La Notte Europea dei Ricercatori torna in Piemonte e Valle d’Aosta. A Torino la Notte è in Piazza Castello e in moltissimi altri luoghi della città a partire dalle 17. Le attività previste nel Palazzo del Rettorato dell’Università sono state riprogrammate in altre sedi.
Il programmadettagliato: http://nottedeiricercatori.piemontevalledaosta.it/programmi/torino/

Il 29 settembre 2017 torna, contemporaneamente in tutta Europa, la Notte Europea dei Ricercatori, la grande manifestazione promossa dalla Commissione Europea per far conoscere il mestiere del ricercatore in un’atmosfera informale e divertente. Il Piemonte e la Valle d’Aostaospitano la dodicesima edizione dell’evento grazie al progetto biennale CLoSER – Cementing Links between Science&society toward Engagement and Responsibility, che nel 2016 ha superato la selezione della Commissione Europea all’interno del Programma Quadro per la Ricerca e l’Innovazione Horizon2020. La Notte Europea dei Ricercatori in Piemonte e Valle d’Aosta coinvolge le città di Alessandria, Asti, Biella, Cuneo, Torino, Verbania e Aosta ed è organizzata da Università degli Studi di Torino, Politecnico di Torino, Università del Piemonte Orientale, Università degli Studi di Scienze Gastronomiche, Associazione CentroScienza Onlus e Creativa-impresa di Comunicazione. Il progetto è coordinato da Agorà Scienza e si svolge nell’ambito del Sistema Scienza Piemonte. L’iniziativa è realizzata con il sostegno di Compagnia di San Paolo e con il contributo di Fondazione CRT e Camera di Commercio di Cuneo.A Torino la Notte Europea dei Ricercatori si svolgerà in Piazza Castello e in moltissimi musei della città. La manifestazione si aprirà ufficialmente alle 17 in Piazza Castello con i saluti dei rappresentanti degli atenei e delle istituzioni coinvolte. A seguire giochi, esperimenti, mostre e spettacoli non stop fino alle 24. Sono 1500 le ricercatrici e i ricercatori pronti a condividere con il pubblico la passione per il loro lavoro e la curiosità verso il mondo che ci circonda attraverso le oltre 100 attività proposte.
4 PERCORSI TEMATICI TRA GLI STAND IN PIAZZA CASTELLO
La novità di questa edizione sono i quattro i percorsi tematici che si snodano tra gli stand in piazza Castello: Scienza e tecnologia condurrà il pubblico in un viaggio dalla fisica astroparticellare allo smartphone in sella alla bici più veloce del mondo. Sulla strada di Salute e medicina il grande protagonista è il cervello umano: osservato e studiato da diversi punti di vista riesce ancora ad essere un mistero. Per i fan di Ambiente e sostenibilità sarà possibile mettersi alla prova misurando la propria impronta ecologica e poi imparare i trucchi per ridurla. Percorrendo la viaSocietà e cultura sarà come tuffarsi nell’Antica Grecia, diventando archeologi per una notte, per riemergere nell’India di Bollywood.
MUSEI APERTI FINO A TARDI
Quest’anno, grazie alla collaborazione con l’Assessorato alla Cultura della Città di Torino, cresce ancora la partecipazione dei musei che per il pubblico della Notte Europea dei Ricercatori propongono percorsi inediti tra arte, storia, scienza e tecnologia. L’obiettivo è far scoprire ai cittadini quanta ricerca scientifica si cela dietro le collezioni e il patrimonio museale torinese.Resteranno aperti tutta la sera il Museo di Anatomia Umana, il Museo Lombroso e il Museo della Frutta (navetta gratuita da piazza Castello) e la mostra “L’infinita curiosità: un viaggio nell’Universo in compagnia di Tullio Regge” all’Accademia delle Scienze. Xkè? Il
Laboratorio della Curiosità sarà aperto al pubblico per attività e laboratori (ore 18 – 22), su prenotazione allo 011 8129786.Il Museo Egizio conferma per la seconda volta la sua adesione all’evento: nelle sale museali saranno disponibili postazioni in cui egittologi, archeologi, restauratori, geologi, antropologi, radiologi, docenti di chimica, fisica e ricercatori universitari racconteranno, attraverso spiegazioni scientifiche e dimostrazioni pratiche, molteplici aspetti della ricerca, tutte attività di grande importanza per la conservazione e l’esposizione delle opere, un’occasione unica per sfatare i miti o i luoghi comuni sull’antico Egitto.Le novità sono: il Museo Nazionale del Risorgimento, Palazzo Madama, il Museo Diffuso della Resistenza e il Museo della Sindone che, alla soglia dei 120 anni dalla prima fotografia ufficiale della Sindone, realizzata dall’avvocato torinese Secondo Pia nel 1898, partecipa alla Notte Europea dei Ricercatori per mostrare le fondamentali tappe degli studi fotografici-informatici che si sono sviluppati nel tempo.
E fuori Torino il Palazzo delle Scuderie di Fondazione Cavour (Santena), la Palazzina di Caccia di Stupinigi e Infini.to, il Planetario a Pino T.se.
