A quattro mesi dall’insediamento della Giunta Chiamparino, come per magia, sono sparite tutte le manifestazioni, i cortei, le delegazioni, gli scioperi. C’è da restare ammirati per la capacità che la sinistra subalpina ha ancora di mettere in moto la mitica “cinghia di trasmissione” tra politica e società, scatenando le proteste contro gli avversari, bloccandole quando è al governo. Ammirati e anche un po’ preoccupati…
Piazza Castello non è mai stata così deserta, via Alfieri mai così abbandonata. A quattro mesi dall’insediamento della Giunta Chiamparino, come per magia, sono sparite tutte le manifestazioni, i cortei, le delegazioni, gli scioperi che, si può dire ogni giorno, assediavano la sede della Giunta e, regolarmente il martedì, il palazzo che ospita l’Assemblea regionale. 
Sindaci e sindacati, operai e pensionati, studenti e anziani, disabili e pendolari: tutti a protestare contro tagli, riduzioni, ingiustizie vere o presunte e a reclamare l’attenzione di Giunta e Consiglio, chiedendo di essere ricevuti (il che regolarmente avveniva).Oggi questo grande circo social-mediatico si è fermato,. Le bandiere e gli striscioni riposti nel cassetto, le rivendicazioni rinviate ad altri tempi, anche se non pare che i problemi si siano risolti.
Questo si chiama controllo sociale e, in una società fluida e frammentata come l’attuale c’è da restare ammirati per la capacità che la sinistra subalpina ha ancora di mettere in moto la mitica “cinghia di trasmissione” tra politica e società, scatenando le proteste contro gli avversari, bloccandole quando è al governo. Ammirati e anche un po’ preoccupati…
Ghinotto
(Foto: il Torinese)

Piccole-grandi iniziative “concrete”. Quelle che scansano proclami e vuote parole dei politici e danno invece una mano, vera, all’Italia per risalire la china. C’è infatti una rete solidale che, da nord a sud, dal Piemonte alla Sicilia, s’impegna, realizza progetti e aiuta chi annaspa tra povertà, emarginazione, immigrazione e lotta alla mafia
A fine agosto, nello stesso condominio, il marito si era ucciso con un coltello da macellaio
Il Tribunale del Riesame aveva dichiarato la propria non competenza funzionale a decidere
Il 30 marzo 2013 un gruppo di circa 200 immigrati, guidati da alcuni esponenti di centri sociali e associazioni di volontariato, occupa abusivamente alcune palazzine abbandonate, facenti parte del complesso dell’ex villaggio olimpico (ex Moi) in Via Giordano Bruno 201, nel cuore del Borgo Filadelfia.I migranti, di 21 nazionalità diverse, provengono tutti dal programma Emergenza Nord Africa (ENA), che prevedeva l’accoglienza in strutture di Torino e Provincia con corsi di inserimento lavorativo e di lingua italiana, finanziati dalla Comunità Europea.


Battitore d’Asta sara’ il presidente del Museo Onorato Arisi. Un appuntamento imperdibile per appassionati, collezionisti, tifosi, fan e chiunque voglia avere tra le mani oggetti del proprio idolo sportivo, sognare e rivivere le grandi emozioni olimpiche o mondiali, esultare con i grandi campioni e le campionesse del passato e del presente
La sfida della Torino spirituale è ambiziosa e proverà a conciliare cuore e cervello tra le massime di due grandi. Salomone che, nel “Libro dei re” chiede a Dio di concedergli un cuore intelligente per meglio discernere il bene dal male e, tremila anni dopo, Nelson Mandela portatore del concetto per cui una buona testa abbinata ad un buon cuore è sempre una combinazione formidabile
La crisi economica non ha permesso di effettuare l’ultima edizione del Meeting Nebiolo e tanti altri eventi sportivi sono a rischio