prima che scoppiasse l’incendio. Le telecamere della zona potrebbero essere utili a riconoscere i responsabili. Intanto, l’ordinanza del sindaco, ha vietato l’ingresso ai curiosi nell’area danneggiata che è’ stata transennata.
A fare saltare sulla sedia il sindaco Piero Fassino (immaginiamo sia successo così) è la fotografia di una donna grassissima e nudissima che calpesta un’immagine religiosa

Sono scontate le reazioni di un cattolico di destra come Maurizio Marrone, o di un catto-cattolico come Silvio Magliano. Ma anche i dem-cristiani della Sala Rossa sono indignati. Ed è soprattutto l’imbarazzo, fitto come una coltre di nebbia che si taglia con il coltello, ad aleggiare tra gli stucchi di Palazzo Civico. I promotori dell’iniziativa intendevano creare scalpore attraverso i media? Beh, ci sono riusciti. 
La polemica in città per la foto-scandalo utilizzata come simbolo per la mostra organizzata dal movimento per la libertà omosessuale LGBT, è scoppiata puntuale. Eh sì, perché oltretutto l’iniziativa aveva ottenuto il patrocinio del Comune. A fare saltare sulla sedia il sindaco Piero Fassino (immaginiamo sia successo così) è la fotografia di una donna grassissima e nudissima che calpesta un’immagine religiosa.
Sul donnone campeggia la didascalia S.A.L.I.G.I.A, come acronimo che riunisce le iniziali dei sette vizi capitali. In ritardo, ma meglio tardi che mai, l’assessore alla Cultura Maurizio Braccialarghe allarga le braccia sconsolato: non avevamo visto la fotografia. Così oggi la giunta municipale, all’unanimità, ha tolto il patrocinio. Se i diritti di chiunque non si devono calpestare, anche il buon gusto non va ammazzato.
CB
Il ladro 55enne, al confronto, era un ragazzino. L’arzillo vecchietto lo ha inseguito, lo ha fermato e ha chiamato la polizia
E’ proprio il caso di dirlo: 84 anni, ma non li dimostra. L’anziano pensionato, dimostrando una buona dose di coraggio, ha inseguito il rapinatore che, nella zona di Santa Rita, aveva strappato dal collo una collanina d’oro ad un’anziana signora, procurandole una ferita a una mano. Il ladro 55enne, al confronto, era un ragazzino. L’arzillo vecchietto lo ha inseguito, lo ha fermato e ha chiamato la polizia. Il grosso del lavoro, per gli agenti, era già fatto. Il malvivente è stato portato alle Vallette con l’accusa di rapina.

Del metrò, nel decreto non c’era traccia. Risultavano solo 25 milioni per la copertura del passante ferroviario. Le azioni diplomatiche del sindaco Piero Fassino, del governatore Sergio Chiamparino hanno fatto il resto
Arrivano a sorpresa con il decreto Sblocca Italia i primi 100 milioni per la prosecuzione della Linea 1 della metropolitana fino a Rivoli-Cascine Vica. Ma il bello è che, collegandosi all’iter parlamentare in vista ldella legge di Stabilità, sarà possibile che Torino si aggiudichi anche la realizzazione della Linea 2 fino ad oggi rimasta nel libro dei sogni.
Del metrò, nel decreto non c’era traccia. Risultavano solo 25 milioni per la copertura del passante ferroviario. Le azioni diplomatiche del sindaco Piero Fassino, del governatore Sergio Chiamparino e del vicepresidente della commissione Trasporti del Senato, Stefano Esposito, devono avere sortito i frutti sperati.
Soddisfatto il sindaco: “Con gli stanziamenti dello Sblocca Italia – dice Fassino sul sito Ansa – ci sono i 25 milioni per bandire immediatamente le gare per la copertura superficiale del passante ferroviario e 100 milioni per realizzare i primi lotti della terza tratta della Linea 1 da Collegno a Rivoli”.
(Foto: il Torinese)
Due coppie di convogli fino al 15 settembre per agevolare i viaggi da e per la Liguria
I cosiddetti “treni del mare” sono stati prorogati dalla Regione Piemonte fino al 15 settembre per agevolare i viaggi da e per la Liguria. Si tratta di tre coppie di convogli al giorno sul percorso fra Torino e Ventimiglia. La spesa regionale ammonta a circa 200mila euro. La Regione Liguria aveva deciso la sospensione a pertire da lunedì 1 settembre, cosa che avrebbe costretto i viaggiatori piemontesi, una volta arrivati a Savona, a trovare una coincidenza per raggiungere le località tiristiche della Riviera di Ponente. L’intervento piemontese punta a evitare disagi e l’allungamento dei tempi di percorrenza.
(Foto: il Torinese)
Previste 21 azioni nel piano comunale per ridurre il fracasso dei motori e di altre cause che in molte zone supera i livelli di guardia
Avete presente le polemiche per la Movida che turba il sonno dei residenti? bene, il divertimento notturno dei torinesi più giovani non è che la classica punta dell’iceberg del fenomeno dei “rumori molesti” che si registrano in città. Così il Comune ha deciso di pianificare un intervento per raggiungere l’obiettivo considerato minimo: diminuire di 3 decibel il fracasso medio di Torino.
I controlli affidati all’Arpa da Palazzo Civico dicono che nell’arco della giornata, lo scorso anno, un torinese su due è rimasto esposto a valori superiori a 65 decibel, la soglia di rischio internazionale. Le misure studiate dal Municipio prevedono la riduzione del traffico attraverso l’incentivazione dei mezzi pubblici, il contenimento dei limiti di velocità, il rinnovo dei bus troppo rumorosi e l’allestimento di pavimentazioni silenziose.
QUALCHE NUMERO SUL FRACASSO MADE IN TORINO
– 450mila abitanti convivono con rumori superiori ai 65 decibel;
– Tra le 22 e le 6 rumori eccessivi disturbano 600mila torinesi;
– 70 decibel in corso Moncalieri, corso Principe Oddone e via Stradella;
– 1 milione di mq la Ztl che sarà interessata da interventi di contenimento del frastuono;
– 18 ospedali su 20 nelle ore notturne superano il livello di legge di 55 decibel;
– 43 scuole in orario di lezione superano i 70 decibel
– 21 in tutto le azioni previste dal piano municipale antirumore
Dopo anni di chiusura riapre in Piazza Vittorio 5 la sala cinematografica, un tempo cinema Empire

