La rinomata località della costa dalmata, annovera tra le sue bellezze anche importanti siti patrimonio Unesco. La Croazia rappresenta la vera novità nelle preferenze dei turisti italiani per questa estate ed è una meta turistica in ascesa

L’Aeroporto di Torino continua a crescere: il mese di giugno appena concluso ha infatti registrato un aumento del 13,3% del numero di passeggeri rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, collocando la crescita su base annua al 30 giugno al 7,3%. Dal 2 luglio è possibile volare anche in Croazia, grazie a Vueling e al
nuovo collegamento con Spalato, operato ogni lunedì e giovedì per tutta l’estate. La rotta, servita con aeromobile Airbus A320 da 180 posti, avrà il seguente orario:
Torino – Spalato
11:00 – 12:15 (lunedì)
14:55 – 16:15 (giovedì)
Spalato – Torino
12:50 – 14:10 (lunedì)
16:55 – 18:20 (giovedì)
Spalato, rinomata località della costa dalmata, annovera tra le sue bellezze anche importanti siti patrimonio Unesco. La Croazia rappresenta la vera novità nelle preferenze dei turisti italiani per questa estate ed è una meta turistica in ascesa poiché vanta un’offerta variegata per ogni tipo di turismo (culturale, balneare e sportivo) ed una qualità ricettiva conveniente e competitiva. Tra le rotte recentemente inaugurate da Vueling vi è anche Alicante, dove è possibile volare ogni martedì e sabato. La località della Costa Blanca è una delle destinazioni turistiche più importanti del
levante spagnolo. Recentemente sono stati inoltre avviati i collegamenti di linea verso le destinazioni preferite per le vacanze – Ibiza (Blue Air e Neos), Minorca (Vueling e Neos), Palma di Maiorca (Volotea e Vuleing), Kos (Meridiana), Alghero (Ryanair), Olbia (Meridiana e Volotea) – oltre ai collegamenti charter per Rodi, Creta, Marsa Alam in vendita abbinati ai pacchetti turistici dei principali tour operators, che vanno ad aggiungersi all’offerta voli dello scalo disponibile tutto l’anno.

LA VERSIONE DI GIUSI / 
Grave incidente per un operaio di 43 anni, che è in coma farmacologico con ustioni di secondo grado sul 40% del corpo. E’ caduto in una cisterna colma di olio bollente in una azienda che produce grassi alimentari nella zona nord di Torino. Ora si trova al Cto, dove i medici dicono che non è in immediato pericolo di vita. Sulla vicenda stanno indagando gli ispettori dello Spresal dell’Asl To2.
AUGUSTA TAURINORUM / 

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Ha viaggiato per oltre 1.200 chilometri nascosto su un tir, dall’Albania fino a Moncalieri. Un quindicenne albanese ha detto ai carabinieri che lo hanno trovato alla stazione ferroviaria della città, di essere fuggito dal padre che lo picchiava spesso. Il giovane è ora ospite in una comunità, in attesa che il tribunale dei minori decida quali soluzioni adottare.
Partigiano, sindacalista, amministratore pubblico, deputato e saggista, Alasia è stato uno dei protagonisti della sinistra piemontese. Nato a Torino il 7 febbraio del 1927 ha attraversato tutte le concitate fasi della storia del secolo scorso
seguito alla scissione del partito socialista fu tra i fondatori del Psiup, con Lucio Libertini, Vittorio Foa e Tullio Vecchietti. Nel 1972, sciolto il partito socialista di unità proletaria , Alasia entrò nel Pci, all’interno del quale ricoprirà numerosi incarichi istituzionali a livello piemontese (dal 1976 al 1980 Assessore al Lavoro e all’Industria della Regione Piemonte) e nazionale (venne eletto nel 1983 alla Camera dei Deputati nelle liste del Pci ). Nel 1991 dopo il XX congresso del Pci che, dopo la “svolta della Bolognina” che segnò lo scioglimento di quel partito, fu tra i fondatori, con Armando Cossutta, Sergio Garavini e Lucio Libertini, del Movimento per la Rifondazione Comunista (sarà proprio Alasia il coordinatore unico per Torino) da cui nacque nel 1992 il Prc. Nel 1995 verrà candidato alla Presidenza della Regione Piemonte per Rifondazione , ottenendo il 9,3% dei voti. La costante che ha accompagnato tutta la sua vita, segnando il suo profilo sociale e civile, è stata la battaglia per il lavoro, per la sua dignità e valorizzazione, insieme alle lotte per l’ambiente e la pace. Gianni Alasia ha scritto molti libri. Il primo, uscì nel 1984, col titolo Socialisti, centro sinistra, lotte operaie nei documenti torinesi inediti degli anni ’50-’60 e l’ultimo, nel 2008, Nelle verdi vallate dei tassi: la libertà!. Di quest’ultimo lavoro, Gianni – del quale sono stato amico e compagno – mi chiese di curare l’introduzione.