EVENTI, GIOCHI E SPETTACOLI IN TUTTA LA CITTÀ
La Notte Europea dei Ricercatori è inoltre un fitto programma di eventi speciali che animeranno la città fino a mezzanotte. Dalle 16:30 ragazzi dai 9 ai 14 anni gareggeranno nel Rally della Scienza. Per gli appassionati di realtà aumentata due proposte da Torino Living Lab Campidoglio: l’esperienza immersiva di una Virtual Room (allestita in via Bonafous 4, sede del Virtual Lab di Utopia srl) e la visita guidata tra reale e virtuale a Borgo Campidoglio in collaborazione con il Museo Diffuso della Resistenza. Torna lo storico Tram della Scienza, il laboratorio mobile della Notte: la prima corsa parte alle 19:30 da Piazza Castello. Arte e neuroscienze si contamineranno nella mostra interattivaL’arte della Ricerca a cura della Fondazione AriSLA in collaborazione con l’artista Aqua Aura e i ricercatori dell’Università di Torino (dalle 17 a ingresso libero, Hotel Golden Palace), mentre l’INRiM propone l’incontro dal titolo Le Meraviglie di Einstein: onde Gravitazionali, spazio e orologi atomici (ore 19.00, Sala Biblioteca – Circolo dei Lettori, via Bogino 9). Ricercatori e studenti del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università sfideranno il pubblico nel primo esperimento di una maratona dantesca: a partire dalle 17, in piazza Castello, canto dopo canto chiunque potrà mettersi alla prova con l’Inferno della Divina Commedia. Annullati gli spettacoli serali previsti in Rettorato: Biblio-Musical Show, La Nascita Della Lettura Silenziosa e Cellule Scienziate.
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Per maggiori informazioni su programma, orari e prenotazioni si prega di consultare il sito http://nottedeiricercatori.piemontevalledaosta.it/
Contatti: Mariella Flores (Agorà Scienza – Università di Torino) – maria.flores@unito.it | tel. 011 670 3945 |mob. 339 4870648
ergio Chiamparino è secondo tra i presidenti di regione italiani solo rispetto al veneto Luca Zaia. Tra i governatori più amati d’Italia il presidente piemontese si piazza con il 56,4%
Il comico-scrittore ricordato con una lectio di Stefano Bartezzaghi. Donatella Di Pietrantonio, Sergio Staino, Erri De Luca, i sessant’anni di Bollati Boringhieri, mille buoni-libro. E la campagna “Un libro in più” a sostegno delle biblioteche civiche
In piazza Carlo Felice tornano i bouquinistes del Libro Ritrovato. I portici di via Roma, piazza San Carlo e piazza Carlo Felice sono suddivisi in 20 tratti tematici che raggruppano in modo omogeneo le bancarelle a seconda delle proposte.
Minibombo, casa editrice nata nel 2013 e specializzata in libri per i più piccoli, ha già all’attivo numerosi premi e 26 titoli tradotti in molte lingue fra cui il cinese: è presente allo Spazio Bambini con letture, animazioni, spettacoli.
La Procura federale aveva chiesto 30 mesi di inibizione per il presidente e due turni a porte chiuse per la società
Come si spostano gli studenti universitari di Torino? Soprattutto con i mezzi pubblici, che sono i più utilizzati per spostarsi da casa all’università, secondo una indagine su oltre 17mila persone
di Pier Franco Quaglieni
democratico del 2013. Soprattutto si ha la possibilità di conoscere da vicino episodi della vita di questo straordinario storico, politico e giornalista, unica nel ‘900, con la sua caratura intellettuale, il suo anticonformismo ,il suo amore per la libertà: dal coraggioso antifascismo giovanile,all’esilio in Francia, alla guerra di Spagna, alla Resistenza a Roma. Ma la biografia affronta anche altri temi: il ’68,il terrorismo, l’illusione dell’unificazione socialista, l’impegno nel PSDI di Saragat, la battaglia per Israele, contro l’antisemitismo e la persecuzione degli Ebrei in Russia, il distacco dall’impegno politico dovuta al profonda delusione di fronte al fatto che l’Italia della fine degli Anni 70 avesse imboccato strade che Aldo non poteva condividere, in primis il compromesso storico. Garosci fu un socialista liberale alla maniera di Rosselli, antitotalitario a 360 ° e quindi naturaliter antifascista e anticomunista.Quest’ultimo aspetto della sua battaglia non venne compreso da chi vedeva il pericolo per la democrazia solo a destra. Appaiono anche scorci di vita della sua compagna Irene Numberg con cui Aldo condivise amore e impegno civile. Il libro appena uscito è importante. Dovrei lamentarmi che non citi certi libri, tra cui alcuni dei miei, che sarebbero stati utili all’autore per comprendere maggiormente le scelte di Garosci,ma non lo faccio perché essersi lui dedicato ad Aldo è per me è di per sé di troppa soddisfazione. Leggendo avidamente il libro, mi sono reso conto di essere il più garosciano della generazione dei suoi allievi. Ho condiviso sempre le sue analisi sul ’68,sugli anni di piombo, sulla viltà degli intellettuali italiani nella loro fuga verso il comunismo alla ricerca di posti nelle università,nei giornali,nelle case editrici. Aldo ci ha insegnato con l’esempio cosa significhi l’indipendenza morale e intellettuale.Per questo motivo,più di ogni altro,resta un Maestro.