Oggi a Torino c’è una nuova sala, il Cinema Classico. Dopo anni di chiusura riapre in Piazza Vittorio 5 la sala cinematografica, un tempo cinema Empire. Non si tratta di un multisala, come di questi tempi saremmo propensi a pensare, ma di un’unica sala in cui, per iniziare, vengono proiettati La Gelosia (La Jalousie, di Philip Garrel, 2013 ) Solo gli Amanti Sopravvivono (Only Lovers Left Alive, di Jim Jarmush, 2013 ) e l’anteprima di Mud (di Jeff Nichols, 2012), film in uscita nelle sale oggi, presentato alla 65a edizione del Festival di Cannes con protagonista Matthew McConaughey.
Il comune denominatore dei titoli proposti è che sono tutti film distribuiti dalla casa di distribuzione torinese Movies Inspired, che si occupa sia di cinema che di home video e che in tempi di crisi come questi ha rimesso in piedi la sala di Piazza Vittorio. Cosa davvero di non poco conto. La Movies Inspired ha finora proposto in cartellone film che portano grandi firme (come Jarmush o Garrel), ma opere meno conosciute dal grande pubblico, come Blue Valentine (di Derek Cianfrance, 2010), che ha riscosso molto successo.
Cristina Colet
Tanti i dibattiti con 200 ospiti in due intense settimane in piazza d’Armi
Visto che non verrà Matteo Renzi, la star della Festa democratica che apre questa sera i battenti in piazza d’Armi sarà certamente il ministro Maria Elena Boschi, il 5 settembre.
La manifestazione (ex festa de l’Unità, con tanto di polemiche per il cambio di denominazione) durerà fino al 15 settembre tra dibattiti – oltre 40 -, le classiche salamelle grigliate, 500 volontari mobilitati e la presenza di quasi 200 ospiti.
Tra i temi affrontati la Città metropolitana, le riforme, i problemi del lavoro. Assente, invece, la delicata questione Tav. A prendere di petto il problema sarà lo stesso Renzi se Chiamparino riuscirà, in occasione della prossima visita del premier, a portarlo direttamente al cantiere di Chiomonte.
“Non ho ancora ricevuto alcuna richiesta al riguardo”
La proposta di spostamento temporaneo della Venere del Botticelli dagli gli Uffizi di Firenze alla Reggia di Venaria di Torino, lanciatada Vittorio Sgarbi, da effettuare in occasione dell’Expo 2015 non trova favorevole il “padrone di casa”, il direttore del Museo fiorentino, Antonio Natali: “Qualsiasi parola che spendo – ha dichiarato all’Ansa – riguarda puramente una polemica giornalistica: non ho ancora ricevuto alcuna richiesta al riguardo. Sono comunque di parere assolutamente contrario”. Peccato, secondo noi.