un po’ per la città, cosa che non riesco a fare di frequente per i continui impegni fuori Torino che, per altro, mi consentono di sopravvivere in una città asfittica e morta com’è quella attuale. In piazza Carlo Alberto ho notato un furgone- bar della Punt e Mes-sicuramente prodotto tipico torinese- con cartelloni e musica che stonavano totalmente in quella piazza aulica. Mi sono fermato, come mi piaceva un tempo, in piazza Carignano da Pepino per mangiare un gelato e contemplare Palazzo Carignano. Con mia somma sorpresa ho notato che le sue storiche specialità non ci sono più: né il pezzo duro né lo spumone. Si è salvato l’affogato che è però ormai un gelato molto comune ovunque. L’industrializzazione alimentare ha mietuto un’altra vittima. Com’era diverso quando il laboratorio di Pepino era in via Verdi! In piazza san Carlo noto crocchi di arzilli vecchietti che occupano le panchine. E’ bello che tutti possano godere del salotto di Torino, ma se poi vedo gli accattoni in piazza e in via Roma mi sorge qualche perplessità. Di notte i portici diventano dormitorio, ma di giorno, nel cuore di Torino, questo accattonaggio non è accettabile. Passino i suonatori ambulanti che pure danno un tono strapaesano
ad una città nota in passato per la sua eleganza regale, ma una regolata è necessaria. P.A.I.S.S.A è chiuso da anni e le sue vetrine sono utilizzate per pubblicizzare un formaggio. Ricordo che un grande magazzino di prelibatezze alimentari a Vienna veniva chiamato dall’ambasciatore italiano il P.A.I.S.S.A. austriaco. Certamente ha dovuto chiudere anche per i prezzi insostenibili degli affitti . Olympic (dove si vestiva un tempo l’intera mia famiglia ) si è trasformato ,vendendo abiti sportivi, come anche il negozio che fu di Ruffatti. Ritrovi torinesi di eleganza che non ci sono più. In parte sopravvive solo Emmerson in via Cesare Battisti. Nostalgie del passato ? Forse sì ,anche perché non vedo novità che mi attraggano. Forse il gelato Niva (ex Rivareno) in piazza Vittorio e in Via Lagrange resta la novità recente più eccezionale. Il gusto ricotta e fichi merita davvero attenzione. In via Lagrange, divenuta la via del passeggio, ha lasciato un vuoto incolmabile il negozio di pelletterie eleganti Laurence che aveva un stile inimitabile. Per trovare qualcosa di simile devo andare in via Condotti a Roma, ma non è la stessa cosa.
una condanna . Ma quanti casi simili ci sono stati a Torino in passato ? Non si trattava del 9 politico, ma di voti più modesti, ma altrettanto regalati. Io ricordo cosa avveniva in un liceo artistico torinese in cui volevano promuovere oves et boves,i capaci e i meritevoli,ma anche gli stupidi e i fannulloni. Persino gli assenteisti dei corsi serali che “avevano bisogno del pezzo di carta “. In un noto e prestigioso liceo classico torinese un insegnante di matematica che lavorava pochissimo, aveva la tendenza a regalare i voti, con piena soddisfazione di studenti e famiglie. Io ricordo anche i casi di professori seri, preparati, ma non disposti a promuovere tutti, che furono oggetto di persecuzioni nel blasonato e oggi defunto liceo “Segre”.I presidi facevano finta di non vedere e ,in un caso, il dirigente scolastico era effettivamente non vedente e lascio’ andare la scuola allo sbando. L’eterno’ 68 italiano giustifico ‘ mille illegalità e diecimila lassismi. Oggi la prof. di Varese e’ stata denunciata e rischia grosso, ma se avesse dato a tutti non 9 ,ma 7,nessuno avrebbe mosso un dito contro di lei.Anzi ,sarebbe stata considerata una docente umana e comprensiva .Magari anche una docente democratica e aperta al nuovo che avanza.
bersagliere (che Le invio in una rara fotografia scattata da mio zio) ad Albenga dopo che fu tanti anni nella Caserma. Davvero dopo la rotonda con la maxi fionda che non c’entra nulla con la storia della mia città ,sarebbe bello avere un po’ di piume al vento che ci ricordi i giovani che prestavano servizio militare in città. Con loro era una città giovane e sicura. Oggi è solo piena di immigrati.
La verità storica che disturba
A Torino e Cuneo, il 23 e 24 settembre, si tiene l’ottava edizione di “Nonno ascoltami’, la campagna nazionale di prevenzione dei disturbi dell’udito promossa dall’omonima associazione con il patrocinio del Ministero della Salute e dell’OMS.
AGGIORNAMENTO
La sindaca Chiara Appendino annuncia su Facebook l’arrivo di 23 nuovi autobus elettrici per Torino.